
GIORNALE DI SICILIA
REGIONE. Il Presidente: «Senza consenso non si va da nessuna parte. E questo richiede qualche giorno di tempo ancora»
Rimpasto, Lombardo prende tempo. «Via le Province, spazio ai Comuni»
Il governatore: «Il nuovo governo non nascerà a Ferragosto e neppure alla chetichella»
Lombardo oggi esaminerà la pratica Irfis per valutare la cessione delle quote a Unicredit.
PALERMO. Sembra destinato a slittare il varo del Lombardo quater. I tempi per il rimpasto diventano più lunghi. E il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, garantisce che la nuova giunta «non nascerà per Ferragosto, neppure alla vigilia e neppure all'indomani. Farlo 10 giorni fa sarebbe stato fuori luogo perché connesso a vicende mie personali - ha affermato -. Farlo oggi sarebbe il segnale che vogliamo farlo alla chetichella senza che nessuno se ne accorga perchè sono tutti al mare o in montagna». Dunque, altro tempo è necessario al governatore per lavorare alle alleanze con i partiti «che ci stanno» e per sviluppare un «programma che rilanci l'azione amministrativa, perchè non c'è dubbio che tutto debba camminare di pari passo con il consenso delle forze politiche. Quindi serenamente e senza correre. Senza consenso non si va da nessuna parte. E questo richiede qualche giorno di tempo ancora». Lombardo non ha più fretta di chiudere questo capitolo per andare in Cina, dal momento che ha annullato la trasferta programmata per l'expo di Shanghai. Ma ha raggiunto ieri pomeriggio Roma per incontrare l'ambasciatore cinese. Un incontro importante per programmare alcuni investimenti della Regione in una compagnia che opera nel settore dei trasporti. Anche oggi Lombardo avrà poco tempo per pensare al rimpasto. Dovrà esaminare la pratica I fis, una società partecipata della Regione, a Palermo, per valutare se è opportuno che venga acquisito l'intero pacchetto delle quote, che saranno cedute da Unicredit. Subito dopo, sarà il momento di definire il «programma di rilancio, un programma rivoluzionario del processo riformista, attorno al quale - ribadisce Lombardo - si ritroveranno le forze politiche che sosterranno questa nuova importante fase. Si tratterà di un pia no di impegno comune per tutta la legislatura e, probabilmente, per un patto per il dopo». Al primo punto vi è la riforma degli enti locali, che Lombardo definisce «la madre di tutte le riforme». «Se noi riusciremo a delegare, a decentrare e a devolvere ai Comuni buona parte delle competenze gestionali della Regione si scioglieranno le pastoie burocratiche - sostiene -. Dopodiché i Comuni potranno organizzarsi in liberi Consorzi La Regione dovrebbe dimagrire enormemente. Quando ciò avverrà avrà funzione di guida sui Comuni, ma non di gestione diretta». Ricordando le polemiche col presidente dell'Unione delle province italiane, Giuseppe Castiglione, Lombardo tiene a puntualizzare che »questa misura viene vista eletta come abolizione delle province, ma è tutt'altra cosa. È la creazione dei liberi Consorzi e di una Regione agile e snella che si limita a programmare e definire la strategia». Su questo punto sono aperti al dialogo col governatore i deputati del Gruppo Misto che si sono riuniti a Enna per un vertice. Il capogruppo, Dino Fiorenza, ritiene che in Sicilia il rilancio di una convincente proposta politico-programmatica sia incentrata i su temi economici. Botta e risposta tra Salvino Caputo del Pdl e Giuseppe Arena dell'Mpa. «Lombardo invece di pensare ad intruppare dentro chiunque sia disponibile a mantenere in carica il suo governo fallimentare dovrebbe riflettere sul disastro burocratico che contribuisce a creare le condizioni per la perdita dei fondi comunitari». Replica Arena: «Caputo ha sparato ancora una volta nel mucchio».
Cimino: nuova giunta punti sul lavoro. E meno Enti locali
L'assessore: «Il Pdl Sicilia rappresenta la voce meridionalista che vuole far rispettare l'Isola»
Ospite ieri durante il notiziario di Tgs, l'assessore all'Economia, Michele Cimino, intervistato da Ignazio Marchese. Cimino è intervenuto sulle ipotesi di rimpasto della giunta regionale e sulle vicende economiche dell'Isola.
- Sarà la settimana del governo o se ne parlerà a settembre?
«Come ha annunciato il presidente della Regione credo che sia necessario lavorare su alcuni temi, come quello del federalismo o del lavoro. Bisogna confrontarsi su queste emergenze per stilare un programma forte che rappresenterà il programma rivoluzionario per il futuro della nostra Regione. È indispensabile creare una cabina di regia per attivare tutti quegli interventi economici e strutturali in favore del sud e della Sicilia».
- Lei ci sarà in giunta?
«La mia è un'esperienza che sarà poi discussa dal gruppo che mi sostiene, da Gianfranco Miccichè e dal presidente della Regione».
- Quello di Lombardo è un progetto che spariglia il bipolarismo. Nasce in Sicilia quel grande centro che si contrappone alla sinistra e alla destra?
«Il governo deve potere attenzionare le emergenze del nostro territorio. Al Nord si sono create forze politiche che soprattutto danno riscontro alla territorialità della politica. Un esempio è la Lega. Credo che nell'Isola il ruolo che oggi ha il Pdl Sicilia rappresenta quella voce fortemente meridionalista che vuole fare far rispettare le ragioni della Sicilia. Si possono creare le condizioni perché si dia un governo forte ma che abbia anche autorevolezza e credibilità nel dialogare e discutere con Roma».
- Tra le priorità di Lombardo, la riforma degli Enti locali. Quali benefici dovrebbe apportare?
«Considerando che le province hanno le competenze che posso no detenere anche Consorzi di Comuni, già da deputato proposi di abolire solo quelle delle città metropolitane (Pa, Me, Ct). Se ciò adesso avverrà si otterrà non solo un risparmio economico, ma anche una razionalizzazione del sistema. Saranno meno gli interlocutori e la burocrazia più snella».
- Gli ultimi due anni sono stati durissimi per l'economia dell'Isola. Quale sarà la ricetta del nuovo governo Lombardo per rimettere in moto l'economia?
«Questa crisi è legata a quella nazionale. Infatti, il Parlamento ha dovuto esitare una manovra finanziaria di rigore che ha inciso fortemente anche nei bilanci della Regione. Inviterò il ministro Tremonti in Sicilia per concordare un'armonizzazione del bilancio regionale con quello nazionale».
- Ma la Sicilia non è riuscita a spendere parte di fondi europei...
«Il ministro Tremonti col ministro Fitto assieme al sottosegretario Miccichè stanno facendo una ricognizione per far emergere le responsabilità di chi non ha speso i soldi. Stanno pure valutando le modalità per impiegarli subito».
FORNITURA IDRICA. Iniziativa contro gli utenti che non pagano il canone
Non paghi? Allora niente acqua. Girgenti: taglieremo gli allacci
La "Girgenti Acque" raccomanda puntualità nei pagamenti delle bollette e per questo ha avviato una campagna sistematica di sospensione della fornitura dei clienti morosi. Attualmente secondo i dati in possesso della società che gestisce il servizio idrico ad Agrigento, il 65 % degli utenti paga in modo tempestivo. «Proprio per garantire chi paga regolarmente - ha spiegato il geometra Giuseppe Giuffrida amministratore delegato dell' azienda - provvederemo a sollecitare chi non paga». Ma molti degli utenti che hanno già ricevuto raccomandata con sollecito di pagamento, la ignorano e continuano a non pagare. «Cosa grave - aggiunge Giuffrida -che spesso non paga la bolletta chi ha un attività produttiva o gente con un reddito elevato». Bar, ristoranti, o altre attività che non rispettano le scadenze rischiano adesso l'interruzione della fornitura. Dopo i solleciti a mezzo raccomandata, gli operai della «Girgenti» taglieranno letteralmente le prese. Così, come avviene per luce, telefono e gas, adesso anche per l'acqua niente sconti. «Rimaniamo comunque disponibili ad ascoltare la nostra clientela, ed è chiaro che se ci troveremo di fronte alla vecchietta che non potrà pagare saremo comprensivi - aggiunge Giuffrida - ma non possiamo tollerare che le bollette non vengano pagate per puro capriccio». Discorso a parte per gli albergatori, che risultano tra la categoria dei morosi, con pendenze di una certa consistenza. Con loro il gestore del servizio, ha un accordo, che prevede 3 mesi di proroga e un piano di rientro. «Un accordo che rispetteremo» garantisce Giuffrida. La società per azioni che ha sede alla zona industriale di Agrigento, intanto sta pianificando tutta una serie di interventi e investimenti atti alla miglioria della distribuzione idrica del territorio. «Tutto questo -conclude ancora l'amministratore delegato - possiamo realizzarlo solo con un adeguata puntualità da parte dei nostri clienti». Gli agrigentini sono avvisati, l'acqua si paga.
ENERGIA. Oggi l'intesa fra Licata, Agrigento, Palma, Butera e Gela
Parchi eolici in mare, 5 comuni firmano il fronte del «no»
Sarà sottoscritto alle 10 di oggi il protocollo d'intesa tra i cinque Comuni, delle province di Agrigento e Caltanissetta, che si oppongono alla costruzione di parchi eolici off shore, ossia in mare. L'iniziativa è di Licata, Comune capofila, ma ha coinvolto anche Agrigento, Palma di Montechiaro, Butera e Gela. A questa sorta di «consorzio» di enti pubblici stamani dovrebbero aderire anche le amministrazioni provinciali di Agrigento e Caltanissetta. Il vertice è in programma nella sala dove si riunisce la giunta comunale di Agrigento. È qui che sarà firmato il protocollo d'intesa «contro la realizzazione - scrive il Comune di Licata in una nota - di parchi eolici off shore, lungo la costa centro - meridionale dell'Isola, che dal Gela si estende sino alla città natale di Pirandello. «Nel corso dello stesso incontro, le parti provvederanno - aggiunge Palazzo dell' Aquila nel documento diffuso ieri - anche ad individuare e nominare il legale di fiducia a cui affidare l'incarico di rivolgersi al Tar, al fine di opporsi all'eventuale rilascio di autorizzazioni definitive a carico di società interessate alla realizzazione degli impianti eolici off shore a pochissime miglia dalla costa». Secondo l'esecutivo cittadino «la costruzione dei parchi eolici in mare contrasterebbe e vanificherebbe ogni utile iniziativa avviata, o già in essere, per uno sviluppo sostenibile del territorio». All'iniziativa aderisce, ovviamente, il comitato «Difendi Licata - No Peos», guidato da Tony Licata e costituito un anno fa proprio per fare fronte comune contro la realizzazione degli impianti. Licata, Butera e Gela hanno già detto no alla realizzazione dei parchi eolici off shore ín diverse occasioni. Sia le giunte, sia i consigli comunali dei tre Comuni (che in un paio di occasione si sono raggiunti congiuntamente) hanno firmato degli atti per opporsi alla costruzione degli impianti in mare. Ora a scendere in campo contro le pale dell' eolico in mare sono anche í Comuni di Agrigento e Palma di Montechiaro.
UNIVERSITA'
Raggiunta intesa con il Consorzio turistico della Valle
II presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento Joseph Mifsud ed il presidente del il Consorzio Turistico Valle dei Templi Gaetano Pendolino, hanno raggiunto una intesa di collaborazione finalizzata all'internazionalizzazione della filiera turistica agrigentina e di promozione integrata del territorio. «I! Consorzio Turistico Valle dei Templi -si legge in una nota - raggruppa circa ISo percento del potenziale turistico - ricettivo di Agrigento ed attraverso la propria collaborazione con il Consorzio Universitario, e la utilizzazione delle esperienze professionali accademiche presenti all'interno del Cupa di Agrigento intende valorizzare il potenziale delle proprie offerte in un'ottica di valorizzazione delle risorse e di sviluppo economico.
Presente l'assessore al Territorio
Di Mauro promette: «La Regione non lascerà sola la famiglia»
«Si dovranno accertare le cause della morte, ma la Regione non lascerà da sola la moglie di quest'operaio. Già in passato, in casi come questo, si sono attivati dei meccanismi per andare incontro alle esigenze delle famiglie, non solo da parte della Regione, ma anche dello Stato». L'assessore regionale al Territorio, Roberto Di Mauro, partecipando ai funerali di Girolamo Clemente, conferma che ci sarà attenzione nei confronti della vedova dell'operaio. «Il governo - ha aggiunto Di Mauro - non potrà che essere vicino a questa famiglia». Assieme a Di Mauro ai funerali era presente anche Pietro Tolomeo, direttore del Corpo Forestale della Sicilia, accompagnato dal commissario Pasquale Maggio, il responsabile del distaccamento di Santa Margherita Belice. Nelle prime file anche Maurizio Costa, della Protezione civile. Poi tutte le autorità locali, con in testa il sindaco, Michele Botta, il parlamentare nazionale Giuseppe Marinello, il consigliere provinciale Ignazio Tavormina. Nelle prime file anche Luigi La Placa, presidente del comitato dei festeggiamenti in onore di S. Giuseppe, che ha rinviato la processione che era in programma domenica scorsa.
Gli Autonomisti ripartono a Palma
Democratici Autonomisti si organizzano sul territorio della provincia di Agrigento». Smaltita la sbornia per l'esclusione dalla nuova giunta D'Orsi una riunione organizzativa si è svolta a Palma per analizzare l'attuale situazione politica. Il nuovo direttivo è composto da Vincenzo Montalto, Giuseppe Ballistrieri, Giuseppe Amato. Coordinatore è stato nominato Giuseppe Amato.
LA SICILIA
Ci mancava anche il topo morto
L'estate terribile del mare di San Leone continua con un nuovo squallido episodio
Ieri mattina alla sesta traversa di San Leone, in fondo al Viale delle Dune c'era gente che fuggiva dall'acqua «incontaminata» del mare. Cercava rifugio in spiaggia perché una «bestia» galleggiava a pelo d'acqua. Non era uno squalo, era un topo. Un grosso topo peloso, con le orecchie rosa, morto stecchito da chissà quanto tempo e spinto lentamente fin quasi a riva dalle onde, galleggiando esanime tra gli atterriti bagnanti e le alghe. Questa scena raccapricciante per chiunque si è materializzata ieri mattina intorno alle 10 in una delle zone del lungomare sanleonino, ritenuta fino a ieri una delle meno impraticabili. Chi si è visto piombare a pochi centimetri di distanza la pelosa carcassa del roditore defunto è fuggito di corsa verso la riva, cercando
di evitare il contatto con l'animale. Qualcuno ha anche immortalato la salma della bestia, diffondendone la macabra immagine sui siti internet e sul variegato palcoscenico di you tube. L'avvistamento del cadavere del topo nel mare di San Leone è diventata notizia nota urbi et orbi e commentata telefonicamente dal sindaco Marco Zambuto, con un misto di desolazione, rassegnazione e rabbia: «Cosa vuole che le dica. Potrebbe essere stato portato da qualcuno, sono stanco di questa situazione. Quello che dovevo dire l'ho detto nei giorni scorsi, evidenziando i risultati delle analisi effettuate dall'Asp che certificano come il mare non sia inquinato, ma sporco». Ecco perché nessuno «osa» piazzare un bel divieto di balneazione nei vari punti del litorale in cui da alcune settimane se ne vedono davvero di tutti i colori e... dimensioni. In principio furono le feci umane e non, poi toccò alle chiazze schiumose che anche ieri sono tornate a fare capolino in alcuni punti della costa. Il mare non sarà inquinato, ma chi vi fa il bagno rischia a questo punto di imbattersi in spiacevoli incontri. Non ci sarà il petrolio, ma la cacca, i topi e la schiuma non sono il massimo della vita. La gente «non capisce» come si possa considerare balneabile un mare così pieno di sgradevoli sorprese e in molti preferiscono non fare il bagno, nonostante le rassicurazioni scientifiche di chi di dovere. L'impegno indefesso della polizia municipale sta portando i primi risultati sul fronte dell'«emersione» degli incivili che scaricano ín mare i liquami senza alcun accorgimento. Ma ad oggi, a emergere sono ben altre cose. Ci mancava anche il topo morto che chissà da dove sia arrivato. Su questo aspetto della faccenda ci vorrebbe un'autopsia per risalire alla causa del decesso. Ironia a parte, resta la vergogna per una situazione che oltraggia oltre misura l'immagine turistica della città.
DEMOCRATICI AUTONOMISTI
Nuova organizzazione sul territorio
Si è svolta ieri una riunione organizzativa dei Democratici Autonomisti a Palma di Montechiaro per analizzare l'attuale situazione politica determinatasi alla provincia e nella città di Palma di Montechiaro. Alla presenza di Giuseppe Arnone segretario regionale organizzativo, è stato nominato il direttivo della cittadina del Gattopardo nelle persone di Vincenzo Montalto, Giuseppe Ballistrieri, Giuseppe Amato. Coordinatore è stato nominato Giuseppe Amato, risultato primo dei non eletti al consiglio comunale di Palma di Montechiaro. I Democratici Autonomisti a settembre inaugureranno la loro sede.
FAVARA
Prove tecniche di alleanza Pd, Mpa, «ciminiani» ed ex An
FAVARA. Prove, tecniche di coalizione. Ma non per dare una maggioranza e quindi una giunta, la quarta, al sindaco Domenico Russello, ma per cercare l'intesa e quindi una coalizione, che vada al di la e sia valida per le prossime elezioni. Quelle della scadenza naturale del mandato nel maggio 2012, o di elezioni anticipate, poco probabili. L'ultima novità è rappresentata dalla possibilità che il Pd appoggi più o meno palesemente una parte del centro destra che vede insieme Mpa, Pdl-Cimino- ex An, pronti a far nascere il Russello 4. Alleanza che si riproporrebbe con un candidato a sindaco da definire, e che non sarà Russello. Coalizione che si contrappone all'alleanza che vuole insieme il Pdl che fa capo a Nino Bosco e la corrente dell'Udc del ca‑ pogruppo alla provincia Montaperto, a cui si potrebbe aggiungere il Pdl-Favara del presidente del consiglio Luca Gargano e del consigliere provinciale Nobile. Ancora da decidere, invece la collocazione dell'altra anima dell'Udc composta dal capogruppo Cibella e dal consigliere Fiorenza. Sembra che ci sia in atto una sorta di braccio di ferro tra le due fazioni con in mezzo il sindaco Domenico Russello, più vittima che arbitro. Il Pd favarese si è riunito alla presenza del deputato regionale Giovanni Panepinto, ufficialmente per fare il punto sulla salute del partito, ma la discussione centrale pare sia stata proprio quella che vorrebbe il Pd presente in una possibile nuova alleanza.
ERSU
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Gran lavoro per l'ufficio "Ersu", afferente al Consorzio universitario della provincia di Agrigento, visto il periodo (il mese di agosto) clou per presentare domanda di borsa di studio e altri benefici in base al profitto ma anche al reddito dello studente. Gli sportelli, all'interno dell'ex biblioteca dell'istituto Geometra, in via Quartararo, registrano giornalmente una folta utenza di studenti che frequentano il polo ma anche (agrigentini) iscritti all'ateneo di Palermo e che per comodità ricorrono all'ufficio di via Quartararo. 31 agosto è il termine ultimo per
Gran lavoro preparatorio per i giovani universitari
Gran lavoro per l'ufficio "Ersu", afferente al Consorzio universitario della provincia di Agrigento, visto il periodo (il mese di agosto) clou per presentare domanda di borsa di studio e altri benefici in base al profitto ma anche al reddito dello studente. Gli sportelli, all'interno dell'ex biblioteca dell'istituto Geometra, in via Quartararo, registrano giornalmente una folta utenza di studenti che frequentano il polo ma anche (agrigentini) iscritti all'ateneo di Palermo e che per comodità ricorrono all'ufficio di via Quartararo. 31 agosto è il termine ultimo per
presentare domanda, da compilare obbligatoriamente on line, mentre entro il 4 settembre bisognerà aver stampato
l'autocertificazione e spedirla a mezzo posta alla sede Ersu di Palermo, con raccomandata senza ricevuta di ritorno. Mentre è sospesa, poiché il personale è in ferie, l'attività delle segreterie didattica ed amministrativa del polo di Agrigento, squilla senza interruzioni il telefono dell'ufficio Ersu. Dall'altra parte della
cornetta ragazzi e ragazze che chiedono informazioni circa la presentazione della domanda per richiedere il beneficio della borsa di studio. Il personale riesce a soddisfare la popolosa utenza, grazie anche all'ausilio degli strumenti tecnologici. Due operatori si occupano di fare accoglienza al pubblico ed altri quattro si interessano delle operazioni telematiche e più in generale della compilazione dei moduli. All'Ersu, inaugurato lo scorso maggio in una nuova accogliente sede, ci sono due postazioni internet attraverso cui lo studente viene agevolato per l'iscrizione al portale e tutte le altre procedure informatiche.
GIRGENTI ACQUE
Si taglia l'erogazione ai morosi
È giunta comunicazione, da parte di Girgenti acque, della sospensione della fornitura a danno dei clienti morosi. Pertanto, il gestore del servizio idrico, anche nel rispetto di chi paga correttamente, avvierà una campagna sistematica dell'interruzione della distribuzione che sarà sostenuta dalla disponibilità degli uffici, che nei consueti orari, daranno supporto e/o chiarimenti ai clienti interessati. L'amministratore delegato, Giuseppe Giuffrida, da noi contattato, spiega «Cominceremo a sospendere l'acqua a coloro che non pagano regolarmente. Dopo il preavviso, che giunge insieme alla bolletta, inviamo una raccomandata con ricevuta di ritorno e comunichiamo un termine entro il quale il cliente deve normalizzare il tutto, nell'eventualità che trascorra il termine sospenderemo l'erogazione dell'acqua. Alcune raccomandate sono già partite, altre sono in procinto di avvio".
Quanti sono i clienti morosi?
"Il 70% dei clienti paga regolarmente, i clienti morosi comunque sono abbastanza, tra i debitori ci sono anche alcuni hotel, uffici ed importanti apparati industriali".
L'amministratore delegato sottolinea la disponibilità ad ascoltare le difficoltà e le motivazioni degli eventuali utenti che richiedono delle spiegazioni più dettagliate cercando di trovare delle serie soluzioni; "...comunque c'è da dire che noi mandiamo le raccomandate a coloro i quali occupano una posizione già chiara".
In caso di contestazione si procederà ad effettuare degli accurati accertamenti, si verificherà la situazione e successivamente si avvierà o meno la procedura dell'eventuale sospensione, tutto dovrà essere sorretto da motivazioni che spingeranno la società a rivedere la propria posizione. Il termine di pagamento stabilito prevede un tempo di 15-20 giorni, entro il quale il moroso deve procedere al saldo. Superato il termine il cliente deve sostenere, oltre alla somma dovuta, anche il costo dell'intervento di chiusura e riapertura del servizio. L'amministratore Giuffrida specifica che l'erogazione d'acqua non viene bloccata senza delle valide ragioni "Non stiamo avviando un'azione selvaggia, priva dì preavviso; vogliamo migliorare il servizio: buona parte della gente dà delle risposte pagando sistematicamente e non mi sembra che la via dei furbi sia utile allo sviluppo di questa terra".
SOLE 24 ORE
Diritto dett'informazione. Pronuncia del tribunale di Como
Non va registrato il sito che evita gli aiuti pubblici
LA DECISIONE. Dissequestro per la testata telematica che aveva bypassato il vincolo previsto dalla legge sulla stampa
dalla legge sulla stampa
MILANO. Un quotidiano online non deve essere per forza registrato. Ma solo se l'editore intende avvalersi di contributi pubblici. In caso contrario l'obbligo non esiste ed è ingiustificata qualsiasi misura sanzionatoria. Una decisione in parte sorprendente, buona parte della giurisprudenza ritiene che l'obbligo comunque ci sia, quella del tribunale di Como che ha annullato il sequestro stabilito in un primo momento nei confronti del sito www.nardipress.net. Il sito, che si caratterizza per la diffusione di notizie di cronaca nell'area brianzola ticinese, era stato bloccato per oltre un mese perché la pubblicazione non era mai stata registrata e, nella iniziale lettura della pubblica accusa, si trattava di un caso di «stampa clandestina» da punire nei termini di legge. Procedimento penale da avviare quindi e, intanto, misura cautelare con paralisi del sito. Immediato il ricorso del responsabile, Bob Decker, che, attraverso l'avvocato Manuel Gabrielli, ha ottenuto dal Gip di Como un provvedimento di dissequestro che ha permesso di riprendere le news. Alla richiesta della difesa si è allineata anche l'accusa che, dopo una più attenta lettura della normativa, ha ritenuto di dovere dare parere favorevole al riacquisto della libertà di pubblicazione sul web.
Da tenere presente c'è una successione di misure che, nel breve arco di due anni, all'inizio di questo decennio, ha cambiato lo scenario della legislazione sulla stampa nel tentativo di adeguarla al cambiamento tecnologico in corso. La legge n. 62 del 2001, infatti, equipara un sito internet che fornisce informazione quotidiana a un vero e proprio giornale con tutti i relativi obblighi. Per esempio, la registrazione e l'attribuzione di responsabilità al direttore per quanto diffuso in rete. In caso di mancato rispetto del primo, ammesso il provvedimento di sequestro.
Due anni più tardi, però, con il decreto legislativo n. 70 del 2003, si precisava che «la registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62». Una misura presa in esecuzione della delega contenuta nella legge comunitaria 2001 con la quale il Governo, in adempimento a quanto richiesto da provvedimenti comunitari per tutti i Paesi dell'Unione, mitigava il principio stabilito solo due anni prima. Di questo panorama normativo ha tenuto conto il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Como e, in realtà, anche la Procura, dopo un primo intervento nel segno della rigidità. Perché la difesa di Nadirpress era stata a suo modo elementare: non avendo alcuna intenzione di chiedere sovvenzioni pubbliche, nessun obbligo di registrazione poteva essere imposto. Di conseguenza il sequestro deciso e applicato con grave danno per l'attività del sito doveva essere ritenuto illegittimo. Tesi accolta dal Gip con una pronuncia che, a questo punto, rappresenta un punto di riferimento importante rispetto a un orientamento che sinora era stato assai più severo.
Agrigentooggi.it
Valutati i progetti di AzioneProvincEgiovani: non passa quello della Provincia di Agrigento
Le risorse previste dal programma AzioneProvincEgiovani, giunto alla terza annualità, per progetti a favore dei giovani - promosso dalla Unione delle Province d'Italia e dal Ministero della Gioventù - ammontano a due milioni e seicentomila euro. L'Iniziativa ha preso avvio dal contributo che le Province italiane apportano alla crescita delle politiche giovanili in Italia, dal momento che esse svolgono importanti funzioni strategiche sul territorio, concorrendo a creare le sinergie necessarie allo sviluppo di un piano integrato a favore dei giovani, occupandosi di formazione professionale e politiche attive per il lavoro, nonché della cura dell'edilizia scolastica. Le Province, inoltre, interagiscono con il tessuto produttivo locale, con l'associazionismo giovanile, il terzo settore e le Università, e promuovono una programmazione condivisa con gli Enti Locali e le Associazioni di giovani volta a facilitare la partecipazione giovanile. Per l'edizione 2010, i fondi messi a disposizione dal Dipartimento sono stati destinati a finanziare progetti sulla sostenibilità ambientale, occupabilità, sicurezza e salute. In sintesi: 76 proposte progettuali, 29 progetti ammessi al contributo finanziario necessario per la realizzazione delle attività previste ed il coinvolgimento di 55 Province italiane provenienti da 16 Regioni. Tra le proposte non ammesse al finanziamento c'è quella della provincia di Agrigento dal titolo "La mia vita la scelgo io". Tra le finanziate quelle presentate dalla Provincia di Palermo e dalla Provincia di Catania.
Agrigentoflash.it
Cupa, iniziative di internazionalizzazione col Consorzio Valle dei Templi
Il presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento Joseph Mifsud ed il presidente del Consorzio Turistico Valle dei Templi Gaetano Pendolino, hanno raggiunto una intesa di collaborazione finalizzata all'internazionalizzazione della filiera turistica agrigentina e di promozione integrata del territorio. Il "Consorzio Turistico Valle dei Templi" raggruppa circa l'80 percento del potenziale turistico - ricettivo di Agrigento ed attraverso la propria collaborazione con il Consorzio Universitario, e la utilizzazione delle esperienze professionali accademiche presenti all'interno del Cupa di Agrigento intende valorizzare il potenziale delle proprie offerte in un'ottica di valorizzazione delle risorse e di sviluppo economico. "Come è noto il turismo rappresenta sicuramente la risorsa economica potenzialmente più consistente - dice il Presidente Mifsud- ed attraverso questo canale intendiamo contribuire allo sviluppo del territorio. L'intesa raggiunta tra il Consorzio Universitario ed il Consorzio Valle dei Templi rappresenta un pregevole esempio di collaborazione sinergica tra pubblico e privato nell'interesse del territorio e delle sue popolazioni - prosegue il Presidente del Consorzio Universitario Joseph Mifsud - e contribuirà certamente a far meglio conoscere i giacimenti turistico - culturali della nostra provincia". Tra i punti salienti che costituiscono le linee guida dell'intesa raggiunta tra i due consorzi vi è la traduzione in ben cinque lingue (Inglese, Francese,Russo, Arabo e Spagnolo) dei testi promozionali e di presentazione del portale turistico del consorzio Valle dei Templi (www.consorziodeitempli.it) allo scopo di poter presentare il mercato del territorio; la partecipazione del Consorzio quale provider tecnico - logistico a tutte le iniziative di internazionalizzazione che il polo ha in corso. " In questo modo intendiamo utilizzare un ulteriore canale di promozione internazionale delle relazioni e dell'offerta formativa del Consorzio Universitario e nello stesso tempo far diventare il Cupa- conclude il Presidente Joseph Mifsud - non solo un presidio di formazione accademica ma anche un elemento di propulsione di stimolo per l'intera economia della provincia".
Sicilia24h.it
"Patto per il territorio": fioccano le adesioni, costituito gruppo alla Provincia
Inizia a radicarsi nelle sedi istituzionali il nuovo movimento politico "Patto per il Territorio", frutto dell'intuizione del consigliere provinciale, Riccardo Gallo, ex Pdl e del sindaco di Agrigento, Marco Zambuto. Il movimento, secondo quanto è stato spiegato dai promotori, è stato partorito con l'intento di difendere e rilanciare lo sviluppo socio - economico del territorio agrigentino. Intanto alla Provincia regionale di Agrigento fioccano già le prime adesioni tanto che i consiglieri aderenti hanno costituito un nuovo gruppo consiliare "Patto per il territorio". I componenti sono i Consiglieri provinciali Riccardo Gallo (ex Pdl), Giovanni D'Angelo (ex Udc), Matteo Ruvolo ( ex Mpa) e Rosario Marino (ex Pdl). Capogruppo e' stato eletto Matteo Ruvolo, il quale ha dichiarato che "la formazione del neo gruppo consiliare a Sala Giglia e' frutto della necessità di rilanciare un collante di comunicazione e di scambio tra la politica ed il territorio, a fronte del silenzio e dell'indifferenza della classe politica agrigentina di rilievo verso le istanze e le legittime aspettative di sviluppo e di sostegno delle popolazioni agrigentine. Il nostro sarà dunque un impegno costante e quotidiano, in stretto rapporto con i cittadini, al fine di superare la grave fase di stallo che caratterizza le attuali dinamiche politiche ed economiche agrigentine". Hanno aderito al Movimento anche gli ex assessori Piero Macedonio e Settimio Cantone, entrambi ex Pdl. Secondo indiscrezioni, il movimento potrebbe presto approdare anche a Palazzo dei Giganti dove ampi segnali di apertura sono stati manifestati dal consigliere comunale, Maurizio Calabrese, ex Pd. Non solo esponenti politici. Al nuovo movimento starebbero guardando con interesse anche rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e dei consumatori. Su tutti il presidente della Camera di Commercio, Vittorio Messina, il presidente dell'Unione Cooperative Agrigento, Lillo Sardo e Pippo Spataro del Movimento difesa del cittadino.
Pubblico e privato insieme per internazionalizzare il turismo agrigentino
Il Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento Joseph Mifsud ed il Presidente del il Consorzio Turistico Valle dei Templi Gaetano Pendolino,hanno raggiunto una intesa di collaborazione finalizzata all'internazionalizzazione della filiera turistica agrigentina e di promozione integrata del territorio. Il "Consorzio Turistico Valle dei Templi" raggruppa circa l'80 percento del potenziale turistico - ricettivo di Agrigento ed attraverso la propria collaborazione con il Consorzio Universitario, e la utilizzazione delle esperienze professionali accademiche presenti all'interno del CUPA di Agrigento intende valorizzare il potenziale delle proprie offerte in un'ottica di valorizzazione delle risorse e di sviluppo economico. "Come è noto il turismo rappresenta sicuramente la risorsa economica potenzialmente più consistente - dice il Presidente Mifsud- ed attraverso questo canale intendiamo contribuire allo sviluppo del territorio. L'intesa raggiunta tra il Consorzio Universitario ed il Consorzio Valle dei Templi rappresenta un pregevole esempio di collaborazione sinergica tra pubblico e privato nell'interesse del territorio e delle sue popolazioni - prosegue il Presidente del Consorzio Universitario Joseph Mifsud - e contribuirà certamente a far meglio conoscere i giacimenti turistico - culturali della nostra provincia". Tra i punti salienti che costituiscono le linee guida dell'intesa raggiunta tra i due consorzi vi è la traduzione in ben cinque lingue (Inglese, Francese,Russo, Arabo e Spagnolo) dei testi promozionali e di presentazione del portale turistico del consorzio Valle dei Templi (www.consorziodeitempli.it) allo scopo di poter presentare il mercatodel territorio; la partecipazione del Consorzio quale provider tecnico - logistico a tutte le iniziative di internazionalizzazione che il polo ha in corso."In questo modo intendiamo utilizzare un ulteriore canale di promozione internazionale delle relazioni e dell'offerta formativa del Consorzio Universitario e nello stesso tempo far diventare il CUPA - conclude il Presidente Joseph Mifsud - non solo un presidio di formazione accademica ma anche un elemento di propulsione di stimolo per l'intera economia della provincia".
Sciacca, Lazzano: adeguare il Piano Particolareggiato di contrada Isabella
Intervento del consigliere provinciale del Pdl, Mario Lazzano a proposito del Piano Particolareggiato di contrada "Isabella" a Sciacca.
Lazzano afferma:"200 Concessioni edilizie in Contrada Isabella attendono il rilascio da parte dell'Amministrazione Comunale da parecchio tempo, l'introito per le casse comunali ammonterebbe a circa 3 milioni di Euro per oneri di urbanizzazione e contributi sul costo di costruzione,favorendo,altresi',l'occupazione per circa 1000 edili con il relativo indotto. Nel frattempo l'Amministrazione Comunale di Sciacca che fa? Nicchia!
Rendendomi interprete delle giuste e legittime segnalazione da parte di numerosi cittadini proprietari di terreni siti in contrada Isabella,mi sento in dovere perché eletto in questa Città al Consiglio Provinciale di Agrigento ed essendo stato per ben 10 anni Consigliere Comunale al servizio dei miei concittadini,di lanciare il grido d'allarme data la grave crisi economica ed occupazione che investe la nostra Città. Quali rimedi?: Occorre adeguare il Piano Particolareggiato di contrada Isabella alle prescrizioni del D.D.G. n° 1122 del 04.11.2009 significa tradurre in norme "chiare e inequivocabili" le controdeduzioni approvate da questa Amministrazione con la Delibera Consiliare n° 72/2009. Significa, anche, correlare le predette norme con il parere del Genio Civile, con lo studio Geologico, con quello della Soprintendenza ai BB.CC.AA.nonché con l'essenziale riferimento alle tavole aggiornate con i ricorsi e le opposizioni accolti dei Cittadini che assumono carattere prettamente normativo in ossequio al Decreto della Regione che li ha accolti. Significa, altresì, dotare il Comune, gli uffici e l'utenza di un testo definitivo e completo in grado da soddisfare e consentire il rilascio di circa 200 concessioni edilizie entro il primo anno ed immettere nell'economia del paese qualcosa come 35.000.000 - 40.000.000 di euro, a cui si aggiunge l'impinguamento delle casse comunali di circa € 3.000.000 per oneri di urbanizzazione e contributi sul costo di costruzione favorendo, altresì, l'occupazione di oltre 1000 "edili" con il relativo indotto. Tutto ciò in presenza di un Piano Comprensoriale, ancora vigente nonostante il decorso dal 1973,cioè a distanza di ben 37 anni, dal quale ormai non si ricava un bel niente, a fronte di un Piano Particolareggiato, già pronto e totalmente rielaborato, che attende ancora il perfezionamento dell'incarico. A distanza di circa otto mesi dall'emissione del D.A. di approvazione del P.P. di contrada Isabella e dopo l'approvazione del bilancio di esercizio per il corrente anno, ove erano previste le risorse per adeguare tale strumento urbanistico esecutivo alle prescrizioni del citato D.D.G., si scopre che le risorse già impegnate, per "ragioni di liquidità", privilegiano l'aggiornamento di alcune tavole del P.R.G. (...a tuttoggi e dopo cinque anni dalla consegna ancora in fase di stallo), e per la sistemazione "urgente" della piazzetta crollata fuori Porta San Salvatore, i cui lavori urgentemente assegnati ad un professionista "esterno" sono a tuttoggi sospesi.
Giova ricordare all'Amministrazione che, in base alle vigenti disposizioni urbanistiche, gli adeguamenti del P.P. di contrada Isabella alle prescrizioni del Decreto che lo ha approvato, sono "obbligatori per legge" e, come tali, non appartengono alla sfera di "discrezionalità" degli amministratori del momento. Infatti in assenza di tali adeguamenti le iniziative dei privati sono limitate a interventi sporadici, visto che lo strumento esecutivo, in dotazione all'Ufficio Tecnico, non tiene conto delle novità introdotte dal citato D.D.G. n° 1122/09, prime fra tutte le posizioni giuridiche ed urbanistiche dei terreni oggetto di circa 50 ricorsi già accolti. Pertanto "scarsa liquidità" che attualmente impedisce il conferimento dell'incarico al progettista, riveste carattere di assoluta provvisorietà in quanto l'adeguamento del piano al Decreto di approvazione consente, da subito, a rimpinguare il capitolo degli "oneri concessori", con l'aggiunta di ulteriori risorse che, diversamente da che caratterizzano "finanziamenti per lavori pubblici", risolvono immediatamente il problema occupazionale e l'indotto, a totale beneficio della collettività. Il mio vuole essere uno sfogo rabbia comune a tanti Cittadini di Sciacca che mira essenzialmente a salvaguardare questa Città dalla barbarie economica verso cui sta sprofondando precipitosamente per colpa di un'Amministrazione inerte e priva di capacità gestionale ed organizzativa".
Agrigentonotizie.it
Il Cupa e il Consorzio "Valle dei Templi" insieme per il turismo
Cupa e Consorzio turistico "Valle dei templi" insieme per l'internazionalizzazione delle filiera turistica agrigentina e per la promozione del territorio unendo competenze accademiche il primo e potenzialità ricettivo - turistiche il secondo. "Come è noto il turismo rappresenta sicuramente la risorsa economica potenzialmente più consistente - dice il presidente del Cupa Joseph Mifsud - ed attraverso questo canale intendiamo contribuire allo sviluppo del territorio. L'intesa raggiunta tra il Consorzio universitario ed il Consorzio "Valle dei Templi" rappresenta un pregevole esempio di collaborazione sinergica tra pubblico e privato nell'interesse del territorio e delle sue popolazioni - prosegue Mifsud - e contribuirà certamente a far meglio conoscere i giacimenti turistico - culturali della nostra provincia". Tra i punti salienti che costituiscono le linee guida dell'intesa raggiunta tra i due consorzi vi è la traduzione in cinque lingue (inglese, francese, russo, arabo e spagnolo) dei testi promozionali e di presentazione del portale turistico del Consorzio "Valle dei Templi" allo scopo di poter presentare il mercato del territorio.
Agrigentoflash.it
Lazzano: "Piano particolareggiato contrada Isabella, storia infinita"
Il consigliere provinciale del Pdl Mario Lazzano è intervenuto sulla vicenda del piano particolareggiato di contrada Isabella a Sciacca. "200 Concessioni edilizie in Contrada Isabella attendono il rilascio da parte dell'Amministrazione Comunale da parecchio tempo,l'introito per le casse comunali ammonterebbe a circa 3 milioni di Euro - sostiene Lazzano - per oneri di urbanizzazione e contributi sul costo di costruzione,favorendo,altresi',l'occupazione per circa 1000 edili con il relativo indotto. Nel frattempo l'Amministrazione Comunale di Sciacca che fa? Nicchia" esclama Lazzano. "Rendendomi interprete delle giuste e legittime segnalazioni da parte di numerosi cittadini proprietari di terreni siti in contrada Isabella,mi sento in dovere perché eletto in questa Città al Consiglio Provinciale di Agrigento ed essendo stato per ben 10 anni Consigliere Comunale al servizio dei miei concittadini,di lanciare il grido d'allarme data la grave crisi economica ed occupazione che investe la nostra Città. Quali rimedi?: Occorre adeguare il Piano Particolareggiato di contrada Isabella - spiega Lazzano - alle prescrizioni del D.D.G. n° 1122 del 04.11.2009 significa tradurre in norme "chiare e inequivocabili" le controdeduzioni approvate da questa Amministrazione con la Delibera Consiliare n° 72/2009. Significa, anche, correlare le predette norme con il parere del Genio Civile, con lo studio Geologico, con quello della Soprintendenza ai BB.CC.AA.nonché con l'essenziale riferimento alle tavole aggiornate con i ricorsi e le opposizioni accolti dei Cittadini che assumono carattere prettamente normativo in ossequio al Decreto della Regione che li ha accolti. Significa, altresì, dotare il Comune, gli uffici e l'utenza di un testo definitivo e completo in grado da soddisfare e consentire il rilascio di circa 200 concessioni edilizie entro il primo anno ed immettere nell'economia del paese qualcosa come 35.000.000 - 40.000.000 di euro, a cui si aggiunge l'impinguamento delle casse comunali di circa € 3.000.000 per oneri di urbanizzazione e contributi sul costo di costruzione favorendo, altresì, l'occupazione di oltre 1000 "edili" con il relativo indotto. Tutto ciò - precisa - in presenza di un Piano Comprensoriale, ancora vigente nonostante il decorso dal 1973, cioè a distanza di ben 37 anni, dal quale ormai non si ricava un bel niente, a fronte di un Piano Particolareggiato, già pronto e totalmente rielaborato, che attende ancora il perfezionamento dell'incarico. A distanza di circa otto mesi dall'emissione del D.A. di approvazione del P.P. di contrada Isabella e dopo l'approvazione del bilancio di esercizio per il corrente anno, ove erano previste le risorse per adeguare tale stru-mento urbanistico esecutivo alle prescrizioni del citato D.D.G., si scopre che le risorse già impegnate, per "ragioni di liquidità", privilegiano l'aggiornamento di alcune tavole del P.R.G. (...a tuttoggi e dopo cinque anni dalla consegna ancora in fase di stallo), e per la sistemazione "urgente" della piazzetta crollata fuori Porta San Salvatore, i cui lavori urgentemente assegnati ad un professionista "esterno" sono a tuttoggi sospesi. Giova ricordare all'Amministrazione che, in base alle vigenti disposizioni urbanistiche, gli adeguamenti del P.P. di contrada Isabella alle prescrizioni del Decreto che lo ha approvato, sono "obbligatori per legge" e, come tali, non appartengono alla sfera di "discrezionalità" degli amministratori del momento. Infatti in assenza di tali adeguamenti le iniziative dei privati sono limitate a interventi sporadici, visto che lo strumento esecutivo, in dotazione all'Ufficio Tecnico, non tiene conto delle novità introdotte dal citato D.D.G. n° 1122/09, prime fra tutte le posizioni giuridiche ed urbanistiche dei terreni oggetto di circa 50 ricorsi già accolti. Pertanto "scarsa liquidità" che attualmente impedisce il conferimento dell'incarico al progettista, riveste carattere di assoluta provvisorietà in quanto l'adeguamento del piano al Decreto di approvazione consente, da subito, a rimpinguare il capitolo degli "oneri concessori", con l'aggiunta di ulteriori risorse che, diversamente da che caratterizzano "finanziamenti per lavori pubblici", risolvono immediatamente il problema occupazionale e l'indotto, a totale beneficio della collettività" puntualizza Lazzano. "Il mio vuole essere uno sfogo rabbia comune a tanti Cittadini di Sciacca che mira essenzialmente a salvaguardare questa Città dalla barbarie economica verso cui sta sprofondando precipitosamente per colpa di un'Amministrazione inerte e priva di capacità gestionale ed organizzativa" conclude.
Cupa, iniziative di internazionalizzazione col Consorzio Valle dei Templi
Il presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento Joseph Mifsud ed il presidente del Consorzio Turistico Valle dei Templi Gaetano Pendolino, hanno raggiunto una intesa di collaborazione finalizzata all'internazionalizzazione della filiera turistica agrigentina e di promozione integrata del territorio. Il "Consorzio Turistico Valle dei Templi" raggruppa circa l'80 percento del potenziale turistico - ricettivo di Agrigento ed attraverso la propria collaborazione con il Consorzio Universitario, e la utilizzazione delle esperienze professionali accademiche presenti all'interno del Cupa di Agrigento intende valorizzare il potenziale delle proprie offerte in un'ottica di valorizzazione delle risorse e di sviluppo economico. "Come è noto il turismo rappresenta sicuramente la risorsa economica potenzialmente più consistente - dice il Presidente Mifsud- ed attraverso questo canale intendiamo contribuire allo sviluppo del territorio. L'intesa raggiunta tra il Consorzio Universitario ed il Consorzio Valle dei Templi rappresenta un pregevole esempio di collaborazione sinergica tra pubblico e privato nell'interesse del territorio e delle sue popolazioni - prosegue il Presidente del Consorzio Universitario Joseph Mifsud - e contribuirà certamente a far meglio conoscere i giacimenti turistico - culturali della nostra provincia". Tra i punti salienti che costituiscono le linee guida dell'intesa raggiunta tra i due consorzi vi è la traduzione in ben cinque lingue (Inglese, Francese,Russo, Arabo e Spagnolo) dei testi promozionali e di presentazione del portale turistico del consorzio Valle dei Templi (www.consorziodeitempli.it) allo scopo di poter presentare il mercato del territorio; la partecipazione del Consorzio quale provider tecnico - logistico a tutte le iniziative di internazionalizzazione che il polo ha in corso. " In questo modo intendiamo utilizzare un ulteriore canale di promozione internazionale delle relazioni e dell'offerta formativa del Consorzio Universitario e nello stesso tempo far diventare il Cupa- conclude il Presidente Joseph Mifsud - non solo un presidio di formazione accademica ma anche un elemento di propulsione di stimolo per l'intera economia della provincia.
Lavalledeitempli.it
Collaborazione tra Consorzio Universitario e Consorzio Turistico Valle dei Templi per iniziative di internazionalizzazione
Il Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento Joseph Mifsud ed il Presidente del il Consorzio Turistico Valle dei Templi Gaetano Pendolino,hanno raggiunto una intesa di collaborazione finalizzata all'internazionalizzazione della filiera turistica agrigentina e di promozione integrata del territorio. Il "Consorzio Turistico Valle dei Templi" raggruppa circa l'80 percento del potenziale turistico - ricettivo di Agrigento ed attraverso la propria collaborazione con il Consorzio Universitario, e la utilizzazione delle esperienze professionali accademiche presenti all'interno del CUPA di Agrigento intende valorizzare il potenziale delle proprie offerte in un'ottica di valorizzazione delle risorse e di sviluppo economico. "Come è noto il turismo rappresenta sicuramente la risorsa economica potenzialmente più consistente - dice il Presidente Mifsud- ed attraverso questo canale intendiamo contribuire allo sviluppo del territorio. L'intesa raggiunta tra il Consorzio Universitario ed il Consorzio Valle dei Templi rappresenta un pregevole esempio di collaborazione sinergica tra pubblico e privato nell'interesse del territorio e delle sue popolazioni - prosegue il Presidente del Consorzio Universitario Joseph Mifsud - e contribuirà certamente a far meglio conoscere i giacimenti turistico - culturali della nostra provincia". Tra i punti salienti che costituiscono le linee guida dell'intesa raggiunta tra i due consorzi vi è la traduzione in ben cinque lingue (Inglese, Francese,Russo, Arabo e Spagnolo) dei testi promozionali e di presentazione del portale turistico del consorzio Valle dei Templi (www.consorziodeitempli.it) allo scopo di poter presentare il mercato del territorio; la partecipazione del Consorzio quale provider tecnico - logistico a tutte le iniziative di internazionalizzazione che il polo ha in corso.
"In questo modo intendiamo utilizzare un ulteriore canale di promozione internazionale delle relazioni e dell'offerta formativa del Consorzio Universitario e nello stesso tempo far diventare il CUPA - conclude il Presidente Joseph Mifsud - non solo un presidio di formazione accademica ma anche un elemento di propulsione di stimolo per l'intera economia della provincia".
Canicattìweb.it
Avviata collaborazione con il Consorzio Turistico Valle dei Templi per iniziative di internazionalizzazione del Consorzio Universitario.
Il Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento Joseph Mifsud ed il Presidente del il Consorzio Turistico Valle dei Templi Gaetano Pendolino,hanno raggiunto una intesa di collaborazione finalizzata all'internazionalizzazione della filiera turistica agrigentina e di promozione integrata del territorio. Il "Consorzio Turistico Valle dei Templi" raggruppa circa l'80 percento del potenziale turistico - ricettivo di Agrigento ed attraverso la propria collaborazione con il Consorzio Universitario, e la utilizzazione delle esperienze professionali accademiche presenti all'interno del CUPA di Agrigento intende valorizzare il potenziale delle proprie offerte in un'ottica di valorizzazione delle risorse e di sviluppo economico. "Come è noto il turismo rappresenta sicuramente la risorsa economica potenzialmente più consistente - dice il Presidente Mifsud- ed attraverso questo canale intendiamo contribuire allo sviluppo del territorio. L'intesa raggiunta tra il Consorzio Universitario ed il Consorzio Valle dei Templi rappresenta un pregevole esempio di collaborazione sinergica tra pubblico e privato nell'interesse del territorio e delle sue popolazioni - prosegue il Presidente del Consorzio Universitario Joseph Mifsud - e contribuirà certamente a far meglio conoscere i giacimenti turistico - culturali della nostra provincia". Tra i punti salienti che costituiscono le linee guida dell'intesa raggiunta tra i due consorzi vi è la traduzione in ben cinque lingue (Inglese, Francese,Russo, Arabo e Spagnolo) dei testi promozionali e di presentazione del portale turistico del consorzio Valle dei Templi (www.consorziodeitempli.it) allo scopo di poter presentare il mercato del territorio; la partecipazione del Consorzio quale provider tecnico - logistico a tutte le iniziative di internazionalizzazione che il polo ha in corso. " In questo modo intendiamo utilizzare un ulteriore canale di promozione internazionale delle relazioni e dell'offerta formativa del Consorzio Universitario e nello stesso tempo far diventare il CUPA - conclude il Presidente Joseph Mifsud - non solo un presidio di formazione accademica ma anche un elemento di propulsione di stimolo per l'intera economia della provincia".