
SABATO 14 AGOSTO 2010
GIORNALE DI SICILIA
IL DECANO DEI CRONISTI. Aveva 84 anni, funerali nella chiesa di via Demetra
Giornalismo agrigentino a lutto Ieri l'addio a Domenico Zaccaria
Il giornalismo agrigentino ha reso omaggio a Domenico Zaccaria, scomparso mercoledì 12 Agosto all'età di 84 anni. Ieri mattina alle 10,30 nella chiesa Madonna delle Grazie in Via Demetra di Agrigento sono stati celebrati i funerali.
Responsabile della pagina locale del quotidiano «La Sicilia» nel 1955, si è sempre contraddistinto per professionalità ed impegno nel mondo della stampa. Maestro di giornalismo per diverse generazioni di colleghi, tra cui il nipote Stelio , che ha preso la sua eredità nella guida del giornale «La Sicilia», Domenico Zaccaria collaborò anche col Giornale di Sicilia e, per circa vent'anni, con le redazioni televisive di Tva e Primarete. Nel suo lungo curriculum anche quello di corrispondente nella Gazzetta del Sud e Corriere dello Sport. Numerosi gli argomenti da lui trattati nella carriera giornalistica: cronaca , inchieste , politica e sport. Fu anche per diversi anni segretario provinciale dell'Assostampa. Il giornalismo non fu l'unica passione , Domenico Zaccaria, infatti , divenne dirigente sindacale della Cisl e ha condotto l'ufficio provinciale dell'Inas. «Facendosi interprete dei sentimenti di costernazione per la perdita di un collega che ha scritto pagiltie memorabili della storia della nostra provincia e dello stesso giornalismo l'Assostampa di Agrigento - si legge in una nota del sindacato unitario dei giornalisti, esprime il più profondo cordoglio e formula le più sentite condoglianze alla moglie, dottoressa Rosalia Cusimano, alla figlia Rosalinda, a tutti i familiari e a quanti gli vollero bene e ne piangono la scomparsa».
NUOVA GIUNTA. L'eurodeputato a D'Orsi
Provincia, lacolino: «Subito le deleghe»
«Fossi al posto del presidente D'Orsi affiderei con immediatezza le deleghe agli assessori scelti nei giorni scorsi», lo ha dichiarato ieri l'europarlamentare Salvatore lacolino. «L'iniziativa politica - scrive la-colino - meglio potrebbe essere esercitata con l'attribuzione di deleghe coerenti con la professionalità dei collaboratori che il presidente D'Orsi ha individuato per il rafforzamento della sua azione politico - amministrativa». «Infrastrutture, aeroporto, agricoltura, sistema degli Enti partecipati dalla Provincia e valorizzazione delle risorse naturali - aggiunge l'europarlamentare - suggeriscono una sintesi politica pronta che sappia coniugare professionalità, responsabilità e solidarietà nella gestione di un passaggio cruciale che può determinare un sicuro valore aggiunto a tutto vantaggio del cittadino della provincia di Agrigento». «Sono convinto - conclude l'on. Iacolino - che il presidente D'Orsi saprà definire una sintesi equilibrata delle realtà in gioco, valorizzando al meglio la sua squadra dì governo per un effettivo rilancio della relativa azione in linea con la proposta politica riformatrice suggellata dall'affermazione elettorale di due anni fa».
«Il Patto non celi solo ambizioni»
Il Patto del territorio serve realizzarlo ma tra tutte le forze politiche e sociali per mettere in «ascensore» la provincia di Agrigento. Lo dichiara Maria Grazia Brandara, ex deputato Udc. «Invece - aggiunge -prima diventa un'associazione, poi gruppo consiliare alla provincia e, forse, in terza battuta, qualcosa
di diverso. Le ambizioni personali rappresentano i motori quando si prendono a cuore dell'interesse di una comunità piuttosto che di un gruppo».
PROVINCIA
Patente autotrasportatore. Indetta sessione di esame
La Provincia di Agrigento ha indetto la terza sessione di esame per l'anno 2010 per il conseguimento della idoneità professionale per l'accesso alla professione di trasportatore su strada di cose per conto terzi con automezzi con massa complessiva a pieno carico superiore a 1,5 tonnellate nel settore dei trasporti nazionali e internazionali. La sessione si terrà dal 15 ottobre al 30 novembre. La domanda, corredata della documentazione richiesta dovrà pervenire entro le 12 del 15 settembre alla Provincia Regionale di Agrigento, settore Promozione Turistica ed Attività Produttive e Economiche - Segreteria Commissione d'esame Autotrasportatori - Piazza A. Moro 1, 92100, Agrigento. Possono sostenere gli esami per il conseguimento dell' idoneità professionale alla direzione di attività di autotrasporto di merci, in campo nazionale ed internazionale, gli aspiranti in possesso - alla data di scadenza stabilita per la presentazione delle domande di partecipazione - dei seguenti requisiti: essere maggiorenni, non interdetti giudizialmente, non inabilitati, avere assolto all'obbligo scolastico e superato un corso di istruzione di secondo grado o un corso di preparazione all'esame ed avere la residenza nella provincia di Agrigento.
CONSORZIO
«Summer University», per studenti stranieri
Al via il progetto «Summer University»: 55 studenti europei avranno l'opportunità di meglio conoscere il patrimonio e le radici della cultura e dell' identità siciliana, grazie al progetto «Summer University» elaborato dal Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento, presieduto da Joseph Mifsud. Il progetto «Summer University» consentirà a 55 studenti europei di conoscere la cultura e l'identità siciliana, il suo patrimonio storico, artistico, culturale, archeologico e paesaggistico, attraverso lezioni, incontri, seminari, visite guidate, escursioni e momenti ricreativi. La «Summer University» si svolgerà ad Agrigento dal 25 agosto al primo settembre.
LA SICILIA
PROVINCIA
Iacolino sollecita D'Orsi per le deleghe
«Fossi al posto del Presidente D'Orsi affiderei con immediatezza le deleghe agli assessori scelti nei giorni scorsi». Così dichiara l'On. Salvatore lacolino, europarlamentare della corrente Alfano, alla vigilia del Ferragosto. «L'iniziativa politica - chiarisce subito - meglio potrebbe essere esercitata con l'attribuzione di deleghe coerenti con la professionalità dei collaboratori che il presidente D'Orsi ha individuato per il rafforzamento della sua azione politico - amministrativa. Infrastrutture, aeroporto, agricoltura, sistema degli Enti partecipati dalla Provincia e valorizzazione delle risorse naturali suggeriscono una sintesi politica pronta che sappia coniugare professionalità, responsabilità e solidarietà nella gestione di un passaggio cruciale che può determinare un sicuro valore aggiunto a tutto vantaggio del cittadino della provincia di Agrigento. «Sono convinto - conclude -che il Presidente D'Orsi saprà definire una sintesi equilibrata delle realtà in gioco, valorizzando al meglio la sua squadra di governo per un effettivo rilancio della relativa azione in linea con la proposta politica riformatrice suggellata dall'affermazione elettorale di due anni fa». Ma, sollecito a parte, in questi giorni ben difficilmente la nuova giunta potrebbe essere operativa. L'assegnazione, come era stato detto, avverrà a fine mese, sempre che l'esecutivo non verrà allargato a 10 se non 12 assessori.
"E' mancata la progettualità"
Agrigento non ha saputo credere in se stessa e valorizzare quello che ha di bello
Continuiamo il giro degli uomini chiave dei governi regionale e nazionale, per capire come mai Agrigento nonostante abbia avuto rappresentanti di peso nei due Governi non riesce a decollare. Questa volta ne abbiamo parlato con l'assessore regionale Roberto Di Mauro al quale abbiamo chiesto quali per lui sono le cause e quali i rimedi?
«E' molto difficile provare a spiegare perché Agrigento non ha saputo trovare una strada di crescita e di sviluppo che la collochi ai primi posti in Europa e non negli ultimi posti in Italia. Da agrigentino e da ex sindaco ritengo che nella sua domanda ci sia anche la voglia di conoscere perché questo accade, quali sono le ragioni. «Da tanti anni, circa quindici, per le ragioni diverse, la mia posizione è di opposizione alle giunte che si sono succedute in città. Questo non mi ha fatto mancare il consenso, per fortuna, ma mi permette anche di avere una visione diversa rispetto agli altri che sono stati sempre dentro le stanze dei bottoni ed hanno detto si o no a progetti di eventuale crescita o a decisione che si sono rivelate nel tempo dannose per la città. ggi basta parlare con un agrigentino che torna a casa dai parenti dopo anni o con un turista che arriva per trascorrere un periodo di vacanze per comprendere che qualcosa, o forse più di qualcosa non ha funzionato. E le confesso, da assessore regionale in carica al Territorio ed ambiente, che a mio parere è mancata la progettualità. Agrigento non ha saputo credere in se stessa, non ha saputo valorizzare tutto quello che ha e che il mondo ci invidia. Non sono, per onestà intellettuale, dell'idea che la colpa è sempre degli altri o dell'ultimo sindaco che la governa, ma credo che gli agrigentini hanno fatto delle scelte precise indicando per la carica di capo dell'amministrazione una persona invece che un'altra. Hanno scelto un progetto e magari il giorno dopo si sono sentiti pronti a lamentarsi perché il progetto non era rispondente ai loro bisogni personali più che ai bisogni collettivi. Oggi la situazione economica mondiale, nazionale e locale ci spinge ad un fortissimo senso di responsabilità. Chi occupa cariche istituzionali vive con l'angoscia del fare perché i cittadini che ci hanno votato attendono delle risposte concrete. Ad Agrigento le risposte attese non sono arrivate perché, e voi lo avete scritto ogni giorno, i limiti di questa amministrazione nascono dalle carenze di bilancio che hanno portato a vivere alla giornata, perché non è mancata la progettualità. I nostri consiglieri comunali Marchetta, Raccuglia e De Francisci questo lo hanno detto argomentando molto bene quelle che lei chiama "cause e rimedi". Ma
spesso non siamo stati ascoltati. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un balletto di assessori, a crisi lunghe aperte e chiuse con una soluzione di continuità, che poi non sa trovare le giuste risposte. Il MpA è stato l'unico movimento che ha sentito la base per capire quale era il giudizio della giunta Zambuto. E' stato molto negativo. E cosa accade si tocca con mano tutti i giorni. E non serve scrivere lettere a ministri o assessori regionali per avere la coscienza a posto. Serve altro. E chi fa politica da tanti anni lo sa molto bene. Lancio un appello al senso di responsabilità di tutti gli agrigentini, politici e non. Confrontiamoci. Cerchiamo una strada. Non aspettiamo extraterrestri che ci verranno ad aiutare o a risolvere i problemi. Perché mi creda se non compiamo noi degli atti d'amore verso la nostra città nessuno verrà a salvarci da una decadenza certa. lo potrei dire: sono all'opposizione. Ma non è il mio stile. E chi mi conosce lo sa. Non mi sono mai tirato indietro perché tutti sanno quanto amo Agrigento. La politica è di nuovo in fermento, anche nel nostro territorio. La nascita di nuove correnti e di nuove formazioni politiche possono essere freno allo sviluppo e alla crescita della nostra provincia? Di sicuro processi che partono dall'alto difficilmente possono essere fermati nella nostra provincia dove la litigiosità, l'invidia. e spesso la voglia di mettersi in mostra più che la voglia di fare qualcosa per le nostre comunità di riferimento è grande di sicuro non mancheranno sussulti e sommovimenti. Il Movimento per l'Autonomia, di cui mi onoro di far parte, sta compiendo scelte diverse verso un partito etno-regionalista vicino alla gente e per la gente. E non sono slogan. Nella nostra provincia, anche negli ultimi mesi, abbiamo dimostrato come un partito territoriale può dare risposte coerenti e veloci ai bisogni dei cittadini. Le faccio tre esempi su tutti: l'aeroporto fortemente voluto dal Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che ha visto un intervento energico del Presidente Lombardo e del sottoscritto per una realizzazione che può far crescere le potenzialità della nostra provincia. E' il caso di Campobello di Licata che dopo essere stato sciolto per mafia rischiava, per il patto di stabilità, di vedere mortificata l'attività dell'amministrazione. E la battaglia di queste ultime ore per dire no alle trivellazioni delle nostre coste in maniera indiscriminata. L'azione politica e istituzionale compiuta fa comprendere ad ogni cittadino che un Movimento come l'Mpa è capace di mettere insieme in poche ore organismi dirigenti, parlamentari regionali e nazionali, componenti del governo regionale e lavorare nell'esclusivo interesse del territorio e delle comunità. E' questo il grande progetto a cui stiamo lavorando con il Presidente on. Raffaele Lombardo.
E' questo il progetto in cui i siciliani devono credere. La capacità della Lega di intercettare fondi che vengono stanziati per il nord e di impedire quindi una crescita forte del nostro territorio deve spingere i siciliani a valorizzare un Movimento che non deve a Roma ragionare in maniera diversa da come ragiona a Palermo o ad Agrigento, così come a Canicatttì, Porto Empedocle o San Biagio Platani. E' una precisa scelta di campo. Il freno politico non viene necessariamente da nuove o vecchie formazioni ma da un'idea della nostra terra come di una colonia da spremere senza dare risposte concrete e urgenti per il lavoro e lo sviluppo. E guardi penso alla nostra agricoltura, alla pesca, al turismo. Pensi se il nostro mare di colpo diventa pieno di piattaforme petrolifere di società che trivellano e poi pagano le tasse a Milano o all'estero. Ai siciliani rimangono i rischi di un disastro ambientale, al nord arrivano i vantaggi e noi passiamo dire addio al turismo ed alla pesca.
E guardi anche su questi argomenti non è facile mobilitare partiti e correnti, nuovi o vecchi, perché a Roma come a Bruxelles le lobby sanno lavorare bene nell'interesse .supremo del guadagno e nella consapevolezza che eventuali danni al nostro territorio sono incapacità certe di chi lo governa. Mi preoccupa molto capire quali saranno le politiche per il Sud e per la Sicilia, meno le sigle o la politica. Certo forse qualcosa di molto grosso sta accadendo. Dobbiamo stare in guardia e capire come dice sempre il. Presidente Lombardo che la Sicilia è dei siciliani e guai a chi la tocca. Un partito territoriale sa dire no. Un partito nazionale non può farlo. Una pattuglia di deputati e senatori in parlamento determinano come determina la Lega. Diversamente sentiremo tanti che ci verranno a "vendere" i nostri diritti acquisiti come "favori" o "elargizioni" del Governo, mentre i nostri figli non troveranno un lavoro con o senza la laurea.
CAMPOBELLO DI LICATA
Lo Leggio al sindaco: «Contatori illeggibili»
CAMPOBELLO DI LICATA. Sull'argomento «Acqua» al Comune di Campobello di Licata è intervenuto il consigliere provinciale Lillo Lo Leggio. Dopo gli incontri tra gli assessori Carmelo Mulè e Giuseppe Asaro con la Girgenti Acque sul problema bollette pazze e turni idrici, Lo Leggio ha invitato il sindaco Michele Termini a richiedere un incontro con i responsabili del servizio per dirimere definitivamente le due annose questioni mai risolte che riguardano parecchie centinaia di contatori illeggibili e mal funzionanti e l'aggiornamento dell'anagrafica utenti che risale ad almeno 50 anni fa. Tali attività dovranno essere fornite gratuitamente nel reciproco interesse degli utenti e della Società Girgenti Acque per dare certezza ad un rapporto nato male sin dalla consegna delle reti idriche del 27 maggio 2008. Lo Leggio è intervenuto anche sul dibattito sul Patto di stabilità, che il Comune ha superato. «Bando alle chiacchiere ed alle sterili polemiche che qualcuno, in questi giorni, vorrebbe alimentare "ad arte"per creare inutili "distinguo" dice -. lo, invece, come cittadino e rappresentante provinciale sono contento, soddisfatto ed orgoglioso del positivo epilogo della nota vicenda "Patto di stabilità"».
IERI MATTINA nella chiesa Madonna delle Grazie si sono svolti i funerali
Addio a Domenico Zaccaria
Si sono svolti ieri mattina, nella chiesa Madonna delle Grazie di via Demetra, i funerali di Domenico Zaccaria, il giornalista agrigentino, venuto a mancare nella giornata di giovedì all'età di 84 anni. Una folla di amici, familiari, e colleghi ha preso parte alla funzione religiosa. Presenti la moglie Rosalia Cusimano, la figlia Rosalinda, il genero, i nipoti, fra i quali il nostro Stelio Zaccaria, l'amministrazione comunale con in testa il sindaco Marco Zambuto, il suo predecessore Aldo Piazza e poi ancora assessori comunali, parlamentari regionali e nazionali, e naturalmente tanti amici e colleghi giornalisti. Al termine della commovente funzione religiosa celebrata dal «collega giornalista» padre Ferrante, Paolo Cilona ha voluto ricordare la figura di Domenico Zaccaria, dal lato umano a quello professionale. Poi con un breve corteo, la salma è stata trasferita nel cimitero di Bonamorone dove è stata tumulata nella cappella di famiglia tra il l'Altare della Patria e la tomba di Alexander Hardcastle
DOMENICA 15 AGOSTO
GIORNALE DI SICILIA
LE CIFRE. Sono dieci le società «partecipate» che fanno capo all'ente
Provincia, il sottogoverno costa oltre un milione di euro
Dieci enti partecipati della Provincia che danno la possibilità ai partiti di "spartirsi" posti di sottogoverno (retribuito) con le nomine politiche. Per un ammontare di 63.192 euro. Mentre per mantenere tutti e 10 gli enti, la Provincia sborsa una somma di circa un milione e mezzo di euro. Ecco come si presenta la situazione delle partecipate dell'ente Provincia. La parte del leone la fa il Polo universitario che incide sul bilancio della Provincia per un importo pari ad un milione e 60 mila euro. La percentuale di partecipazione è del 73,81%. La partecipazione ha lo scopo di finanziare il supporto logistico per favorire lo sviluppo del polo didattico dell'università agrigentina. I rappresentanti designati dalla Provincia sono Filippo Caci, vice presidente, che non è retribuito, Rolando Montalbano che intasca 2.936 euro come componente del Consiglio d'amministrazione, tanti quanti ne prende Loredana Saieva, pure lei componente del Cda. Il presidente del collegio dei revisori contabili, Vincenza Pirrera, ha invece un trattamento economico pari a 13.200 euro. A seguire l'Apea, (partecipazione del 100%) che adesso è in liquidazione ma che nel 2009 ha inciso sul bilancio per una spesa pari a 60 mila euro. I commissari liquidatori sono Bernardo Barone e Fabrizio Caruana (con compenso pari a 2.860 euro cadauno) ed Anna Capizzi che riceve 3200 euro. L'Asi (partecipazione al 14,94%) incide sul bilancio per 28.547 euro ma i tre rappresentanti: Saverio Napoli, Aldo Piscopo e Sergio Baldacchino sono a costo zero. Più di 5 mila euro (5.060 per la precisione) il compenso per il presidente D'Orsi per il ruolo svolto anche quale presidente dell' Ato idrico (percentuale di partecipazione al 10,40%). Poi ci sono le società d'ambito. La Sogeir (Ato Agl partecipata al 10%) impegna 35 mila euro e 3.479 euro sono devoluti a Segretario Cruciano componente del Cda. La Dedalo ambiente (Ato Ag3 partecipata al 10%) ne impegna 70 mila ma D'Orsi che è il componente dell'assemblea è a costo zero. Altri 70 mila euro per la Gesa (Ato Ag2 partecipata al 10,52%) che devolve 15.164 euro a Giuseppe Pendolino componente Cda. Per mantenere viva la Propiter Terre Sicane (partecipata al 22,89%) l'ente sborsa 42.508 euro e per mantenere il proprio rappresentante, Ciro Zambito che ne è presidente, si spendono 11.497. A costo zero invece ProgEco (partecipazione all' 88%) e Terre Sicane società consortileartecipata al 10,50%.
PROVINCIA. Oltre 704 mila euro destinati al consorzio universitario
Spese istituzionali e promozione: «A luglio spesi 870 mila euro»
Novecentomila euro, per la precisione 869.788. E' quanto ha speso la Provincia di Agrigento, nel mese di luglio per le attività istituzionali e di promozione del territorio. La spesa più consistente è stata di 704 mila euro da destinare al consorzio universitario della Provincia, per 1'80% del contributo annuale, esercizio finanziario 2009, sulla quota di partecipazione che ammonta ad oltre un milione di euro all'anno.
Il funzionamento delle scuole. Nel mese di luglio 2010 gli uffici della Provincia hanno liquidato la somma di 61 mila euro a due scuole per il funzionamento. Si tratta dell'alberghiero "Gaspare Ambrosiani" di Favara (46.775) ed al Brunelleschi di Agrigento (15.849 euro). Rimborsi per spese di trasporto a studenti disabili. Oltre 27 mila euro sono stati spesi per il rimborso a genitori di studenti disabili per le spese di trasporto scolastico. Al Comune di Menfi sono stati rimborsati 7.200 euro.
Cinquantamila euro per il cast dei «Promessi sposi». Un 'altra rilevante somma spesa è stata quella relativa al finanziamento di 50.000 euro da destinare all' hotel della Valle, dove sono stati ospitati gli artisti e l'intero cast tecnico e artistico della rappresentazione teatrale "I Promessi sposi" per la regia di Pippo Flora e Michele Guardì.
Spot pubblicitari. Per pubblicizzare l'evento "Una fiaccolata contro la mafia, il presidente della Provincia ha stanziato 20.000 euro che sono stati ripartiti a Tua e Digimedia Agtv. Sodi prelevati dal capitolo: "Pubblicità istituzionale". Cinquemila euro per il «Tataratà».Per i servizi di spettacolo collegati alla festa del Tataratà di Casteltermini, all'associazione Madre Teresa di Calcutta che ha sede nella città del capogruppo Mpa Salvatore Scozzari, la Provincia ha liquidato la somma di 5.000 euro. I Picciotti da purtedda a Canicattì. Per la festa di Maria Ausiliatrice che si è svolta a Canicattì, la Provincia ha stanziato e liquidato 700 euro all'associazione "Picciotti da purtedda" di Agrigento che hanno realizzato uno spettacolo folcloristico.
Sì ai precari stabilizzati senza concorso
CONSIGLIO DI STATO. Un pronunciamento della IV Sezione dà il via libera agli enti locali che vogliono sanare posizioni pregresse
PALERMO. I precari che puntano alla stabilizzazione possono vedere in maniera più rosea il loro futuro. Un pronunciamento della IV Sezione del Consiglio di Stato sancisce che «la stabilizzazione dei precari ha natura non concorsuale». La decisione 4495 /2010 della IV Sezione del Consiglio di Stato, (presidente Trotta, estensore Greco), occupandosi di precedenti previsioni normative in tema di procedure selettive riservate a soggetti che già abbiano svolto rapporti a tempo determinato con l'amministrazione procedente, ha individuato in esse una deroga all'obbligo costituzionale del concorso pubblico previsto dall' articolo 97 della Costituzione. Il pronunciamento è funzionale alla valorizzazione della pregressa esperienza professionale, acquisita dagli interessati tramite forme contrattuali non a tempo indeterminato. Uno dei primi enti locali ad anticipare questa interpretazione del Consiglio di Stato è stato il comune di Canicattì che nell'estate 2007 ha stabilizzato circa 120 lavoratori precari con un contratto a tempo determinato ma part-time dopo aver redatto una graduatoria interna senza un concorso aperto agli esterni. Fu l'allora segretario-direttore generale Giuseppe La Greca, oggi magistrato presso il TAR Sicilia a Palermo, assieme al sindaco Vincenzo Corbo a giungere ad un approdo interpretativo al quale la giurisprudenza amministrativa è giunta solo adesso dopo una serie di circolari e sentenze. In pratica, la scelta di allora di non aprire la stabilizzazione ad accessi dall'esterno proprio per valorizzare le esperienze formatesi all'interno del Comune oggi viene giudicata dal Consiglio di Stato legittima.
PROVINCIA. L'esponente centrista in giunta
L'Udc cittadino soddisfatto per la riconferma di Cani
Il segretario cittadino dell' UDC, Angelo Muratore, i vice segretari Stefano Giglia ed Enzo Merulla e tutto il direttivo del partito eletto qualche mese addietro, hanno espresso viva soddisfazione e compiacimento per la riconferma di Gaetano Cani ad assessore provinciale. Ringraziano altresì i vertici regionali del partito nelle persone del senatore Totò Cuffaro e degli onorevoli Giuseppe Ruvolo e Salvatore' Cascio, per il grande riconoscimento che hanno voluto riservare alla città di Canicattì e a tutto il partito. "La riconferma del professore Cani - dice Muratore - va inquadrata nell'ottica della grande efficienza e del grande lavoro svolto dallo stesso assieme alla giunta capeggiata da Eugenio D'Orsi. Un giusto riconoscimento, prosegue il segretario del partito, all'ottimo lavoro che Gaetano Cani ha svolto e all'impegno quotidiano nel risolvere diversi problemi. Sono certo, conclude, che l'assessore Cani al di la della delega che gli verrà data, saprà assolvere ugualmente ai compiti che gli verranno assegnati".
LA SICILIA
SI CORRE DOMENICA 22 AGOSTO
Slalom: nomi altisonanti ad Alessandria della Rocca
Si chiuderanno improrogabilmente mercoledì 18 agosto le iscrizioni al 4° Slalom Città di Alessandria della Rocca (al quale è abbinato il Memorial «Orlando Vaccaro»), decima prova valevole per il Campionato siciliano Acsi Slalom 2010, in programma sabato 21 e domenica 22 agosto alle porte del cinquecentesco comune nel cuore della provincia di Agrigento.
In attesa che si approssimi sempre più l'ennesima sfida automobilistica tra i birilli la macchina organizzativa procede intanto a pieno regime, nonostante l'imminenza del periodo festivo legato al Ferragosto. Lo slalom (che gode del patrocinio assicurato dal comune di Alessandria della Rocca, nonché della Provincia regionale di Agrigento), porta come sempre la firma dell'Asd Palatinus Motorsport di Capo d'Orlando (con al timone Calogero Mangano), che si avvale dell'indispensabile supporto logistico offerto dal Comitato regionale Acsi Sicilia. Sarà anche un'occasione per conoscere da vicino le bellezze storiche ed architettoniche del ridente paese agrigentino, oltre a quelle paesaggistiche legate ad un territorio rupestre che si estende alle falde dei monti Sicani.
Il 4° Slalom Città di Alessandria della Rocca si snoderà su un percorso molto suggestivo, della lunghezza di 3 km esatti, ricavato lungo la strada statale 118 «Corleonese», con start individuato all'estrema periferia ed arrivo in prossimità del centro abitato di Alessandria della Rocca, all'altezza di via Nazionale. Il programma della kermesse motoristica prevede, per sabato 21 agosto, le verifiche tecnico-sportive, dalle 15.30 alle 20, nei locali del Municipio di Alessandria della Rocca, nella centralissima via Roma. Si farà invece sul serio l'indomani, domenica 22 agosto, quando la gara vera e propria, articolata ancora una volta sulle 3 manche, scatterà alle 9. Quattordici le postazioni di birilli previste lungo il tracciato.
Tra i piloti isolani più pronti a raccogliere sin da adesso l'invito degli organizzatori nell'aderire allo slalom spiccano l'esperto messinese di Novara di Sicilia Alfredo Giamboi, con la sua «inossidabile» Fiat X1/9 della Kamiko Corse, nonché il ventunenne trapanese di Buseto Palizzolo Giuseppe Gulotta, già due volte campione italiano Slalom Under 23, il quale avrà a disposizione la sua potente Tatuus Formula Master.