Provincia di Agrigento

Rassegna stampa del 14/15 agosto 2010

 

SABATO 14 AGOSTO 2010
 
GIORNALE DI SICILIA
 
IL DECANO DEI CRONISTI. Aveva 84 anni, funerali nella chiesa di via Demetra
Giornalismo agrigentino a lutto Ieri l'addio a Domenico Zaccaria
Il giornalismo agrigentino ha reso omaggio a Domenico Zaccaria, scomparso mercole­dì 12 Agosto all'età di 84 anni. Ieri mattina alle 10,30 nella chiesa Madonna delle Grazie in Via Demetra di Agrigento so­no stati celebrati i funerali.
Responsabile della pagina locale del quotidiano «La Sici­lia» nel 1955, si è sempre con­traddistinto per professionali­tà ed impegno nel mondo della stampa. Maestro di giornalismo per diverse generazioni di colleghi, tra cui il nipote Stelio , che ha preso la sua eredità nella guida del giornale «La Sicilia», Dome­nico Zaccaria collaborò anche col Giornale di Sicilia e, per cir­ca vent'anni, con le redazioni televisive di Tva e Primarete. Nel suo lungo curriculum an­che quello di corrispondente nella Gazzetta del Sud e Corrie­re dello Sport. Numerosi gli argomenti da lui trattati nella carriera giorna­listica: cronaca , inchieste , poli­tica e sport. Fu anche per diversi anni se­gretario provinciale dell'Assostampa. Il giornalismo non fu l'unica passione , Domenico Zaccaria, infatti , divenne diri­gente sindacale della Cisl e ha condotto l'ufficio provinciale dell'Inas. «Facendosi interprete dei sentimenti di costernazione per la perdita di un collega che ha scritto pagiltie memorabili della storia della nostra provin­cia e dello stesso giornalismo l'Assostampa di Agrigento - si legge in una nota del sindacato unitario dei giornalisti, espri­me il più profondo cordoglio e formula le più sentite condo­glianze alla moglie, dottoressa Rosalia Cusimano, alla figlia Rosalinda, a tutti i familiari e a quanti gli vollero bene e ne piangono la scomparsa».
 
NUOVA GIUNTA. L'eurodeputato a D'Orsi
Provincia, lacolino: «Subito le deleghe»
 «Fossi al posto del presiden­te D'Orsi affiderei con immedia­tezza le deleghe agli assessori scel­ti nei giorni scorsi», lo ha dichiara­to ieri l'europarlamentare Salva­tore lacolino. «L'iniziativa politica - scrive la-colino - meglio potrebbe essere esercitata con l'attribuzione di de­leghe coerenti con la professiona­lità dei collaboratori che il presi­dente D'Orsi ha individuato per il rafforzamento della sua azione politico - amministrativa». «Infrastrutture, aeroporto, agricoltura, sistema degli Enti par­tecipati dalla Provincia e valoriz­zazione delle risorse naturali - ag­giunge l'europarlamentare - sug­geriscono una sintesi politica pronta che sappia coniugare pro­fessionalità, responsabilità e soli­darietà nella gestione di un pas­saggio cruciale che può determi­nare un sicuro valore aggiunto a tutto vantaggio del cittadino della provincia di Agrigento». «Sono convinto - conclude l'on. Iacolino - che il presidente D'Orsi saprà definire una sintesi equilibrata delle realtà in gioco, valorizzando al meglio la sua squadra dì governo per un effetti­vo rilancio della relativa azione in linea con la proposta politica ri­formatrice suggellata dall'affer­mazione elettorale di due anni fa». 

«Il Patto non celi solo ambizioni»
 Il Patto del territorio serve realizzarlo ma tra tut­te le forze politiche e sociali per mettere in «ascenso­re» la provincia di Agrigento. Lo dichiara Maria Gra­zia Brandara, ex deputato Udc. «Invece - aggiunge -prima diventa un'associazione, poi gruppo consilia­re alla provincia e, forse, in terza battuta, qualcosa
di diverso. Le ambizioni personali rappresentano i motori quando si prendono a cuore dell'interesse di una comunità piuttosto che di un gruppo».
 
PROVINCIA
Patente autotrasportatore. Indetta sessione di esame
 La Provincia di Agrigento ha indetto la terza sessione di esame per l'anno 2010 per il con­seguimento della idoneità pro­fessionale per l'accesso alla pro­fessione di trasportatore su stra­da di cose per conto terzi con au­tomezzi con massa complessi­va a pieno carico superiore a 1,5 tonnellate nel settore dei tra­sporti nazionali e internaziona­li. La sessione si terrà dal 15 otto­bre al 30 novembre. La doman­da, corredata della documenta­zione richiesta dovrà pervenire entro le 12 del 15 settembre alla Provincia Regionale di Agrigen­to, settore Promozione Turisti­ca ed Attività Produttive e Economiche - Segreteria Commissione d'esame Autotrasportato­ri - Piazza A. Moro 1, 92100, Agri­gento. Possono sostenere gli esami per il conseguimento dell' idoneità professionale alla dire­zione di attività di autotraspor­to di merci, in campo nazionale ed internazionale, gli aspiranti in possesso - alla data di scaden­za stabilita per la presentazione delle domande di partecipazio­ne - dei seguenti requisiti: esse­re maggiorenni, non interdetti giudizialmente, non inabilitati, avere assolto all'obbligo scola­stico e superato un corso di istruzione di secondo grado o un corso di preparazione all'esa­me ed avere la residenza nella provincia di Agrigento.
 
CONSORZIO
«Summer University», per studenti stranieri
Al via il progetto «Summer University»: 55 studenti euro­pei avranno l'opportunità di meglio conoscere il patrimonio e le radici della cultura e dell' identità siciliana, grazie al pro­getto «Summer University» ela­borato dal Consorzio Universi­tario della Provincia di Agrigen­to, presieduto da Joseph Mif­sud. Il progetto «Summer Uni­versity» consentirà a 55 studen­ti europei di conoscere la cultu­ra e l'identità siciliana, il suo pa­trimonio storico, artistico, cul­turale, archeologico e paesaggi­stico, attraverso lezioni, incon­tri, seminari, visite guidate, escursioni e momenti ricreati­vi. La «Summer University» si svolgerà ad Agrigento dal 25 agosto al primo settembre.
 
LA SICILIA
 
PROVINCIA
Iacolino sollecita D'Orsi per le deleghe
«Fossi al posto del Presidente D'Orsi affiderei con immediatez­za le deleghe agli assessori scel­ti nei giorni scorsi». Così dichiara l'On. Salvatore lacolino, europar­lamentare della corrente Alfano, alla vigilia del Ferragosto. «L'iniziativa politica - chiari­sce subito - meglio potrebbe es­sere esercitata con l'attribuzione di deleghe coerenti con la pro­fessionalità dei collaboratori che il presidente D'Orsi ha indivi­duato per il rafforzamento della sua azione politico - ammini­strativa. Infrastrutture, aeropor­to, agricoltura, sistema degli En­ti partecipati dalla Provincia e valorizzazione delle risorse na­turali suggeriscono una sintesi politica pronta che sappia coniu­gare professionalità, responsa­bilità e solidarietà nella gestione di un passaggio cruciale che può determinare un sicuro valore ag­giunto a tutto vantaggio del cit­tadino della provincia di Agri­gento. «Sono convinto - conclude -che il Presidente D'Orsi saprà de­finire una sintesi equilibrata del­le realtà in gioco, valorizzando al meglio la sua squadra di governo per un effettivo rilancio della re­lativa azione in linea con la pro­posta politica riformatrice sug­gellata dall'affermazione eletto­rale di due anni fa». Ma, sollecito a parte, in questi giorni ben difficilmente la nuova giunta potrebbe essere operati­va. L'assegnazione, come era sta­to detto, avverrà a fine mese, sempre che l'esecutivo non verrà allargato a 10 se non 12 assesso­ri.
 
"E' mancata la progettualità"
Agrigento non ha saputo credere in se stessa e valorizzare quello che ha di bello
Continuiamo il giro degli uomini chiave dei governi regionale e nazionale, per capire co­me mai Agrigento nonostante abbia avuto rappresentanti di peso nei due Governi non riesce a decollare. Questa volta ne abbiamo parlato con l'assessore regionale Roberto Di Mauro al quale abbiamo chiesto quali per lui sono le cause e quali i rimedi?
«E' molto difficile provare a spiegare per­ché Agrigento non ha saputo trovare una strada di crescita e di svilup­po che la collochi ai primi posti in Europa e non negli ultimi posti in Italia. Da agri­gentino e da ex sindaco ri­tengo che nella sua doman­da ci sia anche la voglia di conoscere perché questo ac­cade, quali sono le ragioni. «Da tanti anni, circa quin­dici, per le ragioni diverse, la mia posizione è di opposi­zione alle giunte che si sono succedute in città. Questo non mi ha fatto mancare il consenso, per fortuna, ma mi permette an­che di avere una visione diversa rispetto agli altri che sono stati sempre dentro le stanze dei bottoni ed hanno detto si o no a proget­ti di eventuale crescita o a decisione che si sono rivelate nel tempo dannose per la città. ggi basta parlare con un agrigentino che torna a casa dai parenti dopo anni o con un turista che arriva per trascorrere un pe­riodo di vacanze per comprendere che qualcosa, o forse più di qualcosa non ha funzionato. E le confesso, da assessore re­gionale in carica al Territorio ed ambiente, che a mio parere è mancata la progettualità. Agrigento non ha saputo credere in se stes­sa, non ha saputo valorizzare tutto quello che ha e che il mondo ci invidia. Non sono, per onestà intellettuale, dell'idea che la col­pa è sempre degli altri o dell'ultimo sinda­co che la governa, ma credo che gli agrigen­tini hanno fatto delle scelte precise indican­do per la carica di capo dell'amministrazio­ne una persona invece che un'altra. Hanno scelto un progetto e magari il giorno dopo si sono sentiti pronti a lamentarsi perché il progetto non era rispondente ai loro bisogni personali più che ai bisogni collettivi. Oggi la situazione economica mondiale, nazionale e locale ci spinge ad un fortissimo senso di responsabilità. Chi occupa cariche istituzionali vive con l'angoscia del fare perché i cittadini che ci hanno votato attendono delle risposte concrete. Ad Agrigento le risposte attese non sono arrivate perché, e voi lo avete scritto ogni giorno, i limiti di questa amministrazione nascono dalle carenze di bilancio che hanno portato a vivere alla giornata, perché non è mancata la progettualità. I nostri consiglieri comunali Marchetta, Raccuglia e De Francisci questo lo hanno detto argomentando molto bene quelle che lei chiama "cause e rimedi". Ma
spesso non siamo stati ascoltati. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un balletto di assessori, a crisi lunghe aperte e chiuse con una soluzione di continuità, che poi non sa trovare le giuste risposte. Il MpA è stato l'unico movimento che ha sentito la base per capire quale era il giudizio della giunta Zambuto. E' stato molto negativo. E cosa accade si tocca con mano tutti i giorni. E non serve scrivere lettere a ministri o assessori regionali per avere la coscienza a posto. Serve altro. E chi fa politica da tanti anni lo sa molto bene. Lancio un appello al senso di responsabilità di tutti gli agrigentini, politici e non. Confrontiamoci. Cerchiamo una strada. Non aspettiamo extraterrestri che ci verranno ad aiutare o a risolvere i problemi. Perché mi creda se non compiamo noi degli atti d'amore verso la nostra città nessuno verrà a salvarci da una decadenza certa. lo potrei dire: sono all'opposizione. Ma non è il mio stile. E chi mi conosce lo sa. Non mi sono mai tirato indietro perché tutti sanno quanto amo Agrigento. La politica è di nuovo in fermento, anche nel nostro territorio. La nascita di nuove correnti e di nuove formazioni politiche possono essere freno allo sviluppo e alla crescita della nostra provincia? Di sicuro processi che partono dall'alto difficilmente possono essere fermati nella nostra provincia dove la litigiosità, l'invidia. e spesso la voglia di mettersi in mostra più che la voglia di fare qualcosa per le nostre comunità di riferimento è grande di sicuro non mancheranno sussulti e sommovimenti. Il Movi­mento per l'Autonomia, di cui mi onoro di far parte, sta compiendo scelte diverse verso un partito etno-regio­nalista vicino alla gente e per la gente. E non sono slo­gan. Nella nostra provincia, anche negli ultimi mesi, ab­biamo dimostrato come un partito territoriale può dare risposte coerenti e veloci ai bisogni dei cittadini. Le fac­cio tre esempi su tutti: l'aeroporto fortemente voluto dal Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che ha visto un intervento energico del Presidente Lom­bardo e del sottoscritto per una realizza­zione che può far crescere le potenzialità della nostra provincia. E' il caso di Campobello di Licata che dopo essere stato sciolto per mafia rischiava, per il patto di stabilità, di vedere mortificata l'attività dell'ammini­strazione. E la battaglia di queste ultime ore per dire no alle trivellazioni delle nostre coste in maniera indiscriminata. L'azione politica e istituzionale compiuta fa com­prendere ad ogni cittadino che un Movi­mento come l'Mpa è capace di mettere in­sieme in poche ore organismi dirigenti, par­lamentari regionali e nazionali, componen­ti del governo regionale e lavorare nell'e­sclusivo interesse del territorio e delle co­munità. E' questo il grande progetto a cui stiamo lavorando con il Presidente on. Raf­faele Lombardo.
E' questo il progetto in cui i siciliani devo­no credere. La capacità della Lega di inter­cettare fondi che vengono stanziati per il nord e di impedire quindi una crescita forte del nostro territorio deve spingere i siciliani a valorizzare un Movimento che non deve a Roma ragionare in maniera diversa da come ragiona a Palermo o ad Agrigento, così come a Canicatttì, Porto Empedocle o San Biagio Platani. E' una precisa scelta di campo. Il freno politico non viene necessariamente da nuove o vecchie formazioni ma da un'idea della nostra terra come di una colonia da spremere senza dare risposte concrete e urgenti per il lavoro e lo sviluppo. E guardi penso alla nostra agricoltura, alla pesca, al turismo. Pensi se il nostro mare di colpo diventa pieno di piattaforme petrolifere di società che trivellano e poi pagano le tasse a Milano o all'estero. Ai siciliani rimangono i rischi di un disastro ambientale, al nord arriva­no i vantaggi e noi passiamo dire addio al turismo ed alla pesca.
E guardi anche su questi argomenti non è facile mobilitare partiti e correnti, nuovi o vecchi, perché a Roma come a Bruxelles le lobby sanno lavorare bene nell'interesse .supremo del guadagno e nella consapevo­lezza che eventuali danni al nostro territo­rio sono incapacità certe di chi lo governa. Mi preoccupa molto capire quali saranno le politiche per il Sud e per la Sicilia, meno le sigle o la politica. Certo forse qualcosa di molto grosso sta accadendo. Dobbiamo sta­re in guardia e capire come dice sempre il. Presidente Lombardo che la Sicilia è dei si­ciliani e guai a chi la tocca. Un partito terri­toriale sa dire no. Un partito nazionale non può farlo. Una pattuglia di deputati e sena­tori in parlamento determinano come de­termina la Lega. Diversamente sentiremo tanti che ci verranno a "vendere" i nostri di­ritti acquisiti come "favori" o "elargizioni" del Governo, mentre i nostri figli non trove­ranno un lavoro con o senza la laurea.
 
CAMPOBELLO DI LICATA
Lo Leggio al sindaco: «Contatori illeggibili»
CAMPOBELLO DI LICATA. Sull'argomento «Acqua» al Comune di Campobello di Licata è intervenuto il consigliere provinciale Lillo Lo Leggio. Dopo gli incontri tra gli assessori Carmelo Mulè e Giuseppe Asaro con la Girgenti Acque sul problema bollette pazze e turni idrici, Lo Leggio ha invitato il sindaco Michele Termini a richiedere un incontro con i responsabili del servizio per dirimere definitivamente le due annose questioni mai risolte che riguardano parecchie centinaia di contatori illeggibili e mal funzionanti e l'aggiornamento dell'anagrafica utenti che risale ad almeno 50 anni fa. Tali attività dovranno essere fornite gratuitamente nel reciproco interesse degli utenti e della Società Girgenti Acque per dare certezza ad un rapporto nato male sin dalla consegna delle reti idriche del 27 maggio 2008. Lo Leggio è intervenuto anche sul dibattito sul Patto di stabilità, che il Comune ha superato. «Bando alle chiacchiere ed alle sterili polemiche che qualcuno, in questi giorni, vorrebbe alimentare "ad arte"per creare inutili "distinguo" dice -. lo, invece, come cittadino e rappresentante provinciale sono contento, soddisfatto ed orgoglioso del positivo epilogo della nota vicenda "Patto di stabilità"». 

IERI MATTINA nella chiesa Madonna delle Grazie si sono svolti i funerali
Addio a Domenico Zaccaria
Si sono svolti ieri mattina, nella chiesa Madonna delle Grazie di via Demetra, i funerali di Domeni­co Zaccaria, il giornalista agrigen­tino, venuto a mancare nella gior­nata di giovedì all'età di 84 anni. Una folla di amici, familiari, e colleghi ha preso parte alla fun­zione religiosa. Presenti la moglie Rosalia Cusi­mano, la figlia Rosalinda, il gene­ro, i nipoti, fra i quali il nostro Ste­lio Zaccaria, l'amministrazione comunale con in testa il sindaco Marco Zambuto, il suo predeces­sore Aldo Piazza e poi ancora as­sessori comunali, parlamentari regionali e nazionali, e natural­mente tanti amici e colleghi gior­nalisti. Al termine della commovente funzione religiosa celebrata dal «collega giornalista» padre Fer­rante, Paolo Cilona ha voluto ri­cordare la figura di Domenico Zaccaria, dal lato umano a quello professionale. Poi con un breve corteo, la sal­ma è stata trasferita nel cimitero di Bonamorone dove è stata tu­mulata nella cappella di famiglia tra il l'Altare della Patria e la tom­ba di Alexander Hardcastle
 
DOMENICA 15 AGOSTO
 
GIORNALE DI SICILIA
 
LE CIFRE. Sono dieci le società «partecipate» che fanno capo all'ente
Provincia, il sottogoverno costa oltre un milione di euro
Dieci enti partecipati della Provincia che danno la possibilità ai partiti di "spartirsi" posti di sot­togoverno (retribuito) con le no­mine politiche. Per un ammonta­re di 63.192 euro. Mentre per man­tenere tutti e 10 gli enti, la Provin­cia sborsa una somma di circa un milione e mezzo di euro. Ecco co­me si presenta la situazione delle partecipate dell'ente Provincia. La parte del leone la fa il Polo uni­versitario che incide sul bilancio della Provincia per un importo pa­ri ad un milione e 60 mila euro. La percentuale di partecipazione è del 73,81%. La partecipazione ha lo scopo di finanziare il supporto logistico per favorire lo sviluppo del polo didattico dell'università agrigentina. I rappresentanti desi­gnati dalla Provincia sono Filippo Caci, vice presidente, che non è re­tribuito, Rolando Montalbano che intasca 2.936 euro come componente del Consiglio d'ammini­strazione, tanti quanti ne prende Loredana Saieva, pure lei compo­nente del Cda. Il presidente del collegio dei revisori contabili, Vin­cenza Pirrera, ha invece un tratta­mento economico pari a 13.200 euro. A seguire l'Apea, (partecipa­zione del 100%) che adesso è in li­quidazione ma che nel 2009 ha in­ciso sul bilancio per una spesa pa­ri a 60 mila euro. I commissari li­quidatori sono Bernardo Barone e Fabrizio Caruana (con compen­so pari a 2.860 euro cadauno) ed Anna Capizzi che riceve 3200 eu­ro. L'Asi (partecipazione al 14,94%) incide sul bilancio per 28.547 euro ma i tre rappresentan­ti: Saverio Napoli, Aldo Piscopo e Sergio Baldacchino sono a costo zero. Più di 5 mila euro (5.060 per la precisione) il compenso per il presidente D'Orsi per il ruolo svol­to anche quale presidente dell' Ato idrico (percentuale di parteci­pazione al 10,40%). Poi ci sono le società d'ambito. La Sogeir (Ato Agl partecipata al 10%) impegna 35 mila euro e 3.479 euro sono de­voluti a Segretario Cruciano com­ponente del Cda. La Dedalo am­biente (Ato Ag3 partecipata al 10%) ne impegna 70 mila ma D'Or­si che è il componente dell'assem­blea è a costo zero. Altri 70 mila eu­ro per la Gesa (Ato Ag2 partecipa­ta al 10,52%) che devolve 15.164 euro a Giuseppe Pendolino com­ponente Cda. Per mantenere viva la Propiter Terre Sicane (parteci­pata al 22,89%) l'ente sborsa 42.508 euro e per mantenere il pro­prio rappresentante, Ciro Zambi­to che ne è presidente, si spendo­no 11.497. A costo zero invece Pro­gEco (partecipazione all' 88%) e Terre Sicane società consortilear­tecipata al 10,50%.


PROVINCIA. Oltre 704 mila euro destinati al consorzio universitario
Spese istituzionali e promozione: «A luglio spesi 870 mila euro»
 Novecentomila euro, per la precisione 869.788. E' quanto ha speso la Provincia di Agrigento, nel mese di luglio per le attività istituzionali e di promozione del territorio. La spesa più consisten­te è stata di 704 mila euro da de­stinare al consorzio universita­rio della Provincia, per 1'80% del contributo annuale, esercizio fi­nanziario 2009, sulla quota di partecipazione che ammonta ad oltre un milione di euro all'anno.
Il funzionamento delle scuo­le. Nel mese di luglio 2010 gli uffi­ci della Provincia hanno liquida­to la somma di 61 mila euro a due scuole per il funzionamen­to. Si tratta dell'alberghiero "Ga­spare Ambrosiani" di Favara (46.775) ed al Brunelleschi di Agrigento (15.849 euro). Rimborsi per spese di tra­sporto a studenti disabili. Oltre 27 mila euro sono stati spesi per il rimborso a genitori di studenti disabili per le spese di trasporto scolastico. Al Comune di Menfi sono stati rimborsati 7.200 euro.
Cinquantamila euro per il cast dei «Promessi sposi». Un 'al­tra rilevante somma spesa è sta­ta quella relativa al finanziamen­to di 50.000 euro da destinare all' hotel della Valle, dove sono stati ospitati gli artisti e l'intero cast tecnico e artistico della rappre­sentazione teatrale "I Promessi sposi" per la regia di Pippo Flora e Michele Guardì.
Spot pubblicitari. Per pubbli­cizzare l'evento "Una fiaccolata contro la mafia, il presidente del­la Provincia ha stanziato 20.000 euro che sono stati ripartiti a Tua e Digimedia Agtv. Sodi prelevati dal capitolo: "Pubblicità istitu­zionale". Cinquemila euro per il «Tata­ratà».Per i servizi di spettacolo collegati alla festa del Tataratà di Casteltermini, all'associazione Madre Teresa di Calcutta che ha sede nella città del capogruppo Mpa Salvatore Scozzari, la Pro­vincia ha liquidato la somma di 5.000 euro. I Picciotti da purtedda a Cani­cattì. Per la festa di Maria Ausilia­trice che si è svolta a Canicattì, la Provincia ha stanziato e liquida­to 700 euro all'associazione "Pic­ciotti da purtedda" di Agrigento che hanno realizzato uno spettacolo folcloristico.
 
Sì ai precari stabilizzati senza concorso
CONSIGLIO DI STATO. Un pronunciamento della IV Sezione dà il via libera agli enti locali che vogliono sanare posizioni pregresse
PALERMO. I precari che puntano alla stabiliz­zazione possono vedere in maniera più rosea il loro futuro. Un pronunciamen­to della IV Sezione del Consiglio di Sta­to sancisce che «la stabilizzazione dei precari ha natura non concorsuale». La decisione 4495 /2010 della IV Sezione del Consiglio di Stato, (presidente Trot­ta, estensore Greco), occupandosi di precedenti previsioni normative in te­ma di procedure selettive riservate a soggetti che già abbiano svolto rapporti a tempo determinato con l'amministra­zione procedente, ha individuato in es­se una deroga all'obbligo costituzionale del concorso pubblico previsto dall' articolo 97 della Costituzione. Il pro­nunciamento è funzionale alla valoriz­zazione della pregressa esperienza pro­fessionale, acquisita dagli interessati tramite forme contrattuali non a tempo indeterminato. Uno dei primi enti loca­li ad anticipare questa interpretazione del Consiglio di Stato è stato il comune di Canicattì che nell'estate 2007 ha sta­bilizzato circa 120 lavoratori precari con un contratto a tempo determinato ma part-time dopo aver redatto una gra­duatoria interna senza un concorso aperto agli esterni. Fu l'allora segreta­rio-direttore generale Giuseppe La Greca, oggi magistrato presso il TAR Sicilia a Palermo, assieme al sindaco Vincen­zo Corbo a giungere ad un approdo in­terpretativo al quale la giurisprudenza amministrativa è giunta solo adesso do­po una serie di circolari e sentenze. In pratica, la scelta di allora di non aprire la stabilizzazione ad accessi dall'ester­no proprio per valorizzare le esperienze formatesi all'interno del Comune oggi viene giudicata dal Consiglio di Stato le­gittima. 

PROVINCIA. L'esponente centrista in giunta
L'Udc cittadino soddisfatto per la riconferma di Cani
Il segretario cittadino dell' UDC, Angelo Muratore, i vice segre­tari Stefano Giglia ed Enzo Merulla e tutto il direttivo del partito eletto qualche mese addietro, hanno espresso viva soddisfazione e com­piacimento per la riconferma di Ga­etano Cani ad assessore provincia­le. Ringraziano altresì i vertici regio­nali del partito nelle persone del se­natore Totò Cuffaro e degli onore­voli Giuseppe Ruvolo e Salvatore' Cascio, per il grande riconoscimen­to che hanno voluto riservare alla città di Canicattì e a tutto il partito. "La riconferma del professore Ca­ni - dice Muratore - va inquadrata nell'ottica della grande efficienza e del grande lavoro svolto dallo stes­so assieme alla giunta capeggiata da Eugenio D'Orsi. Un giusto rico­noscimento, prosegue il segretario del partito, all'ottimo lavoro che Gaetano Cani ha svolto e all'impe­gno quotidiano nel risolvere diver­si problemi. Sono certo, conclude, che l'assessore Cani al di la della de­lega che gli verrà data, saprà assol­vere ugualmente ai compiti che gli verranno assegnati".
 

LA SICILIA
 
SI CORRE DOMENICA 22 AGOSTO
Slalom: nomi altisonanti ad Alessandria della Rocca
Si chiuderanno improrogabilmente mercoledì 18 agosto le iscrizioni al 4° Slalom Città di Alessandria del­la Rocca (al quale è abbinato il Memorial «Orlando Vaccaro»), decima prova valevole per il Campionato siciliano Acsi Slalom 2010,  in programma sabato 21 e domenica 22 agosto alle porte del cinquecentesco comune nel cuore della provincia di Agrigento.
In attesa che si approssimi sempre più l'ennesima sfida automobilistica tra i birilli la macchina organizzativa procede intanto a pieno regime, nonostante l'imminenza del periodo festivo legato al Ferragosto. Lo slalom (che gode del pa­trocinio assicurato dal comune di Alessandria della Rocca, nonché della Provincia regionale di Agrigento), porta come sempre la firma dell'Asd Palatinus Motor­sport di Capo d'Orlando (con al timone Calogero Man­gano), che si avvale dell'indispensabile supporto logi­stico offerto dal Comitato regionale Acsi Sicilia. Sarà an­che un'occasione per conoscere da vicino le bellezze storiche ed architettoniche del ridente paese agrigen­tino, oltre a quelle paesaggistiche legate ad un territo­rio rupestre che si estende alle falde dei monti Sicani.
Il 4° Slalom Città di Alessandria della Rocca si sno­derà su un percorso molto suggestivo, della lunghezza di 3 km esatti, ricavato lungo la strada statale 118 «Cor­leonese», con start individuato all'estrema periferia ed arrivo in prossimità del centro abitato di Alessandria della Rocca, all'altezza di via Nazionale. Il programma della kermesse motoristica prevede, per sabato 21 agosto, le verifiche tecnico-sportive, dalle 15.30 alle 20, nei locali del Municipio di Alessandria della Rocca, nella centralissima via Roma. Si farà invece sul serio l'indomani, domenica 22 agosto, quando la gara vera e propria, articolata ancora una volta sulle 3 manche, scatterà alle 9. Quattordici le postazioni di birilli previ­ste lungo il tracciato.
Tra i piloti isolani più pronti a raccogliere sin da adesso l'invito degli organizzatori nell'aderire allo sla­lom spiccano l'esperto messinese di Novara di Sicilia Alfredo Giamboi, con la sua «inossidabile» Fiat X1/9 della Kamiko Corse, nonché il ventunenne trapanese di Buseto Palizzolo Giuseppe Gulotta, già due vol­te campione italiano Slalom Under 23, il quale avrà a disposizione la sua potente Tatuus Formula Master.

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