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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 19 agosto 2010

 

GIORNALE DI SICILIA
 
Soddisfazione di Montalbano sul nuovo progetto
Arriverà nella prima decade di settembre, la Commissione europea per visionare i locali da destinare al centro di Ricerca universitaria sulla sicurezza alimentare che dovrebbe sorgere tra Bivona e Santo Stefano. Sul progetto si registra una dichiarazione di Rolando Montalbano, componente del cda del Cupa di Agrigento. «Si tratta - scrive - di un'importante prospettiva di valorizzazione e di crescita di questa parte di territorio che farà da traino ad altri importanti-progetti universitari.
 
MUSICA. Si esibiranno decine di artisti e amici
Costabianca, concerto per Simone Modica
 Si intitola «Ad un amico», la serata musicale che tanti musicisti agrigentini hanno voluto organizzare per il secondo anno consecutivo per ricordare Simone Modica, sopraffino musicista del gruppo i Dioscuri scomparso un anno e mezzo addietro. Tanti gli amici musicisti di Simone che hanno aderito all'iniziativa nata da un'idea di Giovanni Di Maida, Giovanni Lo Brutto ed Edoardo Cicala. La serata in suo onore, si terrà sabato prossimo al teatro Costabianca di Realmonte. La serata, che verrà presentata da Graziana Lo Brutto e Carmelo Lazzaro, vedrà avvicendarsi sul palco I Dioscuri, Graziana LoBrutto, Alexandra Di Maida, Francesco Buzzurro, Peppe Sciortino, Sergio Scuderi, I Mosaico, Rino Boccadoro, Salvatore Sciacca, Maurizio Cremone, Nene' Sciortino, I Ventunovu, Franco Sodano, Pacquale Augello, Ma rio Vasile, Gigi Finestrella, Franco Di Salvo, Pippo Calandrino e Simona Carisi, il gruppo Folklorico Kerkent, duo Peppe Cammarata e Valeria, Scuola di Danza di Daniela Bartolomeo, Daniela La Scala, Serenella Bianchini, Sacro e Profano , Audiolight Service di Riccardo Liotta . Il prezzo del biglietto è popolare, due euro, il ricavato della serata sarà interamente devoluto in beneficenza. ('Amm.)
ANNAMARIA MARTORANA
  
Giunta D'Orsi. Assegnate le deleghe.
E' stata una cena, in un luogo top secret, e tra una portata di pesce ed un'altra, il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi ha assegnato le deleghe ai suoi 8 assessori, indicati dai partiti. Il licatese Nico Lombardo, si occuperà di Bilancio, mentre Mimmo Contino, medico ortopedico curerà il settore Attività economiche. Il palmese Stefano Castellino invece ha ottenuto la delega al Territorio e ambiente. Luca Salvato si occuperà di Sport, turismo e spettacolo e farà anche le veci di vice presidente di D'Orsi. I due assessori dell'Udc, Totò Tuzzolino e Gaetano Cani, si occuperanno rispettivamente di Politiche agricole e Pubblica istruzione. Per Mariano Ragusa (riconfermato) e Antonio Limblici, geometra di Favara area Granata, sono arrivate le deleghe, rispettivamente, ai Servizi sociali e Programmazione negoziata. Ancora il presidente della Provincia non ha chiuso il cerchio sull'esecutivo. Perché ha intenzione di nominare altri due assessori. Per portare a 10 i componenti dell'esecutivo. Ad entrare potrebbe essere Sergio Indelicato (Pdl Sicilia) che avrebbe una riconferma visto che già ha fatto parte della prima giunta D'Orsi. L'altro assessorato verrebbe assegnato al neo costituito gruppo Patto per il territorio del capo gruppo Matteo Ruvolo. Fuori dai giochi Settimio Cantone, il gruppo di Riccardo Gallo e i suoi amici potrebbe puntare sulla riconferma di Piero Macedonio.
PAOLO PICONE
 
Agrigento, assegnate deleghe alla giunta della Provincia
Il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, ha attribuito le deleghe alla Giunta provinciale nominata di recente. Mariano Ragusa sarà ai Servizi sociali, Antonio Limblici alle Politiche comunitarie, Salvatore Tuzzolino alle Politiche agricole, Gaetano Cani alla Pubblica istruzione, Domenico Lombardo al Bilancio, Domenico Contino alle Attività economiche, alle politiche del lavoro, edilizia e gestione patrimoniale, Luca Salvato allo Sport, turismo e spettacolo; Stefano Castellino al Territorio ed ambiente. Rimangono riservate al presidente D'Orsi le risorse umane, la viabilità e le grandi infrastrutture.
 
REGIONE. Dubbi sul rimpasto: probabili solo un paio di avvicendamenti tra gli assessori e il sostegno del Gruppo misto
Lombardo: abolire le Province
Scontro con l'Udc, salta l'intesa
Romano: prima pensi a tagliare gli sprechi. E si allontana l'ipotesi del rientro in giunta
Filippo Pace PALERMO
Udc e Lombardo di nuovo in rotta di collisione. Risultato: il rientro in giunta regionale dello Scudocrociato, negoziato in via preliminare dal governatore direttamente con Casini, sembra compromesso. Considerando anche l'ostracismo già manifestato da Miccichè verso un rimpasto, l'esecutivo quater, se ci sarà, quasi certamente si limiterà a due-tre avvicendamenti tra gli assessori e conterà sulle stesse forze che finora l'hanno sostenuto: Mpa, Pdl Sicilia e - con eventuale appoggio esterno - Pd. Una variante potrebbe essere il sostegno dal Gruppo confederato per la Sicilia, giunto già a sei deputati (Fiorenza, De Luca, Bonomo, Catalano, Savona e Lo Giudice) e, come boatos fanno intendere, vicino a due ulteriori innesti che giungerebbero dall'Udc.
La goccia che ha fatto nuovamente traboccare il vaso dei risentimenti con lo Scudocrociato è stata una dichiarazione del governatore: «Le Province sono invenzioni più che degne ormai di essere superate», ha ribadito Lombardo. Parole interpretate come dichiarazione di guerra dall'Udc, che nelle presidenze delle Province continua ad avere la propria roccaforte (Avanti a Palermo, Turano a Trapani ed Antoci a Ragusa): «Prima di togliere funzioni alle Province bisognerebbe tagliare quegli sprechi che si annidano nelle consulenze inutili e nelle società regionali che fungono da discarica per professionisti amici del proprio partito - tuona Saverio Romano, segretario regionale dell'Udc - il Lombardo quater non potrà che essere la fotocopia di quello ter». Insomma, Romano rimarca la distanza con Lombardo, che aveva avviato un'interlocuzione direttamente con Casini, e ridà fiato a quella parte del partito (Cuffaro ma non solo) ostile a un ritorno di fiamma con il governatore. Francesco Musotto, capogruppo Mpa, bolla le dichiarazioni di Romano come «insulti e panzane, stupidaggini alle quali non si risponde». Aggiunge il collega di partito Nicola D'Agostino: «Sull'abolizione delle Province, ci dica Romano se vuole collaborare a ridurre un costo importante per la Regione. Altrimenti sapremo fare a meno di lui». Contro- replica Pippo Gianni (Udc): «Sino a quando Musotto faceva il presidente della Provincia di Palermo e Lombardo di quella Catania, l'Ente era utilissimo. Ora invece non più. Come è strana la vita». Chiosa Giuseppe Castiglione, co- coordinatore regionale del Pdl: «La Regione spende solo 23 milioni per tutte le Province. Come al solito Lombardo strumentalizza». E se Salvino Caputo (Pdl) sostiene che «non ci sono le condizioni per dare vita al Lombardo quater», Pino Apprendi (Pd) chiede al suo partito di «tirarsi fuori dall'immobilismo» ed auspica «un governo tecnico che rilanci la Sicilia».
 
 
RIMPASTO. Ivan Paci:«Non può continuare a lanciare attacchi infondati contro il ministro Mano»
Comune, Zambuto verso Fini
Il Pdl: «Il sindaco è ambiguo»
Gerlando Gandolfo
È pronto il rimpasto al Comune, ma di qui a settembre ci saranno sorprese, iniziando dal sindaco Marco Zambuto che potrebbe approdare nel nuovo partito di Gianfranco Fini. Nel frattempo, via al rimpasto con l'Udc che pronto a dare la lista dei propri assessori: due da scegliere tra il capogruppo Gramaglia ed i consiglieri Virone e Salsedo.
Uno dei nodi da sciogliere è il Pd. Di sicuro non ne vogliono sentire di entrare in giunta il deputato Angelo Capodicasa ed il segretario Emilio Messana, disposti a ripensarci solo se il sindaco tornasse alle origini. Dalla partita però, potrebbe essere la componente de senatore Benedetto Adragna da sempre favorevole ad un coinvolgimento Pd. Più fluide invece le vicende che riguardano l'Udc. «Noi in giunta? Penso proprio di sì, dice il capogruppo Giuseppe Gramaglia. Il partito ha sempre avuto verso l'amministrazione un atteggiamento di attenzione. Un dialogo sempre aperto e c'è la voglia di continuare».
Ma i giochi, e saranno duri, sono ancora tutti da fare. Zambuto dopo aver rotto Alfano, ha fondato il movimento «Patto per il territorio», che prima o poi dovrà andare a collocarsi politicamente da qualche parte con un percorso che sembra portare verso Gianfranco Fini. Una ipotesi che già impensierisce i leader degli altri partiti. Ma al Comune come finirà con la componente Alfano?
Ivan Paci. «È giunto il momento, dice Ivan Paci, che il sindaco esca definitivamente allo scoperto chiarendo se ha ancora intenzione di continuare con spirito di collaborazione con il gruppo del ministro Alfano. Non si può praticare la politica del doppio binario, con i consiglieri che lo sostengono, mentre lui lancia attacchi immeritati e infondati al Guardasigilli. Se dovesse dire che non ha più bisogno della nostre certamente non ci stracceremo le vesti. "Il patto del territorio? Sembra una aggregazione di delusi che cerca di salvaguardare posizioni di potere o di acquisirne di nuove. Li aspettiamo comunque alle prove dei fatti».
Arnone. Secondo il consigliere del Pd, che prende spunto dal tentativo di sabotaggio ai danni di Girgenti acque «si vuole affossare l'amministrazione Zanbuto-Pd. La reazione degli infami, dei nemici della città, è ormai rabbiosa, non conosce limiti e dà luogo a gesti come quelli di tentare di sabotare gli impianti di smaltimento, con il preciso proposito di inquinare il mare e danneggiare irrimediabilmente le nuove condotte. Questi sono i mandanti politici di questo gesto. Non sfugge che chi ha progettato questo delitto, ben conosceva l'allocazione degli impianti. Ciò la dice lunga in ordine ai possibili registi». ('GG*)
 
MARIO LAZZANO:
«Con Alfano c'è una stretta intesa»
 
Di recente ha lasciato l'area "finiana" per entrare alla corte del ministro Alfano. Ma lui, il vice presidente vicario del Consiglio provinciale, Mario Lazzano, dice che in ogni caso rimane nel Pdl, senza nessun ribaltone. «Ho condiviso con Gianfranco Fini molte battaglie politiche, compresa la scelta di costruire con Forza Italia un grande partito liberale e di destra sociale che è il Pdl. Rispetto Fini come uomo, ma non condivido le scelte politiche che sta mettendo in campo in questi mesi. Sono un esponente del Pdl iscritto al partito del quale condivido classe dirigente e linea politica. Per essere più chiari,mi riconosco nel Coordinamento Nazionale e Regionale, quello definito da molti addetti ai lavori "Lealista",che io invece definisco come l'unico Pdl esistente. Il dato di fondo è che se io parlo con Angelino Alfano, mi ritrovo. E' chiaro che ci devono essere dei passaggi, il partito è nato un anno fa ,e deve esserci il superamento della vecchia logica delle quote 70/30, infatti serve un partito strutturato ma non alla vecchia maniera, dunque basato sugli iscritti sulle tessere. La vera difficoltà fino ad oggi registrata del Pdl è la carenza di struttura soprattutto sul territorio». (*PAPI")
  
UNIVERSITA'
Soddisfazione di Montalbano sul nuovo progetto.
Al via il progetto "Summer University". %studenti europei avranno l'opportunità di meglio conoscere il patrimonio e le radici della cultura e dell' identità siciliana, grazie al progetto "Summer University" elaborato dal Consorzio Universitario, presieduto da Joseph Mifsud. La "Summer University" si svolgerà ad Agrigento dal 25 agosto al primo settembre. (*PAPI*)
 
LA SICILIA
 
CONSIGLIO PROVINCIALE Riunione il 31 agosto alle 18
Convocato il Consiglio Provinciale per il prossimo 31 agosto alle 18. L'ordine del giorno prevede la discussione di 16 punti, tra cui 5 interrogazioni, e precisamente: "Lavori di manutenzione e ripristino della S.P. n. 55 Campobello di Licata-Milici-Spatafora" , del cons. Carmelo Avarello (Sinistra); "Utilizzo fondi europei", del cons. Roberto Gallo (La Destra); "Rigassificatore di P. Empedocle ed eventuale costituzione in giudizio della Provincia", dei consiglieri Carmelo Avarello e Nino Spoto (RC); "Presunte dichiarazioni del Presidente", del cons. Orazio Guarraci (PdL-Sicilia); e "Rigassificatore e dintorni" del cons. Roberto Gallo.
Da discutere anche le relazioni semestrali del 2009 (I e ll semestre) del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale, la mozione del cons. Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la SS 640 e prolungamento via Portella di mare-Favara.
 
Il «Patto» raccoglie nella corrente Alfano
Le recenti vicende politiche agrigentine, con la nascita del Patto per il territorio presieduto dal sindaco Marco Zambuto, inducono sicuramente a fare delle riflessioni su quello che sta avvenendo soprattutto in seno alla componente che fa capo al ministro della Giustizia Alfano, che negli ultimi tempi ha perduto alcuni "pezzi" importanti. Con il consigliere Riccardo Gallo, infatti, altri personaggi noti della politica agrigentina hanno lasciato "casa Alfano" per aderire al "Patto" di Zambuto e dello stesso Gallo, a cominciare dall'ex assessore provinciale all'ambiente Piero Macedonio: «Alfano non gradisce divergenze tra i suoi amici - afferma - e vuole una struttura unitaria nella quale chi non abbassa la testa e non dice sempre si viene emarginato. Ci sono illustri precedenti come Giambrone, Misuraca e Micciché».
Dunque Macedonio e probabilmente anche Gallo (il quale ieri mattina era fuori sede ed ha ritenuto di non dover parlare, rinviando ogni dichiarazione a domani quando potrebbero esserci altre novità) si sono sentiti emarginati, ma non tutti la pensano così. «Allo stato attuale sono fermo - spiega l'altro ex assessore provinciale Settimio Cantone, anch'egli proclamatosi indipendente - certo ho ottimi rapporti con Gallo e gli altri, ma non ho ancora aderito a nulla e non ho assunto alcuna posizione».
Per Giovanni Barbera (terzo ex assessore provinciale) invece a "casa Alfano" va tutto bene: «Abbiamo ricompattato il gruppo alla provincia, al Comune abbiamo un gruppo molto forte, per qualcuno che se n'é andato sono arrivate altre grosse personalità ed il ministro tiene saldo il timone lavorando nell'interesse del territorio agrigentino».
Macedonio ha fatto capire che il "Patto" potrebbe avere nei prossimi giorni sviluppi inaspettati, con altre adesioni da parte di consiglieri ed assessori comunali di diversi Comuni della provincia, a cominciare dal capoluogo dove comunque il nuovo movimento ha già il sindaco a due assessori.
S.F.
 
INTERVISTA AL VICEMINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Prove tecniche di Partito del Sud Urso: «Il Fli sostiene Lombardo»
Prove tecniche di Partito del Sud (o almeno così sembra) ieri ad Acicatena, in casa del viceministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, che ha annunciato la nascita del coordinamento regionale di «Futuro e Libertà», il movimento che fa capo al presidente della Camera, Gianfranco Fini. Presenti numerosi esponenti di «Fli» e i deputati nazionali Pippo Scalia, Carmelo Briguglio e Nino Lo Presti. Urso, uno degli esponenti più vicini a Fini, non ha perso l'occasione per rispondere ai recenti attacchi sferrati al presidente della Camera anche dal leader della Lega, Umberto Bossi: «Bossi ha detto che difendiamo troppo il Sud e vogliamo le risorse per il Mezzogiorno. Ed è vero - ha puntualizzato il viceministro -. Noi cre
diamo che questo governo debba fare di più per consentire alle aree più deboli del Meridione di rimettersi in linea con la ripresa. E su questo punto Fini e coloro che si riconoscono nella Destra italiana saranno inamovibili all'interno del governo».
Ministro, in Sicilia c'è chi sostiene che «Fli» potrebbe ottenere numeri importanti.
«In Sicilia è cominciato il nostro percorso politico e qui siamo pronti a fare, se necessario, un nuovo soggetto politico che possa rappresentare fino in fondo i valori della destra italiana. Noi speriamo e lavoriamo per un accordo a livello nazionale nel Pdl tra Berlusconi e Fini, ma devono cessare gli attacchi ingiustificati al presidente della Camera e al capo dello Stato. Occorre quindi che torni la ragione per un nuovo patto di legislatura su tematiche che noi consideriamo fondamentali, quali Mezzogiorno, giovani, federalismo fiscale che non sia punitivo per il Meridione, e certamente le riforme fiscali e della Giustizia che guardino agli interessi dei cittadini. Tutto ciò è importante soprattutto in questo contesto di crisi internaziona
le in cui occorre fare le riforme e non certo le elezioni».
Come procedere?
«Serve governare con programmi chiari e non fare proclami. Noi siamo convinti che serva un progetto di rinascita nazionale che deve essere consacrato il prossimo anno quando verrà celebrato il 150° anniversario dell'unità d'Italia».
115 settembre «Fli» si riunirà a Mirabel
lo. Sarà l'occasione per annunciare il
nuovo partito?
«Mirabello è il luogo dove da sempre la Destra italiana ha lanciato le sue proposte e le sue sfide politiche. Saranno presenti anche migliaia di siciliani per lanciare con Fini un proclama alla nazione e indicare un percorso che si basi su fondamenta etiche, morali, progettuali e politiche e che deve vedere partecipi tutti gli italiani che vogliono ricucire il Paese e lo vogliono ammodernare».
Sarete in antitesi alla Lega?
«Non siamo contrapposti alla Lega, ma vogliamo che sul processo delle riforme la guida del governo nazionale sia tenuta ben salda dal Pdl. Si torni, quindi, a ragionare con quella destra che ha consentito a
Berlusconi di vincere le elezioni». Un cenno sul governo siciliano. Fli confermerà il sostegno al presidente Lombardo?
«Lombardo è il candidato premier che abbiamo indicato agli elettori, col quale pensiamo che vada completata la legislatura».
Del panorama politico siciliano ha parlato anche il deputato Pippo Scalia: «Con Lombardo c'è assoluta lealtà, riteniamo che questo governo regionale vada bene».
E i rapporti di Fli col Pdl Sicilia?
«Per il momento - ha precisato Scalia -resteremo nel Pdl Sicilia. Con Miccichè il nostro rapporto è splendido, c'è un'ottima intesa».
 
Distribuite le deleghe
Provincia. D'Orsi, dopo una serata informale a Torre di Gaffe, ha comunicato le sue decisioni
Come preannunciato lunedì scorso, il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ha distribuito le deleghe agli otto assessori che ha nominato qualche giorno addietro. Prima ha convocato la sua nuova squadra per una riunione informale tenuta a Marina di Palma, nel corso della quale ha illustrato quali erano i propri intendimenti in ordine agli incarichi da conferire a ciascun assessore, poi ieri mattina ha emesso la determinazione con la quale ha ufficializzato le proprie decisioni.
Dunque a Mariano Ragusa é stata assegnata la delega ai Servizi Sociali; ad Antonio Limblici quelle alla Programmazione negoziata e Politiche Comunitaria (sostanzialmente l'Ufficio Europa); Salvatore Tuzzolino ha avuto l'incarico di curare le Politiche Agricole, quelle rurali e quelle relative ai Trasporti; Gaetano Cani é stato confermato alla Pubblica Istruzione ed all'Edilizia Scolastica. Domenico Contino ha avuto le deleghe al Bilancio, Finanze e Provveditorato; Domenico Contino quelle relative alle Attività economiche, alla Tutela del consumatore ed alle politiche del lavoro (formazione professionale), nonché all'edilizia e gestione patrimoniale; Luca Salvato é passato allo Sport Turismo e Spettacolo. Infine Stefano Castellino si occuperà di Territorio ed Ambiente.
Il presidente D'Orsi ha tenuto per se alcuni importanti settori che per il momento seguirà personalmente o che potrebbero finire in altre mani qualora dovesse decidere di riportare a dodici il numero degli assessori. In particolare non ha attribuito le deleghe alle risorse umane, alla viabilità ed alle grandi infrastrutture.
Subito dopo le ferie, lo Presidente D'Orsi ha fatto sapere che convocherà una conferenza stampa nel corso della quale illustrerà le scelte effettuate nella composizione della nuova Giunta. Nel frattempo tuttavia potrebbero maturare altre situazioni in grado di determinare delle novità. Anzitutto c'è da osservare che non ci sono assessori di sesso femminile: D'Orsi aveva già constatato che le forze politiche che compongono la sua maggioranza non hanno segnalato donne e non é da escludere che questo fatto abbia contribuito a limitare ad otto il numero degli assessori. Probabilmente spera che nei prossimi giorni possano esserci dei ripensamenti e che qualche donna possa essergli segnalata per essere inserita nella sua nuova giunta. Ma altre novità potrebbero venire anche da una situazione politica in continua evoluzione, sia a livello regionale che provinciale ed anche comunale.
Peraltro l'esecutivo dovrà essere necessariamente integrato perché lo statuto prevede che gli assessori siano dodici: in queste condizioni la nuova giunta non può deliberare, per cui le soluzioni sono due: o vengono nominati i quattro componenti mancanti della nuova giunta oppure bisognerà riportare in Consiglio provinciale lo statuto dell'ente affinché venga modificato portando ad otto la previsione del numero dei componenti degli assessori.

Agrigentoflash.it
 
D'Orsi ha assegnato le deleghe agli assessori
Il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, ha attribuito stamani le deleghe alla Giunta Provinciale nominata di recente. Questo l'elenco degli assessori con le relative deleghe assegnate: Mariano Ragusa - Servizi Sociali Antonio Limblici - Programmazione negoziata, Politiche Comunitaria (Uff. Europa) Salvatore Tuzzolino - Politiche Agricole - Rurali - Trasporti Gaetano Cani - Pubblica Istruzione - Edilizia Scolastica Domenico Lombardo - Bilancio - Finanze - Provveditorato Domenico Contino - Attività economiche - Tutela del consumatore - politiche del lavoro (formazione professionale) - edilizia - gestione patrimoniale Luca Salvato - Sport - Turismo - Spettacolo Stefano Castellino - Territorio e Ambiente. Rimangono riservate al Presidente materie ed attività non comprese nell'elenco delle deleghe, e in particolare le risorse umane, la viabilità e le grandi infrastrutture. Subito dopo le ferie, il Presidente D'Orsi convocherà una conferenza stampa nel corso della quale illustrerà le scelte effettuate nella composizione della nuova Giunta.
 
Agrigentonotizie.it
 
PROVINCIA REGIONALE
Assegnate le deleghe
Ora manca solo la Giunta  
di Gioacchino Schicchi
 Che dopo la burrascosa vicenda dell'assegnazione delle deleghe, prima con il lungo periodo di gestazione da parte dei partiti, poi con le dimissioni di Settimio Cantone e le proteste dell'Udc per il numero di assessori assegnati, il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi potesse aver fretta di rendere operativa la propria squadra amministrativa era abbastanza ovvio. Ma che arrivasse ad assegnare deleghe "sulla fiducia", o perlomeno, deleghe "preventive" questo in pochi se lo sarebbero aspettati. Così, dopo la riunione di ieri sera, oggi D'Orsi rende pubbliche le nuove deleghe degli otto assessori presenti, precisando comunque che perchè la Giunta sia completa, ma soprattutto operativa secondo legge, sarà necessario aggiungere altri quattro esponenti (o forse anche due se riuscirà a modificare lo statuto della Provincia).
La nuova distribuzione prevede i Servizi sociali a Mariano Ragusa, Programmazione negoziata e Politiche comunitarie ad Antonio Limblici, Politiche agricole e rurali e Trasporti a Salvatore Tuzzolino. La pubblica istruzione e l'Edilizia scolastica restano confermate a Gaetano Cani, mentre Stefano Castellino "cede" il settore Agricolo in favore di Territorio e ambiente, delega occupata prima da Piero Macedonio. Subentra a Giovanni Barbera Domenico Lombardo, adesso assessore a Bilancio, Finanze e Provveditorato, mentre Domenico Contino è il nuovo assessore alle Attività economiche, Tutela del consumatore, Politiche del lavoro, Edilizia e Gestione patrimoniale, e Luca Salvato è il nuovo assessore a Turismo e Spettacolo.
Queste le nuove deleghe, un atto di assegnazione forse più politico e mediatico che amministrativo, in attesa che la Provincia abbia una Giunta al completo che possa affrontare i problemi del territorio agrigentino.
 
PROVINCIA REGIONALE
La nuova Giunta D'Orsi  in "fase di assestamento"   
Prima riunione della Giunta provinciale nel corso della quale il presidente Eugenio D'Orsi ha voluto effettuare una provvisoria distribuzione delle deleghe. La nuova squadra, però, non potrà deliberare in quanto lo statuto prevede 12 assessori; quindi se ne dovranno integrare altri quattro. Il presidente D'Orsi ha espresso la volontà di portare gli assessori a dieci al fine di evitare possibili situazioni di stallo. Un assessorato toccherebbe all'Udc, mentre un altro scranno potrebbe essere occupato dal neo costituito Patto per il territorio. Quattro consiglieri potrebbero determinare un assessorato, mentre rimane ancora oscuro il nome femminile.
 
Agrigentoweb.it
 
Il Presidente D'Orsi distribuisce le deleghe assessoriali
Con propria determinazione, il Presidente della Provincia, Prof. Eugenio D'Orsi, ha attribuito stamani le deleghe alla Giunta Provinciale nominata di recente.
Queste le deleghe:
Mariano Ragusa - Servizi Sociali
Antonio Limblici - Programmazione negoziata, Politiche Comunitaria (Uff. Europa)
Salvatore Tuzzolino - Politiche Agricole - Rurali - Trasporti
Gaetano Cani - Pubblica Istruzione - Edilizia Scolastica
Domenico Lombardo - Bilancio - Finanze  - Provveditorato
Domenico Contino - Attività economiche - Tutela del consumatore - politiche del lavoro (formazione professionale) - edilizia - gestione patrimoniale
Luca Salvato - Sport - Turismo - Spettacolo
Stefano Castellino - Territorio e Ambiente.
Rimangono riservate al Presidente materie ed attività non comprese nell'elenco delle deleghe, e in particolare le risorse umane, la viabilità e le grandi infrastrutture.
Subito dopo le ferie, il Presidente D'Orsi convocherà una conferenza stampa nel corso della quale illustrerà le scelte effettuate nella composizione della nuova Giunta.
 
Infoagrigento.it
 
Pubblicità Istituzionale alla Provincia: interrogazione di Guarraci       
"Sul sito Web Sicilia24ore.it è stato pubblicato in data 11/08/2010, un articolo dal titolo significativo "Presidè cam'a fari?" a firma del Direttore Lelio Castaldo, scritto in dialetto siciliano, che di fatto rappresenta una vera e propria denuncia sui metodi e criteri utilizzati dal Direttore d'Area Dott. Ignazio Gennaro in merito all'affidamento degli incarichi per la fornitura di servizi, finalizzati alla promozione pubblicitaria istituzionale dell'Ente Provincia ed nello specifico del C.U.P.A.". A parlare è il consigliere provinciale del PdL Sicilia Orazio Guarraci.
"Nell'articolo - ha detto Guarraci - si ipotizzano antipatie da parte del Dirigente nei confronti di alcuni siti web, "sapemu puru che un semu visti di occhiu bonu do dirigenti ca gestisci chistu settori delicatu;" e affermano che si sono rivolti al Presidente della Provincia, per evitare che il Dirigente potesse fare scelte discrezionali, "pi chistu ci aviamu chiestu di interveniri pi evitari ca stu dirigenti putissi fari figli e figliastri". Inoltre nell'ipotizzare atteggiamenti discrezionali con preferenze particolari, "Ma stu dirigenti, presidè, com'è? Assecunnu comu si susi la matina?" il direttore del sito web denuncia come alcuni siti Web siano stati interessati da affidamenti per la produzione della pubblicità a favore del Consorzio Universitario di Agrigento a differenza di altri".
"Inoltre - ricorda il consigliere - il Direttore del sito web, minaccia di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Agrigento e alla Corte dei Conti, per vedersi riconosciuto il proprio diritto, al pari degli altri, nell'esercitare un'attività di promozione pubblicitaria, oltre al ruolo di libera informazione".
"Pertanto, alla luce delle premesse - si legge nella nota stampa di Orazio Guarraci - chiedo di conoscere quali sono i metodi e le procedure di affidamento della pubblicità istituzionale; Se il Direttore d'Area, Dott. Ignazio Gennaro, nello specifico, ha ricevuto atti di indirizzo da parte dell'Amministrazione, oppure ha operato in modo personale e discrezionale; Il costo complessivo della spesa sostenuta per la pubblicità istituzionale già affidata ai siti web, e la ripartizione singola per ogni sito web; Quali atti e provvedimenti, lei Sig. Presidente, vorrà porre in essere per assicurare un rapporto trasparente, cristallino ed equo nei confronti di tutti gli operatori dell'informazione e dei cittadini di questa Provincia; Per evitare l'incancrenirsi e la stanchezza della stessa e ripetitiva funzione dirigenziale, che possono determinare comportamenti anomali, testé denunciati, se non ritiene opportuno di effettuare una rotazione tra i Direttori d'Area, ovviamente tenendo conto delle professionalità, determinando nuovo slancio e nuovo entusiasmo nell'apparato burocratico".
 
Provincia: assegnate le deleghe agli assessori       
Con propria determinazione, il Presidente della Provincia, Prof. Eugenio D'Orsi, ha attribuito stamani le deleghe alla Giunta Provinciale nominata di recente.
Queste le deleghe:
Mariano Ragusa - Servizi Sociali
Antonio Limblici - Programmazione negoziata, Politiche Comunitaria (Uff. Europa)
Salvatore Tuzzolino - Politiche Agricole - Rurali - Trasporti
Gaetano Cani - Pubblica Istruzione - Edilizia Scolastica
Domenico Lombardo - Bilancio - Finanze - Provveditorato
Domenico Contino - Attività economiche - Tutela del consumatore - politiche del lavoro (formazione professionale) - edilizia - gestione patrimoniale
Luca Salvato - Sport - Turismo - Spettacolo
Stefano Castellino - Territorio e Ambiente.
Rimangono riservate al Presidente materie ed attività non comprese nell'elenco delle deleghe, e in particolare le risorse umane, la viabilità e le grandi infrastrutture.
Subito dopo le ferie, il Presidente D'Orsi convocherà una conferenza stampa nel corso della quale illustrerà le scelte effettuate nella composizione della nuova Giunta.
  
Sicilia24h.it
 
La "triade" del Consorzio non informa...
Altro che diritto di cronaca!!! Pare che alcuni siti on line agrigentini, a volte, prediligono il diritto di non informare.
C'è una interrogazione di stamattina, vero e proprio atto pubblico, da parte del consigliere provinciale Orazio Guarraci con la quale chiede lumi al presidente della Provincia, al segretario generale e al dott. Ignazio Gennaro, circa i criteri adottati dal responsabile dell'area Gennaro nell'affidare la pubblicità istituzionale del Consorzio Universitario della provincia di Agrigento.
Gli stessi quesiti li aveva posti questo giornale appena qualche giorno addietro al presidente della Provincia, alla Corte dei Conti e al segretario generale, per capire i metodi usati dal dott. Gennaro nella distribuzione e soprattutto nella discriminazione perpetrata ai danni di altri siti on line che non hanno usufruito di un progetto pubblicitario che, per bocca dello stesso Gennaro ed in più di una circostanza, avrebbe dovuto essere suddiviso seguendo i criteri dell'equità, della trasparenza e soprattutto della imparzialità.
Questi i fatti, fino ad oggi. La cosa che lascia molto, molto perplessi è che i tre siti conzorziati che hanno beneficiato dello spot pubblicitario sull'università (istituzionale), attenti (ma non sempre) ai comunicati stampa dei politici agrigentini, hanno "distrattamente" ignorato l'interrogazione del consigliere provinciale Guarraci e, quindi, non hanno dato alcuna notizia; forse avranno ritenuto questa notizia da cestinare? Avranno ritenuto questa notizia come si dice in gergo "aria fritta"?
Insomma, sta di fatto che i lettori di quei siti non sapranno mai dell'interrogazione del consigliere Guarraci che, guarda caso e per una singolarissima coincidenza, riguardava l'assegnazione di soldi pubblici (istituzionali) che, per un'altra singolarissima coincidenza, sono stati a loro assegnati.
Oltre a rivolgermi ancora una volta al presidente della Provincia (seppur in ferie) e agli organi preposti che già abbiamo interessato, mi rivolgo, in questo particolare caso, anche al collega Enzo Gallo che fa a capo di un osservatorio permanente atto a vigilare il comportamento deontologico dei giornalisti, dei giornali dei siti on line e delle tv locali della provincia di Agrigento.
Comprendo perfettamente che siamo nella settimana di ferragosto, ma l'osservatorio, costituito da più colleghi, non può mandare in ferie tutti in un sol colpo. Qualcuno che deve vigilare deve pur esserci!
Abbiamo aspettato fino alle ore 14 e della interrogazione di Guarraci nemmeno l'ombra. Abbiamo messo l'orario perchè non vorremmo che, per un'altra singolare coincidenza, dopo la pubblicazione di questo articolo, i "consorziati" (e lo stesso Gallo) si svegliassero improvvisamente e pubblicassero l'interrogazione di Guarraci
Rimane da decifrare il comportamento deontologico di alcuni quotidiani on line su come vengono gestite le notizie e dei suoi direttori.
Enzo Gallo è pregato di chiarire questa situazione che certamente rema contro la nostra professionalità.
Il consigliere provinciale Guaracci, nel frattempo, è pregato di comunicare a questo giornale in quale seduta dei prossimi consigli provinciali verrà trattata la sua interrogazione affinchè anche noi di sicilia24hh.it saremo in grado di conoscere le motivazioni che hanno adottato presidente della Provincia e relativo responsabile del settore nell'assegnare la pubblicità del Consorzio Universitario ad alcuni siti e ad altri no.
 
Provincia: pubblicità istituzionale, Guarraci chiede chiarezza
Non è passato inosservato l'articolo, scritto appositamente in dialetto siciliano, a firma del direttore del nostro giornale, Lelio Castaldo, dal titolo"Presidè cam'a fari?" dove si metteva in evidenza i metodi "poco chiari" circa l'affidamento della promozione pubblicitaria istituzionale da parte della Provincia regionale di Agrigento e nello specifico del C.U.P.A.
Nell'articolo, come si ricorderà,  si ipotizzano antipatie da parte di un Dirigente nei confronti di alcuni siti web, "sapemu puru che un semu visti di occhiu bonu do dirigenti ca gestisci chistu settori delicatu".  Adesso la questione rischia di animare il dibattito politico alla luce dell'interrogazione presentata dal consigliere provinciale del Pdl Sicilia, Orazio Guarraci.
Nell'interrogazione Guarraci chiede di "conoscere quali sono i metodi e le procedure di affidamento della pubblicità istituzionale; Se il Direttore d'Area, Ignazio Gennaro, nello specifico, ha ricevuto atti di indirizzo da parte dell'Amministrazione, oppure ha operato in modo personale e discrezionale; Il costo complessivo della spesa sostenuta per la pubblicità istituzionale già affidata ai siti web, e la ripartizione singola per ogni sito web; Quali atti e provvedimenti, lei Sig. Presidente, vorrà porre in essere per assicurare un rapporto trasparente, cristallino ed equo nei confronti di tutti gli operatori dell'informazione e dei cittadini di questa Provincia". 
"Per evitare l'incancrenirsi e la stanchezza della stessa e ripetitiva funzione dirigenziale, che possono determinare comportamenti anomali, scrive Guarraci - sarebbe opportuno effettuare una rotazione tra i Direttori d'Area, ovviamente tenendo conto delle professionalità, determinando nuovo slancio e nuovo entusiasmo nell'apparato burocratico".
 
Provincia, D'Orsi assegna le deleghe agli assessori
Con propria determinazione, il Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, ha attribuito stamani le deleghe alla Giunta Provinciale nominata di recente.
Queste le deleghe:
Mariano Ragusa - Servizi Sociali
Antonio Limblici - Programmazione negoziata, Politiche Comunitaria (Uff. Europa)
 Salvatore Tuzzolino - Politiche Agricole - Rurali - Trasporti
Gaetano Cani - Pubblica Istruzione - Edilizia Scolastica
Domenico Lombardo - Bilancio - Finanze  - Provveditorato
 Domenico Contino - Attività economiche - Tutela del consumatore - politiche del lavoro (formazione professionale) - edilizia - gestione patrimoniale
Luca Salvato - Sport - Turismo - Spettacolo
Stefano Castellino - Territorio e Ambiente.
Rimangono riservate al Presidente materie ed attività non comprese nell'elenco delle deleghe, e in particolare le risorse umane, la viabilità e le grandi infrastrutture. Subito dopo le ferie, il Presidente D'Orsi convocherà una conferenza stampa nel corso della quale illustrerà le scelte effettuate nella composizione della nuova Giunta.
 
Perlacittà.it
 
Guarraci interroga D'Orsi sui criteri d'affidamento della pubblicità istituzionale
di Redazione
Il consigliere provinciale di Agrigento del Pdl Sicilia, Orazio Guarraci, con un''interrogazione indirizzata anche al presidente della Giunta, Eugenio D'Orsi, chiede di conoscere "quali sono i metodi e le procedure di affidamento della pubblicità istituzionale; se il Direttore d'Area, Ignazio Gennaro, nello specifico, ha ricevuto atti di indirizzo da parte dell'Amministrazione, oppure ha operato in modo personale e discrezionale; qual'è il costo complessivo della spesa sostenuta per la pubblicità istituzionale già affidata ai siti web, e la ripartizione singola per ogni sito web; quali atti e provvedimenti, l'Amministrazione vorrà porre in essere per assicurare un rapporto trasparente, cristallino ed equo nei confronti di tutti gli operatori dell'informazione e dei cittadini di questa Provincia".
"Per evitare l'incancrenirsi e la stanchezza della stessa e ripetitiva funzione dirigenziale, che possono determinare comportamenti anomali - scrive inoltre Guarraci - sarebbe opportuno effettuare una rotazione tra i Direttori d'Area, ovviamente tenendo conto delle professionalità, determinando nuovo slancio e nuovo entusiasmo nell'apparato burocratico".
 
Agrigentoinformazioni.it
 
PROVINCIA DI AGRIGENTO
IL PRESIDENTE D'ORSI DISTRIBUISCE
LE DELEGHE AGLI ASSESSORI
IN ATTESA DEL PROSSIMO RIMPASTO
Dopo le polemiche che hanno accompagnato il rimpasto, il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, ha distribuito le deleghe agli otto assessori della propria giunta.
Mariano Ragusa - Servizi Sociali
Antonio Limblici - Programmazione negoziata, Politiche Comunitaria (Uff. Europa)
Salvatore Tuzzolino - Politiche Agricole - Rurali - Trasporti
Gaetano Cani - Pubblica Istruzione - Edilizia Scolastica
Domenico Lombardo - Bilancio - Finanze - Provveditorato
Domenico Contino - Attività economiche - Tutela del consumatore - politiche del lavoro (formazione professionale) - edilizia - gestione patrimoniale
Luca Salvato - Sport - Turismo - Spettacolo
Stefano Castellino - Territorio e Ambiente.
"Rimangono riservate al Presidente, informa dalla Provincia, materie ed attività non comprese nell'elenco (quali ????) delle deleghe, e in particolare le risorse umane, la viabilità e le grandi infrastrutture".
Deleghe che il presidente sicuramente assegnerà da qui a qualche settimana, quando sarà costretto ad aumentare il numero dei propri assessori per accontentare tutti ed evitare ulteriori polemiche e contrasti.
Subito dopo le ferie, il Presidente D'Orsi convocherà comunque una conferenza stampa nel corso della quale "illustrerà le scelte effettuate nella composizione della nuova Giunta".
 
Lavalledeitempli.com
 
Provincia, distribuite le deleghe assessoriali
Agrigento - Con propria determinazione, il Presidente della Provincia, Prof. Eugenio D'Orsi, ha attribuito stamani le deleghe alla Giunta Provinciale nominata di recente.
Queste le deleghe:
Mariano Ragusa - Servizi Sociali
Antonio Limblici - Programmazione negoziata, Politiche Comunitaria (Uff. Europa)
Salvatore Tuzzolino - Politiche Agricole - Rurali - Trasporti
Gaetano Cani - Pubblica Istruzione - Edilizia Scolastica
Domenico Lombardo - Bilancio - Finanze - Provveditorato
Domenico Contino - Attività economiche - Tutela del consumatore - politiche del lavoro (formazione professionale) - edilizia - gestione patrimoniale
Luca Salvato - Sport - Turismo - Spettacolo
Stefano Castellino - Territorio e Ambiente.
Rimangono riservate al Presidente materie ed attività non comprese nell'elenco delle deleghe, e in particolare le risorse umane, la viabilità e le grandi infrastrutture.
Subito dopo le ferie, il Presidente D'Orsi convocherà una conferenza stampa nel corso della quale illustrerà le scelte effettuate nella composizione della nuova Giunta.
 
 
Guarraci: quali sono i criteri usati per l'affidamento della pubblicità istituzionale?
Prendendo spunto da quanto riportato in un articolo di Lelio Castaldo, il consigliere provinciale Orazio Guarraci sottolinea come l'articolo del giornalista sia "una vera e propria denuncia sui metodi e criteri utilizzati dal Direttore d'Area Dott. Ignazio Gennaro in merito all'affidamento degli incarichi per la fornitura di servizi, finalizzati alla promozione pubblicitaria istituzionale dell'Ente Provincia ed nello specifico del C.U.P.A"
Anche noi più volte ci siamo chiesti se la possibilità di affidare incarichi pubblicitari in maniera discrezionale, non finisca con il condizionare certi organi stampa che, percependo compensi con denaro pubblico, potrebbero assumere posizioni meno critiche nei riguardi del "benefattore pro tempore".
Trattandosi di soldi dei cittadini, sarebbe opportuno comprendere i criteri con i quali avvengono gli affidamenti e far sì, che tutti gli operatori dell'informazione, possano ottenere le pubblicità istituzionali, senza doversi chinare ai voleri di quanti utilizzano a loro discrezione i fondi impegnati allo scopo.
Il consigliere Guarraci, chiede pertanto al Presidente della Provincia, al Direttore Generale, al Presidente del Consiglio e ai Consiglieri:
1) Di conoscere quali sono i metodi e le procedure di affidamento della pubblicità istituzionale;
2) Se il Direttore d'Area, Dott. Ignazio Gennaro, nello specifico, ha ricevuto atti di indirizzo da parte dell'Amministrazione, oppure ha operato in modo personale e discrezionale;
3) Il costo complessivo della spesa sostenuta per la pubblicità istituzionale già affidata ai siti web, e la ripartizione singola per ogni sito web;
4) Quali atti e provvedimenti, lei Sig. Presidente, vorrà porre in essere per assicurare un rapporto trasparente, cristallino ed equo nei confronti di tutti gli operatori dell'informazione e dei cittadini di questa Provincia;
5) Per evitare l'incancrenirsi e la stanchezza della stessa e ripetitiva funzione dirigenziale, che possono determinare comportamenti anomali, testé denunciati, se non ritiene opportuno di effettuare una rotazione tra i Direttori d'Area, ovviamente tenendo conto delle professionalità, determinando nuovo slancio e nuovo entusiasmo nell'apparato burocratico.

Il Siciliano
 
Provincia di Agrigento, D'Orsi ha assegnato le deleghe di Agrigento
Il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, ha assegnato le deleghe agli assessori. Eccole:
Mariano Ragusa, Servizi sociali; Antonio Limblici, Programmazione negoziata e Politiche comunitaria; Salvatore Tuzzolino, Politiche agricole e rurali, Trasporti; Gaetano Cani, Pubblica istruzione ed Edilizia scolastica; Domenico Lombardo, Bilancio, Finanze e Provveditorato; Domenico Contino, Attività economiche, Tutela del consumatore, Politiche del lavoro, Edilizia, Gestione patrimoniale; Luca Salvato, Sport, Turismo e Spettacolo; Stefano Castellino, Territorio e ambiente. D'Orsi ha tenuto per sé la delega alle Risorse umane, alla Viabilità e alle Infrastrutture.
 
Agrigentooggi

Pubblicità e Provincia, il momento della verità
Di Eugenio Cairone: Probabilmente qualcuno pensava e si augurava che il periodo potesse in qualche modo attenuare la polemica o addirittura nascondere la verità. Invece ecco arrivare un'interrogazione alla quale bisognerà rispondere carte alla mano per fare chiarezza e rendere giustizia. Ebbene, la vicenda legata all'affidamento della pubblicità istituzionale della Provincia Regionale di Agrigento, ha suscitato l'intervento del Consigliere provinciale Orazio Guarraci il quale chiede di fare chiarezza sulla vicenda resa pubblica da un editoriale di Lelio Castaldo dal titolo "Presidè cam'a fari?" pubblicato sul giornale online da lui diretto. Castaldo è andato giù, forse un po' duro, con domande precise alle quali bisogna rispondere per evitare di scomodare la magistratura alla quale il collega ha minacciato di rivolgersi qualora il problema venisse ignorato ulteriormente. L'interrogazione di Guarraci mira a conoscere:
1) Quali sono i metodi e le procedure di affidamento della pubblicità istituzionale;
2) Se il direttore d'Area dott. Ignazio Gennaro ha ricevuto atti di indirizzo da parte dell'Amministrazione, oppure ha operato in modo personale e discrezionale;
3) Il costo complessivo della spesa sostenuta per la pubblicità istituzionale già affidata ai siti web, e la ripartizione singola per ogni sito web;
4) Quali atti e provvedimenti, lei Presidente, vorrà porre in essere per assicurare un rapporto trasparente, cristallino ed equo nei confronti di tutti gli operatori dell'informazione e dei cittadini di questa Provincia;
5) Per evitare l'incancrenirsi e la stanchezza della stessa e ripetitiva funzione dirigenziale, che possono determinare comportamenti anomali, se non ritiene opportuno di effettuare una rotazione tra i Direttori d'Aria ovviamente tenendo conto della professionalità.
Fin qui Orazio Guarraci.
La parola adesso passa al presidente D'Orsi. Nessuno creda, intanto, che questioni del genere, legate alla trasparenza amministrativa e all'uso del pubblico denaro da parte di chi amministra, possano interessare solo a chi fa parte del mondo dell'informazione.

D'Orsi a cena distribuisce le deleghe
PALMA DI MONTECHIARO - Il presidente Eugenio D'Orsi, da pochi giorni in vacanze nella sua Marina di Palma, ha voluto organizzare un primo incontro con i nuovi assessori. Il nuovo esecutivo,  in attesa dei  4 assessori mancanti è stato radunato per una cena di lavoro.  Il presidente però,  pare intenzionato a ridurre  a 10 gli assessori, forse per evitare una possibile empasse istituzionale. In questo caso, un assessorato lo rivendica l'Udc ed un altro, il neo gruppo consiliare del Patto per il Territorio che fa riferimento ai quattro consiglieri provinciali, tra cui Riccardo Gallo. Resta il nodo della presenza femminile in giunta. D'Orsi chiederà al presidente del Consiglio provinciale, Raimondo Buscemi ed al consiglio provinciale tutto di inserire, nel nuovo statuto, anche la quota rosa, cioè la partecipazione femminile in giunta. Attualmente questa ipotesi alla Provincia non è prevista. Non serve però uno statuto per accorgersi che la politica, in provincia di Agrigento, alle donne non piace. Del resto basta guardare la composizione di aula Giglia con 35 consiglieri tutti maschietti. Visto che in consiglio provinciale sono tutti uomini - ha detto D'Orsi - , perché chi critica non si dimette per fare spazio alle donne prime dei non eletti"?
La cena di ieri sera è stato un primo passo per capire verso quale direzione la nuova giunta dovrà porre le proprie azioni per il rilancio del territorio, con l'aeroporto prima di tutto.

Gazzetta del Sud 
  
Governo "quater" in forse, l'Udc all'attacco 
Botta e risposta con l'Mpa su riforme, abrogazione delle Province e pratiche consociative. 
Palermo.
Tempi più lunghi per il governo "quater" ammesso che vada in porto l'ipotesi di un riassetto dell'esecutivo, dato il quadro instabile nazionale con le incognite che presenta e di cui non può non risentirne anche il rapporto di forze a livello regionale. Che qualcosa si sia modificato lo dimostra l'asprezza di una nota a firma del segretario regionale dell'Udc Saverio Romano, partito che sembrava candidato a rientrare nell'eventualità di un nuovo governo e che evidentemente avverte allontanarsi tale probabilità, come lasciano intendere le repliche dell'Mpa. Un insieme che prelude ad altre settimane di tiro incrociato sul piano politico dove i "finiani" si preparano a dare battaglia nel campo amico del Pdl con la costituzione del partito a livello territoriale. Questa la nota dell'Udc: «Qualche mese fa, al grido di riforme e decuffarizzazione alla Regione si materializzò una maggioranza che diede vita ad una insolita alleanza tra guardie e ladri. Sappiamo come è andata: la decuffarizzazione è stata la coperta sotto la quale si è realizzata la più ignobile occupazione del potere regionale da parte di Lombardo e soci, e le riforme nient'altro che uno spot per giustificare agli occhi dell'intero Pd la presenza in giunta di una sola parte di esso. Oggi potremmo dire che dopo la sentenza Dell'Utri e l'indagine su Lombardo - elementi questi sui quali una parte del Pd ha ritenuto di dover moderare la prospettiva politica di un intero gruppo dirigente - siamo, come nel gioco dell'oca, tornati indietro. Il nuovo collante al potere regionale non ha nemmeno il pudore e la decenza di chiamarsi lotta alla disoccupazione, aiuto alla famiglia, sostegno alle imprese, ma in modo infinitamente più modesto e strumentale abolizione delle Province. Non che noi, beninteso, non condividiamo la riduzione delle spese e il taglio degli sprechi, ma abbiamo già detto che prima di togliere funzioni alle Province che oggi risultano essere importanti, considerata l'asfitticità dei bilanci dei Comuni, bisognerebbe tagliare quegli sprechi che si annidano nelle consulenze inutili, nelle società regionali che fungono da discarica per professionisti-amici del proprio partito, eliminare quei privilegi della classe politica e della burocrazia non più sopportabili. Ma Lumia, Miccichè e Lombardo non rinunceranno alla ritrovata convergenza e il Lombardo quater non potrà che essere la fotocopia del Lombardo ter, nella sua compagine e nei suoi effetti. Disastrosi». A Romano replica il capogruppo dell'Mpa all'Ars, Francesco Musotto: «Tutto potevamo aspettarci da questa calda estate, ma non di vedere Caputo (esponente del Pdl "lealista") e Romano uniti nella lotta». Musotto ironizza su quello che definisce «ormai un appuntamento quotidiano del mattino: la dichiarazione quasi congiunta di insulti e panzane degli onorevoli Caputo e Romano contro il Governo Lombardo». Ai due esponenti dell'opposizione Musotto non risponde nel merito, invitandoli piuttosto ad un po' di riposo. «Alle stupidaggini non si risponde - dice - anche perchè sono soltanto la prova di quanto i due dovrebbero approfittare di questi ultimi giorni di agosto per trovare un pò di necessario riposo».
Pronta la controreplica ell'Udc Pippo Gianni: «E' facilmente intuibile il motivo per il quale l'on. Francesco Musotto preferisca non rispondere nel merito della utilità delle Province che sino a qualche anno fa considerava non solo utili ma addirittura essenziali. Oggi un calcolo politico di bassa lega - aggiunge - lo porta a considerarle inutili anche se non ha il coraggio di ammetterlo apertamente perchè dovrebbe rinnegare se stesso e buona parte della propria esperienza politico-amministrativa, maturata in oltre 11 anni da presidente della Provincia di Palermo. Ma ai cittadini siciliani è tutto chiaro: sino a quando Musotto faceva il presidente della Provincia di Palermo e sino a quando Lombardo faceva il presidente della Provincia di Catania nonchè il presidente dell'Unione delle Province siciliane - osserva l'esponente dell'Udc - l'Ente Provincia era utilissimo. Ci mancherebbe. Ora invece non più. Continui a riposare tranquillamente, on. Musotto - conclude Gianni - che è meglio per tutti, e magari ne approfitti per chiedere a Giuseppe Federico, presidente della Provincia di Caltanissetta e ad Eugenio D'Orsi; presidente della Provincia di Agrigento cosa ne pensino della abolizione delle Province. Ci faccia sapere».
Un botta e risposta che secondo il deputato regionale dell'Mpa Nicola D'Agostino è dovuto al fatto che alcuni nell'Udc si riconoscono ancora in ormai archiviate pratiche di governo «che sono ricordate oggi per la improduttività delle loro scelte e che ci hanno consegnato una Sicilia arretrata e una Regione quasi fallita, anche perchè vittima di pratiche consociative, intrallazzi ed ogni genere di affari».
 
GDS web
 
Agrigento, le deleghe degli assessori provinciali
Eugenio D'Orsi
Il presidente Eugenio D'Orsi ha attribuito gli incarichi. Subito dopo le ferie una conferenza stampa per illustrare le scelte
AGRIGENTO. Il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, ha attribuito le deleghe alla Giunta provinciale nominata di recente. Mariano Ragusa sarà ai Servizi sociali; Antonio Limblici alla Programmazione negoziata ed alle Politiche comunitarie (Ufficio Europa); Salvatore Tuzzolino alle Politiche agricole, rurali ed ai trasporti; Gaetano Cani alla Pubblica istruzione e all'edilizia scolastica; Domenico Lombardo al Bilancio, finanze ed al provveditorato; Domenico Contino alle Attività economiche, alla tutela del consumatore, alle politiche del lavoro (formazione professionale), edilizia e gestione patrimoniale; Luca Salvato, allo Sport, turismo e spettacolo; Stefano Castellino al Territorio ed ambiente.    Rimangono riservate al presidente D'Orsi materie ed attività non comprese nell'elenco delle deleghe, in particolare le risorse umane, la viabilità e le grandi infrastrutture. Subito dopo le ferie, D'Orsi convocherà una conferenza stampa nel corso della quale illustrerà le scelte effettuate nella composizione della nuova Giunta.

Livesicilia.it
Pippo Gianni replica a Musotto: "Sulle Province ha cambiato idea"
"E' facilmente intuibile il motivo per il quale l'on. Francesco Musotto preferisca non rispondere nel merito della utilità delle Province che sino a qualche anno fa considerava non solo utili ma addirittura essenziali". Lo afferma in una nota l'on. Pippo Gianni, deputato dell'Udc all'Ars. "Oggi un calcolo politico di bassa lega - aggiunge - lo porta a considerarle inutili anche se non ha il coraggio di ammetterlo apertamente perché dovrebbe rinnegare se stesso e buona parte della propria esperienza politico-amministrativa, maturata in oltre 11 anni da presidente della Provincia di Palermo. Ma ai cittadini siciliani è tutto chiaro: sino a quando Musotto faceva il Presidente della Provincia di Palermo e sino a quando Lombardo faceva il presidente della Provincia di Catania nonché il Presidente dell'Unione delle Province siciliane - osserva l'esponente dell'Udc - l'Ente Provincia era utilissimo. Ci mancherebbe. Ora invece non più".
"Continui a riposare tranquillamente, on. Musotto - conclude Gianni - che è meglio per tutti, e magari ne approfitti per
chiedere a Giuseppe Federico, presidente della Provincia di Caltanissetta e ad Eugenio D'Orsi; Presidente della Provincia di Agrigento cosa ne pensino della abolizione delle Province. Ci faccia sapere".