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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 21/22/23 agosto 2010

 

21 Agosto 2010

GIORNALE DI SICILIA
 
PROVINCIA
Scade il bando per servizio sull'aeroporto
Un servizio di assistenza tecnica, consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, per definire le caratteristiche minime e preferibili di potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'aeroporto provinciale di Agrigento. Questa la nuova gara d'appalto bandita dalla provincia regionale. Il termine per la partecipazione alla gara, e dunque per la presentazione dei plichi, sono le ore 12 del prossimo 31 agosto. La seduta pubblica per l'apertura dei plichi si terrà, invece, l'indomani alle 10. Nel frattempo prosegue la protesta dei proprietari licatesi dei terreni sui quali dovrebbe sorgere l'aeroporto della provincia di Agrigento. 
 
LA SICILIA
 
SCUOLA. Ieri assemblea dei precari. Contestualmente l'annuncio di clamorose iniziative di protesta
«Pronti a bloccare lo Stretto»
Quest'anno, più dello scorso, gli effetti negati­vi della legge 133 si fanno sentire sulla pelle dei lavoratori scolastici precari. Le novità ri­guardano in gran parte le scuole superiori, ma i tagli, sempre più violenti, ricadono su ogni ordine e categoria di operatore, dall'inse­gnante al collaboratore, al personale ammini­strativo. Per discutere dei licenziamenti in vi­sta e capire cosa fare, la Rete precari di Agri­gento ieri mattina si è riunita in assemblea al­l'Ufficio scolastico provinciale in fondo al Via­le della Vittoria. Erano presenti circa una trentina di inse­gnanti precari, e una esigua rappresentanza di personale Ata. Il presidio è servito ad ottenere semplici informazioni, ma non risposte e me­no che meno soddisfacenti. Il gruppo, costitui­to allo scopo di tutelare la scuola a 360 gradi, annuncia prossime iniziative dal taglio più netto. «Le assegnazioni provvisorie verranno completate entro il 31 agosto - dichiara la do­cente precaria Emma Gianni - ma nel frat­tempo ci siamo fatti promotori di questa as­semblea per invitare gli organi competenti asvolgere tutte le operazioni secondo i principi di legalità e trasparenza. Abbiamo saputo che il 1° settembre sarà pubblicato il calendario delle convocazioni, per concludersi il tutto in una decina di giorni circa. La prima conse­guenza è che, all'interno dei vari istituti, il col­legio dei docenti (con inizio il 1° settembre) si svolgerà senza personale al completo. Molti infatti saranno gli insegnanti, che in attesa di conoscere la propria collocazione, manche­ranno alla fase organizzativa più delicata del­l'anno scolastico, saltando le programmazioni e quant'altro necessiti alla ripresa delle lezio­ni».
Quali altre manifestazioni intendete promuo­vere?
«Abbiamo in mente di dar vita ad una vera e propria "invasione" dello stretto (Messina e San Giovanni). La proposta, da realizzare a Settembre in data da destinarsi, parte dai coor­dinamenti di Agrigento, Trapani e Siracusa, ma è chiaro che riuscirebbe meglio con un coinvolgimento a carattere nazionale degli operatori scolastici. Le adesioni pervenute al
momento sono quelle dei comuni di Bari e Na­poli, oltre al benestare di alcune città siciliane. Non dimentichiamo che la Rete scuola preca­ri porta avanti una duplice battaglia, la difesa della dignità di chi opera nel mondo della scuola, ma anche il diritto allo studio e alla for­mazione degli alunni. Tra le altre iniziative la delegazione di Agrigento organizzerà una tra­sferta a Palermo, dove è in corso lo sciopero della fame da parte di alcuni docenti, per por­tare un appoggio e la nostra solidarietà».
Molti aspetti, riguardo alle prossime mobilita­zioni della categoria agrigentina, saranno de­finiti e chiariti il 29 agosto, nel corso di una riu­nione che il Coordinamento precari terrà a Sciacca. Intanto quest'anno, negli istituti agri­gentini, parte la campagna di sensibilizzazio­ne sulla sicurezza nelle scuole, sia per quanto riguarda le suppellettili che compongono le aule, spesso arrugginite e fuori legge, sia per il numero in esubero degli alunni che impedisce rispettivamente l'apprendimento dei ragazzi e lo svolgimento delle lezioni per i docenti. 

CONTROLLI DI GIRGENTI ACQUE
Mare di S. Leone non inquinato quindi balneabile
L'altro ieri la segnalazione nel corso di una conferenza stampa del consigliere comunale dell'ldv Nello Hamel, della strana presenza di una vistosa chiazza vicino al pennello a mare dei Padri Vocazionisti. Puntuale è ar­rivato il controllo dei tecnici della Girgenti acque. Dal sopralluogo effettuato ieri mattina a cui hanno preso parte i tecnici della società idrica e l'amministratore delegato della società, Giuseppe Giuffrida, non sono ri­sultate perdite o guasti alle tubature sottomarine.
Il sopralluogo si è reso necessario poichè, nei giorni scorsi, era stata segnalata la presenza nel tratto df ma­re in questione di una macchia scura, localizzata all'al­tezza della boa sovrastante il pennello, ad una distan­za di circa 150 metri dalla costa. La prima sollecitazio­ne da parte di Hamel risalirebbe allo scorso 6 agosto, al­cuni giorni dopo Girgenti acque avrebbe comunicato di non aver rilevato nulla. A confortare la tesi di Hamel un video e alcune foto, scattate anch'esse nella prima settimana di
agosto e che dimostrano chiaramente la presenza di questa chiazza. Dai controlli effettuati ieri mat­tina non è stata constatata alcuna perdita di liquami. Anche se le cor­renti sotto l'effetto del vento han­no contribuito a fare pulizia della lunga chiazza galleggiante ripor­tando la situazione sotto controllo. Non c'è alcuna emergenza balnea­zione. Il mare di San Leone non è inquinato. Si, è spesso sporco con la melma che galleggia a due pas­si dalla riva ma non inquinato e dunque balneabile.
I controlli e i risultati delle analisi escludono la presenza di inquinamento nei campioni d'acqua sottoposti a campione di laboratorio. Intanto continua senza sosta l'attività d'indagine, per tentare di indivi­duare scarichi abusivi lungo la costa dei lidi di San Leo­ne. Il comando della Polizia municipale prosegue nel­le indagini. I controlli si stanno concentrando con os­servazioni dei tratti di costa a mare. Sono facilmente intuibili le difficoltà operative di or­dine pratico legate ai risultati negativi delle analisi ef­fettuate nelle settimane scorse, escludendo inquina­menti sui campioni, non risultano utili a suggerire una specifica ed orientata pista investigativa. Resta il fatto comunque che diverse zone della città dei templi sono sprovviste di fognature, o perchè le case sono abusive o per mancanza di interventi di urbanizzazio­ne nel passato. 

Venti anni di cartellini a tempo. La maggior parte dei lavoratori coinvolti operano nell'amministrazione sin dal 1988
Stabilizzazione per 4.800 precari storici In organico 5.400 posti Chinnici: «Obiettivo storico»
REGIONE. Pubblicato il bando in Gazzetta Ufficiale
PALERMO. In arrivo buone notizie per i precari storici che operano nella pubblica amministrazione regionale: tra di loro, anche uo­mini e donne che da oltre vent'anni hanno «timbrato» ogni mattina, sperando un giorno di poter finalmente cambiare il loro contratto da impiegati a tempo determinato ad impiegati a tem­po indeterminato. E' scattata, infatti, la terza fase per la stabilizzazione dell'eserci­to di precari dell'amministrazio­ne regionale. E questo è sicura­mente il passo più importante. In pianta organica ci sono ancora 5.400 posti da coprire e, con la pubblicazione ieri sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana della circolare che indica le pro­cedure per l'assunzione a tempo indeterminato dei precari in ser­vizio nell'amministrazione regio­nale, si potrebbero aprire le por­te per almeno 4.800 lavoratori, molti dei quali operano negli uf­fici della Regione da oltre vent'anni. La maggior di questi operano nell'amministrazione regionale dal 1988, prima come Lsu e dal 2002-2006 con un contratto a tempo determinato. L'inquadra­mento riguarderà il personale delle categorie A e B, le uniche per le quali, al momento, la legi­slazione nazionale consenta la stabilizzazione. L'approvazione del processo di stabilizzazione, avviato dalla Giunta regionale lo scorso 29 lu­glio, segue l'accordo con i sinda­cati che a fine giugno era stato fir­mato dall'assessore regionale per le Autonomie locali e la funzione pubblica, Caterina Chinnici, dopo che, nell'ultima legge finanziaria, per la prima volta era stata previ­sta la dotazione organica del comparto - 2.600 per la categoria A e 2.800 per la B -, presupposto fondamentale per una stabiliz­zazione certa e definitiva. «La pubblicazione della circolare sulla Gazzetta ufficiale - spie­ga l'assessore Chinnici - è un ri­sultato che dimostra la bontà del lavoro condotto in sinergia con l'assessorato al Bilancio e con i sindacati. È la realizzazione di un obiettivo che si può definire senz'altro storico, perché, se da un lato, la stabilizzazione con­sente di mettere ordine nella do­tazione organica della Regione, dall'altro, finalmente, dà certezza al futuro delle famiglie di tanti lavoratori che, quotidianamente, contribuiscono all'efficienza del­la macchina amministrativa, oltre a rappresentare un passo avanti per l'affermazione della legalità». Il contenuto della circolare è stato al centro di un incontro che si è svolto ieri mattina a Palermo. Attorno ad un tavolo Giovanni Bologna, dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica e del personale ed í sin­dacati di categoria. Due i requisiti indispensabili richiesti per l'accesso alle proce­dure: essere in servizio nell'am­ministrazione regionale alla data del primo gennaio 2007 ovvero al primo gennaio 2008 e avere ma­turato un'anzianità di almeno 3 anni, anche non continuativi, tra il primo gennaio 2002 e il 31 di­cembre 2006. Slitta di un anno (dal primo gennaio 2003 al 31 dicembre 2007) il periodo di ma­turazione dell'anzianità, nel caso in cui il dipendente sia in servizio alla data del primo gennaio 2008. Ovvero, fermo restando la data di immissione in servizio, il trien­nio può possedersi anche succes­sivamente, purché il relativo con­tratto sia stato stipulato prima del 28 settembre 2007.
Per partecipare al percorso di stabilizzazione bisogna presen­tare la domanda in carta sempli­ce, secondo lo schema allegato alla circolare e con la relativa di­chiarazione sostitutiva di certificazione, negli Uffici del lavoro nelle rispettive province di servi­zio, entro lunedì 20 settembre. La consegna dovrà avvenire a mano. La mancata presentazione del­la domanda sarà interpretata quale implicita rinuncia alla pro­cedura di stabilizzazione. Successivamente alla presenta­zione della domanda, i soggetti interessati saranno invitati a so­stenere la prova pratico-attitudi­nale, per verificare l'idoneità a svolgere le attività corrisponden­ti alle mansioni delle categoria A e B. Le prove si svolgeranno negli stessi Uffici provinciali che hanno raccolto le domande.
 
SOLE24ORE
 
Pubblica amministrazione. Approvati i modelli per misurare le performance
Per i ministeri pronti gli indici di valutazione
Il documento è indicativo per regioni ed enti locali
La parola chiave della riforma Brunetta (Dlgs 150/2009) si chiama performance. Il concetto va però calato nelle singole realtà, per far questo serve un percorso chiaro e preciso che individui anche gli strumenti di misurazione e di valutazione.
La commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (Civit) istituita dal medesimo decreto è da tempo al lavoro per dare indirizzi e soluzioni operative agli enti. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 agosto il comunicato sull'approvazione della delibera 89/2010, che contiene i modelli a cui i sistemi di misurazione e valutazione della performance si possono rifare per dare piena attuazione alle nuove disposizioni. La delibera si sofferma solo sull'aspetto della valutazione dell'intero sistema organizzativo dell'amministrazione, rimandando ad ulteriori approfondimenti la questione della misurazione della performance individuale. Il documento è quindi strumento di applicazione immediata per i ministeri, le aziende e le amministrazioni dello stato a ordinamento autonomo, mentre rappresenta una linea guida per l'adeguamento degli ordinamenti delle regioni e degli enti locali, da realizzarsi entro il 31 dicembre 2010. All'interno di ciascuna amministrazione l'Organismo indipendente di valutazione provvede a definire il sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa facendo quindi riferimento ai principi elencati nella delibera numero 89 della Civit. Tre i modelli che vengono
presi come primo riferimento. La Balanced Scorecard, che è in grado di correlare obiettivi, indicatori ed azioni con i risultati, i processi e le risorse. La Performance prism, che pone più l'accento sugli interessi di coloro che possono influenzare o essere influenzati dall'ottenimento degli obiettivi da parte dell'organizzazione in esame. E il Common Assessment, Framwork che si basa prevalentemente sull'autovalutazione utilizzando un elevato numero di indicatori. Una tabella fornisce le caratteristiche delle varie tipologie di modello affinché ciascun organismo indipendente di valutazione possa valutare nel dettaglio quello migliore per l'amministrazione in cui presta la sua attività. Una volta definiti i modelli l'attenzione va posta sugli indicatori che costituiscono l'elemento minimo per misurare e valutare la performance organizzativa. Comprensibilità, rilevanza, confrontabilità, fattibilità e affidabilità costituiscono le qualità che di volta in volta vanno analizzate nel costruire e identificare un indicatore utile per il raggiungimento della valutazione finale. La performance organizzativa richiede diversi ambiti di performance. Alcuni hanno a che fare con un risultato finale (output) mentre altri sono più inerenti ai concetti di processo o di risultato. La Civit si sofferma nel dettaglio delle varie tipologie di analisi, per giungere alla conoscenza degli stakeholder coinvolti nella riforma Brunetta. Si tratta di quegli individui, o gruppo di persone, che hanno delle aspettative sia dal punto di vista degli obiettivi e dei risultati. Nel dettaglio possiamo pensare al vertice politico o a quello amministrativo, alla dirigenza, a tutto il personale, agli utenti di riferimento a seconda dei servizi e della territorialità dell'amministrazione.

Sicilia24H
 
Aeroporto, termini scadenza affidamento assistenza tecnica
Scade il 31 agosto il termine di presentazione dell'offerta per la procedura aperta finalizzata all'affidamento del "Servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, volto anche alla definizione delle caratteristiche minime e più opportune dei potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento".
L'importo massimo di offerta è stimato in  centodiecimila  euro oltre I.V.A., se dovuta come per legge.
La prestazione dell'affidatario, in particolare, dovrà articolarsi nelle seguenti fasi:
Fase 1: analisi della domanda di trasporto aereo per l'Aeroporto Provinciale;
Fase 2: analisi dell'offerta che potrebbe svilupparsi presso l'Aeroporto Provinciale;
Fase 3: elaborazione di un Business Plan pluriennale;
Fase 4: definizione delle caratteristiche minime e preferibili di potenziali partners.
Il Servizio dovrà essere prestato ad opera di un Team professionale minimo composto dalle seguenti professionalità:
n. 1 esperto con funzione di Project Manager, con almeno cinque anni di esperienza nel settore oggetto del Servizio;
n. 1 esperto di profilo Senior, con almeno dieci anni di esperienza nel settore oggetto del Servizio;
n. 1 esperto, di profilo Junior, con almeno due anni di esperienza nel settore oggetto del Servizio. L'offerta dovrà essere recapitata a mano, ovvero mediante posta raccomandata o corriere autorizzato, entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 31/08/2010, presso la sede dell'Ente sita in Piazza " Aldo Moro n° 1 " 92100 Agrigento. Per ulteriori informazioni consultare la home page del sito della Provincia www.provincia.agrigento.it
 
Agrigentoflash

Aeroporto, Guarraci chiede posticipo scadenza bando studio economico
Il consigliere provinciale Orazio Guarraci in una interrogazione indirizzata al presidente della Provincia Eugenio D'Orsi chiede il posticipo al 30 settembre dei termini del bando per la redazione dello studio eocnomico e finanziario dell'aeroporto. Questo il testo: "Premesso che, da moltissimi anni si tenta di realizzare l'aeroporto in provincia di Agrigento. Purtroppo per una miriade di difficoltà ed errori, non si è riusciti nel raggiungimento dell'obiettivo; Considerato che, il Consiglio Provinciale, ha sciolto la società Aavit (la società che si occupava della realizzazione dell'aeroporto) a partire dal 2003; che, la Provincia Regionale di Agrigento, si sta facendo promotrice delle varie fasi tecniche amministrative per definire le procedure indispensabili alla realizzazione dell'aeroporto; che, il 21 luglio 09 il Consiglio Provinciale, all'unanimità dei voti, ha approvato l'attivazione della procedura del dialogo competitivo finalizzato alla progettazione dell'aeroporto della Sicilia Centromeridionale; che, il relativo bando è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea in data 31/07/2009; che, il 15 ottobre 2009 era stato fissato il primo termine di scadenza per la presentazione dei progetti preliminari; che, ha seguito del bando, è pervenuta un'offerta all'Amministrazione Provinciale, e ancora in data odierna non si è avuta notizia della conclusione del procedimento amministrativo inerente al dialogo competitivo; che, la mancata conclusione del procedimento amministrativo, costituisce un punto di debolezza per le fasi successive, specialmente se il Presidente decide di cambiare procedure in difformità all'atto di indirizzo dato dal Consiglio Provinciale in data 21/07/2009; che, Lei sig. Presidente, non ha dato più comunicazioni ufficiali al Consiglio Provinciale sulle ulteriori procedure, che Lei in tutta solitudine sta adottando; che, non si comprende e non si giustifica, come Lei sig. Presidente, voglia accentrare solo su di se il progetto dell'aeroporto, non avvertendo la necessità, oltre all'opportunità, di partecipare ufficialmente, al Consiglio Provinciale, le varie fasi e le nuove procedure che, Lei sig. Presidente, sta adottando; che, a seguito di un atto d'indirizzo del Presidente, gli uffici preposti hanno predisposto e pubblicato un bando per la fornitura di un servizio di assistenza tecnica e di uno studio economico-finanziario, con un costo a base d'asta di € 110.000,00, prelevati dal bilancio provinciale; che, i presupposti del dialogo competitivo erano di individuare un partner privato che si assumesse tutti gli oneri economici inerenti alla predisposizione di tutti gli elaborati tecnici necessari e indispensabili alla stesura del progetto esecutivo; che, non si comprende se, Lei sig. Presidente, avverte la necessità di cambiare strategia abbandonando la procedura del dialogo competitivo, in difformità all'atto d'indirizzo deliberato dal Consiglio Provinciale; che, per necessità procedurale ovvero per decisioni intraprese dal Presidente, si dovesse abbandonare il dialogo competitivo, è necessario, politicamente, da parte del Presidente, informare ufficialmente il Consiglio e chiedere una deliberazione con un nuovo atto d'indirizzo; che, l'amministrazione provinciale ha deciso all'Art. 11 del Capitolato speciale d'appalto che, le offerte dovranno pervenire entro ventisei giorni dalla pubblicazione del bando di gara sulla Gurs, concedendo il minimo del tempo previsto dalla legge; che, i ventisei giorni concessi dal bando, per la fornitura di un servizio di assistenza tecnica e di uno studio economico-finanziario, ricadono esclusivamente nel mese di agosto, che per tradizione è il mese delle ferie e delle distrazioni; che, nel bando si richiedono studi e valutazioni tecnico-giuridiche molto dettagliate, con analisi economiche precise e puntuali; che, è necessario dare a tutti i professionisti la possibilità di partecipare al bando, nel rispetto di una maggiore trasparenza e garanzia di ampia partecipazione, si rende necessario la riapertura dei termini, posticipando la sola data di scadenza per la presentazione delle offerte, almeno al 30 settembre 2010; Alla luce di quanto premesso si chiede di informare e rendere partecipe il Consiglio Provinciale, con una relazione dettagliata e aggiornata; di definire il procedimento amministrativo inerente al bando, già posto in essere, del "Dialogo Competitivo"; di proporre un nuovo atto d'indirizzo al Consiglio Provinciale, in relazione alle nuove esigenze procedurali; di riaprire i termini della sola data di scadenza del bando, posticipando al 30 settembre 2010.
 
Agrigentoweb
 
Guarraci presenta interrogazione sull'aeroporto
Servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione  di un programma di intervento e di  uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, volto anche alla definizione delle caratteristiche minime e preferibili di potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento
Premesso che, da moltissimi anni si tenta di realizzare l'aeroporto in provincia di Agrigento. Purtroppo per una miriade di difficoltà ed errori, non si è riusciti nel raggiungimento dell'obiettivo;
Considerato che, il Consiglio Provinciale, ha sciolto la società AAVIT (la società che si occupava della realizzazione dell'aeroporto) a partire dal 2003;
Che, la Provincia Regionale di Agrigento, si sta facendo promotrice delle varie fasi tecniche amministrative per definire le procedure indispensabili alla realizzazione dell'aeroporto;
Che, il 21 luglio 09 il Consiglio Provinciale, all'unanimità dei voti, ha approvato l'attivazione della procedura del dialogo competitivo finalizzato alla progettazione dell'aeroporto della Sicilia Centromeridionale;
Che, il relativo bando è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea in data 31/07/2009;
Che, il 15 ottobre 2009 era stato fissato il primo termine di scadenza per la presentazione dei progetti preliminari;
Che, ha seguito del bando, è pervenuta un'offerta all'Amministrazione Provinciale, e ancora in data odierna non si è avuta notizia della conclusione del procedimento amministrativo inerente al dialogo competitivo;
Che, la mancata conclusione del procedimento amministrativo, costituisce un punto di debolezza per le fasi successive, specialmente se il Presidente decide di cambiare procedure in difformità all'atto di indirizzo dato dal Consiglio Provinciale in data 21/07/2009;
Che, Lei sig. Presidente, non ha dato più comunicazioni ufficiali al Consiglio Provinciale sulle ulteriori procedure, che Lei in tutta solitudine sta adottando;
Che, non si comprende e non si giustifica, come Lei sig. Presidente, voglia accentrare solo su di se il progetto dell'aeroporto, non avvertendo la necessità, oltre all'opportunità, di partecipare ufficialmente, al Consiglio Provinciale, le varie fasi e le nuove procedure che, Lei sig. Presidente, sta adottando;
Che, a seguito di un atto d'indirizzo del Presidente, gli uffici preposti hanno predisposto e pubblicato un bando per la fornitura di un servizio di assistenza tecnica e di uno studio economico-finanziario, con un costo a base d'asta di € 110.000,00, prelevati dal bilancio provinciale;
Che, i presupposti del dialogo competitivo erano di individuare un partner privato che si assumesse tutti gli oneri economici inerenti alla predisposizione di tutti gli elaborati tecnici necessari e indispensabili alla stesura del progetto esecutivo;
Che, non si comprende se, Lei sig. Presidente, avverte la necessità di cambiare strategia abbandonando la procedura del dialogo competitivo, in difformità all'atto d'indirizzo deliberato dal Consiglio Provinciale;
Che, per necessità  procedurale ovvero per decisioni intraprese dal Presidente, si dovesse abbandonare il dialogo competitivo, è necessario, politicamente, da parte del Presidente, informare ufficialmente il Consiglio e chiedere una deliberazione con un nuovo atto d'indirizzo;
Che, l'amministrazione provinciale ha deciso all'Art. 11 del CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO che, le offerte dovranno pervenire entro ventisei giorni dalla pubblicazione del bando di gara sulla G.U.R.S., concedendo il minimo del tempo previsto dalla legge;
Che, i ventisei giorni concessi dal bando, per la fornitura di un servizio di assistenza tecnica e di uno studio economico-finanziario, ricadono esclusivamente nel mese di agosto, che per tradizione è il mese delle ferie e delle distrazioni; 
Che, nel bando si richiedono studi e valutazioni tecnico-giuridiche molto dettagliate, con analisi economiche precise e puntuali;
Che, è  necessario dare a tutti i professionisti la possibilità di partecipare al bando, nel rispetto di una maggiore trasparenza e garanzia di ampia partecipazione, si rende necessario la riapertura dei termini, posticipando la sola data di scadenza per la presentazione delle offerte, almeno al 30 settembre 2010;
Alla luce di quanto premesso
SI CHIEDE
Di informare e rendere partecipe il Consiglio Provinciale, con una relazione dettagliata e aggiornata;
Di definire il procedimento amministrativo inerente al bando, già posto in essere, del "Dialogo Competitivo";
Di proporre un nuovo atto d'indirizzo al Consiglio Provinciale, in relazione alle nuove esigenze procedurali;
Di riaprire i termini della sola data di scadenza del bando, posticipando al 30 settembre 2010.

 

22 agosto 2010

GIORNALE DI SICILIA
 
AUTOMOBILISMO. Oggi la gara nell'entroterra agrigentino: il programma prevede alle 9 lo start delle 3 manche
Slalom di Alessandria con 112 piloti
ALESSANDRIA. Sono ben 112 i piloti che hanno fatto pervenire la propria adesione oggi al quarto "Slalom Città di Alessandria della Rocca". Gara che si avvale ancora della consulenza tecnica dell'asd "Pa­latinus Motorsport Capo d'Orlando", presieduta da Calogero Man­gano, e di quella del Comitato re­gionale Acsi Sicilia, a cui si è ag­giunta in quest'occasione la colla­borazione dei fratelli e noti prepa­ratori automobilistici locali Giu­seppe, Francesco e Vitale Cacciatore. "Non mancheranno tutti gli uomini che occupano le primissi­me posizioni nella classifica gene­rale provvisoria del Regionale Acsi - dicono dall'organizzazione -a cominciare dal suo attuale "lea­der maximo", il messinese di No­vara di Sicilia Alfredo Giamboi (su Fiat X1/9), il quale detiene il "bastone del comando" con 54 punti, davanti ai più staccati Ni­colò Incammisa (33), Dino Blun­da ed Andrea Raiti (32), Totò (27) e Girolamo Arresta (22)". Giam­boi (dominatore in assoluto, lo scorso 8 agosto, a Cammarata) mirerà a portare a casa quanti più punti possibile per difendere la propria leadership. Lo slalom, che gode del patrocinio del Co­mune, e della Provincia regiona­le di Agrigento, si snoderà su un, percorso molto suggestivo, tecni­co e veloce, della lunghezza di 3 chilometri ricavato lungo la stra­da statale 118 "Corleonese", con quattordici postazioni di birilli lungo il tracciato, partenza in pe­riferia ed arrivo in prossimità del centro abitato, all'altezza di via Nazionale. Il programma preve­de alle 9 lo start delle 3 manche in cui si articola la competizione motoristica. 

AULA GIGLIA. Convocazione fissata per l'ultimo giorno di agosto
Consiglio provinciale. Sedici punti da dibattere
II presidente, Raimondo Bu­scemi ha convocato il Consiglio Provinciale di Agrigento per il prossimo 31 agosto alle 18. L'ordi­ne del giorno prevede la discussio­ne di 16 punti, tra cui cinque inter­rogazioni, e precisamente: "Lavo­ri di manutenzione e ripristino della provinciale numero 55 Cam­pobello di Licata - Milici -Spatafo­ra" , del consigliere Carmelo Ava­rello; "Utilizzo fondi europei", del consigliere Roberto Gallo; "Rigas­sificatore di Porto Empedocle ed eventuale costituzione in giudizio della Provincia" dei consiglieri Carmelo Avarello e Nino Spoto; "Presunte dichiarazioni del Presi­dente", del consigliere Orazio Guarraci; e "Rigassificatore e din­torni" del consigliere Roberto Gal­lo. Da discutere anche le relazioni semestrali del 2009 (I e II seme­stre) del Presidente della Provin­cia Eugenio D'Orsi, il regolamen­to per le adunanze e il funziona­mento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'as­segnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinen­za provinciale, la mozione del con­ con­sigliere Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la sta­tale 640 e prolungamento via Por­tella di mare - Favara. Prevista an­che la discussione della modifica del regolamento per la disciplina delle concessioni ed autorizzazio­ni e per l'applicazione del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP). Cinque inve­ce i riconoscimenti di debiti fuori bilancio da approvare a seguito di sentenze della magistratura. In­tanto, in occasione della ripresa dei lavori, farà il suo esordio, il prossimo 31 agosto in consiglio provinciale di Agrigento il movi­mento politico "Patto per il territo­rio". Dopo la nascita del coordina­mento che è stato affidato al sinda­co Marco Zambuto, è stato costitu­ito infatti il primo gruppo consilia­re, alla Provincia, che di fatto rap­presenta il battesimo del Terzo po­lo agrigentino, formazione politi­ca in cui si collocheranno i fuoriu­sciti dal Pdl (Finiani e Alfaniani), gli scontenti dell'Udc, quelli del Mpa ed i rutelliani di sinistra. I consiglieri provinciali: Riccardo Gallo, Rosario Marino, Giovanni D'Angelo e Matteo Ruvolo, hanno protocollato una richiesta di costi­tuzione del gruppo consiliare alla Provincia, denominato: "Patto per il territorio". Capogruppo è stato designato Matteo Ruvolo. In sostanza sia Gallo che Marino so­no fuoriusciti dal Pdl, il primo era con il ministro Alfano, il secondo con Scalia e Gentile, mentre Gio­vanni D'Angelo, che era stato elet­to nell'Udc, dopo aver lasciato il partito di Casini si inserisce in que­sta nuova formazione politica, co­sì come Ruvolo che aveva lasciato l'Mpa area Granata. 

DALLA PROVINCIA. É stata resa nota la determina dirigenziale
Permessi delle ditte concessi a consiglieri. Spesi 15 mila euro
Ammonta a circa 15 mila euro la spesa che la Provincia di Agrigento ha liquidato nei giorni scorsi per i rimborsi alle ditte private che concedono i permessi ai loro dipendenti che rivestono il ruolo di consi­gliere provinciale per parteci­pare alle sedute del consiglio ed a quelle delle commissioni consiliari. In particolare, con determina dirigenziale nume­ro 1661 è stata liquidata la som­ma di oltre 9 mila euro al con­sorzio di bonifica Gela 5, quale rimborso dei permessi conces­si al consigliere provinciale Giovanni D'Angelo, per aver partecipato alle sedute del Consiglio provinciale ed ai la­vori delle Commissioni consi­liari negli anni 2008 e 2009. Altri 2 mila euro, con determina 1763 sono stati liquidati alla Mangimi Armato Società a re­sponsabilità limitata di Sambu­ca di Sicilia peri permessi retri­buiti concessi al Consigliere provinciale Leo Vinci a titolo di partecipazione alle sedute del Consiglio provinciale ed ai la­vori delle Commissioni Consi­liari nel periodo maggio - giu­gno 2010. Oltre mille euro, con determina 1766 sono stati rim­borsati alla Società Alba di Favara, per i permessi retribuiti concessi al consigliere provin­ciale Gioacchino Zarbo per i mesi di maggio e giugno scor­si. Infine circa mille euro, con determina numero 1806 quale rimborso della somma alla dit­ta Campobello Società a re­sponsabilità limitata di Cam­pobello di Licata, sono stati li­quidati per i permessi retribui­ti concessi al consigliere pro­vinciale Carmelo D'Angelo, per aver partecipato, alle sedu­te del consiglio provinciale ed ai lavori delle commissioni consiliari, in particolare la commissione Lavori pubblici che D'Angelo presiede, per il periodo maggio - giugno 2010.
 
PROVINCIA
Aeroporto, Guarraci attacca il presidente
 
È finito l'idillio tra il capo­gruppo del Pdl Sicilia, Orazio Guarraci ed il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi. Do­po aver preso posizione netta in difesa dell'assessore estromes­so, Peppe Arnone, che non è sta­ta gradita dagli altri componen­ti del gruppo, Guarraci torna al­la carica. E presenta una interro­gazione sull'aeroporto che farà sicuramente "imbestialire" il ca­po dell'amministrazione pro­vinciale. "Premesso - si legge nell'interrogazione - che anco­ra oggi non si è avuta notizia del­la conclusione del procedimen­to amministrativo sul dialogo competitivo e che la mancata conclusione del procedimento, costituisce un punto di debolez­za per le fasi successive e consi­derato che, a seguito di un atto d'indirizzo del presidente, gli uf­fici hanno predisposto e pubbli­cato un bando per la fornitura di un servizio di assistenza tecni­ca e di uno studio economico-fi­nanziario, con un costo a base d'asta di 110 mila euro prelevati dal bilancio provinciale, Guarra­ci chiede al presidente D'Orsi di informare e rendere partecipe il Consiglio Provinciale, con una relazione dettagliata e aggiorna­ta; di definire il procedimento amministrativo sul bando, già posto in essere, del "Dialogo Competitivo". Ed ancora di pro­porre un nuovo atto d'indirizzo al Consiglio Provinciale, in rela­zione alle nuove esigenze proce­durali e di riaprire i termini del­la sola data di scadenza del ban­do, posticipandola al 30 settem­bre.  

LA SICILIA
 
PROVINCIA
Domani i nomi di 2 assessori
Domani, lunedì, Eugenio D'Orsi do­vrebbe nominare altri due assesso­ri che si dovrebbero aggiungere agli altri otto incaricati un paio di settimane addietro. La scelta del presidente della Provincia dovreb­be cadere sull'ex sindaco di Licata Angelo Biondi, appartenente al Mpa, e su Sergio Indelicato, in quo­ta Pdl-Sicilia, che già aveva fatto parte della precedente giunta azze­rata un paio di mesi addietro. Per il momento la determina presidenziale riguarderebbe sol­tanto la nomina dei due, mentre per l'attribuzione delle deleghe (per loro si parla di turismo e cultu­ra) se ne parlerà al rientro dalle fe­rie. In particolare la scelta di Bion­di sarebbe stata imposta dall'as­sessore regionale al territorio ed ambiente Roberto Di Mauro nel corso di una discussione tra que­st'ultimo e D'Orsi che sarebbe sta­ta anche abbastanza vivace.
Restano da nominare ancora due componenti della giunta provin­ciale che ancora non può deliberare perché lo statuto dell'ente stabi­lisce che essa deve essere compo­sta da dodici unità. «Chiederò al presidente del Consiglio provincia­le - annuncia lo stesso D'Orsi - di inserire all'ordine del giorno di una delle prossime sedute una rimodu­lazione dello statuto per diminuire il numero degli assessori e per pre­vedere la presenza di una rappre­sentanza femminile nell'esecuti­vo, cosa che allo stato attuale non é contemplata». Intanto però il presi­dente della Provincia dovrà nomi­nare i due assessori ancora man­canti. Lo farà a settembre quando integrerà la rappresentanza della componente vicina al ministro del­la Giustizia Angelino Alfano (at­tualmente composta da due unità). Per il dodicesimo nome calano de­cisamente le quotazioni della com­ponente ex An, che ha perduto due consiglieri (Lazzano passato con Alfano e Rosario Marino passato con il Patto per il Territorio) e che quindi difficilmente potrà rivendi­care il secondo assessore da affian­care a Luca Salvato. A questo pun­to invece D'Orsi non potrà non te­nere conto del Patto per il Territo­rio, che ha già formato un proprio gruppo consiliare. Anche al Comu­ne a settembre potrebbero esserci novità. I rapporti tra Alfano e Zam­buto sono ormai deteriorati e non é da escludere che il preannunciato rimpasto possa servire a liquidare la rappresentanza del ministro del­la Giustizia in Giunta: potrebbero uscire dunque Giuseppe Putrone (che per fare l'assessore si é dimes­so da consigliere comunale) e un altro assessore ritenuto vicino allo stesso ministro per far posto al­l'Udc che avrebbe quindi due posti (Gramaglia e Settembrino?). Non é nemmeno da escludere che il Pat­to per il Territorio possa inserire Piero Macedonio "sacrificando" Lu­ca Spinnato. 

AEROPORTO
Imminente scadenza termini del business plan
Il prossimo 31 agosto scadrà il termine per la presentazione delle offerte relative al business plan per la realizzazione dell'aeroporto. In pratica si tratta di individuare una società che predisponga un piano con costi e benefici per dimostrare all'Enac ed al ministero delle infrastrutture che la gestione dello scalo da realizzare a Licata non sarà deficitaria. Intanto su questo argomento si registra
un'interrogazione del consigliere provinciale Orazio Guarraci, il quale prendendo lo spunto dal bando di dialogo competitivo per la realizzazione della infrastruttura, emesso dalla Provincia alcuni mesi addietro, - chiede al presidente della Provincia anzitutto di «informare e rendere partecipe il Consiglio Provinciale, con una relazione dettagliata e aggiornata». Quindi chiede allo stesso D'Orsi din definire il procedimento amministrativo inerente al bando, già posto in essere, del "Dialogo Competitivo"; di proporre un nuovo atto d'indirizzo al Consiglio Provinciale, in relazione alle nuove esigenze procedurali e di riaprire i termini della sola data di scadenza del bando, posticipando al 30 settembre 2010.
 
Valle dei Templi,  ma che bella accoglienza turistica
Gli amministratori agrigentini dovrebbe­ro passarsi per bene la mano sulla co­scienza quando si parla di turismo e più precisamente di predisposizione nei con­fronti dei visitatori, di coloro cioè che danno linfa, specialmente nel periodo estivo, alla stagnante economia locale. Da tutta una serie di servizi che lascia­no a desiderare, quali tra i più importan­ti la segnaletica turistica e i trasporti urba­ni, al Punto Informazioni di cui non si ve­de ombra alla Valle dei Templi. L'accoglienza turistica è una lacuna di questa città e di chi si occupa di pianifica­re il suo sviluppo. L'ultimo e grave neo, messo in luce dal presidente del Consorzio turistico della Valle dei Templi Gaetano Pendolino ri­guarda la chiusura della biglietteria del tempio di Ercole e la necessità per i turi­sti individuali, di dovere percorrere circa un chilometro e mezzo a piedi, per rag­giungere la biglietteria di contrada Sant'Anna o in alternativa quella di Giu­none. «La gente che si muove con i bus urba­ni scende alla fermata di piazzale Hardca­stle - commenta l'operatore turistico Pen­dolino - per addentrarsi nell'area archeo­logica è costretta a scendere lungo il peri­coloso percorso ad imbuto, dove nei gior­ni scorsi un turista è stato investito. La strada è impervia, priva di marciapiede, impianto di illuminazione o strisce spe­ciali di attraversamento pedonale. L'ente Parco non può attivare una nuova area di parcheggio (quello antistante la clinica Sant'Anna) senza prima avere program­mato ad esempio una navetta di collega­mento con piazzale Hardcastle - prosegue-. Si tratta di uno spiazzo privo di qualun­que servizio, dove i turisti si ritrovano immersi nella polvere d'estate o in mez­zo al fango quando piove».
Quale può essere allora una soluzione?
 «Si deve oggettivamente predisporre l'a­pertura di un servizio biglietteria all'inter­no di piazzale Hardcastle (ex posto di Ri­storo) oppure mettere nelle condizioni i relativi custodi di poter staccare il bigliet­to. Il rischio, diversamente, è quello di ricevere in futuro esose richieste di risarci­mento danni da parte dei turisti, investi­ti e maltrattati. Chiedere ai visitatori di percorrere, sotto la gran calura estiva, 1 km e mezzo a piedi è assurdo, un fatto che non si verifica in alcuna altra località turistica. E' abominevole trattare in que­sto modo chi ravviva la nostra economia».

Canicattìweb
 
Interrogazione di Orazio Guarraci sul metodo e criteri affidamento incarico per la pubblicità istituzionale
Interrogazione ai sensi dell'art. 47 del Regolamento per le adunanze e il funzionamento del Consiglio Provinciale. Metodo e criteri affidamento incarico per la pubblicità istituzionale. Sul sito Web Sicilia24ore.it è stato pubblicato in data 11/08/2010, un articolo dal titolo significativo "Presidè cam'a fari?" a firma del Direttore Lelio Castaldo, scritto in dialetto siciliano, che di fatto rappresenta una vera e propria denuncia sui metodi e criteri utilizzati dal Direttore d'Area Dott. Ignazio Gennaro in merito all'affidamento degli incarichi per la fornitura di servizi, finalizzati alla promozione pubblicitaria istituzionale dell'Ente Provincia ed nello specifico del C.U.P.A.
Nell'articolo si ipotizzano antipatie da parte del Dirigente nei confronti di alcuni siti web, "sapemu puru che un semu visti di occhiu bonu do dirigenti ca gestisci chistu settori delicatu;" e affermano che si sono rivolti al Presidente della Provincia, per evitare che il Dirigente potesse fare scelte discrezionali, "pi chistu ci aviamu chiestu di interveniri pi evitari ca stu dirigenti putissi fari figli e figliastri". Inoltre nell'ipotizzare atteggiamenti discrezionali con preferenze particolari, "Ma stu dirigenti, presidè, com'è? Assecunnu comu si susi la matina?" il direttore del sito web denuncia come alcuni siti Web siano stati interessati da affidamenti per la produzione della pubblicità a favore del Consorzio Universitario di Agrigento a differenza di altri.
Inoltre il Direttore del sito web, minaccia di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Agrigento e alla Corte dei Conti, per vedersi riconosciuto il proprio diritto, al pari degli altri, nell'esercitare un'attività di promozione pubblicitaria, oltre al ruolo di libera informazione.
Pertanto, alla luce delle premesse,
CHIEDO
1) Di conoscere quali sono i metodi e le procedure di affidamento della pubblicità istituzionale;
2) Se il Direttore d'Area, Dott. Ignazio Gennaro, nello specifico, ha ricevuto atti di indirizzo da parte dell'Amministrazione, oppure ha operato in modo personale e discrezionale;
3) Il costo complessivo della spesa sostenuta per la pubblicità istituzionale già affidata ai siti web, e la ripartizione singola per ogni sito web;
4) Quali atti e provvedimenti, lei Sig. Presidente, vorrà porre in essere per assicurare un rapporto trasparente, cristallino ed equo nei confronti di tutti gli operatori dell'informazione e dei cittadini di questa Provincia;
5) Per evitare l'incancrenirsi e la stanchezza della stessa e ripetitiva funzione dirigenziale, che possono determinare comportamenti anomali, testé denunciati, se non ritiene opportuno di effettuare una rotazione tra i Direttori d'Area, ovviamente tenendo conto delle professionalità, determinando nuovo slancio e nuovo entusiasmo nell'apparato burocratico.
Il Consigliere Provinciale
Orazio Guarraci
 
Interrogazione al consiglio provinciale sull'aeroporto da parte di Orazio Guarraci
Interrogazione ai sensi dell'art. 47 del Regolamento per le adunanze e il funzionamento del Consiglio Provinciale.  Servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione  di un programma di intervento e di  uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, volto anche alla definizione delle caratteristiche minime e preferibili di potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento. Premesso che, da moltissimi anni si tenta di realizzare l'aeroporto in provincia di Agrigento. Purtroppo per una miriade di difficoltà ed errori, non si è riusciti nel raggiungimento dell'obiettivo;
Considerato che, il Consiglio Provinciale, ha sciolto la società AAVIT (la società che si occupava della realizzazione dell'aeroporto) a partire dal 2003;
Che, la Provincia Regionale di Agrigento, si sta facendo promotrice delle varie fasi tecniche amministrative per definire le procedure indispensabili alla realizzazione dell'aeroporto;
Che, il 21 luglio 09 il Consiglio Provinciale, all'unanimità dei voti, ha approvato l'attivazione della procedura del dialogo competitivo finalizzato alla progettazione dell'aeroporto della Sicilia Centromeridionale;
Che, il relativo bando è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea in data 31/07/2009;
Che, il 15 ottobre 2009 era stato fissato il primo termine di scadenza per la presentazione dei progetti preliminari;
Che, ha seguito del bando, è pervenuta un'offerta all'Amministrazione Provinciale, e ancora in data odierna non si è avuta notizia della conclusione del procedimento amministrativo inerente al dialogo competitivo;
Che, la mancata conclusione del procedimento amministrativo, costituisce un punto di debolezza per le fasi successive, specialmente se il Presidente decide di cambiare procedure in difformità all'atto di indirizzo dato dal Consiglio Provinciale in data 21/07/2009;
Che, Lei sig. Presidente, non ha dato più comunicazioni ufficiali al Consiglio Provinciale sulle ulteriori procedure, che Lei in tutta solitudine sta adottando;
Che, non si comprende e non si giustifica, come Lei sig. Presidente, voglia accentrare solo su di se il progetto dell'aeroporto, non avvertendo la necessità, oltre all'opportunità, di partecipare ufficialmente, al Consiglio Provinciale, le varie fasi e le nuove procedure che, Lei sig. Presidente, sta adottando;
Che, a seguito di un atto d'indirizzo del Presidente, gli uffici preposti hanno predisposto e pubblicato un bando per la fornitura di un servizio di assistenza tecnica e di uno studio economico-finanziario, con un costo a base d'asta di € 110.000,00, prelevati dal bilancio provinciale;
Che, i presupposti del dialogo competitivo erano di individuare un partner privato che si assumesse tutti gli oneri economici inerenti alla predisposizione di tutti gli elaborati tecnici necessari e indispensabili alla stesura del progetto esecutivo;
Che, non si comprende se, Lei sig. Presidente, avverte la necessità di cambiare strategia abbandonando la procedura del dialogo competitivo, in difformità all'atto d'indirizzo deliberato dal Consiglio Provinciale;
Che, per necessità procedurale ovvero per decisioni intraprese dal Presidente, si dovesse abbandonare il dialogo competitivo, è necessario, politicamente, da parte del Presidente, informare ufficialmente il Consiglio e chiedere una deliberazione con un nuovo atto d'indirizzo;
Che, l'amministrazione provinciale ha deciso all'Art. 11 del CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO che, le offerte dovranno pervenire entro ventisei giorni dalla pubblicazione del bando di gara sulla G.U.R.S., concedendo il minimo del tempo previsto dalla legge;
Che, i ventisei giorni concessi dal bando, per la fornitura di un servizio di assistenza tecnica e di uno studio economico-finanziario, ricadono esclusivamente nel mese di agosto, che per tradizione è il mese delle ferie e delle distrazioni;
Che, nel bando si richiedono studi e valutazioni tecnico-giuridiche molto dettagliate, con analisi economiche precise e puntuali;
Che, è necessario dare a tutti i professionisti la possibilità di partecipare al bando, nel rispetto di una maggiore trasparenza e garanzia di ampia partecipazione, si rende necessario la riapertura dei termini, posticipando la sola data di scadenza per la presentazione delle offerte, almeno al 30 settembre 2010;
Alla luce di quanto premesso
SI CHIEDE
1)    Di informare e rendere partecipe il Consiglio Provinciale, con una relazione dettagliata e aggiornata;
2)    Di definire il procedimento amministrativo inerente al bando, già posto in essere, del "Dialogo Competitivo";
3)    Di proporre un nuovo atto d'indirizzo al Consiglio Provinciale, in relazione alle nuove esigenze procedurali;
4)    Di riaprire i termini della sola data di scadenza del bando, posticipando al 30 settembre 2010.
In attesa di concrete risposte, porgo distinti saluti.
Il Consigliere Provinciale
Orazio Guarraci
 
Agrigentooggi
 
D'Orsi Guarraci idillio finito. Dopo Gennaro l'aeroporto
AGRIGENTO - Di Paolo Picone: E' finito l'idillio tra il capogruppo del Pdl Sicilia, Orazio Guarraci ed il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi. Dopo aver preso posizione netta in difesa dell'assessore estromesso, Beppe Arnone, che non è stata gradita dagli altri componenti del gruppo, e dopo aver stuzzicato D'Orsi sul dirigente Ignazio Gennaro, Guarraci torna alla carica. E presenta una interrogazione sull'aeroporto che farà sicuramente imbestialire il capo dell'amministrazione provinciale.
"Premesso - scrive nell'interrogazione Orazio Guarraci - che, da moltissimi anni si tenta di realizzare l'aeroporto in provincia di Agrigento e purtroppo per una miriade di difficoltà ed errori, non si è riusciti nel raggiungimento dell'obiettivo, visto che il 21 luglio del 2009 il Consiglio provinciale, all'unanimità dei voti, ha approvato l'attivazione della procedura del dialogo competitivo finalizzato alla progettazione dell'aeroporto della Sicilia Centro meridionale.
Che, il relativo bando è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea il 31 luglio dello scorso anno e che, il 15 ottobre 2009 era stato fissato il primo termine di scadenza per la presentazione dei progetti preliminari. Che, a seguito del bando, è pervenuta un'offerta all'Amministrazione Provinciale, e ancora oggi non si è avuta notizia della conclusione del procedimento amministrativo sul dialogo competitivo.
Che, la mancata conclusione del procedimento amministrativo, costituisce un punto di debolezza per le fasi successive, specialmente se il Presidente decide di cambiare procedure in difformità all'atto di indirizzo dato dal Consiglio Provinciale. Che, non si comprende e non si giustifica, come D'Orsi voglia accentrare solo su di se il progetto dell'aeroporto, non avvertendo la necessità, oltre all'opportunità, di partecipare ufficialmente, al Consiglio Provinciale, le varie fasi e le nuove procedure che il presidente, sta adottando.
Che, a seguito di un atto d'indirizzo del Presidente, gli uffici preposti hanno predisposto e pubblicato un bando per la fornitura di un servizio di assistenza tecnica e di uno studio economico-finanziario, con un costo a base d'asta di 110 mila euro prelevati dal bilancio provinciale. Che, i presupposti del dialogo competitivo erano di individuare un partner privato che si assumesse tutti gli oneri economici inerenti alla predisposizione di tutti gli elaborati tecnici necessari e indispensabili alla stesura del progetto esecutivo. Non si comprende se il presidente, avverte la necessità di cambiare strategia abbandonando la procedura del dialogo competitivo, in difformità all'atto d'indirizzo deliberato dal Consiglio Provinciale.
Guarraci ha quindi chiesto al presidente D'Orsi di informare e rendere partecipe il Consiglio Provinciale, con una relazione dettagliata e aggiornata; di definire il procedimento amministrativo sul bando, già posto in essere, del "Dialogo Competitivo". Ed ancora di proporre un nuovo atto d'indirizzo al Consiglio Provinciale, in relazione alle nuove esigenze procedurali e di riaprire i termini della sola data di scadenza del bando, posticipandola al 30 settembre.
 
Per la città
 
Guarraci a D'Orsi: e si continuano a scrivere
di Redazione
Con una lettera aperta, che di seguito riportiamo in forma integrale, il consigliere provinciale del Pdl Sicilia, Orazia Guarraci, si rivolge al presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi affinchè l'Ente si costituisca dinanzi al TAR Lazio nell'udienza del 15 Ottobre prossimo, relativa alla legittimità delle autorizzazioni rilasciate per la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle.
"Resto esterrefatto e stupito da ciò che sono costretto a leggere sul settimanale Grandangolo del 21/08/2010. Costretto perché, se si trattasse di dichiarazioni di un semplice cittadino, non meriterebbe nessuna attenzione e cura, forse meriterebbe qualche piccolo, ma piccolo sorriso ironico. Trattandosi di dichiarazioni rese dal Presidente della Provincia, le parole diventano "pietre e assumono un valore importante e significativo".
Ricordo in un dialogo avuto con ex Procuratore di Agrigento, Dott. Ignazio De Francisci, in merito alle minacce, alle allusioni e alle intimidazioni verbali, mi diceva che la cultura della minaccia, del messaggio cifrato, dell'allusione, del dire a mezza bocca, è parte integrante della cultura mafiosa. Gli uomini di Legge, delle Istituzioni, della parte nobile della società civile, se ricevono minacce o se sono a conoscenza di fatti delittuosi, hanno il dovere morale, oltre che istituzionale, di denunciare coloro che commettono atti illeciti o delittuosi.
Quindi, facendo proprio il pensiero del Dott. De Francisci, invito il Presidente D'Orsi a fare chiarezza delle cose e del significato di ciò che ha dichiarato al Dott. Diego Romeo in un'intervista di cui ha parlato, anche, del rigassificatore. Sicuramente non farà bene all'immagine dell'Ente provincia, ingarbugliare ancora di più un semplice procedimento amministrativo, che vede, semplicemente, l'Ente Provincia a dover decidere se costituirsi o no dinanzi al TAR Lazio nell'udienza del 15/10/2010.
I fatti sono chiari e semplici: la Provincia Regionale di Agrigento ha espresso il proprio parere favorevole condizionato alla realizzazione del rigassificatore , durante la conferenza di servizi, che Le ricordo che è un istituto della legislazione italiana di semplificazione amministrativa dell'attività della  pubblica amministrazione, volta ad acquisire autorizzazioni, atti,licenze, permessi e nulla-osta.
Per la verità, l'amministrazione provinciale avrebbe dovuto ricevere l'atto d'indirizzo da parte del Consiglio Provinciale, prima della partecipazione alla conferenza di servizi. Considerato che, il Consiglio non ha avuto l'opportunità di esprimersi prima della conferenza di servizi, lo ha fatto nell'ottobre del 2009, quando l'Organo collegiale, eletto dal popolo, ha espresso a maggioranza assoluta la propria contrarietà alla realizzazione del rigassificatore.
Nel frattempo è pervenuta la notifica per costituirsi in giudizio, dinanzi al TAR Lazio, ed in un primo momento il Presidente D'Orsi, aveva deciso di costituirsi, ma poco prima dell'udienza a deciso, in tutta solitudine, di revocare ilo mandato al legale incaricato. Da questo momento è iniziata una consistente serie di dichiarazioni da parte del Presidente, alcune inopportune, che si sono prestate a polemiche, a smentite e a repliche.
Sinceramente, sig. Presidente, non riesco a capire il motivo di complicare un fatto così semplice, la richiesta è costituirsi dinanzi ad un TRIBUNALE AMMINISTRATIVO, e non a partecipare a una riunione di DELINQUENTI. Che cosa può accadere in un Tribunale Amministrativo? I Giudici hanno il compito di verificare se il procedimento amministrativo e tutte le autorizzazioni, sono state rese nel rispetto della legge.
Ciò serve a maggiore garanzia, tranquillità e sicurezza per i cittadini amministrati.
Lei, sig. Presidente, si è sempre professato difensore della Legge e della Legalità, pertanto non dovrebbe essere difficile dimostrare praticamente ciò che si dice a parole. Lei ricorderà che la Legge è al di sopra di tutti, non fa trattamenti di favori a nessuno, e in quanto tale è uguale per tutti.
Di conseguenza Sig. Presidente, rifletta bene, senza fare inutili riferimenti a cose o persone astratte, quali sono i veri interessi dell'Ente che Lei rappresenta.
Il Consiglio Provinciale del prossimo 31 c.m. rappresenta una buona occasione per chiarire l'incresciosa vicenda e decidere di far costituire l'Ente provincia dinanzi al TAR Lazio nell'udienza del 15 Ottobre prossimo.

Sicilia24H

Aeroporto, Guarraci "interroga" D'Orsi
Orazio Guarraci
Nuovo affondo del consigliere provinciale di Agrigento del Pdl Sicilia, Orazio Guarraci al presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi. Sullo sfondo la realizzazione dell'aeroporto a Licata per il quale Guarraci ha presentato un'interrogazione nella quale si stigmatizzano alcune scelte di D'Orsi. In uno dei passaggi dell'interrogazione si legge: "non si comprende e non si giustifica, come Lei sig. Presidente, voglia accentrare solo su di se il progetto dell'aeroporto, non avvertendo la necessità, oltre all'opportunità, di partecipare ufficialmente, al Consiglio Provinciale, le varie fasi e le nuove procedure che, Lei sig. Presidente, sta adottando". "Non si comprende - tuona il consigliere provinciale - se, Lei sig. Presidente, avverte la necessità di cambiare strategia abbandonando la procedura del dialogo competitivo, in difformità all'atto d'indirizzo deliberato dal Consiglio Provinciale". Quindi Guarraci conclude il suo intervento chiedendo "di informare e rendere partecipe il Consiglio Provinciale, con una relazione dettagliata e aggiornata; di definire il procedimento amministrativo inerente al bando, già posto in essere, del "Dialogo Competitivo"; di proporre un nuovo atto d'indirizzo al Consiglio Provinciale, in relazione alle nuove esigenze procedurali; di riaprire i termini della sola data di scadenza del bando, posticipando al 30 settembre".

 

23 agosto 2010

GIORNALE DI SICILIA
  
POLITICA. Si va verso l'allargamento dell'esecutivo di Eugenio D'Orsi
Giunta provinciale. Settimana decisiva per i neoassessori
Potrebbe essere completata in settimana la giunta di governo alla Provincia di Agrigento. Il presidente Eugenio D'Orsi, l'indomani di ferragosto, aveva annunciato infatti la sua decisione di portare a 10 gli assessori perché il nuovo esecutivo, così come è composto non potrà deliberare: lo statuto dell'Ente infatti prevede che la Giunta sia composta da 12 elementi, per cui per rendere operativa la squadra si dovrà integrarla con i 4 assessori mancanti. Oppure due per mettersi al sicuro. Un assessorato tocca alla componente del Pdl Sicilia (con il rientro di Sergio Indelicato) ed un altro, quasi sicuramente potrebbe essere assegnato al neo costituito gruppo consiliare del Patto per il Territorio. Quattro consiglieri provinciali, tra cui Riccardo Gallo che è risultato il più eletto alle provinciali del 2008, un movimento che raggruppa una serie di amministratori locali, dirigenti d'azienda, operatori sociali, rappresentanti dell'associazionismo, delle arti, delle professioni, del mondo femminile e della società civile, potrebbero determinare un assessorato. Resta il nodo della presenza femminile nella giunta provinciale di Agrigento. Il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi ha annunciato che chiederà al presidente del Consiglio provinciale, Raimondo Buscemi ed al consiglio provinciale tutto di inserire, oltre alla modifica che porta da 12 a 10 gli assessori dell'ente, anche l'inserimento della quota rosa, cioè la partecipazione femminile in giunta, stabilita per Statuto. Attualmente questa ipotesi alla Provincia non è prevista. M basta dare uno sguardo alla composizione della consiglio provincia le, che è tutta al maschile, su 35 consiglieri sono tutti maschi, per accorgersi che la politica, in provincia di Agrigento, non da spazio alle donne. Per salvare capre cavoli, il presidente D'Orsi potrebbe chiedere al gruppo del Patto territoriale, che il prossimo 3 agosto farà il suo esordio in consiglio provinciale, di designare un donna. E per il movimento che nasce all'insegna del rinnovamento e del terzo polo potrebbe esser un buon inizio. Ma pare che I scelta del movimento potrebbero essere puntata su Piero Macedonio, che uscendo dalla porta rientrerebbe dalla finestra in giunta provinciale. Il gruppo si riunirà 18 settembre, proprio ad una settimana dalla costituzione di u movimento politico che raccoglie gli scontenti dell'Udc, quel fuoriusciti dal Pdl, tra cui molti finiani e i Rutelliani, vicini all'ex sindaco di Roma, Francesco Rutelli.

LA SICILIA

CAMPOBELLO DI LICATA
La Rietina è salva promessa mantenuta
CAMPOBELLO DI LICATA. g.b.) Il movimento politico MpA di Campobello, con una nota a firma del commissario cittadino Gianluca Falsone (nella foto), si sofferma sul finanziamento della tradizionale Rietina, sulla scorta delle difficoltà del Comune. «Promessa mantenuta dice Falsone - come in precedenza avevamo annunciato, l'on. Roberto Di Mauro e il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi hanno dato seguito alla richiesta formale di finanziamento per lo svolgimento de La Rietina che il gruppo MpA di Campobello aveva inoltrato». Il vice sindaco Vito Terrana e il consigliere comunale Salvatore Gammacurta Aggiungono: «E' il segno tangibile e inconfutabile dell'impegno dei leader provinciali e regionali del nostro Movimento a sostegno della nostra comunità attraverso un lavoro silente e certosino senza falsi proclami ma con l'intendo e l'obiettivo di portare risultati solo nell'interesse esclusivo della nostra cittadina». «In quanto espressione politica regionalista oltre a perseguire sviluppo e rinnovamento, crediamo nel mantenimento delle nostre tradizioni non inteso come spreco di denaro pubblico con manifestazioni inutili ma come possibilità di crescita culturale , esaltando la nostra storia e che in un prossimo futuro possa trasformarsi in un importante veicolo di richiamo turistico - aggiunge l'Mpa - stiamo riuscendo a dare risposte alle richieste provenienti dalla nostra comunità». 
 
SOLE 24ORE
 
Partecipate di fronte al rebus interpretativo
LA PROROGA
L'anno di tempo in più per liquidare le società dovrebbe consentire l'approvazione di un testo unico
di Giusuè Boldrini
Il fenomeno delle partecipazioni societarie detenute dai comuni piccoli o medio piccoli, riguarda 7.797 comuni fino a 3omila abitanti e i6o fra 3omila e 5omila e risulterebbe da un prima elaborazione della Corte dei conti, prendendo a base il triennio 2005-2007, che su un totale di 3.361 società partecipate 2.584 sarebbero quelle partecipate dai comuni fino a 3omila abitanti e 488 tra 3omila e 5omila e 93o quelle detenute dai comuni con popolazione superiore.
E evidente quindi che le ultime disposizioni avranno una ricaduta in termini di responsabilità organizzative-gestionali, contabili, economiche e finanziarie degli enti proprietari. È dunque indispensabile interpretare correttamente l'articolo 14, comma 32, del Dl 78/2010. Con una interpretazione letterale ciò che appare decisivo è il contenuto del primo periodo laddove la norma esordisce «fermo quanto previsto dall'articolo 3, commi 27, 28 e 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i comuni...». Poiché il comma 27 dell'articolo 3 dispone che «è sempre ammessa la costituzione di società che producono servizi di interesse generale e l'assunzione di partecipazioni in tali società da parte delle amministrazioni» ne conseguirebbe che tali società possono ancora essere partecipate dagli enti locali fino a 30mila abitanti. I servizi di interesse generale sono i servizi pubblici locali, a rilevanza economica o meno. Inoltre sono considerati servizi di interesse generale la gestione delle farmacie comunali e l'attività di accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi locali. Rivestono carattere di interesse generale le attività di realizzazione e gestione di strutture o infrastrutture (essential facilities). Più articolata l'interpretazione sistematica in base alla quale il rinvio all'articolo 3, commi 27, 28 e 29, della Finanziaria 2008 deve essere letto come un restringimento della capacità degli enti locali fino a 3omila abitanti, ammettendo la detenzione di partecipazioni solo in società strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente. Tale interpretazione è sostenuta dall'Anci nella nota alla manovra economica. L'opinione della Corte dei conti (sezione delle autonomie, deliberazione 14/AUT/2010/FRG) intende avvalorare un canone interpretativo di tipo teleologico secondo il quale «nel ribadire la vigenza dei vincoli previsti dal sopra citato articolo 3, commi 27, 28 e 29 della Legge finanziaria 2008, con la manovra finanziaria 2010 il legislatore ha, infatti,vietato espressamente la costituzione di società ai comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti i quali, entro il 31 dicembre 2010, dovranno mettere in liquidazione quelle già costituite ovvero cederne le partecipazioni». Ne consegue una interpretazione restrittiva e di chiusura sulla possibilità peri comuni minori di partecipare in società.
Adottando una interpretazione logico-sistematica risulta che l'ambito di applicazione del provvedimento sia rivolto alle sole società interamente pubbliche non potendo invece investire quelle che, ancorché partecipate da comuni fino a 3omila abitanti, siano partecipate anche soci privati, scelti conforme di evidenza pubblica per la gestione dei servizi pubblici locali.
Infine, il relatore alla commissione del Senato, Antonio Azzolini, ha fornito una interpretazione autentica sulla motivazione dello spostamento del termine del 31 dicembre toro al 3r dicembre zon entro il quale mettere in liquidazione tali società o di smetterne le quote. Ciò si è reso necessario «in considerazione del fatto che il groviglio normativo oggi esistente rende di fatto impossibile la cessione di quote societarie, ragion per cui tale proroga deve essere utilizzata per redigere un testo unificato che fornisca agli enti locali un quadro normativo definito, sulla cuibase procedere alla dismissione delle quote societarie». Dunque, il governo tornerà sulla materia.
Delegato enti pubblici Cndcec
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ANCI RISPONDE
 
Tutti i vincoli e le nuove regole per la spesa di personale
Annalisa D'Amato
Il legislatore, all'articolo 14, commi da7 aio, del D178/2olo, è nuovamente intervenuto in materia di spese di personale negli enti locali. Resta invariato, per gli enti soggetti al patto, l'obbligo di assicurare la riduzione delle spese di personale, attraverso la riduzione del rapporto spese di personale su spese correnti; la razionalizzazione delle strutture burocratico-amministrative, il contenimento della crescita della contrattazione integrativa. Ciascuna azione non costituisce un vincolo, ma un principio, l'indicazione di uno strumento attraverso il quale garantire la riduzione. Viene eliminata la possibilità, introdotta dal comma 12o dell'articolo 3 della Finanziaria 2008, di derogare all'obbligo di ridurre la spesa di personale recato dal comma 557; pertanto gli enti che per il 2010 hanno programmato la spesa usufruendo di tale deroga sono tenuti a rivedere la propria programmazione. Il mancato rispetto di questo obbligo fa scattare il divieto nell'anno successivo di procedere ad assunzioni a qualsiasi titolo; tale disposizione si applica a decorrere dal 2011, per gli enti non rispettosi del comma 557 nel 2010. Da gennaio 2ou inoltre, per gli enti sottoposti al patto scatta il vincolo sulle assunzioni
a tempo indeterminato che possono essere effettuate nel limite del 20% della spesa corrispondente alle cessazioni dell'anno precedente. Tale limitazione non trova applicazione nei piccoli enti, per i quali viene eliminata la possibilità di deroga al comma 562; essi pertanto dovranno contenere la spesa entro il limite del 2004 e potranno assumere nel limite delle cessazioni intervenute nel precedente anno. Dal 1° gennaio 2ou, per tutti gli enti nei quali l'incidenza delle spese di personale è pari o superiore al 4o% delle spese correnti scatta il divieto di assumere a qualsiasi titolo.
 
Le stabilizzazioni
Si possono portate a termine le procedure di stabilizzazione di due impiegati per i quali è stata prevista assunzione a tempo indeterminato a partire dal prossimo mese di agosto,
previa deliberazione della giunta comunale dello scorso 25 maggio, data precedente allo firma
del decreto?
Le stabilizzazioni del personale precario possono essere effettuate unicamente secondo le procedure e nel rispetto delle disposizioni statali in materia, recate dal Dl 78/2009, articolo 17, commi 10-12. Si ritiene poi che le stesse possano essere effettuate nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di spesa di personale recate dal comma 557 e dal comma 562 (enti non sottoposti al patto di stabilità) della Finanziaria 2007, come modificate dall'articolo 14, comma 7, del Dl 78/2010.
Si ritiene infatti che le modifiche intervenute a opera del citato articolo 14, comma 7, trovino applicazione anche alle procedure in itinere.
La deroga al limite della spesa
Il nostro comune soggetto al patto di stabilità, ha programmato delle assunzioni avvalendosi della deroga di cui all'articolo 3, comma 120, della legge 244/2007, posto che secondo i calcoli dell'ufficio ragioneria non si rispettano i limiti finanziari stabiliti dall'articolo 1, comma 557, della legge 296/2006, così come modificato dall'articolo 3, comma 120, della Finanziario 2008, e dall'articolo 76, comma l, del Dl che secondo la Corte dei conti - Sezione delle autonomie, deliberazione
n. 2/2010 del 12 gennaio 2010 -devono essere riferiti alla spesa per il personale dell'anno precedente. Si chiede se sia possibile procedere alle assunzioni nell'anno in corso, avvalendosi della deroga.
i No. In riferimento a quanto richiesto si precisa che a decorrere dalla data di entrata in vigore del D178/2010, per effetto delle modifiche apportate al comma 557 dal comma 7 dell'articolo 14 del medesimo Dl 78, non si ritiene possibile portare a compimento le assunzioni programmate in vigenza della precedente disciplina.
Le partecipate e le istituzioni
La costituzione di un'istituzione, ovvero i contratti di convenzione con una società a totale partecipazione pubblica,
per la gestione di servizi sociali, comporta che il costo del personale sostenuto da tali enti e assunto ex novo dagli stessi, rientra nel limite delle spesa per il personale che la provincia, ente affidatario del servizio, deve rispettare?
Relativamente al quesito posto si fa presente che per il personale delle società pubbliche, assunto direttamente dalle stesse, trova applicazione l'articolo 19 del Dl 78/2009. Il costo del personale delle società in oggetto non va inserito nel costo del personale della provincia, ma è assoggettato alle medesime limitazioni del costo del personale della provincia. Relativamente al personale delle istituzioni, si sottolinea che con parere n.5/2006, la Corte dei conti, sezione Emilia Romagna, ha ritenuto che il relativo costo vada inserito nel computo delle spese di personale dell'ente costituente.
«Il Sole 24 Ore del lunedì» pubblica in questa rubrica una selezione delle risposte fornite dall'Anci ai quesiti (che qui appaiono in forma anonima) degli amministratori locali. I comuni possono accedere al servizio «Anci-risponde» — solo se sono abbonati — per consultare la banca dati, porre domande e ricevere la risposta, all'indirizzo internet Web www.ancitel.it. I quesiti non devono, però, essere inviati al Sole 24 Ore. Per informazioni, le amministrazioni possono utilizzare il numero di telefono 06762911 o l'e-mail «ancirisponde@ancitel.it».