
GIORNALE DI SICILIA
CONSIGLIO. Interrogazioni sulla sicurezza stradale e sui fondi europei
Provincia, esordio del nuovo gruppo Patto per il territorio
Esordio ufficiale in consiglio provinciale del "Patto per il territorio". Un nuovo gruppo consiliare al quale hanno aderito Matteo Ruvolo (capogruppo), Riccardo Gallo Afflitto, Rosario Marino, Giovanni D'Angelo e Giuseppe Picone. Questo ultimo, comunque, ancora deve formalizzare questo passaggio dal gruppo Movimento per l'autonomia alla nuova compagine politica in seno al Consiglio provinciale, dandone comunicazione scritta alla Segreteria della Presidenza del Consiglio. La presentazione è avvenuta ad inizio dei lavori del Consiglio provinciale che ieri sera vedeva la presenza di ben 34 consiglieri su 35. Unico assente Calogero Martello. Alla seduta erano presenti anche i nuovi assessori che sono stati presentati all'assemblea di sala Giglia dal vice presidente della Provincia, Luca Salvato. I lavori sono proseguiti con la trattazione di due interrogazioni, la prima di Avarello e Spoto che evidenziava la pericolosità della strada provinciale 55, Campobello di Licata - Milici - Spatafora e quella di Roberto Gallo sull'utilizzo dei fondi europei a cui hanno risposto gli assessori Luca Salvato e Sergio Indelicato. Sulla discussione delle interrogazioni relative alla vicenda del rigassificatore presentate dai consiglieri Roberto Gallo, Carmelo Avarello e Nino Spoto, ha preso la parola l'assessore Ragusa che ha informato il Consiglio dell'assenza del Presidente D'Orsi per motivi istituzionali. Ragusa ha anche dichiarato che l'Amministrazione, tramite l'Assessore Salvatore Tuzzolino, era pronta a fornire la risposta scritta ai quesiti. Il Presidente del Consiglio Buscemi ha deciso la sospensione dei lavori per 30 minuti, a seguito dei dubbi sollevati da alcuni Consiglieri sulla opportunità di discutere, in assenza del Presidente D'Orsi, le mozioni sul rigassificatore. Ai lavori hanno assistito diversi esponenti del comitato "No al rigassificatore" di Porto Empedocle.
L'ATO NON PAGA. In sette centri raccolta ferma perché i Comuni non hanno versato 7 milioni. Allarme anche nel Nisseno
Siculiana, la discarica chiude i cancelli - Emergenza rifiuti nell'Agrigentino
Chiusi i cancelli dell'impianto di Siculiana ai 25 autocompattatori provenienti da Licata, Canicattì, Ravanusa, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Naro e Camastra.
LICATA. La Dedalo Ambiente non ha i soldi per pagare la discarica ed in sette Comuni dell'agrigentino si ferma la raccolta dei rifiuti. Ieri la ditta Catanzaro ha chiuso i cancelli dell'impianto di Siculiana ai 25 autocompattatori provenienti da Licata, Canicattì, Ravanusa, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Naro e Camastra. La società ha un credito con l'Ato Ag3 di tre milioni di euro. Subito dopo ferragosto aveva concesso una proroga, l'ennesima, alla Dedalo Ambiente per ottenere le spettanze arretrate. L'ultimatum scadeva il 31 di agosto, ma il termine è trascorso inutilmente. Cosi da ieri mattina Catanzaro non consente all'autorità territoriale d'ambito che ha sede a Licata, ma garantisce il servizi anche in altri sei Comuni dell' hinterland di conferire. La raccolta è stata perciò sospesa. Ieri i rifiuti sono rimasti nei conteni tori sistemati per strada che già nelle prime ore del pomeriggio traboccavano. Il caldo ha fatto il resto. Già ieri sera non era per nulla gradevole l' olezzo che proveniva dai cassoni, ma oggi andrà peggio. Ieri, malgrado un vertice a Palermo, non è stata trovata alcuna soluzione, anche se Rosario Miceli, presidente della Dedalo Ambiente, non dispera. «Nel corso della riunione presso l'assessorato all'Energia, alla presenza dell'assessore regionale al Territorio ed Ambiente Roberto Di Mauro, del direttore generale del dipartimento Rifiuti Lo Monaco e del commissario per la discarica di Campobello di Licata Pulizzi - ha detto Miceli - abbiamo ribadito la gravità della situazione. Il paradosso è rappresentato dal fatto che la Dedalo Ambiente i soldi per pagare la discarica ce li avrebbe. I sette Comuni soci, infatti, ci devono sette milioni di euro. Se riuscissero a pagarci potremmo liquidare subito l'arretrato a Catanzaro». Ma i Comuni sono privi della disponibilità economica richiesta e non hanno ancora ottenuto le anticipazioni dalla Regione. «Il commissario Pulizzi - ha ribadito Rosario Miceli - ha convocato per domani (oggi ndr), nella sede della Dedalo Ambiente con urgenza, tutti i sindaci soci. Saranno attivate le procedure della legge che riforma gli Ato, ed i Comuni saranno invitati ulteriormente a chiedere le anticipazioni alla Regione. Nessuno deve prendere sottogamba questa situazione». Stamani ci sarà anche un nuovo confronto con la ditta Catanzaro ed al termine si saprà se la discarica di Siculiana riaprirà, o meno, i cancelli. I Ma la Dedalo Ambiente deve affrontare anche i propri dipendenti, pronti a proclamare lo sciopero per protestare contro il mancato pagamento delle mensilità di luglio ed agosto. Non va meglio a Caltanissetta. Domani la discarica di Siculiana potrebbe chiudere i cancelli agli autocompattatori nisseni ed a ciò si aggiunge il fatto che i lavoratori di Nissambiente sarebbero pronti ad incrociare le braccia, considerato che hanno ricevuto a giugno l'ultimo stipendio. L'Ato, ieri, ha chiesto all'assessorato regionale all'Energia l'autorizzazione a conferire nella discarica di contrada Timpazzo. In caso contrario l'emergenza sarà inevitabile.
Giunta, deleghe assegnate. Ma è «bufera» sul sindaco
COMUNE. I partiti tornano a chiedere le sue dimissioni. Mpa critico nei confronti di Arnone
In un documento un vasto schieramento di partiti è tornato a chiedere le dimissioni del sindaco Angelo Graci. Assegnate intanto le deleghe.
L'annunciato rimpasto in giunta è arrivato ieri. Il sindaco Angelo Graci ha assegnato le deleghe agli otto componenti l'esecutivo. Confermata la decisione, comunicata lunedì scorso in occasione della conferenza stampa ad Agrigento, di nominare vice sindaco il neo assessore Giuseppe Arnone al quale sono state assegnate le deleghe ai Rapporti con le Istituzioni, alla Cultura ed alle Pari Opportunità. Ecco gli altri compiti assegnati da Graci. Giuseppe Mulè, vice sindaco fino a ieri mattina, si occuperà di Urbanistica, Protezione Civile, Programmazione Europea e Partenariato ed Agricoltura; a Gianfranco Pilato sono andate la Sanità, i Servizi Sociali, l'Avvocatura, le Società Partecipate ed i Servizi in Convenzione; a Paolo Licata sono state assegnate le deleghe allo Sport, Turismo e Spettacolo, i Rapporti con la marineria ed i Beni Culturali; Angela Ivana Minnella si occuperà di Lavori Pubblici, Manutenzioni e Pubblica Istruzione; Salvatore Furnò ha ottenuto le deleghe al Patrimonio, Risorse Idriche, Impiantistica, Personale, Bilancio e Programmazione Economica; Calogero Scrimali si occuperà di Polizia Municipale, Verde Pubblico, Ambiente e Servizi Cimiteriali; Giuseppe Sorriso di Affari Generali, Gemellaggi, Problematiche di quartiere, Commercio, Industria, Artigianato, Servizi Demografici e Toponomastica. Intanto ieri Graci è stato sottoposto, nuovamente, al fuoco di fila delle critiche di tutti i partiti presenti in città. Licata nel cuore, Pdl, Pd, Mpa, Udc, Forza Azzurri per Licata ed Idv hanno firmato un documento durissimo nei confronti del sindaco. "Nel ricordarti -scrivono i partiti a Graci - che il consiglio comunale si è auto-sciolto per la tua, evidente, incapacità amministrativa e non per i reati che la magistratura ti contesta, alla cui istituzione si affida il giudizio finale, vogliamo dirti che se solo avessi la dignità della vecchia politica che tanto tiri in ballo ti saresti dimesso il giorno dopo le dimissioni del consiglio comunale, tornando in città e consentendo ai licatesi di scegliersi un ailtro sindaco". L'Mpa, inoltre, ieri ha preso posizione, con Francesco Pira e Giovambattista Platamone, rispettivamente commissari provinciale e locale, sulla decisione di Giuseppe Arno-ne di diventare assessore di Graci. Per Platamone "la scelta di Arnone è personale. L'Mpa non ha mai appoggiato il sindaco Graci e non lo farà di certo oggi". Posizione ribadita da Pira. "Arnone - è il commento di Francesco Pira - è un nostro amico che ha fatto una scelta non in sintonia con le decisioni del movimento. La valuteremo nei prossimi giorni, di concerto con i vertici regionali".
PROVINCIA. L'assessore Ragusa in visita dalla famiglia Nicosia
AIUTI ALLA PICCOLA ELLISON
"Intendo ringraziare l'assessore alla Solidarietà Sociale della Provincia di Agrigento, Mariano Ragusa, per la sensibilità dimostrata nei confronti della mia famiglia. Una solidarietà, quella della Provincia, fatta di concretezza". A dichiararlo, ieri mattina, è stata Maria Nicosia, madre della piccola Ellison, la bambina per la quale ormai da oltre un anno a Licata è in corso una vera e propria gara di solidarietà per consentirle di curarsi in Florida. Due giorni fa Ragusa ha fatto visita alla famiglia di Ellison assicurando a Maria Nicosia il sostegno dell'ente guidato da Eugenio D'Orsi.
BANDO Progettazione del Piano economico
Aeroporto, una sola ditta in gara
Una sola offerta è pervenuta, alla scadenza del bando sulla elaborazione del business plain dell'aeroporto di Licata. Si tratta del raggruppamento d'Impresa Isesst srl di Palermo guidato da Domenico Todaro e da Pietro Busetta (economista) e Giovanni Tesoriere. La Commissione di gara, dalla verifica effettuata sulla documentazione prodotta dal raggruppamento, ha chiesto una integrazione, come previsto dal bando, per dimostrare il possesso dei requisiti dichiarati. L'impresa avrà 10 giorni di tempo, dal ricevimento della richiesta della Provincia per integrare l'offerta per la gara relativa al servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico - finanziario di supporto ed indirizzo, rivolto alla definizione delle caratteristiche dei potenziali partner nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento. L'importo a base d'asta era di 110.000 euro. Lo studio dovrà tracciare gli elementi economici iniziali ed a regime in funzione dei possibili sviluppi dell' infrastruttura aeroportuale. Entro i 90 giorni dall'aggiudicazione i responsabili dell'impresa dovranno presentare gli studi commissionati. Subito dopo, quindi nel mese di novembre, si avvierà la gara di appalto per la realizzazione e gestione dell'aeroporto Provinciale agrigentino. Questo studio era stato raccomandato in sede del tavolo tecnico che si è svolto presso la Presidenza della Regione siciliana ed al quale hanno partecipato i rappresentanti dell'Enac, del ministero delle infrastrutture oltre che quelli della Regione ed al presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che si è impegnato a produrre anche questo elaborato progettuale.
LA SICILIA
Graci distribuisce le deleghe, Mpa al vetriolo
Politica. Il sindaco rilancia la sfida, ma scoppia il caso del vice Arnone criticato dal proprio partito
Il sindaco Angelo Graci ha distribuito per l'ennesima volta le deleghe agli assessori. Arnone ha avuto la delega di vicesindaco, rapporti con le istituzioni, cultura e pari opportunità, il cognato Paolo Licata si è visto affidare le deleghe di sport, turismo e spettacolo - rapporti con la marineria e beni culturali. L'assessore di Aragona, Viviana Minnella invece si occuperà di lavori pubblici, manutenzioni e pubblica istruzione. Bilancio e personale sono andate a Furnò. Intanto, mentre la nuova giunta, a due anni dall'elezione di Graci, ieri e oggi ha pensato bene di avviare una serie di incontri istituzionali con rappresentanti civili e militari della città, non si placano le polemiche tra i partiti cittadini, di ogni colore. Se ieri era stato il Pd il primo partito a criticare aspramente la scelta di Graci di rilanciare la sua azione, oggi è la volta del Mpa che prende nettamente le distanze dal vicesindaco Arnone. «Il nostro Movimento -ha spiegato il commissario cittadino Giovambattista Platamone - non ha mai appoggiato il sindaco e non lo farà certo oggi. La nostra posizione sulle tante giunte Graci è chiara e coerente: non abbiamo garantito e non garantiremo mai alcun appoggio». «La scelta di Arnone, insomma - ha aggiunto - non coinvolge il Mpa. Quanto alla sua posizione personale all'interno del partito, non essendo Arnone tesserato a Licata e avendo ricoperto anche incarichi provinciali, la rimettiamo ai commissari provinciale e regionale». Non si è fatta attendere la dichiarazione del commissario Pira che ha chiarito che «la scelta di Arnone di far parte della giunta comunale è da considerarsi personale. Da parte nostra - ha detto Pira - non c'è alcun imbarazzo: Arnone non ha parlato né con i vertici provinciali né con quelli regionali del Mpa dei suoi contatti con Graci e di questa sua scelta personale e fuori dalle direttive del partito, che sono state sempre quelle di una ferma opposizione alle giunte, Graci».
IL FATTO. L'ex prefetto Postiglione ora a Roma ha preso parte al recente vertice italo-libico
A cena con il col. Gheddafi
Fino a qualche giorno fa Umberto Postiglione, da prefetto di Agrigento, non era raro cenasse con il sindaco Zambuto, il presidente della Provincia D'Orsi o con altri «vip» agrigentini.
Tutto sempre all'insegna della massima cordialità non solo dal punto di vista istituzionale, ma anche umana. Se qualcuno avesse detto, tre mesi fa, allo stesso Postiglione che in una calda serata di fine agosto avesse cenato niente popò di meno che con il colonnello Gheddafi a Roma, il diretto interessato lo avrebbe preso per pazzo. A cena col rais libico però l'ormai ex prefetto di Agrigento c'è stato davvero, essendo da alcune settimane vice capo dipartimento per l'espletamento delle funzioni vicarie, presso il dipartimento per le libertà civili e l'emigrazione. E siccome l'argomento dell'immigrazione clandestina dalla Libia verso l'Italia è stato uno dei «piatti forti» del vertice italo-libico voluto dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, la presenza di Postiglione con altri funzionari dello Stato è stata conseguenziale. Il navigato uomo dello Stato di origini campane, ma con uno spicchio di cuore ancora agrigentino, ieri mattina ha raccontato telefonicamente qualche sensazione su questo prestigioso appuntamento, al quale ha preso parte come commensale interessato. «Ero uno degli invitati alla cena, essendo direttamente coinvolto per il mio nuovo incarico, nella difficile gestione delle tante emergenze dovute all'immigrazione clandestina. Ho visto Gheddafi, l'ho conosciuto, ma non mi faccia dire altro. In queste occasioni non c'è molto spazio e tempo per stringere discussioni o chiacchierare amabilmente come può capitare in altre situazioni».
Alla domanda se avesse visto almeno qualcuna delle cinquecento donne invitate dal rais a imparare le regole del Corano, Postiglione dice «di non averne vista neanche una», segno che evidentemente la cena era ristretta a poche persone e tutte impegnate in discussioni prettamente istituzionali.
Sentendo la voce di un agrigentino, l'ex prefetto ha chiesto notizie sull'andazzo della sua città d'adozione, confidando di essere desideroso di tornarvi quanto prima. «Questo primo periodo a Roma, dove ho lavorato comunque per parecchi anni prima di venire ad Agrigento, sta scorrendo serenamente e il lavoro certo non manca. Mi occupo del difficile contrasto all'immigrazione irregolare che in Italia non ha solo in Lampedusa una delle sue emergenze. Nel nostro paese entrano da varie parti ed è necessario volgere massima attenzione a vari aspetti. Di certo l'esperienza maturata ad Agrigento è servita ad arricchire il mio bagaglio culturale e professionale». Mentre parla al telefono Postiglione racconta di avere innanzi a se le bandiere del palazzo sede del Ministero dell'Interno: «Qui ci sono bandiere dovunque, ma è naturale che sia così, essendo il luogo dove si governa il Paese. Approfitto dell'occasione per salutare tutta la gente di Agrigento e dell'intera provincia, alla quale sono e sarò sempre legato da un rapporto di affetto che non si spezzerà mai». Tornando alla sfarzosa cena con il colonnello Gheddafi e alle polemiche che hanno caratterizzato l'evento italo-libico, Umberto Postiglione sottolinea come «quanto si è detto e scritto non ha sconvolto il programma degli incontri, nè da parte nostra è possibile fare commenti su quanto accaduto. Questo è un compito che spetta ad altri, non certo a me». Un giorno, quando Postiglione inizierà a godere della meritata pensione, racconterà ai propri nipoti non solo del buon lavoro svolto come servitore dello Stato, ma anche delle cene vissute ad Agrigento con Marco Zambuto, Eugenio D'Orsi e a Roma con il presidente Berlusconi e il colonnello Gheddafi. Frequentazioni certamente e decisamente diverse tra loro, anche dal punto di vista delle relazioni interpersonali. Un conto è scherzare col giovane sindaco agrigentino, un conto è anche solo incrociare lo sguardo con chi chiede 5 milioni di euro per bloccare l'esodo dei migranti dalle proprie coste. L'innalzamento del livello professionale di un uomo di Stato presuppone però anche il sedersi al tavolo con personaggi di livello nazionale e internazionale. Senza contare però che prima o poi qualche altra metta con Zambuto, D'Orsi e qualche altro «vip» nostrano si potrà sempre organizzare.
SOLE 24 ORE
Pubblica amministrazione. Tar Calabria
Progressioni verticali possibili soltanto per bandi pre-riforma
GLI AVANZAMENTI. Le vecchie disposizioni non sono più attuabili dal 15 novembre 2009 Conclusione solo per concorsi anteriori
Le progressioni verticali "vecchia maniera" non sono più attuabili dal 15 novembre 2009, ma è possibile concludere solo quelle previste in bandi pubblicati prima dell'entrata in vigore del decreto150/2009. Sono queste le conclusioni del Tar di Reggio Calabria con la sentenza n. 914/2010 depositata il 23 agosto scorso. Dopo diverse interpretazioni della Corte dei conti, dell'Anci e della Funzione pubblica, arriva il primo provvedimento giurisdizionale sulle progressioni interne che chiarisce la portata delle novità della "riforma Brunetta". Il decreto legislativo ha previsto notevoli modifiche al Dlgs 165/2001 introducendo le progressioni di carriera possibili solo attuando una riserva non superiore al 50% all'interno di un concorso. Inoltre, i dipendenti devono possedere il titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno. All'articolo 24 il legislatore aveva però indicato il 1° gennaio 2010 come termine per poter utilizzarlo. Regioni ed autonomie locali avranno, tuttavia, tempo di adeguarsi sino al 31 dicembre. Per gli enti che applicano il decreto 267/2000 vi è poi una questione aggiuntiva, cioè la sopravvivenza dell'articolo 91 del medesimo Tuel secondo cui le amministrazioni che «non versino nelle situazioni strutturalmente deficitarie possono prevedere concorsi interamente riservati al personale dipendente, in relazione a particolari profili o figure professionali caratterizzati da una professionalità acquisita esclusivamente all'interno dell'ente». Norma mai abrogata o disapplicata. Nell'incertezza interpretativa diversi enti si sono lanciati in azioni da foto finish, come quella, molto diffusa, di adottare a fine anno scorso delle delibere di modifica della programmazione triennale del fabbisogno di personale odi avvio delle procedure della progressione. Ma tutto ciò, secondo il Tar Calabria, è inutile. Tra passato e futuro delle progressioni verticali la scure è scesa definitivamente il 15 novembre 2009, con l'entrata in vigore della riforma Brunetta. I giudici, peraltro, non vedono contraddizione tra l'articolo 52 del Tuel e l'articolo 24 del decreto legislativo 150/2009, il quale ha la finalità di valorizzare e premiare le risorse interne dotate di capacità e preparazione. Sulla questione della specialità (articolo 91 del Tuel) la sentenza ritiene che la norma si debba considerare tacitamente abrogata per incompatibilità con l'articolo 35 del decreto 165/2001 e, soprattutto, per incompatibilità con l'articolo 52, comma 1-bis della legge 150/2009 che, per la carriera dei dipendenti, afferma la regola del concorso pubblico, con eventuale previsione di riserva massima del 50% agli interni. Ciò che attesta, quindi, la correttezza delle progressioni verticali "ante riforma" è la pubblicazione del bando. Nel caso in esame la pubblicazione era avvenuta il 3o dicembre scorso e quindi fuori tempo massimo. Il Tar conclude, infine, precisando (in antitesi con l'Anci) che il piano occupazionale, anche se approvato prima dell'entrata in vigore della legge, costituisce comunque un atto generale di pianificazione, suscettibile di divieti o limiti.
Appalti. Penalità per entrambi i contraenti se non si rispetta la tracciabilità
Sul conto dedicato sanzioni anche alla Pa
IL NODO. Nell'incertezza interpretativa più cauto allinearsi alle disposizioni anche peri contratti già stipulati
Appalti e finanziamenti pubblici operativi solo con conti dedicati, bancari o postali, dal 7 settembre: questo è l'orientamento più cauto nell'imminenza dell'entrata in vigore della legge 136/2010. La norma (si veda Il Sole 240re di ieri) prevede la tracciabilità dei flussi finanziari per contratti e finanziamenti pubblici, vietando espressamente l'uso del contante, a favore dei bonifici bancari o postali. Nemmeno le spese economati e quelle minute giornaliere sfuggono all'obbligo di tracciabilità: al massimo - fino al limite di 500 euro - potranno usarsi carte di credito invece dei bonifici, ma mai il contante. L'esistenza di sanzioni acuisce l'interesse sull'estensione della norma ai contratti già conclusi ed a quelli in cui residuano solo pagamenti. Sanzioni al due al venti per cento delle transazioni sono previste(articolo 6) a carico del soggetto inadempiente, quindi anche a carico del pubblico funzionario che esegua pagamenti senza bonifici. Lo stesso reintegro dei conti bancario postali, qualora vadano in rosso, deve avvenire attraverso bonifici bancari, con interdizione quindi assoluta dell'uso del contante. I motivi che inducono a ritenere applicabile anche ai rapporti in corso la disciplina sulla tracciabilità dei flussi finanziari derivano dalla finalità della norma: l'ordine pubblico esige infatti, per combattere infiltrazioni criminali (articolo 3), l'uso di conti dedicati. Si tratta quindi di una finalità che supera l'equilibrio dei rapporti tra le parti contraenti, soddisfacendo un'esigenza di interesse generale. Come tutte le norme finalizzate alla tutela di interessi superiori a quelli dei contraenti, la loro applicazione e immediata e, di fatto, anche retroattiva, cioè riguarda anche i rapporti già sorti e disciplinati in regime di libertà di forme. La retroattività si spiega poi osservando che il rapporto rimane regolato dalle norme vigenti al tempo della stipula dei contratti, mentre ciò che viene disciplinato in modo diverso è l'esecuzione dei contratti stessi. Esempi non mancano: in materia di Durvi e di Pos (cioè di sicurezza dei cantieri) la legge 123/2007 ha posto seri problemi di immediata applicabilità, imponendo onerosi adempimenti; stesso ragionamento si è adottato per i contributi previdenziali (modificati retroattivamente, in modo legittimo secondo la sentenza 274/2006 della Corte costituzionale), mentre per l'adeguamento degli ascensori la retroattività era prevista (Dm 23 luglio 2009), ma la Confedilizia è riuscita ad ottenerne l'annullamento (Tar Lazio 5413/2010) solo perché rsa la finalità di garantire un rilancio dell'edilizia e dell'occupazione, più che una tutela dai rischi dell'uso degli apparati elevatori.
Giustizia amninistrativa. Tar Lazio
L'imprenditore leso nell'immagine va risarcito dalla Pa
Risarcibile l'imprenditore leso nella sua immagine dall'amministrazione. Il Tar del Lazio - con sentenza 31996 del 3o agosto 2010 - ha riconosciuto il danno esistenziale causato da un provvedimento amministrativo illegittimo. Il danno non patrimoniale legato alla lesione dell'immagine imprenditoriale in seguito a un provvedimento illegittimo adottato dall'amministrazione è risarcibile anche in via equitativa. Nel caso concreto, l'Agea, agenzia statale per le erogazioni pubbliche nel settore agricolo, in seguito a un'informativa prefettizia antimafia, aveva disposto un provvedimento di interdizione dall'ottenimento di erogazioni pubbliche, contratti, autorizzazioni e in generale benefici. In realtà l'informativa faceva riferimento a «taluni consiglieri» di una società cooperativa, di cui il ricorrente era socio, in quanto «legati da vincoli di parentela con persone sottoposte a misure di prevenzione». Il ricorrente ha impugnato il provvedimento interdittivo. Ne ha, infatti, dedotto l'illegittimità per i seguenti motivi di censura: violazione e falsa applicazione degli articoli 2, 6 e 10 del Dpr 252/1998; eccesso di potere per travisamento dei fatti; illegittimità sotto altro profilo; difetto di legittimazione a procedere e carenza di interesse pubblico. Peraltro, la stessa amministrazione aveva disposto la sospensione dell'esecutività del provvedimento, poi revocato in autotutela. Nonostante la revoca, tuttavia, i legali del ricorrente hanno rilevato la sussistenza di un danno sia economico, sia non economico, in termini di danno esistenziale. In particolare, quanto al danno non patrimoniale, la difesa del ricorrente si è incentrata sull'immagine imprenditoriale dello stesso, nonché sul suo onore e decoro e sulla sua reputazione personale, diritti inviolabili della persona che troverebbero la propria matrice costituzionale negli articoli 2 e 3 della Costituzione, e sul conseguente perturbamento psicologico per le ripercussioni negative sul proprio stile di vita, tra le quali, in particolare, l'abbandono della carica di consigliere del Cda della cooperativa nonché il trasferimento del proprio domicilio e della propria residenza in altro comune. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha rilevato come non possa essere revocabile l'influenza negativa che il provvedimento ha avuto sul piano dell'immagine imprenditoriale, anche se l'arco temporale di riferimento per valutare i danni è stato limitato (inferiore ai tre mesi). Il Consiglio di Stato, inoltre, nella sentenza 5266/2009, aveva stabilito che è risarcibile -anche invia equitativa- l'ingiusta lesione di interessi inerenti alla persona, con riferimento ai diritti inviolabili, di cui all'articolo 2 della Costituzione. Inoltre, in giurisprudenza è stato evidenziato «l'onere del danneggiato di specificare gli elementi di fatto dai quali assumere l'esistenza e l'entità del danno» (Cassazione, sezioni unite, n. 26972/2008). Qualora la legge 136/2010 generi effettivi costi aggiuntivi, te imprese potranno effettuare riserve o chiedere un riequilibrio della economia del contratto; sotto l'aspetto delle sanzioni, invece, andrà applicato il criterio comunitario dell'adeguatezza e del minimo mezzo, già noto alla magistratura quando, ad esempio, si è determinato (retroattivamente) l'importo massimo di spesa per la sanità convenzionata (Tar Lazio 1664/1008). Le sanzioni, quindi, andranno calibrate (come del resto prevede la legge 689/1981 e il Dlgs 231/2007) valutando circostanze obiettive e cioè i tempi stretti richiesti per l'adeguamento e l'entità delle somme movimentate senza bonifico bancario o postale.
Agrigentoflash.it
Consiglio provinciale, manca il numero legale
Ancora un nulla di fatto in Consiglio per mancanza del numero legale. Il Consiglio Provinciale nella seduta di stasera non raggiunge il quorum, presenti otto consiglieri su 35, dopo l'appello fatto dal Presidente dell'Assemblea Raimondo Buscemi che ha dichiarato nulla la seduta. In aula i Consiglieri Nino Spoto, Riccardo Gallo, Picone, Martello, Girasole, Roberto Gallo e Matteo Ruvolo. Il Consiglio, aggiornato ieri sera, doveva discutere altri 13 punti all'ordine del giorno tra cui tre interrogazioni sul rigassificatore di Porto Empedocle, le relazioni semestrali del 2009 (I e II semestre) del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale, la mozione del cons. Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la SS 640 e prolungamento via Portella di mare - Favara. La prossima seduta dovrà essere convocata con un nuovo ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio Raimondo Buscemi riunirà in questi giorni la conferenza dei capigruppo per fissare la nuova data di convocazione del Consiglio.
Università, oggi l'avvio dei corsi di lingua straniera
Si terrà oggi mercoledì primo settembre alle ore 16.00, nei locali del Polo Universitario di Agrigento la cerimonia di avvio dei corsi di lingua straniera per studenti, organizzati dalla struttura Universitaria in collaborazione con la Presidenza Regionale dell'IAL - Cisl Sicilia. Alla cerimonia presenzieranno per l' IAL - Cisl: il direttore della sede provinciale Giovanna Petrotto, il coordinatore didattico Giuseppe Alaimo,l'amministratore unico dell'ente di formazione Concetta Gangemo, il direttore di ricerca e sviluppo Giovanna Pirolo, ed il direttore area Sicilia Teresa Ciminnisi. Per il Polo Universitario di Agrigento saranno invece presenti il Presidente Joseph Mifusud, il consigliere di Amministrazione Francesco Casalicchio e la coordinatrice dei corsi di lingua Jana Helena Simpanem. I corsi sono disciplinati da una specifica convenzione che il Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento,Joseph Mifsud, ha sottoscritto con la presidenza regionale dell' IAL - Cisl finalizzati alla realizzazione percorsi didattici di lingua straniera in favore degli studenti iscritti nelle diverse Facoltà di laurea attivi nel polo universitario della Città dei Templi. I corsi che riguarderanno le lingue Francese, Arabo, Spagnolo e Tedesco, saranno ripartiti in moduli di 30 ore ciascuno. Le attività didattiche si svolgeranno,dal lunedì al venerdì, nei locali del Polo Universitario di Agrigento. Al termine dei corsi di sarà rilasciato un attestato agli studenti. A ciascun corsista sarà consentito un massimo di assenza pari al 30 percento dell'interno modulo didattico. I corsi che - come detto - inizieranno il 1 settembre, si concluderanno il successivo 30 settembre: al termine è prevista una verifica didattica sia scritta che orale. La convenzione prevede una partecipazione di 20 studenti per ciascun modulo di lingua . "Le lingue costituiscono il caposaldo di una cultura di profilo internazionale - dice il Presidente del CUPA di Agrigento Joseph Mifsud - ed in tale visione riteniamo che questa esperienza possa contribuire concretamente ad aprire nuovi percorsi di sviluppo per scenari di spessore internazionale per il nostro Polo Universitario". I corsi di lingua hanno suscitato vivo interesse tra gli studenti: le domande di partecipazione, infatti, sono state notevolmente superiori ai posti disponibili. La relativa graduatoria è consultabile sia sul sito internet che all'albo del Polo.
In Consiglio provinciale si costituisce il gruppo Patto per il territorio
E' stato presentato ufficialmente dal presidente del Consiglio Provinciale Raimondo Buscemi il nuovo gruppo consiliare costituitosi all'interno degli scanni di sala "Giglia". Si tratta del gruppo Patto per il territorio al quale hanno aderito Matteo Ruvolo, Riccardo Gallo Afflitto, Rosario Marino, Giovanni D'Angelo e Giuseppe Picone. Questo ultimo, comunque, ancora deve formalizzare questo passaggio dal gruppo Movimento per l'Autonomia alla nuova compagine politica in seno al Consiglio provinciale, dandone comunicazione scritta alla Segreteria della Presidenza del Consiglio. La presentazione è avvenuta ad inizio dei lavori del Consiglio provinciale che ieri sera vedeva la presenza di ben 34 consiglieri su 35. Unico assente Calogero Martello. Ai lavori hanno assistito diversi esponenti del comitato "No al rigassificatore" di Porto Empedocle per la presenza all'ordine del giorno di tre interrogazioni presentate da Roberto Gallo, Carmelo Avarello, Nino Spoto ed Orazio Guarraci. Presenti anche i nuovi assessori che sono stati presentati all'assemblea di sala Giglia dal vice presidente della Provincia, Luca Salvato. I lavori sono proseguiti con la trattazione di due interrogazioni, la prima di Avarello e Spoto che evidenziava la pericolosità della strada provinciale 55, Campobello di Licata - Milici - Spatafora e quella di Roberto Gallo sull'utilizzo dei fondi europei a cui hanno risposto gli assessori Luca Salvato e Sergio Indelicato. Sulla discussione delle interrogazioni relative alla vicenda del rigassificatore presentate dai consiglieri Roberto Gallo, Carmelo Avarello e Nino Spoto, ha preso la parola l'assessore Ragusa che ha informato il Consiglio dell'assenza del Presidente D'Orsi per motivi istituzionali. Ragusa ha anche dichiarato che l'Amministrazione, tramite l'Assessore Salvatore Ruzzolino, era pronta a fornire la risposta scritta agli interrogandi. Il Presidente del Consiglio Buscemi ha deciso la sospensione dei lavori per 30 minuti, a seguito dei dubbi sollevati da alcuni Consiglieri sulla opportunità di discutere, in assenza del Presidente D'Orsi, le mozioni sul rigassificatore. Alla ripresa per mancanza del numero legale e dopo aver atteso i legittimi 60 minuti previsti dalla legge, i lavori del Consiglio sono stati aggiornati a questa sera sempre alle ore 18 nell'aula Luigi Giglia.
Roberto Gallo: "Consiglio provinciale, situazione fallimentare"
"Con grande rammarico devo rassegnare forte tristezza per l'attivita' fallimentare di questo Consiglio Provinciale che per altre 2 sedute consecutive (ieri 31 agosto e l'1 settembre) ha visto la mancanza della maggior parte dei Consiglieri Provinciali e quindi l'impossibilita' di svolgere i lavori d'aula". E' Roberto Gallo, consigliere provinciale e segretario provinciale della Destra, che torna a segnalare la mancanza del numero legale per procedere con i lavori del Consiglio. "Molti punti all'ordine del giorno sono rimasti non discussi, quindi rinviati . Tra questi diversi provvedimenti importanti da mesi in agenda e finora sempre rinviati , tra cui la modifica del "regolamento dei lavori Consiliari" che dovrebbe , se approvato, mettere fine , a squallidi comportamenti che vedono diversi Consiglieri che dopo mezzora, un'ora o poco piu' ..andar via garantendosi gettone di presenza e giorno libero se dipendenti pubblici. Anche la presentazione delle "Relazioni semestrali" da mesi all'ordine del giorno ha subito l'ennesimo rinvio. Il fatto piu' grave , a mio avviso , riguarda l'assenza deliberata ed organizzata dei partiti della cosidetta maggioranza MPA /UDC/PDL/ e stranamente anche del PD che avrebbe dovuto approfittare del momento per denunciare questo clima di lassismo e disfattismo. L'unico soggetto politico presente in aula è stato il neo "patto per il territorio" oltre a rifondazione comunista , il sottoscritto ed i Consiglieri Girasole e Martello oltre al presid del consiglio Buscemi. Si doveva rispondere a 3 interrogazioni importantissime sul delicato tema del rigassificatore a Porto Empedocle . Brillava anche l'assenza del presidente D'Orsi sia il 31 ago che il 1 settembre ( per motivi istituzionali..). Ma la cosa che mi convince del complotto politico, è che il martedi' 31 agosto cèrano molti assessori in rappresentanza della giunta e delegati a rispondere alle interrogazioni dei consiglieri provinciali. Ieri 1 settembre c'era solo l'assessore Castellino ! Il che mi pare una prova che forse si sapeva gia' che pochissimi sarebbero venuti , determinando l'invalidita' della seduta Consiliare ! Questo comportamento è intollerabile perche' fa nauseare gli Agrigentini , e sempre piu' li allontana dalle istituzioni, perche' vedono, e dal mio punto di vista è la verita' , che si preferisce privilegiare giochetti politici all'impegno vero che dovrebbe essere quello di "lavorare per il bene comune " e fare chiarezza su temi importanti che condizioneranno il futuro del nostro territorio prov.le in primis "l'affaire" rigassificatore. Il sottoscritto a nome de "La Destra" ribadisce l'alleanza col Pdl e quindi l'appoggio alla maggioranza che regge la Provincia di Agrigento , ma solo su fatti chiari e lineari . Diversamente prevarra' , come oggi, la liberta' di coscienza coerentemente con la nostra cultura politica".
Agrigentonotizie.it
AEROPORTO Un'impresa partecipa alla gara per lo studio economico finanziario
Presentata un'offerta per la gara relativa al servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, rivolto alla definizione delle caratteristiche dei potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento. Si tratta del raggruppamento d'impresa Isesst srl di Palermo guidato da Domenico Todaro, da Pietro Busetta e Giovanni Tesoriere. La Commissione di gara, dalla verifica effettuata sulla documentazione prodotta dal raggruppamento, ha chiesto un'integrazione, come previsto dal bando, per dimostrare il possesso dei requisiti dichiarati. Il raggruppamento d'impresa Isesst avrà 10 giorni di tempo, dal ricevimento della richiesta della Provincia per integrare l'offerta. L'Importo a base d'asta era di 110.000 euro.
CONSIGLIO PROVINCIALE Manca il numero legale, la seduta è da riconvocare
Ancora un nulla di fatto in Consiglio per mancanza del numero legale. Il Consiglio provinciale nella seduta di stasera non raggiunge il quorum. Dopo l'appello fatto dal presidente dell'assemblea, Raimondo Buscemi che ha dichiarato nulla la seduta, erano presenti otto consiglieri su 35. In aula i consiglieri Nino Spoto, Riccardo Gallo, Picone, Martello, Girasole, Roberto Gallo e Matteo Ruvolo. Il consiglio, aggiornato ieri sera, doveva discutere altri 13 punti all'ordine del giorno tra cui tre interrogazioni sul rigassificatore di Porto Empedocle, le relazioni semestrali del 2009 (I e II semestre) del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale, la mozione del consigliere Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la ss 640 e prolungamento via Portella di mare - Favara. Una delle interrogazioni era quella del consigliere provinciale della Federazione della Sinistra Nino Spoto, il quale, premesso che la Sp Raffadali - Cattolica Eraclea rappresenta un'importante via di collegamento che consente a tutti i cittadini e a molti agricoltori di Raffadali e Cattolica Eraclea di poter accedere ai propri poderi agricoli; che la stessa strada versa attualmente in pessimo stato manutentivo per la presenza di numerose buche e frane che rappresenta una costante insidia per gli utenti della strada oltre che per lo stato del manto stradale ormai mancante in moltissimi punti del tracciato; che la situazione si è aggravata a causa degli smottamenti verificatisi per le abbondantissime piogge che hanno caratterizzato tutta la stagione invernale; considerato che è assolutamente necessario ed urgente un intervento di manutenzione e di ripristino che porti la percorribilità della tratta a condizione di decenza, chiede all'amministrazione provinciale di Agrigento l'immediato ripristino della normale percorribilità della Sp Raffadali - Cattolica Eraclea attraverso tutti gli interventi strutturali e/o manutentivi all'uopo necessari. La prossima seduta dovrà essere convocata con un nuovo ordine del giorno. Il presidente del Consiglio Raimondo Buscemi riunirà in questi giorni la conferenza dei capigruppo per fissare la nuova data di convocazione del Consiglio.
Ivan Paci: "Il benvenuto al prefetto Ferrandino"
Il capogruppo del Pdl alla Provincia regionale di Agrigento, Ivan Paci, ha voluto augurare il benvenuto al nuovo prefetto Francesca Ferrandino. "Il prefetto Ferrandino - ha detto - voglia essere punto di riferimento per le istituzioni locali per fronteggiare le tante emergenze sociali ed affrontare e vincere le sfide di modernizzazione della nostra provincia. AugurandoLe un buon lavoro per il suo nuovo prestigioso incarico Le assicurazione la nostra collaborazione". Al contempo Paci ha voluto rivolgere il suo ringraziamento al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per aver preso a cuore ed essersi attivato immediatamente sulla delicata questione dell'ordine pubblico e sicurezza a Canicattì.
"Come sempre - ha aggiunto Paci - il ministro Alfano si dimostra sensibile ai problemi del territorio agrigentino, nonostante i numerosi e gravosi impegni del Governo nazionale, trovando validi interlocutori nelle istituzioni locali ed in particolare nel questore di Agrigento Girolamo Di Fazio".
Agrigentoweb.it
Consiglio provinciale. Niente numero legale seduta da riconvocare
Ancora un nulla di fatto in Consiglio per mancanza del numero legale. Il Consiglio Provinciale nella seduta di stasera sera non raggiunge il quorum, presenti otto consiglieri su 35, dopo l'appello fatto dal Presidente dell'Assemblea Raimondo Buscemi che ha dichiarato nulla la seduta. In aula i Consiglieri Nino Spoto, Riccardo Gallo, Picone, Martello, Girasole, Roberto Gallo e Matteo Ruvolo. Il Consiglio, aggiornato ieri sera, doveva discutere altri 13 punti all'ordine del giorno tra cui tre interrogazioni sul rigassificatore di Porto Empedocle, le relazioni semestrali del 2009 (I e II semestre) del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale, la mozione del cons. Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la SS 640 e prolungamento via Portella di mare - Favara. La prossima seduta dovrà essere convocata con un nuovo ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio Raimondo Buscemi riunirà in questi giorni la conferenza dei capigruppo per fissare la nuova data di convocazione del Consiglio.
Aeroporto: una impresa partecipa alla gara per lo studio economico finanziario
Presentata un'offerta per la gara relativa al servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, rivolto alla definizione delle caratteristiche dei potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento. Si tratta del raggruppamento d'Impresa IS.ES.ST. srl di Palermo guidato da Domenico Todaro e dai Prof.ri Pietro Busetta e Giovanni Tesoriere. La Commissione di gara, dalla verifica effettuata sulla documentazione prodotta dal Raggruppamento, ha chiesto una integrazione, come previsto dal bando, per dimostrare il possesso dei requisiti dichiarati. Il raggruppamento d'Impresa IS.ES.ST. avrà 10 giorni di tempo, dal ricevimento della richiesta della Provincia per integrare l'offerta. L'Importo a base d'asta era di 110.000 euro.
Polo Universitario: corsi di lingua straniera per studenti, oggi la cerimonia di avvio
Si terrà oggi mercoledì primo settembre alle ore 16.00, nei locali del Polo Universitario di Agrigento la cerimonia di avvio dei corsi di lingua straniera per studenti, organizzati dalla struttura Universitaria in collaborazione con la Presidenza Regionale dell'IAL - Cisl Sicilia. Alla cerimonia presenzieranno per l' IAL - Cisl: il direttore della sede provinciale Giovanna Petrotto, il coordinatore didattico Giuseppe Alaimo,l'amministratore unico dell'ente di formazione Concetta Gangemo, il direttore di ricerca e sviluppo Giovanna Pirolo, ed il direttore area Sicilia Teresa Ciminnisi. Per il Polo Universitario di Agrigento saranno invece presenti il Presidente Joseph Mifusud, il consigliere di Amministrazione Francesco Casalicchio e la coordinatrice dei corsi di lingua Jana Helena Simpanem. I corsi sono disciplinati da una specifica convenzione che il Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento,Joseph Mifsud, ha sottoscritto con la presidenza regionale dell' IAL - Cisl finalizzati alla realizzazione percorsi didattici di lingua straniera in favore degli studenti iscritti nelle diverse Facoltà di laurea attivi nel polo universitario della Città dei Templi. I corsi che riguarderanno le lingue Francese, Arabo, Spagnolo e Tedesco, saranno ripartiti in moduli di 30 ore ciascuno. Le attività didattiche si svolgeranno,dal lunedì al venerdì, nei locali del Polo Universitario di Agrigento. Al termine dei corsi di sarà rilasciato un attestato agli studenti. A ciascun corsista sarà consentito un massimo di assenza pari al 30 percento dell'interno modulo didattico. I corsi che - come detto - inizieranno il 1 settembre, si concluderanno il successivo 30 settembre: al termine è prevista una verifica didattica sia scritta che orale. La convenzione prevede una partecipazione di 20 studenti per ciascun modulo di lingua . "Le lingue costituiscono il caposaldo di una cultura di profilo internazionale - dice il Presidente del CUPA di Agrigento Joseph Mifsud - ed in tale visione riteniamo che questa esperienza possa contribuire concretamente ad aprire nuovi percorsi di sviluppo per scenari di spessore internazionale per il nostro Polo Universitario". I corsi di lingua hanno suscitato vivo interesse tra gli studenti: le domande di partecipazione, infatti, sono state notevolmente superiori ai posti disponibili. La relativa graduatoria è consultabile sia sul sito internet che all'albo del Polo.
Costituito il gruppo Patto per il Territorio
E' stato presentato ufficialmente dal presidente del Consiglio Provinciale Raimondo Buscemi il nuovo gruppo consiliare costituitosi all'interno degli scanni di sala "Giglia". Si tratta del gruppo Patto per il territorio al quale hanno aderito Matteo Ruvolo, Riccardo Gallo Afflitto, Rosario Marino, Giovanni D'Angelo e Giuseppe Picone. Questo ultimo, comunque, ancora deve formalizzare questo passaggio dal gruppo Movimento per l'Autonomia alla nuova compagine politica in seno al Consiglio provinciale, dandone comunicazione scritta alla Segreteria della Presidenza del Consiglio. La presentazione è avvenuta ad inizio dei lavori del Consiglio provinciale che ieri sera vedeva la presenza di ben 34 consiglieri su 35. Unico assente Calogero Martello. Ai lavori hanno assistito diversi esponenti del comitato "No al rigassificatore" di Porto Empedocle per la presenza all'ordine del giorno di tre interrogazioni presentate da Roberto Gallo, Carmelo Avarello, Nino Spoto ed Orazio Guarraci. Presenti anche i nuovi assessori che sono stati presentati all'assemblea di sala Giglia dal vice presidente della Provincia, Luca Salvato. I lavori sono proseguiti con la trattazione di due interrogazioni, la prima di Avarello e Spoto che evidenziava la pericolosità della strada provinciale 55, Campobello di Licata - Milici - Spatafora e quella di Roberto Gallo sull'utilizzo dei fondi europei a cui hanno risposto gli assessori Luca Salvato e Sergio Indelicato. Sulla discussione delle interrogazioni relative alla vicenda del rigassificatore presentate dai consiglieri Roberto Gallo, Carmelo Avarello e Nino Spoto, ha preso la parola l'assessore Ragusa che ha informato il Consiglio dell'assenza del Presidente D'Orsi per motivi istituzionali. Ragusa ha anche dichiarato che l'Amministrazione, tramite l'Assessore Salvatore Ruzzolino, era pronta a fornire la risposta scritta agli interrogandi. Il Presidente del Consiglio Buscemi ha deciso la sospensione dei lavori per 30 minuti, a seguito dei dubbi sollevati da alcuni Consiglieri sulla opportunità di discutere, in assenza del Presidente D'Orsi, le mozioni sul rigassificatore. Alla ripresa per mancanza del numero legale e dopo aver atteso i legittimi 60 minuti previsti dalla legge, i lavori del Consiglio sono stati aggiornati a questa sera sempre alle ore 18 nell'aula Luigi Giglia.
Infoagrigento.it
"Consiglio fallimentare": dura nota del consigliere provinciale Gallo
"Con grande rammarico devo rassegnare forte tristezza per l'attivita' fallimentare di questo Consiglio Prov.le che per altre 2 sedute consecutive ha visto la mancanza della maggior parte dei Consiglieri Prov.li e quindi l'impossibilita' di svolgere i lavori d'aula". A parlare è il consigliere provinciale de "la Destra" di Agrigento, Roberto Gallo. "Molti punti all'ordine del giorno - denuncia Gallo - sono rimasti non discussi, quindi rinviati . Tra questi diversi provvedimenti importanti da mesi in agenda e finora sempre rinviati , tra cui la modifica del "regolamento dei lavori Consiliari" che dovrebbe , se approvato, mettere fine , a squallidi comportamenti che vedono diversi Consiglieri che dopo mezzora, un'ora o poco piu' ..andar via garantendosi gettone di presenza e giorno libero se dipendenti pubblici. Anche la presentazione delle "Relazioni semestrali" da mesi all'ordine del giorno ha subito l'ennesimo rinvio". "Il fatto piu' grave - secondo Gallo - riguarda l'assenza deliberata ed organizzata dei partiti della cosidetta maggioranza MPA /UDC/PDL/ e stranamente anche del PD che avrebbe dovuto approfittare del momento per denunciare questo clima di lassismo e disfattismo. L'unico soggetto politico presente in aula è stato il neo "patto per il territorio" oltre a rifondazione comunista , il sottoscritto ed i Consiglieri Girasole e Martello oltre al presidente del consiglio Buscemi. Si doveva rispondere a 3 interrogazioni importantissime sul delicato tema del rigassificatore a Porto Empedocle . Brillava anche l'assenza del presid. D'Orsi sia il 31 ago che il 1 sett ( per motivi istituzionali..). Ma la cosa che mi convince del complotto politico, è che il martedi' 31 agosto cèrano molti assessori in rappresentanza della giunta e delegati a rispondere alle interrogazioni dei consiglieri prov.li. Ieri 1 sett c'era solo l'assessore Castellino ! Il che mi pare una prova che forse si sapeva gia' che pochissimi sarebbero venuti , determinando l'invalidita' della seduta Consiliare ". "Questo comportamento è intollerabile perche' fa nauseare gli Agrigentini , e sempre piu' li allontana dalle istituzioni, perche' vedono, e dal mio punto di vista è la verita' , che si preferisce privilegiare giochetti politici all'impegno vero che dovrebbe essere quello di "lavorare per il bene comune " e fare chiarezza su temi importanti che condizioneranno il futuro del nostro territorio prov.le in primis "l'affaire" rigassificatore. Il sottoscritto a nome de "La Destra" ribadisce l'alleanza col PDL e quindi l'appoggio alla maggioranza che regge la Provincia di AG , ma solo su fatti chiari e lineari . Diversamente prevarra' , come oggi, la liberta' di coscienza coerentemente con la nostra cultura politica", ha concluso Roberto Gallo.
Conclusa ufficialmente la Summer University di Agrigento
Si è conclusa ufficialmente la "Summer University" di Agrigento. L'evento, organizzato dall'associazione culturale studentesca "AEGEE Agirgento" e dal Polo Universitario e che ha permesso di ospitare nella nostra città ben cinquanta studenti provenienti da 24 Paesi di tutta Europa, ha chiuso i battenti con un dibattito sul bilancio dell'iniziativa svoltosi presso l'auditorium dell''I.P.I.A. Enrico Fermi di Agrigento. "Siamo molto soddisfatti di come sono andate le cose - afferma il presidente di AEGEE Agrigento Marco Montana - è solo il primo tassello di altre iniziative volte ad internazionalizzare il territorio." Soddisfazione è stata espressa anche dal preside del Fermi Francesco Casalicchio, che in qualità anche di consigliere d'amministrazione del CUPA ha appoggiato l'iniziativa dei ragazzi di AEGEE, donando loro anche un autobus grazie al quale è stato possibile organizzare gli spostamenti nei vari luoghi in cui s'è svolto l'evento. "Sono ragazzi che stanno contribuendo a valorizzare le numerose risorse della nostra provincia - dichiara Casalicchio - Da parte mia c'è la piena collaborazione per organizzare altri eventi."
Intanto, sondando tra gli studenti stranieri che hanno partecipato all'evento, pare che Agrigento sia piaciuta parecchio, sia in termini di bellezza dei posti visitati, che in termini di divertimento, ed alcuni di loro si sono ripromessi di tornare in futuro da semplici turisti.
Aeroporto: impresa palermitana partecipa alla gara per lo studio economico
Presentata un'offerta per la gara relativa al servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, rivolto alla definizione delle caratteristiche dei potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento. Si tratta del raggruppamento d'Impresa IS.ES.ST. srl di Palermo guidato da Domenico Todaro e dai Prof.ri Pietro Busetta e Giovanni Tesoriere.
La Commissione di gara, dalla verifica effettuata sulla documentazione prodotta dal Raggruppamento, ha chiesto una integrazione, come previsto dal bando, per dimostrare il possesso dei requisiti dichiarati. Il raggruppamento d'Impresa IS.ES.ST. avrà 10 giorni di tempo, dal ricevimento della richiesta della Provincia per integrare l'offerta. L'Importo a base d'asta era di 110.000 euro.
Perlacittà.it
Gallo (La Destra): "Fallimentare l'attività del consiglio provinciale di Agrigento"
"Con grande rammarico devo rassegnare forte tristezza per l'attivita' fallimentare di questo Consiglio Provinciale che per altre 2 sedute consecutive ( 31 agosto e 1 settembre) ha visto la mancanza della maggior parte dei Consiglieri Provinciali e quindi l'impossibilita' di svolgere i lavori d'aula". E' Roberto Gallo, consigliere provinciale e segretario provinciale della Destra, che torna a segnalare la mancanza del numero legale per procedere con i lavori del Consiglio.
"Molti punti all'ordine del giorno - afferma Gallo - sono rimasti non discussi, quindi rinviati . Tra questi diversi provvedimenti importanti da mesi in agenda e finora sempre rinviati , tra cui la modifica del "regolamento dei lavori Consiliari" che dovrebbe , se approvato, mettere fine , a squallidi comportamenti che vedono diversi Consiglieri che dopo mezzora, un'ora o poco piu' andar via garantendosi gettone di presenza e giorno libero se dipendenti pubblici. Anche la presentazione delle "Relazioni semestrali" da mesi all'ordine del giorno ha subito l'ennesimo rinvio. Il fatto piu' grave , a mio avviso , riguarda l'assenza deliberata ed organizzata dei partiti della cosidetta maggioranza MPA /UDC/PDL/ e stranamente anche del PD che avrebbe dovuto approfittare del momento per denunciare questo clima di lassismo e disfattismo". "L'unico soggetto politico presente in aula - continua il consigliere Roberto Gallo - è stato il neo "patto per il territorio" oltre a rifondazione comunista , il sottoscritto ed i Consiglieri Girasole e Martello oltre al presidente del consiglio Buscemi. Si doveva rispondere a 3 interrogazioni importantissime sul delicato tema del rigassificatore a Porto Empedocle . Brillava anche l'assenza del presidente D'Orsi sia il 31 ago che il 1 settembre ( per motivi istituzionali..). Ma la cosa che mi convince del complotto politico, è che il martedi' 31 agosto cèrano molti assessori in rappresentanza della giunta e delegati a rispondere alle interrogazioni dei consiglieri provinciali. Ieri 1 settembre c'era solo l'assessore Castellino ! Il che mi pare una prova che forse si sapeva gia' che pochissimi sarebbero venuti , determinando l'invalidita' della seduta Consiliare ! Questo comportamento è intollerabile perche' fa nauseare gli Agrigentini , e sempre piu' li allontana dalle istituzioni, perche' vedono, e dal mio punto di vista è la verita' , che si preferisce privilegiare giochetti politici all'impegno vero che dovrebbe essere quello di "lavorare per il bene comune " e fare chiarezza su temi importanti che condizioneranno il futuro del nostro territorio prov.le in primis "l'affaire" rigassificatore. Il sottoscritto a nome de "La Destra" ribadisce l'alleanza col Pdl e quindi l'appoggio alla maggioranza che regge la Provincia di Agrigento , ma solo su fatti chiari e lineari . Diversamente prevarra' , come oggi, la liberta' di coscienza coerentemente con la nostra cultura politica".
Manca il numero legale, non si trattano le interrogazioni sul rigassificatore, da riconvocare il consiglio provinciale di Agrigento
Ancora un nulla di fatto in Consiglio per mancanza del numero legale. Il Consiglio Provinciale di Agrigento non raggiunge il quorum, presenti otto consiglieri su 35, dopo l'appello fatto dal Presidente dell'Assemblea Raimondo Buscemi che ha dichiarato nulla la seduta. In aula i Consiglieri Nino Spoto, Riccardo Gallo, Picone, Martello, Girasole, Roberto Gallo e Matteo Ruvolo. Il Consiglio, aggiornato ieri sera, doveva discutere altri 13 punti all'ordine del giorno tra cui tre interrogazioni sul rigassificatore di Porto Empedocle, le relazioni semestrali del 2009 (I e II semestre) del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale, la mozione del consigliere Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la SS 640 e prolungamento via Portella di mare - Favara. La prossima seduta dovrà essere convocata con un nuovo ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio Raimondo Buscemi riunirà in questi giorni la conferenza dei capigruppo per fissare la nuova data di convocazione del Consiglio.
Sicilia24h.it
Provincia, Gallo: complotto politico dietro mancanza numero legale
"Con grande rammarico devo rassegnare forte tristezza per l'attività fallimentare del Consiglio provinciale di Agrigento che per altre due sedute consecutive ha visto la mancanza della maggior parte dei consiglieri e quindi l'impossibilita' di svolgere i lavori d'aula. Molti punti all'ordine del giorno sono rimasti non discussi, quindi rinviati. Tra questi diversi provvedimenti importanti da mesi in agenda e finora sempre rinviati , tra cui la modifica del "regolamento dei lavori Consiliari" che dovrebbe, se approvato, mettere fine, a squallidi comportamenti che vedono diversi Consiglieri, dopo mezzora o poco piu' ..andar via garantendosi gettone di presenza e giorno libero se dipendenti pubblici. Anche la presentazione delle "Relazioni semestrali" da mesi all'ordine del giorno ha subito l'ennesimo rinvio". E'quanto denuncia in una nota il consigliere provinciale de La Destra, Roberto Gallo. Secondo Gallo, il fatto più grave riguarda l'assenza deliberata ed organizzata dei partiti della cosiddetta maggioranza Mpa, Udc e Pdl e stranamente anche del Pd che avrebbe dovuto approfittare del momento per denunciare questo clima di lassismo e disfattismo. "L'unico soggetto politico presente in aula - continua - è stato il neo "patto per il territorio" oltre a rifondazione comunista ed i Consiglieri Girasole e Martello oltre al presidente del consiglio Buscemi". Gallo va oltre e afferma: la cosa che mi convince del complotto politico, è che nella seduta del 31 agosto c'erano molti assessori in rappresentanza della giunta e delegati a rispondere alle interrogazioni dei consiglieri provinciali mentre nella seduta di ieri c'era solo l'assessore Castellino. "Si tratta - conclude - di un comportamento intollerabile che fa nauseare gli agrigentini. A nome de "La Destra" ribadisco l'alleanza col Pdl e quindi l'appoggio alla maggioranza, ma solo su fatti chiari e lineari. Diversamente prevarrà, come oggi, la libertà, di coscienza coerentemente con la nostra cultura politica".
Provincia: niente numero legale, seduta da riconvocare
Ancora un nulla di fatto in Consiglio per mancanza del numero legale. Il Consiglio Provinciale nella seduta di stasera sera non raggiunge il quorum, presenti otto consiglieri su 35, dopo l'appello fatto dal Presidente dell'Assemblea Raimondo Buscemi che ha dichiarato nulla la seduta. In aula i Consiglieri Nino Spoto, Riccardo Gallo, Picone, Martello, Girasole, Roberto Gallo e Matteo Ruvolo. Il Consiglio, aggiornato ieri sera, doveva discutere altri 13 punti all'ordine del giorno tra cui tre interrogazioni sul rigassificatore di Porto Empedocle, le relazioni semestrali del 2009 (I e II semestre) del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale, la mozione del cons. Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la SS 640 e prolungamento via Portella di mare - Favara. La prossima seduta dovrà essere convocata con un nuovo ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio Raimondo Buscemi riunirà in questi giorni la conferenza dei capigruppo per fissare la nuova data di convocazione del Consiglio.
Lavalledeitempli.it
Coerenza e interesse per la collettività non abitano all'Aula Giglia
Si è svolto ieri sera il Consiglio Provinciale nel corso del quale si sarebbero dovute trattare le interrogazioni presentate in merito alla mancata costituzione dinanzi al Tar, dove si sarebbe dovuto decidere sulla legittimità delle autorizzazioni rilasciate alla prevista costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle. Per dovere di cronaca, va ricordato come la seduta di ieri sera fosse stata convocata dopo che il giorno precedente era venuto a mancare - a causa dell'abbandono dell'aula da parte di molti consiglieri - il numero legale. Il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, ha bissato nuovamente l'assenza di ieri, causata da motivi istituzionali. Oggi, dopo aver rilasciato interviste alle emittenti televisive locali, durante le quali affermava la necessità di effettuare una verifica di maggioranza al Consiglio, com'era abbastanza prevedibile, non si è presentato in Consiglio, evitando così, in ogni caso, il rischio di dovere rispondere alle interrogazioni dei Consiglieri Guarraci, Roberto Gallo, Spoto e Avarello. Fin qui, nulla di nuovo, vista la tendenza del Presidente a sfuggire ogni domanda alla quale - visti i precedenti comportamenti e dichiarazioni rilasciate - potrebbe avere serie difficoltà a dare risposte. Difficile dare infatti spiegazioni in merito alla revoca al legale che avrebbe dovuto rappresentare l'Ente, ad appena 48 ore dall'udienza, specie in considerazione del fatto che le memorie costitutive redatte dall'Avvocato Aiello, dimostrano l'esatto contrario di quanto sostenuto da D'Orsi, relativamente al parere favorevole alla realizzazione del rigassificatore espresso in conferenza di servizi dal rappresentante della Provincia Regionale di Agrigento, Assessore Castellino. D'Orsi avrebbe anche dovuto rispondere in merito alle dichiarazioni rilasciate e pubblicate da organi stampa - oltre che oggetto di esposti presentati all'Autorità Giudiziaria -, nel corso delle quali affermava di aver chiesto pareri legali all'avvocato che nella stessa controversia giudiziaria rappresenta il Comune di Porto Empedocle e quindi in una posizione diametralmente opposta a quella che - stando alle memorie dell'Aiello . Avrebbe avuto la Provincia nello stesso procedimento. Come spiegare una serie di comportamenti e dichiarazioni, le cui discrasie sono state definite in sede di Consiglio provinciale "inquietanti"? Se le difficoltà di D'Orsi sono chiare ormai a tutti, inspiegabile risulta invece il comportamento di molti consiglieri provinciali. Ieri sera infatti, la seduta del Consiglio Provinciale è stata nuovamente dichiarata nulla.
A fronte dei 35 consiglieri che compongono l'organismo, i presenti all'appello erano appena sette, oltre al Presidente del Consiglio. È già accaduto più volte in precedenza, che mancasse sin dall'inizio il numero legale - tanto che per evitare il ripetersi di simili eventi, è stato anche varato un apposito rigido regolamento -, ma siamo certi che percentuali di presenze così basse, se mai si siano verificate, non avvengono frequentemente. Sarà un caso se fatti del genere avvengono allorquando si trattano argomenti come il rigassificatore? È un caso se la stragrande maggioranza dei consiglieri erano oggi tanto impegnati da disertare la seduta, dopo che D'Orsi aveva fatto sapere che era necessaria una verifica della maggioranza? A pensar male si fa peccato - diceva Andreotti -, ma spesso s'indovina. Noi non vogliamo far peccato, ma non possiamo far finta di nulla, quando presenti in aula non c'erano neppure i consiglieri che nell'ottobre dello scorso anno votarono contro la realizzazione del rigassificatore. È questa la coerenza e l'interesse mostrato verso i cittadini da parte dei consiglieri? Certo, molti avranno avuto valide ragioni per disertare la riunione del Consiglio, ma quando dinanzi a temi così scottanti e di notevole interesse, la maggioranza dei consiglieri è tanto impegnata in altre faccende tanto da non poter essere presenti in aula, c'è da chiedersi se ha senso mantenere un apparato del genere, pagato con i soldi dei contribuenti. Forse però una spiegazione logica a tutto questo c'è. Il Presidente D'Orsi, nel non aver tenuto conto del deliberato del Consiglio tenutosi nell'ottobre 2009, ha praticamente dimostrato l'inutilità dell'organismo, non tenendo in nessuna considerazione l'indirizzo politico dallo stesso espresso. Che alcuni consiglieri abbiano compreso il fatto che ci sono o non ci sono è la stessa cosa?
Se così fosse, sarebbe però il caso che con grande dignità, coerenza e attaccamento al senso del dovere, si dimettessero, risparmiando ai cittadini i costi di uno stipendificio certamente poco utile alla collettività. E D'Orsi? Vista la capacità del Presidente, già dimostrata in passato, di poter fare a meno della Giunta e, a questo punto, anche del Consiglio, potrebbe tranquillamente rimanere l'unico in carica, svolgendo da sé ogni mansione.
Resta da augurare - ai dipendenti dell'Ente -, che il Presidente limiti questi suoi poteri ai soli organi politici, altrimenti si correrebbe il rischio di vedere un presidente-tuttofare, impegnato a sostituire dirigenti, funzionari, uscieri e persino addetti ai controlli all'ingresso del palazzaccio della Provincia. La seduta, è stata rinviata a data da destinarsi, se e quando, il Presidente riterrà opportuno rispondere alle interrogazioni. Del resto, non dobbiamo dimenticare che D'Orsi è un direttore didattico e in quanto tale, è più propenso ad interrogare che a rispondere alle domande...
Non è nostra abitudine stilare pagelle, ma se dovessimo valutare la condotta del Presidente, secondo i criteri della riforma scolastica del ministro Gelmini, una sonora bocciatura non potrebbe certamente evitarla. Signor Presidente, possiamo sperare nel fatto di non doverle mettere un'altra assenza al prossimo Consiglio?
Vuol essere inoltre così gentile da prepararsi sulla materia, in modo da dare esaurienti risposte ai consiglieri - e alla cittadinanza - che attendono con ansia di conoscere le motivazioni degli atti prodotti e la veridicità di quanto pubblicato dalla stampa? Per dovere di cronaca, pubblichiamo i nomi dei consiglieri presenti all'appello all'inizio del Consiglio della seduta del 1° settembre 2010:
Raimondo Buscemi (presidente del Consiglio), Gallo Afflitto Riccardo, Gallo Roberto, Girasole, Martello, Picone, Ruvolo e Spoto. Il Consigliere D'Angelo, assente all'appello, si è comunque presentato con pochi minuti di ritardo a causa di problemi di traffico. Nota curiosa: tra i presenti, i componenti del gruppo "Patto per il territorio", il Consigliere Martello del Mpa e il Consigliere Roberto Gallo de "La Destra". Che ci sia sfuggito qualcosa e parte del centrosinistra sia entrato a far parte della maggioranza, mentre presunti alleati siano andati a finire all'opposizione? Comunque stiano le cose, se gli assenti rappresentavano "la verifica di maggioranza", non c'è che dire, D'Orsi sa di poter contare su una maggioranza assoluta, che nessuno può sconfiggere.
Peccato che molti di questi consiglieri avessero votato il deliberato del mese di ottobre 2009.
Coerenza e interesse per la collettività non abitano certamente all'Aula Giglia..
Gian J. Morici
Interrogazione del Consigliere Provinciale della Federazione della Sinistra Nino Spoto.
Interrogazione: Interventi di manutenzione e ripristino della S.P. Raffadali - Cattolica Eraclea
Premesso
Che la S.P. Raffadali -Cattolica Eraclea rappresenta un importante via di collegamento che consente a tutti i cittadini e a molti agricoltori di Raffadali e Cattolica Eraclea di poter accedere ai propri poderi agricoli; Che la stessa strada versa attualmente in pessimo stato manutentivo per la presenza di numerose buche e frane che rappresenta una costante insidia per gli utenti della strada oltre che per lo stato del manto stradale ormai mancante in moltissimi punti del tracciato; Che la situazione si è aggravata a causa degli smottamenti verificatisi per le abbondantissime piogge che hanno caratterizzato tutta la stagione invernale;
Considerato Che è assolutamente necessario ed urgente un intervento di manutenzione e di ripristino che porti la percorribilità della tratta a condizione di decenza.
Chiede All'Amministrazione Provinciale di Agrigento l'immediato ripristino della normale Percorribilità della S.P. Raffadali - Cattolica Eraclea attraverso tutti gli interventi strutturali e/o manutentivi all'uopo necessari.
Il consigliere provinciale
Nino Spoto
Aeroporto: una impresa partecipa alla gara per lo studio economico finanziario
Presentata un'offerta per la gara relativa al servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, rivolto alla definizione delle caratteristiche dei potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento. Si tratta del raggruppamento d'Impresa IS.ES.ST. srl di Palermo guidato da Domenico Todaro e dai Prof.ri Pietro Busetta e Giovanni Tesoriere. La Commissione di gara, dalla verifica effettuata sulla documentazione prodotta dal Raggruppamento, ha chiesto una integrazione, come previsto dal bando, per dimostrare il possesso dei requisiti dichiarati. Il raggruppamento d'Impresa IS.ES.ST. avrà 10 giorni di tempo, dal ricevimento della richiesta della Provincia per integrare l'offerta. L'importo a base d'asta era di 110.000 euro.
Consiglio Provinciale: Costituito il gruppo Patto per il Territorio
AGRIGENTO - E' stato presentato ufficialmente dal presidente del Consiglio Provinciale Raimondo Buscemi il nuovo gruppo consiliare costituitosi all'interno degli scanni di sala "Giglia". Si tratta del gruppo Patto per il territorio al quale hanno aderito Matteo Ruvolo, Riccardo Gallo Afflitto, Rosario Marino, Giovanni D'Angelo e Giuseppe Picone. Questo ultimo, comunque, ancora deve formalizzare questo passaggio dal gruppo Movimento per l'Autonomia alla nuova compagine politica in seno al Consiglio provinciale, dandone comunicazione scritta alla Segreteria della Presidenza del Consiglio. La presentazione è avvenuta ad inizio dei lavori del Consiglio provinciale che ieri sera vedeva la presenza di ben 34 consiglieri su 35. Unico assente Calogero Martello. Ai lavori hanno assistito diversi esponenti del comitato "No al rigassificatore" di Porto Empedocle per la presenza all'ordine del giorno di tre interrogazioni presentate da Roberto Gallo, Carmelo Avarello, Nino Spoto ed Orazio Guarraci. Presenti anche i nuovi assessori che sono stati presentati all'assemblea di sala Giglia dal vice presidente della Provincia, Luca Salvato. I lavori sono proseguiti con la trattazione di due interrogazioni, la prima di Avarello e Spoto che evidenziava la pericolosità della strada provinciale 55, Campobello di Licata - Milici - Spatafora e quella di Roberto Gallo sull'utilizzo dei fondi europei a cui hanno risposto gli assessori Luca Salvato e Sergio Indelicato. Sulla discussione delle interrogazioni relative alla vicenda del rigassificatore presentate dai consiglieri Roberto Gallo, Carmelo Avarello e Nino Spoto, ha preso la parola l'assessore Ragusa che ha informato il Consiglio dell'assenza del Presidente D'Orsi per motivi istituzionali. Ragusa ha anche dichiarato che l'Amministrazione, tramite l'Assessore Salvatore Ruzzolino, era pronta a fornire la risposta scritta agli interrogandi. Il Presidente del Consiglio Buscemi ha deciso la sospensione dei lavori per 30 minuti, a seguito dei dubbi sollevati da alcuni Consiglieri sulla opportunità di discutere, in assenza del Presidente D'Orsi, le mozioni sul rigassificatore. Alla ripresa per mancanza del numero legale e dopo aver atteso i legittimi 60 minuti previsti dalla legge, i lavori del Consiglio sono stati aggiornati a questa sera sempre alle ore 18 nell'aula Luigi Giglia.