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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 2 settembre 2010

 

GIORNALE DI SICILIA
 
CONSIGLIO. Interrogazioni sulla sicurezza stradale e sui fondi europei
Provincia, esordio del nuovo gruppo Patto per il territorio
Esordio ufficiale in consi­glio provinciale del "Patto per il territorio". Un nuovo gruppo consiliare al quale hanno aderi­to Matteo Ruvolo (capogruppo), Riccardo Gallo Afflitto, Rosario Marino, Giovanni D'Angelo e Giuseppe Picone. Questo ultimo, comunque, ancora deve for­malizzare questo passaggio dal gruppo Movimento per l'autono­mia alla nuova compagine politi­ca in seno al Consiglio provincia­le, dandone comunicazione scritta alla Segreteria della Presi­denza del Consiglio. La presenta­zione è avvenuta ad inizio dei la­vori del Consiglio provinciale che ieri sera vedeva la presenza di ben 34 consiglieri su 35. Unico assente Calogero Martello. Alla seduta erano presenti anche i nuovi assessori che sono stati presentati all'assemblea di sala Giglia dal vice presidente della Provincia, Luca Salvato. I lavori sono proseguiti con la trattazio­ne di due interrogazioni, la pri­ma di Avarello e Spoto che evi­denziava la pericolosità della strada provinciale 55, Campobel­lo di Licata - Milici - Spatafora e quella di Roberto Gallo sull'utiliz­zo dei fondi europei a cui hanno risposto gli assessori Luca Salva­to e Sergio Indelicato. Sulla di­scussione delle interrogazioni re­lative alla vicenda del rigassifica­tore presentate dai consiglieri Roberto Gallo, Carmelo Avarello e Nino Spoto, ha preso la parola l'assessore Ragusa che ha infor­mato il Consiglio dell'assenza del Presidente D'Orsi per motivi istituzionali. Ragusa ha anche di­chiarato che l'Amministrazione, tramite l'Assessore Salvatore Tuzzolino, era pronta a fornire la risposta scritta ai quesiti. Il Presi­dente del Consiglio Buscemi ha deciso la sospensione dei lavori per 30 minuti, a seguito dei dub­bi sollevati da alcuni Consiglieri sulla opportunità di discutere, in assenza del Presidente D'Orsi, le mozioni sul rigassificatore. Ai lavori hanno assistito diversi espo­nenti del comitato "No al rigassi­ficatore" di Porto Empedocle. 

L'ATO NON PAGA. In sette centri raccolta ferma perché i Comuni non hanno versato 7 milioni. Allarme anche nel Nisseno
Siculiana, la discarica chiude i cancelli - Emergenza rifiuti nell'Agrigentino
Chiusi i cancelli dell'impianto di Siculiana ai 25 autocompat­tatori provenienti da Licata, Canicattì, Ravanusa, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Naro e Camastra.
LICATA. La Dedalo Ambiente non ha i soldi per pagare la discarica ed in sette Comuni dell'agrigen­tino si ferma la raccolta dei rifiu­ti. Ieri la ditta Catanzaro ha chiu­so i cancelli dell'impianto di Si­culiana ai 25 autocompattatori provenienti da Licata, Canicattì, Ravanusa, Palma di Montechia­ro, Campobello di Licata, Naro e Camastra. La società ha un credi­to con l'Ato Ag3 di tre milioni di euro. Subito dopo ferragosto aveva concesso una proroga, l'ennesima, alla Dedalo Ambien­te per ottenere le spettanze arre­trate. L'ultimatum scadeva il 31 di agosto, ma il termine è trascor­so inutilmente. Cosi da ieri mattina Catanza­ro non consente all'autorità ter­ritoriale d'ambito che ha sede a Licata, ma garantisce il servizi anche in altri sei Comuni dell' hinterland di conferire. La rac­colta è stata perciò sospesa. Ieri i rifiuti sono rimasti nei conteni­ tori sistemati per strada che già nelle prime ore del pomeriggio traboccavano. Il caldo ha fatto il resto. Già ieri sera non era per nulla gradevole l' olezzo che pro­veniva dai cassoni, ma oggi an­drà peggio. Ieri, malgrado un vertice a Palermo, non è stata trova­ta alcuna soluzione, anche se Rosario Miceli, presidente della De­dalo Ambiente, non dispera. «Nel corso della riunione presso l'assessorato all'Energia, alla presenza dell'assessore re­gionale al Territorio ed Ambien­te Roberto Di Mauro, del diretto­re generale del dipartimento Ri­fiuti Lo Monaco e del commissa­rio per la discarica di Campobel­lo di Licata Pulizzi - ha detto Mi­celi - abbiamo ribadito la gravità della situazione. Il paradosso è rappresentato dal fatto che la Dedalo Ambiente i soldi per pa­gare la discarica ce li avrebbe. I sette Comuni soci, infatti, ci de­vono sette milioni di euro. Se riu­scissero a pagarci potremmo li­quidare subito l'arretrato a Ca­tanzaro». Ma i Comuni sono pri­vi della disponibilità economica richiesta e non hanno ancora ot­tenuto le anticipazioni dalla Regione. «Il commissario Pulizzi - ha ri­badito Rosario Miceli - ha convocato per domani (oggi ndr), nel­la sede della Dedalo Ambiente con urgenza, tutti i sindaci soci. Saranno attivate le procedure della legge che riforma gli Ato, ed i Comuni saranno invitati ulteriormente a chiedere le antici­pazioni alla Regione. Nessuno deve prendere sottogamba que­sta situazione». Stamani ci sarà anche un nuovo confronto con la ditta Catanzaro ed al termine si saprà se la discarica di Siculia­na riaprirà, o meno, i cancelli. I Ma la Dedalo Ambiente deve af­frontare anche i propri dipen­denti, pronti a proclamare lo sciopero per protestare contro il mancato pagamento delle men­silità di luglio ed agosto. Non va meglio a Caltanissetta. Domani la discarica di Siculiana potreb­be chiudere i cancelli agli autocompattatori  nisseni ed a ciò si aggiunge il fatto che i lavoratori di Nissambiente sarebbero pronti ad incrociare le braccia, considerato che hanno ricevuto a giugno l'ultimo stipendio. L'Ato, ieri, ha chiesto all'assesso­rato regionale all'Energia l'autorizzazione a conferire nella di­scarica di contrada Timpazzo. In caso contrario l'emergenza sa­rà inevitabile.
 
Giunta, deleghe assegnate. Ma è «bufera» sul sindaco
COMUNE. I partiti tornano a chiedere le sue dimissioni. Mpa critico nei confronti di Arnone
In un documento un vasto schieramento di partiti è tornato a chiedere le dimissio­ni del sindaco Angelo Graci. Assegnate intanto le deleghe.
L'annunciato rimpasto in giunta è arrivato ieri. Il sindaco Angelo Graci ha assegnato le de­leghe agli otto componenti l'esecutivo. Confermata la deci­sione, comunicata lunedì scor­so in occasione della conferen­za stampa ad Agrigento, di no­minare vice sindaco il neo asses­sore Giuseppe Arnone al quale sono state assegnate le deleghe ai Rapporti con le Istituzioni, al­la Cultura ed alle Pari Opportu­nità. Ecco gli altri compiti asse­gnati da Graci. Giuseppe Mulè, vice sindaco fino a ieri mattina, si occuperà di Urbanistica, Pro­tezione Civile, Programmazio­ne Europea e Partenariato ed Agricoltura; a Gianfranco Pila­to sono andate la Sanità, i Servi­zi Sociali, l'Avvocatura, le Socie­tà Partecipate ed i Servizi in Convenzione; a Paolo Licata sono state assegnate le deleghe al­lo Sport, Turismo e Spettacolo, i Rapporti con la marineria ed i Beni Culturali; Angela Ivana Minnella si occuperà di Lavori Pubblici, Manutenzioni e Pub­blica Istruzione; Salvatore Fur­nò ha ottenuto le deleghe al Pa­trimonio, Risorse Idriche, Im­piantistica, Personale, Bilancio e Programmazione Economi­ca; Calogero Scrimali si occupe­rà di Polizia Municipale, Verde Pubblico, Ambiente e Servizi Cimiteriali; Giuseppe Sorriso di Affari Generali, Gemellaggi, Problematiche di quartiere, Commercio, Industria, Artigia­nato, Servizi Demografici e To­ponomastica. Intanto ieri Graci è stato sottoposto, nuovamen­te, al fuoco di fila delle critiche di tutti i partiti presenti in città. Licata nel cuore, Pdl, Pd, Mpa, Udc, Forza Azzurri per Licata ed Idv hanno firmato un docu­mento durissimo nei confronti del sindaco. "Nel ricordarti -scrivono i partiti a Graci - che il consiglio comunale si è auto-sciolto per la tua, evidente, inca­pacità amministrativa e non per i reati che la magistratura ti contesta, alla cui istituzione si affida il giudizio finale, voglia­mo dirti che se solo avessi la di­gnità della vecchia politica che tanto tiri in ballo ti saresti di­messo il giorno dopo le dimis­sioni del consiglio comunale, tornando in città e consenten­do ai licatesi di scegliersi un ail­tro sindaco". L'Mpa, inoltre, ie­ri ha preso posizione, con Fran­cesco Pira e Giovambattista Pla­tamone, rispettivamente com­missari provinciale e locale, sul­la decisione di Giuseppe Arno-ne di diventare assessore di Gra­ci. Per Platamone "la scelta di Arnone è personale. L'Mpa non ha mai appoggiato il sindaco Graci e non lo farà di certo og­gi". Posizione ribadita da Pira. "Arnone - è il commento di Francesco Pira - è un nostro amico che ha fatto una scelta non in sintonia con le decisioni del movimento. La valuteremo nei prossimi giorni, di concerto con i vertici regionali".
 

PROVINCIA. L'assessore Ragusa in visita dalla famiglia Nicosia
AIUTI ALLA PICCOLA ELLISON
"Intendo ringraziare l'assessore alla Solidarietà Sociale della Provincia di Agrigento, Mariano Ragusa, per la sensibilità dimo­strata nei confronti della mia famiglia. Una solidarietà, quella della Provincia, fatta di concre­tezza". A dichiararlo, ieri matti­na, è stata Maria Nicosia, madre della piccola Ellison, la bambina per la quale ormai da oltre un anno a Licata è in corso una vera e propria gara di solidarietà per consentirle di curarsi in Florida. Due giorni fa Ragusa ha fatto visita alla famiglia di Ellison assi­curando a Maria Nicosia il soste­gno dell'ente guidato da Eugenio D'Orsi.
 

BANDO Progettazione del Piano economico
Aeroporto, una sola ditta in gara
Una sola offerta è pervenuta, alla scadenza del bando sulla elabo­razione del business plain dell'aero­porto di Licata. Si tratta del raggrup­pamento d'Impresa Isesst srl di Pa­lermo guidato da Domenico Toda­ro e da Pietro Busetta (economista) e Giovanni Tesoriere. La Commis­sione di gara, dalla verifica effettua­ta sulla documentazione prodotta dal raggruppamento, ha chiesto una integrazione, come previsto dal bando, per dimostrare il posses­so dei requisiti dichiarati. L'impre­sa avrà 10 giorni di tempo, dal rice­vimento della richiesta della Provin­cia per integrare l'offerta per la gara relativa al servizio di assistenza tec­nica consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico - finanziario di supporto ed indirizzo, rivolto al­la definizione delle caratteristiche dei potenziali partner nella realizza­zione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento. L'importo a base d'asta era di 110.000 euro. Lo studio dovrà tracciare gli elementi economici iniziali ed a regime in funzione dei possibili sviluppi dell' infrastruttura aeroportuale. Entro i 90 giorni dall'aggiudicazione i re­sponsabili dell'impresa dovranno presentare gli studi commissiona­ti. Subito dopo, quindi nel mese di novembre, si avvierà la gara di ap­palto per la realizzazione e gestio­ne dell'aeroporto Provinciale agri­gentino. Questo studio era stato rac­comandato in sede del tavolo tecni­co che si è svolto presso la Presiden­za della Regione siciliana ed al qua­le hanno partecipato i rappresen­tanti dell'Enac, del ministero delle infrastrutture oltre che quelli della Regione ed al presidente della Pro­vincia Eugenio D'Orsi, che si è im­pegnato a produrre anche questo elaborato progettuale.
 
LA SICILIA
 
Graci distribuisce le deleghe, Mpa al vetriolo
Politica. Il sindaco rilancia la sfida, ma scoppia il caso del vice Arnone criticato dal proprio partito
Il sindaco Angelo Graci ha distribuito per l'ennesima volta le deleghe agli assessori. Arnone ha avuto la delega di vicesindaco, rapporti con le istituzioni, cultura e pari opportunità, il cognato Paolo Licata si è visto affidare le deleghe di sport, turismo e spettacolo - rapporti con la marineria e beni culturali. L'assessore di Aragona, Viviana Minnella invece si occu­perà di lavori pubblici, manutenzioni e pubblica istruzio­ne. Bilancio e personale sono andate a Furnò. Intanto, mentre la nuova giunta, a due anni dall'elezione di Gra­ci, ieri e oggi ha pensato bene di avviare una serie di in­contri istituzionali con rappresentanti civili e militari della città, non si placano le polemiche tra i partiti citta­dini, di ogni colore. Se ieri era stato il Pd il primo partito a criticare aspramente la scelta di Graci di rilanciare la sua azione, oggi è la volta del Mpa che prende nettamente le distanze dal vicesindaco Arnone. «Il nostro Movimento -ha spiegato il commissario cittadino Giovambattista Platamone - non ha mai appoggiato il sindaco e non lo farà certo oggi. La nostra posizione sulle tante giunte Graci è chiara e coerente: non abbiamo garantito e non garanti­remo mai alcun appoggio». «La scelta di Arnone, insom­ma - ha aggiunto - non coinvolge il Mpa. Quanto alla sua posizione personale all'interno del partito, non essendo Arnone tesserato a Licata e avendo ricoperto anche inca­richi provinciali, la rimettiamo ai commissari provincia­le e regionale». Non si è fatta attendere la dichiarazione del commissario Pira che ha chiarito che «la scelta di Arnone di far parte della giunta comunale è da considerar­si personale. Da parte nostra - ha detto Pira - non c'è al­cun imbarazzo: Arnone non ha parlato né con i vertici provinciali né con quelli regionali del Mpa dei suoi con­tatti con Graci e di questa sua scelta personale e fuori dal­le direttive del partito, che sono state sempre quelle di una ferma opposizione alle giunte, Graci». 

IL FATTO. L'ex prefetto Postiglione ora a Roma ha preso parte al recente vertice italo-libico
A cena con il col. Gheddafi
Fino a qualche giorno fa Umberto Po­stiglione, da prefetto di Agrigento, non era raro cenasse con il sindaco Zambu­to, il presidente della Provincia D'Orsi o con altri «vip» agrigentini.
Tutto sempre all'insegna della mas­sima cordialità non solo dal punto di vi­sta istituzionale, ma anche umana. Se qualcuno avesse detto, tre mesi fa, allo stesso Postiglione che in una calda se­rata di fine agosto avesse cenato nien­te popò di meno che con il colonnello Gheddafi a Roma, il diretto interessato lo avrebbe preso per pazzo. A cena col rais libico però l'or­mai ex prefetto di Agrigento c'è sta­to davvero, essen­do da alcune set­timane vice capo dipartimento per l'espletamento delle funzioni vi­carie, presso il dipartimento per le libertà civi­li e l'emigrazione. E siccome l'ar­gomento dell'im­migrazione clan­destina dalla Libia verso l'Italia è sta­to uno dei «piatti forti» del vertice italo-libico voluto dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, la presenza di Postiglione con altri funzionari dello Stato è stata conseguenziale. Il navigato uomo dello Stato di origi­ni campane, ma con uno spicchio di cuore ancora agrigentino, ieri mattina ha raccontato telefonicamente qual­che sensazione su questo prestigioso appuntamento, al quale ha preso parte come commensale interessato. «Ero uno degli invitati alla cena, es­sendo direttamente coinvolto per il mio nuovo incarico, nella difficile ge­stione delle tante emergenze dovute all'immigrazione clandestina. Ho visto Gheddafi, l'ho conosciuto, ma non mi faccia dire altro. In queste occasioni non c'è molto spazio e tempo per strin­gere discussioni o chiacchierare ama­bilmente come può capitare in altre si­tuazioni».
Alla domanda se avesse visto almeno qualcuna delle cinquecento donne invi­tate dal rais a imparare le regole del Co­rano, Postiglione dice «di non averne vi­sta neanche una», segno che evidente­mente la cena era ristretta a poche per­sone e tutte impegnate in discussioni prettamente istituzionali.
Sentendo la voce di un agrigentino, l'ex prefetto ha chiesto notizie sull'an­dazzo della sua città d'adozione, confi­dando di essere desideroso di tornarvi quanto prima. «Questo primo periodo a Roma, dove ho lavorato comunque per parecchi an­ni prima di venire ad Agrigento, sta scorrendo serenamente e il lavoro cer­to non manca. Mi occupo del difficile contrasto all'immigrazione irregolare che in Italia non ha solo in Lampedusa una delle sue emergenze. Nel nostro paese entrano da varie parti ed è neces­sario volgere massima attenzione a va­ri aspetti. Di certo l'esperienza matura­ta ad Agrigento è servita ad arricchire il mio bagaglio culturale e professionale». Mentre parla al telefono Postiglione racconta di avere innanzi a se le ban­diere del palazzo sede del Ministero dell'Interno: «Qui ci sono bandiere do­vunque, ma è naturale che sia così, es­sendo il luogo dove si governa il Paese. Approfitto dell'occasione per salutare tutta la gente di Agrigento e dell'intera provincia, alla quale sono e sarò sempre legato da un rapporto di affetto che non si spezzerà mai». Tornando alla sfarzosa cena con il colonnello Gheddafi e alle polemiche che hanno caratterizzato l'evento italo-libico, Umberto Postiglione sottolinea come «quanto si è detto e scritto non ha sconvolto il programma degli incontri, nè da parte nostra è possibile fare com­menti su quanto accaduto. Questo è un compito che spetta ad altri, non certo a me». Un giorno, quando Postiglione ini­zierà a godere della meritata pensione, racconterà ai propri nipoti non solo del buon lavoro svolto come servitore del­lo Stato, ma anche delle cene vissute ad Agrigento con Marco Zambuto, Euge­nio D'Orsi e a Roma con il presidente Berlusconi e il colonnello Gheddafi. Frequentazioni certamente e decisa­mente diverse tra loro, anche dal pun­to di vista delle relazioni interpersona­li. Un conto è scherzare col giovane sindaco agrigentino, un conto è anche solo incrociare lo sguardo con chi chiede 5 milioni di euro per bloccare l'esodo dei migranti dalle proprie coste. L'in­nalzamento del livello professionale di un uomo di Stato presuppone però an­che il sedersi al tavolo con personaggi di livello nazionale e internazionale. Senza contare però che prima o poi qualche altra metta con Zambuto, D'Orsi e qualche altro «vip» nostrano si potrà sempre organizzare.
 
SOLE 24 ORE
 
Pubblica amministrazione. Tar Calabria
Progressioni verticali possibili soltanto per bandi pre-riforma
GLI AVANZAMENTI. Le vecchie disposizioni non sono più attuabili dal 15 novembre 2009 Conclusione solo per concorsi anteriori
Le progressioni verticali "vecchia maniera" non sono più attuabili dal 15 novembre 2009, ma è possibile concludere solo quelle previste in bandi pubbli­cati prima dell'entrata in vigore del decreto150/2009. Sono queste le conclusioni del Tar di Reggio Calabria con la sentenza n. 914/2010 deposita­ta il 23 agosto scorso. Dopo di­verse interpretazioni della Cor­te dei conti, dell'Anci e della Fun­zione pubblica, arriva il primo provvedimento giurisdizionale sulle progressioni interne che chiarisce la portata delle novità della "riforma Brunetta". Il decreto legislativo ha previ­sto notevoli modifiche al Dlgs 165/2001 introducendo le pro­gressioni di carriera possibili so­lo attuando una riserva non su­periore al 50% all'interno di un concorso. Inoltre, i dipendenti devono possedere il titolo di stu­dio richiesto per l'accesso dall'esterno. All'articolo 24 il legislatore aveva però indicato il 1° genna­io 2010 come termine per po­ter utilizzarlo. Regioni ed au­tonomie locali avranno, tutta­via, tempo di adeguarsi sino al 31 dicembre. Per gli enti che applicano il de­creto 267/2000 vi è poi una que­stione aggiuntiva, cioè la soprav­vivenza dell'articolo 91 del me­desimo Tuel secondo cui le am­ministrazioni che «non versino nelle situazioni strutturalmen­te deficitarie possono prevede­re concorsi interamente riser­vati al personale dipendente, in relazione a particolari profili o figure professionali caratteriz­zati da una professionalità ac­quisita esclusivamente all'inter­no dell'ente». Norma mai abro­gata o disapplicata. Nell'incertezza interpretati­va diversi enti si sono lanciati in azioni da foto finish, come quel­la, molto diffusa, di adottare a fi­ne anno scorso delle delibere di modifica della programmazio­ne triennale del fabbisogno di personale odi avvio delle proce­dure della progressione. Ma tutto ciò, secondo il Tar Calabria, è inutile. Tra passato e futuro delle progressioni ver­ticali la scure è scesa definitiva­mente il 15 novembre 2009, con l'entrata in vigore della riforma Brunetta. I giudici, peraltro, non vedono contraddizione tra l'articolo 52 del Tuel e l'articolo 24 del decreto legislativo 150/2009, il quale ha la finalità di valorizzare e premiare le risor­se interne dotate di capacità e preparazione. Sulla questione della speciali­tà (articolo 91 del Tuel) la sen­tenza ritiene che la norma si deb­ba considerare tacitamente abrogata per incompatibilità con l'articolo 35 del decreto 165/2001 e, soprattutto, per in­compatibilità con l'articolo 52, comma 1-bis della legge 150/2009 che, per la carriera dei dipendenti, afferma la regola del concorso pubblico, con eventuale previsione di riserva massima del 50% agli interni. Ciò che attesta, quindi, la cor­rettezza delle progressioni verti­cali "ante riforma" è la pubblica­zione del bando. Nel caso in esa­me la pubblicazione era avve­nuta il 3o dicembre scorso e quindi fuori tempo massimo. Il Tar conclude, infine, precisan­do (in antitesi con l'Anci) che il piano occupazionale, anche se approvato prima dell'entrata in vigore della legge, costitui­sce comunque un atto generale di pianificazione, suscettibile di divieti o limiti.
 
Appalti. Penalità per entrambi i contraenti se non si rispetta la tracciabilità
Sul conto dedicato sanzioni anche alla Pa
IL NODO. Nell'incertezza interpretativa più cauto allinearsi alle disposizioni anche peri contratti già stipulati
Appalti e finanziamenti pubblici operativi solo con con­ti dedicati, bancari o postali, dal 7 settembre: questo è l'orientamento più cauto nell'imminenza dell'entrata in vigore della legge 136/2010. La norma (si veda Il Sole 240re di ieri) prevede la tracciabilità dei flussi finanziari per con­tratti e finanziamenti pubbli­ci, vietando espressamente l'uso del contante, a favore dei bonifici bancari o postali. Nemmeno le spese economati e quelle minute giornaliere sfuggono all'obbligo di traccia­bilità: al massimo - fino al limite di 500 euro - potranno usar­si carte di credito invece dei bonifici, ma mai il contante. L'esistenza di sanzioni acui­sce l'interesse sull'estensione della norma ai contratti già conclusi ed a quelli in cui resi­duano solo pagamenti. Sanzio­ni al due al venti per cento del­le transazioni sono previste(articolo 6) a carico del sog­getto inadempiente, quindi anche a carico del pubblico funzionario che esegua paga­menti senza bonifici. Lo stesso reintegro dei conti bancario postali, qualora vada­no in rosso, deve avvenire at­traverso bonifici bancari, con interdizione quindi assoluta dell'uso del contante. I motivi che inducono a ritenere appli­cabile anche ai rapporti in cor­so la disciplina sulla tracciabi­lità dei flussi finanziari deriva­no dalla finalità della norma: l'ordine pubblico esige infat­ti, per combattere infiltrazio­ni criminali (articolo 3), l'uso di conti dedicati. Si tratta quindi di una finali­tà che supera l'equilibrio dei rapporti tra le parti contraenti, soddisfacendo un'esigenza di interesse generale. Come tutte le norme finalizzate alla tutela di interessi superiori a quelli dei contraenti, la loro applica­zione e immediata e, di fatto, anche retroattiva, cioè riguar­da anche i rapporti già sorti e disciplinati in regime di libertà di forme. La retroattività si spiega poi osservando che il rapporto rimane regolato dalle norme vigenti al tempo della stipula dei contratti, mentre ciò che viene disciplinato in modo diverso è l'esecuzione dei contratti stessi. Esempi non mancano: in materia di Durvi e di Pos (cioè di sicurez­za dei cantieri) la legge 123/2007 ha posto seri proble­mi di immediata applicabilità, imponendo onerosi adempi­menti; stesso ragionamento si è adottato per i contributi pre­videnziali (modificati retroatti­vamente, in modo legittimo se­condo la sentenza 274/2006 della Corte costituzionale), mentre per l'adeguamento de­gli ascensori la retroattività era prevista (Dm 23 luglio 2009), ma la Confedilizia è riu­scita ad ottenerne l'annulla­mento (Tar Lazio 5413/2010) solo perché rsa la finalità di ga­rantire un rilancio dell'edilizia e dell'occupazione, più che una tutela dai rischi dell'uso de­gli apparati elevatori. 

Giustizia amninistrativa. Tar Lazio
L'imprenditore leso nell'immagine va risarcito dalla Pa
Risarcibile l'imprendito­re leso nella sua immagine dall'amministrazione. Il Tar del Lazio - con sentenza 31996 del 3o agosto 2010 - ha riconosciuto il danno esisten­ziale causato da un provvedi­mento amministrativo illegit­timo. Il danno non patrimo­niale legato alla lesione dell'immagine imprenditoria­le in seguito a un provvedi­mento illegittimo adottato dall'amministrazione è risar­cibile anche in via equitativa. Nel caso concreto, l'Agea, agenzia statale per le eroga­zioni pubbliche nel settore agricolo, in seguito a un'in­formativa prefettizia antima­fia, aveva disposto un prov­vedimento di interdizione dall'ottenimento di erogazio­ni pubbliche, contratti, auto­rizzazioni e in generale bene­fici. In realtà l'informativa fa­ceva riferimento a «taluni consiglieri» di una società cooperativa, di cui il ricor­rente era socio, in quanto «le­gati da vincoli di parentela con persone sottoposte a mi­sure di prevenzione». Il ricorrente ha impugnato il provvedimento interditti­vo. Ne ha, infatti, dedotto l'ille­gittimità per i seguenti motivi di censura: violazione e falsa applicazione degli articoli 2, 6 e 10 del Dpr 252/1998; eccesso di potere per travisamento dei fatti; illegittimità sotto al­tro profilo; difetto di legittima­zione a procedere e carenza di interesse pubblico. Peraltro, la stessa amministrazione aveva disposto la so­spensione dell'esecutività del provvedimento, poi revo­cato in autotutela. Nonostan­te la revoca, tuttavia, i legali del ricorrente hanno rilevato la sussistenza di un danno sia economico, sia non econo­mico, in termini di danno esistenziale. In particolare, quanto al danno non patrimoniale, la di­fesa del ricorrente si è incen­trata sull'immagine imprendi­toriale dello stesso, nonché sul suo onore e decoro e sulla sua reputazione personale, di­ritti inviolabili della persona che troverebbero la propria matrice costituzionale negli articoli 2 e 3 della Costituzio­ne, e sul conseguente pertur­bamento psicologico per le ri­percussioni negative sul pro­prio stile di vita, tra le quali, in particolare, l'abbandono del­la carica di consigliere del Cda della cooperativa non­ché il trasferimento del pro­prio domicilio e della propria residenza in altro comune. Il Tribunale amministrati­vo regionale del Lazio ha rile­vato come non possa essere revocabile l'influenza negati­va che il provvedimento ha avuto sul piano dell'immagine imprenditoriale, anche se l'arco temporale di riferi­mento per valutare i danni è stato limitato (inferiore ai tre mesi). Il Consiglio di Sta­to, inoltre, nella sentenza 5266/2009, aveva stabilito che è risarcibile -anche invia equitativa- l'ingiusta lesione di interessi inerenti alla per­sona, con riferimento ai dirit­ti inviolabili, di cui all'artico­lo 2 della Costituzione. Inol­tre, in giurisprudenza è stato evidenziato «l'onere del dan­neggiato di specificare gli ele­menti di fatto dai quali assu­mere l'esistenza e l'entità del danno» (Cassazione, sezioni unite, n. 26972/2008). Qualora la legge 136/2010 ge­neri effettivi costi aggiuntivi, te imprese potranno effettuare riserve o chiedere un riequili­brio della economia del con­tratto; sotto l'aspetto delle san­zioni, invece, andrà applicato il criterio comunitario dell'ade­guatezza e del minimo mezzo, già noto alla magistratura quando, ad esempio, si è de­terminato (retroattivamen­te) l'importo massimo di spe­sa per la sanità convenziona­ta (Tar Lazio 1664/1008). Le sanzioni, quindi, andranno ca­librate (come del resto preve­de la legge 689/1981 e il Dlgs 231/2007) valutando circo­stanze obiettive e cioè i tempi stretti richiesti per l'adegua­mento e l'entità delle somme movimentate senza bonifico bancario o postale. 

Agrigentoflash.it
 
Consiglio provinciale, manca il numero legale
Ancora un nulla di fatto in Consiglio per mancanza del numero legale. Il Consiglio Provinciale nella seduta di stasera non raggiunge il quorum, presenti otto consiglieri su 35, dopo l'appello fatto dal Presidente dell'Assemblea Raimondo Buscemi che ha dichiarato nulla la seduta. In aula i Consiglieri Nino Spoto, Riccardo Gallo, Picone, Martello, Girasole, Roberto Gallo e Matteo Ruvolo. Il Consiglio, aggiornato ieri sera, doveva discutere altri 13 punti all'ordine del giorno tra cui tre interrogazioni sul rigassificatore di Porto Empedocle, le relazioni semestrali del 2009 (I e II semestre) del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale, la mozione del cons. Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la SS 640 e prolungamento via Portella di mare - Favara. La prossima seduta dovrà essere convocata con un nuovo ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio Raimondo Buscemi riunirà in questi giorni la conferenza dei capigruppo per fissare la nuova data di convocazione del Consiglio. 

Università, oggi l'avvio dei corsi di lingua straniera
Si terrà oggi mercoledì primo settembre alle ore 16.00, nei locali del Polo Universitario di Agrigento la cerimonia di avvio dei corsi di lingua straniera per studenti, organizzati dalla struttura Universitaria in collaborazione con la Presidenza Regionale dell'IAL - Cisl Sicilia. Alla cerimonia presenzieranno per l' IAL - Cisl: il direttore della sede provinciale Giovanna Petrotto, il coordinatore didattico Giuseppe Alaimo,l'amministratore unico dell'ente di formazione Concetta Gangemo, il direttore di ricerca e sviluppo Giovanna Pirolo, ed il direttore area Sicilia Teresa Ciminnisi. Per il Polo Universitario di Agrigento saranno invece presenti il Presidente Joseph Mifusud, il consigliere di Amministrazione Francesco Casalicchio e la coordinatrice dei corsi di lingua Jana Helena Simpanem. I corsi sono disciplinati da una specifica convenzione che il Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento,Joseph Mifsud, ha sottoscritto con la presidenza regionale dell' IAL - Cisl finalizzati alla realizzazione percorsi didattici di lingua straniera in favore degli studenti iscritti nelle diverse Facoltà di laurea attivi nel polo universitario della Città dei Templi. I corsi che riguarderanno le lingue Francese, Arabo, Spagnolo e Tedesco, saranno ripartiti in moduli di 30 ore ciascuno. Le attività didattiche si svolgeranno,dal lunedì al venerdì, nei locali del Polo Universitario di Agrigento. Al termine dei corsi di sarà rilasciato un attestato agli studenti. A ciascun corsista sarà consentito un massimo di assenza pari al 30 percento dell'interno modulo didattico. I corsi che - come detto - inizieranno il 1 settembre, si concluderanno il successivo 30 settembre: al termine è prevista una verifica didattica sia scritta che orale. La convenzione prevede una partecipazione di 20 studenti per ciascun modulo di lingua . "Le lingue costituiscono il caposaldo di una cultura di profilo internazionale - dice il Presidente del CUPA di Agrigento Joseph Mifsud - ed in tale visione riteniamo che questa esperienza possa contribuire concretamente ad aprire nuovi percorsi di sviluppo per scenari di spessore internazionale per il nostro Polo Universitario". I corsi di lingua hanno suscitato vivo interesse tra gli studenti: le domande di partecipazione, infatti, sono state notevolmente superiori ai posti disponibili. La relativa graduatoria è consultabile sia sul sito internet che all'albo del Polo. 

In Consiglio provinciale si costituisce il gruppo Patto per il territorio
E' stato presentato ufficialmente dal presidente del Consiglio Provinciale Raimondo Buscemi il nuovo gruppo consiliare costituitosi all'interno degli scanni di sala "Giglia". Si tratta del gruppo Patto per il territorio al quale hanno aderito Matteo Ruvolo, Riccardo Gallo Afflitto, Rosario Marino, Giovanni D'Angelo e Giuseppe Picone. Questo ultimo, comunque, ancora deve formalizzare questo passaggio dal gruppo Movimento per l'Autonomia alla nuova compagine politica in seno al Consiglio provinciale, dandone comunicazione scritta alla Segreteria della Presidenza del Consiglio. La presentazione è avvenuta ad inizio dei lavori del Consiglio provinciale che ieri sera vedeva la presenza di ben 34 consiglieri su 35. Unico assente Calogero Martello. Ai lavori hanno assistito diversi esponenti del comitato "No al rigassificatore" di Porto Empedocle per la presenza all'ordine del giorno di tre interrogazioni presentate da Roberto Gallo, Carmelo Avarello, Nino Spoto ed Orazio Guarraci. Presenti anche i nuovi assessori che sono stati presentati all'assemblea di sala Giglia dal vice presidente della Provincia, Luca Salvato. I lavori sono proseguiti con la trattazione di due interrogazioni, la prima di Avarello e Spoto che evidenziava la pericolosità della strada provinciale 55, Campobello di Licata - Milici - Spatafora e quella di Roberto Gallo sull'utilizzo dei fondi europei a cui hanno risposto gli assessori Luca Salvato e Sergio Indelicato. Sulla discussione delle interrogazioni relative alla vicenda del rigassificatore presentate dai consiglieri Roberto Gallo, Carmelo Avarello e Nino Spoto, ha preso la parola l'assessore Ragusa che ha informato il Consiglio dell'assenza del Presidente D'Orsi per motivi istituzionali. Ragusa ha anche dichiarato che l'Amministrazione, tramite l'Assessore Salvatore Ruzzolino, era pronta a fornire la risposta scritta agli interrogandi. Il Presidente del Consiglio Buscemi ha deciso la sospensione dei lavori per 30 minuti, a seguito dei dubbi sollevati da alcuni Consiglieri sulla opportunità di discutere, in assenza del Presidente D'Orsi, le mozioni sul rigassificatore. Alla ripresa per mancanza del numero legale e dopo aver atteso i legittimi 60 minuti previsti dalla legge, i lavori del Consiglio sono stati aggiornati a questa sera sempre alle ore 18 nell'aula Luigi Giglia.
 
Roberto Gallo: "Consiglio provinciale, situazione fallimentare"
"Con grande rammarico devo rassegnare forte tristezza per l'attivita' fallimentare di questo Consiglio Provinciale che per altre 2 sedute consecutive (ieri 31 agosto e l'1 settembre) ha visto la mancanza della maggior parte dei Consiglieri Provinciali e quindi l'impossibilita' di svolgere i lavori d'aula". E' Roberto Gallo, consigliere provinciale e segretario provinciale della Destra, che torna a segnalare la mancanza del numero legale per procedere con i lavori del Consiglio. "Molti punti all'ordine del giorno sono rimasti non discussi, quindi rinviati . Tra questi diversi provvedimenti importanti da mesi in agenda e finora sempre rinviati , tra cui la modifica del "regolamento dei lavori Consiliari" che dovrebbe , se approvato, mettere fine , a squallidi comportamenti che vedono diversi Consiglieri che dopo mezzora, un'ora o poco piu' ..andar via garantendosi gettone di presenza e giorno libero se dipendenti pubblici. Anche la presentazione delle "Relazioni semestrali" da mesi all'ordine del giorno ha subito l'ennesimo rinvio. Il fatto piu' grave , a mio avviso , riguarda l'assenza deliberata ed organizzata dei partiti della cosidetta maggioranza MPA /UDC/PDL/ e stranamente anche del PD che avrebbe dovuto approfittare del momento per denunciare questo clima di lassismo e disfattismo. L'unico soggetto politico presente in aula è stato il neo "patto per il territorio" oltre a rifondazione comunista , il sottoscritto ed i Consiglieri Girasole e Martello oltre al presid del consiglio Buscemi. Si doveva rispondere a 3 interrogazioni importantissime sul delicato tema del rigassificatore a Porto Empedocle . Brillava anche l'assenza del presidente D'Orsi sia il 31 ago che il 1 settembre ( per motivi istituzionali..). Ma la cosa che mi convince del complotto politico, è che il martedi' 31 agosto cèrano molti assessori in rappresentanza della giunta e delegati a rispondere alle interrogazioni dei consiglieri provinciali. Ieri 1 settembre c'era solo l'assessore Castellino ! Il che mi pare una prova che forse si sapeva gia' che pochissimi sarebbero venuti , determinando l'invalidita' della seduta Consiliare ! Questo comportamento è intollerabile perche' fa nauseare gli Agrigentini , e sempre piu' li allontana dalle istituzioni, perche' vedono, e dal mio punto di vista è la verita' , che si preferisce privilegiare giochetti politici all'impegno vero che dovrebbe essere quello di "lavorare per il bene comune " e fare chiarezza su temi importanti che condizioneranno il futuro del nostro territorio prov.le in primis "l'affaire" rigassificatore. Il sottoscritto a nome de "La Destra" ribadisce l'alleanza col Pdl e quindi l'appoggio alla maggioranza che regge la Provincia di Agrigento , ma solo su fatti chiari e lineari . Diversamente prevarra' , come oggi, la liberta' di coscienza coerentemente con la nostra cultura politica".


Agrigentonotizie.it
 
AEROPORTO Un'impresa partecipa alla gara per lo studio economico finanziario 
 Presentata un'offerta per la gara relativa al servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, rivolto alla definizione delle caratteristiche dei potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento.  Si tratta del raggruppamento d'impresa Isesst srl di Palermo guidato da Domenico Todaro, da Pietro Busetta e Giovanni Tesoriere. La Commissione di gara, dalla verifica effettuata sulla documentazione prodotta dal raggruppamento, ha chiesto un'integrazione, come previsto dal bando, per dimostrare il possesso dei requisiti dichiarati. Il raggruppamento d'impresa  Isesst avrà 10 giorni di tempo, dal ricevimento della richiesta della Provincia per integrare l'offerta. L'Importo a base d'asta era di 110.000 euro. 

CONSIGLIO PROVINCIALE Manca il numero legale, la seduta è da riconvocare  
Ancora un nulla di fatto in Consiglio per mancanza del numero legale. Il Consiglio provinciale nella seduta di stasera non raggiunge il quorum. Dopo l'appello fatto dal presidente dell'assemblea, Raimondo Buscemi che ha dichiarato nulla la seduta, erano presenti otto consiglieri su 35. In aula i consiglieri Nino Spoto, Riccardo Gallo, Picone, Martello, Girasole, Roberto Gallo e Matteo Ruvolo. Il consiglio, aggiornato ieri sera, doveva discutere altri 13 punti all'ordine del giorno tra cui tre interrogazioni sul rigassificatore di Porto Empedocle, le relazioni semestrali del 2009 (I e II semestre) del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale, la mozione del consigliere Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la ss 640 e prolungamento via Portella di mare - Favara. Una delle interrogazioni era quella del consigliere provinciale della Federazione della Sinistra Nino Spoto, il quale, premesso che la Sp Raffadali - Cattolica Eraclea rappresenta un'importante via di collegamento che consente a tutti i cittadini e a molti agricoltori di Raffadali e Cattolica Eraclea di poter accedere ai propri poderi agricoli; che la stessa strada versa attualmente in pessimo stato manutentivo per la presenza di numerose buche e frane che rappresenta una costante insidia per gli utenti della strada oltre che per lo stato del manto stradale ormai mancante in moltissimi punti del tracciato; che la situazione si è aggravata a causa degli smottamenti verificatisi per le abbondantissime piogge che hanno caratterizzato tutta la stagione invernale; considerato che è assolutamente necessario ed urgente un intervento di manutenzione e di ripristino che porti la percorribilità della tratta a condizione di decenza, chiede all'amministrazione provinciale di Agrigento l'immediato ripristino della normale percorribilità della Sp Raffadali - Cattolica Eraclea attraverso tutti gli interventi strutturali e/o manutentivi all'uopo necessari. La prossima seduta dovrà essere convocata con un nuovo ordine del giorno. Il presidente del Consiglio Raimondo Buscemi riunirà in questi giorni la conferenza dei capigruppo per fissare la nuova data di convocazione del Consiglio. 

Ivan Paci: "Il benvenuto al prefetto Ferrandino"  
Il capogruppo del Pdl alla Provincia regionale di Agrigento, Ivan Paci, ha voluto augurare il benvenuto al nuovo prefetto Francesca Ferrandino. "Il prefetto Ferrandino - ha detto - voglia essere punto di riferimento per le istituzioni locali per fronteggiare le tante emergenze sociali ed affrontare e vincere le sfide di modernizzazione della nostra provincia. AugurandoLe un buon lavoro per il suo nuovo prestigioso incarico Le assicurazione la nostra collaborazione". Al contempo Paci ha voluto rivolgere il suo ringraziamento al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per aver preso a cuore ed essersi attivato immediatamente sulla delicata questione dell'ordine pubblico e sicurezza a Canicattì.
"Come sempre - ha aggiunto Paci - il ministro Alfano si dimostra sensibile ai problemi del territorio agrigentino, nonostante i numerosi e gravosi impegni del Governo nazionale, trovando validi interlocutori nelle istituzioni locali ed in particolare nel questore di Agrigento Girolamo Di Fazio". 

Agrigentoweb.it
 
Consiglio provinciale. Niente numero legale seduta da riconvocare
Ancora un nulla di fatto in Consiglio per mancanza del numero legale. Il Consiglio Provinciale nella seduta di stasera sera non raggiunge il quorum, presenti otto consiglieri su 35, dopo l'appello fatto dal Presidente dell'Assemblea Raimondo Buscemi che ha dichiarato nulla la seduta. In aula i Consiglieri Nino Spoto, Riccardo Gallo, Picone, Martello, Girasole, Roberto Gallo e Matteo Ruvolo. Il Consiglio, aggiornato ieri sera, doveva discutere altri 13 punti all'ordine del giorno tra cui tre interrogazioni sul rigassificatore di Porto Empedocle, le relazioni semestrali del 2009 (I e II semestre) del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale, la mozione del cons. Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la SS 640 e prolungamento via Portella di mare - Favara. La prossima seduta dovrà essere convocata con un nuovo ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio Raimondo Buscemi riunirà in questi giorni la conferenza dei capigruppo per fissare la nuova data di convocazione del Consiglio. 

Aeroporto: una impresa partecipa alla gara per lo studio economico finanziario
Presentata un'offerta per la gara relativa al servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, rivolto alla definizione delle caratteristiche dei potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento. Si tratta del raggruppamento d'Impresa  IS.ES.ST. srl di Palermo guidato da Domenico Todaro e dai Prof.ri Pietro Busetta e Giovanni Tesoriere. La Commissione di gara, dalla verifica effettuata sulla documentazione prodotta dal Raggruppamento, ha chiesto una integrazione, come previsto dal bando, per dimostrare il possesso dei requisiti dichiarati. Il raggruppamento d'Impresa  IS.ES.ST. avrà 10 giorni di tempo, dal ricevimento della richiesta della Provincia per integrare l'offerta. L'Importo a base d'asta era di 110.000 euro.
 
Polo Universitario: corsi di lingua straniera per studenti, oggi la cerimonia di avvio
Si terrà oggi mercoledì primo settembre alle ore 16.00, nei locali del Polo Universitario di Agrigento la cerimonia di avvio dei corsi di lingua straniera per studenti, organizzati dalla struttura Universitaria in collaborazione con  la Presidenza Regionale dell'IAL - Cisl Sicilia. Alla cerimonia presenzieranno per l' IAL - Cisl: il direttore della sede provinciale Giovanna Petrotto, il coordinatore didattico Giuseppe Alaimo,l'amministratore unico dell'ente di formazione   Concetta Gangemo, il direttore di ricerca e sviluppo  Giovanna Pirolo, ed il direttore  area Sicilia  Teresa Ciminnisi. Per il Polo Universitario di Agrigento saranno  invece presenti il Presidente Joseph Mifusud, il consigliere di Amministrazione Francesco Casalicchio e la coordinatrice dei corsi di lingua Jana Helena Simpanem. I corsi sono disciplinati da  una specifica convenzione che il  Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento,Joseph Mifsud, ha sottoscritto  con la presidenza regionale dell' IAL - Cisl  finalizzati alla realizzazione  percorsi didattici di lingua straniera in favore degli studenti iscritti nelle diverse Facoltà di laurea   attivi nel polo universitario della Città dei Templi. I corsi  che riguarderanno le lingue  Francese, Arabo,  Spagnolo e Tedesco, saranno ripartiti in moduli di 30 ore ciascuno. Le attività didattiche si svolgeranno,dal lunedì al venerdì, nei locali del Polo Universitario di Agrigento. Al termine dei corsi di sarà rilasciato un attestato agli studenti. A ciascun corsista sarà  consentito un massimo di assenza pari al 30 percento dell'interno modulo didattico. I corsi che - come detto - inizieranno il 1 settembre, si concluderanno il successivo 30 settembre: al termine è prevista una verifica  didattica sia scritta che orale. La convenzione prevede una partecipazione di 20 studenti per ciascun modulo di lingua . "Le lingue costituiscono il caposaldo di una cultura di profilo internazionale  - dice il Presidente del CUPA di Agrigento Joseph Mifsud - ed in tale visione riteniamo che questa esperienza possa contribuire concretamente ad aprire nuovi  percorsi di sviluppo per scenari di spessore internazionale per il nostro Polo Universitario". I corsi di lingua hanno  suscitato vivo interesse tra gli studenti: le domande di partecipazione, infatti, sono state notevolmente superiori ai posti disponibili. La relativa graduatoria è consultabile sia sul sito internet che all'albo del Polo. 

Costituito il gruppo Patto per il Territorio
E' stato presentato ufficialmente dal presidente del Consiglio Provinciale Raimondo Buscemi il nuovo gruppo consiliare costituitosi all'interno degli scanni di sala "Giglia". Si tratta del gruppo Patto per il territorio al quale hanno aderito Matteo Ruvolo, Riccardo Gallo Afflitto, Rosario Marino, Giovanni D'Angelo e Giuseppe Picone. Questo ultimo, comunque, ancora deve formalizzare questo passaggio dal gruppo Movimento per l'Autonomia alla nuova compagine politica in seno al Consiglio provinciale, dandone comunicazione scritta alla Segreteria della Presidenza del Consiglio. La presentazione è avvenuta ad inizio dei lavori del Consiglio provinciale che ieri sera vedeva la presenza di ben 34 consiglieri su 35. Unico assente Calogero Martello. Ai lavori hanno assistito diversi esponenti del comitato "No al rigassificatore" di Porto Empedocle per la presenza all'ordine del giorno di tre interrogazioni presentate da Roberto Gallo, Carmelo Avarello, Nino Spoto ed Orazio Guarraci. Presenti anche i nuovi assessori  che sono stati presentati all'assemblea di sala Giglia dal vice presidente della Provincia, Luca Salvato. I lavori sono proseguiti con la trattazione di due interrogazioni, la prima di Avarello e Spoto che evidenziava la pericolosità della strada provinciale 55, Campobello di Licata - Milici - Spatafora e quella di Roberto Gallo sull'utilizzo dei fondi europei a cui hanno risposto gli assessori Luca Salvato e Sergio Indelicato. Sulla discussione delle interrogazioni relative alla vicenda del rigassificatore presentate dai consiglieri Roberto Gallo, Carmelo Avarello e Nino Spoto, ha preso la parola l'assessore Ragusa che ha informato il Consiglio dell'assenza del Presidente D'Orsi per motivi istituzionali. Ragusa ha anche dichiarato che l'Amministrazione, tramite l'Assessore Salvatore Ruzzolino, era pronta a fornire la risposta scritta agli interrogandi. Il Presidente del Consiglio Buscemi ha deciso la sospensione dei lavori per 30 minuti, a seguito dei dubbi sollevati da alcuni Consiglieri sulla opportunità di discutere, in assenza del Presidente D'Orsi, le mozioni sul rigassificatore. Alla ripresa per mancanza del numero legale e dopo aver atteso i legittimi 60 minuti previsti dalla legge, i lavori del Consiglio sono stati aggiornati a questa sera sempre alle ore 18 nell'aula Luigi Giglia.
 
Infoagrigento.it
 
 "Consiglio fallimentare": dura nota del consigliere provinciale Gallo 
"Con grande rammarico devo rassegnare forte tristezza per l'attivita' fallimentare di questo Consiglio Prov.le che per altre 2 sedute consecutive  ha visto la mancanza della maggior parte dei Consiglieri Prov.li e quindi l'impossibilita' di svolgere i lavori d'aula". A parlare è il consigliere provinciale de "la Destra" di Agrigento, Roberto Gallo. "Molti punti all'ordine del giorno - denuncia Gallo -  sono rimasti non discussi, quindi rinviati . Tra questi diversi provvedimenti importanti da mesi in agenda e finora sempre rinviati , tra cui la modifica del "regolamento dei lavori Consiliari" che dovrebbe , se approvato, mettere fine , a squallidi comportamenti che vedono diversi Consiglieri che dopo mezzora, un'ora o poco piu' ..andar via garantendosi gettone di presenza e giorno libero se dipendenti pubblici. Anche la presentazione delle "Relazioni semestrali" da mesi all'ordine del giorno ha subito l'ennesimo rinvio". "Il fatto piu' grave - secondo Gallo - riguarda l'assenza deliberata ed organizzata dei partiti della cosidetta maggioranza MPA /UDC/PDL/ e stranamente anche del PD che avrebbe dovuto approfittare del momento per denunciare questo clima di lassismo e disfattismo. L'unico soggetto politico presente in aula è stato il neo "patto per il territorio" oltre a rifondazione comunista , il sottoscritto ed i Consiglieri Girasole e Martello oltre al presidente del consiglio Buscemi. Si doveva rispondere a 3 interrogazioni importantissime sul delicato tema del rigassificatore a Porto Empedocle . Brillava anche l'assenza del presid. D'Orsi sia il 31 ago che il 1 sett ( per motivi istituzionali..). Ma la cosa che mi convince del complotto politico, è che il martedi' 31 agosto cèrano molti assessori in rappresentanza della giunta e delegati a rispondere alle interrogazioni dei consiglieri prov.li. Ieri 1 sett c'era solo l'assessore Castellino ! Il che mi pare una prova che forse si sapeva gia' che pochissimi sarebbero venuti , determinando l'invalidita' della seduta Consiliare ". "Questo comportamento è intollerabile perche' fa nauseare gli Agrigentini , e sempre piu' li allontana dalle istituzioni, perche' vedono, e dal mio punto di vista è la verita' , che si preferisce privilegiare giochetti politici all'impegno vero che dovrebbe essere quello di "lavorare per il bene comune " e fare chiarezza su temi importanti che condizioneranno il futuro del nostro territorio prov.le in primis "l'affaire" rigassificatore. Il sottoscritto a nome de "La Destra" ribadisce l'alleanza col PDL e quindi l'appoggio alla maggioranza che regge la Provincia di AG , ma solo su fatti chiari e lineari . Diversamente prevarra' , come oggi, la liberta' di coscienza coerentemente con la nostra cultura politica", ha concluso Roberto Gallo.
 

 Conclusa ufficialmente la Summer University di Agrigento       
Si è conclusa ufficialmente la "Summer University" di Agrigento. L'evento, organizzato dall'associazione culturale studentesca "AEGEE Agirgento" e dal Polo Universitario e che ha permesso di ospitare nella nostra città ben cinquanta studenti provenienti da 24 Paesi di tutta Europa, ha chiuso i battenti con un dibattito sul bilancio dell'iniziativa svoltosi presso l'auditorium dell''I.P.I.A. Enrico Fermi di Agrigento. "Siamo molto soddisfatti di come sono andate le cose - afferma il presidente di AEGEE Agrigento Marco Montana - è solo il primo tassello di altre iniziative volte ad internazionalizzare il territorio." Soddisfazione è stata espressa anche dal preside del Fermi Francesco Casalicchio, che in qualità anche di consigliere d'amministrazione del CUPA ha appoggiato l'iniziativa dei ragazzi di AEGEE, donando loro anche un autobus grazie al quale è stato possibile organizzare gli spostamenti nei vari luoghi in cui s'è svolto l'evento. "Sono ragazzi che stanno contribuendo a valorizzare le numerose risorse della nostra provincia - dichiara Casalicchio - Da parte mia c'è la piena collaborazione per organizzare altri eventi."
Intanto, sondando tra gli studenti stranieri che hanno partecipato all'evento, pare che Agrigento sia piaciuta parecchio, sia in termini di bellezza dei posti visitati, che in termini di divertimento, ed alcuni di loro si sono ripromessi di tornare in futuro da semplici turisti.
 
Aeroporto: impresa palermitana partecipa alla gara per lo studio economico       
Presentata un'offerta per la gara relativa al servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, rivolto alla definizione delle caratteristiche dei potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento. Si tratta del raggruppamento d'Impresa IS.ES.ST. srl di Palermo guidato da Domenico Todaro e dai Prof.ri Pietro Busetta e Giovanni Tesoriere.
La Commissione di gara, dalla verifica effettuata sulla documentazione prodotta dal Raggruppamento, ha chiesto una integrazione, come previsto dal bando, per dimostrare il possesso dei requisiti dichiarati. Il raggruppamento d'Impresa IS.ES.ST. avrà 10 giorni di tempo, dal ricevimento della richiesta della Provincia per integrare l'offerta. L'Importo a base d'asta era di 110.000 euro.
 
Perlacittà.it
 
Gallo (La Destra): "Fallimentare l'attività del consiglio provinciale di Agrigento"
 "Con grande rammarico devo rassegnare forte tristezza per l'attivita' fallimentare di questo Consiglio Provinciale che per altre 2 sedute consecutive ( 31 agosto e 1 settembre) ha visto la mancanza della maggior parte dei Consiglieri Provinciali e quindi l'impossibilita' di svolgere i lavori d'aula". E' Roberto Gallo, consigliere provinciale e segretario provinciale della Destra, che torna a segnalare la mancanza del numero legale per procedere con i lavori del Consiglio.
"Molti punti all'ordine del giorno - afferma Gallo - sono rimasti non discussi, quindi rinviati . Tra questi diversi provvedimenti importanti da mesi in agenda e finora sempre rinviati , tra cui la modifica del "regolamento dei lavori Consiliari" che dovrebbe , se approvato, mettere fine , a squallidi comportamenti che vedono diversi Consiglieri che dopo mezzora, un'ora o poco piu' andar via garantendosi gettone di presenza e giorno libero se dipendenti pubblici. Anche la presentazione delle "Relazioni semestrali" da mesi all'ordine del giorno ha subito l'ennesimo rinvio. Il fatto piu' grave , a mio avviso , riguarda l'assenza deliberata ed organizzata dei partiti della cosidetta maggioranza MPA /UDC/PDL/ e stranamente anche del PD che avrebbe dovuto approfittare del momento per denunciare questo clima di lassismo e disfattismo". "L'unico soggetto politico presente in aula - continua il consigliere Roberto Gallo - è stato il neo "patto per il territorio" oltre a rifondazione comunista , il sottoscritto ed i Consiglieri Girasole e Martello oltre al presidente del consiglio Buscemi. Si doveva rispondere a 3 interrogazioni importantissime sul delicato tema del rigassificatore a Porto Empedocle . Brillava anche l'assenza del presidente D'Orsi sia il 31 ago che il 1 settembre ( per motivi istituzionali..). Ma la cosa che mi convince del complotto politico, è che il martedi' 31 agosto cèrano molti assessori in rappresentanza della giunta e delegati a rispondere alle interrogazioni dei consiglieri provinciali. Ieri 1 settembre c'era solo l'assessore Castellino ! Il che mi pare una prova che forse si sapeva gia' che pochissimi sarebbero venuti , determinando l'invalidita' della seduta Consiliare ! Questo comportamento è intollerabile perche' fa nauseare gli Agrigentini , e sempre piu' li allontana dalle istituzioni, perche' vedono, e dal mio punto di vista è la verita' , che si preferisce privilegiare giochetti politici all'impegno vero che dovrebbe essere quello di "lavorare per il bene comune " e fare chiarezza su temi importanti che condizioneranno il futuro del nostro territorio prov.le in primis "l'affaire" rigassificatore. Il sottoscritto a nome de "La Destra" ribadisce l'alleanza col Pdl e quindi l'appoggio alla maggioranza che regge la Provincia di Agrigento , ma solo su fatti chiari e lineari . Diversamente prevarra' , come oggi, la liberta' di coscienza coerentemente con la nostra cultura politica".
 
Manca il numero legale, non si trattano le interrogazioni sul rigassificatore, da riconvocare il consiglio provinciale di Agrigento
Ancora un nulla di fatto in Consiglio per mancanza del numero legale. Il Consiglio Provinciale di Agrigento non raggiunge il quorum, presenti otto consiglieri su 35, dopo l'appello fatto dal Presidente dell'Assemblea Raimondo Buscemi che ha dichiarato nulla la seduta. In aula i Consiglieri Nino Spoto, Riccardo Gallo, Picone, Martello, Girasole, Roberto Gallo e Matteo Ruvolo. Il Consiglio, aggiornato ieri sera, doveva discutere altri 13 punti all'ordine del giorno tra cui tre interrogazioni sul rigassificatore di Porto Empedocle, le relazioni semestrali del 2009 (I e II semestre) del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale, la mozione del consigliere Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la SS 640 e prolungamento via Portella di mare - Favara. La prossima seduta dovrà essere convocata con un nuovo ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio Raimondo Buscemi riunirà in questi giorni la conferenza dei capigruppo per fissare la nuova data di convocazione del Consiglio.
 
Sicilia24h.it
 
Provincia, Gallo: complotto politico dietro mancanza numero legale
 "Con grande rammarico devo rassegnare forte tristezza per l'attività fallimentare del Consiglio provinciale di Agrigento che per altre  due sedute consecutive ha visto la mancanza della maggior parte dei  consiglieri e quindi l'impossibilita' di svolgere i lavori d'aula. Molti punti all'ordine del giorno sono rimasti non discussi, quindi rinviati. Tra questi diversi provvedimenti importanti da mesi in agenda e finora sempre rinviati , tra cui la modifica del "regolamento dei lavori Consiliari" che dovrebbe, se approvato, mettere fine, a squallidi comportamenti che vedono diversi Consiglieri, dopo mezzora o poco piu' ..andar  via garantendosi gettone di presenza e giorno libero se dipendenti pubblici. Anche la presentazione delle "Relazioni semestrali" da mesi all'ordine del giorno ha subito l'ennesimo rinvio". E'quanto denuncia in una nota il consigliere provinciale de La Destra, Roberto Gallo. Secondo Gallo, il fatto più grave riguarda l'assenza deliberata ed organizzata dei partiti della cosiddetta maggioranza  Mpa, Udc e Pdl  e stranamente anche del Pd che avrebbe dovuto approfittare del momento  per denunciare questo clima di lassismo e disfattismo. "L'unico soggetto politico presente in aula - continua - è stato il neo "patto per il territorio" oltre a rifondazione comunista ed i Consiglieri Girasole e Martello oltre al presidente  del consiglio Buscemi". Gallo va oltre e afferma: la cosa che mi convince del complotto politico, è che nella seduta del 31 agosto c'erano molti assessori in rappresentanza della giunta e delegati a rispondere alle interrogazioni dei consiglieri provinciali mentre nella seduta di ieri c'era solo l'assessore Castellino. "Si tratta - conclude - di un comportamento intollerabile che fa nauseare gli agrigentini. A nome de "La Destra" ribadisco l'alleanza col Pdl e quindi l'appoggio alla maggioranza, ma solo su fatti chiari e lineari. Diversamente prevarrà, come oggi, la libertà, di coscienza coerentemente  con la nostra cultura  politica". 

Provincia: niente numero legale, seduta da riconvocare
Ancora un nulla di fatto in Consiglio per mancanza del numero legale. Il Consiglio Provinciale nella seduta di stasera sera non raggiunge il quorum, presenti otto consiglieri su 35, dopo l'appello fatto dal Presidente dell'Assemblea Raimondo Buscemi che ha dichiarato nulla la seduta. In aula i Consiglieri Nino Spoto, Riccardo Gallo, Picone, Martello, Girasole, Roberto Gallo e Matteo Ruvolo. Il Consiglio, aggiornato ieri sera, doveva discutere altri 13 punti all'ordine del giorno tra cui tre interrogazioni sul rigassificatore di Porto Empedocle, le relazioni semestrali del 2009 (I e II semestre) del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale, la mozione del cons. Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la SS 640 e prolungamento via Portella di mare - Favara.  La prossima seduta dovrà essere convocata con un nuovo ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio Raimondo Buscemi riunirà in questi giorni la conferenza dei capigruppo per fissare la nuova data di convocazione del Consiglio.
 
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Coerenza e interesse per la collettività non abitano all'Aula Giglia
Si è svolto ieri sera il Consiglio Provinciale nel corso del quale si sarebbero dovute trattare le interrogazioni presentate in merito alla mancata costituzione dinanzi al Tar, dove si sarebbe dovuto decidere sulla legittimità delle autorizzazioni rilasciate alla prevista costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle. Per dovere di cronaca, va ricordato come la seduta di ieri sera fosse stata convocata dopo che il giorno precedente era venuto a mancare - a causa dell'abbandono dell'aula da parte di molti consiglieri - il numero legale. Il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, ha bissato nuovamente l'assenza di ieri, causata da motivi istituzionali. Oggi, dopo aver rilasciato interviste alle emittenti televisive locali, durante le quali affermava la necessità di effettuare una verifica di maggioranza al Consiglio, com'era abbastanza prevedibile, non si è presentato in Consiglio, evitando così, in ogni caso, il rischio di dovere rispondere alle interrogazioni dei Consiglieri Guarraci, Roberto Gallo, Spoto e Avarello. Fin qui, nulla di nuovo, vista la tendenza del Presidente a sfuggire ogni domanda alla quale - visti i precedenti comportamenti e dichiarazioni rilasciate - potrebbe avere serie difficoltà a dare risposte. Difficile dare infatti spiegazioni in merito alla revoca al legale che avrebbe dovuto rappresentare l'Ente, ad appena 48 ore dall'udienza, specie in considerazione del fatto che le memorie costitutive redatte dall'Avvocato Aiello, dimostrano l'esatto contrario di quanto sostenuto da D'Orsi, relativamente al parere favorevole alla realizzazione del rigassificatore espresso in conferenza di servizi dal rappresentante della Provincia Regionale di Agrigento, Assessore Castellino. D'Orsi avrebbe anche dovuto rispondere in merito alle dichiarazioni rilasciate e pubblicate da organi stampa - oltre che oggetto di esposti presentati all'Autorità Giudiziaria -, nel corso delle quali affermava di aver chiesto pareri legali all'avvocato che nella stessa controversia giudiziaria rappresenta il Comune di Porto Empedocle e quindi in una posizione diametralmente opposta a quella che - stando alle memorie dell'Aiello . Avrebbe avuto la Provincia nello stesso procedimento. Come spiegare una serie di comportamenti e dichiarazioni, le cui discrasie sono state definite in sede di Consiglio provinciale "inquietanti"? Se le difficoltà di D'Orsi sono chiare ormai a tutti, inspiegabile risulta invece il comportamento di molti consiglieri provinciali. Ieri sera infatti, la seduta del Consiglio Provinciale è stata nuovamente dichiarata nulla.
A fronte dei 35 consiglieri che compongono l'organismo, i presenti all'appello erano appena sette, oltre al Presidente del Consiglio. È già accaduto più volte in precedenza, che mancasse sin dall'inizio il numero legale - tanto che per evitare il ripetersi di simili eventi, è stato anche varato un apposito rigido regolamento -, ma siamo certi che percentuali di presenze così basse, se mai si siano verificate, non avvengono frequentemente. Sarà un caso se fatti del genere avvengono allorquando si trattano argomenti come il rigassificatore? È un caso se la stragrande maggioranza dei consiglieri erano oggi tanto impegnati da disertare la seduta, dopo che D'Orsi aveva fatto sapere che era necessaria una verifica della maggioranza? A pensar male si fa peccato - diceva Andreotti -, ma spesso s'indovina. Noi non vogliamo far peccato, ma non possiamo far finta di nulla, quando presenti in aula non c'erano neppure i consiglieri che nell'ottobre dello scorso anno votarono contro la realizzazione del rigassificatore. È questa la coerenza e l'interesse mostrato verso i cittadini da parte dei consiglieri? Certo, molti avranno avuto valide ragioni per disertare la riunione del Consiglio, ma quando dinanzi a temi così scottanti e di notevole interesse, la maggioranza dei consiglieri è tanto impegnata in altre faccende tanto da non poter essere presenti in aula, c'è da chiedersi se ha senso mantenere un apparato del genere, pagato con i soldi dei contribuenti. Forse però una spiegazione logica a tutto questo c'è. Il Presidente D'Orsi, nel non aver tenuto conto del deliberato del Consiglio tenutosi nell'ottobre 2009, ha praticamente dimostrato l'inutilità dell'organismo, non tenendo in nessuna considerazione l'indirizzo politico dallo stesso espresso. Che alcuni consiglieri abbiano compreso il fatto che ci sono o non ci sono è la stessa cosa?
Se così fosse, sarebbe però il caso che con grande dignità, coerenza e attaccamento al senso del dovere, si dimettessero, risparmiando ai cittadini i costi di uno stipendificio certamente poco utile alla collettività. E D'Orsi? Vista la capacità del Presidente, già dimostrata in passato, di poter fare a meno della Giunta e, a questo punto, anche del Consiglio, potrebbe tranquillamente rimanere l'unico in carica, svolgendo da sé ogni mansione.
Resta da augurare - ai dipendenti dell'Ente -, che il Presidente limiti questi suoi poteri ai soli organi politici, altrimenti si correrebbe il rischio di vedere un presidente-tuttofare, impegnato a sostituire dirigenti, funzionari, uscieri e persino addetti ai controlli all'ingresso del palazzaccio della Provincia. La seduta, è stata rinviata a data da destinarsi, se e quando, il Presidente riterrà opportuno rispondere alle interrogazioni. Del resto, non dobbiamo dimenticare che D'Orsi è un direttore didattico e in quanto tale, è più propenso ad interrogare che a rispondere alle domande...
Non è nostra abitudine stilare pagelle, ma se dovessimo valutare la condotta del Presidente, secondo i criteri della riforma scolastica del ministro Gelmini, una sonora bocciatura non potrebbe certamente evitarla. Signor Presidente, possiamo sperare nel fatto di non doverle mettere un'altra assenza al prossimo Consiglio?
Vuol essere inoltre così gentile da prepararsi sulla materia, in modo da dare esaurienti risposte ai consiglieri - e alla cittadinanza - che attendono con ansia di conoscere le motivazioni degli atti prodotti e la veridicità di quanto pubblicato dalla stampa? Per dovere di cronaca, pubblichiamo i nomi dei consiglieri presenti all'appello all'inizio del Consiglio della seduta del 1° settembre 2010:
Raimondo Buscemi (presidente del Consiglio), Gallo Afflitto Riccardo, Gallo Roberto, Girasole, Martello, Picone, Ruvolo e Spoto. Il Consigliere D'Angelo, assente all'appello, si è comunque presentato con pochi minuti di ritardo a causa di problemi di traffico. Nota curiosa: tra i presenti, i componenti del gruppo "Patto per il territorio", il Consigliere Martello del Mpa e il Consigliere Roberto Gallo de "La Destra". Che ci sia sfuggito qualcosa e parte del centrosinistra sia entrato a far parte della maggioranza, mentre presunti alleati siano andati a finire all'opposizione? Comunque stiano le cose, se gli assenti rappresentavano "la verifica di maggioranza", non c'è che dire, D'Orsi sa di poter contare su una maggioranza assoluta, che nessuno può sconfiggere.
Peccato che molti di questi consiglieri avessero votato il deliberato del mese di ottobre 2009.
Coerenza e interesse per la collettività non abitano certamente all'Aula Giglia..
Gian J. Morici
 
Interrogazione del Consigliere Provinciale della Federazione della Sinistra Nino Spoto.
 Interrogazione: Interventi di manutenzione e ripristino della S.P. Raffadali - Cattolica Eraclea
Premesso
Che la S.P. Raffadali -Cattolica Eraclea rappresenta un importante via di collegamento che consente a tutti i cittadini e a molti agricoltori di Raffadali e Cattolica Eraclea di poter accedere ai propri poderi agricoli; Che la stessa strada versa attualmente in pessimo stato manutentivo per la presenza di numerose buche e frane che rappresenta una costante insidia per gli utenti della strada oltre che per lo stato del manto stradale ormai mancante in moltissimi punti del tracciato; Che la situazione si è aggravata a causa degli smottamenti verificatisi per le abbondantissime piogge che hanno caratterizzato tutta la stagione invernale;
Considerato Che è assolutamente necessario ed urgente un intervento di manutenzione e di ripristino che porti la percorribilità della tratta a condizione di decenza.
Chiede All'Amministrazione Provinciale di Agrigento l'immediato ripristino della normale Percorribilità della S.P. Raffadali - Cattolica Eraclea attraverso tutti gli interventi strutturali e/o manutentivi all'uopo necessari.
 Il consigliere provinciale
Nino Spoto 

Aeroporto: una impresa partecipa alla gara per lo studio economico finanziario
 Presentata un'offerta per la gara relativa al servizio di assistenza tecnica consistente nell'elaborazione di un programma di intervento e di uno studio economico-finanziario di supporto ed indirizzo, rivolto alla definizione delle caratteristiche dei potenziali partners nella realizzazione e gestione dell'Aeroporto provinciale di Agrigento.  Si tratta del raggruppamento d'Impresa  IS.ES.ST. srl di Palermo guidato da Domenico Todaro e dai Prof.ri Pietro Busetta e Giovanni Tesoriere. La Commissione di gara, dalla verifica effettuata sulla documentazione prodotta dal Raggruppamento, ha chiesto una integrazione, come previsto dal bando, per dimostrare il possesso dei requisiti dichiarati. Il raggruppamento d'Impresa  IS.ES.ST. avrà 10 giorni di tempo, dal ricevimento della richiesta della Provincia per integrare l'offerta. L'importo a base d'asta era di 110.000 euro.
 
Consiglio Provinciale: Costituito il gruppo Patto per il Territorio
AGRIGENTO -  E' stato presentato ufficialmente dal presidente del Consiglio Provinciale Raimondo Buscemi il nuovo gruppo consiliare costituitosi all'interno degli scanni di sala "Giglia". Si tratta del gruppo Patto per il territorio al quale hanno aderito Matteo Ruvolo, Riccardo Gallo Afflitto, Rosario Marino, Giovanni D'Angelo e Giuseppe Picone. Questo ultimo, comunque, ancora deve formalizzare questo passaggio dal gruppo Movimento per l'Autonomia alla nuova compagine politica in seno al Consiglio provinciale, dandone comunicazione scritta alla Segreteria della Presidenza del Consiglio. La presentazione è avvenuta ad inizio dei lavori del Consiglio provinciale che ieri sera vedeva la presenza di ben 34 consiglieri su 35. Unico assente Calogero Martello. Ai lavori hanno assistito diversi esponenti del comitato "No al rigassificatore" di Porto Empedocle per la presenza  all'ordine del giorno di tre interrogazioni presentate da Roberto Gallo, Carmelo Avarello, Nino Spoto ed Orazio Guarraci. Presenti anche i nuovi assessori  che sono stati presentati all'assemblea di sala Giglia dal vice presidente della Provincia, Luca Salvato. I lavori sono proseguiti con la trattazione di due interrogazioni, la prima di Avarello e Spoto che evidenziava la pericolosità della strada provinciale 55, Campobello di Licata - Milici - Spatafora e quella di Roberto Gallo sull'utilizzo dei fondi europei a cui hanno risposto gli assessori Luca Salvato e Sergio Indelicato. Sulla discussione delle interrogazioni relative alla vicenda del rigassificatore presentate dai consiglieri Roberto Gallo, Carmelo Avarello e Nino Spoto, ha preso la parola l'assessore Ragusa che ha informato il Consiglio  dell'assenza del Presidente D'Orsi per motivi istituzionali. Ragusa ha anche dichiarato che l'Amministrazione, tramite l'Assessore Salvatore Ruzzolino, era pronta a fornire la risposta scritta agli interrogandi. Il Presidente del Consiglio Buscemi ha deciso la sospensione dei lavori per 30 minuti, a seguito dei dubbi sollevati da alcuni Consiglieri sulla opportunità di discutere, in assenza del Presidente D'Orsi, le mozioni sul rigassificatore. Alla ripresa per mancanza del numero legale e dopo aver atteso i legittimi 60 minuti previsti dalla legge, i lavori del Consiglio sono stati aggiornati a questa sera sempre alle ore 18 nell'aula Luigi Giglia.