
GIORNALE DI SICILIA
AGRIGENTO
Aeroporto, il presidente della Provincia incontra Matteoli
Il progetto, ancora sulla carta, per la realizzazione di un aeroporto ad Agrigento, sarà al centro di un incontro che il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi avrà domani prossimo a Roma con il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli. A renderlo noto è lo stesso presidente della Provincia di Agrigento D'Orsi, secondo il quale «l'incontro apre un nuovo spiraglio nella vertenza aeroporto ed offre - aggiunge - uno scenario di ulteriore concretezza nel cammino di fattibilità dell'infrastruttura».
PATTO. Non aderiscono Vella e Principato
Zambuto: un «circolo» per comune
Circoli in tutti i comuni della provincia e laddove sarà possibile con l'ingresso nel patto di consiglieri saranno costituiti di gruppi automi nelle amministrazioni comunali. Lo annuncia il sindaco Marco Zambuto, che conferma la nascita a giorni di un gruppo al Comune capoluogo e del quale faranno parte tre o quattro consiglieri. "Si sta realizzando, due, un grande progetto. Sono consapevole che con riguardo ai tanti consiglieri con i quali siamo in contatto, hanno bisogno di tempo per decidere e meditare. Non mi sorprende quindi che di fronte a tante indiscrezioni le segreterie dei partiti e possibilmente gli stessi deputati di riferimento si siano subito mossi chiedendo spiegazioni e notizie riuscendo magari a frenare qualcuno. Ma la nostra non è una campagna acquisti. Uno studio di Demopolis ha accertato il 75 per cento degli italiani ritiene che i partiti nazionali non riescano a dare risposte ai bisogni delle gente che ripone invece sempre più fiducia nei movimenti territoriali». Del gruppo che sorgerà al Comune non faranno sicuramente parte Angelo Principato e Roberto Vella. «Non ho mai comunicato, dice Principato, una mia adesione al movimento politico presieduto dal sindaco Zambuto né tantomeno vi sono stati incontri o discussioni interlocutorie che avrebbero maturato tale passaggio». «Sono stato eletto, dice Vella, nella lista della Democrazia Cristiana e dalla data del mio insediamento fino a oggi non ho mai aderito ad altro gruppo o rappresentanza politica diversa».
POLO UNIVERSITARIO
Lettera di Mifsud al nuovo prefetto
«La sua nomina ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti». È un passo della lettera che presidente del Polo universitario Joseph Mifsud ha inviato al nuovo prefetto Francesca Ferrandino. Mifsud ha offerto al neo prefetto disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali.
SCIACCA
MILLE TETTI FOTOVOLTAICI
Sarà presentato domani mattina a Sciacca il programma per il risparmio energetico denominato «Mille tetti fotovoltaici». L'appuntamento è alle ti nella sala Blasco del palazzo municipale. Il sindaco Vito Bono e l'assessore all'Ambiente e all'ecologia Gianfranco Vecchio illustreranno i dettagli dell'iniziativa attraverso la sottoscrizione di un apposito protocollo d'intesa. Interverranno anche ì rappresentanti dei soggetti attuatori del progetto: Salvo Falletta del consorzio «Abn» e Giovanni Sabella del consorzio «Il lavoro Solidale», ed esperti di tematiche ambientali. Sarà presente il consigliere provinciale Orazio Guarraci, promotore dell'iniziativa nel territorio agrigentino. Il programma consente alle famiglie e alle piccole attività imprenditoriali di collocare un impianto fotovoltaico della potenza di 3 kilowatt a un costo molto vantaggioso. Unica spesa fissa da sostenere è il versamento una tantum di soo euro per l'istruttoria della pratica e il versamento di una tantum a favore dell'Enel di 2 quote da 120 euro ciascuna per la connessione dell'impianto foto-voltaico alla rete di distribuzione locale.
CARABINIERI. Si indaga sul rogo che ha distrutto la villetta dell'assessore. Panepinto parla di «violenza raccapricciante»
«Intimidazione politica contro Baio» - Bivona, il sindaco giunta nel mirino
Il sindaco interviene sull'incendio della scorsa notte. Solidarietà a Giovanni Baio espressa dal Partito Democratico.
BIVONA. «La politica». Questa l'unica chiave di lettura, data dal sindaco del piccolo Comune montano, Giovanni Panepinto, al devastante atto intimidatorio subito dall'assessore all'Artigianato e Commercio, Giovanni Baio, 61 anni, di Bivona. «Conosco benissimo Giovanni Baio -dice l'onorevole Panepinto - e so, per certo, che non ha nemici; nessuno potrebbe volergli male. Si tratta di una bravissima, onesta e laboriosa persona. L'unica spiegazione che, pertanto, mi sono dato è che il terribile incendio che gli ha devastato la casa di campagna, rimessa a nuovo per trascorrervi serenamente le vacanze estive con la famiglia, sia riconducibile alla sua attività politica ed amministrativa in seno alla mia Giunta. Questo è dunque un attacco alla nostra amministrazione». Ignoti, quasi sicuramente nottetempo, forse approfittando del fatto che l'assessore Baio era, assieme alla moglie, al seguito della processione in onore di santa Rosalia, sono riusciti ad entrare nell'immobile di contrada Petrusella, in territorio di Palazzo Adriano, dove hanno appiccato le fiamme. L'incendio, pare acceso ad arte al primo piano dello stabile, ha divorato mobili e suppellettili, devastando ed annerendo sia gli ambienti interni che l'esterno. Le fiamme, a quanto pare altissime, sono state spente dai vigili del fuoco. Delle indagini, privilegiando l'ipotesi di una intimidazione, si stanno occupando i carabinieri della stazione di Palazzo Adriano, quelli della compagnia di Lercara Friddi, competenti per territorio, e quelli della compagnia di Cammarata che sono invece competenti per il paese di Bivona. «Inspiegabile, davvero raccapricciante, la violenza con la quale - aggiunge il sindaco di Bivona Giovanni Panepinto - questi balordi si sono accaniti contro la casa di campagna dell'assessore Baio. Il fuoco oltre ad aver devastato tutto, gli ha anche fatto cedere la copertura in legno, scoperchiando la struttura. Se qualcuno però pensa di poter fermare la nostra azione amministrativa, improntata fin da subito alla legalità e trasparenza, con questi gesti meschini, si sbaglia di grosso. Noi tutti, l'assessore Baio compreso, continueremo a lavorare con caparbietà per il bene di questo paese». A stringersi attorno all'assessore Baio anche Emilio Messana, coordinatore provinciale del Pd. «Nell'esprimere solidarietà- ha detto Messana - ci auguriamo che gli autori del vile gesto siano individuati. Attraverso le intimidazioni si tenta di gettare una cappa sulla città per condizionare scelte e decisioni. Per questo è necessario che alla denuncia e alla condanna segua la mobilitazione per respingere con forza chi inietta il cancro della violenza nella vita civile».
AUTONOMIA E LIBERTÀ. Nota dal gruppo politico e del vicesindaco
Consiglieri campobellesi si tirano fuori dal «Patto»
CAMPOBELLO DI LICATA. e Il movimento politico di Campobello di Licata 'Autonomia e Libertà' prende le distanze dal 'Patto per il Territorio'. Infatti il vice sindaco della città, Vito Terrana, ed il gruppo consiliare 'Libertà ed Autonomia', composto da Angelo Intorre, Giovanni Puntarello, Santina Accascio e Salvatore Gammacurta, 'smentiscono ogni voce su un ipotetico interessa mento al progetto politico Patto per il Territorio". 'In merito - dice 'Libertà e Autonomia', è opportuno rilevare come nessuno dei suddetti abbia mai intrapreso alcun contatto o ragionamento con i promotori di tale progetto'. 'Ad onor del vero, il vice sindaco Vito Terrana ed i sopraccitati consiglieri comunali - proseguono - , hanno già lo scorso anno fondato il loro Patto per il territorio, formando il gruppo consiliare Libertà ed Autonomia che,trascendendo le proprie appartenenze partitiche, ha cercato e cerca di curare gli interessi della collettività campobellese'. La nota stampa è stata firmata da Vito Terrana, Angelo Intorre, Giovanni Puntarello, Santina Accascio e Salvatore Gammacurta, il primo è amministratore comunale, gli altri consiglieri comunali.
LA SICILIA
FAVARA
I finiani subito protagonisti della complessa scena politica
FAVARA. Tocca adesso ai dirigenti di Futuro e Libertà, il movimento politico che fa capo ai presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, condurre le trattative per la risoluzione della crisi amministrativa al Comune. Proprio per questo, dopo l'adesione del sindaco Domenico Russello, è in programma un incontro tra dirigenti, gruppo consiliare e lo stesso sindaco per programmare la tabella di marcia ed arrivare al più presto alla formazione della nuova maggioranza e alla costituzione della nuova Giunta comunale. Obbligatoriamente le trattative, gli incontri e le posizioni che fino ad ora erano state espresse dai vari soggetti politici, ad iniziare dallo stesso sindaco, dovranno essere riviste alla luce della nuova situazione. Anche se ostenta sicurezza e fermezza, la nuova coalizione costituita Mpa, Pd, Pdl-Cimino, Udc- Cibella e dagli ex An (prima della formalizzazione di Fli) dovrà rivedere la sua strategia. I responsabili, già nelle precedenti riunioni, avevano stilato un documento ed un programma, condiviso da tutti, da sottoporre al sindaco. Approccio che ci sembra palese debba essere rimodulato. Anche in ragione di ciò è stata indetta una riunione di tutte le forze della nuova coalizione. «Il nostro progetto continua va dritto la sua strada - dice con convinzione Giovanni Mossuto del Pd - la nostra posizione non cambia. Sottoporremo il nostro programma all'attenzione della società civile, dei sindacati, della chiesa. Sta al sindaco accettarlo o meno». Ma adesso c'è Futuro e Libertà, facciamo presente, che condiziona le scelte del sindaco e anche il capogruppo dell'ex An, Signorino Gelo, che aveva firmato il programma. «Noi andiamo avanti per la nostra strada - ci dice lapidano - gli altri facciano cosa ritengono più opportuno».
CAMPOBELLO DI LICATA
Smentita notizia adesione al Patto per il territorio
CAMPOBELLO DI LICATA. Il movimento politico ' Autonomia e Libertà' prende le distanze dal 'Patto per il Territorio'. Infatti, in merito alla notizia apparsa nei giorni scorsi in alcuni organi di stampa, il vice sindaco della città, Vito Terrana e il gruppo consiliare 'libertà ed Autonomia', composto da Angelo Intorre, Giovanni Puntarello, Santina Accascio e Salvatore Gammacurta, «smentiscono ogni voce su un ipotetico interessamento al progetto politico Patto per il Territorio. In merito - dice 'Libertà e Autonomia', è opportuno rilevare come nessuno dei suddetti abbia mai intrapreso alcun contatto o ragionamento con i promotori di tale progetto'. 'A onor del vero, il vice sindaco Vito Terrana ed i sopraccitati consiglieri comunali - proseguono - , hanno già lo scorso anno fondato il loro Patto per il territorio, formando il gruppo consiliare Libertà ed Autonomia che,trascendendo le proprie appartenenze partitiche, ha cercato e cerca di curare gli interessi della collettività campobellese». La nota è stata firmata da Vito Terrana, Angelo Intorre, Giovanni Puntarello, Santina Accascio e Salvatore Gammacurta, il primo è amministratore comunale, gli altri consiglieri comunali. Probabilmente stasera la nota sarà comunicata dal gruppo consiliare durante il consiglio, all'auditorio del centro polivalente per i servizi socio-culturali, con all'ordine del giorno l'approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2009.
POLO UNIVERSITARIO
Il presidente Mifsud scrive al prefetto Ferrandino
Il presidente del Polo Universitario della provincia di Agrigento, Joseph Mifsud, ha inviato al nuovo prefetto Francesca Ferrandino una lettera con la quale esprime 'il proprio compiacimento per la sua nomina' e nel contempo le formula "i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina". "La fama che la precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti". "Ritengo - aggiunge - che tutte le diverse Amministrazioni pubbliche debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione". Ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. "Di contro - conclude - anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".
processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".
SOLE 24 ORE
ANALISI
La sezione tributaria troppo spesso finisce in fuorigioco
L'ordinanza della Cassazione 18702/2010 sulla assoluta indeducibilità dal reddito delle società di capitali dei compensi agli amministratori ci suggerisce, oltre a critiche di merito, delle osservazioni sulla giurisprudenza della sezione tributaria della Cassazione. Quando questa fu istituita, esprimemmo sulle colonne di questo giornale il nostro entusiasmo con la speranza che la sezione avrebbe dato al diritto tributario una maggiore dignità, anche armonizzandolo con gli altri rami dell'ordinamento. C'eravamo sbagliati. La sezione ha assunto, anche teorizzandola, una filosofia tutta particolare, con delle forzature che tendono a sganciare il diritto tributario dal diritto comune, pervenendo, in nome della funzione creatrice della giurisprudenza, a una interpretazione arbitraria del diritto tributario che porta a decisioni come quella contenuta nella ordinanza citata. È nota l'interpretazione in tema "abuso del diritto" e la precipitazione con la quale rinvia alla Corte di giustizia in tema di diritto comunitario. Sono noti gli abbagli che si sono presi per l'abuso delle udienze prese in camera di consiglio, tanto che qualche volta la stessa sezione si è dovuta ricredere. Insomma, sia pure per finalità condivisibili, la Corte è venuta assumendo una funzione "super impositrice", superando i limiti della funzione giurisdizionale, pervenendo a decisioni prive di fondamento giuridico come quella in esame.
Nel merito, l'amministrazione aveva sostenuto giustamente che l'assenza di una preventiva delibera assembleare sia una causa ostativa alla deducibilità dei compensi corrisposta agli amministratori. La sezione tributaria, premesso che il processo tributario è delimitato nei suoi confini dall'accertamento solo nel petitum e nella causa petendi della pretesa tributaria, «ma solo nel senso che il fondamento e l'entità dell'imposta non possono avere latitudine diversa da quanto dedotto nell'atto impositivo» e che la decisione del giudice deve «essere solo coerente con l'atto impositivo» è andata quanto alla causa.petendi oltre la formulazione dell'accertamento affermando che i compensi agli amministratori delle società dei capitali non sono affatto deducibili, indipendentemente dall'esistenza o meno della delibera assembleare. Questa affermazione viene sorretta da una configurazione del tutto nuova secondo la quale la posizione dell'amministratore di una società di capitali «è equiparabile, sotto il profilo giuridico a quella dell'imprenditore». Una tale affermazione, di cui non si capisce il senso teorico e pratico, non sarebbe mai uscita da altre sezioni della Cassazione dove il diritto tributario viene armonizzato con gli altri campi del diritto, a cominciare dal diritto commerciale. La sezione cita un precedente (24188/2006) riferito peraltro all'amministratore unico di una società di capitali dove si afferma l'incompatibilità dell'amministratore con la condizione di lavoratore dipendente. In realtà la giurisprudenza citata fa riferimento alla normativa sul lavoro ma non ha niente a che vedere con la disciplina tributaria. La Cassazione è caduta in un abbaglio, non considerando affatto lo specifico richiamo dell'articolo 95 del Testo unico (regime ante 2004) all'intero capitolo dell'Irpef in materia di reddito di impresa, dove si rendono applicabili alle società di capitali tutte le regole previste per le società di pedone e la recente ordinanza riconosce espressamente la deducibilità dei compensi spettanti agli amministratori delle società di persone, senza considerare che tale deducibilità si estende - in virtù del rinvio operato dall'articolo 95 citato - anche agli amministratori della società di capitali. Questo errore non è interpretazione evolutiva del diritto tributario ma aperta violazione di esso. Tutto si spiega con la fretta conia quale vengono prese le decisioni in camera di consiglio. Non è un caso che nella causa in esame il Pm aveva chiesto invia principale il rinvio alla pubblica udienza dove la discussione è più distesa e il contraddittorio meglio garantito. Sulla base di questa esperienza la dottrina processualistica deve essere particolarmente critica prima di avanzare nuove proposte in tema di giurisdizione tributaria.
SICILIA 24 H
Polo Universitario: il Presidente Mifsud scrive al nuovo Prefetto Ferrandino
Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo Le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. " ... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il Presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessità e varietà delle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il Presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo Nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione - dice il Presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud - ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente.
Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".
Replica di Arnone: lontano dalle vecchie nomenclature
Il vicesindaco di Licata Giuseppe Arnone, appresa la notizia della sua espulsione dal Movimento per le Autonomie, ha immediatamente replicato a questa decisione. Apprendo da un comunicato firmato con un acronimo di essere stato espulso dall'Mpa per avere all'indomani della mia uscita dalla Giunta provinciale preso posizione contro la localizzazione dell'aeroporto licatese e di essere stato designato assessore provinciale pro tempore in base ad un accordo elettorale ed in fine di avere danneggiato la comunità agrigentina. Le accuse che mi vengono mosse sembrano frutto di un colossal di fantasie ed elucubrazioni partite da uomini dell'Mpa che vivono uno stato confusionale perenne. Lo dimostra la motivazione che hanno espresso nel comunicato acronimo secondo cui ioavrei remato contro la realizzazione dell'aeroporto di Licata. Tale circostanza grottesca e priva di ogni briciolo di verità dimostra come in questo momento l'Mpa attraversi uno stato confusionale senza precedenti. Farebbero bene, al contrario, i vertici agrigentini dell'Mpa a chiedere ai due leader regionali del partito, Lombardo e Di Mauro, se in realtà vogliono l'aviostruttura in provincia di Agrigento". "Tanto per ricordare un episodio - continua Arnone - che mette chiarezza alle farneticazioni espresse nei miei confronti chiedo a Lombardo e Di Mauro dove erano quando il presidente della provincia D'Orsi si è rinchiuso in una tenda a Porta di Ponte per protestare contro il silenzio assoluto dei vertici politici regionali, Mpa compreso, per il loro totale disinteresse sulla vicenda. Quanto al commissario regionale Oliva che minaccia di avviare una azione legale nei miei confronti a tutela dell'immagine del Movimento, lo invito a prendere una bella pausa di ferie perchè al momento mi sembra eccessivamente stanco e poco lucido"."Se a qualcuno da fastidio il fatto di non piegarmi alle vecchie nomenclature, replico dicendo che vado avanti per la mia strada con il Movimento dei democratici Autonomisti ed amministratore del Comune di Licata senza alcun condizionamento da chicchessia".
AGRIGENTOOGGI
Polizia Provinciale, si cercano nuovi agenti per il servizio
AGRIGENTO - Sono partiti i termini per la mobilità interna di personale della Provincia per coprire i posti vacanti del Corpodella Polizia Provinciale. I dipendenti interessati sono stati invitati a comunicare al Direttore delle Risorse Umane, Aldo Cipolla, l'eventuale disponibilità al mutamento di profilo. La comunicazione potrà avvenire tramite posta ordinaria od anche tramite posta elettronica. I requisiti richiesti sono: - appartenenza alla categoria C. La mobilità interna non presuppone alcuna progressione di carriera. Il possesso del diploma di scuola media superiore. Il termine ultimo per la manifestare la propria disponibilità è il 30 settembre. I dipendenti in possesso dei requisiti necessari saranno sottoposti ad un colloquio e se ritenuti idonei saranno, dopo un periodo di formazione e di prova, inquadrati nel profilo professionale di istruttori di vigilanza. Per qualsiasi informazione o chiarimento in merito alle procedure relative alla selezione in argomento si possono contattare i funzionari del Settore Risorse Umane della Provincia: Anita Lorefice, Valeria Vella ed Aldo Cipolla. Gli uffici del Settore Risorse Umane sono aperti al pubblico nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 12 ed il martedì dalle 16 alle 17.
Aeroporto, Altero Matteoli riceve il presidente D'Orsi
Nuovo viaggio della speranza per il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che è volato a Roma per incontrare il ministro per le Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli. Argomento in discussione, naturalmente, l'aeroporto di Licata. Il vertice, sollecitato dal Guardasigilli Angelino Alfano, che in questo modo conferma la sua attenzione verso lo scalo aeroportuale, si terrà mercoledì mattina. D'Orsi illustrerà al ministro Matteoli il business plain dell'aeroporto che prevede costi a di realizzazione e di gestione a carico della Provincia di Agrigento e della Regione Siciliana. "Lo Stato - spiega D'Orsi - non dovrà spendere un euro per la gestione dell'aeroporto. Questo per rispondere ai detrattori della struttura che dicono che l'aeroporto agrigentino sarà in perdita e a totale carico dello Stato". Secondo D'Orsi, infine, tutti gli assessori che ha avuto sono stati favorevoli alla realizzazione dello scalo.
LAVALLEDEITEMPLI.NET
Incontro romano per l'aeroporto con il Ministro Matteoli
Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, si incontrerà a Roma mercoledì prossimo, 8 settembre, con il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: al centro dell'incontro vi sarà l'esame delle condizioni generali di fattibilità dell'aeroporto di Licata.
L'incontro romano con il Ministro Matteoli è stato reso possibile anche grazie all'intervento del Ministro della Giustizia, l'agrigentino Angelino Alfano, che in questo modo ha, ancora una volta, voluto dare una concreta dimostrazione dell'attenzione con cui segue il progetto della realizzazione dello scalo aeroportuale, fortemente voluto dall'amministrazione D'Orsi. "Siamo certi che da questo incontro scaturiranno delle novità di estremo rilievo sul cammino che ci condurrà alla realizzazione dell'importante infrastruttura - dice il Presidente Eugenio D'Orsi -. Sarà una ulteriore occasione per ribadire, ancora una volta, l'importanza strategica dell'aeroporto per il rilancio e lo sviluppo di questo lembo dell'Isola". L'appuntamento romano con il Ministro Matteoli di mercoledì prossimo, segue di pochi giorni una lettera aperta che il Presidente della Provincia Regionale D'Orsi ha inviato al Presidente della Repubblica on. Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed allo stesso Matteoli. Nella sua nota D'Orsi sottolineava l'importanza della realizzazione dello scalo aeroportuale e nello stesso tempo ribadiva che la stessa infrastruttura non avrebbe in alcun modo gravato sulle finanze dell'Amministrazione Statale in quanto verrebbe realizzata totalmente a carico del bilancio della Regione Sicilia e della Provincia Regionale, la quale se ne assumerebbe anche gli oneri della successiva gestione. "L'incontro con Matteoli servirà anche a dare chiarezza in ordine all'assetto generale del business plan che riguarda la realizzazione e la gestione dell'aeroporto - prosegue D'Orsi - elemento questo estremamente controverso e sul quale i detrattori del progetto per la realizzazione dell'aeroporto hanno più volte cercato di alimentare delle speculazioni strumentali. Sarà anche una occasione per cercare di fare chiarezza in ordine agli interessi politici ed imprenditoriali - conclude D'Orsi - che si frappongono alla realizzazione dello scalo aeroportuale".
Il Presidente Mifsud scrive al nuovo Prefetto Ferrandino - L'internazionalizzazione del Polo necessita della collaborazione di tutte le Istituzioni
Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo Le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. " ... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il Presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessità e varietà delle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il Presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo Nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione - dice il Presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud - ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente.
Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".
Aeroporto, la farsa continua
Dopo anni di prese per i fondelli con l'aeroportovirtuale e con un inutile plastico - tutte cose che parecchio sono costate ai cittadini -, l'era D'Orsi ha aperto nuovi scenari. Una tenda montata nei giardini pubblici all'ingresso della via principale di questa miserabile città, è stata sufficiente al Presidente della Provincia di Agrigento, per accaparrarsi le simpatie di quanti ancora continuano a credere che gli asini volano. E se volano gli asini - si saran detti - perché non possono volare gli agrigentini?
In quest'ottica e secondo un copione già abbondantemente utilizzato dal sindaco Zambuto, il presidente D'Orsi scrive a ministri e politici di ogni sorta, non tralasciando neppure il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per continuare ad illudere un popolo che ha la classe politica che merita. Mercoledì, 8 settembre, il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi incontrerà il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Oggetto dell'incontro - perorato anche dal ministro di Giustizia Angelino Alfano - il fantomatico aeroporto di Licata, per il quale in passato si era speso, fissando anche lui un incontro con Matteoli, il senatore del Pd Benedetto Adragna. Non si può certo dire che siano mancati ambasciatori e missive. L'unica cosa che è mancata da sempre, è stata quella di dotare questa miserabile città di uno scalo aeroportuale degno di questo nome, che colleghi questo lembo del Nord Africa con l'Italia. In attesa di conoscere l'ennesima promessa o l'obolo che il governo nazionalesarà disposto a concedere, prendiamo atto che l'unica cosa ben piantata a terra ad Agrigento, è il cartello che da mesi campeggia nella villetta di Porta di Ponte che - come la croce a San Gregorio ricorda la visita del Papa -quotidianamente riporta alla mente degli agrigentini i giorni passati in tenda da parte del presidente D'Orsi.
Chissà se per il cartello di cui sopra sono state mai rilasciate le autorizzazioni o se, nella perfetta tradizione agrigentina, come per l'antenna parabolica messa da D'Orsi sulla ringhiera della scaletta prospiciente la Prefettura, il ricorso al fai da te ha fatto superare ogni ostacolo burocratico.
Gian J. Morici
Centrali nucleari: Palma di Montechiaro (Agrigento), tra i siti prescelti
Tra le quattro centrali da realizzare, per garantire il ritorno all'energia nucleare in Italia, si torna a parlare di Palma di Montechiaro. L'individuazione dei siti, non è ancora data per certa, visto che bisognerà aspettare l'Agenzia per la sicurezza, le cui nomine sono da tempo in stand by ed attendere l'adempimento di altri obblighi di legge. Ma vista la determinazione del governo nazionale a fare della Sicilia la pattumiera d'Italia e considerata l'incapacità di chi amministra il nostro territorio, non ci stupisce infatti che la scelta del sito ricada nell'agrigentino che, da sempre ultima provincia d'Italia, grazie a una classe politica inetta e a un popolo sempre pronto a svendere tutto in cambio di una promessa, accoglierà ancora una volta a braccia aperte la nuova manna che arriva dal cielo.
Se è questa l'autonomia siciliana e questi i risultati, c'è da chiedersi realmente per quale ragione i siciliani non si siano consegnati nelle mani degli americani, diventando un protettorato degli Stati Uniti. Avremmo quantomeno evitato oggi il rischio di vederci annessi alla Libia di Gheddafi...
ITALPRESS
AEROPORTI: PRESIDENTE PROVINCIA AGRIGENTO MERCOLEDÌ INCONTRERÀ MATTEOLI
AGRIGENTO (ITALPRESS) - Il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, incontrerà mercoledì prossimo, a Roma, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. Al centro dell'incontro, secondo quanto rende noto D'Orsi, l'esame delle condizioni generali di fattibilità dell'aeroporto di Licata. "Siamo certi che da questo incontro scaturiranno delle novità di estremo rilievo sul cammino che ci condurrà alla realizzazione dell'importante infrastruttura - dice il Presidente Eugenio D'Orsi -. Sarà una ulteriore occasione per ribadire, ancora una volta. l'importanza strategica dell'aeroporto per il rilancio e lo sviluppo di questo lembo dell'Isola". L'appuntamento romano segue di pochi giorni una lettera aperta che il Presidente della Provincia ha inviato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed allo stesso Matteoli. Nella sua nota D'Orsi sottolineava "l'importanza della realizzazione dello scalo aeroportuale" e nello stesso tempo ribadiva che "l'infrastruttura non avrebbe in alcun modo gravato sulle finanze dell'Amministrazione statale in quanto verrebbe realizzata totalmente a carico del bilancio della Regione Sicilia
e della Provincia Regionale, la quale se ne assumerebbe anche gli oneri della successiva gestione".
"L'incontro con Matteoli - aggiunge D'Orsi - servirà anche a dare chiarezza in ordine all'assetto generale del business plan che riguarda la realizzazione e la gestione dello scalo, elemento questo estremamente controverso e sul quale i detrattori del progetto per la realizzazione dell'aeroporto hanno più volte cercato di alimentare delle speculazioni strumentali. Sarà anche una occasione per cercare di fare chiarezza in ordine agli interessi politici ed imprenditoriali - conclude D'Orsi - che si frappongono alla realizzazione dello scalo aeroportuale". (ITALPRESS).
AEROPORTI: PRESIDENTE PROVINCIA AGRIGENTO MERCOLEDÌ INCONTRERÀ MATTEOLI
L'incontro romano con il Ministro Matteoli, si legge in una nota, "e' stato reso possibile anche grazie all'intervento del Ministro della Giustizia, l'agrigentino Angelino Alfano, che in questo modo ha, ancora una volta, voluto dare una concreta dimostrazione dell'attenzione con cui segue il progetto della realizzazione dello scalo aeroportuale, voluto dall'amministrazione D'Orsi". (ITALPRESS).
AGRIGENTOFLASH
Mifsud scrive al prefetto: "Internazionalizzazione una priorità"
Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo Le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. " ... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il Presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessità e varietà delle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il Presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo Nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione - dice il Presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud - ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente.
Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".
Aeroporto, D'Orsi incontra Matteoli
Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, si incontrerà a Roma mercoledì prossimo, 8 settembre, con il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: al centro dell'incontro vi sarà l'esame delle condizioni generali di fattibilità dell'aeroporto di Licata. L'incontro romano con il Ministro Matteoli è stato reso possibile anche grazie all'intervento del Ministro della Giustizia, l'agrigentino Angelino Alfano, che in questo modo ha, ancora una volta, voluto dare una concreta dimostrazione dell'attenzione con cui segue il progetto della realizzazione dello scalo aeroportuale, fortemente voluto dall'amministrazione D'Orsi. "Siamo certi che da questo incontro scaturiranno delle novità di estremo rilievo sul cammino che ci condurrà alla realizzazione dell'importante infrastruttura - dice il Presidente Eugenio D'Orsi -. Sarà una ulteriore occasione per ribadire, ancora una volta, l'importanza strategica dell'aeroporto per il rilancio e lo sviluppo di questo lembo dell'Isola". L'appuntamento romano con il Ministro Matteoli di mercoledì prossimo, segue di pochi giorni una lettera aperta che il Presidente della Provincia Regionale D'Orsi ha inviato al Presidente della Repubblica on. Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed allo stesso Matteoli. Nella sua nota D'Orsi sottolineava l'importanza della realizzazione dello scalo aeroportuale e nello stesso tempo ribadiva che la stessa infrastruttura non avrebbe in alcun modo gravato sulle finanze dell'Amministrazione Statale in quanto verrebbe realizzata totalmente a carico del bilancio della Regione Sicilia e della Provincia Regionale, la quale se ne assumerebbe anche gli oneri della successiva gestione. "L'incontro con Matteoli servirà anche a dare chiarezza in ordine all'assetto generale del business plan che riguarda la realizzazione e la gestione dell'aeroporto - prosegue D'Orsi - elemento questo estremamente controverso e sul quale i detrattori del progetto per la realizzazione dell'aeroporto hanno più volte cercato di alimentare delle speculazioni strumentali. Sarà anche una occasione per cercare di fare chiarezza in ordine agli interessi politici ed imprenditoriali - conclude D'Orsi - che si frappongono alla realizzazione dello scalo aeroportuale".
AGRIGENTOWEB
Il Presidente Mifsud scrive al nuovo Prefetto Ferrandino
Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. "... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato- scriveMifsud- ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il Presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessitàe varietàdelle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il Presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo Nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione -dice ilPresidente del Polo Universitario Joseph Mifsud- ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente.
Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".
Aeroporto. Per D'Orsi incontro romano con il Ministro Matteoli
Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, si incontrerà a Roma mercoledì prossimo, 8 settembre, con il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: al centro dell'incontro vi sarà l'esame delle condizioni generali di fattibilità dell'aeroporto di Licata.
L'incontro romano con il Ministro Matteoli è stato reso possibile anche grazie all'intervento del Ministro della Giustizia, l'agrigentino Angelino Alfano, che in questo modo ha, ancora una volta, voluto dare una concreta dimostrazione dell'attenzione con cui segue il progetto della realizzazione dello scalo aeroportuale, fortemente voluto dall'amministrazione D'Orsi. "Siamo certi che da questo incontro scaturiranno delle novità di estremo rilievo sul cammino che ci condurrà alla realizzazione dell'importante infrastruttura - dice il Presidente Eugenio D'Orsi -. Sarà una ulteriore occasione per ribadire, ancora una volta, l'importanza strategica dell'aeroporto per il rilancio e lo sviluppo di questo lembo dell'Isola". L'appuntamento romano con il Ministro Matteoli di mercoledì prossimo, segue di pochi giorni una lettera aperta che il Presidente della Provincia Regionale D'Orsi ha inviato al Presidente della Repubblica on. Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed allo stesso Matteoli. Nella sua nota D'Orsi sottolineava l'importanza della realizzazione dello scalo aeroportuale e nello stesso tempo ribadiva che la stessa infrastruttura non avrebbe in alcun modo gravato sulle finanze dell'Amministrazione Statale in quanto verrebbe realizzata totalmente a carico del bilancio della Regione Sicilia e della Provincia Regionale, la quale se ne assumerebbe anche gli oneri della successiva gestione.
"L'incontro con Matteoli servirà anche a dare chiarezza in ordine all'assetto generale del business plan che riguarda la realizzazione e la gestione dell'aeroporto -prosegue D'Orsi- elemento questo estremamente controverso e sul quale i detrattori del progetto per la realizzazione dell'aeroporto hanno più volte cercato di alimentare delle speculazioni strumentali.
Sarà anche una occasione per cercare di fare chiarezza in ordine agli interessi politici ed imprenditoriali -conclude D'Orsi- che si frappongono alla realizzazione dello scalo aeroportuale".
GRANDANGOLO
Aeroporto: D'Orsi incontra ministro Matteoli
Il presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, si incontrerà a Roma mercoledì prossimo, con il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: al centro dell'incontro vi sarà l'esame delle condizioni generali di fattibilità dell'aeroporto di Licata. L'incontro romano con il ministro Matteoli è stato reso possibile anche grazie all'intervento del ministro della Giustizia, l'agrigentino Angelino Alfano, che in questo modo ha, ancora una volta, voluto dare una concreta dimostrazione dell'attenzione con cui segue il progetto della realizzazione dello scalo aeroportuale, fortemente voluto dall'amministrazione D'Orsi. "Siamo certi che da questo incontro scaturiranno delle novità di estremo rilievo sul cammino che ci condurrà alla realizzazione dell'importante infrastruttura - dice il presidente Eugenio D'Orsi -. Sarà una ulteriore occasione per ribadire, ancora una volta, l'importanza strategica dell'aeroporto per il rilancio e lo sviluppo di questo lembo dell'Isola".L'appuntamento romano con il Ministro Matteoli di mercoledì prossimo, segue di pochi giorni una lettera aperta che il presidente della Provincia Regionale D'Orsi ha inviato al Presidente della Repubblica on. Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed allo stesso Matteoli. Nella sua nota D'Orsi sottolineava l'importanza della realizzazione dello scalo aeroportuale e nello stesso tempo ribadiva che la stessa infrastruttura non avrebbe in alcun modo gravato sulle finanze dell'Amministrazione Statale in quanto verrebbe realizzata totalmente a carico del bilancio della Regione Sicilia e della Provincia Regionale, la quale se ne assumerebbe anche gli oneri della successiva gestione. "L'incontro con Matteoli servirà anche a dare chiarezza in ordine all'assetto generale del business plan che riguarda la realizzazione e la gestione dell'aeroporto - prosegue D'Orsi - elemento questo estremamente controverso e sul quale i detrattori del progetto per la realizzazione dell'aeroporto hanno più volte cercato di alimentare delle speculazioni strumentali. Sarà anche una occasione per cercare di fare chiarezza in ordine agli interessi politici ed imprenditoriali - conclude D'Orsi - che si frappongono alla realizzazione dello scalo aeroportuale".
Mifsud scrive al prefetto Ferrandino
Il presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo Le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. " ... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessità e varietà delle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione - dice il presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud - ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente. Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".
AGRIGENTONOTIZIE
Chiusura sportello bancario, Tuzzolino a Villafranca
L'assessore provinciale Salvatore Tuzzolino, su mandato del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, ha rappresentato l'Ente alla riunione del Consiglio comunale straordinario di Villafranca Sicula. Il Consiglio allargato era stato convocato per un dibattito aperto e costruttivo al fine di evitare la chiusura dell'unico sportello bancario esistente nel paese montano del nord-ovest della nostra provincia. "Si tratta di un problema molto serio. Lo sportello - ha commentato l'assessore Tuzzolino - è l'unica banca operante nel popoloso comune montano e la sua chiusura innescherebbe seri problemi all'intera collettività. La Provincia regionale di Agrigento, da me rappresentata per mandato del presidente D'Orsi impegnato in incontri per l'aeroporto, è vicina alla comunità di Villafranca alla quale ho portato la solidarietà dell'intera Giunta e del Consiglio provinciale, dando piena disponibilità ad intraprendere qualsiasi iniziativa democratica finalizzata ad evitare la chiusura dello sportello bancario".
INFOAGRIGENTO
CUPA: lettera del Presidente Mifsud al Prefetto Ferrandino
Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo Le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. " ... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il Presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessità e varietà delle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il Presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo Nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione - dice il Presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud - ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente. Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".
La Provincia di Agrigento contro la chiusura della banca di Villafranca
L'assessore provinciale Salvatore Tuzzolino, su mandato del Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, ha rappresentato l'Ente alla riunione del Consiglio comunale straordinario di Villafranca Sicula. Il Consiglio allargato era stato convocato per un dibattito aperto e costruttivo al fine di evitare la chiusura dell'unico sportello bancario esistente nel paese montano del nord-ovest della nostra provincia. "Si tratta di un problema molto serio - ha commentato l'assessore Tuzzolino - Lo sportello è l'unica banca operante nel popoloso comune montano e la sua chiusura innescherebbe seri problemi all'intera collettività. La Provincia regionale di Agrigento, da me rappresentata per mandato del Presidente D'Orsi impegnato in incontri per l'aeroporto, è vicina alla comunità di Villafranca alla quale ho portato la solidarietà dell'intera Giunta e del Consiglio Provinciale, dando piena disponibilità ad intraprendere qualsiasi iniziativa democratica finalizzata ad evitare la chiusura dello sportello bancario".