Provincia di Agrigento

Rassegna stampa del 7 settembre 2010

 

GIORNALE DI SICILIA

 

AGRIGENTO

Aeroporto, il presidente della Provincia incontra Matteoli

Il progetto, ancora sulla car­ta, per la realizzazione di un aero­porto ad Agrigento, sarà al centro di un incontro che il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi avrà domani prossimo a Roma con il ministro delle infrastruttu­re Altero Matteoli. A renderlo no­to è lo stesso presidente della Pro­vincia di Agrigento D'Orsi, secon­do il quale «l'incontro apre un nuovo spiraglio nella vertenza aeroporto ed offre - aggiunge - uno scenario di ulteriore concretezza nel cammino di fattibilità dell'in­frastruttura».

 

PATTO. Non aderiscono Vella e Principato

Zambuto: un «circolo» per comune

Circoli in tutti i comuni del­la provincia e laddove sarà possi­bile con l'ingresso nel patto di consiglieri saranno costituiti di gruppi automi nelle amministra­zioni comunali. Lo annuncia il sindaco Marco Zambuto, che conferma la nascita a giorni di un gruppo al Comune capoluo­go e del quale faranno parte tre o quattro consiglieri. "Si sta realizzando, due, un grande progetto. Sono consape­vole che con riguardo ai tanti consiglieri con i quali siamo in contatto, hanno bisogno di tem­po per decidere e meditare. Non mi sorprende quindi che di fron­te a tante indiscrezioni le segre­terie dei partiti e possibilmente gli stessi deputati di riferimento si siano subito mossi chiedendo spiegazioni e notizie riuscendo magari a frenare qualcuno. Ma la nostra non è una campagna acquisti. Uno studio di Demopo­lis ha accertato il 75 per cento de­gli italiani ritiene che i partiti na­zionali non riescano a dare rispo­ste ai bisogni delle gente che ri­pone invece sempre più fiducia nei movimenti territoriali». Del gruppo che sorgerà al Co­mune non faranno sicuramente parte Angelo Principato e Rober­to Vella. «Non ho mai comunicato, di­ce Principato, una mia adesione al movimento politico presiedu­to dal sindaco Zambuto né tan­tomeno vi sono stati incontri o discussioni interlocutorie che avrebbero maturato tale passag­gio». «Sono stato eletto, dice Vel­la, nella lista della Democrazia Cristiana e dalla data del mio in­sediamento fino a oggi non ho mai aderito ad altro gruppo o rappresentanza politica diversa».

 

POLO UNIVERSITARIO

Lettera di Mifsud al nuovo prefetto

«La sua nomina ci lascia ben sperare che nu­merosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamen­te affrontati e risolti». È un passo della lettera che presidente del Polo universitario Joseph Mifsud ha inviato al nuovo prefetto Francesca Ferrandi­no. Mifsud ha offerto al neo prefetto disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali.

 

SCIACCA

MILLE TETTI FOTOVOLTAICI

Sarà presentato domani mattina a Sciacca il programma per il ri­sparmio energetico denominato «Mille tetti fotovoltaici». L'appun­tamento è alle ti nella sala Blasco del palazzo municipale. Il sindaco Vito Bono e l'assessore all'Ambien­te e all'ecologia Gianfranco Vec­chio illustreranno i dettagli dell'ini­ziativa attraverso la sottoscrizione di un apposito protocollo d'intesa. Interverranno anche ì rappresen­tanti dei soggetti attuatori del pro­getto: Salvo Falletta del consorzio «Abn» e Giovanni Sabella del con­sorzio «Il lavoro Solidale», ed esperti di tematiche ambientali. Sarà presente il consigliere provin­ciale Orazio Guarraci, promotore dell'iniziativa nel territorio agri­gentino. Il programma consente alle famiglie e alle piccole attività imprenditoriali di collocare un im­pianto fotovoltaico della potenza di 3 kilowatt a un costo molto van­taggioso. Unica spesa fissa da so­stenere è il versamento una tan­tum di soo euro per l'istruttoria della pratica e il versamento di una tantum a favore dell'Enel di 2 quote da 120 euro ciascuna per la connessione dell'impianto foto-voltaico alla rete di distribuzione locale.

 

CARABINIERI. Si indaga sul rogo che ha distrutto la villetta dell'assessore. Panepinto parla di «violenza raccapricciante»

«Intimidazione politica contro Baio» - Bivona, il sindaco giunta nel mirino

Il sindaco interviene sull'in­cendio della scorsa notte. So­lidarietà a Giovanni Baio espressa dal Partito Democra­tico.

BIVONA. «La politica». Questa l'uni­ca chiave di lettura, data dal sin­daco del piccolo Comune mon­tano, Giovanni Panepinto, al devastante atto intimidatorio su­bito dall'assessore all'Artigiana­to e Commercio, Giovanni Baio, 61 anni, di Bivona. «Cono­sco benissimo Giovanni Baio -dice l'onorevole Panepinto - e so, per certo, che non ha nemi­ci; nessuno potrebbe volergli male. Si tratta di una bravissi­ma, onesta e laboriosa persona. L'unica spiegazione che, per­tanto, mi sono dato è che il terri­bile incendio che gli ha devasta­to la casa di campagna, rimessa a nuovo per trascorrervi serena­mente le vacanze estive con la famiglia, sia riconducibile alla sua attività politica ed ammini­strativa in seno alla mia Giunta. Questo è dunque un attacco al­la nostra amministrazione». Ignoti, quasi sicuramente nottetempo, forse approfittan­do del fatto che l'assessore Baio era, assieme alla moglie, al se­guito della processione in ono­re di santa Rosalia, sono riusciti ad entrare nell'immobile di con­trada Petrusella, in territorio di Palazzo Adriano, dove hanno appiccato le fiamme. L'incen­dio, pare acceso ad arte al pri­mo piano dello stabile, ha divo­rato mobili e suppellettili, deva­stando ed annerendo sia gli am­bienti interni che l'esterno. Le fiamme, a quanto pare altissi­me, sono state spente dai vigili del fuoco. Delle indagini, privi­legiando l'ipotesi di una intimi­dazione, si stanno occupando i carabinieri della stazione di Pa­lazzo Adriano, quelli della com­pagnia di Lercara Friddi, com­petenti per territorio, e quelli della compagnia di Cammara­ta che sono invece competenti per il paese di Bivona. «Inspie­gabile, davvero raccapriccian­te, la violenza con la quale - ag­giunge il sindaco di Bivona Gio­vanni Panepinto - questi balor­di si sono accaniti contro la ca­sa di campagna dell'assessore Baio. Il fuoco oltre ad aver deva­stato tutto, gli ha anche fatto ce­dere la copertura in legno, sco­perchiando la struttura. Se qual­cuno però pensa di poter ferma­re la nostra azione amministra­tiva, improntata fin da subito al­la legalità e trasparenza, con questi gesti meschini, si sbaglia di grosso. Noi tutti, l'assessore Baio compreso, continueremo a lavorare con caparbietà per il bene di questo paese». A stringersi attorno all'asses­sore Baio anche Emilio Messa­na, coordinatore provinciale del Pd. «Nell'esprimere solida­rietà- ha detto Messana - ci au­guriamo che gli autori del vile gesto siano individuati. Attra­verso le intimidazioni si tenta di gettare una cappa sulla città per condizionare scelte e deci­sioni. Per questo è necessario che alla denuncia e alla condan­na segua la mobilitazione per respingere con forza chi inietta il cancro della violenza nella vi­ta civile».

 

AUTONOMIA E LIBERTÀ. Nota dal gruppo politico e del vicesindaco

Consiglieri campobellesi si tirano fuori dal «Patto»

CAMPOBELLO DI LICATA. e Il movimento politico di Campobello di Licata 'Autono­mia e Libertà' prende le distan­ze dal 'Patto per il Territorio'. Infatti il vice sindaco della cit­tà, Vito Terrana, ed il gruppo consiliare 'Libertà ed Autono­mia', composto da Angelo Intorre, Giovanni Puntarello, San­tina Accascio e Salvatore Gam­macurta, 'smentiscono ogni vo­ce su un ipotetico interessa mento al progetto politico Pat­to per il Territorio". 'In merito - dice 'Libertà e Autonomia', è opportuno rilevare come nessuno dei suddetti abbia mai in­trapreso alcun contatto o ragio­namento con i promotori di ta­le progetto'. 'Ad onor del vero, il vice sindaco Vito Terrana ed i sopraccitati consiglieri comu­nali - proseguono - , hanno già lo scorso anno fondato il loro Patto per il territorio, forman­do il gruppo consiliare Libertà ed Autonomia che,trascenden­do le proprie appartenenze par­titiche, ha cercato e cerca di cu­rare gli interessi della collettivi­tà campobellese'. La nota stam­pa è stata firmata da Vito Terra­na, Angelo Intorre, Giovanni Puntarello, Santina Accascio e Salvatore Gammacurta, il pri­mo è amministratore comuna­le, gli altri consiglieri comunali.

 

LA SICILIA

 

FAVARA

I finiani subito protagonisti della complessa scena politica

FAVARA. Tocca adesso ai dirigen­ti di Futuro e Libertà, il movimento po­litico che fa capo ai presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, condurre le trattative per la risoluzione della crisi amministrativa al Comune. Proprio per questo, dopo l'adesione del sindaco Domenico Russello, è in pro­gramma un incontro tra dirigenti, gruppo consiliare e lo stesso sindaco per programmare la tabella di marcia ed arrivare al più presto alla formazio­ne della nuova maggioranza e alla co­stituzione della nuova Giunta comuna­le. Obbligatoriamente le trattative, gli incontri e le posizioni che fino ad ora erano state espresse dai vari soggetti politici, ad iniziare dallo stesso sindaco, dovranno essere riviste alla luce della nuova situazione. Anche se ostenta sicurezza e fer­mezza, la nuova coalizione costituita Mpa, Pd, Pdl-Cimino, Udc- Cibella e da­gli ex An (prima della formalizzazione di Fli) dovrà rivedere la sua strategia. I responsabili, già nelle precedenti riu­nioni, avevano stilato un documento ed un programma, condiviso da tutti, da sottoporre al sindaco. Approccio che ci sembra palese debba essere rimodu­lato. Anche in ragione di ciò è stata in­detta una riunione di tutte le forze del­la nuova coalizione. «Il nostro progetto continua va dritto la sua strada - dice con convinzione Giovanni Mossuto del Pd - la nostra posizione non cambia. Sottoporremo il nostro programma all'attenzione della società civile, dei sindacati, della chie­sa. Sta al sindaco accettarlo o meno». Ma adesso c'è Futuro e Libertà, fac­ciamo presente, che condiziona le scel­te del sindaco e anche il capogruppo dell'ex An, Signorino Gelo, che aveva firmato il programma. «Noi andiamo avanti per la nostra strada - ci dice lapidano - gli altri faccia­no cosa ritengono più opportuno».

 

CAMPOBELLO DI LICATA

Smentita notizia adesione al Patto per il territorio

CAMPOBELLO DI LICATA. Il movimento politico ' Autonomia e Libertà' prende le distanze dal 'Patto per il Territorio'. Infatti, in merito alla notizia apparsa nei giorni scorsi in alcuni organi di stampa, il vice sindaco della città, Vito Terrana e il gruppo consiliare 'libertà ed Autonomia', composto da Angelo Intorre, Giovanni Puntarello, Santina Accascio e Salvatore Gammacurta, «smentiscono ogni voce su un ipotetico interessamento al progetto politico Patto per il Territorio. In merito - dice 'Libertà e Autonomia', è opportuno rilevare come nessuno dei suddetti abbia mai intrapreso alcun contatto o ragionamento con i promotori di tale progetto'. 'A onor del vero, il vice sindaco Vito Terrana ed i sopraccitati consiglieri comunali - proseguono - , hanno già lo scorso anno fondato il loro Patto per il territorio, formando il gruppo consiliare Libertà ed Autonomia che,trascendendo le proprie appartenenze partitiche, ha cercato e cerca di curare gli interessi della collettività campobellese». La nota è stata firmata da Vito Terrana, Angelo Intorre, Giovanni Puntarello, Santina Accascio e Salvatore Gammacurta, il primo è amministratore comunale, gli altri consiglieri comunali. Probabilmente stasera la nota sarà comunicata dal gruppo consiliare durante il consiglio, all'auditorio del centro polivalente per i servizi socio-culturali, con all'ordine del giorno l'approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2009.

 

POLO UNIVERSITARIO

Il presidente Mifsud scrive al prefetto Ferrandino

Il presidente del Polo Universitario della provincia di Agrigento, Joseph Mifsud, ha inviato al nuovo prefetto Francesca Ferrandino una lettera con la quale esprime 'il proprio compiacimento per la sua nomina' e nel contempo le formula "i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina". "La fama che la precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti". "Ritengo - aggiunge - che tutte le diverse Amministrazioni pubbliche debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione". Ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. "Di contro - conclude - anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".

processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".

 

SOLE 24 ORE

 

ANALISI

La sezione tributaria troppo spesso finisce in fuorigioco

L'ordinanza della Cassazione 18702/2010 sulla assoluta indeducibilità dal reddito delle società di ca­pitali dei compensi agli ammi­nistratori ci suggerisce, oltre a critiche di merito, delle osser­vazioni sulla giurisprudenza della sezione tributaria della Cassazione. Quando questa fu istituita, esprimemmo sulle colonne di questo giornale il nostro entu­siasmo con la speranza che la sezione avrebbe dato al diritto tributario una maggiore digni­tà, anche armonizzandolo con gli altri rami dell'ordinamen­to. C'eravamo sbagliati. La sezione ha assunto, an­che teorizzandola, una filoso­fia tutta particolare, con delle forzature che tendono a sgan­ciare il diritto tributario dal di­ritto comune, pervenendo, in nome della funzione creatrice della giurisprudenza, a una in­terpretazione arbitraria del di­ritto tributario che porta a de­cisioni come quella contenuta nella ordinanza citata. È nota l'interpretazione in tema "abu­so del diritto" e la precipitazio­ne con la quale rinvia alla Cor­te di giustizia in tema di diritto comunitario. Sono noti gli ab­bagli che si sono presi per l'abuso delle udienze prese in camera di consiglio, tanto che qualche volta la stessa sezione si è dovuta ricredere. Insom­ma, sia pure per finalità condi­visibili, la Corte è venuta assu­mendo una funzione "super impositrice", superando i limi­ti della funzione giurisdiziona­le, pervenendo a decisioni pri­ve di fondamento giuridico co­me quella in esame.

Nel merito, l'amministrazio­ne aveva sostenuto giustamen­te che l'assenza di una preven­tiva delibera assembleare sia una causa ostativa alla deduci­bilità dei compensi corrispo­sta agli amministratori. La se­zione tributaria, premesso che il processo tributario è delimi­tato nei suoi confini dall'accer­tamento solo nel petitum e nel­la causa petendi della pretesa tributaria, «ma solo nel senso che il fondamento e l'entità dell'imposta non possono ave­re latitudine diversa da quanto dedotto nell'atto impositivo» e che la decisione del giudice deve «essere solo coerente con l'atto impositivo» è andata quanto alla causa.petendi oltre la formulazione dell'accerta­mento affermando che i com­pensi agli amministratori delle società dei capitali non sono af­fatto deducibili, indipendente­mente dall'esistenza o meno della delibera assembleare. Questa affermazione viene sor­retta da una configurazione del tutto nuova secondo la qua­le la posizione dell'amministra­tore di una società di capitali «è equiparabile, sotto il profilo giuridico a quella dell'impren­ditore». Una tale affermazio­ne, di cui non si capisce il sen­so teorico e pratico, non sareb­be mai uscita da altre sezioni della Cassazione dove il dirit­to tributario viene armonizza­to con gli altri campi del dirit­to, a cominciare dal diritto commerciale. La sezione cita un precedente (24188/2006) ri­ferito peraltro all'amministra­tore unico di una società di ca­pitali dove si afferma l'incom­patibilità dell'amministratore con la condizione di lavorato­re dipendente. In realtà la giuri­sprudenza citata fa riferimen­to alla normativa sul lavoro ma non ha niente a che vedere con la disciplina tributaria. La Cassazione è caduta in un abbaglio, non considerando af­fatto lo specifico richiamo dell'articolo 95 del Testo unico (regime ante 2004) all'intero ca­pitolo dell'Irpef in materia di reddito di impresa, dove si ren­dono applicabili alle società di capitali tutte le regole previste per le società di pedone e la re­cente ordinanza riconosce espressamente la deducibilità dei compensi spettanti agli am­ministratori delle società di per­sone, senza considerare che ta­le deducibilità si estende - in virtù del rinvio operato dall'arti­colo 95 citato - anche agli ammi­nistratori della società di capita­li. Questo errore non è interpre­tazione evolutiva del diritto tri­butario ma aperta violazione di esso. Tutto si spiega con la fret­ta conia quale vengono prese le decisioni in camera di consi­glio. Non è un caso che nella causa in esame il Pm aveva chie­sto invia principale il rinvio alla pubblica udienza dove la di­scussione è più distesa e il con­traddittorio meglio garantito. Sulla base di questa esperienza la dottrina processualistica de­ve essere particolarmente criti­ca prima di avanzare nuove pro­poste in tema di giurisdizione tributaria.

SICILIA 24 H

 

Polo Universitario: il Presidente Mifsud scrive al nuovo Prefetto Ferrandino

Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo Le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. " ... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il Presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessità e varietà delle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il Presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo Nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione - dice il Presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud - ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente.

Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".

 

Replica di Arnone: lontano dalle vecchie nomenclature

Il vicesindaco di Licata Giuseppe Arnone, appresa la notizia della sua espulsione dal Movimento per le Autonomie, ha immediatamente replicato a questa decisione. Apprendo da un comunicato firmato con un acronimo di essere stato espulso dall'Mpa per avere all'indomani della mia uscita dalla Giunta provinciale preso posizione contro la localizzazione dell'aeroporto licatese e di essere stato designato assessore provinciale pro tempore in base ad un accordo elettorale ed in fine di avere danneggiato la comunità agrigentina. Le accuse che mi vengono mosse sembrano frutto di un colossal di fantasie ed elucubrazioni partite da uomini dell'Mpa che vivono uno stato confusionale perenne. Lo dimostra la motivazione che hanno espresso nel comunicato acronimo secondo cui ioavrei remato contro la realizzazione dell'aeroporto di Licata. Tale circostanza grottesca e priva di ogni briciolo di verità dimostra come in questo momento l'Mpa attraversi uno stato confusionale senza precedenti. Farebbero bene, al contrario, i vertici agrigentini dell'Mpa a chiedere ai due leader regionali del partito, Lombardo e Di Mauro, se in realtà vogliono l'aviostruttura in provincia di Agrigento". "Tanto per ricordare un episodio - continua Arnone - che mette chiarezza alle farneticazioni espresse nei miei confronti chiedo a Lombardo e Di Mauro dove erano quando il presidente della provincia D'Orsi si è rinchiuso in una tenda a Porta di Ponte per protestare contro il silenzio assoluto dei vertici politici regionali, Mpa compreso, per il loro totale disinteresse sulla vicenda. Quanto al commissario regionale Oliva che minaccia di avviare una azione legale nei miei confronti a tutela dell'immagine del Movimento, lo invito a prendere una bella pausa di ferie perchè al momento mi sembra eccessivamente stanco e poco lucido"."Se a qualcuno da fastidio il fatto di non piegarmi alle vecchie nomenclature, replico dicendo che vado avanti per la mia strada con il Movimento dei democratici Autonomisti ed amministratore del Comune di Licata senza alcun condizionamento da chicchessia".

 

AGRIGENTOOGGI

 

Polizia Provinciale, si cercano nuovi agenti per il servizio

AGRIGENTO - Sono partiti i termini per la mobilità interna di personale della Provincia per coprire i posti vacanti del Corpodella Polizia Provinciale. I dipendenti interessati sono stati invitati a comunicare al Direttore delle Risorse Umane, Aldo Cipolla, l'eventuale disponibilità al mutamento di profilo. La comunicazione potrà avvenire tramite posta ordinaria od anche tramite posta elettronica. I requisiti richiesti sono: - appartenenza alla categoria C. La mobilità interna non presuppone alcuna progressione di carriera. Il possesso del diploma di scuola media superiore. Il termine ultimo per la manifestare la propria disponibilità è il 30 settembre. I dipendenti in possesso dei requisiti necessari saranno sottoposti ad un colloquio e se ritenuti idonei saranno, dopo un periodo di formazione e di prova, inquadrati nel profilo professionale di istruttori di vigilanza. Per qualsiasi informazione o chiarimento in merito alle procedure relative alla selezione in argomento si possono contattare i funzionari del Settore Risorse Umane della Provincia: Anita Lorefice, Valeria Vella ed Aldo Cipolla. Gli uffici del Settore Risorse Umane sono aperti al pubblico nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 12 ed il martedì dalle 16 alle 17.

 

Aeroporto, Altero Matteoli riceve il presidente D'Orsi

Nuovo viaggio della speranza per il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che è volato a Roma per incontrare il ministro per le Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli. Argomento in discussione, naturalmente, l'aeroporto di Licata. Il vertice, sollecitato dal Guardasigilli Angelino Alfano, che in questo modo conferma la sua attenzione verso lo scalo aeroportuale, si terrà mercoledì mattina. D'Orsi illustrerà al ministro Matteoli il business plain dell'aeroporto che prevede costi a di realizzazione e di gestione a carico della Provincia di Agrigento e della Regione Siciliana. "Lo Stato - spiega D'Orsi - non dovrà spendere un euro per la gestione dell'aeroporto. Questo per rispondere ai detrattori della struttura che dicono che l'aeroporto agrigentino sarà in perdita e a totale carico dello Stato". Secondo D'Orsi, infine, tutti gli assessori che ha avuto sono stati favorevoli alla realizzazione dello scalo.

 

LAVALLEDEITEMPLI.NET

 

Incontro romano per l'aeroporto con il Ministro Matteoli

Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, si incontrerà a Roma mercoledì prossimo, 8 settembre, con il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: al centro dell'incontro vi sarà l'esame delle condizioni generali di fattibilità dell'aeroporto di Licata.

L'incontro romano con il Ministro Matteoli è stato reso possibile anche grazie all'intervento del Ministro della Giustizia, l'agrigentino Angelino Alfano, che in questo modo ha, ancora una volta, voluto dare una concreta dimostrazione dell'attenzione con cui segue il progetto della realizzazione dello scalo aeroportuale, fortemente voluto dall'amministrazione D'Orsi. "Siamo certi che da questo incontro scaturiranno delle novità di estremo rilievo sul cammino che ci condurrà alla realizzazione dell'importante infrastruttura - dice il Presidente Eugenio D'Orsi -. Sarà una ulteriore occasione per ribadire, ancora una volta, l'importanza strategica dell'aeroporto per il rilancio e lo sviluppo di questo lembo dell'Isola". L'appuntamento romano con il Ministro Matteoli di mercoledì prossimo, segue di pochi giorni una lettera aperta che il Presidente della Provincia Regionale D'Orsi ha inviato al Presidente della Repubblica on. Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed allo stesso Matteoli. Nella sua nota D'Orsi sottolineava l'importanza della realizzazione dello scalo aeroportuale e nello stesso tempo ribadiva che la stessa infrastruttura non avrebbe in alcun modo gravato sulle finanze dell'Amministrazione Statale in quanto verrebbe realizzata totalmente a carico del bilancio della Regione Sicilia e della Provincia Regionale, la quale se ne assumerebbe anche gli oneri della successiva gestione. "L'incontro con Matteoli servirà anche a dare chiarezza in ordine all'assetto generale del business plan che riguarda la realizzazione e la gestione dell'aeroporto - prosegue D'Orsi - elemento questo estremamente controverso e sul quale i detrattori del progetto per la realizzazione dell'aeroporto hanno più volte cercato di alimentare delle speculazioni strumentali. Sarà anche una occasione per cercare di fare chiarezza in ordine agli interessi politici ed imprenditoriali - conclude D'Orsi - che si frappongono alla realizzazione dello scalo aeroportuale".

 

Il Presidente Mifsud scrive al nuovo Prefetto Ferrandino - L'internazionalizzazione del Polo necessita della collaborazione di tutte le Istituzioni

Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo Le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. " ... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il Presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessità e varietà delle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il Presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo Nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione - dice il Presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud - ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente.

Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".

Aeroporto, la farsa continua

Dopo anni di prese per i fondelli con l'aeroportovirtuale e con un inutile plastico - tutte cose che parecchio sono costate ai cittadini -, l'era D'Orsi ha aperto nuovi scenari. Una tenda montata nei giardini pubblici all'ingresso della via principale di questa miserabile città, è stata sufficiente al Presidente della Provincia di Agrigento, per accaparrarsi le simpatie di quanti ancora continuano a credere che gli asini volano. E se volano gli asini - si saran detti - perché non possono volare gli agrigentini?

In quest'ottica e secondo un copione già abbondantemente utilizzato dal sindaco Zambuto, il presidente D'Orsi scrive a ministri e politici di ogni sorta, non tralasciando neppure il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per continuare ad illudere un popolo che ha la classe politica che merita. Mercoledì, 8 settembre, il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi incontrerà il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Oggetto dell'incontro - perorato anche dal ministro di Giustizia Angelino Alfano - il fantomatico aeroporto di Licata, per il quale in passato si era speso, fissando anche lui un incontro con Matteoli, il senatore del Pd Benedetto Adragna. Non si può certo dire che siano mancati ambasciatori e missive. L'unica cosa che è mancata da sempre, è stata quella di dotare questa miserabile città di uno scalo aeroportuale degno di questo nome, che colleghi questo lembo del Nord Africa con l'Italia. In attesa di conoscere l'ennesima promessa o l'obolo che il governo nazionalesarà disposto a concedere, prendiamo atto che l'unica cosa ben piantata a terra ad Agrigento, è il cartello che da mesi campeggia nella villetta di Porta di Ponte che - come la croce a San Gregorio ricorda la visita del Papa -quotidianamente riporta alla mente degli agrigentini i giorni passati in tenda da parte del presidente D'Orsi.

Chissà se per il cartello di cui sopra sono state mai rilasciate le autorizzazioni o se, nella perfetta tradizione agrigentina, come per l'antenna parabolica messa da D'Orsi sulla ringhiera della scaletta prospiciente la Prefettura, il ricorso al fai da te ha fatto superare ogni ostacolo burocratico.

Gian J. Morici

 

Centrali nucleari: Palma di Montechiaro (Agrigento), tra i siti prescelti

Tra le quattro centrali da realizzare, per garantire il ritorno all'energia nucleare in Italia, si torna a parlare di Palma di Montechiaro. L'individuazione dei siti, non è ancora data per certa, visto che bisognerà aspettare l'Agenzia per la sicurezza, le cui nomine sono da tempo in stand by ed attendere l'adempimento di altri obblighi di legge. Ma vista la determinazione del governo nazionale a fare della Sicilia la pattumiera d'Italia e considerata l'incapacità di chi amministra il nostro territorio, non ci stupisce infatti che la scelta del sito ricada nell'agrigentino che, da sempre ultima provincia d'Italia, grazie a una classe politica inetta e a un popolo sempre pronto a svendere tutto in cambio di una promessa, accoglierà ancora una volta a braccia aperte la nuova manna che arriva dal cielo.

Se è questa l'autonomia siciliana e questi i risultati, c'è da chiedersi realmente per quale ragione i siciliani non si siano consegnati nelle mani degli americani, diventando un protettorato degli Stati Uniti. Avremmo quantomeno evitato oggi il rischio di vederci annessi alla Libia di Gheddafi...

 

ITALPRESS

 

AEROPORTI: PRESIDENTE PROVINCIA AGRIGENTO MERCOLEDÌ INCONTRERÀ MATTEOLI

AGRIGENTO (ITALPRESS) - Il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, incontrerà mercoledì prossimo, a Roma, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. Al centro dell'incontro, secondo quanto rende noto D'Orsi, l'esame delle condizioni generali di fattibilità dell'aeroporto di Licata. "Siamo certi che da questo incontro scaturiranno delle novità di estremo rilievo sul cammino che ci condurrà alla realizzazione dell'importante infrastruttura - dice il Presidente Eugenio D'Orsi -. Sarà una ulteriore occasione per ribadire, ancora una volta. l'importanza strategica dell'aeroporto per il rilancio e lo sviluppo di questo lembo dell'Isola". L'appuntamento romano segue di pochi giorni una lettera aperta che il Presidente della Provincia ha inviato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed allo stesso Matteoli. Nella sua nota D'Orsi sottolineava "l'importanza della realizzazione dello scalo aeroportuale" e nello stesso tempo ribadiva che "l'infrastruttura non avrebbe in alcun modo gravato sulle finanze dell'Amministrazione statale in quanto verrebbe realizzata totalmente a carico del bilancio della Regione Sicilia

e della Provincia Regionale, la quale se ne assumerebbe anche gli oneri della successiva gestione".

"L'incontro con Matteoli - aggiunge D'Orsi - servirà anche a dare chiarezza in ordine all'assetto generale del business plan che riguarda la realizzazione e la gestione dello scalo, elemento questo estremamente controverso e sul quale i detrattori del progetto per la realizzazione dell'aeroporto hanno più volte cercato di alimentare delle speculazioni strumentali. Sarà anche una occasione per cercare di fare chiarezza in ordine agli interessi politici ed imprenditoriali - conclude D'Orsi - che si frappongono alla realizzazione dello scalo aeroportuale". (ITALPRESS).

 

AEROPORTI: PRESIDENTE PROVINCIA AGRIGENTO MERCOLEDÌ INCONTRERÀ MATTEOLI

L'incontro romano con il Ministro Matteoli, si legge in una nota, "e' stato reso possibile anche grazie all'intervento del Ministro della Giustizia, l'agrigentino Angelino Alfano, che in questo modo ha, ancora una volta, voluto dare una concreta dimostrazione dell'attenzione con cui segue il progetto della realizzazione dello scalo aeroportuale, voluto dall'amministrazione D'Orsi". (ITALPRESS).

 

AGRIGENTOFLASH

 

Mifsud scrive al prefetto: "Internazionalizzazione una priorità"

Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo Le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. " ... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il Presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessità e varietà delle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il Presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo Nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione - dice il Presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud - ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente.

Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".

 

Aeroporto, D'Orsi incontra Matteoli

Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, si incontrerà a Roma mercoledì prossimo, 8 settembre, con il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: al centro dell'incontro vi sarà l'esame delle condizioni generali di fattibilità dell'aeroporto di Licata. L'incontro romano con il Ministro Matteoli è stato reso possibile anche grazie all'intervento del Ministro della Giustizia, l'agrigentino Angelino Alfano, che in questo modo ha, ancora una volta, voluto dare una concreta dimostrazione dell'attenzione con cui segue il progetto della realizzazione dello scalo aeroportuale, fortemente voluto dall'amministrazione D'Orsi. "Siamo certi che da questo incontro scaturiranno delle novità di estremo rilievo sul cammino che ci condurrà alla realizzazione dell'importante infrastruttura - dice il Presidente Eugenio D'Orsi -. Sarà una ulteriore occasione per ribadire, ancora una volta, l'importanza strategica dell'aeroporto per il rilancio e lo sviluppo di questo lembo dell'Isola". L'appuntamento romano con il Ministro Matteoli di mercoledì prossimo, segue di pochi giorni una lettera aperta che il Presidente della Provincia Regionale D'Orsi ha inviato al Presidente della Repubblica on. Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed allo stesso Matteoli. Nella sua nota D'Orsi sottolineava l'importanza della realizzazione dello scalo aeroportuale e nello stesso tempo ribadiva che la stessa infrastruttura non avrebbe in alcun modo gravato sulle finanze dell'Amministrazione Statale in quanto verrebbe realizzata totalmente a carico del bilancio della Regione Sicilia e della Provincia Regionale, la quale se ne assumerebbe anche gli oneri della successiva gestione. "L'incontro con Matteoli servirà anche a dare chiarezza in ordine all'assetto generale del business plan che riguarda la realizzazione e la gestione dell'aeroporto - prosegue D'Orsi - elemento questo estremamente controverso e sul quale i detrattori del progetto per la realizzazione dell'aeroporto hanno più volte cercato di alimentare delle speculazioni strumentali. Sarà anche una occasione per cercare di fare chiarezza in ordine agli interessi politici ed imprenditoriali - conclude D'Orsi - che si frappongono alla realizzazione dello scalo aeroportuale".

 

AGRIGENTOWEB

 

Il Presidente Mifsud scrive al nuovo Prefetto Ferrandino

 

Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. "... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato- scriveMifsud- ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il Presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessitàe varietàdelle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il Presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo Nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione -dice ilPresidente del Polo Universitario Joseph Mifsud- ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente.

Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".

 

Aeroporto. Per D'Orsi incontro romano con il Ministro Matteoli

Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, si incontrerà a Roma mercoledì prossimo, 8 settembre, con il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: al centro dell'incontro vi sarà l'esame delle condizioni generali di fattibilità dell'aeroporto di Licata.

L'incontro romano con il Ministro Matteoli è stato reso possibile anche grazie all'intervento del Ministro della Giustizia, l'agrigentino Angelino Alfano, che in questo modo ha, ancora una volta, voluto dare una concreta dimostrazione dell'attenzione con cui segue il progetto della realizzazione dello scalo aeroportuale, fortemente voluto dall'amministrazione D'Orsi. "Siamo certi che da questo incontro scaturiranno delle novità di estremo rilievo sul cammino che ci condurrà alla realizzazione dell'importante infrastruttura - dice il Presidente Eugenio D'Orsi -. Sarà una ulteriore occasione per ribadire, ancora una volta, l'importanza strategica dell'aeroporto per il rilancio e lo sviluppo di questo lembo dell'Isola". L'appuntamento romano con il Ministro Matteoli di mercoledì prossimo, segue di pochi giorni una lettera aperta che il Presidente della Provincia Regionale D'Orsi ha inviato al Presidente della Repubblica on. Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed allo stesso Matteoli. Nella sua nota D'Orsi sottolineava l'importanza della realizzazione dello scalo aeroportuale e nello stesso tempo ribadiva che la stessa infrastruttura non avrebbe in alcun modo gravato sulle finanze dell'Amministrazione Statale in quanto verrebbe realizzata totalmente a carico del bilancio della Regione Sicilia e della Provincia Regionale, la quale se ne assumerebbe anche gli oneri della successiva gestione.

"L'incontro con Matteoli servirà anche a dare chiarezza in ordine all'assetto generale del business plan che riguarda la realizzazione e la gestione dell'aeroporto -prosegue D'Orsi- elemento questo estremamente controverso e sul quale i detrattori del progetto per la realizzazione dell'aeroporto hanno più volte cercato di alimentare delle speculazioni strumentali.

Sarà anche una occasione per cercare di fare chiarezza in ordine agli interessi politici ed imprenditoriali -conclude D'Orsi- che si frappongono alla realizzazione dello scalo aeroportuale".

 

GRANDANGOLO

Aeroporto: D'Orsi incontra ministro Matteoli

Il presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, si incontrerà a Roma mercoledì prossimo, con il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: al centro dell'incontro vi sarà l'esame delle condizioni generali di fattibilità dell'aeroporto di Licata. L'incontro romano con il ministro Matteoli è stato reso possibile anche grazie all'intervento del ministro della Giustizia, l'agrigentino Angelino Alfano, che in questo modo ha, ancora una volta, voluto dare una concreta dimostrazione dell'attenzione con cui segue il progetto della realizzazione dello scalo aeroportuale, fortemente voluto dall'amministrazione D'Orsi. "Siamo certi che da questo incontro scaturiranno delle novità di estremo rilievo sul cammino che ci condurrà alla realizzazione dell'importante infrastruttura - dice il presidente Eugenio D'Orsi -. Sarà una ulteriore occasione per ribadire, ancora una volta, l'importanza strategica dell'aeroporto per il rilancio e lo sviluppo di questo lembo dell'Isola".L'appuntamento romano con il Ministro Matteoli di mercoledì prossimo, segue di pochi giorni una lettera aperta che il presidente della Provincia Regionale D'Orsi ha inviato al Presidente della Repubblica on. Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed allo stesso Matteoli. Nella sua nota D'Orsi sottolineava l'importanza della realizzazione dello scalo aeroportuale e nello stesso tempo ribadiva che la stessa infrastruttura non avrebbe in alcun modo gravato sulle finanze dell'Amministrazione Statale in quanto verrebbe realizzata totalmente a carico del bilancio della Regione Sicilia e della Provincia Regionale, la quale se ne assumerebbe anche gli oneri della successiva gestione. "L'incontro con Matteoli servirà anche a dare chiarezza in ordine all'assetto generale del business plan che riguarda la realizzazione e la gestione dell'aeroporto - prosegue D'Orsi - elemento questo estremamente controverso e sul quale i detrattori del progetto per la realizzazione dell'aeroporto hanno più volte cercato di alimentare delle speculazioni strumentali. Sarà anche una occasione per cercare di fare chiarezza in ordine agli interessi politici ed imprenditoriali - conclude D'Orsi - che si frappongono alla realizzazione dello scalo aeroportuale".

 

Mifsud scrive al prefetto Ferrandino

Il presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo Le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. " ... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessità e varietà delle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione - dice il presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud - ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente. Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".

 

AGRIGENTONOTIZIE

 

Chiusura sportello bancario, Tuzzolino a Villafranca

L'assessore provinciale Salvatore Tuzzolino, su mandato del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, ha rappresentato l'Ente alla riunione del Consiglio comunale straordinario di Villafranca Sicula. Il Consiglio allargato era stato convocato per un dibattito aperto e costruttivo al fine di evitare la chiusura dell'unico sportello bancario esistente nel paese montano del nord-ovest della nostra provincia. "Si tratta di un problema molto serio. Lo sportello - ha commentato l'assessore Tuzzolino - è l'unica banca operante nel popoloso comune montano e la sua chiusura innescherebbe seri problemi all'intera collettività. La Provincia regionale di Agrigento, da me rappresentata per mandato del presidente D'Orsi impegnato in incontri per l'aeroporto, è vicina alla comunità di Villafranca alla quale ho portato la solidarietà dell'intera Giunta e del Consiglio provinciale, dando piena disponibilità ad intraprendere qualsiasi iniziativa democratica finalizzata ad evitare la chiusura dello sportello bancario".

 

INFOAGRIGENTO

 

CUPA: lettera del Presidente Mifsud al Prefetto Ferrandino

Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo Le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina. " ... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato - scrive Mifsud - ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..". Il Presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessità e varietà delle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Nella sua lettera al Prefetto, il Presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi. Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo Nazionale sul territorio. "Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione - dice il Presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud - ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente. Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".

La Provincia di Agrigento contro la chiusura della banca di Villafranca

L'assessore provinciale Salvatore Tuzzolino, su mandato del Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, ha rappresentato l'Ente alla riunione del Consiglio comunale straordinario di Villafranca Sicula. Il Consiglio allargato era stato convocato per un dibattito aperto e costruttivo al fine di evitare la chiusura dell'unico sportello bancario esistente nel paese montano del nord-ovest della nostra provincia. "Si tratta di un problema molto serio - ha commentato l'assessore Tuzzolino - Lo sportello è l'unica banca operante nel popoloso comune montano e la sua chiusura innescherebbe seri problemi all'intera collettività. La Provincia regionale di Agrigento, da me rappresentata per mandato del Presidente D'Orsi impegnato in incontri per l'aeroporto, è vicina alla comunità di Villafranca alla quale ho portato la solidarietà dell'intera Giunta e del Consiglio Provinciale, dando piena disponibilità ad intraprendere qualsiasi iniziativa democratica finalizzata ad evitare la chiusura dello sportello bancario".

 
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