
GIORNALE DI SICILIA
«Anello autostradale», oggi protocollo d'intesa
La Camera di Commercio di Agrigento intende promuovere un protocollo d'intesa tra le Camere cli Commercio siciliane e gli Enti preposti (Anas, province, comuni), diretto a individuare politiche di sviluppo con particolare riferimento alla realizzazione di una APQ dei Trasporti per il completamento dell'anello autostradale meridionale della Sicilia, dei connessi raccordi nonché l'avvio della programmazione e progettazione delle altre Infrastrutture non stradali opportune e preventivabili. Lo si legge in una nota diffusa ieri mattina, che annuncia per stamattina la stipula di un protocollo d'intesa. «Come è noto - aggiunge la nota - il territorio costiero e retro costiero della Sicilia Sud-Meridionale, nonostante sia stato caratterizzato fortemente, nel quarantennio, sia pure con fasi alterne, da attività produttive di pregio, dalla crescita, caotica e spesso distruttiva, delle attività in qualche modo connesse alla balneazione di massa, da un patrimonio architettonico e archeologico di valore indiscusso, da un patrimonio naturalistico-paesaggistico, apprezzabile, soffre di una impressionante arretratezza delle infrastrutture di comunicazione e trasporto e, soprattutto, di connessi servizi moderni di trasporti territoriali e urbani».
VERSO IL RIMPASTO. Il presidente ora frena: "Occorre salvaguardare i rapporti tra tutte le componenti politiche"
D'Orsi: «La maggioranza che mi ha eletto non si tocca»
Clima politico rovente alla Provincia di Agrigento, in vista della nuova composizione della giunta. Lo dimostra una riflessione che ieri il presidente Eugenio D'Orsi, ha affidato ad un comunicato ufficiale. "Occorre salvaguardare - dice D'Orsi - i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell' ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della Provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette che un contrasto faccia venir meno l'impegno sin qui prefuso per la crescita economica, sociale e culturale del territorio. È, peraltro, corretto e doveroso un allineamento alle posizioni dei miei referenti politici".
«In ogni caso - aggiunge D'Orsi - nonostante il disagio suscitato da certe provocazioni, continuerà ad impegnarmi per ricucire io "strappo" e ricomporre il quadro politico originario, portando avanti il programma che la coalizione vittoriosa ha sostenuto nel 2008 insieme alla mia candidatura».
Quindi un mezzo passo indietro che potrebbe ancora includere il Pdl nella nuova composizione di giunta. E mentre slittano i termini per la nascita del D'Orsi-ter,il presidente replica alle dichiarazioni del consigliere provinciale Nino Spoto, che aveva respinto l'ipotesi di una partecipazione della Federazione della sinistra nella nuova giunta provinciale. «Non celo alla tentazione di rispondere alle tante provocazioni - dichiara - che vorrebbero colpirmi e crearmi disagio. Fa bene Spoto a rimanere al suo posto - conclude D'Orsi - perchè non è politicamente gradito al sottoscritto».
Da sinistra a Destra, il consigliere Roberto Gallo, altra espressione dell'opposizione, interviene sulla situazione politica. «Esprimo preoccupazione perché ci si avvia a scimmiottare la politica dei governo Lombardo alla regione - dice Gallo - Una politica, al di là dei contrasti che ci possono stare, che mortificherebbe le genti agrigentine che hanno votato D'Orsi come uomo di centrodestra. Ciò allontanerebbe ancora di più il cittadino dalle Istituzioni, perchè il ribaltone di fatto annulla il concetto democratico del Consenso, quindi rende inutile il voto popolare».
Intanto, inizia il toto assessori: pare che D'Orsi sia orientato a nominare in un primo tempo solo 8 assessori anziché 12. Quattro posti rimarranno vuoti in vista di possibili allargamenti di maggioranza. Alle forze politiche che aderiranno dovrebbe andare un assessore ciascuno tranne al Mpa che ne avrebbe3: (potrebbero essere confermati Mariano Ragusa, Angelo Biondi e Antonio Limblici), uno al Partito democratico che farebbe il suo esordio in giunta, uno al Pid, uno a Futuro e Libertà (con probabile conferma di Luca Salvato), uno al Patto per il territorio che avrebbe intenzione di proporre il presidente dei gruppo, che è già stato assessore di D'Orsi, cioè Piero Macedonio. Infine un assessorato se lo riserverebbe lo stesso presidente, in favore della dirigente scolastica Patrizia Pilato. Sarebbe il primo volto di donna a fianco di D'Orsi.
Ministeri: «Soldi per stipendi e fornitori»
Rifiuti, la Dedalo ottiene oltre un milione dal governo
La Dedalo Ambiente ottiene poco più di un milione e mezzo di euro dalla Regione a titolo di anticipazione di cassa al Comune di Licata. E' alla giunta guidata dal sindaco Angelo Graci che il dipartimento delle Acque e dei Rifiuti dell'assessorato regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità in effetti ha concesso 1.519.536,45 euro, ma considerato che l'ente aveva richiesto l'anticipazione per liquidare parte del proprio debito con la Dedalo Ambiente, l'intera somma andrà all'autorità territoriale d'ambito. Ad annunciarlo è stato Rosario Miceli, presidente della Dedalo Ambiente, che ha inoltre reso noto che "l'architetto Antonino Lo Brutto è stato nominato, dallo stesso assessorato regionale, commissario per la gestione dei fondi". Dedalo Ambiente dovrebbe ottenere in tempi brevissimi un milione di euro, e la rimanente parte successivamente. Grazie a questi fondi l'autorità territoriale d'ambito avrà la possibilità, innanzitutto, di pagare lo stipendio di dicembre e la tredicesima ai propri dipendenti.
"E' scontato - ha rilevato ieri mattina Salvatore Ministeri, vice presidente della Dedalo Ambiente - che non appena le somme in questione saranno accreditate si dovrà procedere immediatamente a liquidare stipendio e tredicesima ai dipendenti dell'Ato. Io mi auguro, però, che con i soldi che rimarranno si pensi a saldare, almeno in parte, il debito che abbiamo con molti fornitori, anche piccoli, che da tempo attendono di ricevere ciò che gli spetta come compenso per i servizi forniti o per i materiali messi a disposizione della Dedalo Ambiente".
Feudi e palazzi in tutta Italia, un «tesoro» che frutta poco
La pietra l'ha lanciata l'assessore Massimo Russo: «L'Asp di Agrigento possiede circa 200 beni, tra cui tre appartamenti a Roma, affittati ad attori e registi tv, e un vasto fondo in provincia di Enna». Beni frutto di lasciti che riguardano anche altre Asp e che, dice Russo, potrebbero far incassare 80 milioni di euro alla Regione. Stupore suscita il caso dei centottanta ettari di terreno con immobili rurali: da anni c'è chi se lo gode ad un prezzo politico. Anche se ora forse è meglio dire sanitari, visto che si tratta di beni che appartengono all'Azienda sanitaria di Agrigento. Centottanta ettari ad Enna, un'area vasta. Anzi, vastissima. Dalla cui locazione l'Asp per decenni ha ricavato appena cinquemila euro di canone annuo. Dove si trova? Il manager Salvatore Olivieri preferisce non dirlo. «È tanto vasta che raggiunge Caltanissetta e forse anche Agrigento», dice usando i toni del paradosso.
- Dottore Olivieri, cinquemila euro d'affitto,.Ma è uno scherzo?
«Purtroppo è una realtà. Appena ne sono venuto a conoscenza ho avviato un'attività di monitoraggio. Abbiamo fatto un censimento. Ed è venuto fuori che abbiamo oltre duecento immobili sparsi in tutt'Italia. Un tesoretto: da Alessandria fino ad Agrigento. Sono tutti frutto di donazioni che negli anni Sessanta venivano fatte a coloro che si occupano di assistenza sanitaria e caritatevole».
- Loro donavano e le vecchie Asl davano in locazione a prezzo "politico".Sarà ancora così?
«Assolutamente no. Abbiamo preso in mano la situazione. Gli affitti, dove è possibile farlo, vengono via via vengono revocati. Per quanto riguarda i terreni torneranno tutti nelle nostre disponibilità. Non è possibile infatti che dal loro affitto percepiamo poche briciole. Tenga conto che il podere di Enna non è il solo in queste condizioni. Non è un caso isolato, ne abbiano un'altro a Palermo diviso in lotti. A fine anno riscuotiamo poco meno di seimila euro. Una miseria».
- Cifre ridicole per i terreni, vale anche per le case?
«In alcuni casi sono adeguati a valori di mercato. In altri non credo proprio».
- A cosa si riferisce?
«Noi abbiamo un palazzo intero a Palermo. Dovremmo riscuotere molto di più. Gli immobili dell'Asp di Agrigento so no sparsi un po' in tutt'Italia, dal Piemonte alla Liguria, dallo Toscana al Lazio. Tre appartamenti si trovano a Roma. Oltre trent'anni fa furono affittati: uno al regista televisivo Michele Guardì, in via Cagliari, l'altro (in via Nomentana) a MariaScicolone, sorella di Sofia Loren e madre di Alessandra Mussolini. La terza casa è occupata da una famiglia. «Nel caso di Roma posso dire che i canoni sono adeguati. Gli inquilini pagano il giusto. Nel caso della Scicolone devo parlare al passato, perché siamo riusciti a riavere l'immobile nella nostra disponibilità». «Io - replica Michele Guardi - ho chiesto che mi vendessero l'appartamento. La trattativa è da tempo in corso. Poi però l'Asp ha cambiato avvocato, posso dire che pur di acquistare la casa sono disposto ad aggiungere altri dieci mila euro all'importo che stabilirà la stessa Asp. Più di così..».
Non è incluso nel Piano dei trasporti
Aeroporto, senza privati resta un'utopia
Il presidente dell'Enac Riggio: «In Sicilia non è prevista la costruzione di nuove strutture. Per la Città dei Templi si parla da tempo di un intervento non pubblico».
Le parole, si sa, sono come le pietre. Sono capaci di risollevare nei momenti di bisogno, ma anche di far sprofondare. Di annientare i sogni. E'il rischio che corre l'aeroporto di Agrigento. Se ne parla da anni ed anni. Ma alla fine non decolla mai. E proprio quando la soluzione sembra finalmente essere arrivata ad una svolta il nodo arriva al pettine. Ed il nodo è sempre lo stesso. Manca la certezza della "redditività" dell'opera. Cioè, stando così le cose, sembra essere un'opera costruita per nulla. Un opera colorata dal rosso dei debiti che si accumulerebbero per la gestione dello scalo. Tranne che non arrivi un privato e decida di farlo senza ricorrere ai soldi pubblici. Tutto a proprie spese. L'ultima speranza per avere, comunque il conforto della pubblica amministrazione, era il nuovo Piano dei trasporti dove viene indicato tutto quello che lo Stato realizzerà nei prossimi anni - anche a sue spese - nel territorio nazionale. Opere sulla cui validità economica non esistono dubbi avendo già superato il vaglio degli esperti e delle commissioni dell'Enac.
Agrigento non risulta nell'elenco. Il piano, per la verità, non è ancora operativo. Esiste ancora un margine. Ma è talmente sottile da apparire inesistente. Chiarisce tutto il presidente dell'Enac Vito Riggio. «Attualmente gli aeroporti italiani aperti al traffico commerciale sono 47. L'Enac ha proposto di ridurli a 37 e ognuno di questi dovrà stare in piedi con i propri soldi. Il numero è assolutamente in linea con i Paesi a noi più vicini». Ed ancora: «La Sicilia non sarà interessata dal ridimensionamento ma qui è preclusa la possibilità di nuove avventure, compresa l'ipotesi circolata nei mesi scorsi di aprire un aeroporto in provincia di Agrigento, per il quale l'ultima proposta a nostra conoscenza è quella per una struttura privata».
Presidente Riggio allora Agrigento resta al palo?
«Io credo che per Agrigento non ci sia nulla di nuovo sotto il sole. Oggi c'è il piano, ma tenga conto che fino ad ora per la città dei templi si è sempre parlato di aeroporto ed investimenti privati. Lo ha detto anche il presidente della Regione, Raffaele Lombardo».
Ma allora perché la Regione ha previsto uno stanziamento di oltre 25 milioni di euro, visto che lo scalo agrigentino non può essere costruito con soldi pubblici?
«Io credo che quei soldi siano una forma di incentivazione. Un incentivo ai privato che accetterà di costruire l'aeroporto di Agrigento». Ma se un privato non si farà avanti lo scalo resterà nel mondo del ogni Tra le tante utopie agrigentine che affollano l'iperuranio.
LA SICILIA
PARTITI & POLTRONE
"E' il momento più critico del mio mandato" per i conflitti interiori innescati dal "senso di appartenenza e di gratitudine"
Quant'è difficile agire in politica
D'Orsi traccia una riflessione sulla crisi politica all'interno dell'esecutivo e l'impegno profuso nel salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche
Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento traccia una riflessione sulla crisi politica all'interno dell'esecutivo e l'impegno profuso nel salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche nell'esclusivo interesse del territorio. "E' il momento più critico del mio mandato, - dichiara D'Orsi - non tanto per la brusca sterzata natalizia che ha visto azzerare la Giunta, ma soprattutto per i conflitti interiori innescati dal "senso di appartenenza e di gratitudine" nei confronti della coalizione che mi ha sostenuto nel 2008. «Questa considerazione mi è tornata in mente assistendo ad alcuni momenti del dibattito che si è aperto sulla questione della composizione della nuova giunta: ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti. Tutta una fenomenologia del cattivo gusto. «E non è l'unico caso a cui ho assistito di "caduta stile". La mancanza di rispetto per le più elementari norme di buon comportamento che appartengono, o dovrebbero appartenere, al patrimonio culturale di ciascuno di noi, si scontrano duramente con quello che è il senso del rispetto nei confronti di amici che oggi, le ragioni della politica, vorrebbero avversari. La locuzione latina "omnia mea, mecum porto" bene si inserisce in questo momento politico: "tutto ciò che (di buono)è mio, lo porto con me!". "La ragione della politica oggi si scontra con il sentimento di amicizia che nutro, e che non potrà mai essere scalfito, nei confronti di coloro i quali hanno intrapreso insieme a me un percorso politico ricco di soddisfazioni e che ci ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi. A mio avviso, - conclude il Presidente della Provincia - occorre salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell'ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette che un contrasto faccia venir meno l'impegno sin qui profuso per la crescita economica, sociale e culturale del territorio. E', per altro, corretto e doveroso un allineamento alle posizioni dei miei referenti politici. In ogni caso, nonostante il disagio suscitato da certe provocazioni, continuerò ad impegnarmi per ricucire lo "strappo" e ricomporre il quadro politico originario, portando avanti il programma che la coalizione vittoriosa ha sostenuto nel 2008 insieme alla mia candidatura".
IL COORDINATORE DEL PD
Romano: « Lombardo prima lascia meglio è»
L'esercizio provvisorio: "Quello che verrà approvato sarà un bilancio malato, se non falso"
PALERMO. Saverio Romano, coordinatore del Pid, nato dalla scissione dell'Udc, non fa sconti al presidente della Regione, Raffaele Lombardo: "Prima lascia le scena, meglio è", confermando che il suo partito, insieme con il Pdl, presenterà prossimamente la già annunciata mozione di sfiducia,
On. Romano, l'Ars intanto è chiamata ad approvare l'esercizio provvisorio.
«Non voglio essere ripetitivo. Il problema è che, aldilà dell'esercizio provvisorio, il nostro bilancio è strutturalmente debole. Debolezze che andavano corrette in questi due anni e che non è stato fatto con l'accelerazione della spesa e, dunque, con maggiori entrate. Le spese certe, che si ripetono negli anni, devono trovare rispondenza nelle competenze. Con gli interventi a macchia di leopardo, ora in favore dei precari, ora dei forestali, non avremo mai la corrispondenza con le competenze. Non c'è alcuna strategia politica. Comunque, quello che sarà approvato sarà un bilancio "malato", se non falso».
Quando lei parla di debolezze strutturali del bilancio regionale, conferma ciò che dice il presidente della Regione. Lombardo, cioè che i problemi vengono da lontano e non sono stati creati dal suo governo.
«Non è così. Cuffaro, per esempio, aveva introdotto elementi correttivi in ordine alla chiusura dei contenziosi Stato-Regione dei quali, con la gestione Lombardo, non c'è più traccia; l'alleggerimento della struttura della Regione attraverso la valorizzazione del patrimonio. che non significa soltanto vendere, e che avrebbe portato nelle casse regionali 472 milioni di euro: la valorizzazione energetica che avrebbe prodotto circa 400 milioni di euro. Entrate che avrebbero consentito di mettere i conti in ordine. Altro correttivo introdotto da Cuffaro, la liberalizzazione della spesa grazie all'impegno di Gabriella Palocci, primo dirigente generale fatto fuori da Lombardo. Un meccanismo che consentì alla Sicilia di ottenere le premialità previste dall'Ue, rivedendo per cinque anni le entrate tributarie in positivo. Il sacco per fare operazioni clientelari glielo ha tenuto il presidente della commissione Bi lancio dell'Ars, Savona».
Pid e Pdl all'Ars hanno i numeri per presentare la mozione di sfiducia nei confronti di Lombardo, ma non i numeri per approvarla.
«Chi non la voterà se ne assumerà la responsabilità. La realtà è sotto gli occhi tutti: rifiuti, formazione professionale, bilancio sono nel caos. La stessa sanità che Lombardo mostra come il fiore all'occhiello non può essere ridotta ad un mero calcolo ragionieristico. Cuffaro aveva invertito la tendenza nonostante le mille difficoltà e le spinte clientelari che arrivavano dalla coalizione di maggioranza. anche da Lombardo che ha gestito la sanità attraverso Pistorio. Deve mettersi la mano sul petto".
Udc e Pd negli ultimi giorni hanno assunto posizioni critiche rispetto al "Lombardo quater".
«Questi poveretti in Sicilia stanno al governo perché hanno ricevuto un diktat da Roma. Lombardo era utile per il fallito ribaltone del 14 dicembre (giorno del voto di sfiducia a Berlusconi. ndr), che si basava sullo stesso schema della Sicilia: Fini-Rutelli-Lombardo-D'Alema. Questa maggioranza resterà in piedi fino a quando Lombardo sarà utile a D'Alema che lo abbandonerà al suo destino, non potendo che essere centrista la scelta del presidente della Regione. Il Pd lo scaricherà con grande gaudio di Lumia e Cracolici».
Crede, come molti osservatori ritengono, che in primavera ci saranno elezioni politiche anticipate?
«Spero che a Roma non si voti e che la legislatura possa durare. in Sicilia, Lombardo prima lascia e meglio è. In Italia c'è il governo voluto dagli elettori. Qui, invece, ce n'è uno figlio del ribaltone».
SOLE 24 ORE
Il nuovo codice
La firma digitale fissa il valore dei documento
La neutralità tecnologica come principio base per riconoscere efficacia probatoria al documento informatico e alle sue copie e duplicati: il nuovo Codice dell'amministrazione digitale (Cad), approvato in via definitiva il 22 dicembre, riorganizza interamente la disciplina tenendo conto degli sviluppi tecnologici e delle mutate esigenze operative che ti. chiedono strumenti più flessibili ed agili. Il documento informatico non sottoscritto digitalmente diviene così liberamente valutabile in giudizio. Efficacia probatoria pari a quella della scrittura privata, ai soli sensi dell'articolo 2702 del codice civile, gli viene tuttavia riconosciuta quando viene sottoscritto non solo con firma elettronica qualificata o digitale ma anche con firma elettronica avanzata. Gli atti di costituzione e trasferimento dei diritti reali immobiliari (articolo 1350 del codice civile) devono essere invece obbligatoriamente sottoscritti, a pena di nullità, con firma qualificata o digitale. Ulteriori semplificazioni riguardano le copie, analogiche ed informatiche, e per i duplicati di un documento informatico cui è riconosciuto il medesimo valore probatorio dell'originale informatico da cui sono tratti. In base al principio di neutralità tecnologica, le caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodifìcabilità del documento informatico ne determinano il relativo valore probatorio e la connessa idoneità a soddisfare il requisito della forma scritta. Una firma elettronica avanzata, qualificata o digitale apposta al documento informatico ne potenzia comunque l'efficacia probatoria, costituendo piena prova sino a querela di falso. Se si tratta invece di documenti contenenti scritture private di cui all'articolo 1350 del codice civile, per i quali è richiesta obbligatoriamente la forma scritta, è necessaria l'apposizione di una firma qualificata o digitale non essendo sufficiente la firma elettronica avanzata.
L'articolo 23-bis del nuovo Cad contiene la disciplina dei duplicati e delle copie informatiche di un documento informatico. I duplicati, per la loro indistinguibilità dall'originale, li sostituiscono ad ogni effetto, mentre le copie e gli estratti non fanno venir meno l'obbligo di conservazione dell'originale. Al duplicato viene riconosciuto il medesimo valore giuridico, ad ogni effetto di legge, del documento informatico da cui è tratto. La copia informatica consiste invece in un documento informatico, tratto da un originale informatico, da cui resta però distinguibile perché caratterizzata da una diversa sequenza di valori binari. Le copie e gli estratti informatici hanno la stessa efficacia probatoria dell'originale da cui sono tratte solamente se la loro conformità all'originale, in tutte le sue componenti, è attestata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato o se la conformità non è espressamente disconosciuta. Resta fermo comunque l'obbligo di conservazione dell'originale informatico. Alle copie analogiche di documenti informatici, l'articolo 23 del Cad riconosce infine il medesimo valore degli originali informatici, ma resta l'obbligo di conservazione dell'originale informatico, tranne che la conformità non sia stata sancita da un pubblico ufficiale.
Agrigentoflash.it
Progetto ambientale, un'opportunità per 15 giovani
Entro il 10 Gennaio 2011 dovranno essere inviate le domande di ammissione alla selezione, al progetto "Il verde e il blue:giovani per la sostenibilità ambientale" destinato a 15 giovani, per la provincia di Agrigento, che frequenteranno un apposito corso di formazione/informazione. Il progetto intende valorizzare i territori in cui hanno sede le riserve naturali: le Grotte di Sant'Angelo Muxaro, le Maccalube di Aragona e Torre Salsa di Siculiana. La Provincia Regionale di Agrigento fa parte, infatti, del progetto finanziato a seguito dell'avviso pubblico dell'Unione delle Province Italiane - Azione Province Giovani 2010. Gli altri partner sono le Province di Messina, Trapani e capofila la Provincia di Palermo. Il progetto, promosso dall'Assessorato all'Ambiente, prevede la realizzazione di attività volte alla educazione ambientale, ed alla conoscenza del territorio. Alle attività formative saranno ammessi i candidati che hanno presentato istanze conformi ai requisiti formali prescritti dal presente bando. Verranno selezionate le istanze in base all'ordine cronologico di arrivo ed in base alla fascia di età nel seguente modo: 5 giovani per la fascia d'età 18- 21 anni; 5 giovani per la fascia d'età 22- 25 anni; 5 giovani per la fascia d'età 26- 30 anni. Questo progetto servirà ai giovani per sensibilizzarli nella tematica di educazione ambientale, sviluppo sostenibile e lotta ai cambiamenti climatici, offrendo loro, nello stesso tempo, l'accrescimento di un bagaglio culturale spendibile in un futuro ingresso nel mondo del lavoro. "Con questo progetto - dichiara il Presidente Eugenio D'Orsi - si intende focalizzare l'attenzione sulla formazione dei giovani, promuovendo un'attività che responsabilizzi i giovani a costruire il proprio futuro mediante scelte consapevoli e coscienti sul rispetto dell'ambiente, promuovendo cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo". I giovani interessati dovranno inviare una domanda redatta in carta semplice, indirizzata alla Direzione Politiche Sociali e Giovanili - Provincia Regionale di Palermo - Via Roma n. 19 Palermo. I bandi di selezione consultabili dal sito dell'Ente.
D'Orsi: "Mai chiesto a Spoto di entrare in Giunta"
Il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, interviene sulle dichiarazioni del consigliere provinciale Antonino Spoto, che aveva respinto l'ipotesi di una partecipazione della Federazione della Sinistra nella Giunta Provinciale. "Non cedo alla tentazione di rispondere alle tante provocazioni - dichiara D'Orsi - che vorrebbero colpirmi e crearmi disagio. Ma alle continue contumelie del consigliere Spoto non ho potuto sottrarmi perché nascono da attività oniriche dello stesso consigliere, che dovrebbe semmai domandarsi: chi mai gli ha chiesto di entrare in Giunta? Basterebbe la risposta a questa semplice domanda per eludere qualsiasi polemica. Fa bene Spoto a rimanere al suo posto, ma si impegni piuttosto a proporre iniziative utili alla collettività. Spoto - conclude D'Orsi - non è politicamente gradito al sottoscritto, e ritengo che i miei amici alleati abbiano uno spessore sicuramente diverso".
La riflessione di D'Orsi sulla crisi politica alla Provincia
Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento traccia una riflessione sulla crisi politica all'interno dell'esecutivo e l'impegno profuso nel salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche nell'esclusivo interesse del territorio. "E' il momento più critico del mio mandato, - dichiara D'Orsi - non tanto per la brusca sterzata natalizia che ha visto azzerare la Giunta, ma soprattutto per i conflitti interiori innescati dal "senso di appartenenza e di gratitudine" nei confronti della coalizione che mi ha sostenuto nel 2008. Questa considerazione mi è tornata in mente assistendo ad alcuni momenti del dibattito che si è aperto sulla questione della composizione della nuova giunta: ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti. Tutta una fenomenologia del cattivo gusto. E non è l'unico caso a cui ho assistito di "caduta di stile". La mancanza di rispetto per le più elementari norme di buon comportamento, - continua D'Orsi - che appartengo, o dovrebbero appartenere, al patrimonio culturale di ciascuno di noi si scontrano duramente con quello che è il senso del rispetto nei confronti di amici che oggi, le ragioni della politica, vorrebbero avversari. La locuzione latina "omnia mea, mecum porto" bene si inserisce in questo momento politico: "tutto ciò che (di buono) è mio, lo porto con me!" . La ragione della politica oggi si scontra con il sentimento di amicizia che nutro, e che non potrà mai essere scalfito, nei confronti di coloro i quali hanno intrapreso insieme a me un percorso politico ricco di soddisfazioni e che ci ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi. A mio avviso, - conclude il Presidente della Provincia - occorre salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell'ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette che un contrasto faccia venir meno l'impegno sin qui profuso per la crescita economica, sociale e culturale del territorio . E', per altro, corretto e doveroso un allineamento alle posizioni dei miei referenti politici. In ogni caso, nonostante il disagio suscitato da certe provocazioni, continuerò ad impegnarmi per ricucire lo "strappo" e ricomporre il quadro politico originario, portando avanti il programma che la coalizione vittoriosa ha sostenuto nel 2008 insieme alla mia candidatura.
Agrigentoweb.it
D'Orsi: "E' il momento più critico del mio mandato"
Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento traccia una riflessione sulla crisi politica all'interno dell'esecutivo e l'impegno profuso nel salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche nell'esclusivo interesse del territorio.
"E' il momento più critico del mio mandato, - dichiara D'orsi - non tanto per la brusca sterzata natalizia che ha visto azzerare la Giunta, ma soprattutto per i conflitti interiori innescati dal "senso di appartenenza e di gratitudine" nei confronti della coalizione che mi ha sostenuto nel 2008.
Questa considerazione mi è tornata in mente assistendo ad alcuni momenti del dibattito che si è aperto sulla questione della composizione della nuova giunta: ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti. Tutta una fenomenologia del cattivo gusto. E non è l'unico caso a cui ho assistito di "caduta di stile". La mancanza di rispetto per le più elementari norme di buon comportamento, - continua D'Orsi - che appartengo, o dovrebbero appartenere, al patrimonio culturale di ciascuno di noi si scontrano duramente con quello che è il senso del rispetto nei confronti di amici che oggi, le ragioni della politica, vorrebbero avversari. La locuzione latina "omnia mea, mecum porto" bene si inserisce in questo momento politico: "tutto ciò che (di buono) è mio, lo porto con me!" .
La ragione della politica oggi si scontra con il sentimento di amicizia che nutro, e che non potrà mai essere scalfito, nei confronti di coloro i quali hanno intrapreso insieme a me un percorso politico ricco di soddisfazioni e che ci ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi.
A mio avviso, - conclude il Presidente della Provincia - occorre salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell'ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette che un contrasto faccia venir meno l'impegno sin qui profuso per la crescita economica, sociale e culturale del territorio . E', per altro, corretto e doveroso un allineamento alle posizioni dei miei referenti politici.
In ogni caso, nonostante il disagio suscitato da certe provocazioni, continuerò ad impegnarmi per ricucire lo "strappo" e ricomporre il quadro politico originario, portando avanti il programma che la coalizione vittoriosa ha sostenuto nel 2008 insieme alla mia candidatura.
Il Presidente D'Orsi: "Mai chiesto a Spoto di entrare in Giunta"
Il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, interviene sulle dichiarazioni del consigliere provinciale Antonino Spoto, che aveva respinto l'ipotesi di una partecipazione della Federazione della Sinistra nella Giunta Provinciale. "Non cedo alla tentazione di rispondere alle tante provocazioni - dichiara D'Orsi - che vorrebbero colpirmi e crearmi disagio. Ma alle continue contumelie del consigliere Spoto non ho potuto sottrarmi perché nascono da attività oniriche dello stesso consigliere, che dovrebbe semmai domandarsi: chi mai gli ha chiesto di entrare in Giunta? Basterebbe la risposta a questa semplice domanda per eludere qualsiasi polemica. Fa bene Spoto a rimanere al suo posto, ma si impegni piuttosto a proporre iniziative utili alla collettività. Spoto - conclude D'Orsi - non è politicamente gradito al sottoscritto, e ritengo che i miei amici alleati abbiano uno spessore sicuramente diverso".
Provincia. Progetto ambientale: Opportunità per 15 giovani
Entro il 10 Gennaio 2011 dovranno essere inviate le domande di ammissione alla selezione, al progetto "Il verde e il blue:giovani per la sostenibilità ambientale" destinato a 15 giovani, per la provincia di Agrigento, che frequenteranno un apposito corso di formazione/informazione.
Il progetto intende valorizzare i territori in cui hanno sede le riserve naturali: le Grotte di Sant'Angelo Muxaro, le Maccalube di Aragona e Torre Salsa di Siciliana. La Provincia Regionale di Agrigento fa parte, infatti, del progetto finanziato a seguito dell'avviso pubblico dell'Unione delle Province Italiane - Azione Province Giovani 2010. Gli altri partner sono le Province di Messina, Trapani e capofila la Provincia di Palermo.
Il progetto, promosso dall'Assessorato all'Ambiente, prevede la realizzazione di attività volte alla educazione ambientale, ed alla conoscenza del territorio.
Alle attività formative saranno ammessi i candidati che hanno presentato istanze conformi ai requisiti formali prescritti dal presente bando. Verranno selezionate le istanze in base all'ordine cronologico di arrivo ed in base alla fascia di età nel seguente modo:
5 giovani per la fascia d'età 18- 21 anni;
5 giovani per la fascia d'età 22- 25 anni;
5 giovani per la fascia d'età 26- 30 anni.
Questo progetto servirà ai giovani per sensibilizzarli nella tematica di educazione ambientale, sviluppo sostenibile e lotta ai cambiamenti climatici, offrendo loro, nello stesso tempo, l'accrescimento di un bagaglio culturale spendibile in un futuro ingresso nel mondo del lavoro.
"Con questo progetto - dichiara il Presidente Eugenio D'Orsi - si intende focalizzare l'attenzione sulla formazione dei giovani, promuovendo un'attività che responsabilizzi i giovani a costruire il proprio futuro mediante scelte consapevoli e coscienti sul rispetto dell'ambiente, promuovendo cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo".
I giovani interessati dovranno inviare una domanda redatta in carta semplice, indirizzata alla Direzione Politiche Sociali e Giovanili - Provincia Regionale di Palermo - Via Roma n.19 Palermo. I bandi di selezione consultabili dal sito dell'Ente.
Agrigentonotizie.it
Azzeramento Giunta: D'Orsi:"Ricucirò lo strappo tra le forze politiche"
"Ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti". A riassumere così l'attuale situazione politica in seno alla Provincia regionale di Agrigento è il presidente Eugenio D'Orsi che, pochi minuti fa, attraverso una nota stampa ha espresso la sua opinione sulla vicenda, premettendo con cautela che il suo è un "impegno profuso nel salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche nell'esclusivo interesse del territorio". "E' il momento più critico del mio mandato, - dichiara D'Orsi - non tanto per la brusca sterzata natalizia che ha visto azzerare la Giunta, ma soprattutto per i conflitti interiori innescati dal senso di appartenenza e di gratitudine nei confronti della coalizione che mi ha sostenuto nel 2008. Questa considerazione mi è tornata in mente assistendo ad alcuni momenti del dibattito che si è aperto sulla questione della composizione della nuova giunta: ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti. Tutta una fenomenologia del cattivo gusto. E non è l'unico caso a cui ho assistito di "caduta di stile". La mancanza di rispetto per le più elementari norme di buon comportamento, - continua D'Orsi - che appartengo, o dovrebbero appartenere, al patrimonio culturale di ciascuno di noi si scontrano duramente con quello che è il senso del rispetto nei confronti di amici che oggi, le ragioni della politica, vorrebbero avversari".
Insomma, se da un lato il presidente invita tutti ad abbassare i toni, conferma quanto da noi sostenuto già nel giorno stesso dello scioglimento della Giunta: ovvero che l'esponente Mpa è adesso un semplice attore, non un regista, stretto tra Lombardo e Alfano. Il comunicato, del resto, è abbastanza "cerchiobottista". "La ragione della politica - dice - oggi si scontra con il sentimento di amicizia che nutro, e che non potrà mai essere scalfito, nei confronti di coloro i quali hanno intrapreso insieme a me un percorso politico ricco di soddisfazioni e che ci ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi".
D'Orsi in conclusione invita a "salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell'ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette che un contrasto faccia venir meno l'impegno sin qui profuso per la crescita economica, sociale e culturale del territorio. Mi impegnerò - conclude - nonostante il disagio suscitato da certe provocazioni, per ricomporre il quadro politico originario, portando avanti il programma che la coalizione vittoriosa ha sostenuto nel 2008 insieme alla mia candidatura".
Giunta provinciale, è polemica tra D'Orsi e Spoto
E' botta e risposta tra il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, e il consigliere provinciale di "Federazione della Sinistra", Nino Spoto. Ieri, infatti, lo stesso consigliere era intervenuto tramite un comunicato stampa, dicendo che non era intenzione sua, né del partito, entrare a far parte della nuova Giunta provinciale che D'Orsi si accinge a comporre. Non ha tardato ad arrivare la risposta del capo dell'esecutivo, Eugenio D'Orsi. "Chi mai ha chiesto a Spoto di entrare in Giunta? Basterebbe la risposta a questa semplice domanda per eludere qualsiasi polemica". D'Orsi, senza mezzi termini, allontana l'idea di Spoto, definendolo uno "politicamente non gradito al sottoscritto, e ritengo - continua il presidente - che i miei amici alleati abbiano uno spessore sicuramente diverso. Fa bene Spoto a rimanere al suo posto, ma si impegni piuttosto a proporre iniziative utili alla collettività".
Infoagrigento.it
Provincia, D'Orsi liquida Spoto: "non gli ho mai chiesto di entrare in giunta"
Il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, interviene sulle dichiarazioni del consigliere provinciale Antonino Spoto, che aveva respinto l'ipotesi di una partecipazione della Federazione della Sinistra nella Giunta Provinciale. "Non cedo alla tentazione di rispondere alle tante provocazioni - dichiara D'Orsi - che vorrebbero colpirmi e crearmi disagio. Ma alle continue contumelie del consigliere Spoto non ho potuto sottrarmi perché nascono da attività oniriche dello stesso consigliere, che dovrebbe semmai domandarsi: chi mai gli ha chiesto di entrare in Giunta? Basterebbe la risposta a questa semplice domanda per eludere qualsiasi polemica. Fa bene Spoto a rimanere al suo posto, ma si impegni piuttosto a proporre iniziative utili alla collettività. Spoto - conclude D'Orsi - non è politicamente gradito al sottoscritto, e ritengo che i miei amici alleati abbiano uno spessore sicuramente diverso".
Crisi politica alla Provincia: le riflessioni del presidente D'Orsi
Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento traccia una riflessione sulla crisi politica all'interno dell'esecutivo e l'impegno profuso nel salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche nell'esclusivo interesse del territorio.
"E' il momento più critico del mio mandato, - dichiara D'Orsi - non tanto per la brusca sterzata natalizia che ha visto azzerare la Giunta, ma soprattutto per i conflitti interiori innescati dal "senso di appartenenza e di gratitudine" nei confronti della coalizione che mi ha sostenuto nel 2008.
Questa considerazione mi è tornata in mente assistendo ad alcuni momenti del dibattito che si è aperto sulla questione della composizione della nuova giunta: ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti. Tutta una fenomenologia del cattivo gusto. E non è l'unico caso a cui ho assistito di "caduta di stile". La mancanza di rispetto per le più elementari norme di buon comportamento, - continua D'Orsi - che appartengo, o dovrebbero appartenere, al patrimonio culturale di ciascuno di noi si scontrano duramente con quello che è il senso del rispetto nei confronti di amici che oggi, le ragioni della politica, vorrebbero avversari. La locuzione latina "omnia mea, mecum porto" bene si inserisce in questo momento politico: "tutto ciò che (di buono) è mio, lo porto con me!" .
La ragione della politica oggi si scontra con il sentimento di amicizia che nutro, e che non potrà mai essere scalfito, nei confronti di coloro i quali hanno intrapreso insieme a me un percorso politico ricco di soddisfazioni e che ci ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi.
A mio avviso, - conclude il Presidente della Provincia - occorre salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell'ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette che un contrasto faccia venir meno l'impegno sin qui profuso per la crescita economica, sociale e culturale del territorio . E', per altro, corretto e doveroso un allineamento alle posizioni dei miei referenti politici. In ogni caso, nonostante il disagio suscitato da certe provocazioni, continuerò ad impegnarmi per ricucire lo "strappo" e ricomporre il quadro politico originario, portando avanti il programma che la coalizione vittoriosa ha sostenuto nel 2008 insieme alla mia candidatura. E, nel frattempo Eugenio D'Orsi, interviene sulle dichiarazioni del consigliere provinciale Antonino Spoto, che aveva respinto l'ipotesi di una partecipazione della Federazione della Sinistra nella Giunta Provinciale.
"Non cedo alla tentazione di rispondere alle tante provocazioni - dichiara D'Orsi - che vorrebbero colpirmi e crearmi disagio. Ma alle continue contumelie del consigliere Spoto non ho potuto sottrarmi perché nascono da attività oniriche dello stesso consigliere, che dovrebbe semmai domandarsi: chi mai gli ha chiesto di entrare in Giunta? Basterebbe la risposta a questa semplice domanda per eludere qualsiasi polemica. Fa bene Spoto a rimanere al suo posto, ma si impegni piuttosto a proporre iniziative utili alla collettività. Spoto - conclude D'Orsi - non è politicamente gradito al sottoscritto, e ritengo che i miei amici alleati abbiano uno spessore sicuramente diverso".
Perlacittà.it
D'Orsi: "E' il momento più critico del mio mandato, in ogni caso continuerò ad impegnarmi"
Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento traccia una riflessione sulla crisi politica all'interno dell'esecutivo e l'impegno profuso nel salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche nell'esclusivo interesse del territorio.
"E' il momento più critico del mio mandato - dichiara D'Orsi - non tanto per la brusca sterzata natalizia che ha visto azzerare la Giunta, ma soprattutto per i conflitti interiori innescati dal "senso di appartenenza e di gratitudine" nei confronti della coalizione che mi ha sostenuto nel 2008.
Questa considerazione mi è tornata in mente assistendo ad alcuni momenti del dibattito che si è aperto sulla questione della composizione della nuova giunta: ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti. Tutta una fenomenologia del cattivo gusto. E non è l'unico caso a cui ho assistito di "caduta di stile". La mancanza di rispetto per le più elementari norme di buon comportamento - continua D'Orsi - che appartengono o dovrebbero appartenere, al patrimonio culturale di ciascuno di noi si scontrano duramente con quello che è il senso del rispetto nei confronti di amici che oggi, le ragioni della politica, vorrebbero avversari. La locuzione latina "omnia mea, mecum porto" bene si inserisce in questo momento politico: "tutto ciò che (di buono) è mio, lo porto con me!" .
La ragione della politica oggi si scontra con il sentimento di amicizia che nutro, e che non potrà mai essere scalfito, nei confronti di coloro i quali hanno intrapreso insieme a me un percorso politico ricco di soddisfazioni e che ci ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi.
A mio avviso - conclude il Presidente della Provincia - occorre salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell'ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette che un contrasto faccia venir meno l'impegno sin qui profuso per la crescita economica, sociale e culturale del territorio . E', per altro, corretto e doveroso un allineamento alle posizioni dei miei referenti politici. In ogni caso, nonostante il disagio suscitato da certe provocazioni, continuerò ad impegnarmi per ricucire lo "strappo" e ricomporre il quadro politico originario, portando avanti il programma che la coalizione vittoriosa ha sostenuto nel 2008 insieme alla mia candidatura.
"Il verde e il blue: giovani per la sostenibilità ambientale"
Entro il 10 Gennaio 2011 dovranno essere inviate le domande di ammissione alla selezione, al progetto "Il verde e il blue: giovani per la sostenibilità ambientale" destinato a 15 giovani, per la provincia di Agrigento, che frequenteranno un apposito corso di formazione/informazione.
Il progetto intende valorizzare i territori in cui hanno sede le riserve naturali: le Grotte di Sant'Angelo Muxaro, le Maccalube di Aragona e Torre Salsa di Siciliana. La Provincia Regionale di Agrigento fa parte, infatti, del progetto finanziato a seguito dell'avviso pubblico dell'Unione delle Province Italiane - Azione Province Giovani 2010. Gli altri partner sono le Province di Messina, Trapani e capofila la Provincia di Palermo.
Il progetto, promosso dall'Assessorato all'Ambiente, prevede la realizzazione di attività volte alla educazione ambientale, ed alla conoscenza del territorio.
Alle attività formative saranno ammessi i candidati che hanno presentato istanze conformi ai requisiti formali prescritti dal presente bando. Verranno selezionate le istanze in base all'ordine cronologico di arrivo ed in base alla fascia di età nel seguente modo:
5 giovani per la fascia d'età 18- 21 anni;
5 giovani per la fascia d'età 22- 25 anni;
5 giovani per la fascia d'età 26- 30 anni.
Questo progetto servirà ai giovani per sensibilizzarli nella tematica di educazione ambientale, sviluppo sostenibile e lotta ai cambiamenti climatici, offrendo loro, nello stesso tempo, l'accrescimento di un bagaglio culturale spendibile in un futuro ingresso nel mondo del lavoro.
"Con questo progetto - dichiara il Presidente Eugenio D'Orsi - si intende focalizzare l'attenzione sulla formazione dei giovani, promuovendo un'attività che responsabilizzi i giovani a costruire il proprio futuro mediante scelte consapevoli e coscienti sul rispetto dell'ambiente, promuovendo cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo".
I giovani interessati dovranno inviare una domanda redatta in carta semplice, indirizzata alla Direzione Politiche Sociali e Giovanili - Provincia Regionale di Palermo - Via Roma n.19 Palermo. I bandi di selezione consultabili dal sito dell'Ente.
L'altraagrigento.it
Cadute di stile, insulti, alchimie: lo sfogo di Eugenio D'Orsi .
Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento traccia una riflessione sulla crisi politica all'interno dell'esecutivo e l'impegno profuso nel salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche nell'esclusivo interesse del territorio. "E' il momento più critico del mio mandato, - dichiara D'orsi - non tanto per la brusca sterzata natalizia che ha visto azzerare la Giunta, ma soprattutto per i conflitti interiori innescati dal "senso di appartenenza e di gratitudine" nei confronti della coalizione che mi ha sostenuto nel 2008. Questa considerazione mi è tornata in mente assistendo ad alcuni momenti del dibattito che si è aperto sulla questione della composizione della nuova giunta: ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti. Tutta una fenomenologia del cattivo gusto. E non è l'unico caso a cui ho assistito di "caduta di stile". La mancanza di rispetto per le più elementari norme di buon comportamento, - continua D'Orsi - che appartengo, o dovrebbero appartenere, al patrimonio culturale di ciascuno di noi si scontrano duramente con quello che è il senso del rispetto nei confronti di amici che oggi, le ragioni della politica, vorrebbero avversari. La locuzione latina "omnia mea, mecum porto" bene si inserisce in questo momento politico: "tutto ciò che (di buono) è mio, lo porto con me!" .
"La ragione della politica oggi si scontra con il sentimento di amicizia che nutro, e che non potrà mai essere scalfito, nei confronti di coloro i quali hanno intrapreso insieme a me un percorso politico ricco di soddisfazioni e che ci ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi.
A mio avviso, - conclude il Presidente della Provincia - occorre salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell'ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette che un contrasto faccia venir meno l'impegno sin qui profuso per la crescita economica, sociale e culturale del territorio . E', per altro, corretto e doveroso un allineamento alle posizioni dei miei referenti politici. In ogni caso, nonostante il disagio suscitato da certe provocazioni, continuerò ad impegnarmi per ricucire lo "strappo" e ricomporre il quadro politico originario, portando avanti il programma che la coalizione vittoriosa ha sostenuto nel 2008 insieme alla mia candidatura".
Comunicalo.it
POLITICA. Provincia Agrigento, D'Orsi: salvaguardare gli equilibri della coalizione
Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento traccia una riflessione sulla crisi politica all'interno dell'esecutivo e l'impegno profuso nel salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche nell'esclusivo interesse del territorio. "E' il momento più critico del mio mandato, - dichiara D'Orsi - non tanto per la brusca sterzata natalizia che ha visto azzerare la Giunta, ma soprattutto per i conflitti interiori innescati dal "senso di appartenenza e di gratitudine" nei confronti della coalizione che mi ha sostenuto nel 2008. Questa considerazione mi è tornata in mente assistendo ad alcuni momenti del dibattito che si è aperto sulla questione della composizione della nuova giunta: ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti. Tutta una fenomenologia del cattivo gusto.
E non è l'unico caso a cui ho assistito di "caduta di stile". La mancanza di rispetto per le più elementari norme di buon comportamento, - continua D'Orsi - che appartengo, o dovrebbero appartenere, al patrimonio culturale di ciascuno di noi si scontrano duramente con quello che è il senso del rispetto nei confronti di amici che oggi, le ragioni della politica, vorrebbero avversari.
La locuzione latina "omnia mea, mecum porto" bene si inserisce in questo momento politico: "tutto ciò che (di buono) è mio, lo porto con me!" .La ragione della politica oggi si scontra con il sentimento di amicizia che nutro, e che non potrà mai essere scalfito, nei confronti di coloro i quali hanno intrapreso insieme a me un percorso politico ricco di soddisfazioni e che ci ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi. A mio avviso, - conclude il Presidente della Provincia - occorre salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell'ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette che un contrasto faccia venir meno l'impegno sin qui profuso per la crescita economica, sociale e culturale del territorio . E', per altro, corretto e doveroso un allineamento alle posizioni dei miei referenti politici. In ogni caso, nonostante il disagio suscitato da certe provocazioni, continuerò ad impegnarmi per ricucire lo "strappo" e ricomporre il quadro politico originario, portando avanti il programma che la coalizione vittoriosa ha sostenuto nel 2008 insieme alla mia candidatura.
Grandangolo.it
D'Orsi: riflessioni sulla politica provinciale
Il presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi, traccia una riflessione sulla crisi politica all'interno dell'esecutivo e l'impegno profuso nel salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche nell'esclusivo interesse del territorio."E' il momento più critico del mio mandato, - dichiara D'Orsi - non tanto per la brusca sterzata natalizia che ha visto azzerare la Giunta, ma soprattutto per i conflitti interiori innescati dal "senso di appartenenza e di gratitudine" nei confronti della coalizione che mi ha sostenuto nel 2008. Questa considerazione mi è tornata in mente assistendo ad alcuni momenti del dibattito che si è aperto sulla questione della composizione della nuova giunta: ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti. Tutta una fenomenologia del cattivo gusto. E non è l'unico caso a cui ho assistito di "caduta di stile". La mancanza di rispetto per le più elementari norme di buon comportamento - continua D'Orsi - che appartengo, o dovrebbero appartenere, al patrimonio culturale di ciascuno di noi si scontrano duramente con quello che è il senso del rispetto nei confronti di amici che oggi, le ragioni della politica, vorrebbero avversari. La locuzione latina "omnia mea, mecum porto" bene si inserisce in questo momento politico: "tutto ciò che (di buono) è mio, lo porto con me!". La ragione della politica oggi si scontra con il sentimento di amicizia che nutro, e che non potrà mai essere scalfito, nei confronti di coloro i quali hanno intrapreso insieme a me un percorso politico ricco di soddisfazioni e che ci ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi. A mio avviso, - conclude il Presidente della Provincia - occorre salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell'ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette che un contrasto faccia venir meno l'impegno sin qui profuso per la crescita economica, sociale e culturale del territorio. E', per altro, corretto e doveroso un allineamento alle posizioni dei miei referenti politici. In ogni caso, nonostante il disagio suscitato da certe provocazioni, continuerò ad impegnarmi per ricucire lo "strappo" e ricomporre il quadro politico originario, portando avanti il programma che la coalizione vittoriosa ha sostenuto nel 2008 insieme alla mia candidatura.
D'Orsi: "Mai chiesto nulla a Spoto"
Il presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, interviene sulle dichiarazioni del consigliere provinciale Antonino Spoto, che aveva respinto l'ipotesi di una partecipazione della Federazione della Sinistra nella Giunta Provinciale. "Non cedo alla tentazione di rispondere alle tante provocazioni - dichiara D'Orsi - che vorrebbero colpirmi e crearmi disagio. Ma alle continue contumelie del consigliere Spoto non ho potuto sottrarmi perché nascono da attività oniriche dello stesso consigliere, che dovrebbe semmai domandarsi: chi mai gli ha chiesto di entrare in Giunta? Basterebbe la risposta a questa semplice domanda per eludere qualsiasi polemica. Fa bene Spoto a rimanere al suo posto, ma si impegni piuttosto a proporre iniziative utili alla collettività. Spoto - conclude D'Orsi - non è politicamente gradito al sottoscritto, e ritengo che i miei amici alleati abbiano uno spessore sicuramente diverso".
Sicilia24h.it
Bilancio crisi politica, D'Orsi: "Vivo il momento più critico del mio mandato"
Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento traccia una rilessione sulla crisi politica all'interno dell'esecutivo e l'impegno profuso nel salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche nell'esclusivo interesse del territorio. "E' il momento più critico del mio mandato, - dichiara D'Orsi - non tanto per la brusca sterzata natalizia che ha visto azzerare la Giunta, ma soprattutto per i conflitti interiori innescati dal "senso di appartenenza e di gratitudine" nei confronti della coalizione che mi ha sostenuto nel 2008. Questa considerazione mi è tornata in mente assistendo ad alcuni momenti del dibattito che si è aperto sulla questione della composizione della nuova giunta: ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti. Tutta una fenomenologia del cattivo gusto. E non è l'unico caso a cui ho assistito di "caduta di stile".
La mancanza di rispetto per le più elementari norme di buon comportamento, - continua D'Orsi - che appartengo, o dovrebbero appartenere, al patrimonio culturale di ciascuno di noi si scontrano duramente con quello che è il senso del rispetto nei confronti di amici che oggi, le ragioni della politica, vorrebbero avversari. La locuzione latina "omnia mea, mecum porto" bene si inserisce in questo momento politico: "tutto ciò che (di buono) è mio, lo porto con me!" . La ragione della politica oggi si scontra con il sentimento di amicizia che nutro, e che non potrà mai essere scalfito, nei confronti di coloro i quali hanno intrapreso insieme a me un percorso politico ricco di soddisfazioni e che ci ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi. A mio avviso, - conclude il Presidente della Provincia - occorre salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell'ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette che un contrasto faccia venir meno l'impegno sin qui profuso per la crescita economica, sociale e culturale del territorio . E', per altro, corretto e doveroso un allineamento alle posizioni dei miei referenti politici. In ogni caso, nonostante il disagio suscitato da certe provocazioni, continuerò ad impegnarmi per ricucire lo "strappo" e ricomporre il quadro politico originario, portando avanti il programma che la coalizione vittoriosa ha sostenuto nel 2008 insieme alla mia candidatura.
Provincia, Progetto ambientale: Opportunità per 15 giovani
Entro il 10 Gennaio 2011 dovranno essere inviate le domande di ammissione alla selezione, al progetto "Il verde e il blue:giovani per la sostenibilità ambientale" destinato a 15 giovani, per la provincia di Agrigento, che frequenteranno un apposito corso di formazione/informazione.
Il progetto intende valorizzare i territori in cui hanno sede le riserve naturali: le Grotte di Sant'Angelo Muxaro, le Maccalube di Aragona e Torre Salsa di Siciliana. La Provincia Regionale di Agrigento fa parte, infatti, del progetto finanziato a seguito dell'avviso pubblico dell'Unione delle Province Italiane - Azione Province Giovani 2010. Gli altri partner sono le Province di Messina, Trapani e capofila la Provincia di Palermo. Il progetto, promosso dall'Assessorato all'Ambiente, prevede la realizzazione di attività volte alla educazione ambientale, ed alla conoscenza del territorio. Alle attività formative saranno ammessi i candidati che hanno presentato istanze conformi ai requisiti formali prescritti dal presente bando. Verranno selezionate le istanze in base all'ordine cronologico di arrivo ed in base alla fascia di età nel seguente modo:
5 giovani per la fascia d'età 18- 21 anni;
5 giovani per la fascia d'età 22- 25 anni;
5 giovani per la fascia d'età 26- 30 anni.
Questo progetto servirà ai giovani per sensibilizzarli nella tematica di educazione ambientale, sviluppo sostenibile e lotta ai cambiamenti climatici, offrendo loro, nello stesso tempo, l'accrescimento di un bagaglio culturale spendibile in un futuro ingresso nel mondo del lavoro.
"Con questo progetto - dichiara il Presidente Eugenio D'Orsi - si intende focalizzare l'attenzione sulla formazione dei giovani, promuovendo un'attività che responsabilizzi i giovani a costruire il proprio futuro mediante scelte consapevoli e coscienti sul rispetto dell'ambiente, promuovendo cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo". I giovani interessati dovranno inviare una domanda redatta in carta semplice, indirizzata alla Direzione Politiche Sociali e Giovanili - Provincia Regionale di Palermo - Via Roma n.19 Palermo. I bandi di selezione consultabili dal sito dell'Ente.
Agrigentooggi.it
D'Orsi : "E' il momento più critico del mio mandato"
E' il momento più critico del mio mandato, non tanto per la brusca sterzata natalizia che ha visto azzerare la Giunta, ma soprattutto per i conflitti interiori innescati dal "senso di appartenenza e di gratitudine" nei confronti della coalizione che mi ha sostenuto nel 2008. Questa considerazione mi è tornata in mente assistendo ad alcuni momenti del dibattito che si è aperto sulla questione della composizione della nuova giunta: ricette, alchimie, tatticismi politici, insulti. Tutta una fenomenologia del cattivo gusto. E non è l'unico caso a cui ho assistito di "caduta di stile".
La mancanza di rispetto per le più elementari norme di buon comportamento, che appartengo, o dovrebbero appartenere, al patrimonio culturale di ciascuno di noi si scontrano duramente con quello che è il senso del rispetto nei confronti di amici che oggi, le ragioni della politica, vogliono avversari. La locuzione latina "omnia mea, mecum porto" bene si inserisce in questo momento politico: "tutto ciò che (di buono) è mio, lo porto con me!" . La ragione della politica oggi si scontra con il sentimento di amicizia che nutro, e che non potrà mai essere scalfito, nei confronti di coloro i quali, hanno intrapreso insieme a me un percorso politico ricco di soddisfazioni e che ci ha portato al raggiungimento di numerosi traguardi. A mio avviso, occorre salvaguardare i rapporti tra le varie componenti politiche anche nell'ipotesi di una spaccatura e nell' esclusivo interesse della provincia: l'attenzione che merita, infatti, non permette .
Progetto ambientale, lavoro per 15 giovani
AGRIGENTO - Entro il 10 Gennaio 2011 dovranno essere inviate le domande di ammissione alla selezione, al progetto "Il verde e il blue:giovani per la sostenibilità ambientale" destinato a 15 giovani, per la provincia di Agrigento, che frequenteranno un apposito corso di formazione/informazione. Il progetto intende valorizzare i territori in cui hanno sede le riserve naturali: le Grotte di Sant'Angelo Muxaro, le Maccalube di Aragona e Torre Salsa di Siciliana. La Provincia Regionale di Agrigento fa parte, infatti, del progetto finanziato a seguito dell'avviso pubblico dell'Unione delle Province Italiane - Azione Province Giovani 2010. Gli altri partner sono le Province di Messina, Trapani e capofila la Provincia di Palermo. Il progetto, promosso dall'Assessorato all'Ambiente, prevede la realizzazione di attività volte alla educazione ambientale, ed alla conoscenza del territorio. Alle attività formative saranno ammessi i candidati che hanno presentato istanze conformi ai requisiti formali prescritti dal presente bando. Verranno selezionate le istanze in base all'ordine cronologico di arrivo ed in base alla fascia di età nel seguente modo:
5 giovani per la fascia d'età 18- 21 anni;
5 giovani per la fascia d'età 22- 25 anni;
5 giovani per la fascia d'età 26- 30 anni.
Questo progetto servirà ai giovani per sensibilizzarli nella tematica di educazione ambientale, sviluppo sostenibile e lotta ai cambiamenti climatici, offrendo loro, nello stesso tempo, l'accrescimento di un bagaglio culturale spendibile in un futuro ingresso nel mondo del lavoro.
"Con questo progetto - dichiara il Presidente Eugenio D'Orsi - si intende focalizzare l'attenzione sulla formazione dei giovani, promuovendo un'attività che responsabilizzi i giovani a costruire il proprio futuro mediante scelte consapevoli e coscienti sul rispetto dell'ambiente, promuovendo cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo".
I giovani interessati dovranno inviare una domanda redatta in carta semplice, indirizzata alla Direzione Politiche Sociali e Giovanili - Provincia Regionale di Palermo - Via Roma n.19 Palermo.
TeleradioCanicattì
Riggio conferma il suo "no" all'aeroporto di Agrigento
Nuovo stop per l'aeroporto di Agrigento. "Attualmente gli scali italiani aperti al traffico commerciale sono 47. L'Ente nazionale aviazione civile ha proposto di ridurli a 37 e ognuno di questi dovrà stare in piedi con i propri soldi". Lo ha detto nel corso di un forum tenutosi nella redazione di un'agenzia d'informazione il presidente dell'Enac, Vito Riggio. La Sicilia non sarà interessata dal ridimensionamento, "ma qui è preclusa - ha spiegato Riggio - la possibilità di nuove 'avventure'", compresa l'ipotesi circolata nei mesi scorsi di aprire un aeroporto in provincia di Agrigento, per il quale "l'ultima proposta a nostra conoscenza è quella per una struttura privata".
agrigentoTv
Riggio boccia l'aeroporto di Licata
("Riggio è sempre stato un nemico della provincia....")
Commenta così Eugenio D'Orsi le dichiarazioni del presidente dell'Enac, Vito Riggio, che nell'analizzare la situazione attuale degli aeroporti italiani, preclude ogni possibilità di nuove realizzazioni in Sicilia, compresa la costruzione della struttura licatese. Parla addirittura, Vito Riggio, della necessità di un ridimensionamento degli aeroporti in Italia, dal numero attuale di 47 a 37, con l'esigenza che ognuno stia in piedi con i propri soldi" . "Nulla di nuovo nelle dichiarazioni di Vito Riggio", afferma il Presidente D'Orsi, che sottolinea come fosse già noto a tutti il numero sufficiente degli aeroporti italiani e l'impossibilità soprattutto di ricevere finanziamenti e aiuti economici da parte del Governo nazionale....(interv. D'Orsi: "Noi i privati li abbiamo....).
E guarda al futuro il presidente D'Orsi, a quando, una volta ultimate le relazioni dei tecnici della società Kpmg Advisor di Roma, a cui è stato affidato il business plain, potrà essere firmato l'accordo quadro e dare avvio al bando di gara. Mentre il Presidente dell'Enac, si è detto, invece, favorevole all'aeroporto di Comiso, nel ragusano: "è tutto pronto", ha dichiarato, "si attende di chiarire chi dovrà pagare i servizi", "fino ad allora non potremo certificarlo". Se si superasse subito questo ostacolo "qualcosa potrebbe cominciare a muoversi già dalla prossima estate".
Teleacras
Provincia e Comune Agrigento - Giunte verso rinnovo
Le giunte alla Provincia ed al Comune di Agrigento verso un rinnovo, entro il 2010 o subito dopo l'avvento del 2011. Alla Provincia, il presidente, Eugenio D'Orsi, e' alla ricerca di soluzioni compensative e di mediazione. Le ipotesi sarebbero due, e le spiega lo stesso D'Orsi che afferma : "posso allinearmi alle indicazioni del Movimento per le Autonomie, dei leader del mio partito, Raffaele Lombardo e Roberto Di Mauro, e quindi formare una Giunta che abbia come modello il Governo regionale. Oppure, se non dovessi sentirmela o non dovessero esserci le condizioni, potrei lasciare tutto e dimettermi. Non ho vinto un concorso. Quanto al Partito democratico, esso non troverebbe spazio, perchè non posso permettere a chi ha perso le elezioni di avere un ruolo attivo nel mio Esecutivo".