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Rassegna stampa del 28 aprile 2011

 

 LA SICILIA


«COLLABORIAMO»
D'Orsi scrive a Zambuto
Piena collaborazione al Comune di Agrigento per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di agrigento. E' questo il contenuto della lettera che stamani il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, ha inviato al Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, per offrire un concreto contributo al recupero del centro storico agrigentino, interessato nuovamente nei giorni scorsi da un crollo, stavolta di un importante palazzo del '700.
Caro Marco - scrive D'Orsi - le recenti infauste vicende che hanno visto sgretolarsi uno dei più importanti palazzi storici di Agrigento non possono lasciarci indifferenti nè immobili nell'attesa di soluzioni taumaturgiche. Nella qualità di Presidente dell'Ente Provincia mi sento vicino alla città di Agrigento per la atavica agonia del centro storico agonia che, solo per caso non si è trasformata in tragedia. La mancanza di fondi da parte delle Amministrazioni locali, la obiettiva difficoltà da parte delle stesse di dotarsi di progetti esecutivi e, probabilmente, la mancanza di un piano del centro storico approvato ed esecutivo hanno di fatto determinato il depauperarsi del patrimonio storico cittadino con danno per l'intera collettività provinciale.
E' per tale ragione che ,in forza al principio della solidarietà tra Enti e del comune pubblico interesse intendo sostenere la costituzione di un tavolo tecnico permanente che individui le opportune soluzioni e definisca gli step necessari per pervenire ad una ricognizione delle emergenze da salvaguardare, alla individuazione delle strategie e delle priorità ,alla creazione di un parco progetti che consenta di acquisire i necessari finanziamenti non solo per la messa in sicurezza ma per il definitivo recupero funzionale dei beni storici l'Ente Provincia metterà a disposizione della problematica il proprio staff tecnico anche al fine della definizione di uno o più progetti di recupero
Confidando di contribuire alla definizione dell'annoso problema del centro storico agrigentino rinnovo la disponibilità mia personale e dell'intera amministrazione.
Il Presidente - Eugenio D'Orsi.


Ecco i primi candidati
FAVARA. Angelo La Russa, Rosario Manganella e Antonio Valenti sono usciti allo scoperto. Centrodestra e centrosinistra sono ancora alla ricerca del personaggio giusto da proporre
FAVARA. Archiviato il ricorso al Tar, riparte la macchina elettorale con i partiti politici, i movimenti e le associazioni che cercano di chiudere le liste dei candidati al Consiglio comunale, ma soprattutto di individuare la persona giusta per la candidatura a sindaco e naturalmente anche le alleanze. Tre quelle fino ad ora ufficializzate: Sicilia Vera propone Antonio Valenti, consigliere comunale uscente del Mpa; il movimento Primavera Favarese ripropone Rosario Manganella e la neo alleanza Circoli Socialisti-Udc presenta l'on. Angelo La Russa.
Il primo candidato è Antonio Valenti proposto da Sicilia Vera, e sponsorizzato dal leader locale Peppe Arnone. Politico di lungo corso, Valenti è stato assessore democristiano, nel 1993 si candidò a sindaco con una Lista civica, poi l'esperienza come consigliere in Fi ed in ultimo con l'Mpa.
L'medita alleanza Circoli Socialisti e Udc propone l'on. Angelo La Russa, già deputato regionale, parlamentare nazionale e più volte sindaco di Favara. I due partiti hanno deciso di partecipare alla campagna elettorale con i loro simboli, un loro programma e un candidato sindaco di grande esperienza politica. «Io ci metto la faccia», scrive in una lettera aperta Rosario Manganella, e propone un Patto per Favara ed invita ad una nuova alleanza programmatica offrendo la sua disponibilità a guidare questo percorso politico. Intanto sulla sempre più probabile candidatura di Lordnzo Airò per il Pd, si scatena l'ira di Giuseppe Arnone: «La candidatura a sindaco di Lorenzo Airò, in atto indagato per la morte delle sorelline Bellavia, travolte dal crollo della loro abitazione lo scorso gennaio 2010 - scrive Arnone al segretario regionale Lupo e a quello nazionale Bersani - è l'ennesima vergogna ordita dall'on. Angelo Capodicasa contro l'onore del Partito Democratico in Sicilia».
Nulla di ufficiale trapela, invece, nel centrodestra con il Fli, partito del dimissionario Russello, e il Pdl, formazione dell'un. Nino Bosco, ancora alla ricerca della figura giusta da proporre alla città.
GIUSEPPE MOSCATO




GIORNALE DI SICILIA


SOLIDARIETA'. Lettera del presidente D'Orsi
La Provincia offre collaborazione «Mobilitati tutti i nostri uffici»
Piena collaborazione ai Comune di Agrigento per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di agrigento. E questo il contenute della lettera che stamani il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, ha inviato al sindaco di Agrigento, Marco Zarnbuto, per offrire un concreto contributo ai recupero del centro storico agrigentino, interessato nuovamente nei giorni scorsi da un crollo, stavolta di un importante palazzo del 700.
«Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti dell'agonia dei centro storico di Agrigento. E. mia intenzione mettere a disposizione il personale del servizio di Protezione Civile della Provincia Regionale - dice il Presidente D'Orsi - che potrà collaborare nella redazione di progetti finanziabili e utili alla conservazione o ai ripristino delle condizioni di sicurezza degli edifici pubblici presenti nel centro storico agrigentino. Siamo convinti che la professionalità de nostro personale sarà di grande aiuto, e tengo a precisare che si tratterà di una forma di collaborazione completamente gratuita nell'esclusivo interesse pubblico».


Presto una sede per l'Urp di Agrigento
Sarà avviato il prossimo 5 maggio il trasloco della sede dell' Ufficio relazioni Pubbliche della provincia di Agrigento, Ospitato da circa un anno e mezzo nei locali dell'ex sede dei custode della villa comunale. L'Urp della provincia, prima Ospitato nel Palazzo di città, sarà trasferito nella sede di viale Imbornone utilizzata per alcuni anni dai Comune per ospitare gli uffici della solidarietà sociale e che per un paio di anni sono rimasti inutilizzati in attesa di una precisa destinazione. Si tratta di locali presi in affitto dai Comune di Ribera Il trasferimento della sede dell'Urp è collegato con l'avvio di un nuovo servizio comunale: l'apertura del centro diurno per gli anziani, richiesto da tempo dalla Consulta perla terza età, guidata dall'ex sindaco Santo Tortorici Più volte l'Amministrazione comunale ha assicurato l'avvio di questo importante servizio per gli anziani, ma l'apertura è stata sempre rinviata in particolare negli ultimi tempi per consentire la polizia straordinaria dei locali da tem0 inutilizzati Il Centro diurno per gli anziani sarà ospitato nei locali dell'ex custode della Villa comunale, al posto dell'Urp e di un altro ufficio non comunale finora Ospitato (TC)


Agrigento, la Cattedrale rischia il crollo. Ieri e iniziata l'operazione salvataggio
Concetta Rizzo
AGRIGENTO
Salvare la cattedrale di San Gerlando, il simbolo dell'identità di un popolo. Agrigento non indietreggia, la mobilitazione per scongiurare il crollo del duomo, e del costone sul quale sorge, si fa più forte, più decisa. Il piano di recupero, ratificato il 20 aprile durante il vertice romano, entra nel vivo. Tutti i beni artistici custoditi nella cattedrale stanno per essere schermati, protetti con lastre di spugna, travi di legno e reticolato di plastica.
Le operazioni sono cominciate ieri. I sopralluoghi dei tecnici della protezione civile e degli esperti della sovrintendenza, negli ultimi giorni, si sono succeduti frenetici. Nella navata sinistra della cattedrale, quella a rischio cedimento strutturale, ci sono i sepolcri dei vescovi dal XX al XVIII secolo. Monumenti che sanno salvaguardati. Man mano che verranno schermati, si passerà alla collocazione dei puntelli. La gara d'appalto è stata espletata: sarà la ditta Calafato di Ravanusa ad occuparsi degli interventi.
Il puntellamento degli archi della navata Nord—spiega Maurizio Costa della protezione civile - è fondamentale per assicurare continuità statica. Si tratta di un'operazione urgente da realizzare per evitare una incontrollata caduta degli archi. Il consolidamento è però un'altra cosa. Per completare il puntellamento della navata che rischia di scivolare giù saranno necessari un paio di mesi. Anche il museo della cattedrale, ospitato nei locali a nord della struttura sacra, sta per essere trasferito. Inaugurato nel maggio del 2009, composto da arredi e paramenti sacri, dipinti, argenti e suppellettili d'uso liturgico, lascerà le stanze della cattedrale per essere trasferito nel vicino palazzo arcivescovile. "I beni che compongono il museo della cattedrale—ha spiegato il direttore dell'ufficio beni culturali ed ecclesiastici Giuseppe Pontillo — immediatamente andranno in deposito ed entro giugno speriamo di riallestirlo al palazzo arcivescovile".
I movimenti franosi che interessano lo spugnoso costone della cattedrale di San Gerlando, chiusa ormai da due mesi, stanno però riguardando anche I l'adiacente palazzo arcivescovile,
Alcune fessure, nella parte Nord del palazzo, si sono allargate in maniera vistosa tanto da indurre i tecnici della protezione civile a consigliare all'arcivescovo, Francesco Montenegro, a non utilizzare quell'ala dell'alloggio privato.
Il centro storico di Agrigento I è in agonia. I crolli, anche di palazzi storici come il settecento Lo Jacono-Maraventano, sbriciolatosi all'alba di Pasquetta, si susseguono.
Gli agrigentini hanno paura, sono esasperati. Per ringraziare Dio della tragedia scampata, ieri, a pochi passi dalle macerie, i residenti del quartiere Santa Maria dei Greci hanno fatto celebrare all'aperto una messa. "Il Comune è senza soldi. Per la messa in sicurezza degli immobili cadenti abbiamo poco più di 100 mila euro. Finiti questi non potremo garantire più neanche la rimozione delle macerie". Lo ha detto ieri il sindaco Marco Zambuto.
"Negli ultimi tre anni — ha aggiunto - sono stati spesi 800 mila euro per interventi che servivano ad eliminare il pericolo immediato. I fondi a disposizione del Comune non erano sufficienti per provvedere ad espropri e lavori di consolidamento". Per salvare la cattedrale e il suo centro storico è stato stimato che servono 15 milioni di euro. Mercoledì, intanto, arriveranno in città i ministri Angelino Alfa no e Stefania Prestigiacomo e il capo della protezione civile nazionale Franco Gabrielli. (CR)




Contributi a pioggia per chiudere l'intesa
Ci sono 200 mila coro in più al centro Gramsci, caro al Pd, e altri 210 mila all'Isspe un tempo vicino al Pid e da poco approdato sulle sponde dell'Mpa. E poi ancora i fondi alla Targa Florio, a cui tengono molto i finiani, e quelli alle attività sportive per cui si batte da sempre Francesco Cascio, un elenco di 15 voci di spesa quello intorno al quale, ancora a tarda ora, eri ruotava la possibile intesa per sbloccare almeno il voto sul bilancio.
Il testo, che riscrive i contributi a pioggia agli enti storici un tempo compresi nella tabella H, elimina o ammorbidisce i tagli preventivati nella bozza di bilancio depositata a novembre. L'emendamento, formalmente della commissione Bilancio guidata da Riccardo Savona accoglie le proposte di maggioranza e opposizione e fa lievitare la spesa di 43 milioni e 258 mila euro. Somme che si aggiungono a quelle già stanziate a novembre e che dovrebbero portare il totale intorno ai 50 milioni.
Con l'avvertenza che il testo non ancora approvato, ecco dunque chi vedrà aumentare i fondi rispetto alle previsioni di novembre. Per la propaganda dei prodotti siciliani l'assessore alle Attività produttive avrà un milione in più. Il Cerisdi ottiene d80 mila euro in più attingendo a tre capitoli di bilancio. il Centro Padre Nostro vede crescere il proprio contributo di 502 mila curo. Al Corecom 200 mila curo in più. La missione Speranza e carità di Biagio Conte vede crescere lo stanziamento di 68 mila euro.
Brindano anche centri studi storicamente vicini al Pd come il Pompeo Colaianni di Enna (141 mila euro), il Gramsci (200 mila) e la Fondazione Buttitta (168 mila). L'Officina di studi medievali, guidata dal professore Musco, che si muove a metà strada tra Pid e Mpa otterrebbe 230 mila euro in più. Quattro centri studi (Rossitto, Pasolini, il Confronto e Giulio Pastore) si divideranno 460 mila euro in più. L'associazione Oikos di Barcellona (varo a Catalano del Pid), il museo delle Fortificazioni di Brolo e l'associazione No Limits di Alcamo si divideranno 275 mila euro. Alla fondazione Banco Alimentare 457 mila euro. All'Arces 77 mila euro e alla Società siciliana di Storia patria 70 mila. Per la Fiumara d'arte altri 67 mila euro.
Sempre se l'emendamento passerà, verranno interamente ripristinati i fondi per le associazioni di assistenza ai ciechi, che rispetto all'anno scorso non perderanno nulla: ecco allora 1,4 milioni in più rispetto ai tagli preventivati per la Stamperia Braille, 1,3 milioni per il Florio e Salamone, 490 mila euro per il centro Helen Keller di Messina.
Fondi in più, 500 mila euro, per i precari dei consorzi di bonifica, altri 545 mila per le associazioni degli allevatori (care a Loro - bardo) e 325 mila euro per generiche iniziative di assistenza e benefìcienza. Ci sono poi s'od a sei zeri. Nove milioni - come chiedva Giulia Adamo dell'Udc - per la manutenzione di porti di seconda, terza e quarta classe. Quasi un milione e mezzo in più per le attività dell'istituto vite e vino, scampato alla soppressione e subito rifinanziato. Per Taormina Arte pronti altri 610 mila euro. Una pioggia di fondi per Io sport: 2,8 milioni in più andrebbero al fondo speciale per le attività sportive, 250 mila euro all'Autodromo di Pergusa, 315 mila euro alla Scuola regionale di sport per la Sicilia. Alle aziende di trasporto 900 mila euro per il trasporto gratuito di chi viaggia per servizio. Ripristinati quasi per intero tutti i fondi e i capitoli di bilancio destinati a teatri e associazioni del mondo dello spettacolo. Nuovi fondi anche per consultori e oratori, come chiedeva Vincenzo Vinciullo del Pdl
Se tanto basterà a rompere il muro dell'ostruzionismo consentendo il via libera al bilancio lo si capirà solo oggi.
GIA.PI.


Agrigentoflash


L'assessore Campagna soddisfatto per l'impegno del presidente D'Orsi
L'assessore per il Centro Storico Sport Roberto Campagna
L'Assessore al Centro Storico del Comune di Agrigento Roberto Campagna esprime viva soddisfazione per l'impegno del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi a collaborare per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di Agrigento.
"La disponibilità del Presidente D'Orsi - dichiara l' Assessore Campagna- è un segno tangibile di grande collaborazione tra le Istituzioni per il benessere dei cittadini e la crescita di questa Città e del territorio agrigentino. In questo momento occorre la collaborazione di tutti e non polemiche sterili".


Campagna: "Occorre la collaborazione di tutti e non sterili polemiche"
L'assessore al Centro Storico del Comune di Agrigento Roberto Campagna esprime viva soddisfazione per l'impegno del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi a collaborare per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di Agrigento. "La disponibilità del Presidente D'Orsi - dichiara l' Assessore Campagna- è un segno tangibile di grande collaborazione tra le Istituzioni per il benessere dei cittadini e la crescita di questa Città e del territorio agrigentino. In questo momento occorre la collaborazione di tutti e non polemiche sterili".


Cgil, Cisl e Uil rilanciano la cabina di regia per lo sviluppo
I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Lo Bello, Montalbano e Broccio, hanno scritto al presidente della Provincia per chiedergli di rilanciare insieme la cabina di regia per lo sviluppo, per dare seguito al dibattito scaturito dal forum del 16 febbraio. "E' presente alla sua Giunta di governo provinciale lo stato di strutturale depressione dell'economia agrigentina, così come è stato ribadito dal Forum del 16 febbraio scorso, convocato dalle scriventi Confederazioni e sottolineato dai partners chiamati a dare un contributo di partecipazione attiva al tentativo di mettere insieme una " squadra " (per dirla con le parole dell'Arcivescovo) al fine di animare le risorse finanziarie e territoriali disponibili con l'obiettivo di cercare l'uscita dalla crisi, rilanciando l'economia ed il lavoro. Il Forum ha registrato la pronta volontà partecipativa ad un simile comune impegno sia da parte di Confindustria che della Chiesa. Dalla politica CGIL, CISL e UIL si attendevano " disponibilità " ed, invece, c'è stata una risposta fatta di silenzi e di omissioni. Essendo impegnati a dare continuità all'iniziativa sindacale e non volendo polemizzare con alcuna rappresentanza poltico - amministrativa, CGIL, CISL e UIL auspicano di trovare nella Sua Giunta l'apertura di una fase di concertazione, tante volte annunciata e poi smentita dai fatti, per l'attivazione delle " molle " dello sviluppo che non possono dipendere solo dalla spontanea ed autonoma iniziativa imprenditoriale di chi intende investire e scommettere il suo per fare crescere il lavoro e la più generale economia d'impresa e sociale.Cgil, Cisl e eUil ritengono che il centro propulsore di una stagione di unità di obiettivi e di impegno per raggiungerli non possa prescindere dall'attività politica ed amministrativa della Provincia Regionale che è la naturale sede di convergenza delle politiche territoriali, da cui possono partire input, nonché sostegno, unitamente ai soggetti economici e sociali che costituiscono il sistema nervoso attivo della rete produttiva in senso lato. Per tutte queste ragioni Cgil, Cisl e Uil le chiedono di volere indicare la data per un incontro che, con ampiezza di tempo, inauguri realmente questa nuova fase, attivando la indispensabile "cabina di regia ".


Lettera aperta del presidente D'Orsi al sindaco Zambuto
Piena collaborazione al Comune di Agrigento per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di agrigento. E' questo il contenuto della lettera che stamani il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, ha inviato al Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, per offrire un concreto contributo al recupero del centro storico agrigentino, interessato nuovamente nei giorni scorsi da un crollo, stavolta di un importante palazzo del '700. "Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti dell'agonia del centro storico di Agrigento. E' mia intenzione mettere a disposizione il personale del servizio di Protezione Civile della Provincia Regionale - dice il Presidente D'Orsi - che potrà collaborare nella redazione di progetti finanziabili e utili alla conservazione o al ripristino delle condizioni di sicurezza degli edifici pubblici presenti nel centro storico agrigentino. Siamo convinti che la professionalità del nostro personale sarà di grande aiuto, e tengo a precisare che si tratterà di una forma di collaborazione completamente gratuita nell'esclusivo interesse pubblico. In attesa dei finanziamenti che dovranno necessariamente essere messi a disposizione, abbiamo deciso di contribuire con un atto concreto nei limiti delle nostre disponibilità".
Ecco il testo completo della lettera:
"Caro Marco,
le recenti infauste vicende che hanno visto sgretolarsi uno dei più importanti palazzi storici di Agrigento non possono lasciarci indifferenti nè immobili nell'attesa di soluzioni taumaturgiche. Nella qualità di Presidente dell'Ente Provincia mi sento vicino alla città di Agrigento per la atavica agonia del centro storico agonia che, solo per caso , non si è trasformata in tragedia. La mancanza di fondi da parte delle Amministrazioni locali, la obiettiva difficoltà da parte delle stesse di dotarsi di progetti esecutivi e, probabilmente, la mancanza di un piano del centro storico approvato ed esecutivo hanno di fatto determinato il depauperarsi del patrimonio storico cittadino con danno per l'intera collettività provinciale
E' per tale ragione che , in forza al principio della solidarietà tra Enti e del comune pubblico interesse intendo sostenere la costituzione di un tavolo tecnico permanente che individui le opportune soluzioni e definisca gli step necessari per pervenire ad una ricognizione delle emergenze da salvaguardare, alla individuazione delle strategie e delle priorità , alla creazione di un parco progetti che consenta di acquisire i necessari finanziamenti non solo per la messa in sicurezza ma per il definitivo recupero funzionale dei beni storici l'Ente Provincia metterà a disposizione della problematica il proprio staff tecnico anche al fine della definizione di uno o più progetti di recupero
Confidando di contribuire alla definizione dell'annoso problema del centro storico agrigentino rinnovo la disponibilità mia personale e dell'intera amministrazione.


Agrigentonotizie


Emergenza centro storico: D'Orsi scrive a Zambuto
Via San Vincenzo vista dall'alto "Piena collaborazione al Comune di Agrigento per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di Agrigento". E' questo il contenuto della lettera che stamani il presidente della Provincia regionale, Eugenio D'Orsi, ha inviato al sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, per offrire un concreto contributo al recupero del centro storico agrigentino, interessato nuovamente nei giorni scorsi da un crollo, stavolta di un importante palazzo del '700.
"Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti dell'agonia del centro storico di Agrigento. E' mia intenzione mettere a disposizione il personale del servizio di Protezione Civile della Provincia Regionale - scrive il presidente D'Orsi - che potrà collaborare nella redazione di progetti finanziabili e utili alla conservazione o al ripristino delle condizioni di sicurezza degli edifici pubblici presenti nel centro storico agrigentino. Siamo convinti che la professionalità del nostro personale sarà di grande aiuto, e tengo a precisare che si tratterà di una forma di collaborazione completamente gratuita nell'esclusivo interesse pubblico. In attesa dei finanziamenti che dovranno necessariamente essere messi a disposizione, abbiamo deciso di contribuire con un atto concreto nei limiti delle nostre disponibilità".
D'Orsi nella lettera invita al primo cittadino di Agrigento ha affermato: "Nella qualità di presidente dell'Ente Provincia mi sento vicino alla città di Agrigento per la atavica agonia del centro storico agonia che, solo per caso , non si è trasformata in tragedia. La mancanza di fondi da parte delle Amministrazioni locali, la obiettiva difficoltà da parte delle stesse di dotarsi di progetti esecutivi e, probabilmente, la mancanza di un piano del centro storico approvato ed esecutivo hanno di fatto determinato il depauperarsi del patrimonio storico cittadino con danno per l'intera collettività provinciale".
E conclude D'Orsi: "l'Ente Provincia metterà a disposizione della problematica il proprio staff tecnico anche al fine della definizione di uno o più progetti di recupero. Confidando di contribuire alla definizione dell'annoso problema del centro storico agrigentino rinnovo la disponibilità mia personale e dell'intera amministrazione"


Inaugurata la mostra dell'artista Mark Art
Erano presenti in tanti, questa mattina, all'inaugurazione della mostra di pittura del maestro Marck Art "Vedere come vedere" che si è tenuta questa mattina nella galleria della Scala Reale del palazzo della Provincia.
Tele di grande bellezza cromatica che, contrastando con la classicità delle architetture della Scala Reale, hanno creato uno scenario surreale, suggestivo ed affascinante. Marck Art ha tagliato il nastro alla presenza del presidente della Provincia regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi, l'assessore alla Cultura Katea Ferrarra e il curatore della mostra lo storico dell'arte Tanino Bonifacio.
La mostra rimarrà aperta fino al 30 aprile 2011 con orario dalle 9 all 13 e dalle 16 alle 18


Agrigentoweb


Crollo nel centro storico, Schembri plaude iniziativa di D'Orsi
Il Presidente del Circolo Tematico del Movimento per le Autonomie "Agrigento Libera", Francescochristian Schembri, interviene a seguito della missiva del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, inviata stamani al Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, dopo il crollo avvenuto nel centro storico, dichiarando:
"Plaudo - afferma Schembri - all'iniziativa del Presidente della Provincia per l'interessamento mostrato verso un disastro, quale quello avvenuto giorni scorsi nel centro storico agrigentino, che dimostra sempre più un avvicinamento ai reali problemi della collettività.
In un momento quale quello attuale, la vicinanza ed il sostegno da parte di tutti gli Enti preposti, non può che essere unanime e per questo il Presidente D'Orsi deve essere ancor più apprezzato per la disponibilità dimostrata attraverso i propri uomini della Protezione Civile affinché si reperiscano fondi e progetti atti alla conservazione ed il ripristino di tutto il centro storico di Agrigento.
All'uopo - conclude Schembri - auspico che la sinergia tra le varie forze politiche ed istituzionali della città, e non solo, serva a risolvere in maniera definitiva uno dei problemi più atavici della nostra città, in modo tale da non perdere una delle risorse più importanti e belle di Agrigento ".




Centro storico di Agrigento: D'Orsi mette a disposizione il servizio di Protezione Civile
Piena collaborazione al Comune di Agrigento per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di agrigento. E' questo il contenuto della lettera che stamani il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, ha inviato al Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, per offrire un concreto contributo al recupero del centro storico agrigentino, interessato nuovamente nei giorni scorsi da un crollo, stavolta di un importante palazzo del '700. "Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti dell'agonia del centro storico di Agrigento. E' mia intenzione mettere a disposizione il personale del servizio di Protezione Civile della Provincia Regionale - dice il Presidente D'Orsi - che potrà collaborare nella redazione di progetti finanziabili e utili alla conservazione o al ripristino delle condizioni di sicurezza degli edifici pubblici presenti nel centro storico agrigentino. Siamo convinti che la professionalità del nostro personale sarà di grande aiuto, e tengo a precisare che si tratterà di una forma di collaborazione completamente gratuita nell'esclusivo interesse pubblico. In attesa dei finanziamenti che dovranno necessariamente essere messi a disposizione, abbiamo deciso di contribuire con un atto concreto nei limiti delle nostre disponibilità".
Ecco il testo completo della lettera:
"Caro Marco,
le recenti infauste vicende che hanno visto sgretolarsi uno dei più importanti palazzi storici di Agrigento non possono lasciarci indifferenti nè immobili nell'attesa di soluzioni taumaturgiche. Nella qualità di Presidente dell'Ente Provincia mi sento vicino alla città di Agrigento per la atavica agonia del centro storico agonia che, solo per caso , non si è trasformata in tragedia. La mancanza di fondi da parte delle Amministrazioni locali, la obiettiva difficoltà da parte delle stesse di dotarsi di progetti esecutivi e, probabilmente, la mancanza di un piano del centro storico approvato ed esecutivo hanno di fatto determinato il depauperarsi del patrimonio storico cittadino con danno per l'intera collettività provinciale
E' per tale ragione che , in forza al principio della solidarietà tra Enti e del comune pubblico interesse intendo sostenere la costituzione di un tavolo tecnico permanente che individui le opportune soluzioni e definisca gli step necessari per pervenire ad una ricognizione delle emergenze da salvaguardare, alla individuazione delle strategie e delle priorità , alla creazione di un parco progetti che consenta di acquisire i necessari finanziamenti non solo per la messa in sicurezza ma per il definitivo recupero funzionale dei beni storici l'Ente Provincia metterà a disposizione della problematica il proprio staff tecnico anche al fine della definizione di uno o più progetti di recupero
Confidando di contribuire alla definizione dell'annoso problema del centro storico agrigentino rinnovo la disponibilità mia personale e dell'intera amministrazione.
Il Presidente - Eugenio D'Orsi"


Infoagrigento


La provincia parteciperà alle olimpiadi di matematica 2011
La Provincia Regionale di Agrigento comparteciperà alla fase finale del progetto Olimpiadi di Matematica 2011.
Alla finale parteciperanno circa 300 studenti provenienti da tutta Italia. Per la Provincia di Agrigento uno studente ha già superato i "Giochi di Archimede" e la successiva fase provinciale. Si tratta di Damaso Scibetta della V classe del Liceo Scientifico Madre Teresa di Calcutta di Casteltermini.
La Provincia comparteciperà alle spese necessarie per la trasferta dell'alunno alla fase nazionale che come determinato dall'Unione Matematica Italiana si terrà a Cesenatico il dal 5 al 8 maggio 2011. Il vincitore parteciperà alla finale internazionale che si svolgerà a Luglio ad Amsterdam .
"Siamo orgogliosi di compartecipare a questo progetto - dice il Presidente Eugenio D'Orsi - che ha la finalità principale di diffondere tra i giovani l'interesse per la Matematica e, secondariamente, quella di selezionare giovani, campioni in intuito matematico, che rappresentino la provincia in una gara nazionale".


Roberto Campagna ringrazia D'Orsi
L'Assessore al Centro Storico del Comune di Agrigento Roberto Campagna esprime viva soddisfazione per l'impegno del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi a collaborare per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di Agrigento. "La disponibilità del Presidente D'Orsi - dichiara l' Assessore Campagna- è un segno tangibile di grande collaborazione tra le Istituzioni per il benessere dei cittadini e la crescita di questa Città e del territorio agrigentino. In questo momento occorre la collaborazione di tutti e non polemiche sterili".






Incontro tra ATO idrico, Girgenti Acque ed associazioni dei consumatori alla provincia
Regolamenti, servizi per gli utenti e struttura tariffaria del Servizio Idrico Integrato. Se ne è parlato ieri pomeriggio alla Provincia Regionale di Agrigento nel corso di un incontro tra C.d.A. dell' Ato idrico, i vertici di Girgenti Acque e le Associazioni dei consumatori di Codacons, Adiconsum, Adoc, Confconsumatori e CGIL Federconsumatori.
Il C.d.A. dell' ATO, presieduto da Eugenio D'Orsi, ha già da tempo adottato il "Regolamento D'utenza" e la "Carta dei Servizi", elementi indispensabili per pervenire ad una vera ed unitaria conduzione del servizio per tutti i cittadini dell'intera provincia.
Questi due importanti atti, dopo una prima presentazione alle associazioni dei consumatori, sono stati adottati dal C.d.A. dell' ATO, che, prima del passaggio all'Assemblea dei Sindaci (organo deputato per la definitiva approvazione), ha ritenuto opportuno riproporre la documentazione alla valutazione delle suddette associazioni di categoria per gli eventuali ulteriori suggerimenti.
"È mia ferma intenzione -dichiara il Presidente D'Orsi - portare al più presto a definizione i due importanti regolamenti e la struttura tariffaria.
Tutto ciò permetterà di raggiungere un equo trattamento del servizio idrico per tutti i cittadini della provincia".
Negli ultimi 15 giorni si sono alternati diversi incontri tra il Presidente D'Orsi, i vertici del gestore Girgenti Acque ed i rappresentanti delle associazioni dei consumatori presenti sul territorio.
Al termine dell'incontro Adiconsum e Adoc hanno presentato un documento comune con alcune proposte di modifica dei regolamenti. Adesso si rimane in attesa che Codacons, Confconsumatori e Federconsumatori presentino un loro documento unitario che verrà sottoposto al vaglio del C.d.A. della Ato Idrico per i definitivi atti di competenza.


Comunicalo


Crolli centro storico Agrigento, D'Orsi scrive a Zambuto
Piena collaborazione al Comune di Agrigento per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di Agrigento. E' questo il contenuto della lettera che stamani il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, ha inviato al Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, per offrire un concreto contributo al recupero del centro storico agrigentino, interessato nuovamente nei giorni scorsi da un crollo, stavolta di un importante palazzo del '700.
"Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti dell'agonia del centro storico di Agrigento. E' mia intenzione mettere a disposizione il personale del servizio di Protezione Civile della Provincia Regionale - dice il Presidente D'Orsi - che potrà collaborare nella redazione di progetti finanziabili e utili alla conservazione o al ripristino delle condizioni di sicurezza degli edifici pubblici presenti nel centro storico agrigentino. Siamo convinti che la professionalità del nostro personale sarà di grande aiuto, e tengo a precisare che si tratterà di una forma di collaborazione completamente gratuita nell'esclusivo interesse pubblico. In attesa dei finanziamenti che dovranno necessariamente essere messi a disposizione, abbiamo deciso di contribuire con un atto concreto nei limiti delle nostre disponibilità".
Ecco il testo completo della lettera: "Caro Marco, le recenti infauste vicende che hanno visto sgretolarsi uno dei più importanti palazzi storici di Agrigento non possono lasciarci indifferenti nè immobili nell'attesa di soluzioni taumaturgiche. Nella qualità di Presidente dell'Ente Provincia mi sento vicino alla città di Agrigento per la atavica agonia del centro storico agonia che, solo per caso , non si è trasformata in tragedia. La mancanza di fondi da parte delle Amministrazioni locali, la obiettiva difficoltà da parte delle stesse di dotarsi di progetti esecutivi e, probabilmente, la mancanza di un piano del centro storico approvato ed esecutivo hanno di fatto determinato il depauperarsi del patrimonio storico cittadino con danno per l'intera collettività provinciale
E' per tale ragione che , in forza al principio della solidarietà tra Enti e del comune pubblico interesse intendo sostenere la costituzione di un tavolo tecnico permanente che individui le opportune soluzioni e definisca gli step necessari per pervenire ad una ricognizione delle emergenze da salvaguardare, alla individuazione delle strategie e delle priorità , alla creazione di un parco progetti che consenta di acquisire i necessari finanziamenti non solo per la messa in sicurezza ma per il definitivo recupero funzionale dei beni storici l'Ente Provincia metterà a disposizione della problematica il proprio staff tecnico anche al fine della definizione di uno o più progetti di recupero
Confidando di contribuire alla definizione dell'annoso problema del centro storico agrigentino rinnovo la disponibilità mia personale e dell'intera amministrazione. Il Presidente - Eugenio D'Orsi"


Perlacittà


Incontro tra il cda dell'Ato Idrico di Agrigento, Girgenti Acque e Associazioni dei consumatori
di Redazione
Regolamenti, servizi per gli utenti e struttura tariffaria del Servizio Idrico Integrato. Se ne è parlato alla Provincia Regionale di Agrigento nel corso di un incontro tra C.d.A. dell' Ato idrico, i vertici di Girgenti Acque e le Associazioni dei consumatori di Codacons, Adiconsum, Adoc, Confconsumatori e CGIL Federconsumatori.
Il C.d.A. dell' ATO, presieduto da Eugenio D'Orsi, ha già da tempo adottato il "Regolamento D'utenza" e la "Carta dei Servizi", elementi indispensabili per pervenire ad una vera ed unitaria conduzione del servizio per tutti i cittadini dell'intera provincia.
Questi due importanti atti, dopo una prima presentazione alle associazioni dei consumatori, sono stati adottati dal C.d.A. dell' ATO, che, prima del passaggio all'Assemblea dei Sindaci (organo deputato per la definitiva approvazione), ha ritenuto opportuno riproporre la documentazione alla valutazione delle suddette associazioni di categoria per gli eventuali ulteriori suggerimenti.
"È mia ferma intenzione -dichiara il Presidente D'Orsi - portare al più presto a definizione i due importanti regolamenti e la struttura tariffaria. Tutto ciò permetterà di raggiungere un equo trattamento del servizio idrico per tutti i cittadini della provincia".
Negli ultimi 15 giorni si sono alternati diversi incontri tra il Presidente D'Orsi, i vertici del gestore Girgenti Acque ed i rappresentanti delle associazioni dei consumatori presenti sul territorio.
Al termine dell'incontro Adiconsum e Adoc hanno presentato un documento comune con alcune proposte di modifica dei regolamenti. Adesso si rimane in attesa che Codacons, Confconsumatori e Federconsumatori presentino un loro documento unitario che verrà sottoposto al vaglio del C.d.A. della Ato Idrico per i definitivi atti di competenza.


Centro storico di Agrigento: D'Orsi mette a disposizione il servizio di Protezione Civile della Provincia
di Redazione
Piena collaborazione al Comune di Agrigento per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di agrigento. E' questo il contenuto della lettera che stamani il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, ha inviato al Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, per offrire un concreto contributo al recupero del centro storico agrigentino, interessato nuovamente nei giorni scorsi da un crollo, stavolta di un importante palazzo del '700.
"Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti dell'agonia del centro storico di Agrigento. E' mia intenzione mettere a disposizione il personale del servizio di Protezione Civile della Provincia Regionale - dice il Presidente D'Orsi - che potrà collaborare nella redazione di progetti finanziabili e utili alla conservazione o al ripristino delle condizioni di sicurezza degli edifici pubblici presenti nel centro storico agrigentino. Siamo convinti che la professionalità del nostro personale sarà di grande aiuto, e tengo a precisare che si tratterà di una forma di collaborazione completamente gratuita nell'esclusivo interesse pubblico. In attesa dei finanziamenti che dovranno necessariamente essere messi a disposizione, abbiamo deciso di contribuire con un atto concreto nei limiti delle nostre disponibilità".
Ecco il testo completo della lettera:
"Caro Marco,
le recenti infauste vicende che hanno visto sgretolarsi uno dei più importanti palazzi storici di Agrigento non possono lasciarci indifferenti nè immobili nell'attesa di soluzioni taumaturgiche. Nella qualità di Presidente dell'Ente Provincia mi sento vicino alla città di Agrigento per la atavica agonia del centro storico agonia che, solo per caso , non si è trasformata in tragedia. La mancanza di fondi da parte delle Amministrazioni locali, la obiettiva difficoltà da parte delle stesse di dotarsi di progetti esecutivi e, probabilmente, la mancanza di un piano del centro storico approvato ed esecutivo hanno di fatto determinato il depauperarsi del patrimonio storico cittadino con danno per l'intera collettività provinciale
E' per tale ragione che , in forza al principio della solidarietà tra Enti e del comune pubblico interesse intendo sostenere la costituzione di un tavolo tecnico permanente che individui le opportune soluzioni e definisca gli step necessari per pervenire ad una ricognizione delle emergenze da salvaguardare, alla individuazione delle strategie e delle priorità , alla creazione di un parco progetti che consenta di acquisire i necessari finanziamenti non solo per la messa in sicurezza ma per il definitivo recupero funzionale dei beni storici l'Ente Provincia metterà a disposizione della problematica il proprio staff tecnico anche al fine della definizione di uno o più progetti di recupero
Confidando di contribuire alla definizione dell'annoso problema del centro storico agrigentino rinnovo la disponibilità mia personale e dell'intera amministrazione


La Provincia Regionale di Agrigento comparteciperà alla fase finale delle Olimpiadi di Matematica 2011
di Redazione
La Provincia Regionale di Agrigento comparteciperà al progetto Olimpiadi di Matematica 2011. Alla ffase inale parteciperanno circa 300 studenti provenienti da tutta Italia. Per la Provincia di Agrigento uno studente ha già superato i "Giochi di Archimede" e la successiva fase provinciale. Si tratta di Damaso Scibetta della V classe del Liceo Scientifico Madre Teresa di Calcutta di Casteltermini.
La Provincia comparteciperà alle spese necessarie per la trasferta dell'alunno alla fase nazionale che come determinato dall'Unione Matematica Italiana si terrà a Cesenatico il dal 5 al 8 maggio 2011. Il vincitore parteciperà alla finale internazionale che si svolgerà a Luglio ad Amsterdam .
"Siamo orgogliosi di compartecipare a questo progetto - dice il Presidente Eugenio D'Orsi - che ha la finalità principale di diffondere tra i giovani l'interesse per la Matematica e, secondariamente, quella di selezionare giovani, campioni in intuito matematico, che rappresentino la provincia in una gara nazionale".


Centro storico di Agrigento: D'Orsi mette a disposizione il servizio di Protezione Civile della Provincia
di Redazione
Piena collaborazione al Comune di Agrigento per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di agrigento. E' questo il contenuto della lettera che stamani il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, ha inviato al Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, per offrire un concreto contributo al recupero del centro storico agrigentino, interessato nuovamente nei giorni scorsi da un crollo, stavolta di un importante palazzo del '700.
"Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti dell'agonia del centro storico di Agrigento. E' mia intenzione mettere a disposizione il personale del servizio di Protezione Civile della Provincia Regionale - dice il Presidente D'Orsi - che potrà collaborare nella redazione di progetti finanziabili e utili alla conservazione o al ripristino delle condizioni di sicurezza degli edifici pubblici presenti nel centro storico agrigentino. Siamo convinti che la professionalità del nostro personale sarà di grande aiuto, e tengo a precisare che si tratterà di una forma di collaborazione completamente gratuita nell'esclusivo interesse pubblico. In attesa dei finanziamenti che dovranno necessariamente essere messi a disposizione, abbiamo deciso di contribuire con un atto concreto nei limiti delle nostre disponibilità".
Ecco il testo completo della lettera:
"Caro Marco,
le recenti infauste vicende che hanno visto sgretolarsi uno dei più importanti palazzi storici di Agrigento non possono lasciarci indifferenti nè immobili nell'attesa di soluzioni taumaturgiche. Nella qualità di Presidente dell'Ente Provincia mi sento vicino alla città di Agrigento per la atavica agonia del centro storico agonia che, solo per caso , non si è trasformata in tragedia. La mancanza di fondi da parte delle Amministrazioni locali, la obiettiva difficoltà da parte delle stesse di dotarsi di progetti esecutivi e, probabilmente, la mancanza di un piano del centro storico approvato ed esecutivo hanno di fatto determinato il depauperarsi del patrimonio storico cittadino con danno per l'intera collettività provinciale
E' per tale ragione che , in forza al principio della solidarietà tra Enti e del comune pubblico interesse intendo sostenere la costituzione di un tavolo tecnico permanente che individui le opportune soluzioni e definisca gli step necessari per pervenire ad una ricognizione delle emergenze da salvaguardare, alla individuazione delle strategie e delle priorità , alla creazione di un parco progetti che consenta di acquisire i necessari finanziamenti non solo per la messa in sicurezza ma per il definitivo recupero funzionale dei beni storici l'Ente Provincia metterà a disposizione della problematica il proprio staff tecnico anche al fine della definizione di uno o più progetti di recupero
Confidando di contribuire alla definizione dell'annoso problema del centro storico agrigentino rinnovo la disponibilità mia personale e dell'intera amministrazione.


Sicilia24h


Incontro Ato idrico, Girgenti Acque e Associazioni consumatori
Regolamenti, servizi per gli utenti e struttura tariffaria del Servizio Idrico Integrato. Se ne è parlato ieri pomeriggio alla Provincia Regionale di Agrigento nel corso di un incontro tra C.d.A. dell' Ato idrico, i vertici di Girgenti Acque e le Associazioni dei consumatori di Codacons, Adiconsum, Adoc, Confconsumatori e CGIL Federconsumatori.
Il C.d.A. dell' ATO, presieduto da Eugenio D'Orsi, ha già da tempo adottato il "Regolamento D'utenza" e la "Carta dei Servizi", elementi indispensabili per pervenire ad una vera ed unitaria conduzione del servizio per tutti i cittadini dell'intera provincia.
Questi due importanti atti, dopo una prima presentazione alle associazioni dei consumatori, sono stati adottati dal C.d.A. dell' ATO, che, prima del passaggio all'Assemblea dei Sindaci (organo deputato per la definitiva approvazione), ha ritenuto opportuno riproporre la documentazione alla valutazione delle suddette associazioni di categoria per gli eventuali ulteriori suggerimenti.
"È mia ferma intenzione -dichiara il Presidente D'Orsi - portare al più presto a definizione i due importanti regolamenti e la struttura tariffaria.
Tutto ciò permetterà di raggiungere un equo trattamento del servizio idrico per tutti i cittadini della provincia".
Negli ultimi 15 giorni si sono alternati diversi incontri tra il Presidente D'Orsi, i vertici del gestore Girgenti Acque ed i rappresentanti delle associazioni dei consumatori presenti sul territorio.
Al termine dell'incontro Adiconsum e Adoc hanno presentato un documento comune con alcune proposte di modifica dei regolamenti. Adesso si rimane in attesa che Codacons, Confconsumatori e Federconsumatori presentino un loro documento unitario che verrà sottoposto al vaglio del C.d.A. della Ato Idrico per i definitivi atti di competenza.


Centro storico, D'Orsi tende la mano a Zambuto
Piena collaborazione al Comune di Agrigento per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di agrigento. E' questo il contenuto della lettera che stamani il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, ha inviato al Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, per offrire un concreto contributo al recupero del centro storico agrigentino, interessato nuovamente nei giorni scorsi da un crollo, stavolta di un importante palazzo del '700. "Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti dell'agonia del centro storico di Agrigento. E' mia intenzione mettere a disposizione il personale del servizio di Protezione Civile della Provincia Regionale - dice il Presidente D'Orsi - che potrà collaborare nella redazione di progetti finanziabili e utili alla conservazione o al ripristino delle condizioni di sicurezza degli edifici pubblici presenti nel centro storico agrigentino. Siamo convinti che la professionalità del nostro personale sarà di grande aiuto, e tengo a precisare che si tratterà di una forma di collaborazione completamente gratuita nell'esclusivo interesse pubblico. In attesa dei finanziamenti che dovranno necessariamente essere messi a disposizione, abbiamo deciso di contribuire con un atto concreto nei limiti delle nostre disponibilità".
Ecco il testo completo della lettera:
"Caro Marco,
le recenti infauste vicende che hanno visto sgretolarsi uno dei più importanti palazzi storici di Agrigento non possono lasciarci indifferenti nè immobili nell'attesa di soluzioni taumaturgiche. Nella qualità di Presidente dell'Ente Provincia mi sento vicino alla città di Agrigento per la atavica agonia del centro storico agonia che, solo per caso , non si è trasformata in tragedia. La mancanza di fondi da parte delle Amministrazioni locali, la obiettiva difficoltà da parte delle stesse di dotarsi di progetti esecutivi e, probabilmente, la mancanza di un piano del centro storico approvato ed esecutivo hanno di fatto determinato il depauperarsi del patrimonio storico cittadino con danno per l'intera collettività provinciale
E' per tale ragione che , in forza al principio della solidarietà tra Enti e del comune pubblico interesse intendo sostenere la costituzione di un tavolo tecnico permanente che individui le opportune soluzioni e definisca gli step necessari per pervenire ad una ricognizione delle emergenze da salvaguardare, alla individuazione delle strategie e delle priorità , alla creazione di un parco progetti che consenta di acquisire i necessari finanziamenti non solo per la messa in sicurezza ma per il definitivo recupero funzionale dei beni storici l'Ente Provincia metterà a disposizione della problematica il proprio staff tecnico anche al fine della definizione di uno o più progetti di recupero. Confidando di contribuire alla definizione dell'annoso problema del centro storico agrigentino rinnovo la disponibilità mia personale e dell'intera amministrazione".


Agrigento, Provincia: inaugurata la mostra "Vedere come vedere"
Inaugurata questa mattina nella Galleria della Scala Reale del Palazzo della Provincia di Agrigento la mostra di pittura del maestro Marck Art "Vedere come vedere". Tele di grande bellezza cromatica che, contrastando con la classicità delle architetture della Scala Reale, hanno creato uno scenario surreale, suggestivo ed affascinante.
Marck Art ha tagliato il nastro alla presenza del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi, l'Assessore alla Cultura Katea Ferrarra e il curatore della mostra lo storico dell'arte Tanino Bonifacio. La mostra rimarrà aperta fino al 30 aprile 2011 con orario: 9:00 - 13:00 e 16:00 - 18:00.


Agrigentooggi


D'Orsi si mette a disposizione del Centro Storico di Agrigento
AGRIGENTO - Da alcuni mesi è un cittadino del centro storico di Agrigento. Vive in zona Rabato e spesso raggiunge l'Ente Provincia a piedi. Tanto basta per rendere il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi che in passato ha vissuto anche a San Leone e al Vialle della Vittoria, sensibile alla città vecchia. Così il presidente di Palma di Montechiaro, ha offerto piena collaborazione al Comune di Agrigento per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di agrigento. Un segnale importante per chi ha sempre sottolineato di non amare la città capoluogo.
Stamani il Presidente della Provincia ha inviato al Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, una lettera dove si dice pronto ad offrire un contributo al recupero del centro storico cittadino, interessato nuovamente nei giorni scorsi da un crollo, stavolta di un importante palazzo del '700. "Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti dell'agonia del centro storico di Agrigento.
E' mia intenzione mettere a disposizione il personale del servizio di Protezione Civile della Provincia Regionale - dice il Presidente D'Orsi - che potrà collaborare nella redazione di progetti finanziabili e utili alla conservazione o al ripristino delle condizioni di sicurezza degli edifici pubblici presenti nel centro storico agrigentino. Siamo convinti che la professionalità del nostro personale sarà di grande aiuto, e tengo a precisare che si tratterà di una forma di collaborazione completamente gratuita nell'esclusivo interesse pubblico. In attesa dei finanziamenti che dovranno necessariamente essere messi a disposizione, abbiamo deciso di contribuire con un atto concreto nei limiti delle nostre disponibilità".
Ecco il testo completo della lettera:
"Caro Marco,
le recenti infauste vicende che hanno visto sgretolarsi uno dei più importanti palazzi storici di Agrigento non possono lasciarci indifferenti nè immobili nell'attesa di soluzioni taumaturgiche. Nella qualità di Presidente dell'Ente Provincia mi sento vicino alla città di Agrigento per la atavica agonia del centro storico agonia che, solo per caso , non si è trasformata in tragedia. La mancanza di fondi da parte delle Amministrazioni locali, la obiettiva difficoltà da parte delle stesse di dotarsi di progetti esecutivi e, probabilmente, la mancanza di un piano del centro storico approvato ed esecutivo hanno di fatto determinato il depauperarsi del patrimonio storico cittadino con danno per l'intera collettività provinciale
E' per tale ragione che , in forza al principio della solidarietà tra Enti e del comune pubblico interesse intendo sostenere la costituzione di un tavolo tecnico permanente che individui le opportune soluzioni e definisca gli step necessari per pervenire ad una ricognizione delle emergenze da salvaguardare, alla individuazione delle strategie e delle priorità , alla creazione di un parco progetti che consenta di acquisire i necessari finanziamenti non solo per la messa in sicurezza ma per il definitivo recupero funzionale dei beni storici l'Ente Provincia metterà a disposizione della problematica il proprio staff tecnico anche al fine della definizione di uno o più progetti di recupero
Confidando di contribuire alla definizione dell'annoso problema del centro storico agrigentino rinnovo la disponibilità mia personale e dell'intera amministrazione.


L'altraagrigento


.D'Orsi a Zambuto: "mio staff tecnico pronto a collaborare" .
Piena collaborazione al Comune di Agrigento per il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici pubblici nel centro storico di agrigento. E' questo il contenuto della lettera che stamani il Presidente della Provincia Regionale, Eugenio D'Orsi, ha inviato al Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, per offrire un concreto contributo al recupero del centro storico agrigentino, interessato nuovamente nei giorni scorsi da un crollo, stavolta di un importante palazzo del '700.
"Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti dell'agonia del centro storico di Agrigento. E' mia intenzione mettere a disposizione il personale del servizio di Protezione Civile della Provincia Regionale - dice il Presidente D'Orsi - che potrà collaborare nella redazione di progetti finanziabili e utili alla conservazione o al ripristino delle condizioni di sicurezza degli edifici pubblici presenti nel centro storico agrigentino.
Siamo convinti che la professionalità del nostro personale sarà di grande aiuto, e tengo a precisare che si tratterà di una forma di collaborazione completamente gratuita nell'esclusivo interesse pubblico. In attesa dei finanziamenti che dovranno necessariamente essere messi a disposizione, abbiamo deciso di contribuire con un atto concreto nei limiti delle nostre disponibilità".
Ecco il testo completo della lettera del presidente D'Orsi:
"Caro Marco,
le recenti infauste vicende che hanno visto sgretolarsi uno dei più importanti palazzi storici di Agrigento non possono lasciarci indifferenti nè immobili nell'attesa di soluzioni taumaturgiche. Nella qualità di Presidente dell'Ente Provincia mi sento vicino alla città di Agrigento per la atavica agonia del centro storico agonia che, solo per caso , non si è trasformata in tragedia. La mancanza di fondi da parte delle Amministrazioni locali, la obiettiva difficoltà da parte delle stesse di dotarsi di progetti esecutivi e, probabilmente, la mancanza di un piano del centro storico approvato ed esecutivo hanno di fatto determinato il depauperarsi del patrimonio storico cittadino con danno per l'intera collettività provinciale.
E' per tale ragione che, in forza al principio della solidarietà tra Enti e del comune pubblico interesse intendo sostenere la costituzione di un tavolo tecnico permanente che individui le opportune soluzioni e definisca gli step necessari per pervenire ad una ricognizione delle emergenze da salvaguardare, alla individuazione delle strategie e delle priorità, alla creazione di un parco progetti che consenta di acquisire i necessari finanziamenti non solo per la messa in sicurezza ma per il definitivo recupero funzionale dei beni storici l'Ente Provincia metterà a disposizione della problematica il proprio staff tecnico anche al fine della definizione di uno o più progetti di recupero.
Confidando di contribuire alla definizione dell'annoso problema del centro storico agrigentino rinnovo la disponibilità mia personale e dell'intera amministrazione".

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