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/ Rassegna stampa » 2011 » Giugno » 17 » Rassegna stampa del 17 giugno 2011

Rassegna stampa del 17 giugno 2011

 

GIORNALE DI SICILIA
 
Consulenze e sfiducia, giunta D'Orsi nel mirino
Arnone a sostegno di D'Orsi. L'ambientalista agrigentino interviene a nome del Partito democratico, per esprimere la propria solidarietà al presidente della Provincia. Il consigliere comunale spiega anche le ragioni di questa scelta a sostegno di D'Orsi. «Si vuol proporre la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Provincia - spiega in un documento Giuseppe Arnone - ma l'atto non è fondato sulla contestazione di specifici fatti amministrativi, sulla denuncia di gravi inadempimenti, sulla evidenziazione di scandali ed illegalità".
Cgil e la nomina di esperti. Dura presa di posizione del segretario della Funzione pubblica, Cgil, Alfonso Buscemi, sulla nomina di Stefano Castellino a consulente della Provincia. «Con queste scelte politiche di nominare consulenti, i quali costi gravano sulla spesa del personale - dice Buscemi - diventerà una chimera la tanto attesa stabilizzazione dei precari. D'Orsi - continua il Segretario della Fp Cgil - più volte ha tranquillizzato i lavoratori che farà di tutto per dare risposte positive, ma i fatti dicono che dal suo insediamento i lavoratori hanno perso una parte importante del loro stipendio e non vedono la luce che porta alla tanta agognata stabilizzazione».
PD. "I risultati elettorali di Canicattì e Favara imporrebbero le dimissioni del segretario del Pd. Formulo i migliori auguri di buon lavoro a Sasà Manganella, a cui va dato atto di avere mostrato una resistenza e una tenacia fuori dall' ordinario: in pochi, dopo il risultato del primo turno, avrebbero avuto la determinazione mostrata dal neosindaco per ribaltare una situazione sfavorevole". Lo sostiene il consigliere comunale ambientalista del Pd, Giuseppe Arnone. «Mi associo alle valutazioni espresse dall'on. Calogero Pumilia». 
 
Il presidente apre a Miccichè. Cracolici (Pd): c'è il rischio che approfitti delle nostre divisioni Lombardo vuole mani libere «Elezioni e giunta, decido io»
Reduce da un incontro romano con Casini che ha saldato il patto con l'Udc, il leader autonomista rimette al centro il Mpa. Possibili rimpasti in arrivo.
PALERMO. «Con tutto il rispetto, decido io»: è il messaggio di Lombardo ad alleati e avversari. Forte di una posizione giudiziaria alleggerita (anche se ieri è circolata la voce, poi smentita dal ministro Alfano, di un imminente invio di ispettori ministeriali alla Procura di Catania) e reduce da un incontro con Casini che ha saldato il patto con l'Udc, il presidente torna alla strategia delle mani libere pur ritenendo prioritario il rapporto col Pd. In questa strategia rientra la possibilità di un nuovo dialogo con Miccichè. Lombardo 1 ipotizza prendendo spunto da una frase del fondatore di Forza del Sud: «Si è detto disponibile ad allearsi col Pd, Credo che ci sia la possibilità di tornare a dialogare con Miccichè, soprattutto se lui conferma la sua scelta autonomista rispetto al PdL Ci siamo già mandati messaggini». Ma Pippo Fallica, braccio destro di Miccichè, nega contatti e reputa impraticabile in questa fase una nuova alleanza con Lombardo. Il presidente attende due scadenze fondamentali: l'assemblea del Pdl di domenica e il congresso dell'Mpa di fine mese. In vista del primo ha registrato le indiscrezioni secondo cui il segretario del Pd, Giuseppe Lupo, sarebbe pronto a chiedere un'alleanza politica che conduca a un voto anticipato: «Non vedo il motivo di andare alle urne» ha tagliato corto Lombardo. Che all'Ars continua a non trovare più l'opposizione intransigente del Pdl. Sul fronte interno all'Mpa, il presidente lavora a un nuovo movimento «che potrà contare su almeno 50 mila adesioni raggruppando diverse anime, anche quella dell'Mpa che non verrà sciolto». Lombardo pensa a un movimento autonomista «sul modello di quelli della Val d'Aosta o del Trentino». In questo scenario l'unica certezza è l'asse con l'Udc.
Con Casini Lombardo ha discusso mercoledì di alleanze e ieri ha mandato un messaggio al Pd:
«Mpa e Udc hanno la ferma volontà di consolidare il terzo polo, che è essenziale. Poi, dove ci siamo alleati col Pd, abbiamo vinto. Una strada che si può proseguire». Lombardo non esclude anche di accogliere le proposte di una parte del Pd per un rimpasto ma, appunto, precisa: «Ne discuteremo dopo il 26 giugno. Comunque le decisioni le prendo io». Di fronte a un Pd spaccato sulle alleanze, Lombardo detta la linea. Il presidente non ha fretta di chiudere accordi, non rischia all'Ars e attende i movimenti romani senza chiudere la porta a priori a quanti potrebbero staccarsi dal Pdl creando magari un nuovo centrodestra.
Un rischio per il Pd. Il capogruppo Antonello Cracolici lo scorge all'orizzonte: «C'è il pericolo che Lombardo possa approfittare della confusione dentro il nostro partito». Cracolici precisa che «Lombardo è un alleato e non il mio leader». Ma lancia un appello ai compagni di partito: «Se siamo confusi noi, è difficile chiedere certezze agli altri. Il 90% dei nostri deputati è coeso ma serve una tregua nel partito per evitare che la continua ricerca di mediazione al nostro interno ci renda impossibile il rapporto con gli altri all'esterno». Cracolici non ritiene necessario il voto anticipato e chiede di lavorare «tutti insieme a una grande alleanza».
Ma per Nino Dima (Pid) «la richiesta di elezioni anticipate da parte di Lupo certifica la sfiducia del Pd rispetto a una ipotesi di ricandidatura di Lombardo. A sua volta Lombardo punta solo a una ulteriore frantumazione dei partiti». Elezioni chiede anche Sel.
 
IN BREVE
Stefano Girasole: «Il Comune acquisti i capannoni»
Destinare i capannoni delle Cantine Riunite per la realizzazione dei carri allegorici. La proposta è del consigliere provinciale Stefano Girasole, il quale ha annunciato che chiederà un incontro al sindaco, Vito Bono, per valutare la possibilità che il Comune acquisti o prenda in affitto le strutture.
 
I sondaggi sul ministro, rettifiche sulla Provincia
«Di Paola? Buon candidato ma è presto per decidere» Barbera:«Con Alfano sta chi vuole il buon governo»
Il coordinatore provinciale del Pdl, Nino Bosco, interviene sulle indiscrezioni che danno Fabrizio Di Paola come il candidato del Pdl alla carica di presidente della Provincia. «Nessuna decisione è stata presa dal partito in merito. Riconosciamo indubbie capacità, la preparazione e la serietà dell'avv. Fabrizio Di Paola, professionista noto, che nel passato si è speso in altre competizioni elettorali raccogliendo sulla sua persona un numero notevole di preferenze, conducendo nei ruoli politici che ha ricoperto significative battaglie a difesa del suo territorio e che merita senz'altro di essere valorizzato in ruoli prestigiosi». «E pur tuttavia - aggiunge Bosco - riteniamo allo stato prematura ogni decisione in merito, decisione che, comunque andrà concordata con gli altri partiti della coalizione e che, quanto al Pdl potrebbe essere anche preceduta da consultazioni primarie proprio al fine di individuare il prossimo candidato a presidente della provincia, così per come di recente preannunciato, in linea generale, dai Coordinatore Nazionale On.le Angelino Alfano». GIOVANNI BARBERA. «Siamo sulla strada giusta per offrire il buon governo a paese», lo dice Giovanni Barbera coordinatore locale del Pdl. «I.a svolta segnata nella gerenza del partito è quella giusta, e la scelta fatta in favore del Guardasigilli Alfano si sta rivelando la migliore. 1o dimostra anche l'ultimo sondaggio della Ipr Marketing che, nel governo, rileva al primo posto per gradimento il ministro Angelino Alfano, con un crollo verticale della fiducia di altri esponenti. Vuoi dire che dalla parte di Alfano sta chi ha veramente voglia di cambiare le cose. E di dare al Paese quel buon governo che merita».
 
LA SICILIA
 
Paci (Pdl): "Noi all'opposizione ma siamo pronti a collaborare"
Mentre in città si continua a parlare di possibili accordi, il Pdl, citato più volte, ribadisce di non essersi «accordato con nessuno dei due candidati sindaco», il Pdl, da «partito di opposizione», è «pronto a collaborare con la giunta comunale per risolvere i problemi della città». A confermare che non esiste alcun accordo politico né con Vincenzo Corbo né con Gaetano Cani è Ivan Paci, capogruppo del Pdl al Consiglio provinciale di Agrigento, che spiega per quali motivi il suo partito ha deciso di rimanere fuori dai giochi del secondo turno di elezioni e per quali, invece, si mette a disposizione dell'amministrazione municipale: «Non c'è alcun accordo - sottolinea Paci - Nulla abbiamo chiesto e nulla vogliamo in termini di assessorati o sottogoverni. La politica non è commercio o baratto, ma servizio. Abbiamo lasciato libertà di voto ai nostri elettori. In ogni caso una cosa è certa: non potevamo fare apparentamenti con un nostro avversario politico. Gaetano Cani rappresentava il candidato sindaco del Terzo Polo ed era ovvio che non potevamo apparentarci con lui. Corbo - ha aggiunto Paci - è stato riconfermato dagli elettori ed essendo un partito di governo e responsabile ci mettiamo a disposizione del sindaco della nostra città. Il fatto di metterci a disposizione non vuoi dire per forza barattare qualcosa, perché vogliamo in cambio assessorati o altro, politica per noi non è contraccambio. Respingo al mittente ogni tipo di strumentalizzazione sulla vicenda. Ed ovviamente non rinnego di essere all'opposizione, ma questo non vuoi dire non potere collaborare per i risolvere i tanti problemi della città. Non si può rimanere ancorati al passato. Corbo è stato rieletto dai concittadini, adesso inizia una fase nuova e noi in questi cinque anni vogliamo avviare una fase di pacificazione per il bene della città. Si chiude una vecchia fase e se ne apre un'altra, speriamo migliore e per la quale vogliamo lavorare a prescindere da assessorati, noi non scendiamo di certo a queste bassezze, non facciamo accordi sottobanco e tanto meno baratti. Sono sicuro che il tempo ci darà ragione, quindi - conclude Ivan Paci - ogni tipo di strumentalizzazione lascia il tempo che trova».
 
PROVINCIA
Capigruppo, decisione rinviata
Nulla di fatto ieri nella tarda  mattinata quando era prevista la riunione dei capigruppo consiliari alla Provincia. Parecchi rappresentanti delle forze politiche non si sono presentati ed alla fine si è deciso di soprassedere alla convocazione del Consiglio in attesa che l'Amministrazione porti la delibera del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2011. Alla convocazione del presidente del Consiglio Buscemi hanno risposto Ivan Paci del Pdl (che tuttavia è arrivato in tempo per la prima convocazione ma poi è andato via), Antonino Spoto (Federazione della sinistra), Matteo Ruvolo (Patto per il territorio), Luigi Sutera Sardo (Pii) e Pietro Giglione del Pd. Nessuna novità invece sul fronte politico. La mozione di sfiducia nei confronti del presidente Eugenio D'Orsi non è stata ancora presentata. il Pdl ne parlerà lunedì prossimo. "Saranno gli organi del partito nella loro globalità - ha detto il capogruppo Ivan Paci - a stabilire se presentare la mozione nei confronti del presidente della Provincia, In quella sede dovranno essere valutate le motivazioni che eventualmente dovranno supportare il documento e si dovrà stabilire l'atteggiamento che dovrà tenere il nostro gruppo".
 
CARNEVALE: PROPOSTA DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE GIRASOLE
«I capannoni? In cantina»
Si riaffaccia l'idea di ospitare le associazioni che realizzano carri allegorici all'interno dei capannoni in disuso delle Cantine Riunite. La proposta, lanciata poco più di un anno fa dal presidente della società vitivinicola Nino Russo, non ebbe più seguito, mentre nel frattempo prosegue il cammino del progetto predisposto dal Comune per finanziare la costruzione dei capannoni attraverso fondi europei. Ieri il consigliere provinciale Stefano Girasole ha chiesto un incontro con il sindaco Vito Bono per tornare a proporre la possibilità che il Comune acquisti, attraverso l'acquisizione di un mutuo, oppure ottenga in locazione, i capannoni delle Cantine Riunite. "Da un colloquio con gli amministratori della cantina - dice Girasole - ho avuto modo di apprendere che tali strutture sono disponibili, hanno un'altezza di 13 metri e sarebbero adeguati ad ospitare le associazioni che realizzano carri allegorici".
Alla proposta di Girasole ha replicato il vice sindaco Carmelo Brunetto, che nella sua veste di ex assessore allo spettacolo, ebbe modo di affrontare la questione: "Avevamo già avanzato tale proposta alla cantina - dichiara Brunetto - ma la richiesta del canone locativo è troppo costosa per le casse comunali. Ci avevano chiesto una cifra di circa 15 mila euro al mese, quindi con un costo annuale di 180 mila euro. Non ce lo possiamo permettere".
C'è invece un'alternativa che io stesso Brunetto ci spiega: "Dobbiamo portare a termine il progetto di realizzazione che ha inoltrato la precedente amministrazione e che è stato dichiarato ammissibile a finanziamento nell'ambito del Pist delle Terre Sicane. Un progetto - conclude - che prevede la realizzazione di una decina di capannoni, in prossimità del campo sportivo alternativo, utilizzando fondi europei».
Il progetto ammonta a 4,5 milioni di euro ed era stato predisposto dalla precedente amministrazione, che aveva però seguito un iter diverso, quello dell'accensione di un mutuo. Ci furono polemiche per quella nuova scelta, i tempi probabilmente si sono allungati, i carristi attendono ancora i capannoni.
«lo penso - dice ancora Girasole - che entrambe le strade siano percorribili, quella dell'affitto dei capannoni della cantina e quella del progetto ancora da finanziare. Si possono utilizzare le strutture vitivinicole, che sono a norma, in attesa che arrivino i fondi e si passi alla realizzazione delle opere».
 
Rifiuti, trovata un'altra discarica
Vertice tra i sindaci dell'Ato: la spazzatura sarà conferita a Motta Sant'Anastasia
Da oggi i rifiuti saranno rimossi dai cassonetti. A deciderlo i sindaci dei Comuni ricadenti nell'Ato Ag3 riunitisi a Licata per scongiurare l'emergenza rifiuti nei sette comuni agrigentini che ricadono nell'area di competenza dell'Ato Ag3. Durante il vertice sono state avanzate diverse soluzioni che saranno approfondite nelle prossime settimane. All'incontro erano presenti diversi sindaci tra questi vi era il neo rieletto sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo. 1a società Dedalo Ambiente che
gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, da alcuni giorni non ha potuto conferire la spazzatura all'interno delle discariche di Gela e Siculiana poiché i gestori hanno sbarrato i cancelli. Il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, ha assicurato che la raccolta dei rifiuti sarà garantita a partire da oggi. I netturbini dunque, da questa mattina provvederanno allo svuotamento dei cassonetti. Molti i disagi vissuti in queste ore. I camion carichi di spazzatura, con molta probabilità. scaricheranno l'immondizia nella discarica di Motta Sant'Anastasia, che ha accettato le richieste dei comuni agrigentini. A creare i disagi l'improvviso sbarramento dei cancelli della discarica del Comune di Gela che non avrebbe più la capienza necessaria per contenere l'immondizia. In realtà ad impedire lo scarico dell'immondizia è anche la mancata corresponsione delle somme arretrate. Per i comuni debitori dunque, si profilano tempi duri, soprattutto in vista dello sciopero delle giornate del 20 e 21 giugno dai sindacati che lamentano la mancata corresponsione della mensilità di maggio e il premio di produttività. Ma se a livello non si trova una soluzione immediata, si potrebbero rischiare gli stessi problemi della Campania. Si rischia un accumulo eccessivo di rifiuti con seri problemi igienico - sanitari. Per alcuni esponenti politici dell'hinterland, la soluzione migliore potrebbe essere la costruzione di un inceneritore di nuova generazione al plasma, una struttura in grado di incenerire enormi quantità di rifiuti nell'arco di una sola giornata. Ma c'è anche chi preme per la riapertura della Campobello di Licata. Non è la prima crisi che si riscontra per la vicenda rifiuti. Quando Siculiana fu chiusa si avviò l'utilizzo del sito di Siculiana che però portò ad un aumento dei costi ed un aggravio delle bollette recapitate ai cittadini.
Per il momento dunque l'emergenza sembra rientrata ma è evidente che l'utilizzo di una discarica così lontana come quella di Motta sant'Anastasia non potrà durare a lungo.
 
SOLE 24 ORE
 
Patto di stabilità. Pronto il decreto
Enti locali, cinque step per gli obiettivi 2011-13
ROMA.  Fissata l'asticella dei conti locali per il prossimo triennio. Il ministero dell'Economia ha emanato il decreto con gli obiettivi programmatici per il rispetto del patto di stabilità nel triennio 2011-2013. Il provvedimento dovrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, dopodiché scatteranno i 45 giorni entro i quali le Province e i Comuni con oltre 5mila abitanti dovranno inviare via web al Mef e alla Ragioneria generale dello Stato i loro prospetti. Chi non lo farà sarà considerato inadempiente mentre chi provvederà a una rideterminazione dei risultati dovrà comunicare quelli nuovi entro 15 giorni dalla revisione. Oltre ai prospetti per sindaci e presidenti di Provincia e ai dati Istat sulla popolazione, il provvedimento contiene un allegato con gli obiettivi che andranno rispettati alla luce delle modifiche introdotte dalla legge di stabilità di 2011. Quest'ultima ha tra l'altro stabilito che quando è richiesto un contributo specifico al comparto enti locali (e così è stato per effetto del Dl 78/2010) la regola generale (conseguire un saldo finanziario di competenza mista pari a zero) lasci il passo a una più specifica (ottenere un saldo di competenza mista non inferiore alla spesa corrente media del periodo 2006-2008 moltiplicata per una percentuale fissa per ogni anno del triennio 2011-2013).
Per arrivare al target 2011-2013 bisognerà seguire cinque fasi. La prima riguarda la determinazione del saldo finanziario come quota della spesa media: gli impegni medi 2006-2008 andranno moltiplicati dalle Province per 8,3% nel 2011 e 10,7% nel 2012 e 2013 mentre dai Comuni per 11,4% quest'anno e 14% nel prossimo biennio. In base al secondo step, tale valore andrà ridotto in base al taglio ai trasferimenti disposti dal governo centrale. E per il 2011, ricorda l'allegato al Dm, fa fede il decreto dell'Interno i dicembre 2010.
Arrivati al terzo passaggio si potrà usufruire di un primo fattore correttivo. In base al quale gli enti che ottengono un obiettivo peggiore rispetto a quello ottenuto applicando le regole del Dl 78/2010, possono migliorarlo per un importo pari alla metà della distanza fra il "nuovo" e il 'vecchio" obiettivo; viceversa chi riscontra un target migliore rispetto a quello calcolato secondo le regole previgenti, può peggiorano per un importo pari alla metà della distanza fra "nuovo" e "vecchio".
La quarta fase stabilisce un altro fattore di correzione fondato sullo sconto di 310 milioni, che è stato disposto dalla scorsa legge di stabilità e che andrà distribuito su base demografica. Il valore così determinato, stando al quinto passaggio, sarà definitivo solo per gli enti non coinvolti da un patto regionale. Altrimenti bisognerà tenere conto delle variazioni decise su base territoriale.
 
Agrigentoflash
 
Consulenze alla Provincia, Fp Cgil: "Stabilizzazione precari più lontana"
A seguito della nomina di un consulente alla Provincia Regionale di Agrigento dura presa di posizione della FP CGIL agrigentina, " con queste scelte politiche di nominare consulenti, i quali costi, gravano sulla spesa del personale, diventerà una chimera la tanto attesa stabilizzazione dei precari" ad affermarlo è Alfonso Buscemi Segretario Generale della FP CGIL, come si ricorderà il Presidente D'orsi aveva dato per cosa fatta nel gennaio 2010 la stabilizzazione dei 114 precari, invece il Decreto Legge 78 del 31/05/2010 non ha consentito alla Provincia di procedere con la stabilizzazione perchè l'Ente ha sforato la percentuale del 40% nel rapporto tra spesa del personale- spesa corrente. " Il Presidente D'orsi - continua il Segretario della FP CGIL- più volte ha tranquillizzato i lavoratori che farà di tutto per dare risposte positive, ma i fatti ci dicono che dal suo insediamento i lavoratori hanno perso una parte importante del loro stipendio e non vedono la luce che porta alla tanta agognata stabilizzazione, invitiamo, pertanto, l'Amministrazione Provinciale a redigere un piano di rientro della spesa del personale per arrivare all'obiettivo finale".
 
Cna: "Ancora ritardi per gli esami di autotrasportatori"
Con decreto dell'Assessorato al Turismo, delle Comunicazioni e dei Trasporti del 19 ottobre del 2007, sono state istituite presso le province regionali della Sicilia le Commissioni d'esame per l'accesso alla Professione di autotrasportatore di merci conto terzi. La Provincia Regionale di Agrigento assieme alle altre province siciliane aveva manifestato il proprio interesse in ordine alle problematiche organizzative del settore dell'autotrasporto, allo scopo di limitare i disagi derivanti dell'esistenza di un'unica sede ( Motorizzazione di Palermo) ove confluivano le domande di tutti gli autotrasportatori. Le problematiche rispetto all'anno ante 2007 si sono notevolmente acuite. Infatti, i tempi di attesa per conoscere l'esito degli esami si aggirano attorno ai 10/12 mesi.
Gli autotrasportatori agrigentini attendono a tutt'oggi di conoscere l'esito degli esami della seconda Commissione svoltasi nell'anno 2010. La CNA provinciale di Agrigento di fronte alla gravità di tale inadempienze esprime la propria protesta e si riserva di procedere ad altre iniziative sindacali nei confronti della Provincia per proteggere e difendere gli interessi degli autotrasportatori.

Torneo delle province, Agrigento in semifinale
Continua la marcia della squadra della Provincia Regionale di Agrigento, attualmente impegnata a Sibari (CZ) nell'annuale torneo di calcio riservato alle rappresentative di calcio delle Province e ai loro dipendenti. Da domani infatti la squadra allenata da Lillo Volpe sarà impegnata nelle semifinali, che si disputano con la formula di tre gironi da altrettante squadre. Dalle semifinali scaturiranno le tre squadre che si daranno battaglia nella giornata conclusiva per la conquista della vittoria nel torneo dedicato a Paolo Palmisano, il dirigente dell'Ufficio Tecnico Provinciale di Agrigento prematuramente scomparso undici anni or sono in un incidente stradale sulla SS 640 proprio mentre si recava in Calabria per partecipare al torneo insieme agli amici e colleghi.
La squadra della Provincia Regionale di Agrigento ha battuto Cosenza ai rigori (1-1 dopo i tempi regolamentari, per Agrigento in rete Ignazio Fiore) e sempre ai rigori ha eliminato Terni (0-0 al termine della partita). Domani invece le semifinali contro le rappresentative di Palermo e Cosenza. Il torneo si disputa con la formula del trofeo "Moretti", due tempi di 22 minuti ciascuno. Ricordiamo che la Provincia di Agrigento si presenta a questa edizione da campione in carica, titolo conquistato lo scorso anno allo stadio Esseneto.
 
Agrigentonotizie
 
Provincia regionale Mpa, è giallo sulla proposta di sfiducia al presidente  
E' diventato un vero e proprio "giallo" l'ormai noto comunicato stampa inviato dal gruppo consiliare del Mpa, in testa il capogruppo Totò Scozzari, il 13 giugno scorso. Dopo che alle redazioni era giunto il documento, nel quale i rappresentanti del Movimento per le autonomie "sfidavano" il Consiglio provinciale a votare la sfiducia a D'Orsi. Il titolo era: "Mpa: se l'ostacolo è D'Orsi firmeremo la sfiducia. Scozzari: ma dopo un dibattito politico in Consiglio". Dopo circa due ore dall'ufficio stampa della Provincia arriva l'"alt": "Fermare la pubblicazione del comunicato stampa".
Passano le ore (noi il comunicato stampa in oggetto l'avevamo già pubblicato ndr) e solo in serata viene svelato l'enigma, o almeno viene fornita la versione ufficiale: il titolo non convinceva, perché avrebbe potuto lasciare qualche dubbio nel lettore. Formalmente a chiedere di bloccare il comunicato erano stati gli stessi redattori, ovvero i consiglieri Mpa, salvo, il giorno dopo, leggere un comunicato stampa del presidente D'Orsi il quale, smentendo attraverso un'inusuale comunicazione pubblica un altro organo di informazione, rivelava che sì, era stato lui a chiedere il ritiro e la modifica di quel comunicato stampa, perchè "certi concetti avrebbero potuto ingenerare gravi equivoci in questa delicata fase politica all'interno della Provincia regionale di Agrigento dove invece occorrono chiarezza estrema e grande lealtà".
L'operazione di "pulizia", però, lungi dal fermasi solo al titolo, aveva cancellato qualsiasi riferimento alla sfiducia che, provocatoriamente, l'Mpa aveva avanzato nel dibattito politico interno. Così la frase: "Il Gruppo del Movimento per l'Autonomia in Consiglio Provinciale,composto da Totò Scozzari (capogruppo), Pino Quartararo, Gaetano Militello, Ignazio Tavormina, Davide Gentile, Calogero Martello e Giuseppe Terrazzino, sono pronti anche a firmare il documento di sfiducia nei confronti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento" si è trasformata magicamente in "Il Gruppo del Movimento per l'Autonomia in Consiglio Provinciale, composto da Totò Scozzari (capogruppo), Pino Quartararo, Gaetano Militello, Ignazio Tavormina, Davide Gentile, Calogero Martello e Giuseppe Terrazzino, è pronto ad affrontare un dibattito politico in seno al Consiglio Provinciale".
D'Orsi, al di là delle dichiarazioni istituzionali, pare non abbia gradito affatto la presa di posizione, non concordata, dei suoi, provvedendo dopo poche ore a rendere il tutto più "politically correct"
 
Borse di studio "Alfonso Morreale" al polo universitario di Agrigento  
Saranno consegnate lunedì 20 giugno, alle 11.30, nella sede del consorzio universitario di Agrigento, le borse di studio "Alfonso Morreale" in memoria dell'imprenditore di Aragona prematuramente scomparso tre anni addietro. L'iniziativa è stata voluta dal Lions Zona 25 presieduto da Antonio Calamita e che comprende i quattro club della zona, Lions Agrigento Host, Lions Valle del Platani, Lions Chiaramonte e Lions Zolfare.   Le borse di studio del valore di un assegno di 500 euro ciascuna, sono state assegnate ai due studenti che hanno concluso con il massimo del profitto, il corso di laurea frequentato presso il polo universitario della provincia di Agrigento e che si sono distinti, oltre che per il profitto nello studio, anche in altri settori in cui abbiano esplicitamente dimostrato, con atti e pubblicazioni, una loro particolare versatilità ed intraprendenza.
 Ad aggiudicarsi la pergamena ed il premio in denaro, sono stati i neo architetti Alessandra Bruccoleri di Agrigento e l'architetto Pietro Tabbuso di Santa Elisabetta. Alla cerimonia di consegna saranno presenti, oltre al figlio di Alfonso Morreale, Marco, i presidenti dei quattro Clubs Lions Antonio Garufo, Giovanni Pedalino, Angelo Collura e Giuseppe Vella.  
 
CALCIO Torneo nazionale delle Province "Palmisano": Provincia di Agrigento in semifinale   Continua la marcia della squadra della Provincia regionale di Agrigento, attualmente impegnata a Sibari (Cz) nell'annuale torneo di calcio riservato alle rappresentative di calcio delle Province e ai loro dipendenti. Da domani, infatti, la squadra allenata da Lillo Volpe sarà impegnata nelle semifinali, che si disputano con la formula di tre gironi da altrettante squadre. Dalle semifinali scaturiranno le tre squadre che si daranno battaglia nella giornata conclusiva per la conquista della vittoria nel torneo dedicato a Paolo Palmisano, il dirigente dell'Ufficio tecnico provinciale di Agrigento prematuramente scomparso undici anni or sono in un incidente stradale sulla Ss640 proprio mentre si recava in Calabria per partecipare al torneo insieme agli amici e colleghi.
La squadra della Provincia regionale di Agrigento ha battuto Cosenza ai rigori (1-1 dopo i tempi regolamentari, per Agrigento in rete Ignazio Fiore) e sempre ai rigori ha eliminato Terni (0-0 al termine della partita). Domani invece le semifinali contro le rappresentative di Palermo e Cosenza.
Il torneo si disputa con la formula del trofeo "Moretti", due tempi di 22 minuti ciascuno. Ricordiamo che la provincia di Agrigento si presenta a questa edizione da campione in carica, titolo conquistato lo scorso anno allo stadio Esseneto
 
Agrigentoweb
 
Torneo nazionale delle Province "Palmisano": Provincia di Agrigento in semifinale.
Continua la marcia della squadra della Provincia Regionale di Agrigento, attualmente impegnata a Sibari (CZ) nell'annuale torneo di calcio riservato alle rappresentative di calcio delle Province e ai loro dipendenti. Da domani infatti la squadra allenata da Lillo Volpe sarà impegnata nelle semifinali, che si disputano con la formula di tre gironi da altrettante squadre. Dalle semifinali scaturiranno le tre squadre che si daranno battaglia nella giornata conclusiva per la conquista della vittoria nel torneo dedicato a Paolo Palmisano, il dirigente dell'Ufficio Tecnico Provinciale di Agrigento prematuramente scomparso undici anni or sono in un incidente stradale sulla SS 640 proprio mentre si recava in Calabria per partecipare al torneo insieme agli amici e colleghi.
La squadra della Provincia Regionale di Agrigento ha battuto Cosenza ai rigori (1-1 dopo i tempi regolamentari, per Agrigento in rete Ignazio Fiore) e sempre ai rigori ha eliminato Terni (0-0 al termine della partita). Domani invece le semifinali contro le rappresentative di Palermo e Cosenza. Il torneo si disputa con la formula del trofeo "Moretti", due tempi di 22 minuti ciascuno. Ricordiamo che la Provincia di Agrigento si presenta a questa edizione da campione in carica, titolo conquistato lo scorso anno allo stadio Esseneto.
 
Perlacittà
 
Buscemi (FP-CGIL): "D'Orsi allontana la stabilizzazione dei precari"
La FP Cgil di Agrigento stigmatizza la scelta del Presidente D'Orsi, a proposito della nomina di un consulente alla Provincia Regionale di Agrigento. "Con queste scelte politiche di nominare consulenti, i cui costi   gravano sulla spesa del personale - afferma il segretario generale Alfonso Buscemi - diventerà una chimera la tanto attesa stabilizzazione dei precari". "Come si ricorderà - continua Buscemi - il Presidente D'orsi aveva dato per cosa fatta nel gennaio 2010 la stabilizzazione dei 114 precari, invece  il Decreto Legge 78 del 31/05/2010 non ha consentito alla Provincia di procedere con la stabilizzazione perchè l'Ente ha sforato la percentuale del 40%  nel rapporto tra spesa del personale- spesa corrente". " Il Presidente D'Orsi - conclude Buscemi - più volte ha tranquillizzato i lavoratori che farà di tutto per dare risposte positive, ma i fatti ci dicono che dal suo insediamento  i lavoratori hanno perso una parte importante del loro stipendio e non vedono la luce che porta alla tanta agognata stabilizzazione, invitiamo, pertanto, l'Amministrazione Provinciale a redigere un piano di rientro della spesa del personale per arrivare all'obiettivo finale".
 
Sicilia24h
 
Torneo nazionale delle Province "Palmisano": Provincia di Agrigento in semifinale
Continua la marcia della squadra della Provincia Regionale di Agrigento, attualmente impegnata a Sibari (CZ) nell'annuale torneo di calcio riservato alle rappresentative di calcio delle Province e ai loro dipendenti. Da domani infatti la squadra allenata da Lillo Volpe sarà impegnata nelle semifinali, che si disputano con la formula di tre gironi da altrettante squadre. Dalle semifinali scaturiranno le tre squadre che si daranno battaglia nella giornata conclusiva per la conquista della vittoria nel torneo dedicato a Paolo Palmisano, il dirigente dell'Ufficio Tecnico Provinciale di Agrigento prematuramente scomparso undici anni or sono in un incidente stradale sulla SS 640 proprio mentre si recava in Calabria per partecipare al torneo insieme agli amici e colleghi.
La squadra della Provincia Regionale di Agrigento ha battuto Cosenza ai rigori (1-1 dopo i tempi regolamentari, per Agrigento in rete Ignazio Fiore) e sempre ai rigori ha eliminato Terni (0-0 al termine della partita). Domani invece le semifinali contro le rappresentative di Palermo e Cosenza. Il torneo si disputa con la formula del trofeo "Moretti", due tempi di 22 minuti ciascuno. Ricordiamo che la Provincia di Agrigento si presenta a questa edizione da campione in carica, titolo conquistato lo scorso anno allo stadio Esseneto.
 
Provincia, Buscemi (Cgil): scelte di D'Orsi allontanano la stabilizzazione dei precari
Dura presa di posizione della FP Cgil di Agrigento a proposito della nomina di un consulente alla Provincia Regionale di Agrigento. "Con queste scelte politiche di nominare consulenti, i cui costi   gravano sulla spesa del personale, - afferma il segretario generale Alfonso Buscemi - diventerà una chimera la tanto attesa stabilizzazione dei precari. Come si ricorderà il Presidente D'orsi aveva dato per cosa fatta nel gennaio 2010 la stabilizzazione dei 114 precari, invece  il Decreto Legge 78 del 31/05/2010 non ha consentito alla Provincia di procedere con la stabilizzazione perchè l'Ente ha sforato la percentuale del 40%  nel rapporto tra spesa del personale- spesa corrente".
" Il Presidente D'orsi - conclude Buscemi - più volte ha tranquillizzato i lavoratori che farà di tutto per dare risposte positive, ma i fatti ci dicono che dal suo insediamento  i lavoratori hanno perso una parte importante del loro stipendio e non vedono la luce che porta alla tanta agognata stabilizzazione, invitiamo, pertanto, l'Amministrazione Provinciale a redigere un piano di rientro della spesa del personale per arrivare all'obiettivo finale".
 
Lavalledeitempli
 
Nino Bosco sulla candidatura di Di Paola alla Provincia
Agrigento - Il coordinatore provinciale del PDL, On.le Nino Bosco, intervenendo in merito all'articolo pubblicato oggi sul quotidiano Il Giornale di Sicilia, in cronaca di Agrigento, dal titolo "Provincia, Di Paola sarà il candidato del PDL",  precisa che nessuna decisione è stata presa dal partito in merito al prossimo candidato alla presidenza della provincia: "riconosciamo le indubbie capacità, la preparazione e la serietà dell'Avv. Fabrizio Di Paola, professionista noto, che nel passato si è speso in altre competizioni elettorali raccogliendo sulla sua persona un numero notevole di preferenze, conducendo nei ruoli politici che ha ricoperto significative battaglie a difesa del suo territorio e che merita senz'altro di essere valorizzato in ruoli prestigiosi.  E pur tuttavia riteniamo allo stato prematura ogni decisione in merito, decisione che, comunque andrà concordata con gli altri partiti della coalizione e che, quanto al PDL potrebbe essere anche preceduta da consultazioni primarie proprio al fine di individuare il prossimo candidato a presidente della provincia, così per come di recente preannunciato, in linea generale, dal Coordinatore Nazionale On.le Angelino Alfano."

Agrigentooggi
 
Cgil, Buscemi: " la stabilizzazione dei precari si allontana"
Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma di Alfonso Buscemi  Segretario Generale FP CGIL:
A seguito della nomina di un consulente alla Provincia Regionale di Agrigento dura presa di posizione della FP CGIL agrigentina, " con queste scelte politiche di nominare consulenti, i quali costi, gravano sulla spesa del personale, diventerà una chimera la tanto attesa stabilizzazione dei precari" ad affermarlo è Alfonso Buscemi Segretario Generale della FP CGIL, come si ricorderà il Presidente D'orsi aveva dato per cosa fatta nel gennaio 2010 la stabilizzazione dei 114 precari, invece il Decreto Legge 78 del 31/05/2010 non ha consentito alla Provincia di procedere con la stabilizzazione perchè l'Ente ha sforato la percentuale del 40% nel rapporto tra spesa del personale- spesa corrente. " Il Presidente D'orsi - continua il Segretario della FP CGIL- più volte ha tranquillizzato i lavoratori che farà di tutto per dare risposte positive, ma i fatti ci dicono che dal suo insediamento i lavoratori hanno perso una parte importante del loro stipendio e non vedono la luce che porta alla tanta agognata stabilizzazione, invitiamo, pertanto, l'Amministrazione Provinciale a redigere un piano di rientro della spesa del personale per arrivare all'obiettivo finale".

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