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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 23 agosto 2011

 

LA SICILIA


Cgil, allarme su sforamento polveri sottili
ar,) La Cgil dì Agrigento lancia l'allarme in merito allo sforamento dei limiti consentiti di polveri sottili, registrato nelle scorse settimane dalle centraline di rilevamento ad Agrigento e Porto Empedocle.
«Leggere sul quotidiano La Sicilia - ha detto il segretario generale della Cgil di Agrigento, Mariella Lo Bello - i numeri dei giorni di sforamento dei limiti di inquinamento registrati dalle centraline di monito- raggio di Agrigento, Monserrato, Valle dei Templi e Porto Empedocle, ci obbliga a dire che qualcosa, o meglio tantì qualcuno, ci stanno togliendo l'aria».
lo particolare, la centralina di Porto Empedocle I ha riscontrato il superamento di Pm10 per 13 giorni, dal 12 luglio al 9 agosto. A Monserrato, invece, per 4 giorni consecutivi, dal 21 al 24luglio. La centralina di Porto Empedocle 3 ha registrato sforamenti per 4 giorni, di cui 2 differenti dai 13 di Porto Empedocle 1.
«I risultati parlano da soli — continua la Lo Bello - la Cgil, da sempre attenta alle questioni che hanno a che vedere con la vita delle persone, con la sua qualità, con il suo tenore, con i suoi diritti ora negati ora annullati, ora differiti, crede sia utile un confronto per chiedere di conoscere se sono state chieste alle aziende presenti nel territorio quali attività straordinarie ed inquinanti sono state realizzate nei giorni interessati e quali risposte sono arrivate. Ma se nessuna azienda ha registrato attività straordinarie, allora tutto è ancora più grave, e per questo, vanno immediatamente attivate tutte le procedure per scoprire l'industria fantasma colpevole. Insomma - conclude Mariella Lo Bello - non vorremmo arrivare alla conclusione, anche questa volta, che è colpa del destino».


ENTE PARCO
A giorni scadono le nomine
Fra poco più di una settimana, per la precisione il prossimo trenta agosto, scadrà il commissariamento dell'Ente Parco archeologico e paesaggistico Valle dei templi.
Sia Giovanni Leto Barone, nominato per l'assenza del Consiglio di Amministrazione, che Salvatore D'Amato, commissario ad acta invece del direttore, termineranno il loro mandato e così l'organismo che gestisce le zone archeologiche agrigentine si ritroverà del tutto senza vertice.
Tutto questo a meno che nel frattempo l'assessorato regionale ai Beni culturali non provveda ad emettere un decreto di proroga per i due incarichi, o almeno per uno di essi, nelle more di procedere alle nomine definitive. Ma sembra una ipotesi poco accreditata.
A tal proposito é assai più probabile che questo adempimento venga rinviato alla fine dell'anno e venga fatto rientrare in un contesto di nomine più ampio.
A fine novembre infatti andrà in pensione il Soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Agrigento Piero Meli e quindi ci sarà da sostituirlo, così come ci sarà da coprire altri posti vacanti nel resto della Regione (è già a riposo, per esempio, il soprintendente del mare).
S.F.


RAVANUSA
Girgenti Acque «Riunione dell'Ato»
CAMPOBELLO DI LICATA. g.b.) Sui presunti disservizi idrici a Ravanusa, arriva puntuale la replica di Girgenti Acque: «Per far fronte alle esigenze dei cittadini nel periodo estivo, Girgenti Acque ha più volte richiesto l'aumento della fornitura idrica al Consorzio Tre Sorgenti (con note varie) nelle quali è espressa l'imprescindibile necessità di aumentare le forniture idriche proprio per soddisfare le esigenze dei cittadini nel periodo estivo. Tali note sono state inviate anche ai comuni facenti parte del Consorzio Tre Sorgenti, pertanto le amministrazione comunali e i sindaci conoscono bene il problema. Ad ogni buon fine, per discutere la questione e risolvere il problema, l'Ato idrico ha convocato una riunione per lunedì prossimo alla quale parteciperanno i sindaci dei comuni interessati, i rappresentanti del Consorzio tre
Sorgenti e i vertici di Girgenti Acque». 1.a risposta di Girgenti Acqua è relativa alla lettera che il sindaco della città, Armando Savarino, ha scritto sui disservizi idrici in città. «Si segnala —ha scritto Savarino - che continuano a pervenire a questa amministrazione comunale numerosi reclami da parte dei cittadini di Ravanusa in merito all'approvvigionamento idrico delle diverse zone dell'abitato. In particolare, vengono lamentati la lunghezza dei turni di distribuzione e la troppo breve apertura dei serbatoi».


«Visita di D'Orsi non gradita»
LAMPEDUSA. Il sindaco e 2 consiglieri comunali contro il presidente della Provincia
LAMPEDUSA. «Presidente, rimanga ad Agrigento che noi qui siamo stanchi dei politici agrigentini». E' quanto dichiarano il sindaco, Dino De Rubeis, e due consiglieri comunali di maggioranza, Santino Brischetto e Davide Masia.
«Non comprendo - dice il primo cittadino - con quale faccia Eugenio D'orsi possa presentarsi qui a Lampedusa dopo le sue promesse regolarmente non mantenute che ci ha fatto qualche mese. Non solo non abbiamo più saputo nulla della nomina di un assessore provinciale alle Isole che sarebbe dovuto essere di Lampedusa, ma devo sapere dai giornali di una sua venuta qui. E per che cosa? Per parlare con Baglioni. Come se su quest'isola non esistesse un sindaco e una amministrazione. Invito il presidente, invece, a prendere immediatamente provvedimenti per l'unica cosa di cui deve preoccuparsi. Mi riferisco al Liceo
che sta cadendo a pezzi. Il plesso versa in condizioni veramente deplorevoli e l'ufficio tecnico sta valutando la possibilità di dichiarare inagibile la scuola costringendo gli studenti a non potere studiare».
Più pesanti e senza mezzi termini i due consiglieri comunali: «D'orsi a Lampedusa? E cosa ci viene a fare? Noi ci stiamo preparando per raccogliere le firme e cambiare Provincia - hanno detto Brischetto e Masia - siamo stanchi di appartenere ad una Provincia che nel corso del tempo ha solo cercato di approfittare di Lampedusa anziché darle una mano. Noi siamo veramente stanchi dei politici agrigentini e a parte Angelino Alfano che con il suo entourage si è prodigato moltissimo per noi, non ci sentiamo di ringraziare nessuno, soprattutto quelli che hanno approfittato dell'onda mediatica che ha interessato la nostra isola durante gli scorsi mesi, per fare proclami, prendersi una visibilità ingiusta per poi dimenticare completamente Lampedusa e la sua popolazione. D'Orsi, non sappiamo cosa voglia con questa sua venuta a Lampedusa. Anche noi, come il sindaco, abbiamo appreso da alcuni siti internet della sua venuta imminente. Noi sappiamo solo che da anni la Provincia Regionale di Agrigento promette tutto ma non mantiene nulla. Hanno solo la sfacciataggine di utilizzare i nostri numeri (riferiti alle presenze turistiche) alle diverse fiere del turismo salvo poi non promuovere le Pelagie con interventi che invece meriterebbero. Dopo la stagione estiva, cominceremo la raccolta delle firme per cambiare Provincia, non intendiamo farlo per gli abitanti con i quali abbiamo sempre avuto ottimi rapporti ma per i politici di Agrigento, che si ricordano di noi solo in campagna elettorale.
ELIO DESIDERIO


GIORNALE DI SICILIA


Il segretario Mariella Lo Bello scrive a Marco Zambuto e a Lillo Firetto
Inquinamento ambientale, lettera-denuncia della Cgil
È una denuncia e al tempo stesso una richiesta di intervento, quella lanciata ieri dal segretario generale della Cgil agrigentina Mariella Lo Bello che chiede ai sindaci del capoluogo Marco Zambuto e a quello di Porto Empedocle Lillo Firetto, di intervenire sull'emergenza inquinamento ambientale sul territorio che rendono insalubre, pericolosa e nociva l'aria dei centri abitati e di molte frazioni agrigentine ed empedocline.
«Leggere gli ultimi numeri di sforamento dei limiti di inquinamento - sottolinea la Lo Bello - registrati dalle centraline di monitoraggio di Agrigento, Monserrato, Valle dei Templi e Porto Empedocle ci obbliga a dire che qualcosa, o meglio tanti qualcuno, ci stanno togliendo l'aria. La Cgil, da sempre attenta alle questioni che hanno a che vedere con la vita delle persone, con la sua qualità, con il suo tenore, con i suoi diritti ora negati ora annullati, ora differiti, crede sia utile un confronto per chiedere di conoscere se sono state chieste alle aziende presenti nel territorio quali attività straordinarie ed inquinanti sono state realizzate nei giorni interessati e quali risposte sono arrivate. Ma, se nessuna azienda ha registrato attività straordinarie, allora tutto è ancora più grave, e per questo, vanno immediatamente attivate tutte le procedure per scoprire l'industria fantasma colpevole. Insomma - conclude - non vorremmo arrivare alla conclusione, anche questa volta, che è colpa del destino».
Nella lettera ai sindaci, il segretario Cgil approfitta per segnalare come sul territorio provinciale, molte cose verranno tolte per effetto delle finanziarie nazionali e regionali. «Queste leggi - conclude - rincorrendosi, fanno staffetta temporale sommando, nel contempo, quanto ci verrà sottratto. Tanti gli interventi che tagliando risorse ai Comuni li renderanno sempre più poveri, e con essi cittadini».
ANNAMARIA MARTORANA


Lombardo: per le Province si cambia. Saranno liberi consorzi dei comuni
Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo dice no a nuove province in Sicilia. «Sulle province - ha detta a margine del Meting di Comunione e Liberazione o corso a Rimini - noi vogliamo attuare la previsione statutaria che è rimasta sulla carta per 65 anni: non dovranno percepire nessuna indennità». Questa articolazione «risponderebbe meglio al territorio e potrebbe essere destinataria di molti poteri che oggi detiene ed è quella dell'articolo 5 che parla di "liberi consorzi dei comuni" sulla base di omogeneità territoriale che invece non si riscontra nelle province, che invece sono tanto ampie da non essere omogenee».
Quanto al rischio di doppioni o di aumento dei costi della politica, il governatore siciliano ha spiegato: «il presidente e la giunta esecutiva dovranno essere eletti con elezione di secondo grado da parte dei consiglieri comunali e non dovranno percepire nessuna indennità». Questa articolazione «risponderebbe meglio al territorio e potrebbe essere destinataria di molti poteri che oggi detiene una regione elefantiaca".
Poi Lombardo ha aggiunto: «Giudico positivamente il discorso di Napolitano di ieri (maggioranza e opposizione si impegnino per risolvere la crisi). Il presidente della Repubblica è il nostro gran-
tenuti. Fondamentale in questo momento di crisi per il Paese». Secondo Lombardo, quello lanciato ieri al Meeting dal capo dello Stato «è un monito a lavorare nell'interesse del Paese, superando le divisioni tra maggioranza e opposizioni, tra partiti e interessi di parte. Un monito che va raccolto e fatto fruttare».
Lombardo ha presentato a Rimini le tre teste imperiali trovate a Pantelleria: «Sono il nostro biglietto da visita. Abbiamo iniziato un nuovo percorso che contiamo di replicare anche il prossimo anno portando beni di altrettanto valore. Siamo certi che questa iniziativa sarà motivo per numerose persone di venire in Sicilia per conoscere e apprezzare le numerose opportunità che offre la nostra regione».


Agrigentonotizie


Gestione Tre Sorgenti
Incontro tra Meli e l'assemblea dei sindaci
Si è svolto questa mattina, alla Provincia regionale di Agrigento, un incontro tra il presidente ed il Cda del consorzio Tre Sorgenti, il presidente dell'Ato Idrico Eugenio D'Orsi, i dirigenti di Girgenti Acque ed un rappresentante di Sicilia Acque. Tra i punti all'ordine del giorno, la problematica relativa alla consegna delle reti e degli impianti, ancora in gestione al Tre Sorgenti, che dovranno essere consegnati, attraverso l'Ato Idrico, al nuovo gestore Girgenti Acque ed il contenzioso tra il Consorzio e Girgenti Acque per il pagamento della acqua al fornitore Sicilia Acque.
Il presidente del Tre Sorgenti, Calogero Meli, si è impegnato a convocare per la prossima settimana l'assemblea dei sindaci dei Comuni di Grotte, Racalmuto, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Licata e Campobello di Licata. L'incontro servirà a far prendere atto al Cda che giorno 6 settembre prossimo avverrà la consegna della rete idrica al nuovo gestore. L'esito positivo della consegna scongiurerà il commissariamento del Consorzio da parte dell'Assessorato regionale dell'Energia e dei Sevizi di Pubblica utilità - Dipartimento Acque e Rifiuti, ed eventuali nuovi contenziosi.


Lavalledeitempli


Incontro tra il Presidente ed il CdA del Consorzio Tre Sorgenti, il Presidente dell' Ato Idrico Eugenio D'Orsi, i dirigenti di Girgenti Acque ed un rappresentante di Sicilia Acque
L'incontro si è svolto questa mattina, alla Provincia Regionale di Agrigento.
Tra i punti all'ordine del giorno, la problematica relativa alla consegna delle reti e degli impianti, ancora in gestione al Tre Sorgenti, che dovranno essere consegnati, attraverso l'Ato Idrico, al nuovo gestore Girgenti Acque ed il contenzioso tra il Consorzio e Girgenti Acque per il pagamento della acqua al fornitore Sicilia Acque.
Il Presidente del Tre Sorgenti, Calogero Meli, si è impegnato a convocare per la prossima settimana l'assemblea dei Sindaci dei Comuni di Grotte , Racalmuto, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Licata e Campobello di Licata.
L'incontro servirà a far prendere atto al CdA che giorno 6 settembre prossimo avverrà la consegna della rete idrica al nuovo gestore.
L'esito positivo della consegna scongiurerà il commissariamento del Consorzio da parte dell'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Sevizi di Pubblica utilità - Dipartimento Acque e Rifiuti, ed eventuali nuovi contenziosi.
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Agrigentooggi




A cosa è servito il referendum sull'acqua pubblica ?
A cosa è servito il referendum sull'acqua pubblica, dove con risultati plebiscitari gli italiani hanno detto no alla privatizzazione? Ad Agrigento a niente viene da rispondere. Infatti, nuove condotte idriche di pubblico utilizzo stanno per essere affidate alla "Girgenti Acque" società privata che in provincia gestisce il servizio idrico con scopo di lucro.
Questa mattina si è svolto , alla Provincia Regionale di Agrigento, un incontro tra il Presidente ed il CdA del Consorzio Tre Sorgenti, il Presidente dell' Ato Idrico Eugenio D'Orsi, i dirigenti di Girgenti Acque ed un rappresentante di Sicilia Acque.
Tra i punti all'ordine del giorno, la problematica relativa alla consegna delle reti e degli impianti, ancora in gestione al Tre Sorgenti, che dovranno essere consegnati, attraverso l'Ato Idrico, al nuovo gestore Girgenti Acque ed il contenzioso tra il Consorzio e Girgenti Acque per il pagamento della acqua al fornitore Sicilia Acque.
Il Presidente del Tre Sorgenti, Calogero Meli, si è impegnato a convocare per la prossima settimana l'assemblea dei Sindaci dei Comuni di Grotte , Racalmuto, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Licata e Campobello di Licata.
L'incontro servirà a far prendere atto al CdA che giorno 6 settembre prossimo avverrà la consegna della rete idrica al nuovo gestore.
L'esito positivo della consegna scongiurerà il commissariamento del Consorzio da parte dell'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Sevizi di Pubblica utilità - Dipartimento Acque e Rifiuti, ed eventuali nuovi contenziosi.


Sicilia24h


Ato Idrico, D'Orsi presiede incontro operativo
Si è svolto questa mattina, alla Provincia Regionale di Agrigento, un incontro tra il Presidente ed il CdA del Consorzio Tre Sorgenti, il Presidente dell' Ato Idrico Eugenio D'Orsi, i dirigenti di Girgenti Acque ed un rappresentante di Sicilia Acque. Tra i punti all'ordine del giorno, - si legge in una nota - la problematica relativa alla consegna delle reti e degli impianti, ancora in gestione al Tre Sorgenti, che dovranno essere consegnati, attraverso l'Ato Idrico, al nuovo gestore Girgenti Acque ed il contenzioso tra il Consorzio e Girgenti Acque per il pagamento della acqua al fornitore Sicilia Acque. Il Presidente del Tre Sorgenti, Calogero Meli, si è impegnato a convocare per la prossima settimana l'assemblea dei Sindaci dei Comuni di Grotte, Racalmuto, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Licata e Campobello di Licata.
L'incontro servirà a far prendere atto al CdA che giorno 6 settembre prossimo avverrà la consegna della rete idrica al nuovo gestore.
L'esito positivo della consegna scongiurerà il commissariamento del Consorzio da parte dell'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Sevizi di Pubblica utilità - Dipartimento Acque e Rifiuti, ed eventuali nuovi contenziosi


Ventilata chiusura Tribunale Sciacca, Lazzano (Pdl) esorta deputati alla mobilitazione
Sulla paventata chiusura dei Tribunali "minori" annunciata dal ministro della Giustizia, Nitto Palma interviene oggi in una nota il Vice presidente vicario del Consiglio Provinciale di Agrigento, Mario Lazzano per il quale "la ventilata ipotesi di chiusura dei Tribunali minori in Italia tocca direttamente la Città di Sciacca con grave rischio che numerosi uffici quali gli uffici finanziari, la compagnia dei Carabinieri, la tenenza della G.d.F. il Commissariato di Polizia, verrebbero declassati a stazioni".
"Molti impiegati - prosegue - correrebbero il rischio di essere trasferiti con il conseguente svuotamento della nostra popolazione residente che diventerebbe al di sotto delle 40 mila abitanti attualmente presenti. I disagi per la nostra Città e per l'intero comprensorio sarebbero catastrofici con dispendio di denaro da parte di chi usufruisce del Tribunale Saccense. Numerosi studi Professionali sarebbero costretti a trasferirsi per mancanza di clientela considerato che la gente preferirebbe risparmiare ed andare in uno studio Professionale accanto alla sede del Tribunale".
Secondo Lazzano, unica via d'uscita sarebbe quella che nelle pieghe del nuovo provvedimento sia inserita la clausola che prevede il mantenimento dei tribunali minori nelle zone ad alta densità mafiosa. "Mi pare - continua - che il nostro territorio non sia immune dalla mala pianta della criminalità comune e mafiosa. Si potrebbero ripartire le somme per il mantenimento del Tribunale di Sciacca chiedendo uno sforzo finanziario a tutti i Comuni del Comprensorio se è questo l'altro motivo che ostacolerebbe la permanenza dell'importante Presidio di Giustizia.
"Occorre - conclude - una forte mobilitazione dei Deputati agrigentini e di tutti i sindaci di tutti gli ordini professionali interessati e dei rispettivi Consigli Comunali e Provinciale"


Canicattìweb


Canicattì, Tre Sorgenti: consegna della rete idrica all'Ato
Si è svolto ieri mattina, alla Provincia Regionale di Agrigento, un incontro tra il Presidente ed il CdA del Consorzio Tre Sorgenti, il Presidente dell' Ato Idrico Eugenio D'Orsi, i dirigenti di Girgenti Acque ed un rappresentante di Sicilia Acque. Tra i punti all'ordine del giorno, la problematica relativa alla consegna delle reti e degli impianti, ancora in gestione al Tre Sorgenti, che dovranno essere consegnati, attraverso l'Ato Idrico, al nuovo gestore Girgenti Acque ed il contenzioso tra il Consorzio e Girgenti Acque per il pagamento della acqua al fornitore Sicilia Acque. Il Presidente del Tre Sorgenti, Calogero Meli, si è impegnato a convocare per la prossima settimana l'assemblea dei Sindaci dei Comuni di Grotte , Racalmuto, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Licata e Campobello di Licata. L'incontro servirà a far prendere atto al CdA che giorno 6 settembre prossimo avverrà la consegna della rete idrica al nuovo gestore. L'esito positivo della consegna scongiurerà il commissariamento del Consorzio da parte dell'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Sevizi di Pubblica utilità - Dipartimento Acque e Rifiuti, ed eventuali nuovi contenziosi.


 AGRIGENTOFLASH


Tre Sorgenti, consegna della rete idrica all'Ato
Si è svolto questa mattina, alla Provincia Regionale di Agrigento, un incontro tra il Presidente ed il CdA del Consorzio Tre Sorgenti, il Presidente dell' Ato Idrico Eugenio D'Orsi, i dirigenti di Girgenti Acque ed un rappresentante di Sicilia Acque. Tra i punti all'ordine del giorno, la problematica relativa alla consegna delle reti e degli impianti, ancora in gestione al Tre Sorgenti, che dovranno essere consegnati, attraverso l'Ato Idrico, al nuovo gestore Girgenti Acque ed il contenzioso tra il Consorzio e Girgenti Acque per il pagamento della acqua al fornitore Sicilia Acque. Il Presidente del Tre Sorgenti, Calogero Meli, si è impegnato a convocare per la prossima settimana l'assemblea dei Sindaci dei Comuni di Grotte , Racalmuto, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Licata e Campobello di Licata. L'incontro servirà a far prendere atto al CdA che giorno 6 settembre prossimo avverrà la consegna della rete idrica al nuovo gestore. L'esito positivo della consegna scongiurerà il commissariamento del Consorzio da parte dell'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Sevizi di Pubblica utilità - Dipartimento Acque e Rifiuti, ed eventuali nuovi contenziosi.




Lampedusa, non gradita la visita di D'Orsi
Il sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis, e due consiglieri comunali di maggioranza, Santino Brischetto e Davide Masia, invitani il presidente della provinciaReguionale, Eugenio D' Orsi, a rinunciare alla sua visita sull'isola in programma per i prossimi giorni ."Non comprendo - dice il primo cittadino - con quale faccia Eugenio D'orsi possa presentarsi qui a Lampedusa dopo le sue promesse regolarmente non mantenute che ci ha fatto qualche mese. Non solo non abbiamo più saputo nulla della nomina di un assessore provinciale alle Isole, ma devo sapere dai giornali di una sua venuta qui". Idue consiglieri rincarano la done: "D'orsi a Lampedusa? E cosa ci viene a fare? Noi ci stiamo preparando per raccogliere le firme e cambiare Provincia; siamo stanchi di appartenere ad una Provincia che nel corso del tempo ha solo cercato di approfittare di Lampedusa anziché darle una mano".


AGRIGENTOWEB


Acqua, D'Orsi incontra i gestori delle reti idriche
Si è svolto questa mattina, alla Provincia Regionale di Agrigento, un incontro tra il Presidente ed il CdA del Consorzio Tre Sorgenti, il Presidente dell' Ato Idrico Eugenio D'Orsi, i dirigenti di Girgenti Acque ed un rappresentante di Sicilia Acque.
Tra i punti all'ordine del giorno, la problematica relativa alla consegna delle reti e degli impianti, ancora in gestione al Tre Sorgenti, che dovranno essere consegnati, attraverso l'Ato Idrico, al nuovo gestore Girgenti Acque ed il contenzioso tra il Consorzio e Girgenti Acque per il pagamento della acqua al fornitore Sicilia Acque.
Il Presidente del Tre Sorgenti, Calogero Meli, si è impegnato a convocare per la prossima settimana l'assemblea dei Sindaci dei Comuni di Grotte , Racalmuto, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Licata e Campobello di Licata.
L'incontro servirà a far prendere atto al CdA che giorno 6 settembre prossimo avverrà la consegna della rete idrica al nuovo gestore.
L'esito positivo della consegna scongiurerà il commissariamento del Consorzio da parte dell'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Sevizi di Pubblica utilità - Dipartimento Acque e Rifiuti, ed eventuali



GRANDANGOLO


Lo Bello (Cgil) sui tagli previsti da finanziaria


Poche sono le cose che in questa nostra provincia abbiamo, ma tante quelle che ci verranno tolte per effetto delle finanziarie (nazionali e regionali) che, rincorrendosi, fanno staffetta temporale sommando, nel contempo, quanto ci verrà sottratto. Tanti gli interventi che tagliando risorse ai Comuni li renderanno sempre più poveri, e con essi i cittadini. Ma leggere su "La Sicilia" di oggi  i numeri dei giorni di sforamento dei limiti di inquinamento registrati dalle centraline di monitoraggio di Agrigento, Monserrato, Valle dei Templi e Porto Empedocle ci  obbliga a dire che qualcosa, o meglio  tanti "qualcuno", ci stanno togliendo l'aria. La Cgil, da sempre attenta alle questioni che hanno a che vedere con la vita delle persone, con la sua qualità, con il suo tenore, con i suoi diritti ora negati ora annullati, ora differiti, crede sia utile un confronto per chiedere di conoscere se sono state chieste alle aziende presenti nel territorio quali attività straordinarie ed inquinanti sono state realizzate nei    giorni interessati e quali risposte sono arrivate. Ma, se nessuna azienda ha registrato attività straordinarie, allora tutto è ancora più   grave,  e per questo, vanno immediatamente attivate  tutte le procedure per scoprire l'industria fantasma colpevole. Insomma non vorremmo arrivare alla conclusione, anche questa volta, che è colpa del destino.
Mariella Lo Bello.


LALTRAAGRIGENTO
Ato idrico, il "Tre Sorgenti" consegna le reti a Girgenti Acque
Si è svolto questa mattina,  alla Provincia Regionale di Agrigento, un incontro tra il Presidente  ed  il CdA  del Consorzio Tre  Sorgenti, il Presidente dell' Ato Idrico Eugenio D'Orsi, i dirigenti di Girgenti Acque ed un rappresentante di Sicilia Acque. Tra i punti all'ordine del giorno,  la problematica relativa alla consegna delle reti e degli impianti, ancora in gestione al Tre Sorgenti, che dovranno essere consegnati, attraverso l'Ato Idrico, al nuovo gestore Girgenti Acque ed il contenzioso tra il Consorzio  e Girgenti Acque per il pagamento della acqua al fornitore Sicilia Acque.

Il Presidente del Tre Sorgenti,  Calogero Meli, si è impegnato a convocare per la prossima settimana l'assemblea dei Sindaci dei Comuni di Grotte , Racalmuto, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Licata  e Campobello di Licata.

L'incontro servirà a far prendere atto al CdA che giorno 6 settembre prossimo avverrà la consegna della rete idrica al nuovo gestore.
L'esito positivo della consegna  scongiurerà il commissariamento del Consorzio da parte dell'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Sevizi di Pubblica utilità - Dipartimento Acque e Rifiuti, ed eventuali nuovi contenziosi.