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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 10 settembre 2014

LA SICILIA
LICATA. COMANDA LA "LEOPARDI" Dopo l'accorpamento della «Bonsignore», il plesso del preside Buccoleri conta 1.501 iscritti Alla «Marconi» 1.071 studenti, 840 alla «Giorgio» e 705 alla Quasimodo.
Tra il 15 e il 17 settembre prenderà il via l'anno didattico 2014-2015 per gli studenti dei quattro istituti comprensivi cittadini. La struttura scolastica con il maggior numero di iscritti è la Giacomo Leopardi" diretta dal preside Maurizio Buccoleri. E del resto i numeri non potevano essere diversi visto l'accorpamento della Bonsignore, dopo la perdita dell'autonomia, al Secondo Circolo didattico. 1501 in totale gli studenti che frequenteranno i quattro plessi che compongono il comprensivo. Durante l'estate, la segreteria-studenti ha accolto 165 domande di iscrizione al primo anno per la Bonsignore, 97 perla Giacomo Leopardi, 41 per la Don Milani e 15 per il plesso Serrovira, Numeri che sommati al computo degli studenti frequentanti le altre classi danno il dato totale di oltre 1500 iscritti. Al secondo posto di questa classifica "di frequenza" c'è i'istituto Comprensivo 'Guglielmo Marconi" diretto dal preside Maurilio Lombardo e che accorpa la Marconi, gli asili Olimpia e Giovanni 23" e la Dino Liotta, Di questo plesso ci è stato fornito solo il numero degli iscritti totali che si apprestano a frequentare il nuovo anno scolastico. In totale saranno 1.071: 211 i bambini dei due asili, 482 all'elementare Dino Liotta di via Preside Salvatore Malfitano e 378 alla scuola inedia di via Egitto. E' poi la volta dell'Istituto comprensivo "Francesco Giorgio" di via Dante che, sotto la direzione del preside Enzo Pace, raggruppa il plesso Badia, la Vincenzo Greco (elementari e materne) e la media De Pasquali. Durante l'estate sono state 30 le domande di iscrizione presentate per il plesso Badia, 130 in totale (tra elementari e asilo) alla Vincenzo Greco di via caduti in Guerra (quartiere Fondachello) e 143 alla De Pasquali. 840 gli alunni complessivi che frequenteranno i quattro plessi del Comprensivo Francesco Giorgio. "Il mio augurio in vista del nuovo anno scolastico — spiega il preside Pace — è rivolto a tutti gli stridenti e al personale che opererà nel nostro istituto affinché tutto possa svolgersi nel miglior mood possibile creando le basi per uno studio proficuo". E chiudiamo con la "Salvatore Quasimodo" di via Cappellini dove da pochi giorni si è insediato il nuovo dirigente Luigi Costanza, La segreteria-studenti ha ricevuto 36 richieste di iscrizione al primo anno per l'Angelo Parla di via Carso, 68 per la Quasimodo e 18 per il plesso Peritore di via Pastrengo. La popolazione scolastica totale della Quasimodo si attesta sui 705 alunni, Questi i numeri dei quattro istituti comprensivi. Saranno 4.117 gli studenti che frequenteranno asili, elementari e scuole medie di pertinenza comunale. Tutto pronto insomma per la prima campanella. GIUSEPPE CELLURA


CANICATTI'. Comune e Dedalo Ambiente dinanzi ai giudici per 400.000 euro E' stata fissata per il prossimo 25 di settembre la prima udienza in Corte d'Appello a Palermo in merito ad un contenzioso attualmente in atto tra il comune di Canicattì e la Dedalo Ambiente, società d'ambito dell'Ato Ag3 che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani in sette comuni della provincia di Agrigento. Si tratta di un procedimento nato dalla richiesta di una somma di circa 400mila euro che la Dedalo pretende dal Comune di Canicattì come differenza per il servizio svolto negli anni passati sul territorio comunale. Questa somma, richiesta dalla Dedalo, sarebbe maturata perché metà anno 2010 sarebbe stato calcolato con il metodo del pagamento pro capite ad abitante ed invece l'altra metà con il metodo del pagamento in base al tonnellaggio del pattume che invece viene raccolto e smaltito in discarica. Una situazione, la seconda, che ha fatto scattare un maggiore costo per il Comune di Canicattì che di botto si è visto presentare questa integrazione di pagamento al quale si è fermamente opposto.
In primo grado il Tribunale di Agrigento aveva dato ragione al Comune e per questo motivo la Dedalo Ambiente ha proposto appello con un atto di citazione notificato all'ente proprio la vigilia dello scorso natale. La società che fa parte dell'Ato Ag 3, ha chiesto ai giudici palermitani di sospendere l'efficacia esecutiva di primo grado. Di accogliere il proprio ricorso ed in riforma della sentenza impugnata confermare nei confronti del Comune il decreto ingiuntivo numero 124 del 2010 e per questo effetto condannare il comune di Canicattì al pagamento di 325 mila euro oltre agli interessi legali.
Il Comune in vista di questo nuovo procedimento ha nominato l'avvocato Loredana Vaccaro di rappresentarlo in giudizio. Tutto questo avviene mentre vi è in atto un altro contenzioso tra l'ente e la società d'ambito. Infatti, per il mese di agosto il Comune di Canicattì ha liquidato alle casse della Dedalo meno soldi di quanto richiesto dalla società per l'espletamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L'ente sta trattenendo queste somme in base ad un surplus di pagamento che sarebbe stato versato alla società d'ambito dell'Ato Ag3 nel 2011 e che la Corte dei Conti ha ritenuto illegittimo. Una presa di posizione quella del Comune che rischia di mandare in tilt il servizio di raccolta dei rifiuti in città. La Dedalo, che al primo di ottobre dovrebbe cessare le sue funzioni, vive un momento di difficoltà economica a causa dei ritardi con i quali i Comuni versano gli importi dovuti per l'espletamento del servizio. CARMELO VELLA

UN GRUPPO DI TECNICI PER LA PROGETTAZIONE SI INSEDIERANNO ENTRO 8 GIORNI PER IL "PRELIMINARE" Un tavolo formato da tecnici di tutti gli enti interessati da costituire entro otto giorni allo scopo di predisporre il progetto preliminare dei lavori di consolidamento del costone della Cattedrale di San Gerlando. A questa conclusione si è arrivati ieri mattina al termine dell'incontro conoscitivo su questa delicata vicenda, indetto lo scorso 12 agosto dal commissario straordinario al Comune Luciana Giammanco, ed al quale hanno preso parte i dirigenti generali dei Dipartimenti regionali al territorio ed ambiente Gaetano Gullo ed ai beni culturali Pino Giglione, il viceprefetto Carmelina Guarneri, il soprintendente ai beni culturali Caterina Greco, l'ing. Alfonso Casalicchio per il Genio civile, il dirigente della protezione civile regionale Maurizio Costa, il comandante Cosimo Antonica e di responsabile del Servizio Attilio Sciara per la protezione civile comunale, il responsabile del settore beni culturali nell'arcidiocesi don Giuseppe Pontillo. Assenti gli assessori regionali interessati Nel corso del vertice" è stato ribadito che sono ancora disponibili 5 milioni "superstiti' della somma di 20 milioni che era stata messa a disposizione dall'allora presidente della regione Raffaele Lombardo e che successivamente fu ridotta perché 15 vennero stornati' per un'altra emergenza. Per inciso, va precisato che su questa vicenda è ancora pendente un ricorso alla Giustizia Amministrativa che è stato presentato dal Comune per non perde re l'intero finanziamento, E' stato anche evidenziato come ci siano delle altre somme disponibili a valere sui fondi europei destinati al risanamento del dissesto idrogeologico. E' stato anche rilevato come lo studio elaborato dall'Università di Palermo, su incarico del Dipartimento regionale della Protezione civile, sia talmente dettagliato da rendere particolarmente semplice l'elaborazione di un progetto preliminare, indispensabile per quantificare in modo certo la spesa e quindi ottenere il finanziamento definitivo. Ecco perché è stato deciso di formare il tavolo di progettazione, al quale concorreranno tutti gli enti interessati, compresa l'arcidiocesi. Ciò avverrà nel giro di otto giorni perché è stata sottolineata l'urgenza di procedere al risanamento del costone. Ma c'è un altro problema. I lavori di consolidamento potrebbero determinare delle vibrazioni che rischierebbero di compromettere la stabilità dell'edificio della cattedrale, per cui si rende necessario su quest'ultima un primo intervento di incatenamento che le eviti qualsiasi rischio, In parole povere bisogna prima metterla in sicurezza, pori consolidare il costone ed infine intervenire nuovamente per la definitiva stabilizzazione e per il recupero. Predisposto il progetto preliminare occorrerà procedere alla redazione di quello esecutivo: per questo si procederà ad un bando utilizzando i 5 milioni disponibili e non è da escludere che nello stesso bando (o con bando a parte) vengano affidati, a valere stilla stessa somma, anche i primi lavori di messa in sicurezza della Cattedrale. SALVATORE FUCÀ

GIORNALE DI SICILIA L'IPIA FERMI E' AGIBILE - INCERTI I COLLEGAMENTI Elisa Casalicchio, la nuova dirigente dell'istituto professionale per l'industria e Artigianato Fermi', non appena si e insediata nei provvisori locali dell' Itg "Brunelleschi" (il Calcarelle, si è subito messa in muto per consentire un regolare inizio dell'anno scolastico fissato per il 17 settembre. Il problema? La nuova sede ubicata nella zona industriale mancava di tutto: luce, linea telefonica, gas, allaccio alla rete fognaria, rete idrica e di sistemi antincendio (manichette per l'acqua e gli estintori). Rimboccandosi le maniche ha subito coinvolto i collaboratori per una rivalsa contro un destino beffardo che ha costretto il corso di studi a vivere da sfollati in quanto il complesso di Agrigento bassa è stato dichiarato, un paio di anni fa, inagibile a causa del cemento depotenziato. Fin dal primo settembre si è attivata incontrando i sindaci di Aragona e di Favara per concordare con loro il prolungamento delle corse dei bus clic consentiranno agli studenti di raggiungere la zona. Nessuna risposta, invece, dal commissario al comune di Agrigento, ma lei non demorde e si è già messa in contatto con la Tua per il prolungamento delle tratte dalla città fino all'Asi ed attende una risposta dai responsabili. Nelle ultime ore ha ricevuto il documento di agibilità dell'istituto, dal sindaco di Aragona. Diciamo subito clic dove è ubicato il nuovo ipia per i ragazzi dei vari indirizzi di studio sarà l'occasione di alternare lo studio al vedere dal vivo nelle varie aziende della zona la pratica di quanto studiano sui libri e nei laboratori. «Per i laboratori - dice Elisa Casalicchio - ho già avuto assicurazioni da parte della Provincia, che verranno attivati canali finanziari per consentire il trasporto di queste importanti attrezzature da Agrigento bassa nella nuova sede. I problemi non ci scoraggiano e tutto il personale di questa scuola è mobilitato per affrontare con la giusta determinazione e risolverli. L'Ipia ha due settori di formazione: 1 istituto tecnico e quello professionale. li tecnico ha indirizzi di specializzazione in elettronica ed elettrotecnica; meccanica, meccanica ed energia; chimica, materiali e biotecnologie; informatica e telecomunicazioni, ed infine, ma questi) indirizzo è in corso di approvazione, quello dei trasporti e logistica. Per quanto riguarda l'istituto professione, questo si suddivide nel settore industria ed artigianato con indirizzo di specializzazione di "Manutenzione e assistenza tecnica' ed il polo socio - sanitario con specializzazione in servizi socio sanitari, odontotecnico ed ottico. Com'è facile intuire una scuola all'avanguardia che prepara i giovani ad entrare nel mondo del lavoro. Molti di questi ragazzi, conseguito il diploma, hanno già trovato occupazione presso aziende elettriche ed elettroniche. Ma anche per le studentesse che frequentano il socio sanitario dell' Ipia 'Fermi" potranno aprirsi le porte del lavoro. Infatti il sindaco di Aragona ha informato Casalicchio che nel suo comune insiste una struttura clic richiede personale specializzato e qualificato ed e pronto a sottoscrivere una convenzione con la scuola per il personale socio sanitario. Una nota curiosa: Elisa Casalicchio iniziò la sua carriera di docente di ruolo proprio all'Ipia di Agrigento ed oggi inizia quella di dirigente nella stessa istituzione. (VA)

PSI ARS VENTURINO: SLITTI LA RIFORMA DELLE PROVINCE Il vicepreside dell'Ars, Antonio Venturino, ha presentato un disegno di legge che prevede «una proroga di sei mesi per avere chiarezza definitiva da parte del Governo sul testo che riguarda la riforma delle province n Sicilia», Il tutto per «uscire dalle incertezze applicative ed offrire ai Comuni il tempo necessario ad elaborare in modo sereno e consapevole una scelta strategica per il loro futuro amministrativo. Bisogna discutere al più presto questa proposta»

RADDOPPIO STATALE 64O. Il direttore tecnico replica:«Affermazioni ingiustificate, l'opera è monitorata ogni giorno>> Ruvolo: «Viadotto lesionato» «Nei cantieri per il raddoppio della Ss 640 in constatato con preoccupazione delle lesioni strutturali ad un viadotto che ricade in territorio di Racalmuto, in contrada Mezzarati. Sottoporrò la questione al ministro per le Inftastrutture Maurizio Lupi, all'Anas e alla Protezione civile». A denunciarlo è il senatore Giuseppe Ruvolo (Forza Italia) a margine di un"sopralluogo" nei cantieri della Ss 640, i cui lavori dovrebbero essere completati entro il prossimo 30 settembre. Non si fa attendere la replica del gruppo Cmc che sta svolgendo i lavori per i raddoppio della superstrada Porto Empedocle—Agrigento —Caltanissetta: «Nessun problema strutturale, irresponsabile creare allarmismi a scopi propagandistici». «Avevo già concentrato il mio interessamento sulla precaria rete viadottistica agrigentina, dal ponte fiume Verdura a Ribera e dal Carabollace a Sciacca al Petmlla di Ravanusa, ma mai mi sarei aspettato di rilevare delle criticità su un'opera nuova di zecca. Per la Ss 640 - ha aggiunto Ruvolo - pretenderò chiarimenti sulle cause delle lesioni all'appoggio in calcestruzzo del viadotto e ai danni alla cerniera sferica unidirezionale. Dopo aver consultato dei tecnici, le prime ipotesi farebbero pensare a un carico trasversale, ma non è da sottovalutare uno smottamento del terreno. Mi auguro — ha concluso Ruvolo - che la carreggiata interessata possa essere ripristinata in tempi brevi, ma temo che gli interventi dilateranno ancora una volta i termini della consegna dei lavori. Ciò che conta maggiormente è la sicurezza degli utenti, sempre più sfiduciati dalla gestione e manutenzione delle strade siciliane». Così replica l'ingegnere Calogero Abissi, direttore tecnico del lotto "Empedocle" del gruppo Cmc: «Quelle del senatore Ruvolo sono affermazioni allarmistiche ingiustificate e fuorvianti, Non è assolutamente vero che ci sono lesioni strutturali, abbiamo verificato che alcuni appoggi e baggioli non vanno bene e li stiamo cambiando. L'opera viene monitorata tutti i giorni e laddove possono esserci dei normali interventi da fare li facciamo subito, questo è indice della serietà con cui vengono svolti i lavori che sono ancora in corso, quindi l'opera non è stata ancora completa. Invitiamo il senatore Ruvolo a tornare in cantiere e così potrà rendersi conto che i lavori vengono svolti in perfetta regola d'arte e nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza. Consegneremo una nuova strada bella e sicura al 100%». (CAGI)

RIFIUTI Si apre uno spiraglio per evitare lo sciopero di sabato prossimo che prevede il blocco della raccolta Sogeir, in arrivo 200 mila euro per gli stipendi Hanno ricevuto soltanto la metà dello stipendio di luglio e neanche un euro per la mensilità di agosto. Nonostante questo, però, si apre uno spiraglio per evitare lo sciopero, già indetto per sabato 13 settembre, degli operai della Sogeir e dunque il blocco dell'attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il Comune ha trasferito all'Ato 200 mila euro. Altre sono state trasferite, negli ultimi giorni, da altri comuni e in particolare da Ribera, 120 mila euro. «Decideremo giovedì cosa fare - dice Enzo Iacono, della Funzione pubblica Cgil — e la decisione dipenderà anche dal pagamento dei lavoratori che, lo ricordiamo, a settembre inoltrato devono riscuotere anche parte della mensilità di luglio». Gli ultimi pagamenti dei Comuni, però, però, possono sbloccare, in tutto o in parte, la situazione. E' stata la segreteria provinciale della Funzione pubblica Cgil, con Iacono, a proclamare lo sciopero. Il commissario ha evidenziato, più volte, che se i Comuni pagano in ritardo e spesso versando somme inferiori rispetto a quelle previste mensilmente problemi di questo genere sono inevitabili. Il Comune di Sciacca nel mese di agosto ha versato 280 mila euro alla Sogeir. A luglio, secondo quanto riferito dalla Ragioneria, 580 mila. Adesso 200 mila. La quota che andrebbe versata, mensilmente, ammonta, però, complessivamente, a 400 mila euro. «I lavoratori—dice Iacono — non possono subire le conseguenze di tutto questo e adesso lo sciopero è inevitabile». C'è poi una questione di prospettiva che pone la Cgil. «A fine settembre scadrà la gestione commissariale — dice Iacono — e la Regione deve chiarire come intende muoversi». La Regione ha approvato, con decreto, l'Ambito di raccolta ottimale dei rifiuti di Sciacca. L'Aro coincide con il territorio comunale ed entra in campo proprio il Comune che punta alla gestione del servizio, da appaltare, però, con un risparmio notevole perle casse dell'ente rispetto allaspesa attuale, secondo le previsioni dell'assessore ai Servizi a rete, Gaetano Cognata. In base a questi calcoli effettuati dal Comune la gara, che verrà espletata dall'Urega di Agrigento, potrà avere un importo a base d'asta di 5 milioni e mezzo di euro. (GP)

EX PROVVEDITORATO. In settimana verranno convocati per l'assegnazione della sede di insegnamento Docenti, solo 57 immessi in ruolo Sono solo 57 i docenti immessi in ruolo il primo settembre, sia alla scuola media di primo grado che nel secondo grado, che in settimana verranno convocati dall'ufficio reclutamento dell'ex Provveditorato agli studi, diretto da Raffaele Zarbo, per l'assegnazione della sede di insegnamento. Per gli altri l'Ufficio sta lavorando per una compensazione in altre classi di concorso. Questi i nomi dei neo docenti, che hanno lasciato alle spalle il precariato e le relative classi di concorso che insegneranno nella scuola media e negli istituti di istruzione secondaria superiore.
Scuola media di primo grado. Nel sostegno sono stati convocati:
Maria Luigia Giunta, Teresa La Lo- mia, Marisa Rosa, Laura Alaimo, Maria Rita Ferrara, Angela Pìtanza, Maria Pendolino e Maria Misuraca.
Per le varie discipline di insegnamento nella scuola media di primo grado, questi i convocati: Tiziana M. Carmela Leone (Educazione Artistica); Fabio Rizzo (Educazione Fisica), Filippo Ragusa (Educazione Musicale).
Per l'Educazione Tecnica questi i convocati: Maria L. Ferrara, Francesco Ventura, Carmelo Puzzanghero.
Lettere scuola media: Irene Piazza, Lilla Savoca, Carmela Cottone, Paolino Onofrio Monella , Luisa Floriana Racalbuto.
Scienze Matematiche: Vincenzo D'Amico, Rita Maria Salto, Auto- Nino Lauricella.
Francese: Vita Alba Tumbarello, Maria Rosa Bruno,
Sono sei i nuovi docenti che insegneranno lo strumento musicale. Si tratta di Giuseppe Siracusa (clarinetto), Rosa Vaiana e Santo Nigrelli, tutti e due pianoforte, Giuseppe Dattolo (saxsofono), Laura La Rocca e Simona Pilato per il violino,
Questi invece i docenti che insegneranno negli istituti di istruzione secondaria superiore sostegno e varie discipline.
Per il sostegno i convocati sono Maria Letizia Narzisi, Vincenza Imbrò, Caterina Leonardo, Finalinda Marchese, Salvatore Piazza, Maria Canfora, Ilaria Brunetta e Giorgio Saso.
Le classi comuni sono Chimica: Loredana Canfora; Economia Aziendale: Nadine LaMorella; Filosofia: Nataliana Costa ; Informatica: Gaspare Evangelista; Lettere:
Sandra Tornetta, Sergio Intorre, Leonarda Manganaro, Mariangela La Sala; Spagnolo: Gaetano Di Naro; Laboratorio tecnico: Alfonso Tinaglia. (VA)


Agrigentoflash AGRIGENTO, INCERTEZZA SULLA DATA DELLE AMMINISTRATIVE C'è ancora incertezza sulla data delle amministrative per l'elezione del nuovo sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale di Agrigento. Non si esclude, infatti, che si possa andare alle urne già il prossimo autunno, ovvero a fine novembre. Se questa ipotesi sarà "bocciata", non resterà che aspettare la prossima primavera, forse maggio, per andare al voto. Comunque a decidere sarà la politica regionale, che dovrà fare i propri conti e valutare se giocare l'effetto sorpresa, oppure attendere qualche mese, bruciando le candidature attuali e consentendo di prendere tempo per chiudere gli accordi. Del resto se il voto a novembre sarà realtà oppure no lo scopriremo in tempi brevissimi. Al momento sono due le candidature ufficiali per la poltrona di primo cittadino: l'attuale vice presidente del Consiglio comunale Giuseppe Di Rosa e il consigliere comunale Andrea Cirino. Il primo ha presentato il programma, il secondo lo farà tra qualche giorno. Circolano altri nomi. Il più "pesante" è quello dell'attuale sindaco di Porto Empedocle, nonché deputato regionale, Lillo Firetto.

Infoagrigento
CATTEDRALE, INCONTRO CONOSCITIVO DISERTATO DA RAPPRESENTANTI REGIONALI Incontro conoscitivo al comune di Agrigento per la vicenda della Cattedrale; il commissario straordinario, Luciana Giammanco, ha voluto incontrare a porte chiuse gli attori protagonisti in questi anni a vario titolo dell'annoso problema del dissesto che sta interessando il Duomo della città dei templi e che rischia seriamente di minarne la stabilità. Niente giornalisti durante il tavolo tecnico, niente dichiarazioni alla fine; presenti erano, oltre ovviamente al commissario Giammanco, i vertici della Protezione Civile, i tecnici del comune, così come anche il parroco della Cattedrale, don Giuseppe Pontillo. Invitati, ma assenti, assessori e dirigenti regionali; nonostante l'incontro fosse fissato da tempo dalla stessa Giammanco per comprendere la situazione della Cattedrale, da Palermo nessuno è sceso ad Agrigento per spiegare la situazione e soprattutto capire in che modo si può dare seguito alle promesse di finanziamento dei mesi scorsi. Eppure la vicenda della Cattedrale, proprio qualche mese fa era considerata tra le priorità dal governo regionale, con tanto di conferenza stampa del presidente Rosario Crocetta presso il Seminario di Agrigento, in cui erano stati annunciati importanti stanziamenti per studi geologici e primi interventi. Da allora però è trapelato poco, la riunione delle scorse ore sembrava potesse una volta per tutte chiarire lo stato dell'arte, ma come detto sopra, da Palermo non è sceso nessuno. E se il commissario Giammanco, dal canto suo, ha avuto bisogno legittimamente di una riunione per capire la situazione, agli agrigentini (o almeno a chi ha una certa memoria) la vicenda è ben impressa in mente dal 2009, quando la Cattedrale è stata chiusa per il riacutizzarsi delle spaccature date da un cedimento del terreno del colle di Girgenti; spaccature che erano tornate all'epoca ad evidenziarsi dopo i costosi lavori che hanno interessato la zona negli anni precedenti. Da allora, tante passerelle e tante promesse: nel 2009 venne ad Agrigento addirittura l'allora onnipresente capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso; poi da Lombardo a Crocetta, da Zambuto ai deputati di turno, la Cattedrale ha visto passare ai suoi piedi gran parte dei protagonisti della vita politica locale e regionale degli ultimi anni. Ma, in concreto, soltanto parole e nessun fatto; almeno da parte della politica, sempre più sorda al grido del territorio, che invece dal canto suo, grazie all'impulso della Chiesa agrigentina e di tante associazioni culturali, in questi anni ha tentato di rianimare il quartiere con notevoli risultati, al fine di dimostrare che molti cittadini rivogliono il centro storico con la sua Cattedrale riaperta. Chissà ancora quante promesse e quante passerelle dovranno sorbirsi gli agrigentini, in vista anche delle prossime comunali. Come afferma l'Arcivescovo Montenegro, la Cattedrale è come una madre malata viva ma in agonia; e come tale, per i professionisti della politica, tenere l'ammalato in agonia può essere più vantaggioso per fini elettorali. Mauro Indelicato