
Giornale di Sicilia
Il pittore scultore agrigentino è morto lunedì pomeriggio. Aveva 57 anni.
Pino Cirami, l'ultimo "dei rinascimentali"
Lutto nel mondo dell'Arte. Lunedì pomeriggio è morto Pino Cirami, il pittore scultore agrigentino che nelle sue opere ha trasfuso la passione per la vita. Nato nella città dei templi 57 anni fa, la sua prima personale la mette sù a Palermo nel 1971. Un anno dopo c'è la sua consacrazione con la «Rassegna grafica italiana » A New York. Tanti premi, mille riconoscimenti, una mare di consensi dalla gente e dai critici. Ma chi sintetizza il giudizio su Pino Cirami in maniere indelebile è Marius Carol che lo ha definito «L'ultimo dei rinascimentali, un innamorato del suo tempo affascinato dalla scienza, estasiato per gli elementi della natura, un pittore assoluto e bello, e per di più un'eccellente persona». Nei suoi quadri c'è tutta la forza di una natura che lui tenta di dominare, e che fa dire a Dante Bernini che «nella sua pittura c'è il mito della Sicilia degli impeti e dei sentimenti gridati. Con lui se ne va un pezzo di storia delle pittura e scultura agrigentina e siciliana. Con lui se ne va l'artista che è stato giudicato «degno di occupare un ruolo gratificante nella problematica figurativa del nostro tempo». La sua perdita si sentirà in città. Lo testimonia lo sconforto dei suoi amici, della gente, di tutti. Il presidente del consiglio comunale Giovanni Di Maida e tutti i consiglieri dell'Udc si sono stretti attorno alla famiglia così come i componenti del gruppo folkloristico «Vai d'Akragas» e tanti altri. Se n'è andato, ma lui resterà con noi. Oltre noi. Con i suoi dipinti, le sculture, con il suo grande cuore.
Lega Navale, convegno su «Mare e territorio»
«Attività ecocompatibili per la salvaguardia e lo sviluppo del Mediterraneo» è il tema del ventiquattresimo convegno internazionale su mare e territorio, organizzato dalla sezione di Agrigento e Porto Empedocle della Lega Navale italiana, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, che si svolgerà al Palazzo dei Congressi del Villaggio Mosè i prossimi 28 e 29 ottobre. Nel corso del convegno il presidente Silvana Vella Bianchettino consegnerà il Premio Dioscuri per gli «Uomini di mare» 2005 all'ammiraglio ispettore capo della Capitaneria di porto, Luciano Dassatti. Verranno anche esaminati e premiati numerosi gruppi di studio degli istituti superiori della provincia.
DISAGI NEGLI ISTITUTI. Mancano ancora le sedie e altri sussidi didattici
Le proteste all'Alberghiero e al Commerciale - Ora scendono in campo docenti e ausiliari
Al tecnico commerciale, ed alberghiero, «Filippo Re Capriata» adesso scendono in campo docenti e personale Ata per protestare contro le carenze di sedie e laboratori che si registrano a scuola.
Due giorni fa gli studenti avevano disertato le lezioni (come hanno fatto anche ieri) per chiedere la soluzione a problemi denunciati da anni ma mai risolti, ieri gli insegnanti hanno scritto al prefetto diAgrigento Bruno Pezzuto chiedendo interventi urgenti.
«Non è difficile immaginare il disagio - si legge nella missiva firmata da ben 45 persone - a cui si è costretti quando agli alunni di questo istituto, oltre alle fondamentali infrastrutture attese da anni, come locali idonei e laboratori per l'alberghiero, viene persino negata la possibilità di sedersi. Fino a quando bisognerà patire. E' davvero così difficile acquistare qualche centinaio di sedie?». «Se l'amministrazione provinciale - hanno aggiunto docenti e personale Ata del "Re Capriata" - è tanto oberata di incombenze perché non demanda ai capi di istituto la possibilità di risolvere problemi di somma urgenza come questi. E' semplicemente paradossale - secondo gli insegnanti - che un istituto scolastico come il nostro sia per un verso autorizzato a gestire in modo autonomo consistenti fondi per progetti ed attività varie e, contemporaneamente, venga paralizzato dalle assurdità burocratiche che demandano alla Provincia le competenze per ogni acquisto». «Temiamo - hanno concluso i docenti - che da un momento all'altro per le strade di Licata si riversino centinaia di studenti e genitori infuriati. In particolare si teme che la protesta possa degenerare in atti di vandalismo e pubblico disordine».
I contrasti sorti all'interno della coalizione hanno spinto il presidente ad organizzare una riunione di lavoro: «A tavola si ragiona sempre meglio»
Provincia, maggioranza in bilico - Fontana invita tutti a un pranzo
Un pranzo di lavoro per dare, dopo le ultime sbandate, una registrata alla maggioranza in vista della seduta di domani pomeriggio. Il presidente della Provincia, Vincenzo Fontana, si gioca così anche questa "carta" per cercare di ricompattare il centrodestra tra gli scranni dell'aula Giglia. "Non credo si tratti di un'iniziativa fuori dal normale, nulla di clamoroso o di sorprendente - afferma Fontana - ho ritenuto opportuno invitare domani in un ristorante cittadino i consiglieri della Casa delle Libertà in modo da stare tutti insieme, ma anche perchè, prevedendo un vertice lungo, non ci sarà l'assillo di dovere andare a casa a prendere un boccone. Si potrà, insomma, lavorare più serenamente e certamente in modo più proficuo. E' mia intenzione - conclude il presidente Fontana - per quanto riguarda l'assegnazione dell'avanzo di amministrazione, dare priorità alle emergenze che sono la viabilità, l'edilizia scolastica, l'agricoltura e l'artigianato". Intanto, sul fronte elettorale, si registrano i primi incontri e le prime serrate trattative in vista delle competizioni Politiche e Regionali. Sono al lavoro soprattutto le cosiddette forze minori che rischiano di non superare la soglia del 5% e di restare, quindi, fuori dalle stanze del potere. Così da qualche giorno si susseguono momenti di confronto e vertici più o meno riservati per mettere a punto intese strategiche in modo da non farsi trovare impreparati e, magari, per prendere in contropiede gli avversari. Un possibile accordo, in questa fase allo studio, potrebbe riguardare la convergenza in una lista unica, che gareggi per Palazzo dei Normanni, tra Nuova Sicilia e i socialisti del Nuovo Psi, tra quelli, quanto meno, decisi a restare all'interno della Casa delle Libertà nell'ipotesi, ormai quasi certa, di un trasferimento della sigla nel centro sinistra. Il partito di Bartolo Pellegrino, secondo fonti bene informate, avrebbe già le idee chiare su chi schierare, sui candidati da mettere in campo. Si fanno i nomi del licatese Giuseppe Gabriele, ex consigliere provinciale, dell'ex sindaco di Sciacca, Michele Marciante, del ciancianese Rolando Montalbano, consigliere provinciale, e della favarese Loredana Saieva, assessore nella giunta Fontana.
La Sicilia
D'Angelo - Gattuso polemica sul Liceo
RAVANUSA. Non è rosea la condizione strutturale al Liceo pedagogico sociale «Giudici Saetta-Livatino» di Ravanusa. Le aule sono insufficienti, ma la Provincia corre subito ai ripari. Su questa questione è nata una querelle endogena fra l'assessore provinciale ai Carmelo D'Angelo (FI), e il consigliere provinciale Lillo Gattuso (Udc). «Dopo mesi di intenso lavoro con l'assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Calogero Firetto, il vice preside Diego Nicosia e la responsabile per i rapporti con gli Enti locali, Concetta Martoriello, abbiamo appreso di un fantomatico vertice promosso dall'assessore - commenta Lillo Gattuso -. Mi sono attivato con particolare sollecitudine. Sono compiaciuto per l'interessamento dell'assessore D'Angelo che, tuttavia, arriva soltanto nel momento in cui una soluzione era già stata trovata». Questa la replica di D'Angelo: «Gattuso non riesce a comprendere che facciamo parte della stessa maggioranza. Sulla mancanza di aule nell'istituto è superfluo sottolineare che, per una questione quantomeno di campanilismo, mi sono interessato alla vicenda che ha trovato una prima soluzione, anche se la risposta a tutti i problemi appare essere la costruzione di un nuovo edificio».
LE LEZIONI SONO IN PROGRAMMA AL SECONDO CIRCOLO, DIDATTICO ESSENETO
Al via il progetto educazione ambientale
Il progetto si intitola «Educare attraverso lo sport e l'ambiente. Promotore dell'iniziativa è il comitato agrigentino del Centro sportivo italiano. Destinatari del progetto gli alunni del secondo Circolo didattico Esseneto. Ma non solo. 11 progetto è approvato dall'Ufficio nazionale per il servizio civile e costituisce il piano di lavoro di quattro volontari, scelti tramite una selezione tra i profili delle candidature giunte in seguito al bando di concorso: Alfonso Cacciatore, Francesca Chironi, Laura Lavignani e Ornella Scaramuzza. I quattro volontari si occupano (il progetto è cominciato il 3 ottobre scorso) dei bambini della scuola Esseneto, i quali aggiungeranno una maggiore capacità di cooperare e integrarsi con gli altri, rispettando tutte le regole. Il progetto si pone anche l'obiettivo di attuare un processo di formazione riguardante le tematiche ambientali, con particolare riferimento ai parchi e alle oasi naturalistiche presenti nel territorio, agrigentino. Proprio per questo, l'iniziativa (che ha la durata di un anno) si avvale della collaborazione dell'Agenzia provinciale energia e ambiente e dell'assessorato all'Ecologia del Comune di Agrigento.
R.B.
INTERVIENE L'ASSESSORE FIRETTO
Linares e Re Capriata, la protesta continua
- La realizzazione abusiva del Liceo psicopedaogico accorpato a quello classico e a quello scientifico al Vincenzo Linares, che conta più di duecento alunni i quali dovrebbero frequentare undici aule scolastiche, ha provocato la gravissima situazione nel mondo scolastico locale tale da non consentire il regolare inizio dell'anno ai circa 800 liceali. Proseguono le proteste degli studenti del liceo Linares e dell'ltc Re Capriata per la mancanza di aule e di arredi. Anche ieri, quelli dell'ltc e dell'Alberghiero hanno disertato le lezioni. Protesta questa che proseguirà sino a quando non saranno individuate le dieci aule unitamente alle sedie ed arredi mancanti. Oggi pomeriggio, nell'auditorum del Linares si svolgerà l'assemblea dei genitori per dibattere il problema che a distanza di circa un mese dall'inizio del nuovo anno scolastico non consente un regolare inizio delle lezioni. L'assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Calogero Firetto, ha dichiarato: «Ritengo doveroso chiarire sia agli studenti sia ai loro genitori la reale situazione. Condivido le lamentele. Il nuovo anno scolastico al liceo Linares è cominciato il 15 settembre, il 21 abbiamo ricevuto una nota a firma del dirigente scolastico Salvatore Barbera con la quale ci comunicava la necessità di una classe in più in rispetto l'anno scolastico precedente. Sulla mancanza d'aule già lo scorso 5 agosto il preside Decimo Cammilleri ci aveva proposto di affittare i locali dell'albergo Piccadilly per lenire la mancanza d'aule. Purtroppo, i tecnici della Provincia non hanno ritenuto idonei quei locali per destinarli ad aule scolastiche. Il bando di gara per la locazione di un immobile sarà pubblicato in settimana, augurandoci di trovare un edificio con i requisiti previsti dalla legge. Il ministro della Pubblica istruzione ci ha assicurato che a breve termine firmerà il relativo decreto dell'istituzione del Liceo pedagogico presso il plesso Vincenzo Linares».
Piano Cannelle, rifiuti di ogni genere sparsi ovunque
I cittadini di Piano Cannelle protestano per via delle precarie condizioni igieniche in cui sono costretti a vivere. L'intera zona è invasa da ogni genere di rifiuto ingombrante, speciale e pericoloso. Per qualche oscuro motivo, questa zona è stata eletta da molti cittadini quale luogo dove potere depositare tutto ciò di cui ci si vuole disfare. In un'area estesa svariati ettari, si trova di tutto: dagli inerti agli sfabbricidi, ai copertoni di auto, ai rifiuti provenienti dal mondo agricolo.Da alcuni anni, la zona è interessata dalla realizzazione di centinaia di nuclei abitativi nei quali risiedono almeno cinquemila persone; però, le condizioni di Piano Cannelle sono rimaste immutate. Decine di segnalazioni giungono giornalmente ai competenti uffici comunali, ma molti cittadini ormai ci hanno informato di essere giunti alle strette, non potendo più sopportare questa situazione di promiscuità, dove convivono insieme un'enorme discarica abusiva e migliaia di cittadini.
Su Piano Cannelle è intervenuto, proprio ieri, il vicesindaco, Vincenzo Federico: «Sono perfettamente a conoscenza dello stato delle cose, qualche giorno fa abbiamo inviato un resoconto fotografico alla Prefettura, alla Provincia e alla Dedalo. Sembra che la competenza sia della Provincia regionale di Agrigento, anche se, dopo aver preso accordi con la Dedalo Ambiente, abbiamo deciso di intervenire autonomamente».
La bonifica di piano Cannelle è inserita in un programma a breve termine, stilato dall'amministrazione, come conferma ancora Federico: «Abbiamo cominciato a bonificare via Guido D'Arezzo e via Due Rocche, nei prossimi giorni proseguiremo con altre zone, arriverà anche il turno di Piano Cannelle».
Inutile a dirsi, senza la collaborazione dei cittadini, ogni sforzo sarà vano.
Provincia: Cdl «blindata» e torna l'unità
Vertice in vista della ripartizione dell'Avanzo: consiglieri precettati. Domani dibattito sulle cifre
L'appuntamento per stendere su carta cifre e numeri è previsto per domani. Ma lunedì sera i consiglieri della Cdl si sono chiariti con l'Amministrazione in vista del voto sul Consuntivo e soprattutto sulla ripartizione dell'avanzo. La linea che sembra sia passata è quella di privilegiare gli investimenti. «Se da Roma la linea che sta passando - è stato spiegato - non possiamo certo essere noi ad allargare i cordoni della borsa». Dunque si va verso il sostegno agli agricoltori (almeno tre milioni per finanziare consorzi fidi, spese di assicurazione e per la viabilità rurale) mentre c'è una schiarità - accordo sulla vicenda degli artigiani. Ieri mattina l'assessore Nino Di Giacomo è stato a Palermo e dalla Regione gli hanno confermato che la Provincia, se vorrà, potrà compartecipare alla liquidazione dei contributi. Ha chiesto una comunicazione scritta, ma la Provincia tirerà fuori almeno un milione e mezzo.
«Verrà fuori una manovra severa - ha spiegato l'assessore al Bilancio Felice Plicato - che privilegierà gli investimenti». Ma lunedì il motivo del contendere era un altro. C'era il delicatissimo nodo dello scollamento tra Consiglio e Amministrazione a tenere banco. Alla fine l'accordo c'è stato anche perché sia Montalbano di Nuova Sicilia che i due socialisti hanno garantito che voteranno la manovra. «Resto fedele alla coalizione - ha detto Traina, uno dei possibili franchi tiratori - fino a quando il congresso del mio partito non deciderà il contrario».
Dunque maggioranza pressoché blindata e «niente bottega pre elettorale» per dirla alla Mario Lazzano (An) anche lui piuttosto preoccupato per una maggioranza che si è distinta negli ultimi mesi più per le assenze che per altro. Sapia e il presidente Luparello hanno garantito che l'Udc sarà presente e che voterà compatto. Lo stesso presidente Fontana ha dovuto - ancora una volta - rassicurare tutti: «La mia Amministrazione resterà in carica fino al 2008 ma ci devonc essere le condizioni per farlo. Il Consiglic deve essere garante del nostro programma elettorale». I consiglieri hanno accettato ma con l'invito a far sì che anche gli assessori siano presenti in aula.
Il presidente Fontana: "La maggioranza è coesa"
Il presidente Enzo Fontana ha dovuto lavorare non poco per riportare serenità nella sua maggioranza. Li ha blanditi spiegando che ora, con i numeri così risicati, ogni singolo voto di ciascuno dei diciotto consiglieri provinciali che sostengono la sua Giunta, è importante, decisivo e determinante.
«Il problema delle assenze? Non c'è una ragione politica, spesso - spiega il presidente della Provincia - si sono verificate per questioni personali. Ho però chiesto a tutti una maggiore presenza. Ma io, l'ho ribadito, non ho mai avuto sentore di assenze organizzate». «Ho richiamato però l'attenzione per far sì che ognuno dei consiglieri garantisca la presenza - ha aggiunto Fontana - per evitare strumentalizzazioni da parte dell'opposizione. Forse, però, è meglio così, perché a volte quando la maggioranza è ampia non ci si sente determinanti. Ora invece è così. Siamo tornati coesi - ha concluso Fontana - da tutti i partiti sono arrivate dichiarazioni di serenità, Nuova Sicilia e Nuovo Psi compresi».
«Ignorati sulla Cattedrale»
Comune, istituito il tavolo tecnico degli enti locali agrigentini in rivolta
«La Protezione civile nazionale ha avviato i lavori senza interpellarci»
Gli enti locali agrigentini non ci stanno. Non hanno digerito affatto la scelta dei dipartimento centrale della Protezione civile di Roma che ha deciso di avviare i lavori di consolidamento della Cattedrale di Agrigento senza consultare nessuno: né il Comune, né la Soprintendenza, né il Genio civile, né la Curia e nemmeno la Protezione civile provinciale. Niente e nessuno. Ecco perché ieri mattina gli enti «esclusi» si sono ritrovati al Comune su invito dell'assessore comunale Alfonso Micciché per insediare il tavolo tecnico che dovrà sostanzialmente chiedere al Dipartimento centrale della Protezione civile di essere in qualche modo coinvolti.
«Avremmo gradito che qualcuno ci coinvolgesse - ha spiegato Miccichè - ma invece tutto è passato sulle nostre teste. E dire che ci avevano chiesto elaborati e carte che tutti quanti abbiamo fornito. Vogliamo capire che cosa sta accadendo, che cosa stanno facendo. Finora abbiamo ricevuto solo tre fax». In effetti dicono che una bella mattina di metà settembre padre Melchiorre Vutera, il parroco di San Gerlando, abbia visto arrivare gli operai. Nessuno lo aveva avvertito perché nessuno sapeva che sarebbero arrivati.
«Noi non intendiamo polemizzare - ha detto ancora l'assessore Miccichè - però sarebbe anche indicato potere scambiare più informazioni per capire anche se gli interventi che si stanno effettuando sono i migliori possibili o meno». Da questo punto di vista i maggiori dubbi sarebbero quelli del Genio civile secondo cui il proprio progetto sarebbe più adatto per proteggere la Cattedrale di Agrigento. Il tavolo tecnico che si è insediato ieri mattina, a Palazzo dei Giganti - presenti i delegati di Curia, Genio Civile, Soprintendenza, Vigili del Fuoco, Protezione civile e Comune - avrebbe dovuto anche stilare un documento congiunto. Una ipotesi che è stata accantonata - forse c'era qualche divergenza sulla forma e sulla sostanza del «disappunto» da esprimere - e si è deciso che ognuno dei singoli enti interverrà presso il Dipartimento centrale della Protezione civile per chiedere chiarimenti su che cosa stia effettivamente accadendo. Anche perché sempre lo stesso Micciché ha detto che i lavori attualmente in corso - piuttosto invasivi e con impalcature all'interno della Cattedrale a protezione della navata nord - non sono stati formalmente autorizzati da nessun ente presente al tavolo tecnico di ieri mattina.
Come è noto per consolidare la Cattedrale di Agrigento, edificio di epoca normanna risalente all'undicesimo secolo, il Governo nazionale ha stanziato cinque milioni di euro.
Da qualche giorno gli operai della ditta di Altamura incaricata di posizionare i ponteggi hanno cominciato i lavori. Ma il problema è che dal costine arriverebbero segnali non proprio confortanti. Si tratta di un terreno che, come confermano i primi sondaggi è caratterizzato da una notevole argillosità a stretto contatto con la calcarenite. E qualche problema ci deve essere se anche due finestre del Seminario sono state chiude con delle gigantesche assi di legno per evitare altri cedimenti.