
L''istituzione Scolastica, nel più complesso universo delle agenzie di formazione, è proiettata in una dimensione privilegiata di servizio, per le risorse che possiede, che ha sviluppato ed approfondito negli anni e per quella sensibilità acuita dalle recenti forme di autonomia che la pone quale organizzazione che apprende nella contemporaneità e che proprio per tale ragione riesce a dare risposte flessibili e funzionali rivalutando ed accrescendo la formazione attraverso lo studio, la ricerca, l'analisi ed il raccordo con il proprio territorio.
L'istituto d'Arte Giuseppe Bonachia in tal senso ha già operato ed opera a Sciacca ed ha l'orgoglio, attraverso tutti coloro che dal 1940 ad oggi l'hanno vissuto, di avere particolarmente promosso la "sezione di ceramica" che ha diplomato Maestri Ceramisti tra gli esponenti più autorevoli della produzione passata ed attuale.
Mi piace ricordare che lungo i suoi corridoi sono esposte opere di rilevante pregio artistico e storico, quali ad esempio gli unici sei grandi pannelli rimasti, parti della fascia maiolicata del XVI secolo del Bonachia, raffiguranti scene del Vecchio e del Nuovo Testamento.
Sono valori e testimonianza della storia di Sciacca, dell'intensa attività produttiva che ha connotato i rapporti commerciali con altre realtà geografiche, ma anche dell'impegno dell'istituto nel conservare il patrimonio esistente.
Ma ancora, nel condurre la propria attività, questo Istituto ha sempre partecipato ad eventi e mostre, sostenuto da apprezzamenti e riconoscimenti anche formali, dando impulso e forma alla rivalutazione sistematica dell'artigianato quale forza culturale attiva e produttiva di reddito.
Guardando al ricco mercato di produzioni ceramiche non solo locali e intendendo far conoscere e mantenere la identità delle ceramiche "saccensi" nei suoi significati, tradizionale e storico, artistico e qualitativo. I
In tal senso, già nel luglio del 2000, la Sezione di Ceramica", rappresentata dai professori A. Balneare e S. Vitabile, aveva contribuito a coordinare l'organizzazione della mostra espositiva, svolta nel complesso monumentale San Michele.
La ceramica è testimonianza di storia, di artigianato, di arte, di cultura. Incuriosisce, attrae, presenta differenze cromatiche e stilistiche, piace possederne esemplari e forme diverse.
Eppure non si conosce abbastanza.
Si apprezza, si indugia nella scelta del "pezzo", gradendone la cromia e lo stile ma difficilmente se ne distinguono la collocazione nel tempo e le peculiarità. Difficilmente si riconoscono decori e motivi associandoli a periodi di produzione e spazi geografici.
Lo studio realizzato dall'istituto d'Arte G. Bonachia di Sciacca presenta la caratteristica di essere una guida di facile fruizione che orienta ed informa, definisce e rappresenta.
Trasmette la terminologia tecnica, la associa ai modello, spinge alla scoperta e trasforma il lettore in cultore. Ne costruisce il livello di competenza che consente di continuare ad approfondirne l'esperienza.
Diffonde la opportunità di acquisire quella consapevolezza che stimola il gusto della ricerca ed il piacere della scelta.
Apre ad un pubblico più vasto la cultura della ceramica ed il suo valore, ampliandone i significati ed i confini del mercato.
Per la città di Sciacca, che ospita un'alta percentuale di presenze turistiche, tale studio diventa anche più importante perché di nuova concezione nella sua agilità d'uso e quale strumento di lettura e guida tra le produzioni. Per tale ragione lo studio presentato riveste particolare interesse e promuovendone la pubblicazione si è inteso contribuire allo sviluppo della conoscenza di quella parte di cultura legata ai manufatto ceramico e fittile e della storia di un popolo che sull'artigianato ha fondato e fonda un settore della propria economia.
Lo studio è spendibile quale opportunità di cooperazione e sviluppo del territorio.