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Rassegna stampa del 17 maggio 2018

Giornale di Sicilia

Eraclea Minoa, via al progetto per tutelare la costa
Tirano un sospiro di sollievo gli operatori turistici. «Finalmente una buona notizia», ha commentato Roberto Ragusa del Lido Garibaldi costretto a chiudere per i danni  provocati dalle mareggiate invernali

Via libera al progetto anti erosione costiera per salvaguardare il litorale di Eraclea Minoa. La giunta regionale, riunita ad Agrigento in occasione del 72esimo anniversario dell'Autonomia Siciliana, ha deliberato di avviare dei lavori di ripascimento della spiaggia per un ammontare di oltre 4 milioni di euro. «La spiaggia di Eraclea Minoa - ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci - presenta dei processi erosivi perché  per anni non si è fatto quello che bisognava fare. Noi abbiamo stanziato oggi oltre quattro milioni di euro per intervenire in maniera definitiva su questa parte del litorale con un ripascimento artificiale che consentirà di salvaguardare il contesto ambientale e restituirne la fruizione alla sua naturale funzione che è quella del turismo balneare e naturalistico». Tirano un sospiro di sollievo gli operatori turistici. «Finalmente una buona notizia per la meravigliosa Eraclea Minoa», ha commentato Roberto Ragusa del Lido Garibaldi costretto a chiudere temporaneamente per i danni provocati dalle mareggiate invernali. «Speriamo bene», ha scritto su Facebook Giovanni Augello del Lido Bellevue. Dopo lo stanziamento dei fondi sulla base di un progetto preliminare già inserito nella banca dati Rendis, si attende adesso la presentazione del progetto esecutivo per il ripascimento artificiale della spiaggia ormai da anni colpita dall'erosione costiera. Non è chiaro, ancora, se saranno posizionate della barriere frangiflutti. «Impegno preso, impegno mantenuto sul ripascimento del litorale di Eraclea Minoa», ha commentato l'assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro. «Voglio ringraziare il presidente Musumeci - ha detto l'assessore regionale al Lavoro Mariella Ippolito - per l'interesse prestato ad un sito di grande bellezza naturalistica e pregio storico quale è la costa di Cattolica Eraclea. La forte sensibilità istituzionale di questo Governo ha permesso di intervenire con determinazione a tutela della spiaggia di Eraclea Minoa, e di conseguenza della flora circostante. Un segnale importante - ha aggiunto - che risolleva cattolicesi e turisti dalle ultime  preoccupazioni di vedere cancellato impotenti un litorale tra i più suggestivi del Mezzogiorno». «Ringrazio il presidente Musumeci per avere raccolto il grido di allarme che da questo territorio era partito, ancora una volta - ha dichiarato la presidente della commissione Territorio e Ambiente dell'Ars Giusy Savarino - si è dimostrato che la provincia di Agrigento non è più una terra abbandonata e i cittadini sanno ora che alla regione c'è chi li ascolta ». «Voglio ringraziare il presidente Musumeci ed in particolar modo l'assessore Cordaro - ha dichiarato in una nota il sindaco di Cattolica Eraclea Santino Borsellino - per l'impegno mantenuto e la grande sensibilità, professionalità e serietà che in questi mesi ha dimostrato nei confronti del nostro territorio. Voglio anche ringraziare tutti i membri della giunta regionale. Che sia questo un punto  di partenza per un vero e definitivointervento del nostro litorale, così che ritorni a risplendere e a ridiventare la perla del Mediterraneo che molti conterranei e stranieri ci invidiano». «Oggi - scrive in una nota il consigliere comunale di minoranza Pietro Piro - è un giorno molto importante per la storia, ma soprattutto per il futuro della nostra comunità. Quattro milioni di euro per salvare la spiaggia di Eraclea Minoa utilizzando una procedura d'urgenza consentita nei casi di dissesto idrogeologico. Ritengo doveroso ringraziare e complimentarmi con l'assessore Ippolito senza il cui impegno ed attaccamento nei confronti del suo paese e della sua gente oggi questo non sarebbe accaduto ». Così il responsabile di Mareamico Agrigento Claudio Lombardo: «Dopo 20 anni di attesa, finalmente, arriva il finanziamento per cercare di salvare le spiagge di Eraclea Minoa». (*CAGI*)


Magaze

Viabilità: il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha appaltato i lavori sulla S.P. 26

AGRIGENTO -  Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha comunicato che l'Ufficio Gare ha aggiudicato l'appalto per l'affidamento dei "Lavori urgenti ed indifferibili necessari per assicurare la transitabilità sulla S.P. n. 26B tratto S.S. 189-San Giovanni Gemini nei tratti dissestati", dell'importo complessivo di 239.359,00 euro.
La Commissione di gara ha  aggiudicato provvisoriamente l'appalto all'impresa HOPER DI RIZZO GAETANA (avvalente) - CONS. STAB. APPALTITALIA (ausiliaria), con sede a Favara, che ha offerto il maggior ribasso non anomalo del 31,7744% sull'importo soggetto a ribasso di 232.178,23 euro per un importo netto di di 158.404,99 euro, a cui vanno aggiunti 7.180,77 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso (importo contrattuale complessivo di 165.585,76 euro più Iva). Seconda in graduatoria è risultata la SOTER SRL di Roma, che ha offerto il ribasso del 31,4785%.  
Si tratta di lavori programmati da tempo per eliminare alcuni dissesti su questa importante strada di collegamento tra la statale Agrigento-Palermo e i Comuni di Cammarata e San Giovanni Gemini, per i quali le popolazioni locali avevano chiesto l'intervento del Libero Consorzio. Interventi che adesso, grazie ai progetti dei tecnici del Settore Infrastrutture Stradali ammessi a finanziamento, potranno essere realizzati.
Entro il 23 maggio invece dovranno essere presentate le offerte relative ai "Lavori di manutenzione straordinaria della rete viaria secondaria per una maggiore accessibilità alle interne e sua messa in sicurezza - Comparto Cammarata - S. Stefano Quisquina - Bivona - Alessandria della Rocca - Cianciana - Cattolica Eraclea", dell'importo di 3.000.000,00 di euro, che sarà gestita dall'UREGA.

AGRIGENTONOTIZIE
EX PROVINCIA, QUASI 240MILA EURO PER METTERE IN SICUREZZA LA PROVINCIALE DI SAN GIOVANNI GEMINI

L'ufficio gare aggiudica provvisoriamente l'appalto all'impresa Hoper di Gaetana Rizzo che ha offerto il maggior ribasso Via libera ai lavori sulla strada provinciale che incrocia con la statale 189 nel tratto di San Giovanni Gemini. L'ufficio Gare del Libero consorzio dei Comuni ha aggiudicato l'appalto, per un importo complessivo di 239,359 euro. La commissione di gara ha aggiudicato provvisoriamente l'appalto all'impresa Hoper di Gaetana Rizzo che ha offerto il maggior ribasso non anomalo del 31,7744%. Seconda in graduatoria è risultata la Soter srl di Roma, che ha offerto il ribasso del 31,4785%. Si tratta di lavori programmati da tempo per eliminare i dissesti. E' scaduto ieri, invece, il termine per la presentazione delle offerte relative ai "lavori di eliminazione delle condizioni di pericolo per il ripristino della regolare transitabilità sulla Provinciale 3 Cottonaro-Lavanche", dell'importo complessivo di 1.100.000 euro. Entro il 23 maggio invece dovranno essere presentate le offerte relative ai "Lavori di manutenzione straordinaria della rete viaria secondaria per una maggiore accessibilità alle interne e sua messa in sicurezza - Comparto Cammarata - S. Stefano Quisquina - Bivona - Alessandria della Rocca - Cianciana - Cattolica Eraclea", dell'importo di 3.000.000,00 di euro, che sarà gestita dall'Urega.

LA SICILIA
LICENZIAMENTI GIRGENTI ACQUE. Prima riunione delle segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil.

I SINDACATI CHIEDONO CHIAREZZA "Abbiamo provveduto ad informare anche il prefetto affinché intervenga subito". Licenziamenti Girgenti Acque Hydortecne, sindacati di categoria pronti al confronto, ma con la consapevolezza che si tratta di un campo minato. Le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil di Agrigento congiuntamente alle segreterie delle categorie dei metalmeccanici, acqua e gas si sono riuniti per "discutere e valutare la comunicazione di apertura della procedura di licenziamento collettivo", di risultati comunicati ce ne sono davvero molto pochi, in questa fase. «Si è stabilito di procedere con una richiesta di incontro alle società interessate e di coinvolgere l'Ati quale organismo preposto al controllo e regolazione della gestione del servizio - dicono i sindacati - data l'estrema gravità della situazione si è convenuto di informare il Prefetto di Agrigento". Una mera informazione, non una richiesta di intervento, affinchè il rappresentante del Governo possa essere non arbitro, ma quantomeno terreno di gioco in questa complessa "partita". I rappresentanti dei lavoratori, che sui social vengono quasi accusati di "difendere i raccomandati", stanno vagliando le condizioni normative delle procedure le sigle non sarebbe vincolante e quindi, nei fatti, i licenziamenti potrebbero avvenire a prescindere. Sul tema è intervenuta anche Confcommercio con il presidente Francesco Picarella, il quale si augura che i paventati licenziamenti di lavoratori della Girgenti Acque e della società 'Hydortechne' non abbiamo ulteriori ripercussioni sulla qualità del servizio che è ancora lontano dall'essere definito efficiente. Premesso che ogni tipo di concertazione attua a salvaguardare i posti di lavoro dovrà essere portata avanti dai rappresentanti sindacali - aggiunge Picarella - mi preme sottolineare come ci sia preoccupazione sulle tematiche inerenti la distribuzione dell'acqua. Non vorremmo - aggiunge - che alla perdita dei posti di lavoro si aggiungesse un proporzionale e graduale peggioramento del servizio reso». 

CATTOLICA ERACLEA Oltre 4 mln per salvare la spiaggia di Minoa. CATTOLICA ERACLEA. La spiaggia di Eraclea Minoa ottiene un finanziamento dalla Regione Siciliana finalizzato alla salvaguardia di tutto il litorale e del bosco demaniale. La notizia è stata resa nota martedì sera ad Agrigento dal presidente della Regione Nello Musumeci e dall'assessore regionale al Territorio e all'Ambiente Totò Cordaro, nel corso della celebrazione del 70esimo anniversario dell'autonomia siciliana, che si è tenuta davanti il tempio della Concordia di Agrigento. Il finanziamento pubblico ha trovato ampia soddisfazione degli amministratori comunali di Cattolica Eraclea, la cui giunta comunale guidata dal sindaco Santino Borsellino, si è adoperata con un certo impegno per ottenere il finanziamento di 4 milioni e 95 mila euro, atteso da tempo. Il progetto è stato realizzato celermente dall'ing. Pietro Viviano e dall'ufficio tecnico del comune cattolicese che prevede un buon ripascimento di tutta la spiaggia che era stata inghiottita negli ultimi anni dalla furia del mare. Il progetto prevede anche la realizzazione di pennelli a mare in maniera tale da deviare e rallentare il flusso delle correnti marine la cui acqua era pure penetrata all'interno del bosco demaniale, danneggiando il patrimonio ambientale. «Voglio ringraziare il presidente Musumeci e l'assessore Cordaro - ci dice il sindaco Santino Borsellino - per l'impegno mantenuto e la grande sensibilità, professionalità e serietà che in questi mesi hanno dimostrato nei confronti del nostro territorio, in particolare modo su Eraclea Minoa, il cui litorale, grazie al finanziamento, deve tornare a risplendere e a ridiventare la perla del Mediterraneo che molti conterranei e stranieri ti invidiano. Continueremo a vigilare affinché con sinergia l'opera possa essere realizzata al più presto». Le correnti marine hanno provocato specialmente nell'ultimo decennio un dissesto idrogeologico del litorale, uno tra i più belli della costa sud-occidentale sicula, dove centinaia di metri di sabbia dorata e di dune naturali sono state inghiottite dal mare e dove tanti esercizi commerciali e della ristorazione sono stati danneggiati e spostati altrove, anche per garantire economicamente le famiglie e l'occupazione locale. EMANUELA MINIO


Viabilità e sviluppo
ANAS, 4 MILIARDI PER METTERE IN MOTO LE STRADE DEL FUTURO
L'Ad Armani: «Per noi l'Isola rappresenta un nodo strategico Pronti a chiudere con la Regione per la fusione con il Cas» Nuove opere e manutenzione. L'azienda conferma il maxi investimento per la viabilità nell'Isola e i progetti che puntano all'innovazione tecnologica. CATANIA. Mettere in moto, ingranare la prima e credere, che questo sia davvero l'inizio di un nuovo percorso. Meno accidentato, meno tracciato su trazzere, su equivoci, sulla replica di errori del passato che sono stati perpetuati inesorabilmente e beffardamente per almeno mezzo secolo. La Sicilia abbandonata, come si dice da queste parti, "in mezzo alla strada". E che strada. Pessima, appunto. Ora è l'Anas che da qualche tempo sembra avere scelto di far valere la sua straordinaria solidità industriale, il suo peso politico, il bagaglio di competenze tecniche e manageriali di altissimo livello che detiene, proprio ripartendo dal profondo sud. Finita la Salerno-Reggio Calabria, l'azienda incassa i primi numeri che confermano l'importanza strategica di una viabilità moderna e funzionaIe per far respirare l'intero tessuto economico di un territorio. In Calabria il turismo cresce, insomma, perché percorrere rapidamente quella che fu l'autostrada incubo per decenni, invoglia tanti viaggiatori. Più giù l'Isola. Del Ponte che non c'è parla Tony Zermo nel suo servizio sotto, ma di quel che sta nascendo si deve e si può discutere con Gianni Vittorio Armani, Ad dell'Anas che, non per caso, ha deciso di chiudere in Sicilia, a Catania, con la manifestazione Innovation Days, il roadshow #Congiunzioni, con cui Anas ha attraversato il Paese intero da Nord a Sud. E, allora, non c'è nulla da ridere se qui si parla di strade del futuro, di Mobilità integrata, upgrade delle infrastrutture stradali, smart road, guida autonoma, guida connessa, cibersecurity e digital transformation delle infrastrutture. Perché in un primo piano di investimenti per la Sicilia ricco 4 miliardi, ci sono manutenzioni ordinarie e straordinarie, completamento di lavori già avviati, ma anche, appunto, iniezioni di futuro. Prendiamo la Palermo-Catania, 900 milioni investiti, una ventina di cantieri aperti dove si lavora. E poi? «Poi - spiega Armani - anche su questa autostrada importante perché unisce le due grandi città dell'Isola, oltre ai lavori straordinari che stiamo facendo già da mesi per rendere l'autostrada efficiente e sicura, si lavora per innovare. Sui viadotti, per esempio, installeremo apparecchiature per il monitoraggio costante della caratteristica armonica della struttura, ovvero il controllo delle vibrazioni al passaggio dei veicoli». Stiamo parlando, converrà ricordarlo, dell'autostrada dove è stato lasciato crollare un viadotto senza che, in pratica, si intervenisse e si cercasse di arginare la frana che ha finito con il buttare giù l'Himera. Ma questo è solo un aspetto della rivoluzione in atto. «Sulla tangenziale di Catania - ricorda ancora Armani porteremo avanti un progetto avanzato di controllo e comunicazione in tempo reale del traffico agli automobilisti e sarà operativa anche l'utilizzazione dinamica della corsia d'emergenza, che sarà percorribile in caso di traffico con indicazioni precise e tempestive fornite a chi è in auto. Ma, voglio essere chiaro, questi sono solo piccoli esempi, seppur significativi, di come le nostre strade in Sicilia saranno davvero strade del futuro. E per futuro oggi intendiamo in prossimi 5 anni, non di più». Lasciamo le smart road, per un attimo, parliamo di progetti che sono ancora un po' in sospeso. Ci sarebbe la Ragusa-Catania. Tutto bene, dicono le ultime notizie, è arrivato finalmente l'ok dal Consiglio superiore dei lavori pubblici. Ma l'Anas che ne dice? «Dico che sappiamo che c'è un progetto di finanza approvato ad un gruppo privato, dunque è giusto che siano loro a portare avanti il piano. E' anche vero che abbiamo manifestato la nostra disponibilità a potere avere una parte nella realizzazione di questa strada, importante perché interessa l'area dell'aeroporto di Comiso, il mercato ortofrutticolo di Vittoria, una vasta area con una economia vivace. Ma quel che mi sembra più importante è ricordare che se dovessimo arrivare ad una fusione con il Consorzio autostradale siciliano su cui stiamo lavorando e discutendo con la regione siciliana, e se aggiungessimo anche la nuova Ragusa-Catania, rappresenteremmo con 900 chilometri di autostrade il secondo gestore d'Italia, il che rappresenterebbe un business che richiede affidabilità e capacità tecniche. Anas è il principale gestore d'Europa con 26.000 chilometri di strade e autostrade. Credo che per chiunque saremmo il partner ideale. Ma penso sia chiaro che un gruppo come il nostro, anche nel caso della fusione con il Cas, non potrebbe non avere un ruolo leader». Innovazione, rivoluzione, tecnologie, insomma. Ma tutto con un marchio di qualità e con la garanzia firmata Anas. Il casello di partenza è questo.




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