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Rassegna stampa del 24 maggio 2018

AGRIGENTONOTIZIE
EDILIZIA SCOLASTICA E VIABILITÀ, ECCO I LAVORI PREVISTI DAL LIBERO CONSORZIO

Approvato il piano triennale che prevede interventi per un ammontare di 4.214.500 euro per il 2018, di 42.814.891 di euro per il 2019 e di 48.390.953 di euro per il 2020 per un totale complessivo nel triennio di 95.420.345 Edilizia scolastica e viabilità provinciale. Cinque gli interventi - nel 2018 - previsti nel piano triennale delle opere pubbliche 2018/2020 adottato dal commissario straordinario del Libero consorzio comunale Girolamo Alberto Di Pisa su proposta del direttore dell'area tecnica. Il piano triennale prevede interventi per un ammontare di 4.214.500 euro per il 2018, di 42.814.891 di euro per il 2019 e di 48.390.953 di euro per il 2020 per un totale complessivo nel triennio di 95.420.345 euro. I nuovi interventi previsti per il 2018 riguardano i lavori di manutenzione straordinaria e di eliminazione delle frane insistenti su 3 strade provinciali che convergono nel Comune di Favara, precisamente la provinciale n. 3B Favara-Crocca, Agrigento-Baiata Favara e strada provinciale n.c. n. 07 Esa - Chimento. Seguono i lavori per l'eliminazione delle condizioni di pericolo della rete viaria secondaria e messa in sicurezza della viabilità orientale provinciale n. 12 Palma di Montechiaro - Campobello di Licata, i lavori per la maggiore accessibilità delle aree interne e messa in sicurezza del comparto Cammarata - S. Stetano di Quisqina - Bivona - Alessandria della Rocca - Cianciana - Cattolica Eraclea, quelli per la dorsale San Biagio Platani - Casteltermini - Acquaviva Platani ed infine quelli sulla strada provinciale 80 Agrigento Baita Favara e strada provinciale n. 3° Bivio Caldara - Favara. Di questi interventi, quattro sono stati finanziati dalla Regione Siciliana ed uno dal Ministero per le Infrastrutture. Le gare saranno esperite nei prossimi mesi. Alcune delle opere, inserite nel piano e già progettate, diventeranno cantierabili con l'arrivo dei finanziamenti regionali e statali, peraltro già richiesti o da richiedere in base a nuovi bandi di finanziamento fatti dallo Stato o dalla Regione. Queste somme sono essenziali per la realizzazione delle opere del piano triennale a causa della perdurante insufficienza di trasferimenti di risorse economiche in favore del Libero Consorzio. Il bilancio dell'Ente, senza questi finanziamenti, non consentirebbe di realizzare quasi tutte le opere individuate come prioritarie per il territorio e la collettività provinciale. Il piano triennale delle opere pubbliche dovrà essere pubblicato per almeno 60 giorni e poi approvato, prima dell'adozione del bilancio di previsione 2018. Il Piano, inoltre, fa parte integrante del bilancio di previsione 2018 e del bilancio pluriennale 2018/2020, insieme al piano delle alienazioni.

CASTELTERMINI, 770 MILA EURO PER RIPRISTINARE LA STRADA PROVINCIALE PER ACQUAVIVA Il Libero consorzio dei Comuni aggiudica i lavori, l'assessore Scozzari: "E' un'opera essenziale per i sicani". Aggiudicati i lavori per il ripristino della viabilità nella strada provinciale 20 Acquaviva-Casteltermini. "Si tratta di un'opera strategica - commenta l'assessore comunale di Casteltermini Totò Scozzari - con 770 mila euro di finanziamento essenziale per il transito veicolare dei comuni montani interessati ai lavori e a oggi isolati". A occuparsi dei lavori sarà un'impresa di Perugia".

AGRIGENTOOGGI
EX PROVINCIA: ADOTTATO IL PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE. AGRIGENTO.
Adottato dal Commissario Straordinario Girolamo Alberto Di Pisa il progetto del programma delle Opere Pubbliche per il triennio 2018/2020, su proposta del Direttore dell'Area Tecnica del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
Il Programma delle Opere Pubbliche è composto da un elenco di opere e di interventi sull'intero territorio provinciale, di cui i primi cinque si riferiscono al 2018. Questi interventi riguardano sia l'edilizia scolastica che la viabilità provinciale. Il Piano triennale prevede interventi per un ammontare di € 4.214.500 per il 2018, di 42.814.891 di euro per il 2019 e di 48.390.953 di euro per il 2020 per un totale complessivo nel triennio di € 95.420.345. I nuovi interventi previsti per il 2018 riguardano i lavori di manutenzione straordinaria e di eliminazione delle frane insistenti su 3 strade provinciali che convergono nel Comune di Favara, precisamente la S P n. 3B Favara-Crocca, Agrigento-Baiata Favara e S.P. n.c. n. 07 Esa - Chimento. Seguono i lavori per l'eliminazione delle condizioni di pericolo della rete viaria secondaria e messa in sicurezza della viabilità orientale SP. n. 12 Palma di Montechiaro - Campobello di Licata, i lavori per la maggiore accessibilità delle aree interne e messa in sicurezza del comparto Cammarata - S. SteFano di Quisqina - Bivona - Alessandria della Rocca - Cianciana - Cattolica Eraclea, quelli per la dorsale San Biagio Platani - Casteltermini - Acquaviva Platani ed infine quelli sulla S.P. 80 Agrigento Baita Favara e S.P. n. 3° Bivio Caldara - Favara. Di questi interventi, quattro sono stati finanziati dalla Regione Siciliana ed uno dal Ministero per le Infrastrutture. Le gare saranno esperite nei prossimi mesi. Alcune delle opere, inserite nel Piano e già progettate, diventeranno cantierabili con l'arrivo dei finanziamenti regionali e statali, peraltro già richiesti o da richiedere in base a nuovi bandi di finanziamento fatti dallo Stato o dalla Regione. Queste somme sono essenziali per la realizzazione delle opere del piano triennale a causa della perdurante insufficienza di trasferimenti di risorse economiche in favore del Libero Consorzio. Il bilancio dell'Ente, senza questi finanziamenti, non consentirebbe di realizzare quasi tutte le opere individuate come prioritarie per il territorio e la collettività provinciale. Il Piano triennale delle Opere Pubbliche dovrà essere pubblicato per almeno 60 giorni e poi approvato, prima dell'adozione del bilancio di previsione 2018. Il Piano, inoltre, fa parte integrante del bilancio di previsione 2018 e del bilancio pluriennale 2018/2020, insieme al piano delle Alienazioni.

LA SICILIA
IL PIANO ADOTTATO DAL COMMISSARIO ALBERTO DI PISA
Opere pubbliche, arriva il via libera ai progetti per il triennio 2018/2020. Il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale, Alberto Di Pisa, ha adottato il progetto del programma delle Opere Pubbliche per il triennio 2018/2020, su proposta del direttore dell'Area Tecnica dello stesso Consorzio. Il Programma delle Opere Pubbliche è composto da un elenco di opere e di interventi sull'intero territorio provinciale, di cui i primi cinque si riferiscono a12018. Questi interventi riguardano sia l'edilizia scolastica che la viabilità provinciale. Il Piano triennale prevede interventi per un ammontare di 4.214.500 per il 2018, di 42.814.891 di euro per il 2019 e di 48.390.953 di euro per il 2020 per un totale complessivo nel triennio di 95.420.345. Il Piano triennale delle Opere Pubbliche dovrà essere pubblicato per almeno 60 giorni e poi approvato, prima dell'adozione del bilancio di previsione 2018. Il Piano, inoltre, fa parte integrante del bilancio di previsione 2018 e del bilancio pluriennale 2018/2020, insieme al piano delle Alienazioni. I nuovi interventi previsti per il 2018 riguardano i lavori di manutenzione straordinaria e di eliminazione delle frane insistenti su 3 strade provinciali che convergono nel Comune di Favara, precisamente la S P n. 3B Favara-Crocea, Agrigento-Baiata Favara e S.P. n.c. n. 07 Esa - Chimento. Seguono i lavori per l'eliminazione delle condizioni di pericolo della rete viaria secondaria e messa in sicurezza della viabilità orientale SP. n.12 Palma di Montechiaro - Campobello di Licata, i lavori per la maggiore accessibilità delle aree interne e messa in sicurezza del comparto Cammarata - S. Stefano di Quisqina - Bivona - Alessandria della Rocca - Cianciana - Cattolica Eraclea, quelli per la dorsale San Biagio Platani - Casteltermini - Acquaviva Platani ed infine quelli sulla S.P. 80 Agrigento Baita Favara e S.P. n. 30 Bivio Caldara - Favara. Di questi interventi, quattro sono stati finanziati dalla Regione Siciliana ed uno dal Ministero per le Infrastrutture. Le gare saranno esperite nei prossimi mesi. Alcune delle opere, inserite nel Piano e già progettate, diventeranno cantierabili con l'arrivo dei finanziamenti regionali e statali, peraltro già richiesti o da richiedere in base a nuovi bandi di finanziamento fatti dallo Stato o dalla Regione. Queste somme sono essenziali per la realizzazione delle opere del piano triennale a causa della perdurante insufficienza di trasferimenti di risorse economiche in favore del Libero Consorzio. Il bilancio dell'Ente, senza questi finanziamenti, non consentirebbe di realizzare quasi tutte le opere individuate come prioritarie per il territorio e la collettività provinciale.

Un lungo e colorato corteo ha attraversato il centro cittadino da piazza Pirandello fino alla Prefettura.
IN PIAZZA PER DIRE "NO ALLA MAFIA" Manifestazione nel nome di Giovanni Falcone. Folta la partecipazione degli studenti. Un fiume festante di giovani e giovanissimi ha attraversato il centro città di Agrigento per gridare ad alta voce il proprio «no» alla mafia. Nella giornata di ieri, 26esimo anniversario dalla morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta, trucidati nell'attentato di Capaci. Sono in tanti quelli che hanno scelto di scendere per strada a manifestare il proprio ricordo delle tante vittime della mafia. L'iniziativa, promossa dal Comune di Agrigento e dall'Ufficio scolastico provinciale ha visto una folta partecipazione di istituzioni e studenti sia delle scuole inferiori che secondarie superiori. La partenza, in piazza Pirandello, è stata fermata solo da una breve pausa in piazza Gallo, dinnanzi all'ex tribunale in cui lavorò Rosario Livatino. Qui sono state lette alcune frasi dei, purtroppo, numerosi martiri civili siciliani che nei decenni hanno perso la vita nella lotta, non ancora vinta, con il fenomeno mafioso. Il corteo è proseguito fino in piazza Aldo Moro per un breve saluto da parte di autorità e partecipanti (hanno parlato i rappresentanti della Consulta studentesca, il dirigente dell'Usp Raffaele Zarbo, il prefetto Dario Caputo, il vicario generale monsignor Melchiorre Vutera e il sindaco di Agrigento). Un momento di sintesi della mattinata che ha bandito però la retorica, ribadendo la necessità di iniziative, anche se simboliche, nell 'ottica di Una sensibilizzazione sul tema che parta alla scuole e dai giovanissimi. Di necessità di testimoniare la lega con l'esempio hanno parlato sia il prefetto che il primo cittadino, il quale non ha rinunciato a lanciare una stoccata anche all'antimafia di facciata.

RINVIATO A MARTEDI' PROSSIMO Ars, ecco 67 emendamenti anche il "collegato" si gonfia. PALERMO.
 Sono in tutto 67 gli emendamenti presentati dai gruppi parlamentari ai 9 articoli del cosiddetto "collegato" alla Finanziaria 2018. La discussione all' Ars, è stata rinviata a martedì prossimo vista l'assenza per motivi di salute del presidente della commissione Bilancio, Riccardo Savona. Nel primo articolo è previsto l'accorpamento di Crias e Ircac nell'ifis (Istituto finanziario per le imprese siciliane), "rinviando a un successivo regolamento la definizione delle relative modalità di attuazione». Presenti disposizioni in materia di controllo sulle società partecipate, Corpo forestale, Consorzi universitari. Formazione e obbligò scolastico, apertura dei sitl culturali regionale. Infine. modifiche alle leggi in materia di sostegno alle associazioni antiracket e in materia di amianto.

LE STRAGI 26 ANNI DOPO Ieri commemorata la morte di Falcone.
Dall'arrivo della nave della legalità all'aula-bunker con gli interventi delle istituzioni. Giovani in corteo fino all'"Albero". E alle 17, 58 tutti in silenzio. MATTARELLA AI GIOVANI: "LA MAFIA SARA' SCONFITTA" Minniti e Orlando incalzano il futuro governo. Fico: mai più insabbiamenti. Legnini e Grasso:verità mancanti. PALERMO. Lo scandire dei nomi delle vittime alle 17,58, ora in cui la mafia scatenò l'inferno il 23 maggio del 1992 sull'autostrada "Palermo-Trapani" in prossimità dello svincolo per Capaci. Le note del silenzio risuonate sotto l'albero "Falcone". E centinaia di palloncini rossi, bianchi e verdi rilasciati dai mille ragazzi che hanno vissuto una giornata in dimenticabile a Palermo. Questi i momenti salienti di una giornata piena zeppa di manifestazioni dedicate al ricordo delle vittime della strage di Capaci. L'anniversario, il 26esimo, è stato dedicato agli uomini e alle donne delle scorte, gli "angeli" di Falcone e Borsellino. Le celebrazioni erano iniziate ufficialmente nella giornata di martedì, con la partenza della Nave della Legalità, con mille ragazzi a bordo, da Civitavecchia, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella. «La mafia verrà sconfitta», è la convinzione che il presidente della Repubblica, che ricorda come «con mezzi disumani la mafia ha perseguito e ancora persegue finalità eversive. Falcone ci ha dimostrato che la civiltà, la legalità, la Costituzione, possono prevalere su chi le minaccia e vuole destabilizzarle». All'aula bunker dell'Ucciardone si sono susseguiti gli interventi ufficiali: «L'abitudine all'insabbiamento - ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico - è qualcosa che dobbiamo definitivamente interrompere. Deve esserci una verità definitiva. Lo stato italiano deve dare tutta la sua collaborazione per la ricerca della verità. Un Paese che non ricerca la verità è un Paese che si ripiega su se stesso». Sulle stragi «un altro pezzo di strada va fatto e va fatto fino in fondo», ha sottolineato il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, un procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, ha sferzato la politica «che fino ad oggi, anche nelle campagne elettorali, non ha tenuto in alcun conto la priorità della mafia. E' un tema che non deve essere richiamato solo quando c'è una commemorazione come questa». Così l'ex procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso: «ci sono ancora tante cose che dobbiamo accertare, tanti misteri intorno alle stragi. La storia dei nemici della mafia uccisi solo dalla mafia ha bisogno di altre importanti acquisizioni". Nel suo intervento il capo della polizia Franco Gabrielli ha ricordato il valore prezioso e silenzioso degli uomini delle scorte. Il giudice Ayala ha ricordato la figura delicata e intelligente di Francesca Morvillo, moglie di Falcone, di cui era grande amico. Il ministro Valeria Fedeli ha ricordato come le mafie "distruggono la vita, la libertà e la dignità". Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ed il capo della polizia Franco Gabriello, hanno ricordato i poliziotti uccisi sia alla caserma "Lungaro" che sul luogo dell'eccidio. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha sottolineato come sia fondamentale, se si vuole creare una Procura antimafia e antiterrorismo europea, rimanere in Europa, «altrimenti non abbiamo una frontiera adeguata per combattere la criminalità organizzata: e questo e un altro elemento di inquietudine». Nel pomeriggio si sono mossi i due cortei di studenti di #Palermo-chiamaitalia che sono partiti, uno da via D'Amelio, l'altro dall'Aula Bunker per ricongiungersi sotto l'albero Falcone dove il procuratore generale Roberto Scarpinato ha detto: «Non ci fermeremo mar fino a quando non avremo scoperto tutta la verità sulle stragi». In chiusura un momento musicale con Giovanni Caccamo.






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