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rassegna stampa del 17 agosto 2021

siciliaonpress.it
Distretto rurale di qualità dei Sicani. tutte le informazioni sui finanziamenti sul sito del Libero Consorzio di Agrigento

Continua l'attività di informazione del Libero Consorzio Comunale di Agrigento su tutte le opportunità di finanziamento offerte dal PSR Sicilia 2014-2020. Il Settore Attività Produttive e Politiche Comunitarie ha infatti pubblicato sul sito internet istituzionale www.provincia.agrigento.it (sez. "In evidenza") il nuovo avviso pubblico del Dipartimento Regionale dell'Agricoltura per la Misura 19 del PSR Sicilia 2014-2020 - Sottomisura 16.4 "Sostegno alla cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali e sostegno ad attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali" (Distretto Rurale di Qualità dei Sicani del Piano di Azione Locale Sicani -Azione  PAL: 2.2.1 "Creazioni di reti della filiera agroalimentare ").Si tratta della proroga della linea di finanziamento destinata ad agricoltori, cooperative, rivenditori che svolgono le attività ammissibili al supporto della sottomisura aggregati in gruppi di cooperazione, poli e reti di nuova costituzione, poli e reti già esistenti che intraprendono una nuova attività ai sensi dell'art. 35 del regolamento UE n. 1305/2013."Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento è costantemente impegnato per fornire utili indicazioni sulle opportunità di finanziamento offerte dai fondi comunitari" dice il Commissario Straordinario dr. Vincenzo Raffo "per sostenere tutti gli operatori agricoli che  intendono promuovere e commercializzare i loro prodotti, nell'ottica di una consolidata attività che il Settore Politiche Comunitarie porta avanti ormai da diversi anni".Le domande di partecipazione al bando dovranno essere presentate entro il prossimo 25 agosto 2021 secondo le modalità contenute nel bando, mentre i fondi disponibili ammontano a 500.000,00 euro.Tutti i dettagli al link:http://www.provincia.agrigento.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13933 

gds.it

Ordinanza Musumeci, sospeso l'articolo sui green pass negli uffici pubblici in Sicilia

Stop, almeno per il momento, alla discussa norma dell'ordinanza anti Covid della Regione sull'ingresso negli uffici con il green pass. Il provvedimento è stato firmato dal presidente della Regione, Nello Musumeci, e dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina.La decisione è arrivata "in attesa delle risultanze della avviata interlocuzione con il Garante per la protezione dei Dati personali", che nei giorni scorsi aveva fermato l'ordinanza sul quale il governatore ha ricevuto diversi attacchi politici, anche da partiti alleati di governo.Un provvedimento che si inserisce in un più ampio novero di chiarimenti sul documento che costituiranno l'oggetto delle "indicazioni" richieste in merito dal Garante per la privacy.I principali chiarimenti contenuti nella circolare del dipartimento regionale della Protezione civile riguardano, in particolare, la esclusione degli uffici giudiziari e degli uffici di pubblica sicurezza e la effettiva disponibilità dei servizi telematici da parte dei soggetti erogatori, in mancanza della quale resta ferma la modalità tradizionale.Inoltre è precisato che la misura è indirizzata esclusivamente agli utenti e non anche agli operatori. Già ieri Musumeci aveva anticipato che, prima di dare esecuzione alla misura, si sarebbe attesa la risposta del Garante.

covid 19. la sicilia sempre più vicina alla zona gialla

La Sicilia ieri ha superato la soglia minima delle ospedalizzazioni. La zona gialla è solo questione di giorni: la prossima settimana, seguita - forse tra 15 giorni - dalla Sardegna.Le due grandi isole potrebbero abbandonare l'area bianca, gravate dall'aumento delle percentuali sui ricoveri ospedalieri, che determinano il passaggio di fascia e anche in altre regioni come la Calabria e la Toscana i numeri salgono leggermente.Ad aumentare i rischi in tutto il Paese è anche il moltiplicarsi di feste abusive e rave party in diverse zone turistiche. E i controlli dei Nas scattati in villaggi turistici, campeggi, agriturismo hanno portato a 17 chiusure e 301 violazioni contestate, nella maggior parte dei casi per la mancata attuazione delle misure anti-Covid.A temere più di tutti è la Sicilia, dove le soglie di occupazione di posti letto in terapia intensiva sono al 9% e i reparti ordinari al 15% (incidenza contagi a 140) a fronte di un limite massimo fissato per decreto, per restare zona bianca, al 10% per la rianimazione e al 15% per l'area medica, nel caso in cui l'incidenza settimanale superi 50 casi ogni 100mila abitanti.E adesso potrebbero non bastare, o risultare tardivi, gli stessi provvedimenti adottati dalla Regione, che registra il +34% di positivi al Covid in sette giorni e non brilla per numero di vaccinati (53% di immunizzati rispetto al totale della sua popolazione).Dopo l'ordinanza del governatore Nello Musumeci - che oltre al ritorno alle mascherine all'aperto nei luoghi affollati ha introdotto l'obbligo del Green pass per l'accesso ai pubblici uffici - i vari Comuni la stessa Palermo si stanno adeguando al provvedimento. Ma la regione potrebbe finire lo stesso in giallo da lunedì 23 agosto, dopo i risultati del monitoraggio di venerdì prossimo.


giornale di sicilia
Green pass obbligatorio, ma forse no.

 Caos e incertezza l'hanno fatta da padroni fino a quando sull'o rd i n a n z a del presidente della Regione Musumeci non è arrivata in serata la tanto attesa chiarezza. Non verrà, per il momento, richiesto per l'accesso agli uffici pubblici. La sospensione è stata disposta, in attesa delle risultanze della interlocuzione con il Garante per la privacy e riguarda l'articolo 5 del provvedimento del 13 agosto che regolava l'accesso dell'utenza agli uffici pubblici e a tutti gli edifici aperti al pubblico. I principali chiarimenti contenuti nella circolare del dipartimento regionale della Protezione civile riguardano, in particolare, la esclusione degli uffici giudiziari e degli uffici di Pubblica sicurezza e la effettiva disponibilità dei servizi telematici da parte dei soggetti erogatori, in mancanza della quale resta ferma la modalità tradizionale. Ma nel frattempo i Comuni dell'Isola sono rimasti in subbuglio. Chiederlo, non chiederlo, che si fa? In mattinata l'amministrazione di Palermo si era adeguato alle disposizioni, chiedendo la patente anti-Covid agli utenti, salvo poi attestarsi su posizioni più morbide: «Ci sono certificazioni impossibili da scaricare online - spiega il vicesindaco Fabio Giambrone - e che possono essere rilasciate solo di presenza. Ecco, in quel caso anche chi è senza green pass deve avere garantito l'ac - cesso ed il servizio». Il pasticcio è evidente e scatena attacchi e polemiche dall'opposizione: «Così si disorientano i cittadini». Critico anche Leoluca Orlando nella sua veste di presidente dell'Anci: «Musumeci modifichi in maniera formale l'attuale disposizione che sta creando scompiglio e confusione negli uffici pubblici e comunali e che non è certamente utile a contrastare credibilmente i contagi». Nei maggiori centri del Trapanese, la richiesta della certificazione per l'accesso agli uffici pubblici è andata a macchia di leopardo. A Trapani, Mazara del Vallo e Castelvetrano porte aperte a tutti in attesa del pronunciamento del Garante. «Ritengo che la norma sia corretta e penso che dovrebbe valere per tutti coloro che entrano nel Palazzo Comunale, dipendenti compresi. Se sprovvisti possono essere spostati in smartworking. La libertà altrui finisce dove inizia quella di un altro individuo», afferma il sindaco Giacomo Tranchida. Lo Iacp di Trapani già richiede la certificazione così come i comuni di Marsala e Alcamo. Ad Alcamo la disposizione arriva dal segretario generale Vito Bonanno: «I dirigenti hanno individuato i dipendenti incaricati della verifica tramite l'app che non archivia i dati verificati e non consente la lettura di informazioni sensibili». Nell'Agrigentino ieri applicazione in toto dell'ordinanza, alla quale si stanno rigorosamente attenendo i sindaci di Agrigento Francesco Miccichè e di Ravanusa, Carmelo D'A n ge l o (che ha attivato da oggi l'applicat ivo online per interloquire con gli uffici comunali). A Messina si accede ancora senza green pass nei palazzi del Comune, che in merito alla applicazione della norma attende indicazioni precise. La nuova ordinanza è apparsa eccessiva al sindaco Cateno De Luca che sui social ha commentato con ironia: «Ancora limitazioni. Tra poco il green pass servirà anche per stare con la propria compagna». Il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, meta turistica di punta nella provincia, è pronto a recepire: «Vale per tutti i comuni, quindi non appena ci sarà il via libera del Garante della privacy, introdurremo il divieto». Attende conferme anche il primo cittadino di Milazzo, Pippo Midili: «Al momento tutti accedono al Comune senza certificazione, non abbiamo alcun potere né motivo di decidere autonomamente». Niente tessera verde anche a S.Teresa di Riva. «Finora non lo stiamo chiedendo, neppure ai turisti. Vedremo in seguito», commenta il sindaco e deputato all'Ars, Danilo Lo Giudice». Posizione di stand-by per i sindaci del Ragusano. Dalla città a alla provincia, sindaci sono alle prese con riunioni per individuare le modalità di applicazione del p rov ve d i m e n t o. Applicazione ritardata nel Catanese. A Sant'Agata li Battiati il sindaco Rubino ha presenziato all'impatto con i cittadini: tanta confusione e le immancabili proteste da parte di chi non era a conoscenza del provvedimento. A Bronte tutti i dipendenti sono stati posti in ferie e gli uffici riapriranno solo lunedì prossimo. E intanto, per l'emergenza Covid, arrivano 83 milioni di euro per investimenti dei Comuni. La Regione si appresta a trasferire ai 368 enti locali che ne hanno fatto richiesta le risorse frutto di una riprogrammazione del Fondo sviluppo e coesione proposta dal governo Musumeci. (*PAPI*) (*RISE*) (*FTAR*) (*DLP*)


covid e scuola
Nessun tampone gratis per i prof no vax, una corsia preferenziale per il personale che deve ancora vaccinarsi e un supporto ai più fragili, ossia a chi non può ricevere il siero per particolari motivazioni sanitarie.
 È quanto chiarisce il ministero dell'Ist ruzione in merito al contenuto del Protocollo sulla sicurezza nelle scuole approvato l'altra notte. Il Protocollo «ricalcando quanto disposto già oggi dalle norme vigenti - spiega il dicastero di viale Trastevere -consente alle scuole di effettuare tamponi diagnostici al personale mediante accordi con le Aziende Sanitarie Locali o con strutture diagnostiche convenzionate». L'obiettivo dunque è duplice: continuare a contrastare la pandemia, soprattutto attraverso la vaccinazione, e dare supporto ai più fragili, ovvero a chi non può vaccinarsi per particolari motivazioni che saranno ulteriormente indicate da Aziende Sanitarie Locali e Ministero della Salute. L'accordo siglato pone regole anche sul distanziamento e affronta il rischio di "classi pollaio". Definite le linee guida da seguire per l'aerazione degli spazi con il costante ricambio d'aria, l'obbligo «per chiunque entri o permanga negli ambienti scolastici, adottare precauzioni igieniche e l'ut ilizzo di mascherina». Nelle classi si dovrà rispettare una distanza «interpersonale di almeno un metro qualora logisticamente possibile e si mantiene anche nelle zone bianche la distanza di due metri tra i banchi e la cattedra del docente». Il Ministero si è impegnato a garantire personale Ata a tempo determinato in più, dove necessario. Saranno inoltre messe in capo azioni mirate per interventi nelle scuole che presentano classi particolarmente numerose. Il nodo Green pass sarà, invece, contenuto in una nota specifica che l'amministrazione invierà alle istituzioni scolastiche nel prossimi giorni. Intanto in una circolare inviata ieri dal Ministero, si ribadisce l'obbligo di «possesso» e il dovere di «esibizione» della certificazione verde».


Dai dati statistici una ulteriore conferma
Su otto ricoverati solo uno è vaccinato


Continuano ad arrivare le conferme sulla protezione del vaccino, dalla mortalità fino ai ricoveri in ospedale i dati sono netti: chi si è sottoposto alle due dosi ha un rischio di essere ricoverato in ospedale sette volte più basso rispetto a chi non si è vaccinato (52 contro 7 ricoveri per 100.000 abitanti) che si aggiunge al dato che conferma la protezione contro la mortalità al 96,2%. Lo indica il rapporto di sorveglianza integrata Iss sul monitoraggio Covid sul sito Epicentro dell'Istituto, che riguarda il periodo che dal 26 luglio all'8 agosto. E nell'ultima settimana, anche se ci sono segni giudicati positivi, è ancora aumentata l'incidenza dei contagi da Covid fra i bambini nella fascia 0-9 con un'incidenza leggermente superiore a 50 casi per 100.000 abitanti per la prima volta da inizio maggio. In linea con quanto osservato nella settimana precedente, l'inciden - za nella fascia di età 10-19 è stata pari a 156 per 100.000 abitanti, nella fascia 20-29 è pari a 146 per 100.000 abitanti e nelle fasce 30-39 e 40-49 è pari a 79 e 56 per 100.000 abitanti. I dati di ieri segnano una lieve riduzione, sia dei casi che delle vittime. Sono stati 7.188 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, mentre venerdì erano stati 7.409. Sono 34 invece le vittime in un giorno, mentre venerdì erano state 45. Il tasso di positività è del 2,8%, in lieve calo rispetto al 3,2% di 24 ore prima. L'altro dato chiave, quello sui ricoveri, esprime una situazione quasi stazionaria. Sono 372 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in più rispetto a venerdì nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 37 (venerdì erano 35). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.101, con un incremento di 68 unità rispetto. E in effetti resta sotto soglia del 10% la percentuale di saturazione delle terapie intensive, ferma al 4%. Sotto soglia anche i reparti di area non critica, fissata al 15% e ferma al 5%, da parte dei malati di Covid secondo i dati dell'Age - nas (l'agenzia per i servizi sanitari regionali) aggiornati a venerdì. Ma a livello locale il dato cresce, seppur lievemente dell'1%, in 5 regioni nelle terapie intensive che raggiungono questi livelli di occupazione: Abruzzo (2%), Emilia Romagna (5%), Sicilia (10%), Umbria (2) e Veneto (3%).

livesicilia.it
no vax e aumento di contagi. sicilia verso il giallo 
Il problema è fino a un certo punto il colore giallo che sembra incombere sull'estate siciliana e che porterà comunque a delle restrizioni. Il problema è essenzialmente questo: ci sono persone che ancora, incredibilmente, non hanno capito la direzione di marcia di una pandemia. Così, non si vaccinano. Così, vanno a finire in terapia intensiva. Così, purtroppo muoiono. Ci sono quelli che non possono vaccinarsi e non hanno responsabilità. Ci sono i 'buhvax' che nutrono della perplessità. Ma poi ci sono i no vax, lo zoccolo duro, i rappresentanti di una subcultura antiscientifica e negazionista che fa del male a tutti.I no vax e la zona gialla"Rischiamo la zona gialla per colpa dei non vaccinati che hanno scelto di non proteggersi, pur potendolo fare - ha detto a LiveSicilia.it il professore Antonio Cascio -. Io spero che potremo ancora evitare le restrizioni che danneggeranno la nostra economia. Sono ottimista per natura, ma la situazione è quella che è". Sappiamo che i ricoveri stanno aumentando a causa dei non vaccinati che affollano le corsie dei nostri ospedali. E' un dato acquisito: chi non si protegge con la doppia dose ha un'accentuata possibilità di sviluppare il Covid in forma grave. Tra i malati ci sono, verosimilmente, diversi no vax. Non è necessario chiarire ciò che è già chiaro: il rapporto diretto tra i reparti occupati e la scelta di non ricevere la somministrazione. Con rischi gravissimi per la sostenibilità del nostro sistema sanitario e della nostra economia.L'Annuncio termina tra 15s
Il pasticcio del Green passE c'è la questione del Green pass che procede tra scossoni e retromarce. Ieri, come abbiamo raccontato, l'ordinanza delle polemiche del presidente Musumeci ha subito uno stop. E' stato sospeso l'articolo che vietava l'accesso agli uffici pubblici per chi è sprovvisto del certificato. Una situazione che si è determinata per le difficoltà di applicazione, per l'intervento del garante, ma anche per i furibondi assalti politici, pure dall'area che sostiene il governatore. Un inciampo che somiglia a un pasticcio e che contribuisce a diffondere una percezione di incertezza. "Con provvedimento adottato d'ordine del presidente della Regione Siciliana dal Capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, preposto del Soggetto attuatore per l'emergenza Covid - si legge in una nota di Palazzo d'Orleans -, è stata disposta, in attesa delle risultanze della avviata interlocuzione con il Garante per la protezione dei Dati personali, la temporanea sospensione dell'articolo 5 della ordinanza 84 del 13 agosto". 

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