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rassegna stampa del 21 dicembre 2021

Giornale di Sicilia

Bivona, si è tenuto anche il tavolo tecnico sulle infrastrutture aree interne
Piano nazionale di ripresa

Accordo fra 22 sindaci
Per la progettazione e il recepimento dei fondi
BIVONA
 Si  è svolto a Bivona (Comune capofila dell'Area  Interna  Sicani)  un  importante  incontro tra  i sindaci  dell'Area Interna Sicani (Alessandria della Roc-ca, Bivona, Cianciana, San Biagio Platani,  Santo  Stefano  Quisquina,  Burgio,   Calamonaci,   Cattolica   Eraclea, Lucca Sicula, Montallegro, Ribera, Villafranca Sicula) alla  presenza di altri nove sindaci dei Comuni di Aragona, Cammarata,    Casteltermini,    Grotte, Joppolo  Giancaxio,  Santa  Elisabetta,Sant'Angelo  Muxaro,  San  Giovanni Gemini e Sciacca. All'ordine del gior-no  c'è  stata  la  sigla  di  un  protocollo d'intesa  (che  si  firmerà  nei  prossimi giorni) tra i comuni dell'area interna Sicani e i nove comuni agrigentini per progettare in sinergia sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Pnrr. I 21 sindaci agrigentini hanno inoltre discusso l'allargamento del proto-collo  d'intesa  anche  all'Università  e ad altri Enti territoriali come il Gruppo di azione locale «Sicani», per il recepimento e la progettazione dei Fondi del Piano nazionale, destinati al territorio  sicano.  Il  sindaco  di  Bivona, Milko Cinà, esprime grande soddisfazione  per l'incontro  affermando che «continua sui Sicani la grande stagione della  concertazione condivisa tra tutti  gli  attori  coinvolti  nel  grande progetto di crescita dell'Area Interna avviato negli anni scorsi, con lo scopo di  rendere  i  Sicani  una  grande  area coesa in grado di aggredire e superare le marginalità pregresse e lavorare in-sieme   per   fronteggiare   lo   spopola-mento e rilanciare lo sviluppo di que-sta parte della Sicilia che nonostante il pesante passato ha grandi progetti og-gi per il futuro ed enormi potenzialità di crescita e rigenerazione».Sempre a Bivona si è tenuto il tavolo tecnico sulle infrastrutture dell'entroterra  agrigentino.  È  stato  un  importantissimo  momento di  confron-to tra cittadini e sindaci del compren-sorio, il capo del Genio Civile, Rino La Mendola, Michelangelo  Di Carlo del Libero Consorzio di Agrigento, il vicepresidente   della   commissione Trasporti Paolo Ficara e il sottosegretario ai trasporti, Giancarlo Cancelleri. «Le criticità che affrontiamo da 30 anni - ha detto il deputato alla Camera, Filippo Perconti - non possono più essere risolte con piccoli interventi di emergenza  o  di  rattoppo,  ma,  come ho ripetuto più  volte, occorre procedere in maniera strutturale. Per Bivona è stato un giorno importante. Senza colori e casacche, ma con l'impegno da parte di tutti a sostenere un'iniziativa collettiva. Un primo passo verso un nuovo modo di affrontare la pro-blematica,   attraverso   un   continuo confronto   tra   istituzioni,   sindaci   e comparto tecnico  con l'obiettivo  comune di dotare il territorio dei Monti Sicani di una rete infrastrutturale normale». (*Papi*)

Agrigentooggi

Chiusura 118, Codacons: "È allarme isolamento"

Il codacons provinciale interviene dopo la chiusura disposta da Anas, causa caduta massi,  della strada statale 118. Traffico bloccato nei pressi della galleria "Santa Lucia". "Nel mese di Marzo - scrive il vice presidente dell'associazione, Giuseppe Di Rosa- abbiamo chiesto con una Pec, un incontro ai vertici Regionali ANAS per potere capire, assieme a loro, perché il territorio Agrigentino deve essere trattato così male, vorremmo riuscire a capire, assieme a loro, la situazione dei cantieri in provincia e il perché dello stato di abbandono delle strade fino ad arrivare alla mancata scerbatura delle opere simbolo, come ad esempio la "rotonda degli scrittori", tenuta in uno stato di abbandono deprimente e ripulita ogni tanto, solo dopo la nostra segnalazione, o come il resto delle rotonde e delle strade della provincia.
Oggi prendiamo atto, come la caduta di un masso, abbia isolato più di 35.000 abitanti nei paesi limitrofi quali Raffadali, Santa Elisabetta, per citarne alcuni, che sono obbligati in caso di bisogno a impiegare almeno 30 minuti in più per raggiungere l'ospedale di Agrigento.
Cosa dire dei residenti della zona?  Nella zona non si raccolgono più neppure i rifiuti, i residenti sono allo stremo.
Analoga problematica era accaduta nei giorni scorsi, nella strada provinciale di "fondacazzo", interdetta al traffico, ma,  immediatamente riaperta(dal libero consorzio provinciale) dopo essere stata verificata la stabilità del costone ed eliminate le condizioni di equilibrio instabile che avevano provocato l'immediata chiusura della strada provinciale in quel tratto".

Agrigento, le imprese industriali pongono la questione "Ipia Fermi". (VIDEO)
Ad Agrigento, oggi, in piazza Cavour, i sindacati di Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato al fine di rilanciare la questione, che si protrae da parecchi anni, del trasferimento della scuola professionale Ipia Fermi nella zona industriale di Agrigento, che avrebbe dovuto essere provvisorio e che è invece ancora perdurante. I sindacati, in particolare, hanno raccolto l'appello disperato di numerose imprese operative nella zona industriale di Agrigento, Favara e Aragona, perché tanti progetti di investimento sono stati restituiti al mittente a causa della vicinanza dell'Istituto scolastico. Ad esempio, la Via, la Valutazione di impatto ambientale, non è concessa fin quando la scuola Ipia Fermi non sarà trasferita altrove e non in una zona industriale. Ciò provoca danni alle imprese, allo sviluppo e all'occupazione.

TeleacrasTUBE

Agrigento, caso industriali e Ipia Fermi

Ad Agrigento, oggi, in piazza Cavour, i sindacati di Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato al fine di rilanciare la questione, che si protrae da parecchi anni, del trasferimento della scuola professionale Ipia Fermi nella zona industriale di Agrigento, che avrebbe dovuto essere provvisorio e che è invece ancora perdurante. I sindacati, in particolare, hanno raccolto l'appello disperato di numerose imprese operative nella zona industriale di Agrigento, Favara e Aragona, perché tanti progetti di investimento sono stati restituiti al mittente a causa della vicinanza dell'Istituto scolastico. Ad esempio, la Via, la Valutazione di impatto ambientale, non è concessa fin quando la scuola Ipia Fermi non sarà trasferita altrove e non in una zona industriale. Ciò provoca danni alle imprese, allo sviluppo e all'occupazione

Sicilia24h

Sit-in di protesta di lavoratori e aziende della zona industriale di Agrigento. "L'Ipia va spostato immediatamente!" Le interviste

Redazione Ag
Le aziende che insistono nell'area industriale, luogo proprio naturale, protestano perchè in zona vi è un istituto scolastico che ormai regna da diversi anni quando invece la locazione avrebbe dovuro essere soltanto momentanea. Adesso la situazione si è fatta pesante. Ecco le interviste.

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