AGRIGENTONOTIZIE
“L’aeroporto di Agrigento, un sogno che prende quota”: Pendolino fa il bilancio dei primi mesi alla guida del Libero consorzio
Il presidente parla dei risultati raggiunti, delle sfide ancora aperte e delle prospettive future: "Viabilità, edilizia scolastica, turismo e ambiente i pilastri del mio mandato"
Giuseppe Pendolino, dallo scorso aprile presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento, traccia un primo bilancio dei primi mesi alla guida dell’ente tornato dopo dieci anni ad avere una guida politica con elezioni di secondo livello. "Viabilità, edilizia scolastica, turismo e ambiente sono i pilastri” del suo mandato. Tra i progetti più ambiziosi, la realizzazione dell’aeroporto dell’Agrigentino, considerato strategico per lo sviluppo economico e turistico del territorio. “Ci credo fermamente, altrimenti non avremmo investito 200 mila euro per il business plan”, dice Pendolino ad AgrigentoNotizie.
È possibile tracciare un primo bilancio di questi primi sette mesi?
“Ci siamo occupati soprattutto di viabilità, edilizia scolastica, turismo e ambiente. Sono i pilastri del nostro mandato e continueremo a lavorare in questa direzione. Abbiamo avviato numerosi interventi di pulizia e bonifica delle strade provinciali e messo a gara diversi lavori importanti per la manutenzione straordinarie delle strade provinciali di collegamento tra le statali 115 e 189”.
Il sogno dell’aeroporto ad Agrigento: tutti i diktat del ministero per far decollare il progetto
Sul fronte del recupero degli edifici scolastici “abbiamo già stanziato due milioni di euro e ne programmeremo altrettanti per il prossimo anno. Ce ne vorrebbero tanti altri, perché in molti casi non si fa manutenzione da trent’anni, ma cercheremo di fare il possibile. Parallelamente, abbiamo lavorato molto sulla tutela ambientale, anche con iniziative di sensibilizzazione nelle scuole. I giovani sono il futuro e possono diventare esempio per gli adulti".
In che modo il Libero consorzio intende sostenere le imprese locali e favorire la crescita del turismo agroalimentare e culturale?
“Dopo vent’anni abbiamo partecipato ad ‘Artigianato in fiera’, offrendo una vetrina importante a una dozzina di aziende dell’Agrigentino. È stato un segnale forte di ripartenza. Per il prossimo anno stiamo già programmando la partecipazione a quattro fiere di rilievo nazionale sul turismo, sull’artigianato, sull’enogastronomia”.
Ci sono altri progetti in cantiere per la promozione del territorio?
“Stiamo lavorando alla creazione di un incubatore che metta insieme enti, imprese e associazioni per il rilancio turistico. Non si tratta di una nuova struttura fisica, ma di un sistema integrato, una rete che favorisca uno sviluppo sostenibile e condiviso. Punteremo molto sulla comunicazione e sulla valorizzazione delle aree interne, che possono diventare da traino per la costa. Il nostro è un territorio unico, con potenzialità straordinarie”.
Si è tornati a parlare di aeroporto nell’Agrigentino. Crede che il progetto possa diventare realtà? Quale lo stato dell’arte?
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“Ci credo fermamente, altrimenti non avremmo investito 200 mila euro per il business plan, è un sogno che prende quota. Abbiamo trasmesso al ministero delle Infrastrutture tutta la documentazione richiesta e attendiamo l’esito per l’inserimento nel piano nazionale aeroporti. Successivamente, ci muoveremo per individuare partner economici e procedere con la progettazione esecutiva. A chi sostiene che non ci sarebbe abbastanza traffico rispondo che bisogna guardare in prospettiva: se c’è l’aeroporto, i turisti arriveranno”.
Quali sono le principali difficoltà incontrate finora nel governo del Libero consorzio?
“Non ci sono state difficoltà particolari, se non quelle legate alle risorse limitate. Le province non sono più quelle di una volta, ma con impegno e collaborazione si possono ottenere risultati importanti”.
Come sono i rapporti con l’opposizione?
“L’opposizione fa il suo mestiere, e guai se non ci fosse. È come la libera concorrenza nel mercato: stimola a fare meglio. In Consiglio ci muoviamo in maggioranza per la gestione ordinaria, ma sui temi importanti cerco sempre la più ampia condivisione. Prima di ogni seduta discuto le proposte che in questi mesi sono state approvate all’unanimità. Da parte dell’opposizione c’è comunque uno spirito propositivo e collaborativo, almeno così è stato finora”.
Pensa che l’esperienza che ha portato alla sua elezione, con un’intesa tra Mpa, Forza Italia e Pd, possa essere replicata alle prossime amministrative ad Agrigento?
“Sono un politico anomalo, scelto come presidente perché non appartengo a nessun partito. Non frequento segreterie politiche e non mi occupo di strategie elettorali. In questo momento mi concentro sul Libero consorzio, sulla mia azienda agricola e sul Comune di Aragona dove sono sindaco. Voglio fare bene il mio lavoro e lasciare un segno concreto”.
GRANDANGOLO
Passaggio fiamma olimpionica da Agrigento, sarà attivato il C.O.C
Il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), sarà aperto per la giornata del 16 dicembre 2025 dalle ore 08:00 fino a cessato bisogno.
Dopo la riunione tra gli Enti e le Forze dell’Ordine, che si è svolta presso la Sala Giunta riguardante il “Passaggio della fiamma olimpica– tappa di Agrigento” del 16 dicembre 2025 e la relativa organizzazione, per garantire il corretto svolgimento dell’evento programmato, che vedrà un grande afflusso di persone e relativi mezzi di trasporto, il Sindaco Franco Miccichè con apposito Atto di Indirizzo ha richiesto l’attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), in collaborazione con la Protezione Civile Comunale, la Protezione civile del Libero Consorzio (ex Provincia) e del Dipartimento Regionale Protezione Civile (D.R.P.C.) oltre che dei Volontari che saranno attivati da quest’ultima, per garantire un adeguato supporto organizzativo socio-assistenziale e di informazione alla popolazione, in relazione agli eventi. Il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), sarà aperto per la giornata del 16 dicembre 2025 dalle ore 08:00 fino a cessato bisogno, sarà allocato nel mezzo mobile messo a disposizione dal Libero Consorzio (ex Provincia), il Responsabile e Coordinatore del C.O.C. dinamico sarà il Funzionario Comunale Dott. Attilio Sciara coadiuvato sinergicamente dal Dott. Salvatore Corbo (Assistente DRPC) e dal Dott. Franco Marzio Tuttolomondo (Libero Consorzio).
SCRIVOLIBERO
Viabilità: aggiudicata la gara per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali n. 16, n. 51, n. 85 e n. 3A
Altre quattro strade provinciali saranno presto interessate da lavori di manutenzione. L’Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha infatti aggiudicato la gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria per la rimozione delle condizioni di pericolo e messa in sicurezza delle strade provinciali n. 16 Grotte-Firrio-Cantarella (bivio SS 189), n. 51 Grotte-Comitini. n. 85 Grotte-Favara e n. 3A Bivio Caldare (SS 189)-Favara. La gara, effettuata in modalità telematica e con inversione procedimentale, ed alla quale hanno partecipato 300 imprese, è stata aggiudicata alla OMNIA PROGETTI srl di San Giovanni Gemini (AG), che ha offerto il ribasso del 32,2749 % per un importo di aggiudicazione di 825.000,00 euro più Iva (compresi 24.750,00 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso). Il progetto, elaborato dallo staff tecnico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, è stato finanziato con fondi statali (Legge 234/2021 – DM del 09/05/2022).
Gli interventi dovranno essere eseguiti entro 365 giorni consecutivi e continui dalla data del verbale di consegna dei lavori su indicazioni dei tecnici del Settore Infrastrutture Stradali per eliminare le criticità sui tracciati.
“Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento – afferma il Presidente Giuseppe Pendolino – continua nel suo impegno per migliorare le condizioni di sicurezza della estesa rete viaria interna. Altri progetti sono in attesa di finanziamenti per dare risposte concrete ad un territorio per anni privo delle necessarie risorse finanziarie”.
QDS
Smart working prioritario, congedo e permessi retribuiti in più: come cambia la legge 104 nel 2026
La nuova normativa prevede delle misure aggiuntive per alcuni dei lavoratori interessati dalla legge 104.
Smart working prioritario, permessi retribuiti per esami e cure mediche, congedi per lavoratori che convivono con patologie oncologiche, croniche o invalidanti: sono tante le novità che interesseranno coloro che usufruiscono della legge 104 – per le persone con disabilità e per chi se ne prende cura – dal 2026.
Le nuove disposizioni – che non interesseranno tutti ma solo specifiche categorie di lavoratori – sono contenute nella norma 106/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso luglio.
Legge 104, congedo e smart working prioritario, cosa cambia nel 2026
Secondo la nuova normativa, dal 2026 i lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74% potranno accedere a un periodo di congedo – “continuativo o frazionato” – fino a un massimo di 24 mesi, cioè due anni, e dopo tale periodo avranno diritto all’accesso prioritario allo smart working. Il lavoro agile verrà concesso senza demansionamenti per i lavoratori rientranti nella nuova legge e qualora la prestazione lavorativa richiesta lo permetta.
Chi può ottenere il congedo di due anni
La nuova normativa per chi usufruisce della Legge 104 permette l’accesso a un periodo di congedo di 24 mesi – continuativo o frazionato – per i lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato con invalidità pari o superiore al 74%. Si tratta di un congedo non retribuito, durante il quale il lavoratore conserva il posto di lavoro ma non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa.
Nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale si specifica che “il congedo è compatibile con il concorrente godimento di eventuali altri benefici economici o giuridici e la sua fruizione decorre dall’esaurimento degli altri periodi di assenza giustificata, con o senza retribuzione, spettanti al dipendente a qualunque titolo”.
Il periodo di congedo non è computato né nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali, ma si può chiedere il riscatto del periodo interessato attraverso il versamento dei relativi contributi.
Dieci ore all’anno in più di permessi retribuiti, a chi spettano
Agli stessi lavoratori – con malattie invalidanti, croniche e con invalidità pari o superiore al 74% – spetteranno, previa prescrizione del medico di medicina generale o di un medico specialista operante in una struttura sanitaria pubblica o privata accreditata – anche a 10 ore in più di permesso retribuito. Ore che si aggiungono ai già previsti 3 giorni mensili previsti per la legge 104. C’è una regola: le ore aggiuntive di permesso vanno usate per “visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche nonché cure mediche frequenti”.