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rassegna stampa del 16 dicembre 2025

COMUNICALO 

Nuova sala operativa di Protezione civile del Libero consorzio di Agrigento, inaugurazione il 17 dicembre

Sarà inaugurata mercoledì 17 dicembre alle ore 10:30 la nuova sala operativa di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. L’inaugurazione sarà preceduta da un incontro con autorità ed organi di informazione nella sala convegni “S. Pellegrino” in via Acrone n. 25, nel quale saranno illustrate le funzionalità del nuovo sistema, il ruolo della rete interistituzionale e le innovazioni introdotte per migliorare l’analisi del rischio e il coordinamento operativo.
All’inaugurazione sono state invitate le massime istituzioni del territorio: Prefettura, Questura, Comandi provinciali delle Forze dell’Ordine, Sindaci dei comuni, Protezione Civile Regionale, ASP, ANAS, Capitaneria di Porto, Ispettorato Forestale, Servizio 118 e rappresentanti della Diocesi di Agrigento.



LASICILIA 

libero consorzio comunale. Si inaugura la nuova sala operativa di Protezione civile. Sarà anche presentato il sistema di monitoraggio del rischio idrogeologico

Sarà inaugurata mercoledì alle 10.30 la nuova sala operativa provinciale della Protezione civile del Libero Consorzio comunale di Agrigento, realizzata grazie a un finanziamento regionale destinato al monitoraggio e allertamento del rischio idrogeologico.
La cerimonia è in programma nei locali del Settore Ambiente, in via Acrone, dove il presidente del Libero Consorzio, Giuseppe Pendolino, affiancato dal dirigente del settore e dal responsabile del servizio di Protezione civile, illustrerà la rilevanza di un presidio strategico per la prevenzione, la gestione delle emergenze e la salvaguardia della comunità.
“L’apertura della nuova sala operativa è un investimento fondamentale per la sicurezza e un esempio di collaborazione efficace tra istituzioni – dice il presidente Pendolino – grazie all’impegno dello staff di Protezione civile è stato possibile ottenere il finanziamento di questo progetto che avrà ricadute importanti sulla sicurezza del nostro territorio”.
La struttura è dotata di sistemi avanzati per la sorveglianza del territorio, l’elaborazione dei dati in tempo reale e l’interconnessione con tutti gli enti competenti, assicurando risposte rapide ed efficaci in caso di eventi critici.



ITALIAOGGI

Affitti brevi, dal 2026 scatta il regime imprenditoriale. Ecco cosa cambiaLa legge di bilancio 2026 introduce obblighi fiscali e previdenziali per chi affitta più di due immobili. Tra i requisiti, l'apertura della partita Iva e l'iscrizione alla camera di commercio e all'Inps

Gli affitti brevi si confrontano con un vero e proprio inferno di burocrazia, con 9 adempimenti obbligatori e altri due eventuali per chi sarà attratto nel regime imprenditoriale nel 2026.
Gli adempimenti vanno dall’apertura della partita Iva, all’iscrizione all’Inps e in camera di commercio, passando dalla SCIA e dalla nuova richiesta del CIN (codice identificativo nazionale) fino al rinnovo di tutte le anagrafiche sui portali per alloggiati, imposta di soggiorno, Airbnb e Booking (anche per ottenere «l’esenzione» della ritenuta d’acconto).
Paradossalmente, il tutto dovrebbe essere pronto già dal prossimo primo gennaio in modo da avere tutte le carte in regola per affittare in «modalità imprenditoriale» già all’inizio del nuovo anno.
Va preliminarmente ricordato che un emendamento alla legge di bilancio 2026 prevede la modifica dell’articolo 1 comma 595 della legge 178/2020 (legge di bilancio 2021) stabilendo che non più dal quinto ma dal terzo immobile affittato in forma turistica o breve, sorgono per il locatore gli obblighi fiscali e previdenziali degli imprenditori.
Leggi anche: Affitti brevi, nuovi imprenditori con tre case
La partita IVA per gli affitti brevi
Prima della scelta del regime vanno considerate le incompatibilità eventuali.
La maggior parte delle professioni non ammettono altre attività d’impresa, fra cui quelle turistiche, e il medesimo problema si rileva per alcuni dipendenti pubblici.
Superato questo scoglio, se si opta per il regime forfettario occorre tener conto dei requisiti reddituali, che restano anche per il 2026 un reddito da lavoro dipendente e assimilati non oltre 35 mila euro, e un reddito di lavoro autonomo entro gli 85 mila euro. Da non trascurare la verifica sul possesso di quote di controllo o cariche di rappresentante legale in società che gestiscono strutture ricettive.
In ogni caso ci si deve anche preparare all’emissione delle fatture elettroniche.
Iscrizione alla Camera di Commercio e all'INPS
L’impresa individuale va iscritta al registro delle imprese, aggiungendo l’immobile locato come nuova unità locale, e alla Gestione Artigiani e Commercianti dell’Inps.
Chi opta per il forfettario può richiedere all’Inps anche la riduzione contributiva.
Rinnovo delle autorizzazioni
Le autorizzazioni esistenti per l’alloggio ad uso turistico non imprenditoriale vanno del tutto rinnovate per la nuova attività imprenditoriale, poiché non sono consentiti subentri o variazioni nelle autorizzazioni alla locazione.
La CIA (Comunicazione di inizio attività) andrà chiusa, e avviata una nuova SCIA presso il portale del SUAP/SUAR/SUAPE. La SCIA deve essere corredata di planimetria dell’immobile nel formato previsto per lo specifico territorio e attualmente non prevede l’asseverazione di un tecnico.
Le iscrizioni ai fini dell’imposta di soggiorno e delle comunicazioni statistiche sui flussi turistici dovranno essere associate alla nuova SCIA.
Il nuovo Codice Identificativo Nazionale (CIN)
La nuova forma di svolgimento dell’attività implica la richiesta di un nuovo CIN, il codice identificativo nazionale, assegnato dal Ministero del Turismo alle unità immobiliari abitative destinate alle locazioni brevi ed obbligatorio dal 2025, nonché del codice identificativo regionale, oggi ancora vigente. Il nuovo CIN comporta la perdita di tutte le recensioni dell’immobile, anche se resta lo stesso fisicamente.
Aggiornamento dei portali online
Indispensabile anche l’aggiornamento delle anagrafiche sui portali come Airbnb e Booking per due motivi.
Il primo è che va segnalata la gestione in forma imprenditoriale per essere «esentati» dalla ritenuta d’acconto ed il secondo è che va abbinato alla nuova posizione il nuovo CIN ottenuto nella banca dati del Ministero, pena l’esclusione.
Gestione degli alloggiati
Le credenziali per Alloggiati Web, il sistema di comunicazione degli ospiti alla Questura, andranno rinnovate collegandole alla nuova autorizzazione comunale (SCIA), richiedendo prima la disattivazione delle precedenti. Nel periodo fra la richiesta e l’ottenimento dell’accesso ad Alloggiati Web, gli ospiti andranno comunicati via Pec alla Questura competente per territorio, negli stessi termini obbligatori di 24h/6h.
Anche l’iscrizione alla TARI (tassa sui rifiuti urbani) dell’immobile andrà aggiornata con una nuova utenza secondo la nuova attività con p.Iva, chiudendo l’utenza precedente.
Anche per il canone speciale Rai e l’iscrizione alla Siae è richiesta l’iscrizione come soggetto professionale.
Ovviamente le posizioni relative a queste utenze vanno aggiornate/aperte solo se effettivamente forniti servizi di musica di sottofondo.

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