/ Rassegna stampa » 2025 » Dicembre » 29 » rassegna stampa dal 25 al 29 dicembre 2025
 

rassegna stampa dal 25 al 29 dicembre 2025

SCRIVOLIBERO

Montaperto, inaugurata la XIII edizione del Presepe Vivente di Agrigento

Si è svolta ieri l’inaugurazione della XIII edizione del Presepe Vivente di Agrigento, nello storico borgo di Montaperto, uno degli appuntamenti natalizi più attesi e suggestivi del territorio.
Il taglio del nastro, presentato da Gabriella Omodei, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e religiose: il parroco della Chiesa di San Lorenzo di Montaperto Padre Sardella, il Sindaco di Agrigento Franco Miccichè, l’Assessore comunale Carmelo Cantone, il Presidente del Libero Consorzio Comunale Giuseppe Pendolino, il Consigliere del Libero Consorzio con delega al Turismo Nino Amato e l’On. Roberto Di Mauro.
Ad accogliere i tanti visitatori, i giovani del borgo con le tradizionali novene e le farfalle luminose, simbolo di nuova luce e di speranza per la nascita di Gesù Bambino.
Il direttore artistico Giovanni Principato di Cartoonia Animazioni ha arricchito il percorso con spettacoli di grande impatto emotivo, tra cui lo spettacolo del fuoco, simbolo di forza, calore e amore, e lo spettacolo di sabbia ispirato ai racconti biblici, che ha narrato in modo suggestivo la Natività.
All’ingresso, i pastry chef Alfonso e Salvatore hanno dato il benvenuto ai visitatori con una Sicilia artistica realizzata interamente con cannoli siciliani, preparati al momento e offerti in degustazione, accompagnati dalle musiche degli Acquadueò Music, con Claudia Ballarò e Giuseppe Ballarò.
Luci, scenografie e atmosfere dell’antica Betlemme hanno guidato il pubblico fino alla grotta della Natività, regalando un momento di grande suggestione e forte richiamo emotivo. Numerosi gli animali da stalla, che hanno incantato i più piccoli, e gli artigiani al lavoro dal vivo, impegnati nella rievocazione degli antichi mestieri.
Il Presepe Vivente di Montaperto tornerà ad animare il borgo il 28 dicembre alle ore 17.00 e nei giorni 1, 3, 4 e 6 gennaio, con il suggestivo arrivo dei Re Magi.
L’evento conferma ancora una volta il grande valore turistico, culturale e identitario del borgo di Montaperto, autentico gioiello del territorio agrigentino, capace di attrarre visitatori e valorizzare le tradizioni locali.
Un sentito ringraziamento alle autorità e alle forze impegnate nella gestione della viabilità, che hanno garantito ordine, sicurezza e un’accoglienza efficiente per il numeroso pubblico intervenuto.



TELEACRAS

Aeroporto Agrigento: inviata documentazione al ministero

Già lo scorso giugno, il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti ha chiesto alla Provincia di Agrigento ulteriori dati e informazioni sul progetto dell’aeroporto agrigentino nella piana di Licata. Si tratta dell’analisi costi/benefici, il dettaglio dei costi e la loro sostenibilità economico-finanziaria, e l’effettivo traffico aereo ragionevolmente prevedibile nello scalo in relazione anche a quello degli altri aeroscali dell’isola. Per rispondere a tali quesiti del ministero, il Consiglio provinciale di Agrigento ha stanziato 200.000 euro. E adesso, come annuncia il deputato nazionale agrigentino, Calogero Pisano, tale documentazione è stata spedita al ministero. Pisano ringrazia i tecnici della Provincia, e aggiunge: “Sono fiducioso sull’esito della valutazione ministeriale, perché questo progetto non nasce da annunci o propaganda, ma risponde a un’esigenza reale, storica e non più rinviabile del territorio agrigentino. L’aeroporto rappresenterebbe una svolta concreta per lo sviluppo economico, turistico e occupazionale della provincia”.



SICILIATV

Apre un nuovo teatro comunale a Favara: sarà dedicato ad Antonio Russello

Sarà dedicato allo scrittore Antonio Russello il nuovo teatro comunale di Favara. L’inaugurazione avverrà domani, 27 dicembre, nel contesto dell’evento “Addrumamu San Francì”. L’iniziativa, promossa dal Comune di Favara con il contributo del Libero consorzio di Agrigento, prenderà il via alle 17 con un corteo musicale a cura della banda G.Lentini che partirà dalla zona dell’Itria e si concluderà al belvedere San Francesco, dove si esibirà il gruppo Fabaria Folk.
A seguire ci sarà il taglio del nastro del nuovo teatro “Antonio Russello”, che sarà inaugurato con un’opera dello scrittore, il “Racconto dalla Luna”. A portarla in scena sarà un gruppo di artisti provenienti da tutte le compagnie teatrali cittadine, uniti per un tributo ad un grande autore del ‘900.
“Ringrazio tutte le associazioni e le realtà partecipanti, gli assessori Angelo Airó Farulla e Carmen Lo Presti, il consigliere Rino Castronovo e il dirigente Giacomo Sorce per il lavoro svolto – commenta il sindaco di Favara Antonio Palumbo -. Dallo scorso anno abbiamo avviato il recupero del complesso dell’ex Boccone del Povero grazie ad alcuni finanziamenti che abbiamo intercettato che ci consentiranno di spostare in questa struttura larga parte degli uffici comunali, di realizzare un nuovo asilo comunale e, nel prossimo futuro, anche di recuperare la cappella che ospita le spoglie del Barone Antonio Mendola, grande benefattore della nostra città”.



SICILIATV

Inaugurato il nuovo teatro comunale di Favara

E’ stato inaugurato il nuovo teatro comunale di Favara dedicato allo scrittore Antonio Russello. L’iniziativa, promossa dal Comune di Favara con il contributo del Libero consorzio di Agrigento, ha preso il via sabato pomeriggio con un corteo musicale a cura della banda G.Lentini che partita dalla zona dell’Itria è giunta al belvedere San Francesco, dove si è esibito il gruppo Fabaria Folk.
A seguire il taglio del nastro del nuovo teatro “Antonio Russello”, alla presenza del presidente di Libero Consorzio, Giuseppe Pendolino.
“Questo nuovo spazio pubblico rappresenta non solo il giusto tributo alla figura di Antonio Russello, che insieme all’omonimo centro studi dobbiamo continuare a far conoscere per le sue doti di gigante della letteratura, ma il modo per far riappropriare di uno spazio per troppi anni negato a tutta la città – afferma il sindaco Antonio Palumbo -. Un teatro che dovrà ospitare le tante energie artistiche che Favara sa esprimere, un luogo in cui vivere come comunità”.
Dopo il taglio del nastro è stata portata in scena un’opera dello scrittore, il “Racconto dalla Luna”. Coinvolto un gruppo di artisti provenienti da tutte le compagnie teatrali cittadine, tutte unite per un tributo ad un grande autore del ‘900.




LENTEPUBBLICA

Riforma della Corte dei Conti: perché cambia il rapporto tra politica e responsabilità pubblica

La riforma della Corte dei Conti, approvata in via definitiva dal Senato il 27 dicembre 2025, rappresenta uno dei cambiamenti più incisivi degli ultimi anni nel sistema di controllo sull’uso delle risorse pubbliche. Il provvedimento interviene sul cuore della responsabilità amministrativa, modificando il regime del danno erariale e ridefinendo il ruolo della magistratura contabile nei confronti della politica e degli apparati amministrativi.
Fin dalla sua approvazione, la riforma ha diviso profondamente istituzioni, partiti e opinione pubblica, alimentando un dibattito che va ben oltre gli aspetti tecnici e tocca l’equilibrio dei poteri dello Stato.
Cosa cambia con la riforma della Corte dei Conti
Il punto più controverso della riforma riguarda la limitazione del risarcimento per danno erariale. In caso di errore grave accertato, amministratori e dirigenti pubblici non potranno essere chiamati a rispondere per l’intero ammontare del danno causato, ma solo entro un tetto massimo fissato al 30% del danno o, in alternativa, a due annualità di stipendio lordo. La parte restante del danno, di fatto, rimarrà a carico della collettività.
Accanto a questo limite, la riforma introduce un nuovo meccanismo di silenzio-assenso: qualora la Corte dei conti non si pronunci entro trenta giorni su una richiesta di controllo o parere preventivo, l’atto amministrativo si considera automaticamente legittimo. In tali casi, chi lo ha adottato non potrà essere chiamato a rispondere successivamente per responsabilità contabile.
Secondo il legislatore, l’obiettivo è superare la cosiddetta “paura della firma”, un fenomeno che negli ultimi anni avrebbe paralizzato molte decisioni pubbliche, rallentando investimenti e opere strategiche.
Chi ha voluto la riforma e perché
La riforma della Corte dei Conti è stata fortemente sostenuta dalla maggioranza di centrodestra e dal governo guidato da Giorgia Meloni, che ha più volte denunciato un eccesso di controllo da parte della magistratura contabile sulle scelte politiche. La linea dell’esecutivo è chiara: la Corte deve accompagnare e orientare l’azione amministrativa, non bloccarla o condizionarla a posteriori.
Non è un caso che l’approvazione della riforma sia arrivata in un momento di forte tensione istituzionale, subito dopo alcune decisioni della Corte dei conti su grandi progetti infrastrutturali, come la bocciatura del Ponte sullo Stretto, considerate dal governo come indebite interferenze nel merito delle scelte politiche.
Per la maggioranza, il nuovo impianto normativo restituisce centralità alla politica eletta e garantisce maggiore certezza del diritto a chi amministra.
Gli effetti sugli equilibri tra politica e magistratura
Dal punto di vista istituzionale, la riforma segna un cambiamento negli equilibri e  nei rapporti di forza tra politica e magistratura contabile. Limitando la responsabilità personale degli amministratori e ampliando il controllo preventivo, il legislatore riduce il potere sanzionatorio ex post della Corte dei conti.
L’Associazione nazionale dei magistrati contabili ha definito la riforma una “pagina buia” per la tutela delle finanze pubbliche, sostenendo che l’indebolimento dei controlli successivi rischia di favorire sprechi, cattiva gestione e minore attenzione all’interesse pubblico. Secondo le voci critiche, il rischio non è solo contabile, ma anche costituzionale, perché viene ridimensionato il ruolo di un organo di garanzia previsto dalla Carta.
Danni erariali e responsabilità: il deterrente che rischia di sparire
Nel dibattito sulla riforma della Corte dei Conti, un nodo cruciale riguarda l’efficacia reale degli strumenti di responsabilità erariale: cioè quei casi in cui politici o dirigenti pubblici finiscono per dover compensare con i propri beni le perdite causate alla collettività per cattiva amministrazione. Sebbene non esista una banca dati nazionale sistematica dei risarcimenti erariali pagati, le relazioni annuali delle sezioni regionali e le sentenze pubbliche mostrano come la giustizia contabile continui ad agire con decisione contro condotte costate milioni alle casse pubbliche. Due esempi concreti dell’attività della Corte dei Conti nel 2024:
Marche 
Nelle Marche nel 2024 le sezioni giurisdizionali hanno emesso oltre 36 sentenze di condanna per responsabilità amministrativa, con risarcimenti complessivi per più di 6 milioni di euro riconosciuti a titolo di danno erariale nei confronti di amministratori e soggetti responsabili di gestioni irregolari o fraudolente. Tra queste, spicca la condanna per oltre 4 milioni di euro inflitta a un gestore di servizi per indebiti benefici ottenuti da tariffe incentivanti fotovoltaiche e contributi pubblici; altri procedimenti hanno riguardato frodi su contributi agricoli e rimborsi irregolari (oltre 579.000 euro in altri casi).
Emilia Romagna 
Un altro quadro recente emerge dall’Emilia-Romagna, dove nel 2024 la Corte dei conti ha raddoppiato gli importi delle condanne rispetto all’anno precedente, con circa 5,5 milioni di euro complessivi di risarcimenti erariali ordinati a carico di funzionari e amministratori pubblici per condotte ritenute gravemente colpose o illegittime.
Questi esempi, pur non comprendendo responsabilità di politici nazionali di primo piano, indicano che la giustizia contabile in Italia persegue concretamente responsabilità per danno erariale, con importi che raggiungono livelli significativi quando sono in gioco condotte gravemente colpose o frodi nella gestione di fondi pubblici. Dal punto di vista simbolico e pratico, tali sentenze non servono soltanto a riparare un danno economico: servono anche da deterrente per amministratori e dirigenti, ricordando che la protezione della collettività passa attraverso l’effettiva responsabilità personale per decisioni che causano perdite alla cosa pubblica.
Vantaggi e svantaggi della riforma
I sostenitori della riforma ritengono che la nuova disciplina possa favorire decisioni più rapide, ridurre la burocrazia difensiva e rendere più efficiente l’azione amministrativa, soprattutto nei grandi investimenti pubblici. La maggiore prevedibilità delle conseguenze giuridiche viene vista come una garanzia per chi assume responsabilità di governo.
I critici, al contrario, sottolineano il rischio di una deresponsabilizzazione della classe dirigente, con minori incentivi a evitare errori gravi e sprechi di risorse pubbliche. Il fatto che una parte consistente del danno non sia più recuperabile viene considerato un arretramento nella tutela dell’interesse collettivo.
La riforma della Corte dei Conti non è solo una modifica tecnica, ma un intervento che incide sul modo in cui lo Stato controlla se stesso. Da un lato promette maggiore agilità decisionale e meno paralisi amministrativa; dall’altro solleva interrogativi seri sulla responsabilità personale di chi gestisce denaro pubblico.
Il vero banco di prova sarà l’applicazione concreta della riforma nei prossimi anni: solo allora sarà possibile capire se avrà rafforzato l’efficienza dello Stato o se avrà indebolito uno dei principali presidi di controllo sull’uso delle risorse.




AGRIGENTONOTIZIE 


Aeroporto di Agrigento, completato il dossier: inviata al Mit tutta la documentazione del progettoIl deputato Calogero Pisano annuncia la trasmissione degli atti del Libero Consorzio per la valutazione finale dello scalo previsto nella Piana del Belice: "Passaggio decisivo per un’infrastruttura attesa da decenni"

Calogero Pisano accoglie con soddisfazione il nuovo passaggio amministrativo verso la realizzazione dell’aeroporto di Agrigento. Il deputato nazionale annuncia infatti che i tecnici del Libero consorzio comunale hanno trasmesso al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti tutta la documentazione richiesta per la valutazione conclusiva del progetto che prevede la costruzione dello scalo nella Piana del Belice.Pisano, promotore dell’iniziativa parlamentare che attraverso l’articolo 8 bis del DL Sud ha inserito l’opera nel quadro normativo nazionale, definisce questo step “un momento decisivo” e ringrazia pubblicamente gli uffici tecnici dell’ente per il lavoro svolto. “Un’attività complessa, svolta con competenza e senso delle istituzioni – afferma – che oggi consente al Mit di esprimere il parere finale”.Il deputato si dice fiducioso sull’esito dell’istruttoria ministeriale sottolineando come il progetto non nasca da “annunci o propaganda”, ma risponda a un’esigenza storica del territorio agrigentino. Per Pisano, la realizzazione dell’aeroporto rappresenterebbe un’opera strategica in grado di incidere su sviluppo economico, turismo e occupazione.“Per troppo tempo Agrigento ha pagato una grave carenza infrastrutturale – aggiunge –. Dotare la provincia di una struttura aeroportuale significa garantire pari opportunità rispetto al resto della Sicilia e del Paese”. Pisano, infine, rivendica il percorso fin qui portato avanti e attacca chi, a suo dire, avrebbe provato a rallentare il progetto: “Oggi parlano i fatti. I documenti sono stati trasmessi e Agrigento è sempre più vicina ad avere il suo aeroporto. Io non arretrerò di un passo”.


AGRIGENTONOTIZIE 

Montaperto si accende di magia: inaugurata la 13esima edizione del presepe vivente

Al via uno degli appuntamenti natalizi più attesi del territorio agrigentino tra rievocazioni storiche, spettacoli, degustazioni e un percorso immersivo fino alla grotta della Natività
Si è aperta a Montaperto la 13esima edizione del presepe vivente di Agrigento, evento ormai simbolo del Natale agrigentino e tra i più suggestivi della provincia. L’inaugurazione si è svolta alla presenza di numerose autorità civili e religiose: il parroco della chiesa di San Lorenzo padre Sardella, il sindaco di Agrigento Franco Miccichè, l’assessore comunale Carmelo Cantone, il presidente del Libero consorzio comunale Giuseppe Pendolino, il consigliere con delega al turismo Nino Amato. C'era anche Roberto Di Mauro. La cerimonia del taglio del nastro è stata presentata da Gabriella Omadei.



AGRIGENTOOGGI.IT 

Inaugurato nuovo teatro comunale di Favara dedicato ad Antonio Russello

E’ stato inaugurato il nuovo teatro comunale di Favara dedicato allo scrittore Antonio Russello. L’iniziativa, promossa dal Comune di Favara con il contributo del Libero consorzio di Agrigento, ha preso il via sabato pomeriggio con un corteo musicale a cura della banda G.Lentini che partita dalla zona dell’Itria è giunta al belvedere San Francesco, dove si è esibito il gruppo Fabaria Folk. A seguire il taglio del nastro del nuovo teatro “Antonio Russello”, alla presenza del presidente di Libero Consorzio, Giuseppe Pendolino.“Questo nuovo spazio pubblico rappresenta non solo il giusto tributo alla figura di Antonio Russello, che insieme all’omonimo centro studi dobbiamo continuare a far conoscere per le sue doti di gigante della letteratura, ma il modo per far riappropriare di uno spazio per troppi anni negato a tutta la città – afferma il sindaco Antonio Palumbo -. Un teatro che dovrà ospitare le tante energie artistiche che Favara sa esprimere, un luogo in cui vivere come comunità”. Dopo il taglio del nastro è stata portata in scena un’opera dello scrittore, il “Racconto dalla Luna”. Coinvolto un gruppo di artisti provenienti da tutte le compagnie teatrali cittadine, tutte unite per un tributo ad un grande autore del ‘900










































Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO