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rassegna stampa del 2 gennaio 2026

grandangoloagrigento.it

Libero Consorzio comunale di Agrigento, il presidente Pendolino traccia il bilancio di fine anno“Soddisfatti delle risposte date in tema di strade, turismo e risorse umane”, dice il presidente
Strade, scuole, turismo e risorse umane. Su questi temi, il presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, ha puntato il focus del suo messaggio di fine anno in cui ha parlato dei risultati raggiunti in questi primi 8 mesi di legislatura iniziati con le elezioni dello scorso 28 aprile.
“I Liberi Consorzi – ha sottolineato Pendolino – sono chiamati a svolgere un lavoro enorme sul territorio affrontando responsabilità complesse soprattutto su quelle che sono le infrastrutture stradali e le scuole. In questo senso, il mio grazie, va al personale di questo Ente che ha lavorato senza risparmiarsi per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo fissati all’inizio del mandato e a tutti i Dirigenti, Funzionari di questo Libero Consorzio senza dimenticare il ruolo dei consiglieri sia di maggioranza che di minoranza ai quali riconosco il valore di un confronto politico serio e rispettoso”.
Il presidente Pendolino, pur con uno sguardo rivolto al futuro, ha voluto sottolineare alcuni dei risultati raggiunti proprio sui temi legati alle risorse impegnate per il miglioramento delle infrastrutture stradali.
“In questi primi 8 mesi di attività – ha ribadito Pendolino – ci siamo occupati soprattutto di viabilità, edilizia scolastica, turismo e ambiente. Abbiamo avviato numerosi interventi di pulizia e bonifica delle strade provinciali e messo a gara diversi lavori importanti per la manutenzione straordinarie di numerose strade provinciali a partire da quelle di collegamento fra le statali 115 e 189. Abbiamo destinato, dall’avanzo di amministrazione, 10 milioni e 500 mila euro per le strade, e con i 10 milioni ottenuti dallo Stato, altri 10 milioni dalla Regione e i 16 milioni, di euro finanziati ai Comuni dell’hinterland e trasferiti al Libero Consorzio, possiamo sicuramente ottenere grandi risultati in tema di miglioramento della
viabilità provinciale con un investimento complessivo di circa 46 milioni di euro”.
Anche sulle scuole, il presidente Pendolino si dice soddisfatto per i risultati ottenuti. “La nostra attenzione sulle scuole è massima – ha ribadito – e sicuramente lavoreremo nella direzione giàintrapresa”.Il presidente ha anche ribadito di credere fortemente nella realizzazione di un aeroporto sul territorio provinciale.“Sono convinto della validità del progetto –ha aggiunto – altrimenti non avremmo investito 200 mila euro per il business-plan. Abbiamo trasmesso al Ministero delle Infrastrutture tutta la documentazione richiesta e attendiamo l’esito per l’inserimento nel piano nazionale aeroporti. Successivamente, ci muoveremo per individuare partner economici e procedere con la progettazione esecutiva”.
Il presidente Pendolino ha ribadito e garantito il proprio impegno per il miglioramento dei servizi e dell’operatività degli uffici che si concretizzerà sia attraverso l’integrazione oraria degli impiegati part-time che passeranno da 30 a 34 ore settimanali e sia attraverso l’espletamento di concorsi sia interni che esterni.“A questo proposito – aggiunge – per i concorsi già banditi, voglio ricordare che abbiamo proceduto al sorteggio pubblico sulla scelta della commissione per i concorsi esterni per dirigenti ad ulteriore riprova della trasparenza che contraddistingue i nostri atti”.Pendolino ha inoltre sottolineato la massima attenzione all’intero territorio di competenza del Libero Consorzio. “In questo senso infatti, l’Ente da me guidato, ha destinato circa 120 mila euro delbilancio a tutti i comuni della provincia per iniziative locali di promozione e di valorizzazione del territorio.“Come Presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento- conclude Pendolino – insieme all’interno Consiglio Provinciale, farò del mio meglio per venire incontro alle istanze e alle esigenze del territorio e dei nostri concittadini ai quali auguro un buon 2026”.

scrivolibero.it
Attestati di Solidarietà al Presidente della Provincia Pendolino per il vile atto intimidatorio
Giungono attestati di solidarietà al Sindaco di Aragona e Presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, per il vile atto intimidatorio ai danni di un’azienda che tra i soci conta anche il presidente Pendolino. Questi atti rappresentano un attacco ai valori della democrazia, della legalità e del vivere civile, condizionano pesantemente l’azione amministrativa di un sindaco e danneggiano l’intera comunità, come afferma la Presidente del Consiglio Comunale di Aragona, Stefania Di Giacomo Pepe“Esprimo ferma condanna per il grave atto intimidatorio perpetrato nei confronti di Giuseppe Pendolino, Sindaco di Aragona, Presidente della Provincia e imprenditore, manifestando al contempo piena solidarietà e vicinanza. Si tratta di un gesto vile e inaccettabile che colpisce non solo la persona, ma l’intero sistema dei valori democratici e il rispetto delle istituzioni. Aragona respinge con determinazione ogni forma di violenza, intimidazione e illegalità”. Anche la Comunità Ecclesiale di Aragona si stringe al suo Primo cittadino, così l’arciprete di Aragona, don Angelo Chillura: “La comunità ecclesiale di Aragona, turbata, condanna il vile atto intimidatorio contro un’impresa di Aragona. Volere piegare e sottomettere la volontà altrui con la forza o i danneggiamenti rivela una mentalità mafiosa da condannare fortemente” Il Vicepresidente del Consiglio del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Domenico Scicolone, a nome dell’intero Consiglio,  condanna con fermezza l’accaduto e richiama l’attenzione sull’escalation di episodi analoghi che continuano a verificarsi nel territorio ribadendo la necessità di garantire sicurezza e protezione agli amministratori locali, quotidianamente esposti a minacce e intimidazioni, così Scicolone: ” L’Intero Consiglio del Libero Consorzio Comunale esprime la massima vicinanza e solidarietà al Presidente per il vile gesto ricevuto, azioni del genere non possono e non devono trovare posto in una società civile”.L’episodio ha suscitato una reazione unanime di solidarietà e di condanna da parte della Segretaria Generale e dei Dirigenti dell’ex Provincia di Agrigento.

LENTEPUBBLICA

Dal 1° gennaio 2026 arrivano i permessi legge 104 "extra"

Novità in arrivo per la gestione delle assenze dal lavoro per motivi di salute. A partire dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore i permessi legge 104 extra, un istituto che amplia il perimetro delle assenze retribuite consentite ai lavoratori dipendenti quando sono chiamati a sottoporsi a visite mediche, accertamenti diagnostici o cure sanitarie legate a condizioni particolarmente complesse.
Dopo l’approvazione della legge 18 luglio 2025, n. 106, l’INPS, con la circolare n. 152 del 19 dicembre 2025, fornisce alcuni chiarimenti sulle relative modalità applicative, fornendo istruzioni operative a lavoratori, aziende e uffici del personale.
Dal 1° gennaio 2026 i permessi legge 104 “extra”: cosa sono?
La misura nasce con l’obiettivo di rafforzare le tutele già esistenti, affiancandosi alla disciplina della legge 104 e alla contrattazione collettiva, ma senza sovrapporsi ad esse. I permessi 104 extra sono infatti concepiti come un pacchetto aggiuntivo, pensato per rispondere a esigenze sanitarie che richiedono continuità nel tempo e che difficilmente possono essere gestite con gli strumenti ordinari. Il beneficio riguarda i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato che devono affrontare patologie oncologiche in fase attiva, situazioni di follow-up oncologico precoce oppure malattie croniche o invalidanti, incluse le patologie rare, a condizione che sia stato riconosciuto un grado di invalidità pari o superiore al 74%.
Un profilo di particolare rilievo riguarda i genitori-lavoratori. La tutela, infatti, non si limita ai casi in cui il lavoratore sia direttamente interessato dalla patologia, ma si estende anche a chi ha un figlio minorenne affetto dalle stesse condizioni sanitarie. Su questo punto l’INPS precisa che il diritto ai permessi 104 extra non dipende dalle scelte dell’altro genitore, ma può essere utilizzato indipendentemente dal fatto che l’altro genitore usufruisca o meno di strumenti analoghi. Restano invece esclusi dall’ambito di applicazione i lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione separata, per i quali la normativa non prevede questa specifica estensione delle tutele.
10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito
Dal punto di vista pratico, la novità più immediata è rappresentata dall’introduzione di 10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito, che si sommano alle assenze già previste dalla disciplina vigente. La scelta del legislatore è quella di una fruizione esclusivamente oraria, una soluzione che rende la misura particolarmente flessibile e aderente alle esigenze reali dei lavoratori. In questo modo, l’assenza può essere calibrata sulla durata effettiva della visita o della prestazione sanitaria, evitando il ricorso a giornate intere quando non strettamente necessario. Proprio su questo aspetto si concentra gran parte delle indicazioni operative contenute nella circolare INPS, che fornisce chiarimenti utili per la corretta gestione dei permessi orari e per la loro registrazione nei flussi contributivi.
Per quanto riguarda il trattamento economico, nel settore privato le ore di permesso danno diritto a un’indennità calcolata secondo criteri analoghi a quelli previsti per la malattia comune. L’importo corrisponde al 66,66% della retribuzione media globale giornaliera, riproporzionato alle ore di assenza effettivamente utilizzate. Anche il meccanismo di pagamento segue uno schema già noto, per cui l’indennità viene anticipata dal datore di lavoro in busta paga, che provvede poi a recuperare le somme attraverso il conguaglio contributivo, secondo le istruzioni fornite dall’INPS.
Come si fruiscono?
La fruizione dei permessi legge 104 extra è però strettamente collegata al rispetto di specifici adempimenti. Il lavoratore è tenuto a comunicare preventivamente al datore di lavoro la volontà di utilizzare il permesso e a dimostrare il possesso dei requisiti richiesti, sia sotto il profilo sanitario sia sotto quello amministrativo. È inoltre necessario poter documentare lo svolgimento delle visite, degli esami o delle cure, perché la tutela è pensata per coprire prestazioni sanitarie concrete e verificabili. L’impostazione complessiva mira a garantire un equilibrio tra l’ampliamento dei diritti e l’esigenza di una gestione ordinata e controllabile.
Sul fronte delle aziende, la circolare INPS entra nel dettaglio della gestione dei flussi Uniemens, introducendo specifici codici evento e di conguaglio necessari per identificare correttamente le ore di assenza e recuperare le indennità anticipate. Le modalità operative variano in base ai settori e alle diverse gestioni previdenziali, proprio per adattare la procedura alle peculiarità dei vari contesti lavorativi. Vengono inoltre fornite indicazioni contabili e chiarimenti sulla contribuzione figurativa riconosciuta per le ore di permesso, insieme all’annuncio di un monitoraggio periodico della spesa, coerente con i limiti di finanziamento fissati dalla legge.




























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