SICILIAONPRESS
Gera Destro: “vicinanza a presidente libero consorzio Pendolino”
La consigliera comunale di Naro, con una nota, ha espresso solidarietà a Giuseppe Pendolino, presidente del libero consorzio comunale di Agrigento e sindaco di Aragona.
Nei giorni scorsi, infatti, un trattore dell’azienda, di cui Pendolino è socio, è stato dato alle fiamme.
Non c’è alcuna certezza che il fatto sia riconducibile all’attività politica e/o amministrativa del sindaco di Aragona e presidente del libero consorzio di Agrigento, ma la consigliera comunale di Naro, Gera Destro, ha voluto testimoniare la sua vicinanza a Giuseppe Pendolino.
La consigliera auspica che le forze dell’ordine possano presto fare chiarezza sulla matrice dell’incendio al trattore, assicurando il colpevole o i colpevoli alla giustizia.
Gera Destro esprime inoltre la sua condanna avverso l’episodio criminoso e, qualora esso costituisca atto intimidatorio nei confronti dell’uomo politico ed amministratore agrigentino, manifesta la sua convinta solidarietà a Giuseppe Pendolino, invitandolo comunque ad “andare avanti nel suo impegno pubblico con l’imparzialità, l’onestà e la fattività che da sempre lo hanno contraddistinto”.
AGRIGENTONOTIZIE
“Non mi farò intimorire, ma Stato e Regione non ci lascino soli”: parla Pendolino dopo l’incendio del suo trattore
Il presidente del Libero consorzio e sindaco di Aragona: “Sono episodi che tolgono serenità alla famiglia ma non mi farò condizionare. Fiducia nelle forze dell’ordine, auspico che le indagini facciano chiarezza”
Dopo l’incendio del trattore nell’azienda agricola di cui è socio, Giuseppe Pendolino, imprenditore, sindaco di Aragona e presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento, nonostante l’amarezza e la preoccupazione per la propria famiglia, ribadisce la volontà di proseguire con determinazione il proprio impegno politico e amministrativo senza farsi condizionare. Pendolino parla ad AgrigentoNotizie anche delle difficoltà che vivono oggi i sindaci e gli amministratori locali, spesso bersaglio di attacchi e intimidazioni e chiede maggiore sostegno da parte dello Stato e della Regione per chi, ogni giorno, si trova in prima linea al servizio delle comunità.
Danneggiato col fuoco il trattore dell'azienda agricola di cui è socio il presidente del Libero consorzio
Dopo l’incendio del trattore nella sua azienda agricola, quali sono le sue prime riflessioni? Si è fatto un’idea del messaggio che potrebbe celarsi dietro questo gesto?
“Mi rimetto alle indagini delle Forze dell’ordine. In qualità di sindaco, presidente e imprenditore non ho ricevuto segnali particolari che possano farmi pensare chissà che cosa. Auspico che venga presto alla luce la verità e che venga individuato l’autore, per la serenità mia e della mia famiglia”.
È preoccupato?
“Episodi del genere lasciano tanta amarezza, tolgono la serenità ai familiari, generano preoccupazioni, ma continuo a confidare nel lavoro delle forze dell’ordine”.
Tagliati gli alberi d'ulivo del sindaco di Aragona, danneggiamento che sa di intimidazione
Non è la prima volta che fa i conti con atti intimidatori, già qualche anno fa le fu danneggiato un uliveto. Crede che qualcuno voglia condizionare la sua attività politica e amministrativa?
“Non so se possa esserci un disegno preciso per condizionare la mia attività. Purtroppo, in certi contesti, possono esserci anche persone mosse da rabbia, invidia o ripicca. Ma io andrò avanti tranquillamente, come prima e più di prima. È il secondo episodio che mi riguarda, ma non mi scalfisce: non mi lascerò intimidire. Continuerò a lavorare con serenità e determinazione, per il bene della mia comunità e della provincia”.
Come vive, da sindaco di Aragona e presidente del Libero consorzio, il clima di tensione e le intimidazioni che sempre più spesso colpiscono gli amministratori nell’Agrigentino?
“Fare il sindaco oggi è molto difficile. Viviamo un momento di crisi economica e, soprattutto, di crisi di valori. Non sempre si può dire di sì a tutti, spesso si è costretti a dire di no, e questo genera malcontento. Spesso diventiamo bersaglio di facili critiche. Negli ultimi giorni, ad esempio, si è scritto che il mio compenso sarebbe passato da tremila a novemila euro per un emendamento sulle indennità degli amministratori dei Liberi consorzi di Comuni in Sicilia approvato in commissione all’Ars ma poi non inserito nella finanziaria.
Intimidazioni a sindaci, consiglieri e funzionari: Agrigento tra le province più colpite
In ogni caso, non ho mai chiesto nulla e mi sono messo a disposizione per amministrare senza indennità, svolgo il mio ruolo con senso di responsabilità, anche recandomi a Roma o a Milano a mie spese. I Comuni sono sempre più caricati di responsabilità e adempimenti, ma con risorse economiche sempre più scarse. Siamo abbandonati, mentre è necessario che lo Stato e la Regione sostengano concretamente gli amministratori locali, che spesso si trovano soli ad affrontare situazioni complesse”.
AGRIGENTONOTIZIE
Strade, scuole, turismo e risorse umane: Pendolino tratteggia il bilancio dei primi 8 mesi di legislatura
I temi erano stati già anticipati, dal presidente del Libero consorzio comunale, nell'intervista esclusiva rilasciata nelle scorse settimane ad AgrigentoNotizie
Strade, scuole, turismo e risorse umane. Su questi temi, già anticipati nell'intervista esclusiva rilasciata nelle scorse settimane ad AgrigentoNotizie, il presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, ha puntato il focus del suo messaggio di fine anno in cui ha parlato dei risultati raggiunti in questi primi 8 mesi di legislatura iniziati con le elezioni dello scorso 28 aprile.
“L’aeroporto di Agrigento, un sogno che prende quota”: Pendolino fa il bilancio dei primi mesi alla guida del Libero consorzio
“I Liberi consorzi – ha sottolineato Pendolino – sono chiamati a svolgere un lavoro enorme sul territorio affrontando responsabilità complesse soprattutto su quelle che sono le infrastrutture stradali e le scuole. In questo senso, il mio grazie, va al personale di questo ente che ha lavorato senza risparmiarsi per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo fissati all'inizio del mandato e a tutti i dirigenti, funzionari di questo Libero consorzio senza dimenticare il ruolo dei consiglieri sia di maggioranza che di minoranza ai quali riconosco il valore di un confronto politico serio e rispettoso”.
Il presidente Pendolino, pur con uno sguardo rivolto al futuro, ha voluto sottolineare alcuni dei risultati raggiunti proprio sui temi legati alle risorse impegnate per il miglioramento delle infrastrutture stradali. “In questi primi 8 mesi di attività – ha ribadito - ci siamo occupati soprattutto di viabilità, edilizia scolastica, turismo e ambiente. Abbiamo avviato numerosi interventi di pulizia e bonifica delle strade provinciali e messo a gara diversi lavori importanti per la manutenzione straordinarie di numerose strade provinciali a partire da quelle di collegamento fra le statali 115 e 189. Abbiamo destinato, dall'avanzo di amministrazione, 10 milioni e 500 mila euro per le strade, e con i 10 milioni ottenuti dallo Stato, altri 10 milioni dalla Regione e i 16 milioni, di euro finanziati ai Comuni dell'hinterland e trasferiti al Libero Consorzio, possiamo sicuramente ottenere grandi risultati in tema di miglioramento della viabilità provinciale con un investimento complessivo di circa 46 milioni di euro”. Anche sulle scuole, il presidente Pendolino si dice soddisfatto per i risultati ottenuti. “La nostra attenzione sulle scuole è massima – ha detto – e sicuramente lavoreremo nella direzione già intrapresa”. Il presidente ha anche ribadito di credere fortemente nella realizzazione di un aeroporto sul territorio provinciale. “Sono convinto della validità del progetto –ha aggiunto - altrimenti non avremmo investito 200 mila euro per il business-plan. Abbiamo trasmesso al ministero delle Infrastrutture tutta la documentazione richiesta e attendiamo l’esito per l’inserimento nel piano nazionale aeroporti. Successivamente, ci muoveremo per individuare partner economici e procedere con la progettazione esecutiva”.
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Il presidente Pendolino ha ribadito e garantito il proprio impegno per il miglioramento dei servizi e dell'operatività degli uffici che si concretizzerà sia attraverso l'integrazione oraria degli impiegati part-time che passeranno da 30 a 34
ore settimanali e sia attraverso l’espletamento di concorsi sia interni che esterni. "A questo proposito – aggiunge - per i concorsi già banditi, voglio ricordare che abbiamo proceduto al sorteggio pubblico sulla scelta della commissione per i concorsi esterni per dirigenti a ulteriore riprova della trasparenza che contraddistingue i nostri atti”. Pendolino ha inoltre sottolineato la massima attenzione all'intero territorio di competenza del Libero consorzio. “In questo senso infatti, l’ente da me guidato, ha destinato circa 120 mila euro del bilancio a tutti i comuni della provincia per
iniziative locali di promozione e di valorizzazione del territorio. Come presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento - conclude Pendolino - insieme all'interno Consiglio Provinciale, farò del mio meglio per venire incontro alle istanze e alle esigenze del territorio e dei nostri concittadini ai quali auguro un buon 2026”.
AGRIGENTONOTIZIE
L'incendio che ha distrutto il trattore di Pendolino, la comunità ecclesiale: "Mentalità mafiosa da condannare"
Solidarietà all’impresa del sindaco e presidente della provincia vittima di un'intimidazione
La comunità ecclesiale di Aragona ha espresso solidarietà all’impresa riconducibile al sindaco e presidente della Provincia, Giuseppe Pendolino, dopo l’incendio che nei giorni scorsi ha distrutto un trattore della società.
Danneggiato col fuoco il trattore dell'azienda agricola di cui è socio il presidente del Libero consorzio
In una nota, la comunità ha definito l’episodio “un vile atto intimidatorio contro un’impresa di Aragona” e ha condannato il gesto, affermando che “volere piegare e sottomettere la volontà altrui con la forza o i danneggiamenti rivela una mentalità mafiosa da condannare fortemente”. Sull'episodio i carabinieri hanno avviato le indagini per individuare i responsabili e chiarire il contesto in cui è maturato.
La condanna del vice presidente del Consiglio del Libero consorzio
È intervenuto anche il vicepresidente del Consiglio del Libero consorzio comunale di Agrigento, Domenico Scicolone, che, a nome dell’intero Consiglio, ha condannato l’accaduto, richiamando l’attenzione sull’escalation di episodi analoghi che continuano a verificarsi nel territorio ribadendo la necessità di garantire sicurezza e protezione agli amministratori locali, quotidianamente esposti a minacce e intimidazioni. "L’intero Consiglio del Libero consorzio comunale – ha scritto Scicolone - esprime la massima vicinanza e solidarietà al presidente per il vile gesto ricevuto, azioni del genere non possono e non devono trovare posto in una società civile”.
Italia Viva: “Metodi criminali ai quali non ci si può piegare”
La segretaria provinciale di italia Viva, Roberta Lala, esprime piena solidarietà nei confronti di Giuseppe Pendolino, sindaco di Aragona e presidente del Libero consorzio: “Condanno con fermezza il gesto intimidatorio,la prepotenza e i danneggiamenti sono metodi criminali verso i quali non può piegarsi chi esercita la propria funzione istituzionale . Certa che le forze dell’ordine faranno luce sull’accaduto, auspico maggiore sicurezza verso chi esercita quotidianamente una funzione pubblica perché maggiormente esposto ai rischi di intimidazione”.
Micciché: “Pendolino non sarà minimamente scalfito da questi atti”
"L'amico Giuseppe Pendolino, efficace e dinamico amministratore del Comune di Aragona e del Libero consorzio di Agrigento, imprenditore attivo e operoso nel territorio, non sarà minimamente scalfito da atti del genere, inammissibili e irricevibili. Nell'incoraggiarlo e nel ribadirmi al suo fianco, gli rinnovo massima stima e fiducia nella prosecuzione delle sue attività politiche, amministrative e imprenditoriali". Lo ha scritto il sindaco di Agrigento, Franco Micciché.
LA SICILIA
Appiccato un incendio a pneumatici nella ditta del presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento
La società agricola ha tra i soci Giuseppe Pendolino, attuale sindaco di Aragona
Redazione Agrigento
Sono stati incendiati alcuni pneumatici posizionati sotto il motore di un trattore cingolato parcheggiato nel parco fotovoltaico della società agricola di cui è socio Giuseppe Pendolino, attuale sindaco di Aragona e presidente del Libero consorzio comunale.
Non è chiaro quando, ma nell'arco degli ultimi 10 giorni, qualcuno è riuscito a intrufolarsi nel parco fotovoltaico dell'azienda agricola di Aragona. Il danno è stato quantificato in circa 4 mila euro. Sul danneggiamento, che ha le caratteristiche dell'avvertimento, indagano i carabinieri.
AGRIGENTOOGGI
La solidarietà a Pino Pendolino dal Distretto Turistico
Solidarietà a Giuseppe Pendolino, ferma condanna per l’atto intimidatorio di Aragona
Il Distretto Turistico Valle dei Templi esprime ferma e netta condanna per il grave atto intimidatorio verificatosi ad Aragona, un gesto vile che colpisce l’imprenditoria locale e, tra i soci dell’azienda coinvolta, Giuseppe Pendolino, presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
Il Distretto manifesta piena solidarietà alle persone coinvolte e all’intera comunità di Aragona, duramente colpita da un episodio che rappresenta un attacco inaccettabile alla sicurezza, alla libertà d’impresa e ai valori democratici su cui si fonda la convivenza civile.
Ribadiamo il nostro convinto sostegno alle forze dell’ordine, impegnate nelle indagini, e auspichiamo che si faccia al più presto piena luce sull’accaduto, affinché legalità, rispetto delle regole e tutela del tessuto produttivo restino pilastri irrinunciabili della nostra collettività.
SICILIAONPRESS
La solidarietà a Pendolino da parte del vicesindaco e della Giunta di Aragona
Il Vice Sindaco e gli Assessori del Comune di Aragona esprimono la loro vicinanza e solidarietà al Sindaco, nonché Presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino.
Franco Virone e i suoi colleghi dell’amministrazione comunale di Aragona condannano il recente atto intimidatorio ai danni dell’azienda agricola della quale Pendolino è socio, e che si è concretizzato nell’incendio doloso di una macchina agricola all’interno della medesima azienda.
“La Provincia di Agrigento – a parlare è il vicesindaco Virone – si sta distinguendo in negativo per essere stata interessata negli ultimi anni da reiterati atti di danneggiamento di mezzi di lavoro e piantagioni di varia natura, compiuti contro società commerciali e rappresentanti delle amministrazioni locali, con le classiche modalità degli atti intimidatori di stampo mafioso.”
“Siamo certi, nel contempo che l’Autorità Giudiziaria e le forze dell’Ordine faranno – conclude il vicesindaco – piena luce sulla matrice e sui colpevoli del vile atto.”
SICILIATV
Aeroporto, gli studi integrativi trasmessi all’Enac spazzano via ogni pregiudizio tecnico
“Complimenti al Libero Consorzio Comunale per essere riuscito a elaborare e trasmettere al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gli studi integrativi, davvero impegnativi, richiesti dall’Enac. Adesso aspettiamo con fiducia il parere positivo dell’Ente nazionale per l’aviazione civile e il conseguente inserimento dell’importante infrastruttura nel Piano nazionale degli aeroporti”. Con queste parole il presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento, Rino La Mendola, esprime il proprio compiacimento per un altro passo avanti nel complicato iter per l’inserimento dello scalo agrigentino nella programmazione nazionale che costituirebbe una tappa fondamentale del percorso per la realizzazione dell’importante infrastruttura, rilanciato dal Decreto Sud, in virtù dell’emendamento presentato dal deputato agrigentino Calogero Pisano.
“Ricordiamo che già l’Enac, con la nota di febbraio 2025 – continua La Mendola – richiedendo una serie di studi integrativi di carattere economico, tecnico e ambientale, aveva di fatto ammesso l’adeguatezza del sito scelto dal Libero Consorzio, con particolare riferimento agli aspetti geomorfologici e anemometrici. A questo punto, dunque, dopo la produzione degli studi integrativi richiesti, dovrebbe essere rilasciato il parere dell’Enac che farebbe cadere ogni pregiudizio tecnico sulla realizzazione dell’aeroporto nella Piana di Licata. Tuttavia, non possiamo certamente ignorare che sarà necessario, adesso più che mai, l’impegno della politica e delle istituzioni competenti, che dovranno stanziare le risorse necessarie per la realizzazione dell’infrastruttura. Per questo motivo – conclude il presidente degli architetti – continuiamo a lanciare un appello ai parlamentari agrigentini affinché lavorino all’unisono, a prescindere dai colori politici, per dare una risposta concreta al sogno dei cittadini con la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per il rilancio socio-economico del territorio agrigentino e della Sicilia centro-meridionale”.
L’inserimento dell’aeroporto della Piana di Licata nella programmazione nazionale, secondo la tabella di marcia ipotizzata dagli architetti, chiuderebbe la prima fase per avviare la seconda, durante la quale, previo reperimento delle risorse necessarie, dovrà essere redatto e approvato il progetto esecutivo e dovranno essere appaltati i lavori. Secondo tale tabella di marcia, per la posa della prima pietra viene stimato un tempo necessario di 60 mesi (cinque anni) dall’inserimento dello scalo nel Piano nazionale degli aeroporti, come risulta dalla tabella allegata, aggiornata a gennaio 2026.
TELEACRAS
Pendolino intimidito, la solidarietà del sindaco di Comitini Luigi Nigrelli
Esprimo a nome mio personale e della città che rappresento, piena solidarietà al Presidente del Libero consorzio di Agrigento nonché collega di Aragona, Giuseppe Pendolino, per il grave attentato intimidario subito.
“Sono certo che questo atto di codardia, non fermerà il suo impegno politico e la sua azione amministrativa nei due enti. Sono certo che Giuseppe Pendolino, a cui mi lega un rapporto di amicizia, reagirà con coraggio alla intimidazione. Noi amministratori, abbiamo il dovere di continuare a lavorare nell’interesse dei nostri concittadini e nessuno riuscirà a distruggere il cammino per la legalità”.
TELEACRAS
Presunta intimidazione Pendolino: l’intervento di Stefania Di Giacomo Pepe
La presidente del Consiglio comunale di Aragona, Stefania Di Giacomo Pepe, interviene a seguito della presunta intimidazione perpetrata al sindaco di Aragona e presidente della Provincia di Agrigento, Giuseppe Pendolino. E afferma: “Esprimo ferma condanna per il grave atto intimidatorio perpetrato nei confronti di Giuseppe Pendolino, Sindaco di Aragona, Presidente della Provincia e imprenditore, manifestando al contempo piena solidarietà e vicinanza. Si tratta di un gesto vile e inaccettabile che colpisce non solo la persona, ma l’intero sistema dei valori democratici e il rispetto delle istituzioni. Aragona respinge con determinazione ogni forma di violenza, intimidazione e illegalità”.
TELEACRAS
Aragona, solidarietà del consigliere azzurro Raimondo Chiara al sindaco Giuseppe Pendolino
Solidarietà al sindaco di Aragona nonché presidente del Libero Consorzio di Agrigento, Giuseppe Pendolino, dopo che un trattore dell’azienda di cui è socio è stato dato alle fiamme, arriva dal consigliere comunale di Forza Italia di Aragona, Raimondo Chiara, e dall’assessore azzurro Francesco Morreale.
“Negli ultimi tempi ad Aragona – dice Chiara – i toni della politica locale sono stati molto alti. Bisogna abbassare i toni perché ogni amministratore che accetta la sfida per servire i propri cittadini, lo fa sempre con buoni propositi. Incontra oggettive difficoltà e complicanze che non dipendono da lui. Tra il dire e il fare c’è davvero di mezzo il mare. Quando si ha a che fare con la macchina amministrativa ci sono problemi che dipendendo in larga parte da problemi economici. La politica – continua Chiara – deve tornare ad essere dialogo, non aggressione, soprattutto in un periodo di crisi economica, dove l’occupazione è difficile per mancanza di lavoro. Bisogna stare vicini ai più deboli e bisogna far capire alla gente che il bene comune è di tutti. In economia, se si cresce è un beneficio di tutti. Questi atti intimidatori bisogna condannarli con forza perché mettono in cattiva luce l’intero paese”.
TELEACRAS
“Intimidazione Pendolino”: l’intervento di Roberta Lala (Italia Viva)
La segretaria provinciale di Italia Viva di Agrigento, Roberta Lala, interviene a seguito dell’atto intimidatorio che sarebbe stato diretto contro il sindaco di Aragona, e presidente della Provincia di Agrigento, Giuseppe Pendolino. E afferma: “Esprimo piena solidarietà nei confronti di Giuseppe Pendolino, Sindaco di Aragona e Presidente del Libero Consorzio, per il vile atto intimidatorio che ha visto bruciare un trattore della sua azienda agricola. Condanno con fermezza il gesto intimidatorio, la prepotenza e i danneggiamenti, che sono metodi criminali verso i quali non può piegarsi chi esercita la propria funzione istituzionale. Certa che le forze dell’ordine faranno luce sull’accaduto, auspico maggiore sicurezza verso chi esercita quotidianamente una funzione pubblica perché maggiormente esposto ai rischi di intimidazione.”
LENTEPUBBLICA
Legge di Bilancio 2026: la nota sintetica per Comuni e Città Metropolitane.
La Legge di Bilancio 2026, ormai definitivamente approvata dal Parlamento e divenuta a tutti gli effetti legge dello Stato, introduce un pacchetto articolato di misure che avrà un impatto significativo sulla gestione di Comuni e Città metropolitane.
Gli enti locali si trovano di fronte a un quadro normativo complesso ma ricco di interventi che toccano finanza pubblica, welfare, personale, tributi, investimenti e servizi essenziali.
A offrire una chiave di lettura complessiva è la nota di sintesi elaborata da Anci e Ifel, che analizza le principali disposizioni di interesse per i territori, mettendo in evidenza risorse disponibili, margini di manovra e criticità ancora aperte. Il risultato è una mappa dettagliata di norme che, nel loro insieme, ridisegnano il rapporto tra Stato centrale ed enti locali.
Rigenerazione urbana e patrimonio edilizio: nuove possibilità operative
Uno dei capitoli più rilevanti riguarda la rigenerazione urbana, ambito su cui il legislatore interviene per ampliare le possibilità di intervento. La norma consente, in presenza di specifiche condizioni, di realizzare operazioni di demolizione e ricostruzione anche su immobili oggetto di sanatoria edilizia, superando orientamenti giurisprudenziali che negli ultimi anni avevano fortemente limitato tali trasformazioni.
L’obiettivo è favorire il recupero del tessuto urbano, anche nei centri storici o in aree vincolate, consentendo premi volumetrici, modifiche di destinazione d’uso e adeguamenti architettonici, purché nel rispetto delle leggi regionali e dei titoli abilitativi rilasciati.
Accesso ai servizi sociali: cambiano i criteri patrimoniali
Novità importanti emergono anche sul fronte del welfare locale. La Legge di Bilancio amplia il concetto di patrimonio rilevante per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate erogate dai Comuni. Nel calcolo della situazione economica delle famiglie entrano ora anche attività finanziarie detenute all’estero, criptovalute e trasferimenti di denaro oltre confine.
Si tratta di una modifica destinata a incidere in modo diretto sui criteri di equità nell’erogazione dei servizi, con l’obiettivo dichiarato di rendere più aderente alla realtà la valutazione della capacità economica dei nuclei familiari. L’attuazione operativa è demandata a successivi decreti ministeriali che aggiorneranno il regolamento ISEE.
Entrate locali e riscossione: più flessibilità, ma anche nuovi strumenti
Sul piano delle entrate, la manovra introduce una facoltà significativa per Regioni ed enti locali: la possibilità di adottare forme di definizione agevolata per tributi e entrate patrimoniali di propria competenza. Gli enti potranno ridurre o escludere interessi e sanzioni su crediti difficilmente esigibili, favorendo così il recupero di risorse pregresse e alleggerendo il contenzioso.
Parallelamente, viene rafforzato il sistema di riscossione attraverso l’ingresso di AMCO S.p.A., società pubblica destinata a diventare un punto di riferimento nazionale per il recupero coattivo delle entrate locali. I Comuni potranno scegliere se affidarsi a questo soggetto, ma in caso di livelli di riscossione particolarmente bassi l’utilizzo di AMCO potrebbe diventare obbligatorio.
Famiglie, minori e contrasto alla violenza: risorse strutturali
Ampio spazio è dedicato alle politiche sociali, con interventi che rafforzano il ruolo dei Comuni come presidio di prossimità. Viene stabilizzato il fondo per le attività socioeducative a favore dei minori, garantendo risorse certe per centri estivi e servizi educativi territoriali.
Importante anche il rifinanziamento del reddito di libertà per le donne vittime di violenza, accompagnato da misure che facilitano l’accesso ai servizi indipendentemente dall’ISEE. A ciò si aggiungono fondi dedicati alle scuole per progetti educativi su pari opportunità, rispetto e prevenzione della violenza di genere.
Personale degli enti locali: segnali di apertura sul trattamento economico
Il tema del personale comunale, da anni al centro delle rivendicazioni dell’Anci, trova alcune risposte, seppur parziali. Per il 2026 è prevista la possibilità di applicare una tassazione agevolata al trattamento accessorio dei dipendenti, entro limiti prefissati e per redditi medio-bassi.
Viene inoltre istituito un fondo nazionale per l’armonizzazione dei trattamenti accessori, primo segnale di un intervento diretto dello Stato nel finanziamento del salario accessorio del comparto comunale. Una misura considerata ancora insufficiente rispetto al divario con altri settori della pubblica amministrazione, ma che segna un cambio di approccio.
Bilanci, avanzi e flessibilità finanziaria
Sul versante contabile, la Legge di Bilancio introduce maggiori margini di flessibilità per gli enti locali, soprattutto in relazione all’utilizzo degli avanzi di amministrazione e alla gestione del Fondo crediti di dubbia esigibilità. Gli enti che dimostrano un miglioramento della capacità di riscossione potranno beneficiare di criteri di calcolo più favorevoli, liberando risorse per i servizi.
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Istituto per la Finanza e l'Economia Locale
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Vengono inoltre riviste le regole sul fondo pluriennale vincolato, con l’intento di evitare che ritardi procedurali blocchino investimenti già finanziati, soprattutto nei lavori pubblici di importo medio-piccolo.
Investimenti, appalti e PNRR: regole più omogenee
Un altro asse strategico riguarda gli investimenti territoriali. La manovra prevede l’introduzione di un prezzario nazionale dei lavori pubblici, destinato a diventare uno strumento di riferimento per garantire maggiore uniformità e sostenibilità economica negli appalti.
In parallelo, risultano prorogate e rafforzate le misure di revisione dei prezzi per i contratti colpiti dall’aumento dei costi, tutelando la realizzazione delle opere e riducendo il rischio di contenziosi.
Modifiche mirate al Codice dei contratti pubblici mirano inoltre a favorire il rispetto dei tempi del PNRR, premiando l’accelerazione degli interventi.
Livelli essenziali delle prestazioni: un percorso ancora in evoluzione
Infine, la Legge di Bilancio affronta il tema delicato dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), in particolare nei servizi sociali e nell’assistenza agli studenti con disabilità. Vengono definite nuove dotazioni minime di personale specializzato e avviato un sistema di monitoraggio nazionale.
Si tratta di un passaggio cruciale nel percorso di attuazione del federalismo, che tuttavia solleva interrogativi sulla reale sostenibilità finanziaria e sulla capacità di garantire standard omogenei in territori caratterizzati da profonde differenze strutturali.
Una manovra densa di opportunità, ma non priva di nodi
Nel complesso, la Legge di Bilancio 2026 offre agli enti locali un quadro normativo articolato, con nuove risorse, maggiore autonomia gestionale e strumenti innovativi, ma anche con vincoli e sfide operative rilevanti. Molto dipenderà dall’attuazione concreta delle norme e dal dialogo tra Stato, Regioni e autonomie locali.
Per Comuni e Città metropolitane, la partita si giocherà nei prossimi mesi: trasformare le disposizioni della manovra in servizi efficaci, investimenti reali e maggiore equità per i cittadini sarà il vero banco di prova della finanza locale nel triennio a venire.