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rassegna stampa dal 21 al 23 febbraio 2026


ILSICILIA

La battaglia legale del Libero Consorzio di Agrigento

Accesso agli atti negato: il Tar Palermo condanna il Comune di Palma e Tre Sorgenti sulla vicenda Amorosia
Non basta concedere i documenti a “partita iniziata” per evitare la condanna. Il Tar dì Palermo mette un punto fermo sulla battaglia legale tra il Libero Consorzio Comunale di Agrigento (ex Provincia) e tre enti locali, rei di aver negato illegittimamente l’accesso ad atti fondamentali per la difesa della Provincia in un delicato contenzioso sul lavoro.
Tutto nasce nel 2025, a seguito della nomina del nuovo Segretario Generale da parte del Presidente della Provincia, Giuseppe Pendolino. L’ex titolare dell’incarico, il Dott. Pietro Nicola Amorosia, non accetta la sostituzione e trascina l’Ente davanti al Giudice del Lavoro di Agrigento, chiedendo un provvedimento d’urgenza (ex art. 700 cpc) per presunti gravi danni economici subiti. Ricorso poi rigettato dal Giudice del Lavoro di Agrigento
Libero Consorzio Comunale di Agrigento
Per smontare la tesi del danno economico, la Provincia – difesa dall’avvocato Girolamo Rubino – ha cercato di dimostrare che il Dott. Amorosia fosse in realtà già titolare di altri incarichi pressoi I Comune di Palma di Montechiaro, il Consorzio Acquedotto Tre Sorgenti e la società Palma Ambiente.
Tuttavia, alla richiesta di accesso agli atti, i tre soggetti hanno risposto con un secco “no”, sostenendo paradossalmente che, non essendo loro parti in causa nel processo del lavoro, non erano tenuti a esibire la documentazione.
L’avvocato Rubino ha quindi impugnato i dinieghi davanti al TAR Palermo, evidenziando come il diritto alla difesa sia preminente rispetto alla riservatezza di terzi, specialmente quando gli atti servono a verificare la reale sussistenza di un danno economico lamentato in giudizio.
Solo dopo la notifica del ricorso al TAR, gli enti “resistenti” hanno fatto marcia indietro, consegnando i documenti richiesti. Un ravvedimento tardivo che non è bastato a salvarli: il TAR, con sentenza del 17 febbraio 2024 (data riferita al deposito), ha dichiarato cessata la materia del contendere ma ha condannato duramente il Comune di Palma di Montechiaro, Tre Sorgenti e Palma Ambiente al pagamento delle spese di lite in favore del Libero Consorzio.



AGRIGENTONOTIZIE

Scuole superiori, vertice al Libero consorzio: 4 milioni per sicurezza e manutenzioni

Delegazione dell’Unione studenti ricevuta dal presidente Pendolino: al centro criticità strutturali, cantieri in partenza a marzo e trasferimento del Liceo Politi
L'incontro nel palazzo del Libero consorzio comunale
Cinque milioni di euro per le scuole superiori della provincia e cantieri pronti a partire a marzo. È questo il dato centrale emerso dal vertice che si è svolto al Libero consorzio comunale di Agrigento tra il presidente Giuseppe Pendolino e una delegazione dell’Unione Studenti Agrigento. All’incontro hanno partecipato Rosario Lentini, Ruben Alletto, Giulio Tortorici, Elia Totorici e Maroua Lombardo, che hanno consegnato una relazione dettagliata sulle condizioni di diversi istituti di proprietà dell’Ente, segnalando criticità strutturali e la necessità di interventi di manutenzione straordinaria.
Scuole (in)sicure, la mappa degli istituti agrigentini non in regola e gli interventi previsti
Il confronto, definito proficuo dalle parti, è stato finalizzato ad avviare un dialogo istituzionale stabile sui temi dell’edilizia scolastica e della sicurezza negli edifici superiori della provincia. Al tavolo erano presenti anche Michelangelo Di Carlo, dirigente del settore Edilizia scolastica, e Maria Antonietta Testone, dirigente del settore Istruzione, che hanno fornito chiarimenti sul piano tecnico e amministrativo.
Pendolino ha evidenziato l’importanza di riattivare un rapporto costante con il mondo studentesco, soprattutto dopo il lungo periodo di commissariamento dell’Ente, ribadendo che la sicurezza degli edifici rappresenta una priorità dell’azione amministrativa. L’obiettivo è raccogliere le istanze provenienti da tutti gli istituti del territorio provinciale.
Con l’assestamento di bilancio 2025 sono stati destinati 4 milioni di euro all’edilizia scolastica. Le gare d’appalto sono state aggiudicate lo scorso 23 gennaio e nel mese di marzo prenderanno il via i lavori di manutenzione straordinaria negli istituti di competenza del Libero Consorzio. Grazie a un ribasso d’asta del 30 per cento, le risorse complessive disponibili salgono a circa 5 milioni di euro, consentendo un ulteriore reinvestimento nel settore.
Durante l’incontro è stata affrontata anche la situazione del Liceo Politi. L’Istituto Foderà è stato ristrutturato e, a breve, tutte le aule del Politi saranno trasferite nella nuova sede. Successivamente l’amministrazione procederà con la ristrutturazione dello storico edificio nel centro storico di Agrigento.
Il presidente ha fissato un nuovo incontro per il mese di maggio, invitando l’Unione Studenti a presentare una relazione completa sulle criticità degli istituti dell’agrigentino. La documentazione servirà a stimare ulteriori risorse da destinare all’edilizia scolastica in occasione del prossimo assestamento di bilancio, confermando la disponibilità dell’amministrazione al dialogo e alla collaborazione.



LENTEPUBBLICA

Rinnovo CCNL Enti Locali 2022-2024: ok anche dalla Corte dei Conti

Arriva anche l’ok della Corte dei Conti al Rinnovo del CCNL degli Enti Locali 2022-2024, sia per l’area dirigenza, sia per il comparto dei dipendenti: si avvicina dunque la sottoscrizione definitiva, prevista per la prossima settimana.
Le Sezioni riunite in sede di controllo hanno dato il via libera all’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2022-2024 per il personale dell’Area Funzioni Locali. Nella stessa seduta è arrivata anche la certificazione dell’accordo relativo al Comparto Funzioni Locali, sebbene accompagnata da alcune osservazioni tecniche.
Il rapporto (o relazione tecnica) allegato alla delibera della Corte dei conti (in fase di pubblicazione) valuterà la congruità delle risorse, la copertura finanziaria degli aumenti e la compatibilità con i vincoli di bilancio, con possibili raccomandazioni.
Si tratta di un passaggio fondamentale nell’iter che conduce alla firma definitiva del contratto, perché attesta la sostenibilità economica delle misure previste. In altre parole, la magistratura contabile ha verificato che le risorse stanziate siano adeguate a coprire gli incrementi retributivi e che le nuove disposizioni non compromettano l’equilibrio dei conti pubblici.
Aumenti in busta paga: in media quasi 140 euro lordi al mese
Uno degli aspetti più attesi, come attualmente riportato nella pre-intesa firmata lo scorso mese di novembre riguarda gli stipendi. L’intesa prevede un incremento medio mensile lordo di 136,76 euro, calcolato su tredici mensilità. L’aumento corrisponde a un +5,78% rispetto al monte salari del 2021.
A questa percentuale si aggiunge un ulteriore 0,22% destinato al trattamento accessorio, cioè alle componenti variabili della retribuzione legate a particolari condizioni di lavoro o responsabilità. Nel complesso, il beneficio economico si attesta intorno ai 140 euro lordi al mese per ciascun dipendente.
La Corte ha accertato che tali incrementi, insieme agli arretrati maturati nel periodo di vacanza contrattuale, risultano coerenti con quanto previsto dalle leggi di bilancio e non determinano squilibri nella finanza pubblica. Il rapporto tecnico allegato alla deliberazione esaminerà nel dettaglio la congruità delle risorse disponibili, la copertura finanziaria e la compatibilità con i vincoli imposti ai conti dello Stato, formulando eventuali raccomandazioni operative.
Progressioni di carriera: prorogate le procedure straordinarie
Non solo stipendi. Il nuovo CCNL interviene anche sull’ordinamento professionale. Viene infatti prorogata fino al 31 dicembre 2026 la possibilità per gli enti locali di utilizzare procedure straordinarie di progressione tra le diverse aree.
Questo significa che Comuni, Province e altri enti territoriali potranno continuare a valorizzare il personale interno, riconoscendo l’esperienza acquisita e le competenze maturate nel tempo. L’obiettivo è duplice: da un lato incentivare la crescita professionale, dall’altro rafforzare l’efficienza amministrativa attraverso la promozione di risorse già formate.
Per molti dipendenti si tratta di un’opportunità concreta di avanzamento senza dover necessariamente partecipare a nuovi concorsi esterni, favorendo così percorsi di carriera più fluidi e meritocratici.
Più tutele per le Elevate Qualificazioni
Un capitolo rilevante riguarda le figure che ricoprono incarichi di Elevata Qualificazione (EQ), spesso responsabili di settori strategici o di funzioni tecniche particolarmente complesse. Per questi ruoli viene innalzato il limite massimo della retribuzione di posizione: il tetto passa da 18.000 a 22.000 euro annui.
L’adeguamento tiene conto dell’intensità dell’impegno richiesto e del livello di responsabilità connesso a tali incarichi, che comprendono funzioni gestionali, organizzative o specialistiche di alto profilo. In questo modo si punta a rendere più attrattive le posizioni apicali all’interno delle amministrazioni locali, evitando la dispersione di professionalità qualificate.
Nuove garanzie per chi lavora a contatto con il pubblico
Il contratto introduce anche importanti novità sul fronte delle tutele personali. Tra le innovazioni più significative figura l’estensione del patrocinio legale a carico dell’ente per i dipendenti che subiscano aggressioni da parte di terzi durante lo svolgimento delle proprie mansioni.
La copertura riguarda tutti i gradi di giudizio e rappresenta una misura di protezione concreta per chi opera quotidianamente a contatto con cittadini e utenti. In un contesto in cui episodi di violenza verbale e fisica nei confronti del personale pubblico non sono rari, la previsione contrattuale assume un forte valore simbolico oltre che pratico.
Questa disposizione si inserisce in un più ampio rafforzamento delle garanzie sociali e sanitarie, con l’intento di tutelare non solo l’aspetto economico, ma anche la sicurezza e la serenità lavorativa dei dipendenti.
Verso la firma definitiva all’ARAN
L’ultimo passaggio formale è atteso presso l’ARAN, l’Agenzia che rappresenta la pubblica amministrazione nelle trattative sindacali. La sottoscrizione definitiva è prevista per il 23 febbraio 2026, con la chiusura dell’iter entro il 28 febbraio.
Una volta completata la procedura, le nuove tabelle stipendiali e tutte le disposizioni normative diventeranno pienamente operative. Gli enti locali potranno quindi applicare gli adeguamenti retributivi e avviare le misure organizzative previste dall’accordo.
Un contratto che guarda alla sostenibilità e alla valorizzazione del personale
Il rinnovo 2022-2024 si colloca in una fase delicata per la pubblica amministrazione, chiamata a coniugare rigore finanziario e riconoscimento del lavoro svolto. La certificazione positiva della Corte dei conti rappresenta una garanzia di solidità: gli aumenti sono coperti e compatibili con i vincoli di bilancio.
Allo stesso tempo, il contratto punta a rafforzare la motivazione del personale attraverso incrementi salariali, opportunità di crescita professionale e maggiori tutele. Un equilibrio non semplice, ma ritenuto raggiunto dall’organo di controllo contabile.
Per migliaia di lavoratori delle Funzioni Locali, il rinnovo segna dunque un passo avanti concreto, sia sotto il profilo economico sia sotto quello delle garanzie. Ora resta solo l’ultimo atto formale per trasformare l’intesa in norme pienamente efficaci.


RALLYSICILIA.IT 

Confermato l’appuntamento con il Rally dei Monti Sicani della Tempo. Il 2° Rally Monti Sicani e il 2° Historic Rally Monti Sicani si disputeranno regolarmente. L'intervento del presidente del Libero Consorzio Giuseppe Pendolino

Dopo le incertezze dei giorni scorsi, l’organizzatore Eros Di Prima, per conto della Tempo S.r.l., ha comunicato con soddisfazione che la manifestazione è stata confermata grazie alla risoluzione delle criticità economiche e amministrative che avevano messo a rischio lo svolgimento dell’evento.Determinante è stato il lavoro di squadra promosso dal gruppo guidato da Totò Scozzari, che ha coinvolto istituzioni e rappresentanti del territorio. Dopo l’annuncio del possibile rinvio, sono intervenuti il sindaco di San Giovanni Gemini Dino Zimbardo, il presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino, insieme al consigliere Giuliano Traina, e il deputato nazionale Calogero Pisano. Grazie a un’azione coordinata tra i soggetti coinvolti è stato possibile reperire le risorse necessarie per garantire la copertura finanziaria e consentire la realizzazione della competizione.
La notizia del precedente annullamento aveva generato preoccupazione tra appassionati e operatori economici del comprensorio dei Monti Sicani, territorio che già nella scorsa edizione aveva beneficiato delle ricadute positive legate alla presenza di team, addetti ai lavori e pubblico. La conferma dell’evento rappresenta quindi un risultato importante non solo sotto il profilo sportivo, ma anche per l’indotto turistico e commerciale dell’area.



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