scrivolibero.it
Pubblicato il bando di gara per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali della zona ovest
Pubblicato sulla home page istituzionale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento il bando di gara per l’accordo quadro annuale con un solo operatore economico per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali della zona ovest. Si tratta di lavori già programmati dallo staff tecnico del Libero Consorzio ed interamente finanziati con fondi di bilancio dell’Ente. L’importo a base d’asta è di 2.807.000,00 euro più Iva, compresi 84.210,00 euro per oneri di sicurezza, e la procedura di gara sarà effettuata in modalità telematica e con inversione procedimentale. Sarà interessato l’intero comparto ovest, nel quale sono state evidenziate numerose criticità (principalmente frane e dissesti della sede stradale) che rendono difficili i collegamenti tra i centri abitati. I lavori dovranno essere effettuati entro un anno dalla data di consegna degli stessi.
Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del prossimo 16 marzo 2026 esclusivamente per mezzo della piattaforma digitale certificata Maggioli in uso al Libero Consorzio. Le offerte telematiche saranno aperte alle ore 8:30 del 17 marzo 2026 nella sala gare del Gruppo Contratti del Libero Consorzio Comunale di Agrigento (Via Acrone, 27 – Agrigento).
aran.it
Lunedì 23 febbraio, l'ARAN ha firmato, con CISL, UIL e CSA, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale del Comparto Funzioni Locali relativo al triennio 2022-2024, che disciplina sia la parte giuridica che quella economica per il periodo 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2024.
Aspetti economici
Il contratto prevede incrementi retributivi medi mensili lordi di € 136,76 per tredici mensilità, pari al 5,78% sul monte salari 2021, che integrato dello 0,22% per il trattamento accessorio arriva a circa 140 euro mensili.
Orario di Lavoro Flessibile e Sostenibile:
Viene introdotta, in via sperimentale e su base volontaria, la possibilità di articolare l'orario ordinario di lavoro di 36 ore settimanali su quattro giorni;
Viene riconosciuta la maturazione del buono pasto anche per il personale in lavoro agile (smart working).
Ordinamento Professionale e Progressioni:
È stata prorogata al 31 dicembre 2026 la scadenza per l'espletamento delle procedure in deroga per le progressioni tra le aree;
Per i titolari di incarichi di Elevata Qualificazione (EQ), è stato innalzato il limite massimo della retribuzione di posizione da €18.000 a €22.000;
Per i titolari di incarico di EQ della Polizia Locale, è stata prevista la possibilità di cumulare, tra i compensi aggiuntivi, gli incentivi monetari derivanti dai proventi del Codice della Strada e l'indennità di ordine pubblico.
Relazioni Sindacali e Innovazione:
Viene previsto per la prima volta che l'informativa relativa al Piano triennale dei fabbisogni di personale sia seguita da un incontro di approfondimento con i soggetti sindacali;
L'Organismo Paritetico per l'Innovazione (OPI) è potenziato, rendendo obbligatoria la sua riunione almeno due volte l'anno e includendo tra le sue materie di confronto i cambiamenti derivanti dalla transizione ecologica e digitale, inclusa l'Intelligenza Artificiale (IA), e i fenomeni di stress lavoro correlato e burn out.
Tutele Sociali e Sanitarie:
Patrocinio legale e patrocinio legale per aggressioni: viene revisionata la disciplina del patrocinio legale in un’ottica di maggiori tutele a favore del dipendente e viene introdotta la previsione che l'ente debba assumere ogni onere di difesa per tutti i gradi di giudizio per i dipendenti vittime di aggressioni da parte di terzi;
Terapie Salvavita: Sono state ampliate le casistiche (includendo accessi ambulatoriali, visite specialistiche, esami diagnostici e follow-up) che sono escluse dal computo del periodo di comporto per malattia e che danno diritto all'intera retribuzione;
Welfare Integrativo: Sono state ampliate le fattispecie di welfare aziendale, includendo l'incentivazione alla mobilità sostenibile;
Permessi: È stata introdotta la possibilità per i dipendenti con particolari esigenze (salute o assistenza familiare) di estendere il numero di giorni in modalità agile o da remoto tramite contrattazione integrativa.
Istituti Economici Comuni:
Si procede al parziale conglobamento di quote dell'indennità di comparto nello stipendio tabellare, con un impatto positivo sul calcolo di molti istituti retributivi, con decorrenza retroattiva al 1.01.2026;
Per il personale turnista, è stata introdotta una disciplina che, in caso di mancata prestazione nelle giornate festive infrasettimanali, considera tali giornate come festive (senza compenso per il turno) senza generare debito orario.
Dichiarazione del Presidente ARAN “L’accordo raggiunto rappresenta un equilibrio tra le legittime aspettative del personale del comparto delle Funzioni Locali e la sostenibilità del sistema”.
ilmessagero.it
Stipendi dipendenti comunali, firmato il nuovo contratto: di quanto aumenta la busta paga e per chi.
Con la firma definitiva del Ccnl del comparto Funzioni locali presso l’Aran, arrivano aumenti in busta paga per 400mila lavoratori degli enti locali: incrementi retributivi pari a circa 140 euro lordi mensili per tredici mensilità, a cui si aggiungono gli arretrati (2300 euro in media).
Aumentano da oggi gli stipendi dei dipendenti comunali, grazie al rinnovo contrattuale 2022-2024 che si traduce in un incremento della busta paga per oltre 400mila lavoratori degli enti territoriali.
Il Messaggero di oggi dà conto della firma definitiva del Ccnl del comparto Funzioni locali presso l’ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni), che prevede non solo arretrati e aumenti mensili di stipendio, ma anche nuove regole che riguardano l'orario e il lavoro agile dei dipendenti. In questo modo, sottolinea il quotidiano, diminuisce la distanza tra quanto percepiscono i dipendenti comunali e quanto prendono gli altri dipendenti della Pa, i ministeriali. Un intervento ritenuto necessario anche per frenare la fuga di lavoratori da questo settore: secondo i dati dell'Ifel, tra il 2017 e il 2023 le uscite non legate al pensionamento negli enti locali sono cresciute in modo significativo, da 11mila a 16mila all'anno. Tutto ciò ha comportato un calo della forza lavoro negli uffici comunali.
Di quanto aumentano gli stipendi dei dipendenti comunali: anche gli arretrati in busta paga
Cominciano dagli aumenti in busta paga: scattano incrementi retributivi medi pari a circa 140 euro lordi mensili per tredici mensilità. A questi si aggiungono gli arretrati che, in media, arrivano a 2300 euro. Più nel dettaglio, secondo quanto riportato dal Messaggero, sono previsti aumenti medi mensili lordi pari a 136 euro per tredici mensilità, pari a circa il 5,78% del monte salari 2021. Considerando però anche la maggiorazione dello 0,22% destinato al salario accessorio, l'aumento complessivo raggiunge i 140 euro al mese.
Le altre novità del contratto dei dipendenti degli enti locali
Quella della busta paga più sostanziosa non è l'unica novità. Arriva infatti la possibilità di articolare l'orario su quattro giorni settimanali, mantenendo comunque le 36 ore complessive. Oltre alle nuove norme sullo smart working: per i dipendenti caregiver o con particolari condizioni di salute, saranno concessi più giornate di lavoro da remoto.
E ancora, i buoni pasto saranno riconosciuti anche nelle giornate svolte in smart working, una richiesta da tempo avanzata dai lavoratori. Viene assicurato poi il patrocinio legale gratuito per le aggressioni subite in orario di lavoro.
L’accordo è stato sottoscritto dai sindacati Uil, Cisl e Csa, mentre la Cgil si è rifiutata di firmare, ritenendo gli aumenti insufficienti rispetto all’aumento del costo della vita, denunciando una perdita reale per gli stipendi di 10 punti.
Il prossimo step, in vista della firma del nuovo contratto delle Funzioni centrali 2025-2027, riguarderà la regolamentazione dell'uso dell'intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione. Il tema al centro della discussione ruota attorno a un principio, che dovrà essere messo nero su bianco: le decisioni devono mantenere il controllo umano. I nuovi contratti dovranno poi includere percorsi di formazione specifici sull'intelligenza artificiale, per consentire ai dipendenti pubblici di gestire consapevolmente la transizione.
lentepubblica.it
Rinnovo CCNL Enti Locali 2022-2024 firmato definitivamente: tutte le novità
È arrivata la firma definitiva sul Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali 2022-2024, un passaggio atteso da centinaia di migliaia di lavoratori della pubblica amministrazione territoriale.L’intesa è stata sottoscritta nella mattinata del 23 febbraio 2026 presso l’Aran, al termine di un percorso negoziale avviato nei mesi scorsi e concluso dopo il via libera degli organi di controllo contabile.L’accordo riguarda oltre 400mila dipendenti tra Comuni, Province, Regioni e Camere di commercio, e chiude formalmente il triennio contrattuale 2022-2024, pur arrivando a rinnovo già inoltrato nel 2026. Un elemento che fotografa le tempistiche complesse della contrattazione pubblica, ma che ora consente di rendere pienamente operative le nuove disposizioni sia sul piano economico sia su quello normativo.
Un rinnovo che chiude il triennio e apre alla nuova stagione negoziale
La sottoscrizione definitiva arriva dopo l’intesa preliminare raggiunta nel novembre 2025 e a seguito del completamento delle verifiche previste dalla normativa in materia di compatibilità finanziaria. Con il via libera formale, le clausole contrattuali entrano ora in vigore a tutti gli effetti.Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha sottolineato come l’accordo rappresenti un punto di equilibrio tra le aspettative del personale e la sostenibilità dei conti pubblici. Nel suo intervento ha evidenziato anche l’obiettivo di ridurre gradualmente il divario retributivo storico rispetto al comparto delle Funzioni centrali e di valorizzare il ruolo strategico svolto dagli enti territoriali nell’attuazione delle politiche pubbliche.Lo sguardo, tuttavia, è già rivolto al prossimo ciclo 2025-2027. L’avvio della nuova tornata negoziale dipenderà dalla trasmissione degli atti di indirizzo al ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, passaggio necessario per aprire ufficialmente il confronto.Aumenti in busta paga: quanto cresce lo stipendioUno dei capitoli più attesi riguarda gli adeguamenti economici. Il contratto prevede un incremento medio mensile lordo di 136,76 euro per tredici mensilità, pari a un aumento del 5,78% calcolato sul monte salari del 2021. A questa quota si aggiunge uno 0,22% destinato al trattamento accessorio, che porta l’incremento complessivo intorno ai 140 euro mensili lordi.Si tratta di un adeguamento strutturale che incide sulla parte tabellare dello stipendio e che si riflette anche sugli istituti collegati, con effetti permanenti nel tempo.Arretrati fino a febbraio 2026Con la firma definitiva scatterà anche il pagamento delle somme maturate nel periodo di vacanza contrattuale. Gli arretrati, calcolati fino al 28 febbraio 2026, ammontano mediamente a 1.728 euro lordi per ciascun lavoratore. L’importo effettivo varierà in base all’inquadramento e alla posizione economica individuale, ma rappresenta comunque una voce significativa che verrà liquidata nei prossimi cedolini.Orario di lavoro più flessibile e settimana corta sperimentaleAccanto alla parte retributiva, il nuovo CCNL introduce novità rilevanti sull’organizzazione del lavoro. Tra le innovazioni più discusse c’è la possibilità di articolare le 36 ore settimanali su quattro giorni, in via sperimentale e su base volontaria.Non si tratta di un obbligo generalizzato, ma di una facoltà rimessa alla contrattazione integrativa e alla valutazione delle singole amministrazioni, che dovranno garantire la continuità dei servizi al cittadino. L’obiettivo dichiarato è favorire una migliore conciliazione tra vita privata e professionale, senza ridurre il monte ore complessivo.Buono pasto anche in lavoro agileUn altro intervento riguarda il riconoscimento del buono pasto durante le giornate di lavoro agile. La misura consolida quanto già sperimentato negli anni della pandemia e recepisce l’evoluzione organizzativa che ha reso lo smart working una modalità ordinaria in molti enti.La previsione punta a evitare disparità di trattamento tra chi opera in presenza e chi svolge la prestazione da remoto, rafforzando l’idea di una pubblica amministrazione orientata ai risultati più che alla mera presenza fisica.
Progressioni tra le aree e valorizzazione delle Elevate Qualificazioni
Sul fronte ordinamentale, il contratto proroga fino al 31 dicembre 2026 la possibilità di effettuare progressioni tra le aree con procedure in deroga. Questo consente agli enti di valorizzare le competenze interne e di coprire posizioni strategiche attraverso percorsi selettivi semplificati, nel rispetto dei vincoli di legge.Particolare attenzione è stata riservata agli incarichi di Elevata Qualificazione. Il tetto massimo della retribuzione di posizione passa da 18mila a 22mila euro annui, un incremento che mira a riconoscere la complessità delle funzioni svolte e le responsabilità connesse.
Si tratta di una leva importante per rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali, soprattutto in una fase in cui sono chiamati a gestire programmi complessi, investimenti e riforme.Tutele rafforzate e welfare integrativoIl rinnovo interviene anche sul sistema delle garanzie per il personale. Viene ampliato il perimetro delle tutele in caso di terapie salvavita, con una disciplina più favorevole in termini di assenze e conservazione del posto.È inoltre previsto il patrocinio legale per i dipendenti vittime di aggressioni nell’esercizio delle proprie funzioni, un tema sempre più attuale per alcune categorie esposte al contatto diretto con l’utenza.Sul versante del benessere organizzativo, il contratto potenzia gli strumenti di welfare integrativo, lasciando spazio alla contrattazione decentrata per modulare interventi a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie.Organismo paritetico per l’innovazioneViene rafforzato anche l’Organismo paritetico per l’innovazione, sede di confronto tra amministrazioni e rappresentanze sindacali sui processi di modernizzazione. L’intento è favorire un dialogo strutturato su digitalizzazione, semplificazione e nuovi modelli organizzativi.Un contratto tra sostenibilità finanziaria e valorizzazione del personale
Il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2022-2024 si colloca in un contesto di vincoli di bilancio stringenti e di crescente pressione sui servizi pubblici territoriali. Da un lato, l’accordo introduce miglioramenti economici e normativi attesi da tempo; dall’altro, mantiene un equilibrio con le esigenze di sostenibilità della finanza pubblica.Per gli enti locali, ora, si apre la fase attuativa: adeguamento dei fondi, aggiornamento dei sistemi stipendiali, attivazione delle procedure per progressioni e incarichi. Per i lavoratori, invece, si traduce in aumenti concreti in busta paga, nel riconoscimento degli arretrati e in nuove opportunità di crescita professionale.Con la chiusura formale del triennio 2022-2024, il comparto delle Funzioni Locali entra in una nuova fase. Il prossimo banco di prova sarà la contrattazione 2025-2027, chiamata a misurarsi con l’evoluzione del lavoro pubblico e con le sfide di una amministrazione sempre più chiamata a garantire efficienza, qualità dei servizi e capacità di risposta ai bisogni dei territori.