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Uffici stampa nella PA, Anci e Fnsi alleate per promuovere concreta attuazione della legge 150/2000
Protocollo sottoscritto dal presidente Anci Gaetano Manfredi e dalla segretaria generale Alessandra Costante, mercoledì 28 gennaio 2026. Un capitolo centrale dell’intesa riguarda la formazione del personale impegnato nelle attività di informazione. (In calce all'articolo il testo dell'accordo).
Attivare un programma condiviso di sensibilizzazione sui territori, affinché ciascun Comune – anche in forma associata – preveda nella propria pianta organica un ufficio stampa per l'attività di comunicazione rivolta alla comunità locale e di informazione ai media. Questo l'obiettivo principale che si sono date Anci e Federazione nazionale della Stampa italiana che mercoledì 28 gennaio 2026 hanno sottoscritto a Roma un protocollo di intesa, siglato dal presidente Anci Gaetano Manfredi e dalla segretaria generale Fnsi Alessandra Costante.
Consapevoli dell'importanza di dare concreta attuazione alla legge 150/2000 sugli uffici stampa nella PA, Anci e Fnsi convengono sull'opportunità che gli enti locali adottino procedure uniformi di reclutamento del personale redigendo i relativi bandi, in conformità alle linee guida predisposte dall'Anci, sentite le Associazioni regionali di stampa e le Anci regionali.
In particolare, Fnsi e Anci raccomandano che nelle commissioni esaminatrici, visto l'elevato livello di capacità tecnico professionale per lo svolgimento delle funzioni di addetto stampa, siano presenti giornalisti professionisti di comprovata competenza, individuati nell'elenco dell'Ordine Regionale tra gli iscritti da almeno dieci anni.
Infine, un capitolo centrale riguarda la formazione del personale, con una serie di impegni: la promozione di attività permanenti di formazione e aggiornamento per migliorare la qualità informativa; l'avvio di un gruppo di lavoro per le attività di analisi e la formulazione di proposte comuni per realizzare i corsi di formazione continua; la sensibilizzazione dei Comuni, affinché agevolino i giornalisti nell'adempimento dell'obbligo della Formazione Professionale Continua.
«Con la firma di questo protocollo, Anci ribadisce che una buona amministrazione non può prescindere da una comunicazione pubblica professionale, puntuale e trasparente. La piena attuazione della legge 150/2000 – sottolinea il presidente Gaetano Manfredi - non è solo un adempimento normativo, ma un impegno verso i cittadini: garantire un’informazione qualificata significa rafforzare il legame di fiducia tra istituzioni e comunità locale. È importante che i Comuni, a prescindere dalle proprie dimensioni, possano contare su uffici stampa strutturati e personale giornalistico formato, capace di gestire la complessità dei nuovi linguaggi mediatici. La collaborazione con la Fnsi ci permette di tracciare un percorso condiviso che punta tutto sulla qualità professionale e su procedure di reclutamento chiare e uniformi su tutto il territorio nazionale».
«Ringrazio il presidente Manfredi per questa nuova conferma della collaborazione ormai storica con il sindacato dei giornalisti», afferma la segretaria generale Fnsi Alessandra Costante. «La Fnsi – aggiunge – ritiene di fondamentale e strategia importanza l'alleanza con l'Anci al fine di sensibilizzare gli enti locali sulla necessità di dotarsi di uffici stampa nei quali, come prevede la legge del 2000, lavorino colleghi regolarmente iscritti all'Ordine, che possano svolgere il loro lavoro secondo i principi deontologici sanciti dalla legge istitutiva della professione e le tutele assicurate dal corretto inquadramento contrattuale».
Fra i punti qualificanti del protocollo, anche la previsione per le amministrazioni comunali di assolvere gli adempimenti relativi alla eventuale adesione dei giornalisti al Fondo di previdenza complementare della categoria e di fornire assistenza ai lavoratori che optino per l’adesione alla Casagit.
PER APPROFONDIRE
A questo link il testo del Protocollo siglato da Fnsi e Anci il 28 gennaio 2026.
libero consorzio comunale di agrigento
Sciacca, incontro all'istituto Fazello con il presidente del Libero Consorzio Pendolino
Si e' svolto lunedì mattina a Sciacca, all'Istituto di istruzione superiore Tommaso Fazello, un incontro sul tema " La Scuola incontra le Istituzioni", un'iniziativa organizzata dal settore Pubblica Istruzione del Libero Consorzio Comunale diretto da Maria Antonietta Testone per avvicinare gli studenti alle Istituzioni ed alla loro conoscenza. All'iniziativa hanno partecipato il Presidente Giuseppe Pendolino, il Dirigente dell'Osservatorio Scolastico della provincia di Agrigento Calogero Petix, il Consigliere Delegato Alessandro Grassadonio, il Direttore dell'Archivio di Stato di Agrigento Rosanna Florio, il Dirigente Scolastico Leonardo Mangiaracina e la Dirigente settore Pubblica Istruzione Maria Antonietta Testone.
Obiettivo di questo primo incontro e' stato quello di avviare un confronto con gli studenti per conoscere le Istituzioni del nostro territorio e analizzare il percorso formativo e culturale dentro la scuola. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Pendolino per l'interesse mostrato dagli studenti che hanno posto domande e interrogativi sul ruolo della politica e sulle funzioni ad essa delegate.
Seguiranno altri incontri negli Istituti superiori della Provincia di Agrigento per avviare un rapporto di collaborazione con gli studenti e far comprendere agli stessi il bene comune al servizio della comunità .
ticonsigliounlavoro.it
Arretrati dipendenti pubblici Enti locali: quando arrivano e quanto spetta
Confermato l’accredito degli arretrati per i dipendenti pubblici degli Enti locali, in arrivo con un’emissione speciale
Dopo mesi di attesa, è confermato l’accredito degli arretrati per i dipendenti pubblici degli Enti locali, relativi agli aumenti di stipendio riconosciuti con il rinnovo del CCNL a febbraio 2026 per il triennio 2022 – 2024.La firma definitiva dell’accordo ha sbloccato i pagamenti e previsto che i circa 1.700 euro spettanti ai dipendenti del comparto saranno accreditati a partire da marzo 2026 da NoiPA, con un pagamento separato rispetto allo stipendio mensile.In questo articolo vi illustriamo quali sono le date previste per il pagamento, quanto spetta e a chi. adv
ARRETRATI DIPENDENTI PUBBLICI ENTI LOCALI: QUANDO ARRIVANOIl 13 marzo 2026 è prevista un’emissione speciale da parte del sistema NoiPA per il pagamento di diverse voci economiche rimaste in sospeso ma confermate dal rinnovo del CCNL Enti Locali 2022 2024. In questa tranche verranno erogati:gli arretrati stipendiali legati ai rinnovi contrattuali;le rettifiche dei cedolini dei mesi precedenti;le integrazioni economiche non ancora liquidate;ùeventuali conguagli fiscali e contributivi.Non tutte le categorie riceveranno gli importi nello stesso momento. Alcuni lavoratori, come ad esempio i supplenti della scuola, dovranno attendere la settimana successiva per vedere accreditati gli arretrati.adv
QUANTO SPETTASecondo le stime medie ogni dipendente riceverà circa 1.700 euro lordi di arretrati. Naturalmente si tratta di una cifra indicativa. L’importo effettivo varierà in base a diversi fattori, tra cui la categoria professionale, l’anzianità di servizio, la posizione economica all’interno dell’ente.Chi si trova nelle fasce più alte o ha maturato più anni di servizio potrebbe quindi ricevere somme superiori alla media stimata.adv
GLI AUMENTI STRUTTURALI DELLO STIPENDIOOltre agli arretrati, il rinnovo contrattuale introduce anche un incremento permanente delle retribuzioni. Il nuovo CCNL prevede infatti:un aumento medio di 136,76 euro lordi al mese, calcolato su tredici mensilità;una crescita pari a circa il 5,78% del monte salari del 2021.A questa cifra si aggiunge anche un incremento dello 0,22% relativo al trattamento accessorio, che comprende varie indennità e compensi aggiuntivi.Nel complesso, quindi, l’aumento medio mensile arriva intorno ai 140 euro lordi.
DESTINATARI ARRETRATI E AUMENTII lavoratori interessati dal rinnovo del CCNL Funzioni locali sono i dipendenti di Comuni, Province e Regioni. L’accordo coinvolge quasi mezzo milione di lavoratori pubblici e sblocca una lunga fase di attesa per gli aumenti salariali.