/ Rassegna stampa » 2026 » Marzo » 24 » rassegna stampa del 24 marzo 2026
 

rassegna stampa del 24 marzo 2026

lentepubblica.it
Rinnovo CCNL Enti Locali 2022-2024: tutte le novità sui permessi retribuiti 


L’intesa definitiva introduce aggiornamenti significativi soprattutto in materia di permessi retribuiti e gestione delle assenze, incidendo direttamente sulla quotidianità lavorativa di centinaia di migliaia di dipendenti.Dalle nuove tutele per chi affronta patologie gravi, fino a una maggiore flessibilità nella gestione dei permessi personali, il contratto ridefinisce diversi aspetti organizzativi e giuridici del rapporto di lavoro, con l’obiettivo di rendere il sistema più equo e aderente alle esigenze contemporanee.
Patologie gravi: nuove tutele per i lavoratoriUno degli interventi più rilevanti riguarda la disciplina delle assenze legate a malattie particolarmente severe. Il nuovo contratto introduce una tutela rafforzata per i dipendenti che devono sottoporsi a terapie salvavita, come ad esempio trattamenti oncologici o dialisi.In questi casi, i giorni di assenza necessari per ricoveri, cure, controlli specialistici o follow-up non vengono conteggiati ai fini del periodo di comporto, ossia il limite massimo oltre il quale si rischia la perdita del posto di lavoro per malattia. Si tratta di una modifica sostanziale che mira a evitare penalizzazioni per chi affronta percorsi sanitari complessi e prolungati.Non solo: per queste giornate è garantita l’intera retribuzione, senza decurtazioni. La tutela si estende anche agli effetti collaterali delle terapie, purché certificati dal medico competente.Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dall’estensione della disciplina anche ai casi di trapianto di organi o tessuti, oltre che alle patologie già in essere prima della firma del contratto. In sostanza, il sistema viene reso più inclusivo e attento alle situazioni di maggiore fragilità.Permessi retribuiti: conferme e aggiornamentiIl rinnovo interviene anche sui permessi retribuiti “classici”, introducendo alcune precisazioni e miglioramenti.Tra le principali casistiche:Concorsi ed esami: i dipendenti possono usufruire di fino a 8 giorni all’anno per partecipare a prove selettive, anche legate alla mobilità o alla progressione interna, oltre che per attività di aggiornamento professionale non incluse nei piani formativi dell’ente.Lutto: vengono confermati 3 giorni per evento, utilizzabili entro una settimana dal decesso o, in presenza di motivate esigenze, entro il mese successivo.Matrimonio: resta il diritto a 15 giorni consecutivi di permesso retribuito. La novità riguarda la maggiore flessibilità: se non è possibile usufruirne entro 45 giorni dalle nozze, si potrà concordare con l’amministrazione un periodo alternativo.Un aspetto particolarmente importante è che questi permessi non incidono sulle ferie e sono pienamente validi ai fini dell’anzianità di servizio. Inoltre, durante la loro fruizione, il dipendente continua a percepire tutte le componenti principali della retribuzione, escluse soltanto le voci legate a prestazioni aggiuntive come lo straordinario.Permessi orari: più flessibilità per esigenze personaliTra le novità più apprezzate figura la revisione dei permessi orari per motivi personali o familiari. Il contratto stabilisce che ogni dipendente può richiedere fino a 18 ore annue di permesso retribuito, anche senza fornire una motivazione dettagliata.


lagazzettadeglientilocali.it
Ufficiali i nuovi CCNL Funzioni Locali: cosa ci aspetta tra arretrati e novità
Sottoscritto il CCNL dell’Area Funzioni Locali triennio 2022-2024 e del comparto: le novità per il personale dirigenziale e non della PA

Si chiude ufficialmente la partita per il rinnovo del contratto del comparto Funzioni Locali e dell’area dirigenti 2022-2024 con due nuovi CCNL ora in vigore. Gli effetti del nuovo contratto andranno direttamente nelle buste paga di marzo, arricchite dagli aumenti a regime e dai primi arretrati.
CCNL del comparto Funzioni Locali triennio 2022-2024Si chiude ufficialmente la partita per il rinnovo del contratto del comparto Funzioni Locali. L’ARAN e le sigle sindacali firmatarie hanno siglato l’accordo definitivo per il triennio 2022-2024. Il provvedimento sblocca risorse attese da oltre 400mila dipendenti di Comuni, Province e Regioni, introducendo novità che puntano a ridisegnare l’organizzazione del lavoro pubblico in chiave post-pandemica.
Il cuore del rinnovo è l’adeguamento salariale. L’intesa prevede un incremento medio mensile di 136,76 euro lordi (per 13 mensilità), che sale a circa 140 euro includendo lo 0,22% destinato al trattamento accessorio.
Un passaggio tecnico fondamentale per i bilanci degli Enti è il parziale conglobamento di quote dell’indennità di comparto nello stipendio tabellare, con decorrenza retroattiva al 1° gennaio 2026. Per quanto riguarda gli arretrati, la firma rende immediatamente esigibili le somme maturate. Tuttavia, occorre fare chiarezza: una parte degli arretrati relativi al 2022-2023 è già stata erogata sotto forma di Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) maggiorata, come previsto dalle precedenti norme di bilancio.
L’aspetto più innovativo riguarda la gestione del tempo. Il nuovo CCNL introduce, in via sperimentale e volontaria, la possibilità di articolare le 36 ore settimanali su quattro giorni anziché cinque o sei.
Accanto alla settimana corta, il contratto recepisce istanze di welfare moderno tra smart working, diritto alla disconnessione e la formazione come orario di lavoro effettivo.
Sul fronte dell’ordinamento professionale, il contratto proroga al 31 dicembre 2026 la possibilità di effettuare progressioni verticali in deroga (tra le aree). Per le Elevate Qualificazioni (EQ), il tetto massimo della retribuzione di posizione sale da 18mila a 22mila euro.
Misure specifiche riguardano la Polizia Locale, con la possibilità per le EQ di cumulare incentivi derivanti dai proventi del Codice della Strada e indennità di ordine pubblico, risolvendo alcune storiche criticità interpretative.
Il piatto forte dell’accordo è l’incremento retributivo medio mensile di 444 euro lordi per tredici mensilità. La scelta strategica delle parti sociali è stata quella di blindare la componente stabile del trattamento economico: oltre il 70% delle risorse è destinato alle voci fisse. «Un segnale di attenzione che produce effetti positivi anche sui futuri trattamenti previdenziali», sottolineano dalla UIL FPL. Per quanto riguarda la tempistica, l’obiettivo è ambizioso ma concreto: le Amministrazioni sono chiamate a liquidare aumenti e arretrati (calcolati al netto dell’IVC già percepita) già nella mensilità di aprile 2026.
Il contratto affronta nodi storici per le categorie coinvolte:
– Segretari Comunali: Viene finalmente realizzato l’allineamento ai tetti retributivi, superando le criticità dei precedenti rinnovi. Un tavolo tecnico ad hoc ridisegnerà a breve le fasce professionali e i criteri di avanzamento;
– Dirigenti Sanità (PTA): È prevista l’istituzione di un fondo dedicato per colmare i gap retributivi ancora esistenti, garantendo una maggiore equità tra le diverse dirigenze che operano nel SSN.
 reportsicilia.it



REPORTSICILIA 
Concorsi revocati per eccesso di candidati, a decine aspettano il rimborso dalla Provincia Regionale
“Stranezze” della burocrazia. Una di queste viene segnalata in redazione da un partecipante a uno tra i concorsi pubblici banditi nell’estate dello scorso anno dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento, quello per “n. 2 posti di Operatore attività di servizi (Usciere) – Area degli Operatori”. Bene, anzi, male. Tali concorsi, insieme ad altri tre pubblicati nello stesso periodo, sono stati successivamente revocati a causa dell’elevato numero di candidature ricevute. Nella comunicazione ufficiale di revoca era espressamente prevista la possibilità, per i candidati, di richiedere il rimborso della tassa di partecipazione (pari a 10 euro) tramite apposito modulo da inviare via PEC al protocollo dell’ente. E qui casca l’asino, come racconta il segnalatore: “Personalmente ho provveduto a inoltrare la richiesta di rimborso secondo le modalità indicate. Tuttavia, a distanza di circa cinque mesi, non ho ricevuto alcun riscontro né tantomeno il rimborso. Ho inoltre inviato due solleciti a distanza di alcune settimane, anch’essi rimasti senza risposta. Confrontandomi con altri candidati che avevano partecipato agli stessi concorsi, ho riscontrato che la situazione è analoga: nessuno ha ricevuto il rimborso né comunicazioni ufficiali in merito. Pur trattandosi di una somma individualmente modesta, è evidente che, considerando l’elevato numero di partecipanti, l’importo complessivo risulta significativo. Sorge quindi spontaneo chiedersi quale sia stata la gestione di tali somme e per quale motivo non sia stato dato seguito a quanto previsto nella comunicazione di revoca”. Una vicenda decisamente curiosa, che la Provincia regionale di Agrigento farebbe bene a chiarire con i diretti interessa, procedendo quanto prima al rimborso delle piccole somme spettanti a ognuno dei partecipanti ai concorsi mai effettuati.



























































































































Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO