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rassegna stampa del 13 aprile 2026


AGRIGENTONOTIZIE

Vincenzo Galluzzo al Libero consorzio, omaggio per l’attore protagonista del “Vangelo di Giuda”

Il presidente Pendolino gli consegna un piatto di ceramica artigianale come riconoscimento culturale
Si è svolto nell’aula “Luigi Giglia” del Libero consorzio comunale di Agrigento l’incontro con Vincenzo Galluzzo, aragonese d’origine e interprete di Gesù nel film “Il Vangelo di Giuda” di Giulio Base.
L’attore, accompagnato dalla fidanzata e da alcuni amici, ha incontrato il presidente Giuseppe Pendolino, sindaco di Aragona, nella sala consiliare, raccontando la propria esperienza artistica e personale. Pendolino ha evidenziato la professionalità e la sensibilità con cui Galluzzo ha saputo incarnare il ruolo di Gesù, sottolineando il valore culturale e umano della sua interpretazione.
“Il Vangelo di Giuda”, l’attore aragonese Vincenzo Galluzzo è Gesù nel film di Giulio Base
Dopo gli studi superiori, Galluzzo aveva inizialmente intrapreso la carriera universitaria in medicina, con l’intenzione di specializzarsi in ortopedia, ma la passione per lo spettacolo lo ha portato verso la moda e poi al cinema. Oggi è considerato uno dei volti emergenti più apprezzati, legato alle proprie radici e alle tradizioni della sua terra.
Nel corso dell’incontro, il presidente Pendolino gli ha consegnato un piatto di ceramica artigianale come segno di riconoscenza per il suo ruolo nel film e come testimonial della provincia di Agrigento in chiave culturale e turistica.
“Vincenzo Galluzzo rappresenta la rivincita della nostra terra – ha concluso Pendolino – per la tenacia e la determinazione di chi crede nei propri sogni e riesce a realizzarli con passione e spirito autentico”.



LENTEPUBBLICA

Rinnovo contratto Enti Locali 2022-2024: le novità sui premi individuali

Tra le novità più rilevanti introdotte dal contratto spicca una revisione significativa dei meccanismi legati ai premi individuali.Il rinnovo definitivo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il comparto degli Enti Locali, relativo al triennio 2022-2024, segna un passaggio importante per il mondo della pubblica amministrazione territoriale. L’intesa raggiunta tra ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) e le organizzazioni sindacali CISL, UIL e CSA, interessa una platea molto ampia di dipendenti impiegati in regioni, province e comuni.
Qui l’approfondimento con tutte le novità generali introdotte.
L’obiettivo dichiarato è quello di valorizzare maggiormente il merito, introducendo criteri più selettivi e incentivanti per il personale che ottiene le migliori valutazioni.
Premi individuali: cosa cambia con il nuovo sistema
Il cuore delle modifiche è rappresentato dalla disciplina sulla cosiddetta “differenziazione del premio individuale”. In termini concreti, il nuovo contratto prevede che i dipendenti che raggiungono i livelli di valutazione più elevati possano beneficiare di un incremento economico aggiuntivo rispetto al premio standard.
Questo bonus si somma alla quota già riconosciuta a chi ottiene una valutazione positiva, ma è riservato a una fascia ristretta di lavoratori che si distinguono per risultati particolarmente rilevanti. Si tratta, dunque, di un meccanismo che punta a premiare l’eccellenza e non soltanto la sufficienza.
Maggiorazioni minime garantite: le soglie previste
Un aspetto centrale della nuova regolamentazione riguarda l’entità della maggiorazione. Il contratto stabilisce infatti delle soglie minime che gli enti devono rispettare nella definizione dei premi aggiuntivi.
In linea generale, l’incremento economico destinato ai dipendenti più meritevoli non potrà essere inferiore al 30% del valore medio dei premi individuali assegnati al personale. Questa percentuale rappresenta un livello minimo, lasciando comunque spazio agli enti per riconoscere importi anche superiori.
Per le amministrazioni di dimensioni più ridotte, con un numero di dipendenti pari o inferiore a dieci unità, la soglia minima è leggermente più bassa, fissata al 25%. È inoltre prevista la possibilità di scendere fino al 20% in specifiche condizioni, legate all’adozione di determinati modelli organizzativi e gestionali.
Selettività e limiti: chi potrà ottenere il premio
Il nuovo sistema introduce anche un principio di maggiore selettività. Non tutti i lavoratori con valutazione positiva potranno accedere alla maggiorazione: sarà infatti la contrattazione integrativa a stabilire una quota massima di beneficiari.
Questo significa che solo una percentuale limitata di dipendenti potrà ricevere il premio aggiuntivo, rafforzando così la logica meritocratica. Allo stesso tempo, dovranno essere definiti criteri chiari per gestire eventuali situazioni di parità tra lavoratori con valutazioni simili.
L’intento è quello di evitare automatismi e garantire una distribuzione delle risorse basata su parametri oggettivi e trasparenti.
Obiettivi e risultati: premi legati alle performance dell’ente
Un’altra innovazione riguarda la possibilità di collegare una parte delle risorse destinate ai premi al raggiungimento di obiettivi specifici dell’ente nel suo complesso. In altre parole, una quota dei fondi potrà essere erogata solo se l’amministrazione consegue determinati risultati misurabili.
Questa impostazione introduce una dimensione collettiva nella valutazione delle performance, affiancando agli obiettivi individuali anche quelli organizzativi. Si tratta di un passaggio rilevante, perché incentiva non solo il rendimento del singolo, ma anche l’efficacia complessiva dell’azione amministrativa.
Piccoli enti esclusi dalla disciplina
Il contratto prevede tuttavia un’eccezione significativa: le nuove disposizioni non si applicano agli enti con un numero di dipendenti molto ridotto. In particolare, le regole sulla differenziazione dei premi non entrano in vigore nelle amministrazioni con un organico pari o inferiore a cinque unità.
Questa scelta tiene conto delle difficoltà operative che potrebbero emergere in contesti organizzativi estremamente piccoli, dove risulta più complesso applicare criteri di valutazione differenziata.
Superata la normativa precedente
Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, viene definitivamente superata la disciplina precedente in materia di premi individuali. Il nuovo impianto normativo sostituisce integralmente le regole introdotte nel contratto del 2022, segnando una discontinuità nel modo di concepire la valorizzazione del personale.
Una svolta verso la meritocrazia?
Il rinnovo del contratto degli Enti Locali sembra dunque muoversi nella direzione di una maggiore attenzione al merito e ai risultati. L’introduzione di premi più selettivi, insieme al collegamento con obiettivi misurabili, rappresenta un tentativo di rendere più efficiente e dinamico il sistema della pubblica amministrazione.
Resta però da capire come queste novità verranno applicate concretamente nei diversi enti. Molto dipenderà infatti dalla contrattazione integrativa e dalla capacità delle amministrazioni di definire criteri equi, trasparenti e realmente in grado di valorizzare le competenze.
In ogni caso, il nuovo contratto segna un passo importante verso un modello che premia maggiormente l’impegno e i risultati, introducendo strumenti che potrebbero incidere in modo significativo sulla motivazione e sulla produttività dei lavoratori pubblici.



GRANDANGOLO

L’attore aragonese Vincenzo Galluzzo ricevuto al Libero Consorzio di Agrigento

L’attore, aragonese d’origine, interpreta Gesù nel film “ Il Vangelo di Giuda “ di Giulio Base
Si e’ svolto nell’aula “Luigi  Giglia” del Libero Consorzio Comunale di Agrigento  l’incontro con Vincenzo Galluzzo – aragonese d’origine e volto straordinario nel film “ Il Vangelo di Giuda “ di Giulio Base. Vincenzo Galluzzo, accompagnato dalla fidanzata e da alcuni amici, ha incontrato il Presidente Giuseppe Pendolino nella sala consiliare ed ha raccontato la sua giovane esperienza, variegata ed originale. Il Presidente Pendolino ha sottolineato, fin da subito, la professionalità dell’attore agrigentino che ha saputo incarnare con intensità e spiritualità il ruolo di Gesù nel film di Giulio Base.
Galluzzo, uno dei volti più sorprendenti del momento, ha lasciato Aragona dopo gli studi superiori,  con un sogno e tanta determinazione che ha conquistato il successo dei media e della critica grazie alla sua  umanità e simpatia.  L’intenzione  di Vincenzo era quella di fare il medico con una specializzazione in ortopedia ma la sua carriera universitaria e’ stata interrotta dallo spettacolo.  Ed infatti una prima partecipazione a dei concorsi di bellezza, poi  la moda,  poi il cinema e lo spettacolo. Galluzzo e’ stato incoronato come un grande artista di successo legato alla sua terra ed innamorato delle tradizioni e  della natura.
Il Presidente Pendolino ha voluto consegnare un grest di ceramica per ringraziare l’attore siciliano come personaggio principale nel ruolo di Gesù e contemporaneamente, come Testimonial meraviglioso della Provincia di Agrigento in chiave culturale e turistica. Vincenzo Galluzzo rappresenta la rivincita della terra di Agrigento, ha concluso il Presidente Pendolino,  per la tenacia e la testardaggine di credere fino in fondo  ai sogni che, grazie a sentimenti di spirito, alla fine si realizzano.


ITALIAOGGI

Contabilità e tributi

Ipt, i sindaci chiedono una stretta contro l’elusione: la proposta Anci in Parlamento
L'Anci sollecita un intervento normativo per contrastare l'elusione fiscale legata all'imposta provinciale di trascrizione, fondamentale per le entrate di province e città metropolitane, durante le audizioni alla Camera
Per i sindaci è urgente la norma anti-dumping sull’imposta provinciale di trascrizione (IPT).
A rilanciare il tema è stata l’Anci nel corso delle audizioni davanti alle commissioni Finanze e Tesoro della Camera dei deputati in merito ai decreti fiscali e carburanti.
Il ruolo dell'Ipt e il contrasto all'elusione fiscale
Ricordiamo che l’Ipt rappresenta, insieme all’imposta sull’assicurazione della responsabilità civile dei veicoli, la principale entrata di province e città metropolitane, sulla quale negli anni scorsi si è registrata una diffusa pratica elusiva consistente nel trasferimento, perlopiù fittizio, da parte dei soggetti passivi (società di noleggio e leasing) della sede legale in territori a fiscalità agevolata.
La proposta dell'Anci per il radicamento territoriale
Per evitare queste distorsioni, Anci ha rilanciato un emendamento che riprende una norma condivisa e quindi inserita nel decreto delegato sulla finanza locale presentato dal Governo mesi fa e poi incagliatosi per altre motivazioni. Essa interviene sulla disciplina dell'IPT con l'obiettivo di chiarire la connessione sostanziale tra il gettito del tributo e il territorio di destinazione, propria della natura dei tributi derivati degli enti locali.
La modifica stabilisce che, per gli operatori del settore noleggio, la sede di gestione ordinaria principale (anziché la sede legale), diventi il punto di riferimento per l’applicazione dell’imposta e la destinazione del gettito alla rispettiva provincia o città metropolitana.
Leggi anche: Valutazione del segretario comunale, stop all’arbitrio del sindaco: decide anche l’Oiv
Il principio di effettività e il contrasto all'esterovestizione
Tale criterio è il più coerente con il principio di effettività, in quanto è la gestione corrente a utilizzare i servizi erogati dagli enti destinatari del tributo e a indicare il reale radicamento della persona giuridica nel territorio, conformemente alla consolidata giurisprudenza di merito in materia.
La modifica proposta estende le medesime disposizioni alle persone giuridiche con sede legale all'estero e più sedi secondarie in Italia, attribuendo la competenza del Pra e il gettito fiscale al territorio in cui si compiono gli atti di gestione ordinaria principale dell'attività di noleggio della succursale italiana. La norma è altresì diretta a contrastare la pratica dell'esterovestizione sviluppatasi a seguito della nota Mef del 31 ottobre 2012 (prot. n. 23970) chiarendo il criterio univoco e sostanziale di localizzazione.
Controlli fiscali e accesso alle banche dati
Al fine di prevenire distorsioni nell'individuazione della sede effettiva, le comunicazioni rese dai soggetti passivi in sede di iscrizione al registro delle imprese assumono valore di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, con i conseguenti effetti penali.
La disposizione si raccorda agli adempimenti già previsti dalla circolare ministeriale n. 3668/c del 2014, che richiede di indicare se la sede amministrativa e gestoria sia separata da quella legale e di aggiornare tale informazione in caso di trasferimento provinciale, così garantendo la corretta allocazione del gettito e facilitando i controlli fiscali da parte delle autorità competenti e dell'Aci. Inoltre, verrebbe introdotta una disciplina espressa per l'accertamento e il rimborso dell'imposta.
Infine, si prevede che gli enti di area vasta possano accedere senza oneri aggiuntivi alle banche dati del Pra e della Motorizzazione civile.

https://www.italiaoggi.it/diritto-e-fisco/fisco/rottamazione-locale-due-euro-a-contribuente-per-laiu...



ILSOLE24ORE

Giovani e previdenza: il mercato supera i tempi della politica

Fondi pensione. Numerosi i piani e gli incentivi proposti dalle compagnie assicurative per favorire l’apertura di posizioni integrative sin dalla nascita.
Giovani e previdenza: il mercato supera i tempi della politica
Fondi pensione. Numerosi i piani e gli incentivi proposti dalle compagnie assicurative per favorire l’apertura di posizioni integrative sin dalla nascita
Marco Barlassina
L’ultima legge di Bilancio avrebbe dovuto accogliere un provvedimento che prevedeva un contributo dello Stato all’accensione di fondi pensione per i nuovi nati. La misura si è arenata in assenza di adeguata copertura economica in manovra, ma in un Paese caratterizzato da un rapido invecchiamento della popolazione e da una diffusa propensione al risparmio non sempre orientata al lungo periodo, l’ingresso di giovani e famiglie in percorsi di pianificazione previdenziale rimane un tema strategico.
Tanto più che i giovani non sono solo i più penalizzati dall’attuale sistema previdenziale pubblico, basato esclusivamente sul calcolo contributivo, ma anche coloro che più si avvantaggerebbero della capitalizzazione degli interessi su più anni e – dal punto di vista fiscale – di una minore tassazione alla liquidazione (si veda box in pagina).
Secondo l’ultima relazione Covip, «sul flusso di nuove iscrizioni negli ultimi cinque anni, gli individui giovani sul totale degli “altri iscritti” raggiungono percentuali elevate: il 65,5% (circa 170mila persone) aveva meno di 25 anni al momento dell’adesione». Al momento però per i minori tutto è affidato alla decisione familiare di aprire una posizione previdenziale per i figli fiscalmente a carico, in vista di una successiva alimentazione con versamenti autonomi una volta che entreranno nel mondo del lavoro.
Le proposte
Le compagnie di assicurazione si sono così mosse per anticipare i tempi della politica con una serie di iniziative.
Generali offre ad esempio la possibilità di attivare percorsi previdenziali dedicati ai più giovani, consentendo ai genitori di iniziare fin da subito a costruire un’integrazione pensionistica a favore dei figli. In questo quadro si inserisce il piano individuale pensionistico di Generali Italia denominato GenerAzione Previdente. «La soluzione - spiega Giancarlo Bosser, chief life officer di Generali Italia - consente l’apertura di posizioni anche alla nascita o per giovani e soggetti fiscalmente a carico, con versamenti modulabili nel tempo e percorsi di investimento differenziati in base all’orizzonte temporale. Particolare attenzione è rivolta ai giovani under 40, per i quali è prevista un’iniziativa dedicata che azzera per i primi due anni i costi di caricamento, incentivando l’avvio precoce di un percorso previdenziale». GenerAzione Previdente integra inoltre logiche Life Cycle, che adeguano progressivamente il profilo di rischio in funzione dell’età e degli anni mancanti al pensionamento, e consente di affiancare al percorso di accumulo coperture assicurative opzionali, a tutela del progetto previdenziale in caso di eventi imprevisti. L’orientamento a investimenti sostenibili risponde infine alla crescente sensibilità delle nuove generazioni verso tematiche Esg. «Si tratta - aggiunge Bosser - di soluzioni che stanno mostrando un buon tasso di adesione tra giovani e giovanissimi».
I prodotti di previdenza complementare di Intesa Sanpaolo Assicurazioni attualmente in collocamento possono essere sottoscritti fin dalla nascita (i contributi possono essere versati da un terzo per conto del minore) e prevedono specifiche agevolazioni per i giovani.
In particolare, sia il Fondo pensione Aperto Il Mio Domani che il Piano Individuale Pensionistico Il Mio Futuro non prevedono costi di adesione e i costi annui di gestione sono ridotti a dieci euro per i giovani fino a 25 anni di età. Entrambi i prodotti offrono la possibilità di aderire a percorsi Life Cycle: questa modalità di gestione prevede un meccanismo automatico di spostamenti progressivi dell’ investimento verso comparti meno rischiosi mano a mano che ci si avvicina all’età della pensione.
Restando nella galassia Intesa, anche il fondo pensione aperto di Fideuram Vita “Fondo Pensione Fideuram”, prevede soluzioni di investimento dedicate ai giovani. In particolare il comparto “Fideuram Millennials” ha come obiettivo il massimo apprezzamento nel tempo del valore del capitale investito, rispondendo alle esigenze di soggetti lontani dal pensionamento, che hanno un’alta propensione al rischio, che ricercano pienamente le opportunità offerte dai mercati azionari o che desiderano partecipare attivamente a investimenti ad alto impatto ambientale, sociale e di governance.
Nell’ambito della previdenza integrativa, anche Unipol mette a disposizione soluzioni che tengono conto delle caratteristiche e delle necessità delle nuove generazioni. In primo luogo, per incentivare la diffusione degli strumenti di previdenza complementare tra i giovani, ha introdotto un’agevolazione sul Pip Unipol Previdenza Futura: le spese direttamente a carico dell’aderente sono ridotte del 50% fino al compimento dei 26 anni di età. Questo stesso piano individuale pensionistico multiramo, che adotta il meccanismo del Life Cycle, può essere sottoscritto anche da un genitore o da un parente fin dalla nascita del minore. Caratteristica, quest’ultima, comune anche a Unipol Previdenza FPA, un fondo pensione aperto che mette a disposizione degli aderenti sette comparti differenziati per profilo di rischio/rendimento.
Rivolte anche ai giovani, le proposte di Allianz, che prevede costi di caricamento pari a zero sui Pip Orizzonte Previdenza e l’attivazione con pochi euro una tantum sui fondi pensione aperti Allianz Previdenza e Insieme.

https://www.quotidiano.ilsole24ore.com/sfoglio/aviator.php?newspaper=S24&issue=20260413&edit...








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