ITALIAOGGI
Part time e 104, riproporzionamento possibile solo sotto il 50% di lavoro
Il CCNL 23.2.2026 introduce novità per il personale part time negli enti locali, con focus su ferie, permessi e congedi, garantendo chiarezza su diritti e trattamento economico
Il riproporzionamento delle ferie e dei permessi nel caso di personale con rapporto di lavoro a part time è uno degli approfondimenti più specifici del quaderno operativo n. 62 dell’Anci, che dedica un focus sul CCNL 23.2.2026 per la sua applicazione negli enti locali, dotato anche di alcuni modelli di provvedimento.
La gestione del part time è una delle pietre di inciampo più frequenti. In quanto alle ferie, nel caso del tempo parziale orizzontale, specifica il volume, “il numero di giorni di ferie e giornate di riposo…e le altre assenze giornaliere dal servizio previste dalla legge o dai CCNL sono pari a quelli previsti a favore dei lavoratori a tempo pieno. Il relativo trattamento economico è commisurato alla durata della prestazione giornaliera”. Questo vale anche per le assenze per malattia.
Diversa è invece la situazione del part time verticale: “il numero di giorni di ferie e giornate di riposo … e le altre assenze giornaliere dal servizio previste dalla legge o dai CCNL sono riproporzionate in ragione del rapporto tra il numero di giornate di lavoro teorico previste per il lavoratore a tempo parziale nell’anno rispetto al numero di giornate di lavoro teorico del lavoratore a tempo pieno nell’anno”.
Spettano per intero, invece “i permessi ex articolo 33, commi 3 e 6, L. 104/1992 i quali si riproporzionano solo qualora nel singolo mese il numero di giornate di lavoro del lavoratore a tempo parziale sia pari o inferiore al 50% del numero di giornate di lavoro teorico previste nel medesimo mese per il lavoratore a tempo pieno”.
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Assenze orarie e permessi per la Legge 104
In quanto alle assenze orarie, nel caso del part time orizzontale sono riproporzionate in ragione della percentuale di lavoro a tempo parziale. Per il tempo parziale verticale di nuovo si deve riproporzionare “in ragione del rapporto tra il numero di ore lavorative annuali previste per il lavoratore a tempo parziale rispetto al numero di ore lavorative annuali previste per il lavoratore a tempo pieno”, con l’eccezione dei permessi ex articolo 33, commi 3 e 6, L. 104/1992, da riproporzionare “solo qualora l’orario teorico mensile sia pari o inferiore al 50% di quello del personale a tempo pieno”.
Sempre per il part time verticale, il periodo di congedo di maternità e paternità di maternità e paternità previsto dal D. lgs. n. 151/2001 è riconosciuto per intero, anche per la parte ricadente in periodo non lavorativo; il relativo trattamento economico, spettante per l’intero periodo di congedo di maternità o paternità, è determinato con le modalità dei commi 10 e 11; mentre, invece, il permesso per matrimonio, i riposi giornalieri per maternità ed i permessi per lutto spettano per intero solo per i periodi coincidenti con quelli lavorativi.
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Le novità del nuovo contratto e il trattamento tabellare
Il quaderno tratta anche molti altri istituti ritoccati dal nuovo contratto, evidenziando le modifiche in modo da consentire alle amministrazioni di individuali agevolmente e fare una sintesi.
Si entra anche nel dettaglio degli effetti del parziale conglobamento dell’indennità di comparto dell’indennità di comparto nel trattamento tabellare sul fondo. L’Anci ribadisce che la riduzione da operare non determina “alcun ampliamento degli spazi di alimentazione del Fondo ai fini del rispetto degli articoli 23, c.2, D.lgs. n. 75/2017 e 14, c.1-bis, D.L. n.25/2025: pertanto detta riduzione continua ad essere computata figurativamente ai fini del rispetto delle suddette discipline”.
Obblighi sulla performance e risorse accessorie
Da tenere particolarmente presente l’evidenziazione che l’articolo 59 del CCNL nel confermare l’obbligo di riservare almeno il 30% delle risorse destinate ai trattamenti accessori variabili alla performance, non specifica più che si tratti di “performance individuale”, come invece era stabilito dall’articolo 80, comma 3, del CCNL 16.11.2022.
https://www.italiaoggi.it/enti-locali-e-pa/lavoro-pubblico/part-time-e-104-riproporzionamento-possib...
ILSOLE24ORE
Appalti, Anac: l’effetto soglia spezza i lotti e riduce le gare
Il rapporto. Alert dell’Autorità per l’aumento di affidamenti diretti di servizi e forniture al limite di legge: 1,5 miliardi di euro nel 2024
In gergo tecnico si chiamano effetto soglia e addensamenti. Sono i termini con cui l’Anac descrive il nuovo trend del mercato degli appalti di servizi e forniture tra il 2021 e il 2024, fenomeni che poco sorridono alla concorrenza quando si tratta di mettere a gara soprattutto prestazioni di ingegneria, servizi giuridici, architettura e quelli legati ai rifiuti urbani. Nel dossier che Il Sole 24 Ore anticipa in questa pagina emerge una dinamica consolidata ma in rafforzamento: gli affidamenti diretti tendono a concentrarsi appena sotto il limite normativo, spingendo gli importi a ridosso della soglia per evitare le procedure competitive, con un effetto spezzatino sui lotti che consente di dribblare le gare. Risultato: nel 2024, tenendo conto anche degli appalti sotto i 5mila euro, gli affidamenti diretti sono arrivati al 98% del totale.
«Preoccupa, soprattutto, il crescente addensamento degli affidamenti non concorrenziali tra i 135.000 e i 140.000 euro, a ridosso della soglia: più che triplicato rispetto al 2021, quando il valore-limite era di 75.000 euro - avverte il presidente Giuseppe Busia -. Numerosi risultano i casi di frazionamenti artificiosi degli appalti, finalizzati a mantenere gli importi al di sotto delle soglie di legge e, spesso, anche ad eludere l’obbligo di qualificazione delle stazioni appaltanti». Comportamenti che il numero uno di Anac definisce «opportunistici» e «dietro i quali si nascondono sovente sprechi irragionevoli, e purtroppo qualche volta anche infiltrazioni criminali e mafiose, come testimoniano, da ultimo, alcuni fatti di cronaca».
Il fenomeno
Ecco i numeri. Nel 2021, quando la soglia era fissata a 75mila euro, il fenomeno era già visibile: gli affidamenti tra 70mila e 75mila euro rappresentano circa il 28% delle procedure nella fascia tra 50mila e 100mila euro. Poi arriva il nuovo Codice che innalza il limite a 140mila euro, quasi il doppio. Non stupisce che il mercato si riallinei rapidamente. Guardando ai dati, nel 2021, prima del nuovo assetto, le procedure tra 135mila e 140mila euro pesano appena l’8% (circa 1.500 Cig). Con l’innalzamento della soglia la quota sale al 25% nel 2022 (circa 6.200 procedure), al 28% nel 2023 (10mila) e al 31% nel 2024 (11mila). Si tratta, in termini monetari, di un valore di più di 1,5 miliardi nel 2024, con un aumento dal 2021 del 619,5% quando ammontava a 212 milioni di euro. «Al contrario - spiega Anac - a partire dalla classe di importo successiva ai 140.000 euro, il numero di Cig mostra un brusco calo, registrando circa 1.000 unità in tutti gli anni e per tutte le classi di importo considerate». L’effetto soglia è servito: dal 2022 si registra un aumento repentino dei Cig nella classe immediatamente sotto il nuovo limite, una distribuzione pilotata dal nuovo quadro delle regole che spingono gli importi sotto soglia.
I settori
Non stupisce che il fenomeno sia più marcato nei servizi intangibili, dove il costo è meno standardizzato e più facilmente modulabile: ingegneria, servizi giuridici, architettura, consulenze. «Per questa ragione - ha proseguito Busìa - gli affidamenti diretti, sebbene legittimi se effettuati entro la soglia consentita dal Codice, possono costituire motivo di alert». Al contrario, nei settori con prezzi più rigidi, come farmaci e apparecchiature mediche, l’addensamento è meno evidente: questi settori concedono «una minore discrezionalità nella determinazione di quantità e prezzi dei singoli affidamenti», spiega il dossier.
Infine le stazioni appaltanti. Il fenomeno è più marcato tra quelle di dimensioni più piccole, dove il ricorso agli affidamenti diretti supera stabilmente il 96% delle procedure. Nel biennio 2021-2022 si arriva oltre il 97,8% tra le amministrazioni con meno di 10 dipendenti .
https://www.quotidiano.ilsole24ore.com/sfoglio/aviator.php?newspaper=S24&issue=20260414&edit...
GRANDANGOLOAGRIGENTO.IT
Incontro tra i vertici del Libero Consorzio e la comunità scolastica “Amato Vetrano”
Prosegue il ciclo di incontri con gli istituti scolastici secondari della provincia di Agrigento, promosso e organizzato dal settore istruzione del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni e scuola. Stamani il presidente Giuseppe Pendolino e la dirigente del settore istruzione, Maria Antonietta Testone, si sono recati in visita all’Istituto di Istruzione Superiore “Amato Vetrano” di Sciacca, partecipando attivamente a un importante momento di confronto, crescita e condivisione con la comunità scolastica.
A fare gli onori di casa la dirigente scolastica, Nellina Limbrici, che ha accolto le autorità presenti e gli studenti. A sottolineare il valore di questi incontri il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, insieme al comandante provinciale dei Carabinieri Nicola De Tullio, alla dirigente del Commissariato di Sciacca Chiara Sciarabba. Presenti anche il vicepresidente del Libero Consorzio Domenico Scicolone, e i Consiglieri delegati, Alessandro Grassadonio e Giuseppe Ambrogio.
«E’ stata un’importante occasione per stare accanto ai nostri giovani, promuovendo i valori della legalità, del rispetto e della collaborazione tra istituzioni e scuola», ha dichiarato il presidente Giuseppe Pendolino. L’iniziativa si inserisce in un più articolato percorso finalizzato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni e al rafforzamento della presenza delle istituzioni nel contesto educativo del territorio.
AGRIGENTONOTIZIE.IT
Rafforzare il dialogo tra istituzioni e scuola: un incontro all'istituto Amato Vetrano
Prosegue il ciclo di incontri con gli istituti scolastici secondari della provincia di Agrigento, promosso e organizzato dal Settore Istruzione del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni e scuola. Stamani il Presidente Giuseppe Pendolino e la Dirigente del Settore Istruzione, Maria Antonietta Testone, si sono recati in visita all’Istituto di Istruzione Superiore “Amato Vetrano” di Sciacca, partecipando attivamente a un importante momento di confronto, crescita e condivisione con la comunità scolastica.A fare gli onori di casa la Dirigente scolastica, dott.ssa Nellina Limbrici, che ha accolto le autorità presenti e gli studenti. A sottolineare il valore di questi incontri il Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, insieme al Comandante provinciale dei Carabinieri Nicola De Tullio, alla dirigente del Commissariato di Sciacca dott.ssa Chiara Sciarabba. Presenti anche il vicepresidente del Libero Consorzio Domenico Scicolone, e i Consiglieri Delegati, Alessandro Grassadonio e Giuseppe Ambrogio.«E' stata un'importante occasione per stare accanto ai nostri giovani, promuovendo i valori della legalità, del rispetto e della collaborazione tra istituzioni e scuola», ha dichiarato il presidente Giuseppe Pendolino.L’iniziativa si inserisce in un più articolato percorso finalizzato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni e al rafforzamento della presenza delle istituzioni nel contesto educativo del territorio.
AGRIGENTONOTIZIE.IT
"Gessi e Zolfare": tre nuovi appuntamenti per scoprire il cuore minerario e naturale dell'Agrigentino .
Il viaggio alla scoperta del patrimonio geologico e storico del territorio Agrigentino entra nel vivo con tre tappe imperdibili nel calendario di “Gessi e Zolfare”. Il prossimo incontro è fissato per sabato 18 aprile al centro visite della Riserva di Torre Salsa, dove i naturalisti Amedeo Falci e Angelo Troja guideranno un'escursione botanica interamente dedicata alla flora gipsicola locale.
Il percorso di conoscenza continuerà poi sabato 2 maggio spostandosi al parco minerario di Aragona: qui si svolgerà un incontro incentrato sul legame tra paesaggio, natura, geologia e memoria storica, organizzato in collaborazione con l’Associazione Mintini. Il ciclo si concluderà ufficialmente domenica 10 maggio nella istituenda riserva di Punta Bianca. L'appuntamento finale prevede un'escursione naturalistica sul percorso tra il Castello Chiaramontano e la costa Vincenzina per esplorare il patrimonio speleo-minerario dell'area.La meta dei tuoi sogni è più vicina di quanto pensi: richiedi un Prestito Personale AgosScopri di piùContenuto SponsorUn debutto da tutto esaurito L'iniziativa ha preso il via con un notevole apprezzamento di pubblico durante la prima giornata trascorsa a Torre Salsa. L'evento inaugurale ha visto l'apertura di una suggestiva mostra fotografica all'interno del centro visite e un'impegnativa escursione lungo il sentiero Gypsum. Il presidente del Libero consorzio di Agrigento, Giuseppe Pendolino, intervenendo alla presenza di numerose autorità, ha sottolineato l'importanza di valorizzare gesso e zolfo come anelli storici dell'economia siciliana, gettando ufficialmente le basi per l'istituzione della futura "Via dello zolfo e dei gessi".
AGRIGENTONOTIZIE.IT
“Genio e metodo per il Made in Italy di domani”: studenti e imprese a confronto
All’auditorium dell’istituto Gallo-Sciascia una mattinata tra testimonianze, orientamento e innovazione per valorizzare il legame tra scuola e sistema produttivo
Un’occasione di incontro tra scuola, istituzioni e imprese per guardare al futuro del sistema produttivo partendo dalle nuove generazioni. È questo il senso dell’iniziativa “Genio e metodo per il Made in Italy di domani”, in programma mercoledì 15 aprile, dalle 9 alle 12, all’auditorium dell’istituto Gallo-Sciascia di Agrigento.
L’evento, promosso dalla Camera di Commercio di Agrigento in collaborazione con l’istituto scolastico, si inserisce nelle celebrazioni della Giornata nazionale del Made in Italy e punta a valorizzare le eccellenze del territorio, creando un dialogo diretto con gli studenti.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali della dirigente scolastica Giovanna Pisano, del commissario straordinario della Camera di Commercio Giuseppe Termine, del presidente del Libero consorzio comunale Giuseppe Pendolino, dell’assessore alla Cultura del Comune di Agrigento Sandro Montalbano e del dirigente dell’Ufficio IV Ambito territoriale di Agrigento Calogero Alberto Petix.
Nel corso della mattinata si alterneranno interventi e testimonianze di realtà imprenditoriali locali, con uno sguardo rivolto sia alla tradizione che all’innovazione. Tra le esperienze presentate ci saranno quelle della Sommet srl di Canicattì, del frantoio Sarullo di Ribera e dell’ottica Lo Vullo di Agrigento, affiancate da realtà più innovative come Medsendx srl, Up Your Shot di Andrea Sardo e Sneark srl.
Il programma prevede anche la proiezione del docufilm “Poiéo – le radici del futuro”, pensato per raccontare il valore delle imprese e il legame con il territorio, offrendo spunti di riflessione sul percorso imprenditoriale.
Ampio spazio sarà dedicato agli studenti, protagonisti di un momento di orientamento attraverso il test interattivo “Il Test delle 4 Radici”, con l’obiettivo di stimolare consapevolezza e interesse verso le opportunità offerte dal sistema produttivo locale e nazionale.
L’incontro sarà introdotto da Beniamino Biondi dell’associazione Minerva, mentre la moderazione sarà affidata a Salvatore Pezzino, responsabile della comunicazione della Camera di Commercio. Le attività di orientamento saranno curate da Fabio Cimino, digital specialist dell’ufficio Pid.
“Questo evento – ha dichiarato il commissario straordinario Giuseppe Termine – intende mettere in luce il valore del Made in Italy come sintesi di creatività e competenza, tradizione e innovazione. Il coinvolgimento diretto degli studenti rappresenta un investimento concreto sul futuro, perché è proprio dalla loro capacità di coniugare genio e metodo che nasceranno le imprese di domani”.
L’iniziativa conferma l’impegno della Camera di Commercio di Agrigento nel rafforzare il dialogo tra scuola e mondo produttivo, puntando su formazione, orientamento e valorizzazione delle eccellenze locali.
GRANDANGOLO
Licata, due pesi e due misure: Pisciotto sorvegliata, Torre di Gaffe nel degrado
Stesso Comune, stesso mare, destini opposti. A Torre di Gaffe la spazzatura si accumula, i pali della luce non funzionano e la provinciale è una trappola.
Cumuli di rifiuti ai bordi della strada, ingombranti lasciati all’addiaccio, degrado che avanza indisturbato. Le immagini che circolano in queste ore sui canali del Comitato Tutela Torre di Gaffe raccontano una storia vecchia e mai risolta di inciviltà e, soprattutto, di disinteresse istituzionale nei confronti di uno dei borghi più suggestivi della costa agrigentina. Non è una denuncia isolata. Non è nemmeno la prima volta. È l’ennesimo capitolo di una vicenda che si ripete stagione dopo stagione, con la stessa amarezza e la stessa indignazione di chi si sente abbandonato dalle istituzioni che dovrebbero tutelarlo.
Nel settembre 2025, operatori del Libero Consorzio Comunale di Agrigento avevano eseguito una bonifica nell’area, rimuovendo cumuli di rifiuti abbandonati e ingombranti che da tempo deturpavano il territorio e arrecavano un grave danno alla salute pubblica. Il sindaco Balsamo aveva colto l’occasione per invitare i cittadini al rispetto delle corrette modalità di conferimento dei rifiuti, ricordando le sanzioni previste per l’abbandono illecito. Parole che, però, non sono state accompagnate da alcuna misura strutturale capace di prevenire il problema alla radice. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: pochi mesi dopo, la situazione è tornata quella di sempre.
Nonostante il suo grande potenziale, Torre di Gaffe soffre da tempo di un certo abbandono da parte delle istituzioni, con infrastrutture limitate. Una condizione che residenti e villeggianti denunciano da anni senza ottenere risposte stabili e durature.
Uno degli aspetti più difficili da digerire riguarda le telecamere di sorveglianza. Nella vicina frazione di Pisciotto, anch’essa nel territorio del Comune di Licata, le telecamere sono già realtà da una settimana. A Torre di Gaffe, invece, non ne esiste nemmeno una. Una disparità che è impossibile non leggere come una scelta, o peggio, come una dimenticanza, che penalizza una parte del territorio rispetto a un’altra.
L’assenza di sistemi di sorveglianza non è solo una questione legata all’abbandono dei rifiuti. È un problema di sicurezza pubblica a tutto tondo: nessun deterrente, nessun controllo, nessuna possibilità di identificare chi delinque. Un vuoto che in altri contesti sarebbe già stato colmato da tempo, e che a Torre di Gaffe resta aperto nonostante le ripetute segnalazioni. L’unico presidio di sicurezza è dato dai tanti passaggi di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza che negli ultimi mesi hanno incrementato i servizi di controllo del territorio.
Se le telecamere mancano del tutto, l’illuminazione pubblica versa in uno stato che definire precario è quasi un eufemismo. Nella via principale di accesso al borgo, Viale Onorevole La Lumia, sono rimasti funzionanti appena due pali della luce, un numero del tutto insufficiente a garantire visibilità e sicurezza nelle ore serali . Per una località che d’estate accoglie villeggianti, famiglie e turisti, l’oscurità della strada principale non è solo un disagio: è un pericolo quotidiano. Pedoni, bambini che rientrano dalla spiaggia al tramonto, ciclisti: tutti esposti a rischi che una semplice manutenzione ordinaria potrebbe eliminare. La sensazione, per chi percorre quella via di sera, è quella di entrare in un luogo che le amministrazioni comunali che si sono susseguite a Licata e le amministrazioni provinciali hanno semplicemente smesso di considerare.
Torre di Gaffe non è un luogo qualunque. La torre che dà nome al borgo fu edificata nella prima metà del XVI secolo a guardia della vasta spiaggia Ciotta e del ricco entroterra agricolo, costituendo la difesa del feudo del Duca delle Gaffe, nobile famiglia catalana arrivata in Sicilia sotto Federico III. Oggi il borgo conta circa un centinaio di abitanti e ogni estate si anima di vacanzieri, appassionati di kitesurf e turisti attratti da un mare trasparente e limpido, una costa dalla sabbia finissima e dai bunker della Seconda Guerra Mondiale, valorizzati negli ultimi anni e diventati punti privilegiati per ammirare la costa e contemplare i meravigliosi tramonti.
Il Comitato Tutela Torre di Gaffe lavora da anni instancabilmente per valorizzare questo angolo unico di Sicilia, organizzando cerimonie storiche presso i bunker e collaborando con il FAI per dare nuova vita al territorio. Un impegno civico e appassionato che stride sempre più con l’indifferenza delle istituzioni locali.
La pazienza ha un limite. Quello del Comitato Tutela Torre di Gaffe sembra essere stato raggiunto. I suoi membri sono compatti e determinati a far valere le proprie ragioni in ogni sede competente, finché la situazione non cambierà davvero. Non a parole, non con una bonifica straordinaria seguita da mesi di silenzio. Ma con interventi strutturali, servizi continuativi, telecamere, illuminazione, sicurezza stradale: tutto ciò che ogni quartiere, ogni frazione, ogni angolo del territorio comunale di Licata ha il diritto di avere. Torre di Gaffe non vuole privilegi. Vuole uguaglianza. Quella stessa torre che da cinque secoli veglia sul Mediterraneo merita finalmente un’amministrazione capace di fare altrettanto.
GRANDANGOLO
Talento universitario, Federica Rotulo ricevuta dal presidente Pendolino
Federica Rotulo, 26 anni, originaria di Aragona, si è distinta a livello nazionale conseguendo il prestigioso “Premio America Giovani per il talento universitario”
Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, ha ricevuto nei giorni scorsi la neolaureata Federica Rotulo, 26 anni, originaria di Aragona che si è distinta a livello nazionale conseguendo il prestigioso “Premio America Giovani per il talento universitario”, promosso dalla Fondazione Italia-Usa.
Il riconoscimento è assegnato ogni anno a 1000 giovani talenti italiani che hanno completato con eccellenza il proprio percorso universitario, con l’obiettivo di valorizzarne il merito e sostenerli nell’ingresso nel mondo del lavoro e nelle sfide internazionali. Oltre alla pergamena di premiazione, consegnata in una cerimonia istituzionale a Roma alla Camera dei Deputati, i giovani hanno ricevuto una borsa di studio a copertura totale per fruire gratuitamente del master online esclusivo della Fondazione Italia USA in “Leadership per le relazioni internazionali e il made in Italy”.
Nel corso dell’incontro, il Presidente Pendolino ha consegnato a Federica Rotulo un attestato del Comune di Aragona, di cui è sindaco, e il crest del Libero Consorzio, esprimendo apprezzamento per il brillante traguardo raggiunto.
«È motivo di grande orgoglio per il nostro territorio vedere giovani come Federica distinguersi a livello nazionale per impegno, capacità e determinazione – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Pendolino – e questo importante riconoscimento testimonia il valore delle nuove generazioni e rappresenta un esempio positivo per tutti i nostri ragazzi. A Federica rivolgo le più sincere congratulazioni, con l’augurio che possa proseguire il suo percorso professionale con lo stesso entusiasmo e successo, portando sempre alto il nome della nostra comunità».
La Fondazione Italia-Usa, attraverso il Premio America Giovani, affianca lo storico Premio America destinato a personalità di rilievo internazionale, confermando il proprio impegno nel promuovere e sostenere i migliori talenti del Paese. Le vincitrici e i vincitori del Premio America Giovani, che hanno partecipato alla cerimonia di premiazione nel Parlamento italiano, sono selezionati dalla Fondazione Italia USA, tramite la banca dati delle università italiane, tra le neolaureate e i neolaureati con un piano di studi afferente gli interessi della Fondazione e sulla base di diversi parametri indicativi del loro talento accademico come, tra l’altro, il punteggio di laurea, l’età di conseguimento del titolo, la media degli esami, la data della sessione di laurea, eventuali esperienze all’estero, il curriculum studiorum e altre valutazioni comparative.
AGRIGENTOOGGI
Incontro tra i vertici del Libero Consorzio e la comunità scolastica “Amato Vetrano”
Prosegue il ciclo di incontri con gli istituti scolastici secondari della provincia di Agrigento, promosso e organizzato dal settore istruzione del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni e scuola. Stamani il presidente Giuseppe Pendolino e la dirigente del settore istruzione, Maria Antonietta Testone, si sono recati in visita all’Istituto di Istruzione Superiore “Amato Vetrano” di Sciacca, partecipando attivamente a un importante momento di confronto, crescita e condivisione con la comunità scolastica.
A fare gli onori di casa la dirigente scolastica, Nellina Limbrici, che ha accolto le autorità presenti e gli studenti. A sottolineare il valore di questi incontri il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, insieme al comandante provinciale dei Carabinieri Nicola De Tullio, alla dirigente del Commissariato di Sciacca Chiara Sciarabba. Presenti anche il vicepresidente del Libero Consorzio Domenico Scicolone, e i Consiglieri delegati, Alessandro Grassadonio e Giuseppe Ambrogio.
«E’ stata un’importante occasione per stare accanto ai nostri giovani, promuovendo i valori della legalità, del rispetto e della collaborazione tra istituzioni e scuola», ha dichiarato il presidente Giuseppe Pendolino. L’iniziativa si inserisce in un più articolato percorso finalizzato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni e al rafforzamento della presenza delle istituzioni nel contesto educativo del territorio.
LENTEPUBBLICA
Le anticipazioni sui bonus in busta paga previsti dal Decreto Primo Maggio 2026
Un nuovo provvedimento in occasione della Festa dei Lavoratori, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il potere d’acquisto dei dipendenti e incentivare l’occupazione.
Il cosiddetto decreto Primo maggio introdurrà una serie di misure che puntano ad aumentare gli stipendi attraverso agevolazioni fiscali e contributive, senza intervenire direttamente sui minimi salariali stabiliti dai contratti collettivi.
Il pacchetto normativo, ancora in fase di definizione, si inserisce nel solco delle politiche già avviate con l’ultima legge di bilancio e con il decreto Milleproroghe. Tra le principali novità figurano la stabilizzazione degli incentivi per l’assunzione dei giovani, il rafforzamento delle politiche per l’occupazione femminile e un innovativo meccanismo automatico destinato ai lavoratori con contratti collettivi scaduti da tempo.
Più soldi in busta paga: il cuore del provvedimento
L’obiettivo principale del decreto è sostenere i redditi dei lavoratori, in particolare quelli appartenenti alle fasce medio-basse. A tal fine, il Governo intende intervenire su diversi fronti fiscali e contributivi.
Tra le misure più rilevanti spicca la riduzione al 5% della tassazione sugli aumenti contrattuali e sui premi di risultato, che consentirebbe ai dipendenti di beneficiare di incrementi salariali più consistenti. Parallelamente, viene confermata la detassazione al 15% per il lavoro straordinario, notturno e festivo, favorendo una maggiore remunerazione delle prestazioni aggiuntive.
Un ulteriore elemento riguarda l’ampliamento dei fringe benefit e degli strumenti di welfare aziendale, inclusi i servizi di assistenza sanitaria integrativa. Queste misure mirano a incrementare il reddito disponibile dei lavoratori senza incidere direttamente sul costo del lavoro per le imprese.
Contratti collettivi scaduti: arriva l’indennità automatica
Uno degli aspetti più innovativi del decreto riguarda il rafforzamento della contrattazione collettiva. Il Governo intende introdurre un meccanismo automatico di tutela per i lavoratori i cui contratti collettivi risultano scaduti da oltre sei mesi.
In questi casi, sarebbe riconosciuta un’indennità provvisoria pari al 30% del tasso di inflazione programmato, destinata ai lavoratori del settore privato. Qualora il rinnovo contrattuale tardasse ulteriormente, l’indennità salirebbe al 60% dopo dodici mesi.
Questa soluzione ha una duplice finalità: da un lato, preservare il potere d’acquisto dei dipendenti durante i periodi di vacanza contrattuale; dall’altro, stimolare le parti sociali ad accelerare i negoziati per il rinnovo dei contratti collettivi.
Bonus giovani under 35: verso la stabilizzazione
Tra le misure più attese figura la trasformazione in intervento strutturale del bonus per l’assunzione dei giovani under 35. L’incentivo, già operativo nel 2025 e prorogato dal Milleproroghe solo fino al 30 aprile, rischiava di interrompersi per mancanza di risorse. Il nuovo decreto dovrebbe invece garantirne la continuità.
Il bonus prevede un esonero contributivo fino al 100% per i datori di lavoro che assumono giovani con contratto a tempo indeterminato, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto. In assenza di tale incremento, lo sgravio si riduce al 70%.
Il massimale dell’agevolazione è generalmente fissato a 500 euro mensili, ma può raggiungere 650 euro al mese nelle regioni del Mezzogiorno e in alcune aree del Centro Italia, tra cui Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria. Per accedere al beneficio, il lavoratore deve avere meno di 35 anni e non deve aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato.
Occupazione femminile: nuove prospettive di crescita
Il decreto dedica particolare attenzione anche alla partecipazione delle donne al mercato del lavoro, considerata una priorità strategica per l’allineamento dell’Italia agli standard europei. Le agevolazioni per le assunzioni femminili, già prorogate fino al 31 dicembre dal decreto Milleproroghe, potrebbero essere ulteriormente rafforzate e rese più stabili.
L’intento è quello di ridurre il divario di genere e favorire una maggiore inclusione delle donne, soprattutto nelle aree caratterizzate da tassi di occupazione più bassi. In diverse occasioni, il Presidente del Consiglio ha sottolineato come l’aumento dell’occupazione femminile rappresenti una leva fondamentale per la crescita economica e la sostenibilità del sistema produttivo.
Interventi per i rider: verso maggiori tutele
Tra le ipotesi allo studio figura anche un intervento a favore dei rider, categoria spesso associata a condizioni lavorative precarie e a retribuzioni particolarmente basse, generalmente comprese tra i 2 e i 4 euro per consegna. Il Governo starebbe valutando l’introduzione di incentivi e agevolazioni fiscali per migliorare la sostenibilità economica di questo settore, oggetto negli ultimi anni di numerose indagini giudiziarie e di un crescente dibattito pubblico.
L’eventuale inclusione di queste misure nel decreto rappresenterebbe un passo significativo verso il riconoscimento e la tutela di nuove forme di lavoro, sempre più diffuse nell’economia digitale.
Welfare aziendale e fringe benefit: più strumenti per il benessere dei lavoratori
Un ulteriore pilastro del provvedimento riguarda il rafforzamento del welfare aziendale, con particolare attenzione ai servizi di assistenza sanitaria integrativa e agli strumenti di sostegno al reddito. L’aumento dei limiti per i fringe benefit consentirebbe alle imprese di offrire ai dipendenti beni e servizi esentasse, migliorando il benessere complessivo dei lavoratori e delle loro famiglie.
Queste misure si inseriscono in una strategia più ampia volta a promuovere un modello di relazioni industriali basato sulla collaborazione tra imprese e lavoratori, valorizzando la contrattazione di secondo livello.
Le incognite sulle coperture finanziarie
Nonostante l’ampio ventaglio di interventi previsti, resta aperto il tema delle coperture finanziarie. La sostenibilità economica del decreto rappresenta uno degli aspetti più delicati del provvedimento, soprattutto in un contesto caratterizzato da vincoli di bilancio stringenti e dalla necessità di mantenere l’equilibrio dei conti pubblici.
Il Governo dovrà quindi individuare risorse adeguate per garantire la piena attuazione delle misure, evitando al contempo effetti negativi sulla finanza pubblica. Questo elemento sarà determinante per la concreta realizzazione degli interventi annunciati.
Un intervento per sostenere redditi e occupazione
Nel complesso, il decreto Primo maggio si configura come un intervento organico volto a rafforzare il potere d’acquisto dei lavoratori, incentivare le assunzioni e stimolare la contrattazione collettiva. L’approccio adottato punta a sostenere il reddito disponibile attraverso leve fiscali e contributive, senza incidere direttamente sui minimi salariali stabiliti dai contratti nazionali.
Se confermate, le misure rappresenterebbero un passo significativo verso una maggiore tutela dei lavoratori e un rafforzamento del mercato del lavoro italiano, con effetti potenzialmente positivi sia sul piano sociale sia su quello economico.
LIVESICILIA
Regioni: “Diventa operativo il Garante dei diritti dei disabili”
ROMA – “La figura del Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituito dal decreto legislativo 20/2024, diventa operativa con l’intesa raggiunta oggi in Conferenza Unificata grazie alla collaborazione tra Ministero per le disabilità, Conferenza delle Regioni e Autorità Garante stessa. Le Regioni hanno posto una condizione all’intesa, che è stata accolta dal Governo”. Lo comunica la Conferenza delle Regioni.
“Il nuovo testo prevederà – aggiungo -, dunque, che i pareri non vincolanti del Garante sui regolamenti e provvedimenti amministrativi di natura generale, vale a dire quelli che hanno incidenza diretta e immediata sui diritti delle persone con disabilità, saranno resi dal Garante soltanto su esplicita richiesta proveniente dalle Amministrazioni pubbliche e dai concessionari di pubblici servizi proponenti, anziché in via obbligata”.
“Questo, oltre a snellire le procedure, consentirà a chi eroga i servizi alle persone di poterli attivare senza controlli ex ante. Vale comunque quanto previsto dal nuovo decreto in merito alla facoltà di controllo e sanzione spettante al Garante quale presidio istituzionale indipendente, con compiti di vigilanza, tutela effettiva e promozione dei diritti delle persone con disabilità”.
SICILIA TARGET
AVS – Sinistra Italiana: Viabilità nei Monti Sicani, una situazione insostenibile
Una richiesta di intervento urgente sulle strade provinciali al Governo regionale e al Libero Consorzio Comunale di Agrigento, viene fatta dai responsabili di AVS – Sinistra Italiana che chiedono anche di sollecitare l’ANAS per il completamento dei lavori già avviati e per programmare immediatamente ulteriori interventi di manutenzione straordinaria sull’intero sistema viario dell’area.
In una nota Pasquale Cucchiara, segretario provinciale AVS – SI e Giovanni Traina, segretario del Circolo intercomunale dei Monti Sicani, evidenziano che “Da troppo tempo le strade dell’entroterra sicano versano in condizioni gravissime a causa di frane e mancata manutenzione. Una situazione che aggrava ulteriormente l’isolamento di territori già fortemente penalizzati sotto il profilo dei servizi essenziali, a partire da quello sanitario”.
Pasquale Cucchiara – Segretario Provinciale AVS Sinistra Italiana
Cucchiara e Traina citano le situazioni più critiche come la SS118 nel tratto compreso tra Cianciana e Raffadali (dal km 113,050 al km 113,180), chiuso al traffico da quasi due mesi e una riapertura prevista per febbraio 2027. “Una chiusura che sta causando enormi disagi a cittadini pendolari, lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, costretti a percorrere itinerari alternativi lunghi e soggetti a movimenti franosi, come la SP32 Cianciana–Ribera”. In evidenza anche la chiusura della SP31 Cianciana–Cattolica Eraclea, in vigore dal 2021, che limita ulteriormente la mobilità e penalizza gravemente intere comunità, così come la SP 34 Bivona – Bivio Tamburello chiusa da qualche settimana. “La cosiddetta “Corleonese-Agrigentina” rappresenta di fatto l’unica arteria principale di collegamento tra i comuni dei Monti Sicani – si legge nella nota – il suo stato, insieme a quello delle altre infrastrutture viarie, non è più tollerabile. Non è più accettabile che i cittadini dei Monti Sicani continuino a essere trattati come cittadini di serie B. È necessario garantire pari dignità e diritti, a partire da quello fondamentale alla mobilità. I territori interni non possono essere abbandonati. Servono risposte concrete e tempi celeri”.
TELEMONTEKRONIO
"Sopralluogo al San Domenico, Pendolino: «Puntiamo a salvarlo e a recuperarlo»
C'è stato un sopralluogo nel pomeriggio di oggi nel complesso monumentale di San Domenico, gioiello architettonico di Sciacca risalente al 1534 che da decenni è abbandonato e in preda al deperimento. Intervenire su questo immobile è complicato, perché la sua proprietà è suddivisa tra Libero consorzio (ex provincia, tanto per intenderci), il Comune di Sciacca, il Fondo Edicifi di Culto, il Demanio e perfino un privato che possiede una particella. Il presidente del Libero consorzio Pendolino, insieme al suo vice Scicolone e ai consiglieri saccensi Grassadonio e Ambrogio ha effettuato oggi un sopralluogo nei luoghi, nelle stanze dove un tempo sorgeva la vecchia caserma dei carabinieri. "Abbiamo intenzione di lavorare sulla riunificazione della proprietà immobiliare per potere partecipare a qualche bando per riqualificare questo bene", ha detto Pendolino al nostro Telegiornale. L'intervento più urgente che si farà è, in ogni caso, quello di messa in sicurezza. All'interno del bene si trova anche un pregevole chiostro. Nei nostri telegiornali di domani approfondiremo l'argomento.