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Rassegna stampa del 17 aprile 2026

 

ITALIAOGGI

Decreto Pnrr è legge: le principali novità dalla carta d’identità over70 all’assegno unico

Il testo è stato approvato, senza modifiche rispetto al testo licenziato dalla Camera in prima lettura, con 101 voti favorevoli, 62 voti contrari e 2 astenuti
Il decreto Pnrr è legge. Via libera del Senato alla fiducia posta dal governo sulla legge di conversione, il testo è stato approvato, senza modifiche rispetto al testo licenziato dalla Camera in prima lettura, con 101 voti favorevoli, 62 voti contrari e 2 astenuti.
Nel provvedimento, di 40 articoli, sono contenute una serie di misure che puntano alla semplificazione e all'accelerazione delle procedure per la realizzazione degli obiettivi del piano, novità sull’It-Wallet e sulla carta d’identità per gli over70 e misure che toccano i professionisti. 
Il provvedimento si propone di garantire la tempestiva attuazione degli interventi relativi al Pnrr, coerentemente con il relativo cronoprogramma, anche attraverso il "rafforzamento della capacità amministrativa" delle amministrazioni titolari e dei soggetti attuatori degli interventi, e di favorire il superamento del divario economico e sociale delle regioni del Mezzogiorno, nonché di assicurare un impiego efficace ed efficiente delle risorse della politica di coesione.
Assegno unico
Tra le misure c’è l'estensione dell'assegno unico ed universale ai lavoratori degli Stati membri dell'Unione europea che non siano residenti in Italia ed ai figli a carico residenti in un altro Stato membro.
Leggi anche: Dl Pnrr, comunicazioni di attività soggette a controlli. Ecco cosa cambia
It-wallet per i quattordicenni
Ai minori che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età sono consentiti l'accesso e l'utilizzo del punto di accesso telematico, anche per l'ottenimento e l'esibizione di attestazioni, titoli o abilitazioni aventi effetti giuridici, compresi quelli resi disponibili mediante il Sistema di portafoglio digitale italiano (Sistema It-wallet), senza che sia necessario l'assenso dell'esercente la responsabilità genitoriale, fatti salvi i casi in cui la legge richieda espressamente l'intervento o l'autorizzazione dell'esercente la responsabilità genitoriale per l'ottenimento di specifiche attestazioni, titoli o abilitazioni ovvero per la fruizione di specifici servizi.
Carta d’identità per gli over70
È previsto che la carta d’identità elettronica, rilasciata a soggetti che abbiano compiuto il settantesimo anno di età, abbia una durata illimitata (utilizzabile anche ai fini dell’espatrio).
È stata anche approvata la misura che prevede l’arrivo della tessera elettorale digitale, che verrà introdotta nel giro di un anno all’interno dell’It wallet (che con il decreto Pnrr potrà essere usato anche dai quattordicenni). E che scuole, università e altre amministrazioni pubbliche che concedono agevolazioni, prendano d’ufficio i dati relativi all’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) del nucleo familiare.


https://www.italiaoggi.it/diritto-e-fisco/decreto-pnrr-e-legge-le-principali-novita-dalla-carta-dide...



ITALIAOGGI

Appalti pubblici, Anac boccia requisiti troppo restrittivi

L'Autorità anticorruzione critica la richiesta di esperienze specifiche per partecipare a una gara, ritenendola eccessiva e non adeguatamente motivata, limitando così la concorrenza e l'accesso delle piccole e medie imprese
In una gara di appalto di servizi di appalto di servizi la previsione di requisiti di accesso alla gara più restrittivi deve essere adeguatamente motivata rispetto alla pertinenza e adeguatezza con la tipologia e l’oggetto dell’appalto. Lo ha affermato l'Autorità nazionale anticorruzione nella delibera di precontenzioso dell'11/3/2026, n. 86 su istanza di un concorrente che aveva rinunciato a partecipare alla gara per i requisiti stringenti definiti in deroga a quanto previsto dall'articolo 100 del d.lgs 37/2023 (codice appalti).
I requisiti di accesso e il principio di proporzionalità
In particolare veniva previsto negli atti di gara la prova di avere svolto " negli ultimi 10 anni, servizi di gestione ordinaria, accertamento e riscossione coattiva delle entrate locali in almeno 3 Comuni aventi numero di abitanti pari o superiore a quello della stazione appaltante” e che almeno uno dei servizi citati fosse comprensivo del servizio di accertamento e riscossione coattiva dell’imposta di soggiorno.
Nell'istanza di precontenzioso si sosteneva che il requisito fosse lesivo del principio del favor partecipationis, in quanto volto a circoscrivere la partecipazione alle imprese che avessero svolto servizi analoghi in almeno tre Comuni con classe demografica non inferiore a 48.000 abitanti (numero di abitanti del Comune che bandiva la gara).
L'orientamento dell'Anac e il Codice Appalti
Nel dirimere la questione l'Anac precisa in generale che l'articolo 10, comma 3 del codice appalti prevede come indicazione che i requisiti siano sempre "attinenti e proporzionati all’oggetto del contratto, tenendo presente l’interesse pubblico al più ampio numero di potenziali concorrenti e favorendo, purché sia compatibile con le prestazioni da acquisire e con l’esigenza di realizzare economie di scala funzionali alla riduzione della spesa pubblica, l’accesso al mercato e la possibilità di crescita delle micro, piccole e medie imprese" e che l'articolo 10 si riferisce all'avvenuta esecuzione di contratti analoghi negli ultimi 10 anni. Rispetto a queste norme la giurisprudenza, ricorda l'Autorità, ha stabilito che l'"ampia discrezionalità" che fa capo alle stazioni appaltanti, trova un limite rispetto all'esigenza che i requisiti non siano irragionevoli e eccessivi dal punto di vista della limitazione della concorrenza e che siano "frutto di una adeguata istruttoria in modo da contemperare l’interesse pubblico ad ottenere il miglior servizio con il massimo risparmio di spesa, assicurando, nel contempo, la partecipazione alla gara di una pluralità di concorrenti". Nel caso specifico l'Anac ritiene che sia pertinente con l’oggetto dell’affidando contratto e non macroscopicamente sproporzionato il requisito decennale sui servizi di gestione ordinaria in almeno tre comuni, tenuto conto anche che il numero e l’arco temporale non rende difficile la partecipazione.". Diversamente non ritiene legittima la richiesta del pregresso svolgimento del servizio di gestione dell’imposta di soggiorno che appare all'Anac irragionevolmente limitativa della partecipazione in primo luogo tributo è diffuso in molti enti locali e non pare presentare, prima facie, particolari difficoltà o complessità tali da giustificarne un trattamento diverso rispetto alle altre entrate comunali e quindi da richiedere una specifica pregressa esperienza di gestione: in secondo luogo - ed è questo il punto più rilevante - la stazione appaltante "non ha fornito opportuno motivazioni a sostegno della scelta operata, ovvero non ha chiarito le ragioni per cui la pregressa esperienza in servizi analoghi – gestione accertamento e riscossione di entrate comunali – non possa essere sufficiente a dimostrare l’affidabilità e la competenza dell’operatore economico nella gestione dell’imposta di soggiorno".

https://www.italiaoggi.it/enti-locali-e-pa/appalti-pubblici/gare-i-requisiti-daccesso-ristretti-vann...



ITALIAOGGI

Funzioni locali, aumenti a regime del 5,4% per il monte salari

Approvato in via definitiva l’atto di indirizzo che il Comitato di settore del Comparto rivolge all’Aran. Rinnovo del contratto per il triennio 2025-2027 atteso per la prossima estate
Aumenti a regime del 5,4% del monte salari per l'anno 2023 e ritocchi all’assetto della contrattazione nazionale collettiva già vigente.
E’ stato approvato in via definitiva l'atto di indirizzo l’atto di indirizzo che il Comitato di settore del Comparto Funzioni Locali rivolge all’Aran, atto indispensabile per dare il concreto avvio al processo di sottoscrizione del rinnovo per il triennio 2025-2027, atteso per la prossima estate. Le parti potranno così iniziare a incontrarsi per definire i contenuti dell’accordo.
Leggi anche: Ipotesi di contratto Funzioni centrali: aumenti fino a 208 euro
Leggi anche: Anci: come i piccoli comuni possono superare la crisi del personale
Le risorse finanziarie e i dipendenti coinvolti
Gli enti locali dovranno finanziare il rinnovo reperendo dai propri bilanci 329,60 milioni di euro per il 2025, 659,20 milioni di euro per il 2026 e a regime dal 2027 988,81 milioni di euro. Interessati sono 403.617 dipendenti computati alla data del 31.12.2023, che riceveranno un aumento medio di circa 135 euro lordi.
Semplificazione degli incarichi di elevata qualificazione
Il nuovo contratto, secondo l’atto di indirizzo dovrà disegnare percorsi semplificati in caso di rinnovo degli incarichi di Elevata Qualificazione. La questione non pare riguardare troppo gli enti locali privi di dirigenti, nei quali l’attribuzione delle funzioni dirigenziali in applicazione degli articolo 50, comma 10, e 109, comma 2, del d.lgs 267/2000 comporta automaticamente il riconoscimento della EQ al destinatario. Negli enti con la dirigenza, invece, la prassi di assegnare gli incarichi di EQ a seguito di una sorta di interpello e valutazione delle candidature ha oggettivamente reso fin troppo complessa un’attività qualificabile come pura esplicazione del potere datoriale di ius variandi, sicchè una semplificazione operativa appare certamente razionale, specie per il caso di rinnovo degli incarichi.
Nuovi profili professionali e digitalizzazione
L’atto di indirizzo intende spingere anche verso l’individuazione di nuovo profili professionali rispondenti alle rinnovate esigenze organizzative anche con riferimento a specifici profili previsti dal legislatore. Tra questi, si menziona la figura del «social media e digital manager».
La questione del personale educativo
Resta ancora aperta la ferita dell’ampia presenza di personale educativo privo del titolo di studio richiesto per l’inquadramento nell’Area dei funzionari e delle elevate qualificazioni, assunto in applicazione della disciplina transitoria pervista dall’art. 14, comma 3, ultimo periodo, del D. Lgs. n. 65/2017: si tratta di dipendenti chiamati a svolgere le medesime mansioni dei colleghi inquadrati come Funzionari, ma classificati nell’area Istruttori. L’idea è la creazione di un profilo temporaneo proprio nell’area Istruttori da destinare agli educatori, nell’intento di equiparare il trattamento economico e in parte quello giuridico.
Progressioni orizzontali e merito
A proposito di carriera, il Comitato di settore di settore richiama l’attenzione sulle progressioni orizzontali, quelle mediante le quali i dipendenti ottengono aumenti di stipendio denominati «differenziali stipendiali»: l’indicazione è favorire criteri di selezione del personale “collegati al merito quale risultato di un monitoraggio costante delle competenze acquisite”.
Il rilancio del welfare integrativo
L’atto di indirizzo prova ancora una volta a rilanciare il welfare integrativo, ancora oggi quasi del tutto assente nella grandissima parte degli enti del comparto. L’indicazione data consiste nel prevedere nel Ccnl «la facoltà per l’amministrazione del comparto di integrare le risorse per il welfare integrativo mediante l’utilizzo delle risorse dei fondi». Tuttavia, ben difficilmente questa potrà essere la strada per attivare finalmente il welfare: utilizzare le risorse dei fondi significa rinunciare a destinarle una rilevante parte alle indennità e trattamenti economici vari, rinuncia oggettivamente molto complicata per le parti sindacali. 

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ITALIAOGGI

Enti locali, per i pagamenti lenti la ricetta è la revisione dei processi

Il ventesimo correttivo alla contabilità armonizzata, pubblicato sul portale Arconet, interviene in modo profondo sul piano dell’organizzazione
Il ventesimo correttivo alla contabilità armonizzata, pubblicato sul portale Arconet ed in attesa di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, interviene in modo profondo sul piano dell’organizzazione, delineando una puntuale strategia “Al fine di favorire il rispetto dei tempi di pagamento dei debiti commerciali previsti dall’art. 4 del D. Lgs. n. 231 del 2002”, ossia 30 giorni in generale che diventano 60 per la sanità. Si tratta di una scelta non scontata, anche perché la novella non incide sull’allegato 4/1 (principio contabile applicato sulla programmazione), ma direttamente sull’allegato 4/2 (principio contabile applicato della contabilità finanziaria) che dovrebbe avere invece un’impronta più operativa. Ad ogni buon conto l’approccio non è dissimile da quello che ha portato, con buoni risultati, a scandire per norma le tappe per giungere alla tempestiva approvazione del bilancio di previsione.
Leggi anche: Pagamenti lenti, imprese più attente a gestire la liquidità
Secondo la nuova disciplina, infatti, gli enti organizzano il procedimento di spesa individuando con precisione, fin dalla fase della programmazione, le attività e le tempistiche che lo compongono, e garantendo che la somma dei tempi delle singole attività sia non superiore complessivamente a 28 gg. (a 58 gg per le fatture del settore sanitario). Si tratta di indicazioni comunque non vincolanti, posto che gli enti possono rimodulare il processo, individuando tempistiche differenti, fatto salvo il rispetto delle scadenze ultime.
Come si articola il nuovo procedimento di spesa
Il procedimento di spesa dei debiti commerciali è così articolato:
a) La programmazione degli incassi e dei pagamenti, attraverso la corretta formulazione delle previsioni di cassa (su cui il correttivo detta disposizioni puntuali);
b) L’assunzione di obbligazioni giuridiche e del relativo impegno di spesa, dedicando la massima attenzione alla corretta comunicazione al fornitore delle informazioni relative all'impegno, al Codice identificativo di Gara (CIG) e al Codice unico di Progetto (CUP), da riportare in fattura tranne i casi di esclusione previsti dalla legge. Deve essere comunicato altresì il codice univoco dell’ufficio cui la fattura deve essere indirizzata (codice IPA);
c) La verifica della regolarità contributiva attraverso il costante monitoraggio della scadenza del documento unico di regolarità contributiva (DURC) richiesto al fornitore in occasione dell’affidamento, anche anticipatamente rispetto all’esecuzione della prestazione, al fine di disporre, ove possibile, di un valido documento in tempo utile a garantire il tempestivo pagamento delle fatture. Ad esempio, per i contratti a carattere continuativo con fatturazione periodica le richieste del DURC sono organizzate in modo tale da disporre, se possibile, costantemente di un DURC attivo;
d) La ricezione e le successive attività di smistamento agli uffici competenti per l’accettazione e la registrazione. Tale passaggio dovrebbe completarsi entro 2-5 giorni. Anticipare e/o duplicare in questa fase, i controlli relativi alle fasi successive non risponde a criteri di efficiente gestione del procedimento di spesa. L’ente adotta tutte le possibili iniziative per evitare che la fattura sia accettata per decorrenza dei termini (decorsi 15 giorni senza rifiuto, le fatture si intendono accettate). Le fatture sono rese immediatamente consultabili all’ufficio ordinante mediante un’attività di smistamento o, alternativamente, mediante l’accesso ad un cruscotto del software gestionale. La fattura destinata per errore ad un ufficio dell’ente è resa immediatamente disponibile a quello competente e non può essere rifiutata. L’ente può abilitare più uffici ordinanti a ricevere, direttamente e automaticamente, le fatture elettroniche;
e) La predisposizione degli atti di liquidazione della spesa, che deve essere completata entro massimo 15 gg. È la fase più delicata, che comporta la verifica sulla corretta della prestazione ricevuta e quindi coinvolge uffici diversi da quelli finanziari. Per velocizzare, essa dovrebbe essere gestita con modalità informatiche;
f) Generazione e trasmissione degli ordinativi di pagamento al tesoriere. In tale fase, da contenere entro 10 giorni, devono essere svolti tutti i controlli sulla regolarità amministrativa, contabile, contributiva e fiscale degli atti di liquidazione emessi non già svolti nelle fasi precedenti;
g) Il pagamento, infine, che il tesoriere deve disporre entro la fine della giornata operativa successiva a quella della ricezione dell’ordine.



GRANDANGOLO

Libero Consorzio Agrigento, pubblicato bando di gara manutenzione straordinaria strade provinciali n. 5, 46 e 63


Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 3 giugno 2026
E’ disponibile sul sito istituzionale www.provincia.agrigento.it (sezione Gare e Appalti) il bando di gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria delle Strade Provinciali n. 5-A Camastra-Sottofari-C.da Aronica, n. 5-B C.da Aronica-Cipolla- SS 123, n. 46 dalla Naro-Campobello alla SS 123 (c.da Durrà), e n. 63-A da SS 115 a quadrivio C.da tre Fontane. L’appalto ha un importo di 660.000,00 euro più Iva, compresi 19.800 euro per oneri di sicurezza, ed è stato interamente finanziato con fondi previsti dalla Legge 234/2021 e successivo programma ottennale di cui al D.M. Del 09/02/2022. La gara verrà effettuata con proceduta aperta e in modalità telematica, e le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 3 giugno 2026 esclusivamente per mezzo della piattaforma digitale certificata Maggioli in uso al Libero Consorzio. Le offerte telematiche saranno aperte alle ore 8:30 del 4 giugno 2026 nella sala gare del Gruppo Contratti del Libero Consorzio Comunale di Agrigento (Via Acrone, 27 – Agrigento)..Il progetto è stato elaborato dallo staff tecnico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, che in vari sopralluoghi ha evidenziato diversi cedimenti della sede stradale, delle ripe e delle scarpate e deterioramento del manto bituminoso che richiedono l’urgente esecuzione di lavori per la messa in sicurezza.
I lavori dovranno essere eseguiti entro 270 giorni lavorativi dalla data di consegna degli stessi.



AGRIGENTONOTIZIE

Studenti da Varese in visita in città, tappa al Palazzo della Provincia


Torna il concorso nazionale "Uno, nessuno e centomila" su Pirandello: percorso tra Biblioteca e Officina delle tradizioni popolari
Gli studenti di Varese ospiti del Libero consorzio
Si è svolta questa mattina al Libero Consorzio Comunale la visita degli studenti dell'istituto comprensivo "Giuseppe Leva" di Travedona Monate (Varese), accompagnati dai docenti, alla scoperta del patrimonio culturale di Agrigento.
La loro presenza è legata alla partecipazione al concorso nazionale "Uno, nessuno e centomila" sull'opera di Luigi Pirandello, in programma al teatro Pirandello.
Circa 20 ragazzi hanno partecipato a una visita guidata al palazzo della Provincia, iniziativa che ha trovato la piena disponibilità del presidente Giuseppe Pendolino. Il percorso ha toccato la scala reale, la biblioteca provinciale e l'Officina delle tradizioni popolari, con le illustrazioni dei funzionari dell'ente.
Gli studenti hanno apprezzato la biblioteca provinciale, che conserva 6.000 volumi e una copia dell'Enciclopedia francese "De Diderot", la scala reale con i suoi affreschi, la galleria dei presidenti e l'aula consiliare "Luigi Giglia", dove hanno partecipato a un dibattito con domande e curiosità.
Il percorso si è concluso all'Officina delle tradizioni popolari, all'interno della biblioteca comunale Francesco La Rocca, dove i ragazzi hanno mostrato interesse per strumenti, costumi e attrezzi della tradizione popolare siciliana e internazionale.



AGRIGENTONOTIZIE

Baglioni a Palazzo dei Normanni, Miccichè: "Agrigento lo omaggia"

Il cantautore ha dialogato con gli studenti di arte e musica. A luglio due concerti alla Live Arena per il Festival Il Mito
Claudio Baglioni è stato protagonista questo pomeriggio a Palazzo dei Normanni di Palermo, nella Sala Piersanti Mattarella, dell'evento "Il Grand Tour abbraccia le bellezze del patrimonio storico di Sicilia". Il cantautore ha dialogato con gli studenti di arte e musica davanti a un pubblico numeroso e appassionato.
Ad accoglierlo, tra gli altri, il presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè, il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino, la vicesindaco di Taormina Alessandra Cullurà e il vicesindaco di Siracusa Edy Bandiera. Presente anche il presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino.
Durante l'incontro è stato celebrato lo storico valore artistico di Baglioni, una delle voci più amate del cantautorato italiano, capace di porsi come ponte tra generazioni. Il prossimo giugno partirà il tour che celebra i 40 anni del disco più venduto nella storia della musica italiana, "La vita è adesso, il sogno è sempre", nei più suggestivi scenari all'aperto d'Italia.
Tra le tappe siciliane anche Agrigento, dove Baglioni si esibirà il 26 e 27 luglio alla Live Arena, nell'ambito della 21ª edizione del Festival Il Mito. Lo spettacolo sarà organizzato da Puntoeacapo Srl in collaborazione con la Fondazione Teatro Valle dei Templi.
Il sindaco Miccichè ha dichiarato: “La città di Agrigento omaggia il maestro Baglioni con un riconoscimento simbolo della nostra identità, dedicato a un artista di grande sensibilità, dal cuore gentile e fonte inesauribile di cultura. Voce autentica e interprete straordinario della musica italiana, la città di Agrigento gli dedica questo simbolo della Valle dei Templi, custode di storia, bellezza e identità millenaria”. 
Miccichè prosegue: "Un omaggio alla sua arte e alla sua musica, che con sensibilità e maestria continuano a emozionare e a unire generazioni. È stato un vero onore e un grande piacere partecipare all'evento di oggi".



GIORNALE CENTRO SICILIA

Agrigento. Aggiudicato l’appalto per la manutenzione sulle strade provinciali zona centro-nord


L’Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha aggiudicato la gara relativa all’accordo quadro per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali della zona centro-nord, lavori interamente finanziati con fondi di bilancio del Libero Consorzio. La gara, alla quale hanno preso parte 296 imprese, è stata aggiudicata all’impresa Coco Antonino (avvalente) – Icg Impresa Costruzioni Generali srl (ausiliaria), con sede a Sinagra (Me), che ha offerto il ribasso del 32,38245% per un importo di 2.810.000 euro più Iva, compresi 84.300 euro per oneri di sicurezza (non soggetti a ribasso). A breve la firma del contratto d’appalto e la successiva consegna dei lavori, che prevedono consistenti interventi di messa in sicurezza dei tracciati. Lo stanziamento del Libero Consorzio si aggiunge ai 1.930.000 euro ottenuti con il progetto finanziato dalla Legge 145/2018 per la manutenzione delle strade di questo comparto ed oggetto di un’altra procedura di gara.



LENTEPUBBLICA

Il Decreto PNRR 2026 è stato convertito in legge


Il Decreto PNRR 2026 è ufficialmente legge. Con il via libera definitivo del Senato, che ha registrato 101 voti favorevoli, 62 contrari e 2 astenuti, il provvedimento – composto da 40 articoli – entra pienamente in vigore senza modifiche rispetto al testo approvato dalla Camera.
Si tratta di un intervento normativo ampio e articolato, destinato a incidere profondamente su numerosi ambiti: dalla digitalizzazione dei servizi pubblici al sostegno alle imprese, dalla sanità al welfare, fino alla governance e al monitoraggio degli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
L’obiettivo principale è garantire il rispetto delle scadenze europee, semplificare i rapporti tra cittadini e amministrazioni e rafforzare l’efficacia delle politiche pubbliche attraverso strumenti digitali e procedure più snelle.
Semplificazioni e controlli per il sistema produttivo
Tra le misure più significative del decreto rivolte alle imprese emergono importanti interventi in materia di privacy, fiscalità e innovazione tecnologica. Le microimprese con meno di cinque dipendenti beneficeranno di procedure semplificate per la gestione e la notifica dei data breach. Il Garante per la protezione dei dati personali sarà chiamato a predisporre strumenti di autovalutazione e canali di supporto dedicati, con l’obiettivo di alleggerire gli oneri amministrativi senza compromettere la tutela dei dati.
Un’altra novità riguarda l’eliminazione delle ricevute cartacee dei pagamenti elettronici: le banche potranno sostituire gli scontrini POS con documentazione digitale, favorendo la dematerializzazione e la riduzione dei costi. Parallelamente, le Pubbliche Amministrazioni potranno evitare la duplicazione dei documenti, limitandosi a pubblicare link diretti alle banche dati nazionali, con un significativo snellimento delle procedure burocratiche.
Sul fronte degli incentivi all’innovazione, il decreto rafforza i controlli sui crediti d’imposta legati al programma Transizione 4.0. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy collaborerà con il GSE e l’Agenzia delle Entrate attraverso uno scambio di dati più efficiente, superando i tradizionali vincoli di riservatezza per garantire la correttezza delle agevolazioni concesse.
Servizi digitali: cambia il rapporto tra Stato e cittadini
Il provvedimento introduce una serie di innovazioni destinate a trasformare l’interazione tra cittadini e amministrazioni pubbliche, puntando su semplificazione e accessibilità.
Tra le misure più rilevanti spicca l’ISEE acquisito automaticamente dalle amministrazioni, in particolare da scuole e università, per l’accesso a borse di studio e altre agevolazioni. Questa soluzione elimina l’obbligo per le famiglie di presentare la documentazione, riducendo tempi e adempimenti.
Un’altra novità riguarda la Carta d’Identità Elettronica: a partire dal 30 luglio 2026, i cittadini con più di 70 anni potranno disporre di una CIE con validità illimitata, mantenendo comunque la possibilità di rinnovo per aggiornare le funzionalità digitali.
Il decreto amplia inoltre la platea dei beneficiari dell’IT-Wallet, consentendo l’accesso anche ai minori dai 14 anni, che potranno gestire autonomamente documenti e certificazioni digitali, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge.
Sempre in ottica di digitalizzazione, viene introdotta la tessera elettorale digitale, basata sui dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), che permetterà ai cittadini di partecipare alle consultazioni senza la necessità del supporto cartaceo.
Infine, si interviene sui ricorsi amministrativi, accelerando il procedimento del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: la decisione finale sarà adottata dal Presidente del Consiglio di Stato, riducendo i tempi di definizione delle controversie.
Giustizia tributaria e monitoraggio degli investimenti PNRR
Il decreto introduce importanti modifiche anche nel settore della giustizia tributaria. A partire dal 2 maggio 2026, la competenza del giudice monocratico viene estesa alle controversie di valore fino a 10.000 euro, raddoppiando il limite precedente e contribuendo a snellire il carico di lavoro delle Corti.
Per garantire una gestione più efficiente delle risorse del PNRR, viene rafforzato il sistema di monitoraggio attraverso la piattaforma ReGiS. I soggetti attuatori saranno obbligati ad aggiornare mensilmente – entro il giorno 10 – lo stato di avanzamento dei progetti, includendo cronoprogrammi, progressi finanziari e segnalazioni di eventuali criticità. Questa misura consentirà al Governo di intervenire tempestivamente con poteri sostitutivi in caso di ritardi.
Welfare e sanità: sostegno alle famiglie e risposta alla carenza di personale
Sul fronte sociale, il decreto introduce misure significative per il sostegno alle famiglie e il rafforzamento del sistema sanitario. L’Assegno Unico viene esteso anche ai lavoratori residenti in altri Stati membri dell’Unione Europea che svolgono la propria attività in Italia, includendo i figli fiscalmente a carico residenti all’estero.
Per far fronte alla carenza di personale sanitario, le ASL potranno trattenere in servizio i medici di medicina generale fino ai 73 anni, su base volontaria, prorogando la misura fino al 2027.
Grande attenzione è riservata anche alla sanità digitale, con il potenziamento dei servizi di teleconsulto per i pazienti oncologici, che consentirà di ridurre gli spostamenti e migliorare la continuità assistenziale.
Semplificazione amministrativa e nuovi controlli
Il decreto introduce strumenti innovativi per migliorare l’efficienza della macchina amministrativa. Tra questi spicca il silenzio-assenso “fai-da-te”: nei procedimenti non ancora digitalizzati, se la Pubblica Amministrazione non rilascia l’attestazione entro dieci giorni, il cittadino o il professionista incaricato potrà autocertificare l’avvenuta formazione del silenzio-assenso.
Parallelamente, le comunicazioni alla PA – come quelle relative all’avvio di attività economiche – risultano equiparate alle dichiarazioni sostitutive, diventando così soggette a controlli a campione. In caso di dichiarazioni mendaci si prevedono sanzioni penali e la decadenza dai benefici, mentre gli errori materiali potranno risultare sanati su invito dell’amministrazione.
Governance e continuità operativa del PNRR
Per assicurare la piena attuazione del Piano, il decreto prevede la proroga degli incarichi dirigenziali presso la Struttura di missione PNRR e le unità ministeriali fino al 31 dicembre 2026. Inoltre, la durata della Struttura di missione e del Nucleo PNRR Stato-Regioni viene estesa fino al 31 dicembre 2029, garantendo un presidio amministrativo stabile fino al completamento degli obblighi europei.
Le ulteriori disposizioni: ambiente, lavoro e innovazione
Il decreto contiene numerose altre misure che incidono su diversi settori economici e sociali:
Fatturazione differita per le ATI: le imprese mandatari dei raggruppamenti temporanei potranno emettere fattura differita per operazioni effettuate in nome e per conto delle associate.
Settore estetica e acconciatura: le microimprese potranno nominare un responsabile tecnico sostituto per un massimo di 90 giorni in caso di malattia, garantendo la continuità dell’attività.
Impianti pubblicitari stradali: l’installazione sarà gestita tramite SCIA asseverata da presentare al SUAP, con il coordinamento dell’ente proprietario della strada per i controlli di sicurezza.
Professionisti e gestione dei rifiuti: i liberi professionisti iscritti agli albi potranno iscriversi all’Albo Gestori Ambientali con modalità semplificate per il trasporto di rifiuti non pericolosi derivanti dalle proprie attività.
Standard per la plastica riutilizzabile: si definiscono criteri tecnici stringenti basati sul rapporto peso/dimensione per la commercializzazione di prodotti in plastica considerati riutilizzabili.
Energia rinnovabile: fissato al 30 giugno 2026 il termine per la stipula degli accordi di concessione relativi ai contributi PNRR destinati ad agrivoltaico, biometano e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Portabilità della contribuzione pensionistica: dal 31 ottobre 2026 i lavoratori potranno trasferire anche la quota di contribuzione datoriale verso qualsiasi forma di previdenza complementare.Incentivi alle start-up innovative: per gli investimenti effettuati nella prima metà del 2025, il termine per richiedere l’agevolazione fiscale al 65% risulta prorogato al 31 maggio 2026, con verifica del regime “de minimis” affidata al MIMIT.
Riforma della disabilità: dal 1° marzo 2026 la sperimentazione del nuovo “Progetto di vita” risulta estesa ad altre 40 province, con un ruolo centrale dell’INPS nella gestione telematica dei certificati.
Un passo decisivo per l’attuazione del PNRR
L’approvazione definitiva del DL PNRR 2026 rappresenta un passaggio cruciale per il completamento delle riforme e degli investimenti previsti dal Piano. Il provvedimento combina semplificazione amministrativa, innovazione digitale e rafforzamento dei controlli, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione e sostenere la crescita economica del Paese.
L’insieme delle misure delineate evidenzia la volontà di costruire un sistema pubblico più moderno, inclusivo e orientato ai bisogni di cittadini e imprese, garantendo al contempo il rispetto degli impegni assunti a livello europeo.



LENTEPUBBLICA

Concorsi Pubblici e turnover nella PA: le sfide del reclutamento nell'era della digitalizzazione

Concorsi pubblici e turnover guidano il rinnovamento: nuove competenze, digitalizzazione e lavoro agile per una PA moderna.
Il sistema della Pubblica Amministrazione italiana sta attraversando una fase di trasformazione senza precedenti, spinta dalla necessità di un ricambio generazionale non più rimandabile. Dopo anni di blocco del turnover, gli enti pubblici si trovano oggi a dover gestire un massiccio piano di assunzioni che mira a colmare i vuoti organici lasciati dai pensionamenti, ma con una prospettiva radicalmente diversa rispetto al passato.
La sfida non consiste più soltanto nel sostituire il personale uscente, ma nel ridefinire le competenze interne per rispondere alle esigenze di una società sempre più orientata alla rapidità e all’efficienza dei servizi digitali.
La metamorfosi delle procedure concorsuali
Il modo in cui lo Stato seleziona i propri collaboratori è cambiato drasticamente grazie all’introduzione di piattaforme telematiche e procedure semplificate. I concorsi pubblici moderni puntano ora su una maggiore velocità di esecuzione, riducendo i tempi tra la pubblicazione del bando e l’effettiva immissione in servizio dei vincitori.
Lo snellimento burocratico è fondamentale per non perdere i talenti migliori, i quali, in un mercato del lavoro dinamico, non possono attendere anni per l’esito di una graduatoria. L’obiettivo è quello di trasformare la PA in un datore di lavoro attrattivo, capace di competere con il settore privato non solo per la stabilità contrattuale, ma anche per la qualità dei progetti e delle prospettive di carriera offerte.
Nuove competenze per una burocrazia 4.0
L’ingresso di nuove risorse umane porta con sé l’opportunità di accelerare la transizione digitale degli uffici pubblici. Non si cercano più solo profili amministrativi tradizionali, ma esperti in sicurezza informatica, analisti di dati, specialisti in transizione ecologica e project manager capaci di gestire i fondi europei.
cambiamento richiede un’analisi costante delle dinamiche occupazionali e delle tendenze che regolano il mercato dei professionisti. Per chi desidera monitorare l’evoluzione di questi scenari, è possibile trovare validi approfondimenti sul mondo del lavoro sul giornale La Vera Cronaca, che analizza regolarmente come l’incrocio tra domanda e offerta stia ridefinendo il volto delle istituzioni locali e nazionali in un contesto di continua innovazione.
Il benessere organizzativo e il lavoro agile
Oltre alle competenze tecniche, la nuova Pubblica Amministrazione deve confrontarsi con le aspettative delle nuove generazioni in termini di flessibilità e bilanciamento tra vita privata e professionale. L’adozione dello smart working e del lavoro agile non è più un’eccezione legata all’emergenza, ma una leva strategica per migliorare il benessere organizzativo e l’efficienza produttiva.
Un dipendente pubblico motivato e messo nelle condizioni di operare con strumenti moderni rappresenta il miglior biglietto da visita per lo Stato, contribuendo a superare quegli stereotipi sulla burocrazia che per troppo tempo hanno frenato lo sviluppo del Paese.
Verso una gestione strategica delle risorse umane
Il successo del turnover nella PA dipenderà dalla capacità dei dirigenti di implementare una visione strategica delle risorse umane che vada oltre la semplice copertura dei posti vacanti. Formazione continua, valutazione delle performance basata sui risultati e valorizzazione del merito sono gli ingredienti necessari per costruire un’amministrazione moderna, resiliente e realmente al servizio dei cittadini.
La strada verso una PA digitale e competente è ormai tracciata e il massiccio piano di concorsi attualmente in atto rappresenta l’occasione storica per modernizzare il cuore pulsante del Paese, rendendolo capace di affrontare con successo le sfide globali dei prossimi decenni.




















































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