Agrigento,
2 maggio 2026
Si è svolta questa
mattina ad Aragona la terza giornata del programma “Gessi e Zolfare”,
organizzato dal WWF-Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa col patrocinio di
Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Regione Siciliana-Sistema delle Aree
Naturali Protette e Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia. L'incontro ha
avuto come tema “Il parco delle miniere di Aragona tra paesaggio, natura,
geologia e memoria storica”, e si è svolto in collaborazione con l’Associazione
“Mintini”, con l'escursione al Parco naturalistico e minerario della Montagna
di Aragona (che dista circa 6 Km dal centro abitato) condotta dal Geologo
Giuseppe Chiarelli, in un'area di grande importanza storica, nota anche per le
miniere nelle quali lavorò Stefano Pirandello, padre dello scrittore. Il
percorso ricostruisce il lavoro e il periodo storico dello sfruttamento delle
miniere di zolfo, la difficile situazione socio-economica dell'epoca e le
durissime condizioni di lavoro di “carusi” e zolfatai. Proprio qui, nella
miniera Taccia-Caci che fa parte del Parco, è ambientata la celeberrima novella
di Pirandello “Ciaula scopre la luna”.
“E' stata una tappa importante di questo
programma per la valorizzazione del patrimonio storico-minerario della zona –
ha affermato il Presidente del Libero Consorzio Comunale, Giuseppe Pendolino -
ed è il motivo che ci ha spinti a patrocinare l'iniziativa del WWF per far
conoscere meglio questa risorsa storico-culturale. Le miniere di Aragona – ha
poi aggiunto - con la loro zolfara
storica, hanno rappresentato per decenni il motore dello sviluppo locale: hanno
generato occupazione per intere generazioni, favorito la crescita di
infrastrutture e commercio, e posto le basi per l'identità economica della
nostra comunità siciliana. Quel sudore e quell'ingegno hanno creato ricchezza e
coesione sociale, trasformando Aragona in un simbolo di resilienza
industriale”.