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CCNL Funzioni Locali 2025-2027: proseguono le trattative, dall’ARAN la prima bozza del Contratto
Secondo tavolo ARAN: le risorse (137 euro medi mensili a regime), la prima bozza contrattuale
Il 13 maggio 2026 si è tenuta all’ARAN la seconda riunione del tavolo negoziale per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Locali 2025-2027. A meno di tre settimane dal primo incontro del 27 aprile (il primo in assoluto avviato in piena vigenza del contratto precedente!) il confronto entra nella fase tecnica: il presidente dell’ARAN ha illustrato nel dettaglio le risorse economiche disponibili e presentato la prima bozza del testo contrattuale, circoscritta ai primi dodici articoli.
La trattativa coinvolge 403.617 dipendenti non dirigenti di Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Camere di commercio. L’incremento a regime è del 5,78% calcolato sul monte salari 2023, aggiornato al rialzo per tener conto degli incrementi già maturati con il rinnovo 2022-2024. La prossima seduta plenaria è convocata per il 25 maggio 2026; il 27 maggio si riunirà invece il primo tavolo tecnico dedicato ai piccoli Comuni.
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Dall'aeroporto ai ponti fino all'acqua, Salvini: "Agrigento merita le stesse attenzioni di Palermo e Catania”
Nel sopralluogo a Maddalusa con i tecnici Anas il vicepremier ha chiarito le intenzioni del progetto legato allo scalo aeroportuale: “Non è un’invenzione elettorale, è un percorso avviato da anni”
Un sopralluogo tra i cantieri del ponte di contrada Maddalusa ma anche l’occasione per tornare a parlare di aeroporto, infrastrutture e investimenti per il territorio siciliano e agrigentino in particolare. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha fatto la sua prima comparsa ad Agrigento insieme ai tecnici Anas soffermandosi sui lavori del ponte chiuso da anni e attualmente in fase di ricostruzione.Nel corso dell’incontro Salvini ha affrontato diversi temi legati alla viabilità e allo sviluppo infrastrutturale della provincia agrigentina tornando anche sul progetto dell’aeroporto. “Leggevo di un parlamentare siciliano del Partito democratico che dice che ci siamo inventati l’aeroporto di Agrigento a tre giorni dal voto. Magari riuscissimo a mettere in piedi infrastrutture del genere in tre giorni” – ha detto – . Questo è un percorso che richiede anni. Io stesso venni qui tempo fa ad incontrare associazioni imprenditoriali e sindacali che chiedevano di avviare questo progetto”. E ha ricordato che nel nuovo Piano nazionale aeroporti presentato dal Governo è prevista anche “l’ipotesi dell’aeroporto al servizio di Agrigento”. “Non vuol dire che siamo arrivati – ha aggiunto – ma che stiamo portando avanti questo percorso e conto di proseguirlo indipendentemente da chi vincerà le elezioni amministrative, perché l’aeroporto serve prima di tutto ai cittadini”. Salvini ha però sottolineato che uno scalo aeroportuale deve essere accompagnato da collegamenti efficienti. “L’aeroporto da solo non risolve i problemi” – ha spiegato – ricordando gli investimenti in corso anche sui collegamenti ferroviari tra aeroporti e città in altre parti d’Italia.
Aeroporto di Agrigento, Ida Carmina attacca: “Basta passerelle elettorali, Schifani ha già smentito Salvini”
La deputata del M5s presenta un’interrogazione parlamentare al ministero delle Infrastrutture e dei Trasportit: “Vogliamo sapere se il progetto è davvero nel Piano nazionale aeroporti”
Nuovo scontro politico sul progetto dell’aeroporto di Agrigento. La deputata agrigentina del Movimento 5 Stelle Ida Carmina annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini accusando il Governo e la Regione di utilizzare il tema dello scalo come “spot elettorale”.“Sul futuro dell’aeroporto di Agrigento non sono più tollerabili ambiguità, propaganda elettorale e annunci privi di riscontri concreti” – afferma Carmina – . “Oggi Salvini sarà ad Agrigento, ma intanto il presidente della Regione Schifani lo ha già clamorosamente smentito nei fatti”.Secondo la parlamentare del M5s il governatore Renato Schifani starebbe ostacolando il progetto dell’aeroporto della Sicilia centro-meridionale per favorire gli scali di Palermo e Trapani.Carmina ricorda che il 12 maggio scorso Salvini aveva annunciato l’inserimento dell’aeroporto agrigentino tra le opere strategiche del Piano nazionale aeroporti 2026-2035 ma, dopo l’incontro tra il presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento ed Enac, sarebbero emerse “assenza di conferme ufficiali, nessun atto formale e nessuna certezza sui tempi”.“È gravissimo che un territorio storicamente penalizzato sul piano infrastrutturale venga ancora una volta preso in giro con annunci mediatici utili soltanto alla propaganda elettorale” – aggiunge – . “I tempi di questa operazione, a ridosso delle elezioni amministrative, appaiono fin troppo chiari”.Nel mirino della deputata anche la situazione dei collegamenti nella provincia agrigentina. “Agrigento si sta inesorabilmente spopolando mentre Trapani l’ha ormai superata anche grazie alla presenza dell’aeroporto e dell’autostrada. Agrigento invece non ha autostrade ma soltanto strade statali pericolosissime e una rete ferroviaria inadeguata”. Per Carmina il territorio sarebbe stato lasciato indietro da precise scelte del Governo regionale e nazionale di centrodestra. “Un territorio che ospita due dei principali attrattori turistici della Sicilia viene mantenuto irraggiungibile e poi vengono a fare passerelle elettorali? Dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa”.Nell’interrogazione parlamentare la deputata chiede al ministro Salvini di chiarire quali siano le tempistiche per il parere definitivo di Enac, se l’inserimento dell’aeroporto nel Piano nazionale aeroporti sia stato formalizzato e quali criticità stiano ancora rallentando l’avvio del progetto.Carmina sollecita inoltre l’attivazione di un tavolo istituzionale permanente per monitorare l’iter dell’opera e garantire “trasparenza ai cittadini sulla drammatica situazione infrastrutturale della provincia di Agrigento”.“Se il Governo vuole davvero aiutare questo territorio lo dimostri con atti concreti e non con slogan elettorali” – conclude – . “Sono convinta che gli agrigentini sapranno rispondere il 24 e 25 maggio a chi pensa di poter offendere la loro intelligenza con promesse e prese in giro”.
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Buoni pasto pubblico impiego: Cassazione esclude diritto automatico per i dipendenti
La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 5477/2026, ha fornito un chiarimento importante su una delle questioni più ricorrenti nel contenzioso del pubblico impiego, ossia la natura giuridica del diritto ai buoni pasto.La pronuncia individua in modo netto i confini tra la discrezionalità organizzativa della Pubblica Amministrazione e le pretese economiche dei dipendenti, escludendo che lo svolgimento dell’attività lavorativa in fasce orarie pomeridiane generi un diritto soggettivo automatico al ticket mensa.L’evoluzione normativa e il superamento dell’obbligo assistenziale
La Suprema Corte parte dall’interpretazione letterale degli artt. 45 e 46 del CCNL del comparto Regioni ed enti locali del 14 settembre 2000. Secondo i lavoratori, l’erogazione del buono pasto rappresentava un obbligo assoluto, lasciando alla P.A. la sola scelta della modalità di adempimento tra l’istituzione del servizio mensa o la consegna del titolo sostitutivo.La Cassazione non ha condiviso questa impostazione, valorizzando il dato letterale della norma del CCNL, che stabilisce che gli enti “possono” attivare tali servizi. Il verbo utilizzato esprime l’attribuzione di una facoltà discrezionale e non di un obbligo del datore di lavoro.
Questo orientamento trova conferma nell’evoluzione storica del diritto del lavoro pubblico. Nel sistema precedente alla contrattualizzazione, disciplinato dal D.P.R. 347/1983, gli enti locali assumevano un formale impegno a istituire le mense ove necessario e possibile. Il passaggio alla formulazione attuale evidenzia la volontà delle parti di declassare la materia da obbligo strutturale a scelta condizionata della P.A.Il vincolo di bilancio come presupposto costitutivoUn elemento centrale della decisione riguarda la clausola di compatibilità economico-finanziaria. Il CCNL, infatti, subordina l’attivazione dei benefici alle risorse disponibili del singolo ente. Secondo la Cassazione, tale previsione rappresenta un elemento costitutivo della facoltà concessa alla P.A. In assenza di copertura economica, la scelta dell’ente di non erogare i buoni pasto è pienamente legittima e insindacabile.La sentenza n. 5477/2026 ha risolto anche la questione legata all’onere della prova. Nei giudizi di merito, infatti, era stato richiamato il principio della vicinanza della prova, sostenendo che spettasse all’amministrazione dimostrare l’insufficienza di bilancio per sottrarsi all’erogazione. Gli Ermellini hanno chiarito che, una volta negata la sussistenza di un diritto soggettivo perfetto e incondizionato in capo al lavoratore, l’intero dibattito sull’onere probatorio perde di rilevanza giuridica. Infatti, se il diritto non sussiste in astratto, non vi è necessità di dimostrare i motivi finanziari della mancata attivazione del servizio.
larepubblica.it
Comunali, Salvini promette l’aeroporto ad Agrigento e scatena la lite nel centrodestra
AGRIGENTO. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, sfodera una nuova grande opera da promettere ai siciliani, un aeroporto ad Agrigento da annunciare nella città dei Templi a pochi giorni dal voto per le amministrative dove il centrodestra si presenta spaccato. Messo da parte per qualche giorno il ponte sullo Stretto, promesso a Messina, altra città al voto, all’inizio della settimana, adesso il vicepremier punta sullo scalo da far sorgere nella Piana di Licata. Ma se l’ultima data annunciata da Salvini per l’inaugurazione del ponte è slittata adesso al 2034, l’aeroporto non è da meno, visto che la sua ultimazione è prevista nel 2035.La nuova opera, però, i suoi effetti li ha già provocati, ieri durante e dopo il comizio agrigentino del leader del Carroccio. Prima le ripetute contestazioni della folla quando Salvini ha iniziato a parlare di crisi idrica, promettere l’apertura di un viadotto chiuso da anni e l’aeroporto del quale esiste solo un piano di fattibilità.
"Siete solo clandestini”, ha risposto il ministro dal palco.Poi lo scontro fra i partiti di centrodestra che ha finito per tirare in ballo anche la premier Giorgia Meloni e l’altro vice Antonio Tajani. A far scoppiare la lite un post su Facebook del candidato Dino Alonge sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Mpa e Udc che attacca il leader della Lega che con la Dc appoggia Luigi Gentile. «Da siciliano – scrive - mi sento profondamente deluso nel vedere il ministro Matteo Salvini presente a un comizio elettorale a sostegno di Gentile usando slogan come “orgoglio siciliano”. La Sicilia non può diventare uno strumento di propaganda o una bandiera da sventolare solo in campagna elettorale. Noi siciliani meritiamo rispetto, attenzione concreta e presenza costante, non opportunismo politico. L’orgoglio siciliano non è uno slogan: è identità, sacrificio e dignità».Un attacco che fa andare su tutte le furie il senatore Nino Germanà, commissario della Lega in Sicilia che tira in ballo i leader nazionali degli altri partiti, premier in testa: «Alonge attacca sui social il vice premier Matteo Salvini – scrive Germanà - presente ad Agrigento per ribadire che c'è la volontà di realizzare l'aeroporto nella Valle dei Templi. Tutti dovrebbero essere contenti per questa scelta, sorprendono le critiche di chi si rifà alla stessa area del centrodestra. Sono sorpreso che a fare certe dichiarazioni sia un candidato alla carica di primo cittadino di una città capoluogo di provincia. Rivolgersi in questi termini al vicepresidente del Consiglio dei ministri mette in serio dubbio la possibilità di indossare quella fascia tricolore che rappresenta proprio il governo nella città. Qualora qualcuno dei nostri candidati a sindaco si rivolgesse con questi toni nei confronti della Meloni o di Tajani interverrebbero sicuramente i nostri dirigenti nazionali per prendere le distanze, quantomeno dalle inadeguate dichiarazioni».
Uno scontro che arriva nel giorno in cui anche la premier Giorgia Meloni è sbarcata in Sicilia per annunciare due decreti del Consiglio dei ministri per Niscemi, dal valore di 150 milioni di euro e il presidente della Regione Renato Schifani, in cerca del bis alla Regione, ha convocato una conferenza stampa per presentare i progetti esecutivi dei due termovalorizzatori da realizzare a Palermo e Catania nel 2028.Da giorni ad Agrigento infuriano le polemiche su un aeroporto che Salvini ha annunciato di avere inserito nel piano nazionale degli aeroporti. Un piano, però, ancora in fase di stesura come hanno confermato gli stessi funzionari dell’Enac, l’aviazione civile, al presidente del Libero consorzio di Agrigento, Giuseppe Pendolino volato a Roma lunedì scorso.Un’altra opera sfoderata da Salvini che, però, rischia di allargare la frattura fra alleati nelle amministrative agrigentine portando alla vittoria il candidato del centrosinistra. Si tratta di Michele Sodano, nome proposto a Pd e M5s da Controcorrente, il movimento fondato a febbraio del 2025 dopo la rottura con Cateno De Luca, dal deputato regionale ed ex Iena, Ismaele La Vardera che vede avvicinarsi la sua prima vittoria alle urne.