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Rassegna stampa dal 17 giugno 2026

 

AGRIGENTONOTIZIE.IT 
Autoslalom, la Provincia in campo con infrastrutture e sicurezzaIl presidente Pendolino: "Vetrina importante per le comunità e strumento di promozione turistica". Coinvolti settore infrastrutture, polizia provinciale e protezione civile

Il Libero consorzio comunale di Agrigento partecipa alla quinta edizione dell'Autoslalom Cozzo Disi, in programma lungo la strada provinciale 22. L'ente ha messo in campo un coinvolgimento diretto e operativo di diversi settori: il settore infrastrutture ha partecipato alle attività di verifica e collaudo del percorso di gara, la polizia provinciale è impegnata nei servizi di viabilità e di supporto alla gestione della circolazione lungo le aree interessate dall'evento, il settore protezione civile segue gli aspetti logistici e organizzativi connessi alla sicurezza durante lo svolgimento della competizione. A ciò si aggiunge il sostegno assicurato dalla presidenza del Libero consorzio finalizzato a supportare l'organizzazione dell'evento e a rafforzarne la capacità attrattiva."Il Libero consorzio comunale di Agrigento è presente in prima linea alle iniziative che promuovono il territorio e ne valorizzano le potenzialità", ha detto il presidente Giuseppe Pendolino. Secondo Pendolino, l'Autoslalom Cozzo Disi rappresenta "molto più di una competizione sportiva: è una vetrina importante per le nostre comunità, uno strumento di promozione turistica e un'importante occasione per far conoscere il patrimonio paesaggistico, ambientale e infrastrutturale della nostra provincia. Per queste ragioni abbiamo voluto garantire un supporto concreto e un coinvolgimento dei nostri uffici e dei nostri operatori".L'evento si è affermato come un appuntamento di rilievo nel panorama automobilistico regionale, richiamando piloti, appassionati e visitatori provenienti da tutta la Sicilia e contribuendo alla promozione delle eccellenze paesaggistiche e culturali del territorio.



LASICILIA.IT
L'Autoslalom Cozzo Disi accende l'Agrigentino: c'è la regia del Libero ConsorzioGli uffici provinciali e la Protezione Civile in campo lungo la strada provinciale 22. Il presidente Pendolino: "Sosteniamo lo sviluppo"

Molto più di una semplice sfida sul filo dei centesimi di secondo. La quinta edizione dell'Autoslalom Cozzo Disi si conferma una delle vetrine più prestigiose e strategiche per il rilancio turistico, economico e d'immagine dell'entroterra agrigentino. La manifestazione automobilistica, ormai appuntamento di assoluto rilievo nel panorama motoristico regionale, vede quest'anno in prima linea il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, protagonista non solo con il classico patrocinio istituzionale, ma con un coinvolgimento operativo a tutto campo dei propri uffici.I bolidi e i piloti provenienti da tutta la Sicilia si sfideranno lungo i tornanti della strada provinciale 22, un'arteria giudicata tra le più suggestive e spettacolari della provincia. Per garantire la perfetta riuscita dell'evento e la massima sicurezza di partecipanti e spettatori, la macchina burocratica e logistica dell'ex Provincia ha mobilitato una vera e propria task force. Il settore infrastrutture ha curato le delicate attività di verifica e il collaudo del percorso di gara. Sul fronte dell'ordine pubblico e della viabilità stradale opereranno massicciamente gli agenti della Polizia Provinciale, mentre gli uomini della Protezione Civile supervisioneranno la logistica e la gestione delle emergenze lungo il tracciato.A blindare l'evento è intervenuto anche il sostegno economico e promozionale assicurato direttamente dalla presidenza dell'ente, finalizzato a potenziarne la capacità attrattiva sui flussi di visitatori. «Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento è presente in prima linea nelle iniziative che promuovono il territorio e ne valorizzano le potenzialità», ha commentato con soddisfazione il presidente Giuseppe Pendolino. «L'Autoslalom Cozzo Disi rappresenta uno strumento di promozione turistica fondamentale e un'importante occasione per far conoscere il patrimonio paesaggistico, ambientale e infrastrutturale della nostra provincia. Per questo abbiamo voluto garantire il supporto concreto dei nostri operatori».L'evento si attesta così come un modello virtuoso di sinergia tra istituzioni e associazioni sportive, capace di accendere i riflettori sulle aree interne della provincia, trasformando la passione per i motori in un concreto indotto economico e in un volano di sviluppo per le comunità locali.


SCRIVOLIBERO
Cozzo Disi 2026, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento protagonista della quinta edizione dell’Autoslalom

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento conferma il proprio impegno nella promozione del territorio e nella valorizzazione delle manifestazioni sportive che rappresentano occasioni di crescita, visibilità e sviluppo per le comunità locali.
In quest’ottica si inserisce la partecipazione dell’Ente alla V° edizione dell’Autoslalom Cozzo Disi, in programma lungo la Strada Provinciale n. 22, una delle arterie più suggestive dell’entroterra agrigentino.
L’evento si è ormai affermato come un appuntamento di rilievo nel panorama automobilistico regionale, richiamando piloti, appassionati e visitatori provenienti da tutta la Sicilia e contribuendo alla promozione delle eccellenze paesaggistiche e culturali del territorio.
La presenza del Libero Consorzio Comunale di Agrigento non si limita al patrocinio istituzionale ma si concretizza in un coinvolgimento diretto e operativo di diversi settori dell’Ente : il Settore Infrastrutture ha partecipato alle attività di verifica e collaudo del percorso di gara, il contributo della Polizia Provinciale, impegnata nei servizi di viabilità e di supporto alla gestione della circolazione lungo le aree interessate dall’evento, nonché il Settore Protezione Civile per gli aspetti logistici e organizzativi connessi alla sicurezza durante lo svolgimento della competizione.
A ciò si aggiunge il sostegno assicurato dalla Presidenza del Libero Consorzio Comunale finalizzato a supportare l’organizzazione dell’evento ed a rafforzarne la capacità attrattiva.
“Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento – afferma il Presidente Giuseppe Pendolino – è presente in prima linea alle iniziative che promuovono il territorio e ne valorizzano le potenzialità”. L’Autoslalom Cozzo Disi rappresenta, afferma Pendolino, molto più di una competizione sportiva: è una vetrina importante per le nostre comunità, uno strumento di promozione turistica ed una importante occasione per far conoscere il patrimonio paesaggistico, ambientale e infrastrutturale della nostra provincia.
Per queste ragioni abbiamo voluto garantire un supporto concreto ed un coinvolgimento dei nostri uffici e dei nostri operatori”.
La manifestazione rappresenta, inoltre, un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni sportive e realtà territoriali, capace di generare ricadute positive in termini di presenze, visibilità e indotto economico.
In tale ottica, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, rinnova la propria missione di Ente al servizio del territorio, sostenendo iniziative che coniugano sport, sicurezza, promozione e sviluppo locale.
La V° edizione dell’Autoslalom Cozzo Disi si conferma così non soltanto una sfida agonistica di alto livello ma una significativa occasione di valorizzazione e promozione delle aree interne della provincia agrigentina contribuendo a rafforzarne l’identità e l’attrattività.



LENTEPUBBLICA
Controlli visite fiscali 2026: le nuove verifiche digitali

Nel 2026 il sistema delle visite fiscali entra in una fase più rigorosa e tecnologica. Non si tratta soltanto di un aumento dei controlli domiciliari per i lavoratori assenti per malattia, ma di un cambio di passo che riguarda soprattutto la digitalizzazione delle verifiche, la rapidità delle richieste e l’uniformità delle procedure tra settore pubblico e privato.
La parola chiave è integrazione: l’Inps punta a rendere più efficiente il circuito che collega certificato medico, datore di lavoro, amministrazioni pubbliche e controlli ispettivi. In questo scenario, la gestione della malattia resta fondata su regole già note, ma viene rafforzata da strumenti digitali destinati a rendere le verifiche più tempestive e tracciabili.
Controlli visite fiscali 2026: cosa cambia davvero
La novità più rilevante riguarda la possibilità di velocizzare le richieste di controllo attraverso strumenti collegati alla Piattaforma digitale nazionale dati, l’infrastruttura che consente lo scambio di informazioni tra pubbliche amministrazioni e soggetti abilitati.
In termini pratici, i datori di lavoro potranno attivare con maggiore rapidità le verifiche sui dipendenti assenti per malattia. Questo vale sia per le aziende private sia per le amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di superare ritardi, passaggi ridondanti e differenze operative tra comparti.
Il controllo, quindi, non diventa soltanto più frequente: diventa anche più ordinato, documentabile e inserito in un sistema digitale che riduce i margini di incertezza. Per i lavoratori significa dover prestare ancora più attenzione alla correttezza dei dati comunicati, in particolare all’indirizzo di reperibilità.
Verifiche digitali e Piattaforma nazionale dati
Il cuore della trasformazione è rappresentato dalle verifiche digitali. La tecnologia non sostituisce la visita fiscale domiciliare, che continua a essere svolta da un medico incaricato, ma rende più efficiente l’intero percorso amministrativo.
Il certificato di malattia viene trasmesso telematicamente dal medico curante all’Inps. Il lavoratore, come già avviene, deve comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo, così da permettere la verifica dell’assenza. A cambiare è la cornice operativa: le richieste di controllo possono essere gestite in modo più rapido e con maggiore integrazione tra banche dati.
Questo passaggio è particolarmente importante per la Pubblica Amministrazione, dove la tracciabilità degli atti e la trasparenza dei procedimenti sono aspetti centrali. La digitalizzazione consente di rendere più uniforme il trattamento delle assenze e di ridurre eventuali discrepanze nella gestione dei controlli.
Fasce orarie uguali per pubblico e privato
Un altro elemento centrale del 2026 riguarda l’allineamento delle fasce di reperibilità. Lavoratori pubblici e privati sono sottoposti agli stessi orari: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, tutti i giorni, compresi sabati, domeniche e festivi.
Questa equiparazione elimina una distinzione che per anni ha caratterizzato il sistema italiano. Il principio è semplice: chi è assente per malattia deve essere reperibile nelle finestre previste, salvo casi di esonero o assenze giustificate.
La presenza al domicilio indicato resta dunque un obbligo essenziale. L’assenza ingiustificata durante la visita fiscale può comportare conseguenze economiche e, nei casi più delicati, anche disciplinari.
Più controlli e più medici incaricati
Il rafforzamento delle verifiche passa anche dall’ampliamento del personale medico utilizzabile per le visite. Il sistema può ora contare anche sul supporto di medici specializzandi e laureati in medicina impegnati nel percorso di formazione in medicina generale.
La scelta risponde a un’esigenza concreta: aumentare la capacità ispettiva dell’Inps e ridurre i tempi di intervento. I dati recenti indicano già una crescita delle visite domiciliari, con numeri vicini alle 400 mila verifiche nel secondo semestre del 2025. Nel 2026 questa tendenza potrebbe consolidarsi ulteriormente.
Per i datori di lavoro, soprattutto nelle strutture con molti dipendenti, il nuovo assetto rappresenta uno strumento di maggiore controllo. Per i lavoratori, invece, aumenta l’importanza di rispettare con precisione gli obblighi previsti dalla normativa.
Cosa deve fare il lavoratore in malattia
La procedura di base resta invariata. Il lavoratore deve rivolgersi al medico, che invia il certificato telematico all’Inps. Successivamente occorre comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo.
Durante il periodo di malattia, il dipendente deve essere reperibile presso l’indirizzo indicato nel certificato. Se il domicilio cambia, oppure se vi è la necessità di assentarsi per motivi validi, è fondamentale comunicarlo correttamente e conservare la documentazione utile.
Le verifiche digitali rendono più semplice ricostruire tempi, richieste e comunicazioni. Per questo eventuali leggerezze, errori nell’indirizzo o mancate comunicazioni possono trasformarsi in problemi concreti.
Esoneri e assenze giustificate
Il sistema non ignora le situazioni di fragilità. Restano previsti esoneri per patologie gravi, terapie salvavita, condizioni legate a invalidità rilevanti e altri casi specifici.
Sono inoltre possibili assenze giustificate durante le fasce di reperibilità, ad esempio per visite urgenti, esami specialistici non rinviabili o gravi motivi personali. In queste circostanze, però, è necessario poter dimostrare la ragione dell’assenza.
Il punto decisivo è la documentazione. Nel nuovo contesto digitale, la gestione corretta delle comunicazioni diventa parte integrante della tutela del lavoratore.
Perché le verifiche digitali cambiano l’equilibrio dei controlli
La stretta sulle visite fiscali 2026 non va letta soltanto come un aumento delle ispezioni. Il vero cambiamento riguarda la qualità del controllo: più dati, procedure più rapide, maggiore coordinamento tra soggetti coinvolti.
Per le amministrazioni pubbliche e per le aziende private, questo significa poter monitorare con maggiore efficacia le assenze per malattia. Per i dipendenti, invece, significa muoversi in un sistema più trasparente ma anche meno tollerante verso omissioni o comportamenti non conformi.
La direzione è chiara: i controlli sulle assenze non saranno più gestiti solo con logiche tradizionali, ma entreranno sempre di più in un ecosistema digitale. E nel 2026 la visita fiscale diventa uno dei campi in cui questa trasformazione si vede con maggiore evidenza.



LENTEPUBBLICA
Riforma delle Province, la Regione Friuli Venezia Giulia riapre il dibattito

Province, Lattuca “La Regione FVG ha riaperto il dibattito. Sì ad una istituzione con una dimensione politica e funzioni chiare”.
“Seguiamo con molto interesse il percorso avviato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, con il Disegno di Legge che ripristina le quattro Province soppresse nel 2016 e prevede entro il 2027 il voto diretto del Presidente e del Consiglio provinciale, perché riapre il dibattitto sulla necessità di rivedere l’impianto normativo che regola le Province italiane. Un passo in avanti importante, che, come UPI, ci auguriamo spinga anche la politica nazionale, Governo e Parlamento, a far ripartire il confronto fermo da anni, per ricostruire in tutto il Paese un disegno chiaro ed efficiente di governo locale”.
Lo ha detto il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, intervenendo oggi in audizione con la Commissione, Affari istituzionali del Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia, riguardo alla proposta di legge regionale sull’istituzione e l’ordinamento delle Province, che ripristina le quattro Province di Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, prevedendo l’elezione diretta degli organi.
“Riteniamo importante che questo disegno di legge preveda una dimensione politica degli enti – ha aggiunto il Presidente Lattuca – ma ci sentiamo di sottolineare quanto sia ancora più essenziale ricostruire un sistema di funzioni amministrative chiare, come quelle che riguardano viabilità, edilizia scolastica, supporto e assistenza tecnica ai Comuni. Ma occorre fare un salto di qualità per valorizzare le Province come enti esponenziali del territorio; penso in particolare alle funzioni di programmazione strategica e di pianificazione territoriale, che, se poste in capo alle Province, possono portare a disegnare uno sviluppo economico e sociale equo, sostenibile, strutturale ed omogeneo, a favore di tutte le realtà”.


LENTEPUBBLICA.IT 
Buoni pasto nel pubblico impiego 2026: potranno superare la soglia? 

Dall’adeguamento dei ticket nel pubblico impiego alle nuove soglie di esenzione fiscale introdotte nel settore privato: il 2026 potrebbe rappresentare un anno di svolta per il valore dei buoni pasto e per il loro impatto sullo stipendio netto dei lavoratori.I buoni pasto tornano al centro del dibattito sul lavoro pubblico e privato. Dopo anni di sostanziale immobilismo, il 2026 porta infatti importanti novità sia sul fronte fiscale sia nell’ambito della contrattazione collettiva delle amministrazioni centrali.Da un lato, la nuova disciplina tributaria ha aumentato il limite di esenzione dei ticket elettronici per i lavoratori del settore privato; dall’altro, il rinnovo del contratto delle Funzioni Centrali apre la strada a un possibile incremento del valore riconosciuto ai dipendenti pubblici, superando una soglia che non veniva aggiornata da oltre un decennio.
Si tratta di cambiamenti che potrebbero incidere concretamente sul potere d’acquisto dei lavoratori e che rappresentano uno dei temi più seguiti nell’ambito del rinnovo dei contratti pubblici 
Cosa sono i buoni pasto e a chi spettano
La disciplina dei ticket restaurant è regolata dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 122 del 7 giugno 2017.La normativa definisce il buono pasto come un servizio sostitutivo della mensa aziendale, corrispondente a un determinato valore economico e utilizzabile per l’acquisto di alimenti e pasti presso gli esercizi convenzionati.Il beneficio può essere riconosciuto ai lavoratori subordinati, sia a tempo pieno sia part-time, indipendentemente dalla presenza di una pausa pranzo formalmente prevista nell’orario di lavoro. La possibilità di utilizzo è inoltre estesa, in determinate situazioni, anche ai collaboratori che intrattengono rapporti professionali con il soggetto erogatore.Nel corso degli anni i buoni pasto sono diventati una componente sempre più rilevante del welfare lavorativo, contribuendo ad aumentare il valore complessivo della retribuzione senza incidere integralmente sul carico fiscale.Pubblico impiego: il valore minimo dei ticket può aumentareLa novità più attesa riguarda i dipendenti delle amministrazioni centrali.
Nel testo dell’ipotesi di rinnovo contrattuale delle Funzioni Centrali 2025-2027, oggetto di confronto tra ARAN e organizzazioni sindacali, è stata inserita una disposizione che potrebbe consentire alle amministrazioni di incrementare l’importo giornaliero dei buoni pasto.L’articolo 41 dell’ipotesi contrattuale stabilisce infatti che il valore del ticket dovrà essere fissato in misura non inferiore a 7 euro al giorno, compatibilmente con le disponibilità finanziarie dei singoli enti e nel rispetto dei limiti normativi vigenti.L’aspetto più significativo è proprio l’espressione “non inferiore”. In altre parole, i 7 euro non costituiscono più un limite massimo invalicabile ma rappresentano una soglia minima di riferimento.Questo significa che le amministrazioni che dispongono delle necessarie coperture economiche potranno valutare importi superiori, aprendo uno scenario che fino a pochi anni fa appariva difficilmente praticabile.La misura nasce dall’esigenza di aggiornare un valore rimasto sostanzialmente fermo dal 2012, nonostante l’incremento del costo della vita e dei prezzi nel settore alimentare.Pausa pranzo e trasferte: le regole restano confermateL’ipotesi di rinnovo delle Funzioni Centrali interviene anche su alcuni aspetti organizzativi collegati all’utilizzo dei buoni pasto.Per quanto riguarda la pausa destinata alla consumazione del pasto, viene confermato che la sua durata non può essere inferiore a trenta minuti.Resta inoltre il diritto al ticket nelle trasferte di durata inferiore alle otto ore, secondo la disciplina già prevista dal contratto collettivo vigente.Si tratta di disposizioni che mantengono continuità con il quadro regolamentare esistente e che rappresentano un punto di riferimento anche per gli altri comparti pubblici impegnati nei rispettivi percorsi di rinnovo contrattuale.

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