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Rassegna stampa del 19 giugno 2026

 


AGRIGENTONOTIZIE
Manutenzione delle strade provinciali: il Tar annulla l'aggiudicazione dell'appalto da 2 milioni

Il tribunale amministrativo regionale accoglie il ricorso dell'impresa Bonomo Gero. Un errore nel calcolo della soglia di anomalia rimette tutto nelle mani del Libero Consorzio
Il Tar di Palermo ha accolto il ricorso proposto dall’impresa Bonomo Gero, mandataria della costituenda Ati “Bonomo Gero-La Piana Giuseppe”, difesa dall’avvocato Fabrizio Tuzzeo, nell’ambito della gara indetta dal Libero consorzio comunale di Agrigento.
La procedura riguardava un accordo quadro annuale da 1.930.000 euro, oltre Iva per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali della zona centro-nord dell’Agrigentino: un appalto finalizzato a realizzare interventi sulla viabilità provinciale, opere strutturali speciali, barriere di sicurezza e segnaletica stradale. La gara era stata originariamente aggiudicata all’impresa Buildinguarino Vittima di Mafia Srl, in avvalimento con Ares Costruzioni Srl.
Il Tar ha ritenuto fondato il ricorso, rilevando l’errata applicazione del metodo di calcolo della soglia di anomalia, cioè il meccanismo utilizzato per individuare le offerte da escludere perché considerate anomale nelle gare al minor prezzo. Secondo la decisione, il corretto calcolo avrebbe inciso sulla graduatoria e avrebbe collocato la ricorrente, con ribasso del 32,363%, al primo posto utile sotto la soglia di anomalia. Per effetto della sentenza, il Tar ha annullato gli atti di gara, compresa la determinazione dirigenziale di approvazione dell’aggiudicazione.
La procedura torna ora al Libero consorzio comunale di Agrigento, chiamato a dare esecuzione alla sentenza e ad adottare i provvedimenti conseguenti.



SICILIATARGET
Riconoscimento a Fabrizio Colomba: omaggio del Libero Consorzio Comunale di Agrigento

Riconoscimento e apprezzamento per una carriera sportiva straordinaria. Nella sede del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, il presidente Giuseppe Pendolino ha incontrato Fabrizio Colomba, dipendente del Settore Infrastrutture e atleta agrigentino protagonista da oltre quarant’anni nel mondo della forza atletica e del powerlifting.
Nel corso dell’incontro, il Presidente ha voluto congratularsi personalmente con Colomba per i numerosi traguardi sportivi raggiunti durante la sua lunga carriera agonistica, caratterizzata da oltre 300 vittorie e da una straordinaria collezione di titoli nazionali e internazionali.
Fabrizio Colomba ha iniziato la propria attività sportiva nel 1985, distinguendosi sin da giovane per le sue eccezionali doti atletiche. Negli anni ha conquistato numerosi titoli di campione italiano nelle categorie 67,5 e 75 chilogrammi, gareggiando nelle principali federazioni nazionali della disciplina. Tra i risultati più prestigiosi spicca il titolo mondiale conquistato nel 2000 ai World Championship WPF in Austria, dove ha rappresentato l’Italia salendo sul gradino più alto del podio nella categoria Senior 67,5 kg.
Nel 2002 ha inoltre vinto il primo Campionato Italiano ufficiale di Distensione su Panca organizzato sotto l’egida del CONI, mentre nel 2008 ha rappresentato nuovamente l’Italia ai Campionati Mondiali Master IPF, ottenendo un prestigioso quarto posto. Attualmente è medaglia di bronzo nazionale nella categoria Master 3 FIPE-CONI.
«È motivo di grande orgoglio per il Libero Consorzio Comunale di Agrigento poter annoverare tra i propri dipendenti un atleta del valore di Fabrizio Colomba – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Pendolino –. La sua storia sportiva è un esempio di sacrificio, disciplina e determinazione. I risultati che ha conseguito nel corso di una carriera lunga e ricca di successi hanno contribuito a dare lustro non soltanto al nostro Ente, ma all’intero territorio provinciale, portando il nome di Agrigento e della sua comunità sui più importanti palcoscenici nazionali e internazionali. A lui rivolgo le più vive congratulazioni e l’augurio di continuare a raggiungere nuovi e prestigiosi traguardi».
L’incontro si è concluso con la consegna del crest del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, in un clima di cordialità e sincero apprezzamento per il percorso umano e sportivo dell’atleta agrigentino, autentico esempio di dedizione al lavoro e allo sport.



GRANDANGOLO
Teatro dell’Efebo, cresce l’attesa per “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini

Sul Podio a dirigere l'orchestra il Maestro Alessandra Pipitone.
Cresce l’attesa per la rappresentazione della “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini, in programma il prossimo 22 giugno alle ore 20.30 al Teatro dell’Efebo, all’interno del suggestivo Giardino Botanico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.,
Sul podio principale, nel ruolo di Direttore di Orchestra, il Maestro “ Alessandra Pipitone “ che dirigerà l’Opera, capolavoro della maturità di Gioachino Rossini in una sintesi perfetta tra spiritualità e teatralità artistica capace di coniugare profondità espressiva e forza comunicativa.
Prevista, domani mattina, 19 giugno alle ore 10,30, nella sede del Libero Consorzio Comunale, la conferenza stampa dell’evento
La manifestazione aprirà ufficialmente la Stagione artistica 2026 del Teatro dell’Efebo e sta registrando una fortissima richiesta di partecipazione da parte del pubblico confermando il notevole interesse dello spettacolo che rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’estate agrigentina.
L’ingresso gratuito e l’eccezionale valore artistico dell’opera rossiniana hanno contribuito ad alimentare l’entusiasmo degli appassionati di musica, dei cittadini e dei visitatori che desiderano vivere una serata all’insegna della grande musica in una delle cornici più affascinanti del territorio.
La celebre composizione sarà eseguita nella sua versione originale per soli, coro, due pianoforti e armonium, con la partecipazione di Katia Ilardo (soprano), Lorena Scarlata (contralto), Samuele Di Leo (tenore), Salvatore Grigoli (basso), Elia Tagliavia (primo pianoforte), Riccardo Scilipoti (secondo pianoforte) e Andrea Gallina (armonium), sotto la direzione del Maestro Alessandra Pipitone alla guida del Coro A. Scarlatti.
L’elevata adesione registrata in questi giorni testimonia la crescente attenzione verso una programmazione culturale di qualità e conferma il ruolo del Teatro dell’Efebo come punto di riferimento per la promozione artistica e musicale del territorio.
La “Petite Messe Solennelle” non rappresenterà soltanto un concerto di grande valore musicale ma anche un momento simbolico che segna l’inizio di una nuova stagione culturale, nel segno dell’eccellenza, della partecipazione e della valorizzazione dei luoghi identitari della provincia di Agrigento.



LIVESICILIA
Schifani: “Sicilia da ultima della classe a modello di efficienza”

Il presidente della Regione commenta i dati emersi nell'incontro del Teha club
PALERMO – “La Sicilia è passata dall’essere l’ultima della classe a una regione che dà lezioni di efficienza e si trasforma in modello. Oggi siamo primi in Italia per aumento dell’occupazione, secondi per crescita del Pil, con un trend superiore alla media nazionale e una dinamica positiva degli investimenti che favorisce il rafforzamento della presenza di gruppi industriali nazionali e internazionali”.
Così il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commentando i dati emersi nel corso dell’incontro del Teha club, l’hub di imprenditori riunito da Studio Ambrosetti a Villa Malfitano, a Palermo. L’appuntamento, realizzato in sinergia con la piattaforma Verso Sud, è stato l’occasione per fare il punto sui valori economici dell’Isola e approfondire priorità di sviluppo e strumenti che la Regione sta predisponendo per attrarre nuovi investimenti.
Schifani: “Osservare i progressi”
“La Sicilia troppo spesso è stata raccontata attraverso i suoi problemi. Ora bisogna osservare i progressi e riportare ciò che sta davvero cambiando – ha aggiunto Schifani – Ringrazio per questo Studio Ambrosetti e gli imprenditori di Teha club, che hanno riconosciuto il lavoro svolto dal mio governo nel raggiungere parametri economici mai sfiorati in passato e che oggi sono diventati realtà”.
“Il cambiamento più importante – ha concluso – non riguarda tuttavia i singoli indicatori, ma la nuova immagine di una Sicilia forte e credibile, dove l’affidabilità rappresenta l’asset immateriale decisivo per ottenere la fiducia di chi vorrà investire. La Sicilia è infatti oggi la prima regione nel Sud Italia per valore aggiunto delle multinazionali estere, a conferma di una crescente attrattività”.



LEGGIOGGI
Malattia durante le ferie: come comportarsi

La malattia durante le ferie ne sospende il godimento: se il dipendente rispetta una serie di adempimenti burocratici, a partire dall’inizio della malattia l’assenza sarà qualificata come malattia e non come ferie, consentendo di risparmiare ore/giorni di riposo retribuiti per periodi migliori.
Malattia durante le ferie: cosa succede
La malattia che si verifica durante l’assenza per ferie ne sospende il godimento.
Questo significa che, se il dipendente rispetta una serie di adempimenti burocratici, a partire dall’inizio della malattia l’assenza sarà qualificata come tale (malattia) e non come ferie. In tal modo si evita di godere di giorni di ferie in realtà non effettivamente sfruttati, essendo il dipendente malato, risparmiando ore/giorni di ferie per periodi migliori.
Come ottenere il riconoscimento della malattia durante le ferie
Per convertire l’assenza da ferie a malattia il dipendente è tenuto a:
Comunicare tempestivamente l’evento morboso all’azienda, o comunque nel rispetto delle scadenze fissate dalla contrattazione collettiva o dagli eventuali regolamenti interni;
Sottoporsi a visita medica per ottenere il certificato medico, che sarà trasmesso dal medico/struttura sanitaria all’INPS e messo a disposizione del datore di lavoro;
Rendersi disponibile alle visite di controllo.
Malattia durante le ferie: comunicazione al datore di lavoro
Il dipendente deve comunicare l’inizio della malattia al proprio datore di lavoro, nel rispetto delle tempistiche fissate dalla contrattazione collettiva o dagli eventuali regolamenti interni. In assenza di regole specifiche, si ritiene che la comunicazione debba essere effettuata tempestivamente.
La comunicazione al datore di lavoro ha solo l’effetto di giustificare l’assenza come malattia, che dev’essere tuttavia dimostrata attraverso la produzione del certificato medico.
Malattia durante le ferie: visita medica
Dopo avere segnalato la malattia al datore di lavoro il dipendente deve sottoporsi ad un accertamento sanitario da parte di:
Medico curante, anche non appartenente al Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, per le malattie di durata pari o inferiore a dieci giorni o di eventi fino al secondo nel corso dell’anno solare;
Medico curante appartenente al Servizio Sanitario Nazionale (o con esso convenzionato) se la malattia supera i dieci giorni o in caso di eventi di malattia successivi al secondo nel corso dell’anno solare.
Chi si intende per medico curante
A meno che la regione non disponga diversamente, il medico curante si identifica con:
Il medico di famiglia;
Il medico di accettazione ospedaliera;
Il medico specialista;
Il medico di accettazione presso le case di cura convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale;
Il medico universitario;
Il medico libero professionista che assume in cura diretta il dipendente nei casi di assoluta urgenza.
Malattia durante le ferie: invio del certificato medico all’INPS
Nel corso della visita il medico curante redige e invia telematicamente all’INPS due documenti:
Il certificato di diagnosi, contenente l’indicazione della causa della malattia e della prognosi (inizio e fine dell’evento morboso);
L’attestato di malattia, con la sola prognosi.
Quest’ultimo documento è messo a disposizione del datore di lavoro attraverso il portale “inps.it” o, se lo richiede l’azienda stessa, inviato via PEC direttamente dall’Istituto all’indirizzo aziendale. Il lavoratore è comunque tenuto a farsi rilasciare il numero di protocollo identificativo del certificato (PUC) da comunicare all’azienda, se richiesto.
Rilascio del certificato cartaceo
Se, per qualsiasi motivo, il medico/struttura sanitaria sono impossibilitati a trasmettere telematicamente il certificato all’INPS, il dipendente è tenuto a:
Farsi rilasciare una copia cartacea del certificato;
Trasmettere il certificato di diagnosi all’INPS e l’attestato di malattia al datore di lavoro, entro due giorni dal rilascio.
Malattia durante le ferie: visite di controllo
Per l’intera durata della malattia il dipendente è tenuto a rendersi reperibile presso l’indirizzo segnalato in occasione della visita medica, al fine di consentire le eventuali visite di controllo disposte dall’INPS d’ufficio o su richiesta del datore di lavoro.
Le fasce orarie in cui il lavoratore deve rendersi reperibile (incluse domeniche e giorni festivi) sono:
Dalle 10 alle 12;
Dalle 17 alle 19.
Per approfondire: “Assente alla visita fiscale Inps: cosa succede, rischi e sanzioni”
Malattia durante le ferie all’estero: cosa cambia
Il dipendente in ferie all’estero ha gli stessi obblighi di comunicazione e certificazione dello stato di malattia del lavoratore che si ammala sul territorio nazionale.
Se il dipendente si trova in:
Paesi dell’Unione Europea o convenzionati con l’Italia: la struttura sanitaria locale trasmette in Italia la certificazione medica insieme ai referti dei controlli effettuati (l’interessato deve comunque trasmettere al datore di lavoro la certificazione medica entro due giorni dal rilascio);
Paesi extra UE non convenzionati: la certificazione medica da trasmettere al datore di lavoro e all’INPS dev’essere legalizzata a cura della rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante nel territorio straniero.



TELEACRAS
Casteltermini, viabilità lungo la Sp 22 completata. Il sindaco Nicastro: “Risultato concreto grazie ad un lavoro certosino”

in questi giorni, sono state completate alcune opere di manutenzione e ripristino del manto stradale riguardanti il tratto della Strada Provinciale 22 (Stazione Campofranco/Cozzo-Disi).
Diversi mesi addietro, proprio in questa arteria, l’ENEL aveva compiuto dei lavori aventi ad oggetto l’alta tensione, per la cui realizzazione si era resa necessaria la rimozione dell’asfalto in più punti mediante operazioni di scavo e il successivo rappezzo della pavimentazione stradale nelle zone interessate da tali interventi.
“Il lavoro che si sta effettuando in questi giorni, invece, ha l’obiettivo di migliorare e perfezionare il manto stradale in questione attraverso una vera e propria opera di adeguata riasfaltatura di tutti quei punti interessati in precedenza dai primi rattoppi, avvenuti proprio alla fine dei lavori riguardanti l’alta tensione – dice il sindaco di Casteltermini, Gioacchino Nicastro – Nello specifico, proprio su tali zone, si sta intervenendo con delle operazioni di scarificazione della pavimentazione stradale, ovvero la rimozione controllata e circoscritta di alcune porzioni del suddetto manto. Tale intervento rappresenta un passaggio preliminare di fondamentale importanza a cui, nei prossimi giorni, seguirà, come ultimo passaggio, la posa del nuovo asfalto. In qualità di Primo Cittadino e di Consigliere Provinciale mi sono sin da subito interessato a questa vicenda, cercando di seguire direttamente tutti i passaggi fino alle operazioni conclusive e oggi, con grande soddisfazione, posso annunciare che finalmente questo tratto di strada, che tanti castelterminesi percorrono quotidianamente, sarà a breve più fluido e sicuro. A tal proposito, vorrei anche aggiungere che, al contempo, il suddetto tratto stradale è altresì interessato da una scrupolosa attività di scerbamento (personalmente monitorata) di entrambe le carreggiate, il tutto a cura di alcuni operatori della Provincia. Ritengo di poter garantire – aggiunge Nicastro – inoltre, che tutti i lavori in questione saranno portati a termine con anticipo rispetto ad un importante evento rappresentato dal 5° Slalom Automobilistico Miniera Cozzo-Disi, che avrà luogo nel weekend del 20 e 21 Giugno a Casteltermini. Tale competizione prevede due giornate all’insegna dello sport e dei motori proprio lungo la nostra Strada Provinciale 22 che, per l’occasione, sarà finalmente pronta ad ospitare una cosi bella iniziativa. Voglio, infine, concludere col dire che lo stesso servizio di scerbamento, che sta riguardando la Strada Provinciale 22, a giorni, interesserà anche la Strada Provinciale 20, ovvero il tratto che collega il nostro Paese alla Stazione di Acquaviva e oltre. Presto, anche le carreggiate di quest’altra importante arteria stradale appariranno sgombre e ripulite dalle erbacce infestanti tipiche della stagione”.



TELEACRAS
Fervono i preparativi per l’atteso evento “ Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini. Sul Podio a dirigere l’orchestra il Maestro Alessandra Pipitone

Cresce l’attesa per la rappresentazione della “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini, in programma il prossimo 22 giugno alle ore 20.30 al Teatro dell’Efebo, all’interno del suggestivo Giardino Botanico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
Sul podio principale, nel ruolo di Direttore di Orchestra, il Maestro “ Alessandra Pipitone “ che dirigerà l’Opera, capolavoro della maturità di Gioachino Rossini in una sintesi perfetta tra spiritualità e teatralità artistica capace di coniugare profondità espressiva e forza comunicativa. Prevista, domani mattina, 19 giugno alle ore 10,30, nella sede del Libero Consorzio Comunale, la conferenza stampa dell’evento.
La manifestazione aprirà ufficialmente la Stagione artistica 2026 del Teatro dell’Efebo e sta registrando una fortissima richiesta di partecipazione da parte del pubblico confermando il notevole interesse dello spettacolo che rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’estate agrigentina.
L’ingresso gratuito e l’eccezionale valore artistico dell’opera rossiniana hanno contribuito ad alimentare l’entusiasmo degli appassionati di musica, dei cittadini e dei visitatori che desiderano vivere una serata all’insegna della grande musica in una delle cornici più affascinanti del territorio.
La celebre composizione sarà eseguita nella sua versione originale per soli, coro, due pianoforti e armonium, con la partecipazione di Katia Ilardo (soprano), Lorena Scarlata (contralto), Samuele Di Leo (tenore), Salvatore Grigoli (basso), Elia Tagliavia (primo pianoforte), Riccardo Scilipoti (secondo pianoforte) e Andrea Gallina (armonium), sotto la direzione del Maestro Alessandra Pipitone alla guida del Coro A. Scarlatti.
L’elevata adesione registrata in questi giorni testimonia la crescente attenzione verso una programmazione culturale di qualità e conferma il ruolo del Teatro dell’Efebo come punto di riferimento per la promozione artistica e musicale del territorio.
La “Petite Messe Solennelle” non rappresenterà soltanto un concerto di grande valore musicale ma anche un momento simbolico che segna l’inizio di una nuova stagione culturale, nel segno dell’eccellenza, della partecipazione e della valorizzazione dei luoghi identitari della provincia di Agrigento.




GIORNALE DI SICILIA 
Regione, il caso del sindaco di Serradifalco che non poteva candidarsi fa esplodere il centrodestra

Il prefetto di Caltanissetta chiede di intervenire sul leghista Leonardo Burgio al terzo mandato. L’Mpa attacca il Carroccio
«Verificare l’insussistenza di motivi determinanti l’illegittimità dell’elezione»: con questa formula burocratica il prefetto di Caltanissetta, Licia Messina, ha segnalato al Comune di Serradifalco e alla Regione una anomalia che tutti conoscevano. E cioè che il sindaco Leonardo Burgio è tale per la terza volta consecutiva e ciò è vietato dalla legge siciliana.
La lettera del prefetto è stata «sventolata» ieri da Fabio Mancuso, segretario dell’Mpa, davanti ai leader del centrodestra. Ed è stata l’equivalente di un segnale di battaglia dell’Mpa contro la Lega, partito al quale Burgio (figlio dell’ex assessore Daniela Faraoni) è iscritto. E così il vertice nato per saldare i partiti dopo la batosta alle Amministrative è iniziato subito in salita. Ed è proseguito perfino peggio.
Ma andiamo con ordine. Il caso del sindaco di Serradifalco era noto da tempo. Proprio per spingere la sua terza candidatura la Lega di Luca Sammartino aveva provato a portare all’Ars, per due volte, una legge che prevedesse proprio questa possibilità (tra l’altro consentita a livello nazionale). Ma il tentativo della Lega, sostenuto da Fratelli d’Italia e Forza Italia, è stato sgambettato dai franchi tiratori: la norma è stata bocciata ad aprile col voto contrario proprio dell’Mpa.
E malgrado ciò Burgio a sorpresa decise a maggio di ricandidarsi per la terza volta. Riuscendo facilmente a essere rieletto, anche perché era l’unico candidato in paese. Ma l’Mpa non ha dimenticato la vicenda, tanto più che nelle altre città in cui si è votato la Lega ha rotto il fronte del centrodestra proprio dove c’erano candidati più vicini agli autonomisti (Agrigento in primis).
Così si è arrivati allo scontro di ieri.



GIORNALE DI SICILIA 
All’Ars tornano le mance ma si chiameranno Fit

Acronimo di Fondo per gli investimenti nei territori, varrà fra i 300 e i 400 milioni nella manovrina di luglio
Non si chiameranno più mancette. I deputati di Forza Italia, riuniti ieri all’Ars col presidente Schifani e il commissario Nino Minardo, hanno dato un nuovo nome ai contributi assegnati a beneficiari che ricadono nei loro collegi elettorali. Si chiameranno Fit. Acronimo di Fondo per gli investimenti nei territori.
«A questo fondo - è la proposta dei forzisti - verranno girati i soldi destinati a finanziare opere, servizi e interventi capaci di rispondere alle esigenze delle comunità locali e di ridurre i divari territoriali».
Il punto politico è che l’incontro fra i deputati, il presidente e l’assessore Alessandro Dagnino ha permesso di delineare la strategia del governo per superare i prevedibili scogli all’Ars almeno sulla manovrina di luglio, che varrà fra i 300 e i 400 milioni. Ci sarà un budget che servirà a finanziare le proposte dei deputati: sorta di pedaggio da pagare all’Ars per evitare il voto segreto. «Ascolteremo le richieste politiche dei gruppi parlamentari allo scopo di sostenere la crescita» ha confermato Dagnino.


LENTEPUBBLICA
Smart working dipendenti pubblici, quando c'è l'obbligo di reperibilità?

Smart working e reperibilità: cosa cambia per i lavoratori pubblici. L’organizzazione del lavoro nella Pubblica amministrazione è profondamente cambiata negli ultimi anni grazie alla diffusione del lavoro agile.
Una modalità che ha introdotto maggiore flessibilità nella gestione dell’attività professionale, modificando molti degli schemi tradizionali legati a orari e presenza fisica negli uffici. Proprio per questo motivo continuano a emergere dubbi interpretativi su alcuni istituti contrattuali storicamente collegati al lavoro in presenza.
Tra le questioni più frequenti figura quella relativa alla compatibilità tra reperibilità e smart working. Può un dipendente che svolge la propria attività in modalità agile essere inserito in un turno di reperibilità? A fornire chiarimenti è intervenuta l’ARAN attraverso il parere identificato con il numero 34591, offrendo indicazioni utili per amministrazioni e lavoratori.
La natura della reperibilità
La reperibilità rappresenta una particolare condizione lavorativa nella quale il dipendente assume l’obbligo di rendersi disponibile per eventuali chiamate dell’amministrazione al di fuori del normale orario di servizio.
L’istituto è disciplinato dall’articolo 56 del CCNL del 16 ottobre 2008 e si caratterizza proprio per il fatto che viene svolto durante periodi che eccedono l’orario ordinario di lavoro. In pratica, il lavoratore deve essere raggiungibile e pronto a intervenire qualora si verifichino esigenze impreviste che richiedano la sua presenza.
Si tratta quindi di una forma di disponibilità aggiuntiva che presuppone tempi certi e un preciso obbligo di attivazione in caso di chiamata da parte dell’ente.
Le caratteristiche del lavoro agile
Per comprendere il ragionamento sviluppato dall’ARAN è necessario partire dalla natura stessa del lavoro agile.
A differenza delle modalità tradizionali di svolgimento della prestazione, lo smart working è costruito su principi differenti. L’obiettivo principale è favorire il miglioramento dei servizi pubblici, promuovere l’innovazione organizzativa e consentire una migliore conciliazione tra vita privata e attività professionale.
In questo modello il lavoratore è chiamato a raggiungere determinati risultati e obiettivi, godendo al tempo stesso di una significativa autonomia nell’organizzazione delle proprie attività.
Un elemento centrale è costituito dall’assenza di rigidi vincoli temporali. Pur dovendo rispettare le fasce di contattabilità previste nell’accordo individuale, il dipendente gestisce autonomamente i tempi di esecuzione della prestazione. Durante tali fasce deve essere raggiungibile dall’amministrazione, ma non è soggetto alla stessa rigidità organizzativa che caratterizza il lavoro tradizionale.
Questa impostazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali del lavoro agile e ne definisce l’identità giuridica e organizzativa.
Perché la reperibilità entra in conflitto con lo smart working
Secondo l’ARAN, proprio l’ampia autonomia riconosciuta al lavoratore agile rende difficilmente conciliabile l’applicazione di alcuni istituti contrattuali che si fondano invece sulla presenza di vincoli temporali ben definiti.
Le disposizioni contrattuali già escludono infatti, nell’ambito del lavoro agile, il ricorso a strumenti quali:
lavoro straordinario;
lavoro su turni;
trasferte;
attività disagiate;
prestazioni svolte in condizioni di rischio.
La ragione è semplice: tutte queste fattispecie presuppongono una precisa collocazione temporale dell’attività lavorativa, mentre il lavoro agile si fonda sulla libertà organizzativa del dipendente e sul raggiungimento degli obiettivi assegnati.
In questo quadro si inserisce anche la reperibilità. L’obbligo di restare disponibili per un eventuale intervento richiesto dall’amministrazione implica infatti una limitazione della libertà organizzativa che caratterizza lo smart working.
Per questo motivo l’ARAN ritiene che la natura stessa della reperibilità sia sostanzialmente incompatibile con il modello ordinario del lavoro agile.
L’unica eccezione prevista
Nonostante questa incompatibilità di fondo, il parere dell’Agenzia apre uno spazio applicativo molto specifico.
La reperibilità può infatti essere prevista durante la cosiddetta fascia di inoperabilità, vale a dire il periodo nel quale il lavoratore non è tenuto a svolgere la prestazione lavorativa.
Si tratta dell’arco temporale che comprende anche il diritto al riposo giornaliero di almeno undici ore consecutive previsto dal decreto legislativo n. 66 del 2003, includendo il periodo notturno compreso tra le ore 22 e le ore 6 del mattino successivo.
In queste circostanze la reperibilità può essere attivata a una condizione fondamentale: il dipendente deve essere concretamente in grado di effettuare l’eventuale prestazione richiesta.
La peculiarità del lavoro agile consiste infatti nell’assenza di un vincolo territoriale prestabilito. Il lavoratore può trovarsi in luoghi differenti rispetto alla sede dell’ente, purché compatibili con l’esecuzione delle attività lavorative.
Proprio per questo motivo l’amministrazione deve poter contare sulla reale possibilità di attivare il dipendente in caso di necessità.
Cosa accade in caso di chiamata
Un aspetto particolarmente importante riguarda le conseguenze di un’eventuale attivazione durante il periodo di reperibilità.
L’ARAN ricorda infatti che, quando viene contattato dall’amministrazione, il lavoratore reperibile è tenuto a raggiungere il luogo di lavoro entro i tempi stabiliti dall’organizzazione.
La prestazione richiesta non viene quindi svolta da remoto, ma in presenza.
Questo elemento conferma ulteriormente la differenza tra reperibilità e lavoro agile. Se da un lato lo smart working consente una gestione flessibile dei tempi e dei luoghi di lavoro, dall’altro la reperibilità presuppone la possibilità di un intervento immediato presso la sede indicata dall’ente.
Di conseguenza, chi aderisce a un accordo di lavoro agile deve valutare attentamente la propria posizione qualora venga coinvolto in servizi di reperibilità, verificando di poter garantire concretamente il rispetto degli obblighi previsti.
Le conclusioni dell’ARAN
Il parere n. 34591 fornisce dunque un orientamento piuttosto chiaro. La reperibilità non può essere considerata compatibile con il normale svolgimento dell’attività in lavoro agile, poiché i due istituti rispondono a logiche organizzative differenti.
Lo smart working si fonda sull’autonomia e sulla flessibilità nella gestione della prestazione, mentre la reperibilità richiede disponibilità immediata e vincoli operativi che limitano tale autonomia.
L’unico spazio di applicazione individuato riguarda la fascia di inoperabilità del lavoratore, purché sia comunque garantita la possibilità di raggiungere il luogo di lavoro in caso di chiamata. Una precisazione che contribuisce a definire meglio i confini tra flessibilità organizzativa e esigenze di servizio, tema sempre più centrale nell’evoluzione del lavoro pubblico.



AGRIGENTONOTIZIE.IT

l maestro Alessandra Pipitone sul podio ad Agrigento: la sua bacchetta inaugura la stagione con il capolavoro di Rossini

L'evento di eccezionale valore artistico vedrà la direttrice d’orchestra guidare un cast di eccellenza per l'apertura ufficiale della stagione 2026 del Teatro dell’Efebo
Cresce l'attesa per uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’estate agrigentina: la rappresentazione della "Petite Messe Solennelle" di Gioachino Rossini. L’evento, in programma il 22 giugno alle ore 20:30, si terrà nella splendida cornice del Teatro dell’Efebo, situato all’interno del Giardino Botanico del Libero consorzio comunale di Agrigento.La manifestazione segna ufficialmente l’inizio della stagione artistica 2026 del Teatro dell’Efebo. Questo concerto non è solo un momento di grande valore musicale, ma rappresenta un atto simbolico volto alla valorizzazione dei luoghi identitari della provincia, nel segno della partecipazione e della qualità culturale. Il forte interesse del pubblico e l’elevata adesione registrata testimoniano come il teatro sia ormai un punto di riferimento fondamentale per la promozione artistica del territorio.A guidare l’orchestra sarà il maestro Alessandra Pipitone, impegnata a dirigere un’opera che rappresenta una sintesi perfetta tra spiritualità e teatralità artistica. La composizione sarà eseguita nella sua versione originale per soli, coro, due pianoforti e armonium.Il cast d'eccezione vede la partecipazione di voci soliste: Katia Ilardo (soprano), Lorena Scarlata (contralto), Samuele Di Leo (tenore) e Salvatore Grigoli (basso), di musicisti: Elia Tagliavia e Riccardo Scilipoti ai pianoforti, con Andrea Gallina all'armonium. Partecipa anche il coro A. Scarlatti.Grazie all'ingresso gratuito, l'evento si preannuncia come una serata di grande partecipazione popolare, pensata per appassionati di musica, cittadini e visitatori desiderosi di vivere la "grande musica" in un contesto paesaggistico unico. 















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