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Rassegna stampa del 9 luglio 2026

 

agrigentonotizie.it

Mario Incudine, il concerto-tributo per Battiato ma anche Miss Italia: ecco la nuova stagione del teatro dell'Efebo
Un cartellone variegato che spazia dalla musica d'autore all'elettronica passando per spettacoli classici, premiazioni e il concorso di bellezza più famoso: il palcoscenico nella suggestiva cava di tufo è pronto a riaccendersi



Il 18 luglio con la messa in scena de “Le troiane di Euripide” si aprirà la stagione del teatro dell’Efebo di Agrigento. Il cartellone degli appuntamenti è stato presentato nella suggestiva cava di tufo che per la sua conformazione è un teatro naturale che il Libero consorzio comunale ha recuperato e reso fruibile. Sono 3 le sezioni inserite nel cartellone: rassegna del teatro classico e del mito, il ritorno della Settimana pirandelliana e gli eventi musicali. Per quanto riguarda il teatro classico, come detto, si inizia il 18 luglio con “Le troiane” di Euripide per la regia di Valeria Cimaglia. Il 25 luglio invece, la compagnia Zerkalo porterà in scena “Ifigenia in Aulide” con Andrea Tidona. Ultimo appuntamento con il teatro classico il 4 agosto con “Le supplici” che vedrà protagonisti Moni Ovadia e il musicista ennese Mario Incudine. La settimana pirandelliana si aprirà invece il 2 agosto con “Il vitalizio” per la regia di Giuseppe Romani. Il 12 agosto sarà la volta de “L’uomo, la bestia e la virtù” con l’adattamento del testo curato da Augusto Zucchi.
Il 22 agosto è prevista la serata-tributo all'attore agrigentino Pippo Montalbano con il premio Kaos. Ed ancora “Efebo in musica”, il 23 agosto, con il coro lirico siciliano che intonerà il Requiem di Mozart. Il 27 agosto sempre il coro lirico siciliano sarà protagonista di un tributo a Franco Battiato. Terzo appuntamento in musica, la sera dell'11 agosto, con "Pino Minio live”.Spazio anche per il chitarrista agrigentino Francesco Buzzurro che l’1 settembre presenterà “Un’orchestra a 6 corde”. Ultimo appuntamento in cartellone sarà il concerto dell’orchestra filarmonica Demetra. L’estate del teatro dell’Efebo si arricchisce anche di eventi non organizzati dal Libero consorzio ma che si svolgono all’interno del giardino botanico. Primo fra tutti, il 29 agosto, “Diario di un trapezista” con il giornalista di Report Sigfrido Ranucci. Il 30 agosto spazio alla bellezza con la finale regionale di Miss Italia. E poi, dal 7 al 10 agosto, anche quest’anno il teatro dell’Efebo ospiterà la rassegna di musica elettronica e alternativa Festivalle. Infine, dal 4 al 6 settembre, Coopculture presenterà il “Festival della sostenibilità”“Il teatro dell’Efebo – dice ai microfoni di AgrigentoNotizie il presidente dell’ex Provincia Giuseppe Pendolino – continua a crescere. Stiamo pensando di creare una sua fondazione perché abbiamo capito che questo luogo è una risorsa per tutto il territorio a cui vogliamo dare solidità”.


grandangoloagrigento.it
Teatro dell’Efebo, presentato il cartellone 2026: le intervisteUna rassegna che coniuga teatro classico, musica, eventi culturali in uno degli spazi più suggestivi della città

E’ stato presentato stamani al Giardino Botanico nel corso di una conferenza stampa il cartellone 2026 del Teatro dell’Efebo, progetto del Libero Consorzio Comunale di Agrigento presieduto da Giuseppe Pendolino, presente alla conferenza insieme al Vicepresidente Domenico Scicolone, al neo consigliere Giuseppe D’Angelo con delega al Turismo e al direttore del Settore Turismo Achille Continbo. Il Presidente ha evidenziato l’alto livello del cartellone, ben differenziato tra eventi del teatro classico, della musica ed altri eventi organizzati da soggetti terzi, in grado di richiamare non solo il pubblico del territorio ma anche i turisti. “La promozione della cultura è fondamentale per lo sviluppo del territorio” ha detto Pendolino “ma quest’anno siamo andati un po’ oltre, allestendo un cartellone vario con presenze e spettacoli di altissimo livello, in grado di trattenere i turisti ben oltre la normale visita allo splendido Parco Archeologico. Noi intendiamo valorizzare nel tempo questo nostro Teatro, anticipando eventi ed occasioni di cultura sin dal mese di maggio, e al tempo stesso promuovendo il Teatro e gli eventi culturali in tutto il territorio, iniziando dai totem informativi in allestimento in poli turistici primari come Agrigento, Sciacca e Licata”.IL PROGRAMMA18 luglio: Le Troiane di Euripide – Magica Arte e Cultura – Regia di Valeria Cimaglia
25 luglio: Ifigenia in Aulide di Euripide – Compagnia Zerkalo – Regia di Alessandro Marchi con Andrea Tidona
4 agosto: Le Supplici – Teatro della Città s.r.l – Regia di e con Moni Ovadia e Mario Incudine
Settimana Pirandelliana: 2 agosto Il vitalizio di Luigi Pirandello, ASS. Città Teatro – Regia di Giuseppe Romani, con Angelo Tosto
12 agosto: L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello – A&A Produzione Zucchi – Adattamento e Regia di Augusto Zucchi.
22 agosto: Premio kaos Montalbano – Ass. Nuovo piccolo teatro di Agrigento A.P.S – Presenta Salvo La Rosa Ad ingresso gratuito con prenotazione
Efebo in Musica: 23 agosto, Requiem di W. A. Mozart – Coro Lirico Siciliano Spettacolo interamente a sbigliettamento
27 agosto: Battiato: l’alba dentro l’eterno – Coro Lirico Siciliano
1 settembre: Un’orchestra a 6 corde – Ass. Culturale Mare Nostrum – Francesco Buzzurro
11 settembre: Pino Minio Live – Opera Solution.
12 settembre: Orchestra Filarmonica Demetra Accademia Free Melody.
Altri eventi: 29 agosto Diario di un trapezista – Con Sigfrido Ranucci – Ass. Culturale Fuoririga; 30 agosto Miss Italia Finale Regionale Sicilia; 7-10 agosto Festivalle – A cura di FESTIVALLE APS; Momentum a cura di Calante; 4-6 settembre Festival della sostenibilità – A cura di Coopculture – Percorsi di turismo esperienziale


lentepubblica.it
enti locali
Niente dirigenti esterni nei Comuni se il personale interno è idoneo: la Cassazione fissa le regole 8 Luglio 2026  di Marco De Gregorio  0
Niente dirigenti esterni nei Comuni se il personale interno è idoneo: la Cassazione fissa le regoleSpesso, nelle cronache locali, si legge di sindaci che affidano incarichi di vertice a professionisti esterni, scavalcando i dipendenti comunali già in servizio. Si tratta di una prassi diffusa, talvolta giustificata dall’esigenza di competenze specifiche.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 22647 del 3 luglio 2026, ha stabilito che la nomina esterna è ammessa soltanto quando all’interno dell’amministrazione non esiste alcuna risorsa umana dotata di una professionalità equivalente e questa verifica non può essere saltata, nemmeno quando lo Statuto comunale autorizza in astratto il ricorso a contratti a tempo determinato.
Un architetto comunale escluso da un incarico assegnato a un esterno
La storia che ha condotto alla pronuncia della Suprema Corte inizia nel Comune di Siderno, piccolo centro della provincia di Reggio Calabria. Un architetto dipendente dell’ente, inquadrato come funzionario direttivo in categoria D, veniva scavalcato nell’assegnazione dell’incarico di Responsabile dell’Unità operativa per l’Assetto del territorio. Con delibera del 31 gennaio 2011, l’amministrazione comunale affidava quella posizione a un soggetto esterno, senza alcuna ricognizione preventiva tra i dipendenti interni e senza alcuna forma di interpello o comparazione delle professionalità già presenti in organico.
Il professionista escluso riteneva di possedere tutti i requisiti necessari per ricoprire quell’incarico e decideva di adire l’autorità giudiziaria giudizio, chiedendo il risarcimento del danno da perdita di chance, consistente nel pregiudizio derivante dalla mancata opportunità di vedersi valutato e preferito rispetto a un candidato esterno.
Il Tribunale di Locri rigettava il ricorso. Anche la Corte d’Appello di Reggio Calabria, con sentenza n. 431/2021, confermava la pronuncia di primo grado, aderendo all’interpretazione secondo cui l’obbligo di verifica preventiva delle professionalità interne opererebbe esclusivamente per gli incarichi conferiti al di fuori della dotazione organica, ai sensi del secondo comma dell’articolo 110 del TUEL e non per quelli relativi a posti previsti in pianta organica, disciplinati dal primo comma della stessa norma, per i quali è sufficiente una previsione dello Statuto comunale. L’architetto non si arrendeva e ricorreva in Cassazione.La verifica interna è una regola di sistema, non una formalità
La Corte di Cassazione accoglie il ricorso e cassa la sentenza impugnata con rinvio alla Corte d’Appello di Reggio Calabria in diversa composizione.Gli Ermellini ribadiscono un principio già enunciato dalla stessa giurisprudenza di legittimità (cfr. sent. n. 4621/2017), secondo cui la previa verifica dell’insussistenza di professionalità interne equivalenti non è un adempimento procedurale facoltativo, ma una regola insita nel pubblico impiego. Come afferma testualmente la Cassazione, si tratta di un principio “corrispondente a finalità di economicità, efficienza e buona amministrazione”, previsto dall’articolo 19, comma 6, secondo cui “la nomina di un soggetto esterno alla P.A. è condizionata alla previa verifica dell’insussistenza, all’interno dei ruoli organici, di una professionalità equivalente”.


agrigentooggi.it
Teatro dell’Efebo, presentata la stagione 2026 – da Mone Ovadia a Sebastiano Lo Monaco classici, musica e grandi eventi

È stato presentato nella suggestiva cavea del Giardino Botanico, ad Agrigento, il cartellone 2026 del Teatro dell’Efebo, una stagione che punta ancora una volta sulla qualità artistica e sulla valorizzazione di uno dei luoghi più affascinanti della città. A illustrare il programma sono stati il presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino e il dirigente del settore Cultura Achille Contino, alla presenza del neo assessore provinciale alla Cultura Giuseppe D’Angelo e di alcuni artisti di spettacolo.La rassegna conferma la vocazione del Teatro dell’Efebo come spazio dedicato ai grandi spettacoli, con un cartellone che intreccia teatro classico, musica, eventi culturali e appuntamenti di richiamo nazionale.Pendolino: “Un luogo di cultura al centro della nostra idea di turismo”Nel corso della presentazione, il presidente del Libero Consorzio Giuseppe Pendolino ha sottolineato come il Teatro dell’Efebo rappresenti molto più di un semplice spazio per spettacoli.«Anche quest’anno il cartellone è di alto livello ed è molto variegato, per consentire a tutti di partecipare agli eventi. Questo è un luogo di cultura straordinario: proprio da qui è stata estratta la pietra utilizzata per costruire la Valle dei Templi. È un luogo che racconta la storia di Agrigento».Pendolino ha annunciato inoltre il progetto di una futura fondazione dedicata alla valorizzazione dell’area e del Giardino Botanico, destinato a diventare sempre più fruibile anche nelle ore serali.L’obiettivo è creare un’offerta culturale integrata capace di trattenere i visitatori in città anche dopo la visita ai siti archeologici.«Il turista – ha spiegato – deve poter vivere Agrigento anche la sera, visitando il Giardino Botanico, assistendo a uno spettacolo e scoprendo le eccellenze del territorio. Stiamo lavorando anche a una promozione coordinata dell’intera provincia, con totem informativi che racconteranno gli eventi di Agrigento, Sciacca e Licata».Achille Contino: “Qualità prima della quantità”Ad entrare nel dettaglio del programma è stato il dirigente Achille Contino.«Il cartellone è meno numeroso rispetto allo scorso anno, ma mantiene un livello qualitativo molto elevato. Il Teatro dell’Efebo è un teatro a pagamento e vogliamo offrire agli spettatori eventi che meritino di essere vissuti».Tra gli appuntamenti principali torna la rassegna dedicata al teatro classico, che vedrà in scena:Le TroianeIfigenia in Aulide, con Sebastiano Lo MonacoLe Supplici, interpretata da Moni Ovadia insieme ad altri protagonisti del panorama teatrale nazionale.Confermata anche la Settimana Pirandelliana, oltre a concerti, spettacoli musicali e il Requiem di Mozart, uno degli eventi più attesi dell’intera stagione.Nel programma figurano inoltre la finale regionale di Miss Italia e lo spettacolo dell’attore agrigentino Sasà Salvaggio?Wait: transcript says “Buzzurro”. Actually Lollo Buzzurro? Correggiamo: dell’attore agrigentino Giovanni Buzzurro, protagonista di una carriera internazionale.Un teatro unico scavato nella pietraContino ha poi ricordato l’unicità del Teatro dell’Efebo.«Questo luogo deve il suo fascino proprio alla pietra. Non è uno spazio naturale ma una cava realizzata dall’uomo, dalla quale veniva estratto il materiale utilizzato per costruire i templi. Abbiamo investito nella sicurezza, nella riqualificazione della cavea e delle vie di fuga. Oggi possiamo valorizzare questo scenario straordinario anche con videomapping e rappresentazioni che coinvolgono non soltanto il palcoscenico, ma anche le pareti di roccia che fanno da scenografia naturale».Secondo il dirigente, proprio queste caratteristiche rendono il Teatro dell’Efebo un contenitore culturale praticamente unico, capace di offrire un’esperienza scenica diversa rispetto ai tradizionali teatri antichi.La stagione 2026 si propone dunque come uno degli appuntamenti culturali di punta dell’estate agrigentina, con l’ambizione di coniugare spettacolo, promozione del territorio e valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico.

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