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Rassegna stampa del 23 luglio 2026

 

AGRIGENTONOTIZIE
Libero Consorzio, si insedia il comitato unico di garanzia: eletti presidente, vicepresidente e segretario

L’organismo, composto da rappresentanti dell’ente e delle organizzazioni sindacali, si occuperà di promuovere il benessere lavorativo e contrastare ogni forma di discriminazione. Tutti i nomi dei componenti
Si è insediato questa mattina, nella sala stampa del Libero consorzio comunale di Agrigento, il comitato unico di garanzia (Cug), l’organismo che ha il compito di promuovere il benessere organizzativo, le pari opportunità e il contrasto a ogni forma di discriminazione nei luoghi di lavoro.
Il comitato, istituito con una disposizione del segretario generale Alessandra La Spina, è presieduto da Maria Antonietta Testone. Nel corso della seduta di insediamento sono stati eletti anche Paola Cumbo come vicepresidente e Lillo Mancuso nel ruolo di segretario.
Fanno parte del Cug, come componenti effettivi, Paola Cumbo, Salvatore Marrella, Lillo Mancuso, Maria Iacono, Teresa Gattuso, Giuseppa Lorena Midulla e Domenico Busuito. I componenti supplenti sono invece Ignazio Ferreri, Rosario Bruna, Angela Rizzo, Bruno Carapezza, Luigi Mula, Margherita Vella, Angela Giancani e Vincenzo Dainotto.
L’organismo ha una composizione paritetica ed è formato da rappresentanti designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative all’interno dell’ente e da rappresentanti dell’amministrazione, garantendo la presenza equilibrata di entrambi i generi.
Nel suo saluto inaugurale la presidente Maria Antonietta Testone ha illustrato le linee guida dell’attività che il comitato sarà chiamato a svolgere nei prossimi anni, con particolare attenzione alla tutela del benessere dei dipendenti e alla promozione di un ambiente di lavoro inclusivo.




GIORNALE DI SICILIA
 Schifani in sala operativa regionale per emergenza incendi

Sono venuto personalmente nella sala operativa unificata della Regione per verificare da vicino il coordinamento delle operazioni di contrasto agli incendi che in queste ore stanno colpendo duramente diversi territori della nostra Isola. Questa sala è il cuore del sistema regionale di emergenza, dove Vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione civile interagiscono in maniera immediata, permettendo così di intervenire nel minor tempo e nel miglior modo possibile nel contrasto ai roghi, ottimizzando l’impiego dei mezzi a terra e aerei». Lo ha detto il presidente della Regione Renato Schifani, che ha effettuato un sopralluogo nella sala operativa unificata.
Dalla mezzanotte di oggi sono state 344 le richieste di intervento pervenute. Si sono alternate nell'arco della giornata 5.000 unità del Corpo forestale, hanno prestato servizio 130 squadre di Vigili del fuoco con 650 uomini e 150 squadre della Protezione civile con 450 unità in tutto. È stato necessario l'intervento di sei Canadair, dieci elicotteri della flotta regionale e tre della flotta nazionale, che si sono alternati nell'arco della giornata. Dei 344 roghi segnalati su tutto il territorio siciliano ne sono stai spenti 300; quelli più critici su cui sono in azione le squadre dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e del Corpo forestale sono a Casaboli, Bivona, Alimena, San Cataldo, Galati Mamertino, in alcune zone del Parco delle Madonie e nel Siracusano. «Ai siciliani dico che la Regione è in campo con tutte le forze disponibili e con il massimo impegno, rivolto a tutelare persone, abitazioni e patrimonio boschivo - ha aggiunto il presidente - Ringrazio uomini e donne della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale che stanno lavorando senza sosta con grande spirito di servizio e insieme chiedo ai cittadini la massima collaborazione. La prevenzione e la segnalazione tempestiva sono fondamentali. Non abbasseremo la guardia finché l’emergenza non sarà rientrata».




GIORNALE DI SICILIA 
Ars, maxi emendamento da 30 milioni prima della pausa: assunzioni, voli e welfare

La manovra da 400 milioni slitta a settembre, ma l'Assemblea punta ad approvare un maxi emendamento collegato alla legge sulle rinnovabili. In arrivo risorse per assunzioni negli enti e nelle partecipate, sconti sui voli, assistenza ai disabili e stabilizzazioni dei lavoratori Pip
Un maxi emendamento che può valere anche una trentina di milioni, da agganciare alla leggina sulle energie rinnovabili. Questo dovrebbe essere l’ultimo atto dell’Ars prima della pausa estiva.
Lo ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo, che ha quindi ratificato ciò che tutti sapevano ormai da giorni: la manovra da 400 milioni slitta a settembre. Ma i deputati non rinunceranno a presentare emendamenti per avere subito una fetta di quel budget che il governo ha annunciato di voler stanziare in autunno.
E così la leggina, ultimo testo disponibile, diventa il treno a cui agganciare tutto ciò che è possibile approvare (cioè tutto ciò su cui si troverà un accordo trasversale). Scontato che ci siano le norme che sbloccheranno le assunzioni in alcune partecipate ed enti: Arpa, Seus, Ast, Mercati Agroalimentari e Sicilia Digitale in primis.
Il governo ha annunciato ieri che aggiungerà nuovi fondi per prolungare fino a fine anno gli sconti sui biglietti aerei per i siciliani (appena prorogati fino a fine settembre). Inoltre dalla giunta arriveranno emendamenti per finanziare il personale Asacom (che garantisce l’assistenza agli alunni con disabilità) e i disabili gravissimi. Pronti anche emendamenti per riaprire la stabilizzazione dei Pip e inserire alla Sas gli ultimi 267 che erano rimasti esclusi due anni fa.
Tutte queste proposte, insieme a quelle che eventualmente arriveranno dall’opposizione, confluiranno in un maxi emendamento. Questo è il percorso ipotizzato dai deputati della maggioranza. La legge verrà poi votata mercoledì prossimo, il 29 luglio, ed è probabile che dopo l’Ars chiuda i battenti almeno fino a metà settembre.

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