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Consiglio provinciale approva mozione su crisi idrica ed assestamento di bilancio

Si è riunito stamani il consiglio provinciale di Agrigento presieduto da Giuseppe Pendolino. Oltre ai consiglieri presenti anche il Collegio dei Revisori dei Conti e il Presidente dell'Ambito Territoriale Idrico Salvo Di Bernardo. Proprio la grave e paradossale crisi idrica in provincia (a fronte di invasi praticamente pieni) è stata analizzata ad inizio seduta, con una mozione presentata dal consigliere Milko Cinà e fatta propria dal consiglio provinciale, con interventi di diversi consiglieri e dello stesso Presidente Pendolino. “Non è tollerabile – ha detto il consigliere Cinà - che logiche di gestione centralizzata o controversie di natura economico finanziaria tra Enti si ripercuotano sulla pelle dei cittadini e delle imprese di un territorio già storicamente penalizzato dal punto di vista infrastrutturale”. Il Consiglio ha impegnato la Presidenza del Libero Consorzio Comunale di Agrigento per attivare immediatamente la convocazione urgente di un tavolo di crisi, alla Prefettura di Agrigento, con la partecipazione dei vertici dell'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, in qualità di Ente di Governo Sovrambito, di Siciliacque S.p.A (Società di gestione di Sovrambito), dell'ATI di Agrigento, nella qualità di Ente di Governo d’Ambito, e di AICA, gestore del Servizio Idrico Integrato di Agrigento. Inoltre, l'impegno ad inoltrare una formale nota di contestazione e diffida a Siciliacque S.p.A., pretendendo la revisione immediata dei piani di distribuzione estivi e l'adozione di criteri di solidarietà territoriale. Durante il dibattito toccati anche altri punti, quali l'utilizzo dei pozzi presenti sul territorio  e la possibilità dell'acquisizione da parte della Regione delle quote private di Siciliacque per non penalizzare pesantemente i cittadini. “E' una situazione intollerabile” afferma il Presidente Pendolino “ed è indispensabile  attivare un percorso che porti alla soluzione di un problema che sta mortificando le ambizioni di crescita di un intero territorio”.
Oltre al riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, il consiglio ha approvato il documenti unico di programmazione per il triennio 2027/2029 e l'assestamento di bilancio, che consentirà ulteriori spese programmate su vari settori, come l'aumento del monte ore settimanali per il personale part time (da 34 a 35 ore). Previsto inoltre un ulteriore stanziamento di quasi 14 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade, di cui 3 milioni per il 2026 e i restanti nel  biennio successivo. 
Per le scuole, inserito anche l'acquisto di uno spazio edificabile per l'Istituto di Istruzione Superiore “Odierna” di Palma di Montechiaro e di un immobile nel centro di Agrigento per il trasferimento delle classi del Ginnasio “Empedocle”. Altri stanziamenti riguardano la manutenzione straordinaria del centro congressuale San Domenico a Sciacca, la manutenzione straordinaria del giardino botanico e la Fondazione  Teatro Efebo. 
“In poco più di un anno dal nostro insediamento abbiamo praticamente colmato anni di scarsa attività amministrativa” ha commentato il Presidente Pendolino “con scelte non solo sul territorio, come strade e scuole, ma anche su aspetti sociali che però hanno un effetto sul miglioramento della fruizione turistica, come l'acquisto di pedane per permettere ai disabili di raggiungere diverse spiagge altrimenti a loro negate. Stiamo cercando di cambiare il volto del territorio con un approccio pragmatico fatto non solo di miglior utilizzo di  entrate ed avanzo di amministrazione ma anche di scelte politiche oculate”.

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