GIORNALE DI SICILIA
Ars, sì alle assunzioni all'Ast e alla Seus: stop alle altre spese
Cassati in commissione Bilancio gli emendamenti dei deputati. Via libera anche per i fondi ai disabili e per i nuovi sconti sui voli
L’assalto alla diligenza è stato bloccato in commissione Bilancio, ieri, poco prima di pranzo. Quasi tutti gli emendamenti di spesa che erano stati agganciati alla leggina sulle energie rinnovabili, al voto oggi in aula, sono stati dichiarati inammissibili proprio per mancanza di copertura.
È così che il tentativo di tutti i partiti di trasformare la leggina sulle rinnovabili in una manovrina camuffata è naufragato. Saltano quindi finanziamenti a varie categorie e anche assunzioni. Malgrado proprio su quest’ultimo punto sia maturato un accordo trasversale per salvare circa 400 posti.
Si tratta dei quasi 300 che la Seus - società che gestisce le ambulanze del 118 - ha programmato da mesi e dei circa 80 che l’Azienda Siciliana Trasporti aveva messo a concorso per poi fare marcia indietro dopo polemiche sul bando. Ora entrambe le selezioni potrebbero ripartire se non fosse stata approvata a maggio, su input del Pd, la norma che blocca qualsiasi reclutamento nel settore pubblico fino alle prossime elezioni. Per questo motivo ieri in commissione Bilancio è passato un emendamento che introduce una deroga proprio per Seus ed Ast, per i fondi ai disabili e per i nuovi sconti sui voli.
GIORNALE DI SICILIA
Ars, approvato il Defr. Schifani: confermata crescita della nostra economia
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2027-2029. Il documento programmatico fotografa una crescita che per il biennio viene stimata allo 0,5% e che con gli investimenti pubblici arriva al 1,7 per cento.
«I dati - dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani - confermano il percorso di crescita dell’economia siciliana e indicano prospettive positive anche per i prossimi anni. L’elemento più significativo è rappresentato dalla forte spinta degli investimenti pubblici, che consentirà alla Sicilia di crescere a un ritmo superiore rispetto alla media nazionale, contribuendo in maniera concreta allo sviluppo dell’intero Paese. È la dimostrazione - aggiunge - che il modello Sicilia, fondato sul risanamento dei conti, sulla stabilità finanziaria, sulla capacità di programmare e spendere le risorse e su una visione strategica di lungo periodo, sta producendo risultati concreti. Continueremo su questa strada per rendere la crescita strutturale, rafforzare la competitività delle nostre imprese, creare nuova occupazione e migliorare la qualità della vita dei cittadini siciliani».
AGRIGENTONOTIZIE.IT
Riforma Cartabia e tutela ambientale, al via il corso di aggiornamento per carabinieri e polizia provincialeIl percorso formativo, ospitato al Comando provinciale dell’Arma, approfondisce le novità del Codice di procedura penale e del Testo unico dell’ambiente per rafforzare le competenze degli operatori impegnati nei controlli sul territorio
Ha preso il via nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Agrigento un percorso di formazione dedicato alle novità introdotte dalla riforma Cartabia nel Codice di procedura penale e ai più recenti aggiornamenti del Testo unico dell’ambiente.L’iniziativa è rivolta agli operatori chiamati quotidianamente a svolgere attività di polizia giudiziaria e di vigilanza sul territorio, con l’obiettivo di rafforzarne le competenze alla luce delle più recenti innovazioni normative.
Ad aprire i lavori sono stati il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Nicola De Tullio, e il presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, che hanno evidenziato l’importanza della formazione continua per garantire un servizio sempre più qualificato ed efficace.“L’evoluzione della normativa impone a tutte le forze di polizia un costante aggiornamento. Investire nella formazione significa migliorare la qualità del servizio pubblico, la tutela dei diritti dei cittadini e la capacità delle istituzioni di rispondere con competenza alle nuove sfide imposte dalla legalità e dalla salvaguardia dell’ambiente”, hanno dichiarato.Pendolino ha inoltre sottolineato il ruolo della polizia provinciale nella tutela del territorio. “La polizia provinciale ha un ruolo strategico nella protezione del nostro patrimonio naturalistico e nel controllo del territorio ed è nostro dovere mettere gli operatori nelle migliori condizioni per esercitare le proprie funzioni con preparazione, professionalità e piena conoscenza delle più recenti innovazioni legislative”.L’attività formativa è promossa dalla dirigente del Settore 3 del Libero consorzio comunale, Maria Antonietta Testone, e punta a consolidare le competenze del personale della polizia provinciale e la collaborazione istituzionale con l’Arma dei carabinieri.
Il corso prevede gli interventi del tenente colonnello Vincenzo Castronovo, comandante del Centro anticrimine natura, e del capitano Alberto Santino, comandante del Nucleo operativo e radiomobile di Agrigento, che approfondiranno gli aspetti operativi e le principali novità legislative in materia di polizia giudiziaria e tutela ambientale.
GRANDNAGOLOAGRIGENTO.IT
Polizia provinciale, al via formazione su modifiche a codice penale e norme di tutela ambientaleIl corso si avvale dei contributi del Ten. Col.. Vincenzo Castronovo, comandante del Centro Anticrimine Natura, e del Cap. Alberto Santino, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Agrigento
Ha preso il via stamani al Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento il seminario di studi e approfondimenti dedicato alle modifiche introdotte al Codice di procedura penale dalla Riforma Cartabia e alle più recenti novità normative in materia di tutela ambientale contenute nel Testo Unico dell’Ambiente. Il percorso formativo è un’importante occasione di aggiornamento professionale per il personale chiamato quotidianamente a svolgere delicate funzioni di polizia giudiziaria e di vigilanza sul territorio. Ad aprire i lavori il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Agrigento, Col. Nicola De Tullio, e il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, che hanno sottolineato il valore della formazione continua per garantire un servizio sempre più qualificato ed efficace a favore della collettività.L’evoluzione della normativa – hanno dichiarato – impone a tutte le forze di polizia un costante aggiornamento. Investire nella formazione significa migliorare la qualità del servizio pubblico, la tutela dei diritti dei cittadini e la capacità delle istituzioni di rispondere con competenza alle nuove sfide imposte dalla legalità e dalla salvaguardia dell’ambiente.“La Polizia Provinciale, in questo senso, ha un ruolo strategico nella protezione del nostro patrimonio naturalistico e nel controllo del territorio – ha dichiarato il Presidente Pendolino – ed è nostro dovere mettere gli operatori nelle migliori condizioni per esercitare le proprie funzioni con preparazione, professionalità e piena conoscenza delle più recenti innovazioni legislative”.L’attività formativa è promossa dalla Dirigente del Settore 3 del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Maria Antonietta Testone, con l’obiettivo di rafforzare le competenze del personale della Polizia Provinciale e di consolidare la collaborazione istituzionale con l’Arma dei Carabinieri, nell’interesse della sicurezza, della legalità e della tutela del patrimonio ambientale della provincia.Il corso, che si avvale dei contributi del Ten. Col.. Vincenzo Castronovo, comandante del Centro Anticrimine Natura, e del Cap. Alberto Santino, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Agrigento, rappresenta un momento di confronto tra esperti del settore e operatori di polizia, favorendo l’approfondimento delle principali novità legislative e l’acquisizione di strumenti operativi indispensabili per affrontare con efficacia le attività di controllo e di polizia giudiziaria richieste dal moderno quadro normativo.
AGRIGENTOOGGI.IT
Libero Consorzio: attivato il servizio antincendio del gruppo di Protezione civile
E’ già attivo da questo mese il servizio di vigilanza antincendio del gruppo di Protezione civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento lungo alcune strade provinciali e statali limitrofe ad aree boscate. Il servizio sarà svolto tramite postazioni dinamiche con squadre composte da due dipendenti dell’Ufficio di Protezione civile e due volontari delle associazioni di protezione civile Ser Lance Cb Porto Empedocle, Era Raffadali, Era Santa Margherita Belice e Confraternita Misericordia Campobello di Licata che hanno dato la loro disponibilità. Una squadra formata da dipendenti abilitati all’antincendio boschivo sarà dotata anche di un modulo antincendio.Sempre nel contesto dell’attività di contrasto agli incendi, è stata confermata l’attivazione di una squadra di piloti UaS, abilitati per l’utilizzo di due droni, di cui uno con termocamera, per il monitoraggio in tempo reale delle aree verdi e la prevenzione del rischio roghi. I droni saranno utilizzati anche per individuare eventuali movimenti sospetti di piromani e di abbandono di rifiuti lungo le strade provinciali. Il servizio si concluderà il prossimo 31 ottobre e sarà svolto, nelle giornate a maggiore rischio incendio, con dichiarazione del livello di allerta “Alto” (da parte del Centro Funzionale della Regione Siciliana) dalle ore 12 alle ore 20.Le postazioni dinamiche di vigilanza si trovano sulle seguenti strade provinciali: Sp 24 e 26-C nei comuni dell’area montana (Cammarata, S. Stefano Q. e S. Giovanni Gemini) . Sp 20 – Spa 29 e Spc 30 nel comune di Casteltermini; Sp 28, Sp 29 A e Sp 30 nei comuni di Cattolica Eraclea e Montallegro; Sp 63 A – Sp 5 B – Spc 67 e Spc 68 nei comuni di Palma di Montechiaro e di Licata; Sp 69 – Sp 70 – Sp 44A e Sp 43 nei comuni di Sambuca e S. Margherita Belice; Sp 34 – Sp 35A – Sp 36 – sp 47- Sp 48 – Sp 86 e Strada Statale 115 nei comuni di Bivona, Burgio, Calamonaci, Lucca Sicula, Ribera e Villafranca Sicula; Sp 75 e Sp 87 nei comuni di Siculiana e di Montallegro; Sp 47 – Sp 36 e Sp 37, comuni di Sciacca, Caltabellotta e Villafranca Sicula.Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha comunicato l’avvio del servizio a Prefettura di Agrigento, Comando dei Vigili del Fuoco, Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, Dipartimento Regionale della Protezione Civile, Comandi delle varie Forze dell’Ordine ed ai Sindaci dei Comuni interessati.
AGRIGENTOOGGI.IT
Reati ambientali: al via percorso formativo del personale di Libero Consorzio.
Ha preso il via stamani al Comando provinciale dei carabinieri di Agrigento il seminario di studi e approfondimenti dedicato alle modifiche introdotte al Codice di procedura penale dalla Riforma Cartabia e alle più recenti novità normative in materia di tutela ambientale contenute nel Testo Unico dell’Ambiente. Il percorso formativo è un’importante occasione di aggiornamento professionale per il personale chiamato quotidianamente a svolgere delicate funzioni di polizia giudiziaria e di vigilanza sul territorio. Ad aprire i lavori il comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento, col. Nicola De Tullio, e il presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, che hanno sottolineato il valore della formazione continua per garantire un servizio sempre più qualificato ed efficace a favore della collettività.“L’evoluzione della normativa – hanno dichiarato – impone a tutte le forze di polizia un costante aggiornamento. Investire nella formazione significa migliorare la qualità del servizio pubblico, la tutela dei diritti dei cittadini e la capacità delle istituzioni di rispondere con competenza alle nuove sfide imposte dalla legalità e dalla salvaguardia dell’ambiente”. “La polizia provinciale, in questo senso, ha un ruolo strategico nella protezione del nostro patrimonio naturalistico e nel controllo del territorio – ha dichiarato il presidente Pendolino – ed è nostro dovere mettere gli operatori nelle migliori condizioni per esercitare le proprie funzioni con preparazione, professionalità e piena conoscenza delle più recenti innovazioni legislative”.
L’attività formativa è promossa dalla dirigente del Settore 3 del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Maria Antonietta Testone, con l’obiettivo di rafforzare le competenze del personale della polizia provinciale e di consolidare la collaborazione istituzionale con l’Arma dei carabinieri, nell’interesse della sicurezza, della legalità e della tutela del patrimonio ambientale della provincia.Il corso, che si avvale dei contributi del ten. col.. Vincenzo Castronovo, comandante del Centro Anticrimine Natura, e del cap. Alberto Santino, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Agrigento, rappresenta un momento di confronto tra esperti del settore e operatori di polizia, favorendo l’approfondimento delle principali novità legislative e l’acquisizione di strumenti operativi indispensabili per affrontare con efficacia le attività di controllo e di polizia giudiziaria richieste dal moderno quadro normativo.
AGRIGENTOOGGI.IT
Droni con termocamera e pattuglie: così Agrigento dà la caccia ai piromani
Squadre d'emergenza, volontari e tecnologia UAS per proteggere i boschi e monitorare le strade provinciali nei giorni da bollino rosso
Occhi puntati dal cielo e pattuglie pronte a intervenire a terra lungo le arterie più a rischio dell’Agrigentino. Con l’arrivo dei picchi di calore estivo, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha fatto scattare la fase operativa del piano di vigilanza antincendio. Un dispositivo capillare che resterà in vigore fino al prossimo 31 ottobre, pensato per blindare le aree boscate della provincia e prevenire i roghi che ogni anno devastano il patrimonio naturale del territorio.La strategia si basa su un’azione congiunta e dinamica. Le squadre sul campo vedranno la presenza integrata di dipendenti dell’Ufficio di Protezione Civile e dei volontari di quattro associazioni del territorio: SER LANCE CB Porto Empedocle, E.R.A. Raffadali, E.R.A. Santa Margherita Belice e Confraternita Misericordia Campobello di Licata. Per gli interventi immediati, una squadra di dipendenti abilitati all'antincendio boschivo potrà contare su un automezzo dotato di modulo antincendio operativo.La vera novità tecnologica risiede nell'impiego dei droni. Il Libero Consorzio ha infatti confermato l'ingaggio di una squadra di piloti UAS specializzati per il pilotaggio di due velivoli d'alta quota, uno dei quali equipaggiato con termocamera per il rilevamento a distanza delle sorgenti di calore. I droni non serviranno solo a intercettare tempestivamente i focolai, ma svolgeranno anche una funzione di contrasto all'illegalità: monitoreranno le mosse di eventuali piromani e individueranno chi abbandona illegalmente rifiuti lungo le ciglie stradali, una delle cause primarie dell'innesco di roghi involontari.
Il servizio si attiverà in presenza di bollettini regionali con allerta di livello “ALTO” emessi dal Centro Funzionale della Regione Siciliana, coprendo la fascia oraria più critica della giornata, dalle 12:00 alle 20:00. Le postazioni dinamiche presidieranno una fitta rete di strade provinciali e statali comprese nei territori comunali di Casteltermini, Cattolica Eraclea, Montallegro, Palma di Montechiaro, Licata, Sambuca, Santa Margherita Belice, Bivona, Burgio, Calamonaci, Lucca Sicula, Ribera, Villafranca Sicula, Siculiana, Sciacca, Caltabellotta, Cammarata, San Giovanni Gemini e Santo Stefano Quisquina.L'avvio formale delle operazioni è stato inoltrato alla Prefettura di Agrigento, ai Vigili del Fuoco, all'Ispettorato Forestale, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine e ai Sindaci dei Comuni interessati, per garantire un coordinamento istituzionale rapido e senza falle.
LENTEPUBBLICA.IT
CCNL Funzioni Locali: gli enti devono ricalcolare gli stipendi dal 2023
CCNL Funzioni Locali, ARAN chiarisce il ricalcolo del differenziale iniziale: cosa devono fare gli enti e perché devono ricalcolare gli stipendi con effetto retroattivo dal 2023.L’entrata in vigore del CCNL Funzioni Locali 2022-2024, sottoscritto il 23 febbraio 2026, continua a produrre effetti applicativi che interessano direttamente gli uffici del personale degli enti locali. Tra i chiarimenti più rilevanti si inserisce il recente parere ARAN n. 37607, dedicato al ricalcolo del differenziale stipendiale iniziale riconosciuto al momento del passaggio al nuovo sistema di classificazione introdotto dal precedente contratto collettivo.La questione nasce dall’effetto retroattivo attribuito agli incrementi tabellari previsti dal nuovo contratto. Sebbene gli aumenti relativi agli anni 2022 e 2023 coincidano, nella sostanza, con l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) già corrisposta ai dipendenti, il loro inquadramento giuridico cambia profondamente: da semplice anticipo sul rinnovo contrattuale diventano infatti stipendio tabellare a tutti gli effetti. Questo mutamento produce conseguenze anche sul calcolo del differenziale stipendiale iniziale previsto dall’articolo 78 del CCNL 2019-2021.
Perché il nuovo CCNL modifica il differenziale stipendiale inizialeIl punto centrale affrontato dall’ARAN riguarda una domanda molto concreta: gli incrementi tabellari retroattivi previsti dal nuovo contratto impongono agli enti di ricalcolare il differenziale stipendiale iniziale riconosciuto dal 1° aprile 2023?La risposta dell’Agenzia è affermativa.Il nuovo contratto collettivo, infatti, all’articolo 56, stabilisce che gli stipendi tabellari già previsti dal CCNL del 16 novembre 2022 siano incrementati con effetto retroattivo:per il 2022, mediante l’importo corrispondente all’anticipazione prevista dall’articolo 47-bis del decreto legislativo n. 165/2001;per il 2023, attraverso il medesimo meccanismo, sempre in misura pari all’anticipazione già riconosciuta come IVC.Dal punto di vista economico il dipendente non percepisce un doppio beneficio, poiché quelle somme erano già state erogate. Tuttavia, cambia la loro natura giuridica: non rappresentano più un semplice anticipo contrattuale, ma vengono definitivamente incorporate nello stipendio tabellare.Ed è proprio questo passaggio a incidere sul calcolo del differenziale stipendiale iniziale previsto durante l’introduzione del nuovo ordinamento professionale.L’effetto retroattivo incide anche sul nuovo sistema di classificazioneIl nuovo sistema di classificazione del personale delle Funzioni Locali è entrato in vigore il 1° aprile 2023. In quella data, gli enti hanno determinato il differenziale stipendiale iniziale previsto dall’articolo 78, comma 3, lettera b), del CCNL 2019-2021, utilizzando i valori tabellari allora vigenti.Successivamente, però, il CCNL 2022-2024 ha modificato retroattivamente proprio quei valori stipendiali.Di conseguenza, il parametro utilizzato per effettuare il calcolo originario non corrisponde più a quello oggi previsto dal contratto collettivo.Secondo l’ARAN, ciò rende necessario procedere a un ricalcolo del differenziale stipendiale iniziale, riconoscendo ai dipendenti le eventuali differenze economiche maturate con decorrenza dalla stessa data del 1° aprile 2023.Si tratta generalmente di importi contenuti, ma che devono comunque essere riconosciuti perché derivano direttamente dalla ricostruzione retroattiva dello stipendio tabellare.L’esempio pratico fornito dall’ARANPer chiarire il meccanismo, il parere propone un caso concreto.Un dipendente appartenente alla precedente posizione economica C5 aveva ottenuto, al momento del nuovo inquadramento, un differenziale stipendiale iniziale pari a 216,41 euro mensili, determinato sulla base degli stipendi tabellari allora in vigore.Con il nuovo contratto, però, lo stipendio tabellare della stessa posizione viene incrementato retroattivamente di 10 euro mensili, importo corrispondente all’IVC del 2023 già percepita.Ricalcolando il differenziale sulla base dei nuovi valori contrattuali, l’importo corretto diventa pari a 217,50 euro mensili.La differenza tra i due valori, pari a 1,09 euro al mese, corrisponde esattamente allo scarto tra:l’IVC spettante alla posizione economica C5, pari a 10 euro;l’IVC prevista per la posizione C1, pari a 8,91 euro.È proprio questa diversa incidenza degli incrementi tabellari a determinare il nuovo valore del differenziale stipendiale iniziale.Gli enti devono riconoscere gli arretratiDal chiarimento dell’ARAN emerge un principio operativo molto preciso.Una volta effettuato il ricalcolo, le amministrazioni devono riconoscere il nuovo importo del differenziale stipendiale iniziale con la medesima decorrenza del 1° aprile 2023, provvedendo quindi anche alla corresponsione delle differenze economiche eventualmente maturate nel periodo successivo.Non si tratta di una nuova attribuzione economica discrezionale, bensì dell’applicazione corretta delle disposizioni contrattuali conseguenti alla rideterminazione retroattiva degli stipendi tabellari.Per gli uffici del personale questo comporta la necessità di verificare le posizioni interessate e aggiornare i relativi trattamenti economici laddove il differenziale iniziale fosse stato determinato utilizzando i valori precedenti.Nessun impatto negativo sul Fondo risorse decentrateUno degli aspetti che potrebbe destare maggiori preoccupazioni riguarda la copertura finanziaria del ricalcolo.