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Capannoni per i carri di carnevale, Bellanca: «Li finanzi il Libero consorzio»
Sfruttare la nuova fase istituzionale delle Province per dare una risposta definitiva ed efficiente a una delle storiche emergenze strutturali del territorio: la realizzazione dei capannoni per i maestri carristi del Carnevale di Sciacca. È la proposta formalizzata dal consigliere comunale della Democrazia Cristiana, Filippo Bellanca, che invita l’Amministrazione cittadina ad aprire tempestivamente un tavolo di confronto con l’ente provinciale.
Con il recente rinnovo degli organi e l’assegnazione delle deleghe tematiche ai consiglieri provinciali, si è aperto secondo Bellanca un canale d'azione che il Comune non può permettersi di ignorare. Sebbene le funzioni primarie della Provincia riguardino la gestione di scuole superiori e viabilità, la normativa consente di stipulare accordi e convenzioni per sostenere progetti di sviluppo d'interesse sovracomunale. In quest’ottica, la festa saccense rappresenta il candidato ideale.L'evento non è soltanto una manifestazione identitaria locale, ma costituisce l’unico Carnevale della provincia di Agrigento inserito nell’Albo dei Carnevali Storici del Ministero della Cultura. Un patrimonio turistico ed economico capace di generare un flusso di visitatori e un indotto finanziario a beneficio dell'intero territorio agrigentino e non della sola città di Sciacca.
Alla luce di un avanzo di amministrazione provinciale stimato in circa 50 milioni di euro, Bellanca propone una collaborazione concreta: il Comune di Sciacca dovrebbe fornire il sito idoneo e il progetto tecnico già predisposto, lasciando che sia la Provincia ad farsi carico dell’investimento finanziario e dell'esecuzione dell'opera.Il consigliere chiede quindi alla giunta comunale di sollecitare un incontro con il Presidente della Provincia e con i consiglieri delegati Alessandro Grassadonio e Giuseppe Ambrogio. L'obiettivo è trasformare un'annosa questione logistica in un virtuoso esempio di sinergia istituzionale a servizio dell'economia e della cultura locale.
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39° Assemblea Nazionale delle Province italiane il 19 e 20 ottobre ad Imperia: al via la campagna UPI per restituire forza alle Province
Sarà la Provincia di Imperia ad ospitare, i prossimi 19 e 20 ottobre, i lavori della 39° Assemblea Nazionale delle Province italiane, l’appuntamento annuale che raccoglie i Presidenti delle Province, i Sindaci e i consiglieri Provinciali da tutta Italia, in due giornate dense di dibattito e confronto con i rappresentanti di Governo e Parlamento, alla presenza delle alte cariche dello Stato.
La dichiarazione del Presidente UPI Lattuca“E’ tempo di rilanciare le Province – dichiara il Presidente dell’UPI Enzo Lattuca – sia nella dimensione politica che in quella amministrativa, con un chiaro profilo di istituzioni di programmazione strategica e di pianificazione dello sviluppo dei territori. Per questo dall’Assemblea partirà una campagna di confronto sulla Piattaforma programmatica UPI per la prossima legislatura, attraverso la quale vogliamo proporre alle forze politiche, alle rappresentanze delle istituzioni, alle forze economiche e sociali, una serie di riforme essenziali e urgenti per restituire forza e ruolo alle Province”.
La dichiarazione del Vicepresidente UPI Scajola“Sono molto lieto che la scelta della sede dell’Assemblea Nazionale UPI sia ricaduta su Imperia – dichiara Claudio Scajola, Sindaco e Presidente della Provincia di Imperia e Vicepresidente UPI.“È una Provincia che ha vissuto storicamente, più di altre, il peso della lontananza dalle Istituzioni centrali. Un po’ per la sua posizione ai confini d’Italia, ma soprattutto per il gran numero di piccoli e piccolissimi comuni che la compongono, specialmente dell’entroterra, che hanno sempre visto nell’Ente Provincia l’unico e solo riferimento istituzionale. Qui, più che altrove, si coglie la necessità di una riforma che ridia forza alle Province e da qui mi auguro possano arrivare impegni concreti a favore delle Province e delle comunità che rappresentano”.