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Rassegna stampa del 6 agosto 2026

 

agrigentonotizie.it

Teatro dell'Efebo, applausi per “Le Supplici”: Ovadia e Incudine conquistano il pubblico
Successo per l'adattamento della tragedia di Eschilo che ha chiuso il ciclo del teatro classico e del Mito. Pendolino: "Questo palcoscenico punta a diventare un punto di riferimento stabile"

Si è chiuso con un grande successo il ciclo di appuntamenti del teatro classico e del Mito al teatro dell'Efebo di Agrigento. A conquistare il pubblico è stato l'adattamento de “Le Supplici” di Eschilo firmato da Moni Ovadia, Mario Incudine e Kaballà, accolto da una platea gremita e da ripetuti applausi a scena aperta.Lo spettacolo ha proposto una rilettura della tragedia che intreccia teatro, musica e tradizione popolare con dialoghi e canti in siciliano e greco moderno. Sul palco Moni Ovadia ha interpretato Pelasgo, Paride Benassai il ruolo di Danao e Mario Incudine quello del narratore alternando il racconto in siciliano ai momenti musicali. Rispetto al debutto di dieci anni fa al teatro Greco di Siracusa, il progetto è stato rinnovato e arricchito mantenendo al centro il dialogo tra la tragedia classica e le culture del Mediterraneo con un forte messaggio di accoglienza e democrazia.Di alto livello anche il resto del cast con Giovanni Calcagno nel ruolo dell'Araldo degli Egizi, Federica Luna Vincenti (che abbiamo visto al cinema in “Eterno visionario” di Michele Placido nel ruolo di Marta Abba), Alessandra Salamida, Anita Vitale e le interpreti delle Danaidi che hanno unito recitazione, canto e movimento scenico accompagnate dai costumi di Elisa Savi e dalle musiche originali di Mario Incudine eseguite insieme ad Antonio Vasta, Pino Ricosta e Manfredi Tumminello.“Siamo contenti della risposta del pubblico a questa riproposizione della nostra rilettura della tragedia eschilea, che già al suo debutto a Siracusa aveva ricevuto, oltre che dalla critica, anche parole di encomio da uno dei maggiori grecisti mondiali, Oliver Taplin - ha detto Mario Incudine –. Tutta la musica è permeata dal sentimento di devozione popolare, una preghiera incessante a Zeus e agli dei così come noi facciamo con i nostri santi. Inoltre la lingua siciliana, sia nel cantato che nei dialoghi, fa esplodere la potenza della nostra cultura classica che attinge con eguale intensità a quella greca e a quella latina. Sono infine felice di aver portato la nostra opera in questo bellissimo teatro dell'Efebo".Non potevamo chiudere meglio - ha aggiunto il presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino - questo primo ciclo di spettacoli dedicati al teatro classico. Un'opera che ha confermato la bontà delle nostre scelte nell'allestimento del cartellone 2026. Il teatro, che presto diventerà una Fondazione, deve puntare sulla qualità delle proposte e riteniamo di avere tracciato la strada giusta per un'offerta culturale di alto livello e stabile nel temp"».Conclusa la parentesi del teatro classico e del Mito, il cartellone proseguirà dopo Festivalle, in programma dal 7 al 10 agosto. L'11 agosto prenderà il via la rassegna “Efebo in musica” con il concerto del cantante siciliano Pino Minio, reduce dall'esperienza a “Io canto senior”, affiancato dal comico Sasà Salvaggio.

telemontekronio.it

Liceo classico Fazello, consegnati i nuovi locali ristrutturati

A collaudo completato, sono stati consegnati ufficialmente oggi i nuovi locali, ristrutturati, del liceo classico Tommaso Fazello di Sciacca. Circa 4 milioni e mezzo il costo dei lavori di adeguamento antisismico, impiantistico e funzionale effettuati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento, grazie a fondi del PNRR. Questa mattina, il presidente Pendolino ha effettuato un ultimo sopralluogo e consegnato i nuovi locali al dirigente Mangiaracina, accompagnato dal consigliere Ambrogio e dai tecnici che hanno seguito i lavori.


lentepubblica.it
L'infografica dell'ARAN sul rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 

Aumenti, risorse e novità sull’intelligenza artificiale nell’infografica pubblicata dall’ARAN riassume i punti principali dell’ipotesi di accordo sul CCNL Funzioni Locali 2025-2027, firmata a Roma il 21 luglio 2026. Il rinnovo interessa oltre 403 mila lavoratori e combina aumenti retributivi, nuove risorse per i Comuni e regole dedicate all’impiego dell’intelligenza artificiale negli uffici pubblici. Chi è interessato dal nuovo contratto
L’accordo riguarda complessivamente 403.617 dipendenti in servizio presso:Regioni;Comuni e altri enti locali;Camere di commercio;ulteriori amministrazioni comprese nel comparto.Il periodo di validità contrattuale va dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027. L’intesa è stata quindi raggiunta durante il triennio al quale si riferisce, riducendo la distanza temporale tra la scadenza del contratto e la sua definizione.Le risorse stanziateSecondo i dati riportati dall’ARAN, il rinnovo mobilita 989 milioni di euro annui a regime dal 1° gennaio 2027. Gli aumenti saranno applicati attraverso tre incrementi progressivi, con decorrenza dal primo gennaio di ciascun anno del triennio.Le somme finanziano principalmente:gli aumenti degli stipendi tabellari;l’indennità di comparto;gli altri istituti economici collegati alla retribuzione;l’anticipazione già riconosciuta dalla legge di bilancio 2025.Quanto aumenta lo stipendioL’infografica distingue tra il personale comunale e quello impiegato negli altri enti del comparto. L’incremento medio complessivo è stimato in:152 euro lordi al mese, per tredici mensilità, ai dipendenti dei Comuni;141 euro lordi al mese, sempre per tredici mensilità, al personale degli altri enti.Si tratta di valori medi: la somma effettivamente riconosciuta dipenderà dall’area professionale, dall’inquadramento e dalla posizione economica individuale. Il rinnovo punta soprattutto a rafforzare le componenti fisse della busta paga, offrendo una maggiore stabilità rispetto a misure concentrate esclusivamente sul salario accessorio.Altri 100 milioni annui per i ComuniPer il personale non dirigente dei Comuni sono previste risorse ulteriori destinate al trattamento accessorio. Lo stanziamento sarà pari a 50 milioni di euro nel 2027 e salirà a 100 milioni di euro annui dal 2028.Questi fondi, previsti dalla legge di bilancio 2026, potranno sostenere indennità, produttività e altri strumenti della contrattazione decentrata. La misura prova a rispondere alle difficoltà degli enti comunali, spesso alle prese con organici ridotti e minore capacità di attrarre personale qualificato.Le dieci novità evidenziate dall’ARANOltre agli aumenti, il nuovo CCNL interviene sull’organizzazione del lavoro. Tra le principali innovazioni figurano:un titolo contrattuale dedicato all’intelligenza artificiale;il confronto sindacale sui sistemi di IA che incidono sul rapporto di lavoro;regole su social media e digital manager;una nuova disciplina della vacanza contrattuale;l’organismo paritetico per l’innovazione;un osservatorio ARAN dedicato al comparto;nuove forme di welfare integrativo;maggiore flessibilità per conciliare vita privata e lavoro;l’incremento dell’indennità di comparto;la semplificazione delle regole sul fondo delle risorse decentrate.La vera svolta è l’ingresso dell’IA nel contrattoLa chiave di lettura più rilevante dell’accordo non riguarda soltanto gli incrementi economici. Per la prima volta nelle Funzioni Locali, l’intelligenza artificiale entra stabilmente nel presidio contrattuale. Il testo prevede garanzie per il personale, formazione e criteri per un utilizzo responsabile dei sistemi automatizzati.Il rinnovo tenta così di accompagnare la trasformazione digitale senza lasciare l’innovazione priva di regole. Il messaggio dell’infografica ARAN è chiaro: la tecnologia può migliorare i servizi pubblici, ma deve essere governata attraverso trasparenza, confronto e tutela dei lavoratori.


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