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Rassegna stampa dall'8 al 10 agosto 2026

 


AGRIGENTOOGGI
Festivalle al Giardino Botanico: giovani, musica e socialità in uno spazio straordinario

AGRIGENTO. Portare i giovani al Giardino Botanico significa restituire vita a un luogo di straordinario valore naturalistico e trasformarlo in uno spazio di incontro, cultura e socialità.
È questo uno degli aspetti più belli di Festivalle: la musica diventa il filo conduttore di una serata che mette insieme giovani, natura, arte e voglia di stare insieme.
E farlo nella suggestiva cornice del Teatro dell’Efebo rende tutto ancora più speciale. Un luogo che non è soltanto un palcoscenico, ma un patrimonio da vivere e valorizzare, soprattutto dalle nuove generazioni.
“In un tempo in cui gran parte della socialità passa attraverso gli schermi – spiega il presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino – è importante creare occasioni in cui i giovani possano incontrarsi davvero, condividere emozioni, ascoltare musica e vivere gli spazi della propria comunità.
Festivalle rappresenta proprio questo: riportare i giovani al centro degli spazi pubblici, in un contesto naturale e culturale, attraverso la musica e la socialità.
Investire in questi momenti significa investire nella nostra comunità e nel rapporto delle nuove generazioni con il territorio.
Il Giardino Botanico vive quando viene vissuto. E Festivalle ci ricorda quanto sia importante farlo insieme.



AGRIGENTONOTIZIE
Agrigento e Algeria, incontro al Libero consorzio per rafforzare i rapporti culturali tra le due sponde del Mediterraneo

Il presidente Giuseppe Pendolino ha ricevuto il delegato del ministero della Cultura algerino Kazouz Mohammed
Rafforzare i rapporti culturali tra Agrigento e l'Algeria e promuovere nuove occasioni di collaborazione tra le due sponde del Mediterraneo. È stato questo il tema dell'incontro che si è svolto questa mattina al Libero consorzio comunale di Agrigento tra il presidente Giuseppe Pendolino e Kazouz Mohammed, membro dell'International Dance Council dell'Unesco e delegato del ministero della Cultura algerino per gli eventi culturali con i Paesi arabi.
La visita istituzionale è stata l'occasione per ribadire i legami culturali che uniscono Agrigento e Sidi Bel Abbès e per confrontarsi sulle opportunità di cooperazione tra i due territori. Nel corso dell'incontro il delegato algerino ha donato al presidente Pendolino un oggetto della tradizione del proprio Paese ricevendo in cambio un crest in ceramica realizzato da una cooperativa composta da ragazzi con disabilità.
Tra gli argomenti affrontati anche la promozione di iniziative capaci di valorizzare le tradizioni locali attraverso eventi di respiro internazionale e il rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali tra Italia e Algeria, favorendo il dialogo tra culture diverse.
“L'incontro – ha sottolineato il presidente Giuseppe Pendolino – rilancia il ruolo della cultura come motore di sviluppo, inclusione e crescita dei territori. È inoltre necessario rafforzare le collaborazioni tra istituzioni, associazioni e organizzazioni internazionali”. La visita si inserisce in un percorso finalizzato a promuovere una cultura aperta al dialogo internazionale e ispirata ai valori dell'amicizia e della pace.



SICILIA TARGET
Agrigento rafforza il dialogo con l’Algeria: incontro istituzionale al Libero Consorzio

La cultura come strumento di dialogo, cooperazione e sviluppo tra i popoli è stata al centro dell’incontro che si è svolto questa mattina al Palazzo della Provincia di Agrigento, dove il presidente del Libero Consorzio Comunale, Giuseppe Pendolino, ha ricevuto Kazouz Mohammed, membro dell’International Dance Council dell’UNESCO e delegato governativo agli eventi culturali con i Paesi arabi.
La visita istituzionale, improntata alla cordialità, rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento dei rapporti tra le due sponde del Mediterraneo, con particolare riferimento al legame culturale tra Agrigento e Sidi Bel Abbès.
Nel corso dell’incontro, il delegato algerino ha consegnato al presidente Pendolino un dono simbolo della tradizione del suo Paese. In segno di reciproca amicizia, il presidente ha ricambiato con un crest in ceramica realizzato da una cooperativa composta da ragazzi con disabilità, testimonianza dei valori di inclusione e solidarietà del territorio agrigentino.Durante il confronto è stata evidenziata l’importanza di sostenere iniziative capaci di valorizzare le tradizioni locali attraverso eventi di respiro internazionale. Tra gli argomenti affrontati anche le prospettive di rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali tra Italia e Algeria, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra culture diverse e promuovere nuove opportunità di collaborazione. «L’incontro di oggi rilancia il ruolo della cultura come motore di sviluppo, inclusione e crescita dei territori», ha dichiarato il presidente Giuseppe Pendolino, sottolineando inoltre la necessità di consolidare la collaborazione tra istituzioni, associazioni e organizzazioni internazionali.



LIVESICILIA
Operativo il primo traghetto della Regione, inaugurato il Costanza 

È entrato ufficialmente in servizio il Costanza I di Sicilia, il primo traghetto di proprietà della Regione Siciliana destinato ai collegamenti con le isole Pelagie. L’inaugurazione si è svolta al porto di Porto Empedocle. Il presidente della Regione Renato Schifani ha dato il via alla nuova nave prima della partenza della corsa inaugurale diretta a Lampedusa, con scalo a Linosa. Alla cerimonia hanno preso parte anche gli assessori regionali Alessandro Aricò e Giusi Savarino, il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, il sindaco di Porto Empedocle Calogero Martello, il presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale Annalisa Tardino, rappresentanti di Fincantieri e altre autorità.
A mezzanotte è salpata la prima corsa del traghetto, che da venerdì 6 agosto garantirà il collegamento quotidiano tra Porto Empedocle, Linosa e Lampedusa. Nel corso dell’inaugurazione, il presidente della Regione ha sottolineato il valore strategico dell’investimento. “Oggi – ha dichiarato Schifani – è un giorno importante per la Sicilia. L’entrata in servizio del Costanza I è il risultato concreto di una precisa scelta politica: investire nelle infrastrutture per garantire collegamenti più efficienti, sicuri e sostenibili con le isole minori”.
“Dimostriamo che la Regione sa trasformare gli impegni in risultati – ha aggiunto – rispettando i tempi e valorizzando le eccellenze del territorio. Il traghetto è stato interamente costruito a Palermo, a conferma della qualità della cantieristica siciliana”. “Il nostro impegno continua: stiamo lavorando per reperire le risorse necessarie alla realizzazione di un secondo traghetto, che vogliamo costruire ancora una volta in Sicilia, rafforzando i collegamenti e sostenendo sviluppo, lavoro e industria regionale”, ha concluso.
L’intervento del presidente Schifani all’inaugurazione del Costanza I di Sicilia
Aricò: “Una svolta per la mobilità”
Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, ha evidenziato il significato dell’entrata in servizio della nave. “Questo – ha affermato – è un giorno storico per la nostra Isola. Il Costanza I di Sicilia è un sogno che diventa realtà, un obiettivo perseguito e centrato con determinazione dal governo Schifani. La prima nave di proprietà della Regione segna una svolta epocale nei collegamenti con le isole siciliane e migliorerà la mobilità di residenti e turisti diretti nelle Pelagie”.
“Il nuovo traghetto made in Sicily, grazie alle sue tecnologie innovative, consentirà di ridurre in modo considerevole i tempi di percorrenza della tratta tra Porto Empedocle e Lampedusa – ha continuato – garantendo un comfort elevato e senza eguali ai passeggeri”. “Al contempo abbatterà le emissioni inquinanti, grazie ai suoi motori green. Una scelta ineludibile per assicurare il diritto alla mobilità, servizi di trasporto efficienti e moderni e rispetto assoluto dell’ambiente”, ha concluso.
Costanza I di Sicilia costruito a Palermo
Il Costanza I di Sicilia è stato realizzato nello stabilimento Fincantieri di Palermo, che si era aggiudicato l’appalto regionale nel marzo 2023. I lavori sono iniziati nel novembre 2024 con il taglio della prima lamiera. Il varo è invece avvenuto il 9 ottobre 2025, seguito dalla fase di allestimento finale. La gestione operativa è affidata a Caronte & Tourist, che curerà il servizio sulla linea Porto Empedocle-Linosa-Lampedusa.
Le caratteristiche del Costanza I di Sicilia
Il nuovo traghetto può ospitare fino a 1.000 passeggeri e 200 automobili ed è dotato di 137 cabine, alcune progettate per accogliere persone con mobilità ridotta. Lungo circa 140 metri e con una stazza lorda di 14.500 tonnellate, il Costanza I raggiunge una velocità massima di 19 nodi. Tra gli elementi distintivi figura la propulsione dual fuel, alimentata sia a gasolio sia a gas naturale liquefatto (Gnl). Ed ancora, un impianto fotovoltaico integrato con batterie che consente alla nave di rimanere in porto fino a quattro ore senza emissioni, riducendo l’impatto ambientale durante le soste.



TELEACRAS
Ferragosto, ad Agrigento un piano straordinario per la sicurezza

La Prefettura di Agrigento ha predisposto un piano straordinario di sicurezza per il Ferragosto in occasione di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Salvatore Caccamo. Saranno impiegati dissuasori e barriere nelle aree turistiche e commerciali e, dalle ore 7 del 14 agosto, il reparto Prevenzione crimine della Polizia intensificherà i controlli nella frazione balneare di San Leone. Il dispositivo coinvolgerà Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia locale e provinciale, Polizia Stradale, Anas e Capitaneria, con controlli sulle strade, sulle coste e contro l’abusivismo commerciale. Particolare attenzione sarà riservata alla prevenzione degli incendi e dei tradizionali falò sulle spiagge, attraverso ordinanze e controlli rafforzati. Vigili del fuoco, 118, Protezione civile e Azienda sanitaria provinciale garantiranno inoltre interventi di emergenza e assistenza sanitaria. Nel piano rientra anche l’utilizzo di droni per sorvegliare il litorale e le aree boschive, individuare tempestivamente eventuali fuochi e monitorare i flussi di persone nelle zone della movida. L’obiettivo è garantire un Ferragosto sicuro, prevenendo rischi per cittadini e visitatori e assicurando il rispetto della legalità.





LENTEPUBBLICA
Case vacanza, non basta essere proprietari: i requisiti che il Comune può imporre

I Comuni possono imporre requisiti urbanistici, edilizi e di sicurezza agli immobili destinati alle locazioni turistiche, compresa la disponibilità di parcheggi. Queste condizioni, tuttavia, non possono trasformarsi in divieti automatici o sproporzionati: l’amministrazione deve consentire al proprietario di dimostrare l’esistenza di soluzioni alternative capaci di tutelare, in modo equivalente, l’interesse pubblico.
È questo il principio che emerge dalla sentenza n. 560 del 22 aprile 2026 del TAR Lombardia, sede di Brescia, chiamato a pronunciarsi sul caso di un appartamento destinato ad affitti turistici per il quale il Comune aveva vietato la prosecuzione dell’attività a causa della mancata disponibilità di un posto auto pertinenziale.
Il caso esaminato dal TAR Lombardia
La controversia nasce dalla comunicazione presentata nel marzo 2025 dal proprietario di un appartamento di 55 metri quadrati, intenzionato ad avviare una locazione turistica in forma non imprenditoriale.
Dopo aver ricevuto la comunicazione di inizio attività, il Comune aveva chiesto di adeguare l’iniziativa alle prescrizioni contenute in un regolamento locale dedicato alle case vacanza e agli alloggi destinati a finalità turistiche. Tra i requisiti previsti figurava la disponibilità di parcheggi privati: un posto auto per le unità immobiliari con superficie inferiore o uguale a 55 metri quadrati e due posti per quelle di dimensioni superiori.
Non essendo stata dimostrata la disponibilità dello spazio di sosta richiesto, l’amministrazione comunale aveva vietato la prosecuzione dell’attività. La Provincia, prendendo atto del provvedimento, aveva quindi archiviato la richiesta di inserimento dell’immobile nel portale regionale e negato il rilascio del codice identificativo necessario per operare regolarmente.
Il proprietario aveva impugnato gli atti sostenendo, tra le altre cose, che il Comune non disponesse del potere di introdurre condizioni ulteriori rispetto a quelle previste dalla normativa statale e regionale.
Le locazioni turistiche non sono estranee alle regole amministrative
Uno degli aspetti centrali della pronuncia riguarda il rapporto tra la disciplina civilistica del contratto di locazione e le competenze amministrative degli enti territoriali.
Secondo il TAR, il fatto che gli affitti turistici siano regolati anche dal Codice civile non impedisce a Regioni e Comuni di stabilire le condizioni che gli immobili devono rispettare per essere immessi nel mercato dell’ospitalità. Le amministrazioni non modificano la natura del contratto e non limitano direttamente la capacità del proprietario di stipularlo. Intervengono, invece, sulle caratteristiche dell’alloggio e sulla compatibilità dell’attività con il territorio.
In altre parole, la possibilità civilistica di concedere un’abitazione in locazione non comporta automaticamente il diritto di utilizzarla per finalità turistiche senza rispettare le disposizioni pubblicistiche applicabili.
Il contratto resta valido sul piano privatistico, ma l’esercizio concreto dell’attività può essere subordinato al rispetto di condizioni edilizie, igienico-sanitarie, impiantistiche, urbanistiche e di accessibilità.
Perché il Comune può intervenire
La sentenza riconosce nel livello comunale quello più adatto a disciplinare gli effetti locali delle locazioni brevi. Le problematiche connesse all’aumento degli alloggi turistici, infatti, non si presentano nello stesso modo in ogni territorio.
Nei centri storici, nelle località balneari, nelle città d’arte o nei Comuni caratterizzati da un’elevata pressione stagionale possono emergere criticità molto differenti: congestione del traffico, carenza di parcheggi, sovraccarico dei servizi, problemi di sicurezza o difficoltà di accesso per le persone con disabilità.
Il principio di sussidiarietà consente quindi agli enti locali di adottare regole calibrate sulle caratteristiche del proprio contesto, purché rimangano all’interno della cornice tracciata dalla legislazione regionale e nazionale.
Il TAR precisa inoltre che i Comuni non perdono le competenze già attribuite loro in materia urbanistica ed edilizia solo perché tali funzioni non sono richiamate espressamente dalla disciplina regionale sul turismo. Restano quindi esercitabili i poteri relativi alla sicurezza degli edifici, alla salubrità, all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla gestione del traffico e alla disponibilità degli spazi di sosta.
Il requisito dei parcheggi tutela la viabilità locale
Nel caso esaminato, la disponibilità di un parcheggio è stata considerata una condizione sorretta da un motivo imperativo di interesse generale.
L’arrivo frequente di turisti con mezzi propri può infatti aggravare le condizioni della circolazione, soprattutto nelle aree già caratterizzate da una limitata disponibilità di posti auto. Per questa ragione, il Comune può chiedere che l’apertura di una nuova locazione turistica non determini ulteriori squilibri sulla rete viaria e sugli spazi pubblici.
La previsione regolamentare non è stata quindi ritenuta illegittima in sé. Il punto decisivo riguarda il modo in cui deve essere applicata.
Un’amministrazione non può pretendere necessariamente che il posto auto si trovi all’interno dell’edificio o nelle immediate pertinenze dell’abitazione. Deve essere possibile dimostrare che l’esigenza pubblica venga soddisfatta anche attraverso strumenti differenti.
Solo dopo la presentazione di una soluzione concreta l’amministrazione è tenuta ad avviare un confronto e a valutarne l’effettiva adeguatezza.
Perché nel caso concreto il ricorso è stato respinto
Nel procedimento esaminato dal TAR, il proprietario non aveva dimostrato la disponibilità del parcheggio richiesto e non aveva neppure indicato modalità alternative per evitare ripercussioni sulla viabilità.
Di conseguenza, il Comune non disponeva di elementi sui quali effettuare una verifica di equivalenza. L’assenza sia del requisito ordinario sia di una proposta sostitutiva ha quindi giustificato il divieto di utilizzare l’appartamento per l’ospitalità turistica.
Secondo i giudici amministrativi, la disponibilità di spazi di sosta adeguati costituisce, in questo contesto, una condizione collegata all’agibilità dell’immobile rispetto allo specifico utilizzo turistico. La sua mancanza può quindi impedire anche il rilascio dei codici identificativi necessari per pubblicizzare e gestire regolarmente l’alloggio.
La precedente attività non garantisce un diritto acquisito
Il ricorrente aveva inoltre sostenuto che l’immobile fosse stato già destinato in passato agli affitti brevi dal precedente proprietario. Anche questa argomentazione non risulta accolta.
Per il TAR, quando una gestione cessa e quella successiva non prosegue attraverso un subentro immediato, si configura una nuova attività. La precedente utilizzazione turistica dell’appartamento non crea quindi un diritto permanente a continuare l’ospitalità secondo le regole vigenti in passato.
La destinazione residenziale dell’immobile rimane invariata e non è necessario un cambio di destinazione d’uso. Tuttavia, l’avvio di una nuova gestione turistica rappresenta una diversa modalità di utilizzazione dell’abitazione e richiede il rispetto delle condizioni applicabili al momento della presentazione della comunicazione.
Un equilibrio tra libertà economica e tutela del territorio
La sentenza non attribuisce ai Comuni un potere illimitato di frenare le locazioni turistiche. Gli enti locali non possono introdurre vincoli con il solo obiettivo di ridurre gli affitti brevi o favorire automaticamente le locazioni residenziali di lunga durata, a meno che tale finalità non trovi un fondamento preciso nella legislazione regionale.
Ogni prescrizione deve essere collegata a esigenze concrete, come la sicurezza degli impianti, l’accessibilità degli spazi, la tutela della salute, la gestione del traffico o la qualità dell’offerta ricettiva. Inoltre, le misure adottate devono essere adeguate allo scopo perseguito e non più restrittive del necessario.
La chiave di lettura della decisione è quindi quella di un bilanciamento tra iniziativa privata e governo del territorio. La locazione turistica resta un’attività consentita, ma non si può considerare neutra rispetto al contesto urbano nel quale si sercita.
Per proprietari e gestori diventa essenziale verificare non soltanto gli obblighi fiscali e amministrativi generali, ma anche i regolamenti comunali, le norme tecniche urbanistiche e i requisiti previsti per la sicurezza e l’accessibilità degli immobili.
Per le amministrazioni, invece, la pronuncia rappresenta un’indicazione altrettanto chiara: i requisiti possono essere introdotti e fatti rispettare, ma devono essere motivati, proporzionati e applicati attraverso una valutazione concreta, lasciando spazio a soluzioni equivalenti.



FANPAGE.IT 

Statali, a settembre 2026 arriva aumento di stipendio fino a 160 euro: in autunno arretrati in busta paga

Con la firma definitiva del contratto collettivo Funzioni centrali, circa 200mila dipendenti statali a settembre 2026 si ritroveranno in busta paga l’aumento di stipendio. L’importo sarà di fino a 160 euro lordi, con un nuovo scatto a gennaio 2027 che li porterà fino 221 euro. Nei mesi autunnali, invece, saranno pagati gli arretrati.
È arrivato l'ultimo passaggio formale: con la firma definitiva nel nuovo Contratto collettivo 2025-2027 per le Funzioni centrali si sbloccano gli aumenti di stipendi per i 200mila dipendenti statali delle Funzioni centrali. A meno di due mesi dalla pre-intesa, che era arrivata il 9 giugno, si è quindi conclusa la pratica. Gli statali ora hanno un contratto non ancora scaduto (cosa che non si verificava da tempo) e, oltre a ricevere l'incremento, avranno accesso anche alle somme arretrate, accumulate da inizio 2025.
A settembre 2026, in busta paga, arriveranno fino a 160 euro lordi in più. Un ulteriore scatto, poi, ci sarà dal gennaio 2027. Naturalmente gli importi sono diversi per le varie categorie professionali riconosciute dal Ccnl. Gli arretrati saranno erogati più avanti, ma si prevede comunque che lavoratori e lavoratrici li riceveranno quest'autunno: la somma potrebbe arrivare a circa 1.300 euro lordi per i funzionari, mentre sarà più contenuta (circa 1.100 euro) per assistenti e operatori.
Gradualmente, poi, si vedranno anche gli effetti delle altre novità previste dal Ccnl, quelle non strettamente economiche. L'accordo stabilisce, ad esempio, che l'importo dei buoni pasto possa essere aumentato, fissando il minimo a 7 euro per ticket. Sul piano operativo, tra le altre cose, scatta la possibilità di ridurre la pausa a 10 minuti su richiesta del dipendente. Si prevede anche più formazione sull'intelligenza artificiale e l creazione della figura del social media e digitale manager, ufficialmente inquadrato nel contratto degli statali.
L'aumento di stipendio, come detto, arriverà in due tranche. La prima da settembre 2026 e la seconda, con un ulteriore incremento, da gennaio 2027. Ecco gli importi, calcolati su tredici mensilità, che arriveranno a settembre 2026, differenziati in base alla funzione svolta:
agli operatori arriveranno 89,50 euro lordi in più al mese
agli assistenti arriveranno 94,20 euro lordi in più al mese
ai funzionari arriveranno 114,40 euro lordi in più al mese
alle elevate professionalità arriveranno 156,20 euro lordi in più al mese
Da gennaio 2027, poi, il contratto sarà operativo a pieno regime. Dunque dall'inizio del prossimo anno, rispetto ad oggi, le buste paga aumenteranno di:
126,60 euro lordi per gli operatori
133,20 euro lordi per gli assistenti
161,80 euro lordi per i funzionari
221 euro per le elevate professionalità
Quanto valgono gli arretrati
C'è poi il capitolo degli arretrati. Teoricamente, il contratto firmato ieri è già in vigore dal 1° gennaio 2025. Dunque tutti i dipendenti hanno diritto a ricevere la somma in più che avrebbero incassato in questi mesi. Alla somma totale vanno tolte le anticipazioni già avute in passato. Il risultato, al netto di eventuali acconti che possono essere già stati percepiti, è che gli arretrati una tantum in busta paga nel 2026 per gli statali varranno:
1.019,24 euro lordi per gli operatori
1.073,58 euro lordi per gli assistenti
1.303, 66 euro lordi per i funzionari
1.780,04 euro lordi per le elevate professionalità



LENTEPUBBLICA.IT

CCNL Funzioni Centrali, firmato il contratto 2025-2027: per FLP "ora la sfida è recuperare il potere d'acquisto" 

CCNL Funzioni Centrali, firmato il contratto 2025-2027: per FLP "ora la sfida è recuperare il potere d'acquisto"Firmato il CCNL Funzioni Centrali 2025-2027. FLP: “Passi avanti, ora recuperare il potere d’acquisto dei dipendenti pubblici”.CCNL Funzioni Centrali 2025-2027: aumenti, nuove tutele e innovazioni per i dipendentiIl rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle Funzioni Centrali 2025-2027 è ora ufficiale. Con la sottoscrizione definitiva da parte dell’ARAN e delle organizzazioni sindacali si conclude il percorso negoziale e, a partire da domani, tutte le disposizioni contrattuali acquistano piena efficacia, aprendo una nuova fase per il personale di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.Tra i sindacati firmatari, la FLP esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, pur evidenziando come il rinnovo non rappresenti un punto di arrivo ma l’inizio di un nuovo percorso, soprattutto sul fronte della tutela del potere d’acquisto dei dipendenti pubblici.“Pur permanendo alcune criticità, in particolare sul pieno recupero del potere d’acquisto – dichiara Marco Carlomagno, segretario generale della FLP – il nuovo contratto rappresenta un significativo passo avanti sotto il profilo economico, normativo e professionale, e l’impegno della FLP, in particolare in tutte e due le ultime tornate contrattuali, è stato decisivo.“Un recupero retributivo che guarda ai due ultimi rinnovi contrattualiSecondo la FLP, il nuovo contratto consolida il percorso avviato con il precedente rinnovo relativo al triennio 2022-2024.“Il rinnovo – continua Carlomagno – consolida un percorso che, con i contratti 2022-2024 e 2025-2027, determina un recupero retributivo complessivo di poco inferiore al 12%, cui si aggiungono gli incrementi dei Fondi Risorse Decentrate e delle indennità di amministrazione finanziati da specifici interventi legislativi.“Il tema del recupero salariale continua tuttavia a rappresentare uno degli aspetti più delicati della contrattazione nel pubblico impiego.Negli ultimi anni l’inflazione ha inciso sensibilmente sul potere d’acquisto delle famiglie italiane. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ISTAT, nel giugno 2026 l’indice dei prezzi al consumo registra un aumento del 3,0% su base annua, mentre l’inflazione acquisita per l’intero 2026 si attesta al 2,6%. Rimangono particolarmente sostenuti i costi legati all’energia, mentre i beni e i servizi continuano a mantenere livelli di prezzo superiori rispetto agli anni precedenti.È proprio questo scenario a spiegare perché il tema del recupero del potere d’acquisto continui a occupare un ruolo centrale nel confronto tra sindacati e amministrazioni. Sebbene gli incrementi economici previsti dai rinnovi contrattuali rappresentino un’inversione di tendenza rispetto al passato, il dibattito resta aperto sulla loro capacità di compensare integralmente l’erosione prodotta dall’aumento del costo della vita.
Per comprendere meglio l’impatto economico del rinnovo contrattuale, riportiamo l’infografica di FLP con la stima degli arretrati che saranno corrisposti da NoiPA al personale delle Funzioni Centrali.Intelligenza artificiale, competenze e lavoro agile tra le principali novità
Oltre agli aspetti economici, il nuovo CCNL introduce una serie di innovazioni destinate a incidere sull’organizzazione del lavoro nelle amministrazioni centrali.Tra le novità più rilevanti figura la prima disciplina contrattuale dedicata all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, destinata a fornire un quadro di riferimento per l’impiego delle nuove tecnologie nei processi lavorativi.Il contratto valorizza inoltre la certificazione delle competenze come strumento di crescita professionale, rafforza il sistema delle relazioni sindacali e introduce miglioramenti nella disciplina del lavoro agile.Sul piano delle tutele sociali vengono previsti i permessi per gli screening oncologici, mentre vengono eliminate alcune disparità di trattamento che avevano caratterizzato la disciplina precedente, tra cui quelle relative alle ferie spettanti ai neoassunti.Per il segretario generale della FLP, si tratta di risultati destinati ad avere effetti concreti sulla qualità del lavoro pubblico.“Si tratta di risultati che rendono il lavoro pubblico più moderno, qualificato e orientato allo sviluppo delle competenze.“Di seguito l’infografica di FLP che riassume in modo sintetico e immediato le principali novità introdotte dal rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027.Il potere d’acquisto resta la priorità della prossima fasePur esprimendo soddisfazione per il rinnovo contrattuale, la FLP sottolinea come la firma definitiva non esaurisca le questioni ancora aperte.L’organizzazione sindacale considera infatti prioritario proseguire il confronto per garantire un recupero più incisivo del potere d’acquisto dei lavoratori pubblici, tema che continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni in un contesto economico caratterizzato dall’aumento dei prezzi e dall’incremento del costo della vita.Le rilevazioni dell’ISTAT mostrano infatti come, pur in presenza di un rallentamento rispetto ai mesi precedenti, l’inflazione continui a incidere sulle spese quotidiane delle famiglie, con effetti particolarmente rilevanti per i nuclei con livelli di reddito più contenuti. Lo stesso Istituto evidenzia che nel secondo trimestre del 2026 l’aumento dei prezzi ha avuto un impatto maggiore proprio sulle famiglie con minore capacità di spesa.In questo quadro, il recupero del potere d’acquisto resta uno dei principali obiettivi dichiarati dalla FLP.“Continueremo a batterci – promette Carlomagno – per il pieno recupero del potere d’acquisto. Con la firma definitiva del CCNL si chiude una trattativa importante. Da oggi inizia il lavoro per garantirne una piena e corretta applicazione in tutte le amministrazioni del comparto.“Una nuova fase per il comparto Funzioni CentraliCon l’entrata in vigore del contratto si apre ora la fase della sua applicazione concreta nelle amministrazioni del comparto.L’attenzione si sposterà dall’intesa sottoscritta all’attuazione delle nuove disposizioni, sia sotto il profilo economico sia per quanto riguarda le innovazioni organizzative introdotte dal contratto. Parallelamente, il confronto sindacale continuerà a concentrarsi sulla necessità di rafforzare la capacità delle retribuzioni di preservare il potere d’acquisto dei dipendenti pubblici, tema destinato a rimanere centrale anche nei prossimi mesi alla luce dell’evoluzione dell’inflazione e del costo della vita.

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