AGRIGENTONOTIZIE
Libero consorzio, uffici chiusi il 14 agosto: restano garantiti i servizi essenziali
Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie
Uffici centrali e periferici del Libero consorzio comunale di Agrigento chiusi venerdì 14 agosto, alla vigilia di Ferragosto. La decisione è stata adottata dal presidente Giuseppe Pendolino tenendo conto della ridotta affluenza di pubblico prevista negli uffici.
Resterà invece aperto l'ufficio relazioni con il pubblico di Porta V, nella Valle dei Templi, considerato l'elevato numero di turisti e visitatori atteso nell'area archeologica.
La chiusura non riguarderà inoltre i servizi essenziali. Saranno regolarmente garantite le attività della polizia provinciale, della protezione civile provinciale e del personale impegnato nella manutenzione stradale.
AGRIGENTONOTIZIE
Delle Donne alla guida dell'Asp, Pendolino: "Priorità giuste su personale e liste d'attesa"
Il presidente del Libero consorzio augura buon lavoro al nuovo commissario straordinario e guarda agli impegni annunciati per investimenti e servizi sanitari
"Le sue prime dichiarazioni sugli investimenti per la salute pubblica, sulla valorizzazione del personale e sulla riduzione delle liste d'attesa lasciano ben sperare". Il presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, accoglie così l'insediamento di Alessandro Delle Donne, nuovo commissario straordinario dell'Asp.
In una nota, Pendolino rivolge al nuovo vertice dell'Azienda sanitaria gli auguri di buon lavoro e sottolinea l'esperienza maturata nel corso della sua carriera. "Delle Donne ha al suo attivo un curriculum importante - afferma il presidente del Libero Consorzio - e sono certo che saprà affrontare questo incarico con professionalità e senso delle istituzioni nell'interesse della comunità agrigentina".
Pendolino si sofferma soprattutto sulle priorità indicate dal commissario al momento dell'insediamento, a partire dagli investimenti nella sanità fino alla gestione del personale e al problema dei tempi di attesa per visite ed esami.
"Ad Alessandro Delle Donne - conclude Pendolino - auguro buon lavoro per questo nuovo incarico al vertice dell'Azienda sanitaria agrigentina".
AGRIGENTONOTIZIE
Spettacoli, dalla Regione 6,8 milioni di euro: pubblicati i bandi per associazioni, fondazioni e compagnie
Dieci avvisi regolano l’accesso alle risorse del Furs destinate ai privati. Un milione in più è riservato da quest’anno alle associazioni culturali e alle compagnie teatrali amatoriali senza scopo di lucro
Quasi 7 milioni di euro per sostenere spettacoli, festival, concerti e produzioni realizzate in Sicilia. La Regione ha pubblicato gli avvisi che consentiranno agli operatori privati del settore di accedere ai contributi previsti per il 2026.
Sono dieci i provvedimenti pubblicati sul sito istituzionale nei quali vengono stabiliti i termini per presentare le domande, le modalità di compilazione e i criteri utilizzati per distribuire le risorse del Fondo unico regionale per lo spettacolo (Furs) destinate ad associazioni, fondazioni ed enti privati.
La dotazione complessiva del Fondo per il 2026 ammonta a 5,8 milioni di euro. I finanziamenti riguardano attività teatrali e musicali, festival, teatro per ragazzi, attività concertistiche e bandistiche, spettacoli viaggianti e circensi.
A queste somme si aggiunge una novità introdotta quest’anno con la legge finanziaria regionale: un ulteriore stanziamento di un milione di euro destinato alle associazioni culturali e alle compagnie teatrali amatoriali senza scopo di lucro per sostenere le produzioni realizzate in Sicilia.
“Il governo Schifani - afferma l’assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo Elvira Amata - conferma il valore strategico di un settore vivace e vitale. Sostenere gli operatori vuol dire contribuire concretamente alla promozione della cultura nella nostra regione e supportare un volano di sviluppo turistico, considerato il richiamo rappresentato dagli spettacoli sul territorio”.
Gli enti che intendono richiedere il contributo dovranno presentare istanza di partecipazione al dipartimento del Turismo all'indirizzo pec: dipartimento.turismo@certmail.regione.sicilia.it.
I dieci avvisi sono consultabili attraverso questo link.
ILSICILIA
Isole minori, Musumeci: “Nuovo bando del governo per i musei del mare”
“Ancora una iniziativa del governo Meloni a favore delle Isole minori marine: risorse fino a mezzo milione circa per realizzare o riqualificare uno spazio museale dedicato alla civiltà del mare. Possono partecipare i 35 Comuni che ricadono sulle isolette, ma anche le Unioni, Fondazioni, Regioni ed altri enti. Le istanze debbono essere presentate entro il 5 ottobre 2026“, si legge in una nota del ministero.
“Questa nostra ulteriore iniziativa – commenta il ministro per le Politiche del mare Nello Musumeci – punta a due obiettivi: preservare le testimonianze identitarie che narrano il rapporto plurisecolare degli isolani con il mare e dotare quei meravigliosi luoghi di una struttura museale moderna, innovativa e attrattiva per il turismo culturale“. I dettagli della partecipazione al Bando sono contenuti nel sito del dipartimento per le Politiche del mare.
LENTEPUBBLICA
Bilancio consolidato enti locali: nuovo schema dei revisori con scadenze aggiornate
Bilancio consolidato degli enti locali: disponibile lo schema di relazione dei revisori con le nuove scadenze aggiornate.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha pubblicato il nuovo schema di relazione dell’organo di revisione relativo alla proposta di deliberazione consiliare e al bilancio consolidato 2025. Si tratta di uno strumento operativo destinato ai revisori degli enti locali, aggiornato alle più recenti modifiche legislative e pensato per agevolare la predisposizione della relazione che accompagna uno dei principali documenti contabili delle amministrazioni pubbliche.
La novità più rilevante riguarda il recepimento delle disposizioni introdotte dalla Legge di bilancio 2026, che ha modificato il calendario degli adempimenti, concedendo agli enti locali un mese aggiuntivo per l’approvazione del bilancio consolidato. L’aggiornamento del modello tiene conto anche delle norme contabili vigenti e mette a disposizione revisori e professionisti una base di lavoro completa, accompagnata da strumenti di verifica e tabelle editabili.
Uno strumento operativo per i revisori degli enti locali
Il documento è stato elaborato dal CNDCEC in collaborazione con Ancrel, l’Associazione Nazionale Certificatori e Revisori degli Enti Locali. L’obiettivo non è quello di sostituire l’attività professionale del revisore, bensì di offrire una traccia strutturata che possa facilitare la redazione della relazione prevista dalla normativa.
Lo schema rappresenta infatti un supporto metodologico che accompagna il professionista nello svolgimento delle verifiche richieste dalla legge, lasciando comunque invariata la piena responsabilità del revisore sia sul contenuto finale della relazione sia sulla documentazione prodotta durante l’attività di controllo.
La pubblicazione segue ormai una prassi consolidata che ogni anno mette a disposizione degli organi di revisione modelli aggiornati in funzione delle novità normative e dei principi contabili applicabili agli enti territoriali.
La principale novità: slitta il termine per l’approvazione del bilancio consolidato
L’aggiornamento più significativo recepisce quanto previsto dai commi 646 e 647 dell’articolo 1 della Legge n. 199/2025 (Legge di bilancio 2026), che intervengono direttamente sulla tempistica di approvazione del bilancio consolidato.
Fino allo scorso esercizio gli enti locali erano tenuti ad approvare il documento entro il 30 settembre dell’anno successivo rispetto a quello di riferimento. Con la nuova disciplina il termine viene posticipato al 31 ottobre, concedendo quindi trenta giorni aggiuntivi per completare tutte le attività istruttorie.
Applicando la nuova disposizione, il bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025 dovrà essere approvato entro il 31 ottobre 2026.
Resta invece fermo l’obbligo di trasmissione del documento alla BDAP – Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche, che dovrà avvenire entro i sette giorni successivi alla scadenza prevista per l’approvazione.
Lo spostamento del termine è destinato ad avere effetti pratici rilevanti sull’organizzazione degli uffici finanziari e sull’attività degli organi di revisione, che potranno disporre di un margine temporale più ampio per completare le verifiche richieste.
Come è composto il nuovo schema pubblicato dal CNDCEC
IL materiale reso disponibile non consiste in un semplice fac-simile della relazione, ma in un insieme di strumenti progettati per accompagnare il revisore durante tutte le fasi dell’attività.
Il pacchetto comprende infatti:
un documento Word contenente la struttura completa della relazione;
commenti esplicativi inseriti direttamente nel testo, evidenziati in corsivo e con colore azzurro;
una serie di tabelle Excel editabili predisposte per l’inserimento dei dati;
una check list operativa che supporta il revisore nello svolgimento dei controlli previsti dalla normativa.
Questa impostazione consente di utilizzare il modello come base di partenza, personalizzandolo in funzione delle caratteristiche del singolo ente e delle risultanze emerse durante l’attività di vigilanza.
Il riferimento ai principi contabili e al TUEL
Lo schema di relazione è stato predisposto nel rispetto del quadro normativo vigente che disciplina la contabilità degli enti locali.
In particolare, il documento richiama la Parte II del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. n. 267/2000), dedicata all’ordinamento finanziario e contabile, nonché i principi contabili generali e applicati contenuti nel D.Lgs. n. 118/2011, che rappresenta il principale riferimento in materia di armonizzazione dei sistemi contabili pubblici.
Per lo svolgimento delle proprie funzioni, inoltre, l’organo di revisione può fare riferimento ai principi di vigilanza e controllo emanati dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, che costituiscono un importante supporto interpretativo nell’applicazione della disciplina contabile.
Il modello pubblicato tiene conto di tutte le disposizioni normative vigenti fino alla data della sua diffusione, offrendo così uno strumento coerente con il quadro legislativo attualmente in vigore.
La check list diventa un supporto per l’attività di controllo
Tra gli elementi di maggiore interesse figura la presenza di una check list dedicata, predisposta per accompagnare il revisore durante l’esecuzione dei controlli necessari alla compilazione della relazione.
La lista di verifica consente di seguire un percorso metodologico ordinato, riducendo il rischio di omissioni e facilitando la raccolta della documentazione di supporto che dovrà essere conservata nell’ambito dell’attività di vigilanza.
Si tratta di uno strumento particolarmente utile soprattutto nelle realtà più complesse, dove il bilancio consolidato coinvolge numerosi organismi partecipati e richiede verifiche articolate sia sotto il profilo contabile sia sotto quello documentale.
La responsabilità resta in capo all’organo di revisione
Nonostante la completezza dello schema predisposto dal CNDCEC, il documento chiarisce espressamente che il modello costituisce esclusivamente una traccia operativa.
La responsabilità della relazione rimane infatti integralmente in capo all’organo di revisione, che dovrà adattare il testo alle specifiche caratteristiche dell’ente, verificare la correttezza dei dati e predisporre tutta la documentazione necessaria a dimostrare le attività svolte.
Il Consiglio Nazionale evidenzia inoltre che eventuali errori materiali, inesattezze o refusi presenti sia nel testo sia nelle tabelle non possono determinare responsabilità in capo all’ente che ha predisposto il modello.
Pur garantendo la massima attenzione nella predisposizione del materiale, il CNDCEC precisa infatti di non rispondere delle conseguenze derivanti dall’utilizzo dei dati o delle informazioni contenute nella documentazione pubblicata.
Perché il nuovo schema rappresenta un supporto importante per gli enti locali
L’aggiornamento dello schema di relazione arriva in una fase particolarmente significativa per gli enti territoriali, chiamati ad affrontare adempimenti sempre più complessi in materia di contabilità armonizzata.
La disponibilità di un modello già allineato alle ultime modifiche legislative permette di uniformare l’impostazione delle relazioni, agevolando il lavoro degli organi di revisione senza comprimere la loro autonomia professionale.
Allo stesso tempo, il rinvio della scadenza al 31 ottobre offre agli uffici finanziari e ai revisori un margine temporale più ampio per completare tutte le verifiche richieste, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle informazioni contenute nel bilancio consolidato e garantire una rappresentazione più completa della situazione economico-patrimoniale del gruppo amministrazione pubblica.