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Rassegna stampa del 13 agosto 2026

 

lentepubblica.it

Bilancio consolidato enti locali: nuovo schema dei revisori con scadenze aggiornate 
Bilancio consolidato degli enti locali: disponibile lo schema di relazione dei revisori con le nuove scadenze aggiornate.Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha pubblicato il nuovo schema di relazione dell’organo di revisione relativo alla proposta di deliberazione consiliare e al bilancio consolidato 2025. Si tratta di uno strumento operativo destinato ai revisori degli enti locali, aggiornato alle più recenti modifiche legislative e pensato per agevolare la predisposizione della relazione che accompagna uno dei principali documenti contabili delle amministrazioni pubbliche.La novità più rilevante riguarda il recepimento delle disposizioni introdotte dalla Legge di bilancio 2026, che ha modificato il calendario degli adempimenti, concedendo agli enti locali un mese aggiuntivo per l’approvazione del bilancio consolidato. L’aggiornamento del modello tiene conto anche delle norme contabili vigenti e mette a disposizione revisori e professionisti una base di lavoro completa, accompagnata da strumenti di verifica e tabelle editabili.
Uno strumento operativo per i revisori degli enti localiIl documento è stato elaborato dal CNDCEC in collaborazione con Ancrel, l’Associazione Nazionale Certificatori e Revisori degli Enti Locali. L’obiettivo non è quello di sostituire l’attività professionale del revisore, bensì di offrire una traccia strutturata che possa facilitare la redazione della relazione prevista dalla normativa.Lo schema rappresenta infatti un supporto metodologico che accompagna il professionista nello svolgimento delle verifiche richieste dalla legge, lasciando comunque invariata la piena responsabilità del revisore sia sul contenuto finale della relazione sia sulla documentazione prodotta durante l’attività di controllo.La pubblicazione segue ormai una prassi consolidata che ogni anno mette a disposizione degli organi di revisione modelli aggiornati in funzione delle novità normative e dei principi contabili applicabili agli enti territoriali.La principale novità: slitta il termine per l’approvazione del bilancio consolidatoL’aggiornamento più significativo recepisce quanto previsto dai commi 646 e 647 dell’articolo 1 della Legge n. 199/2025 (Legge di bilancio 2026), che intervengono direttamente sulla tempistica di approvazione del bilancio consolidato.Fino allo scorso esercizio gli enti locali erano tenuti ad approvare il documento entro il 30 settembre dell’anno successivo rispetto a quello di riferimento. Con la nuova disciplina il termine viene posticipato al 31 ottobre, concedendo quindi trenta giorni aggiuntivi per completare tutte le attività istruttorie.Applicando la nuova disposizione, il bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025 dovrà essere approvato entro il 31 ottobre 2026.Resta invece fermo l’obbligo di trasmissione del documento alla BDAP – Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche, che dovrà avvenire entro i sette giorni successivi alla scadenza prevista per l’approvazione.Lo spostamento del termine è destinato ad avere effetti pratici rilevanti sull’organizzazione degli uffici finanziari e sull’attività degli organi di revisione, che potranno disporre di un margine temporale più ampio per completare le verifiche richieste.Come è composto il nuovo schema pubblicato dal CNDCECIl materiale reso disponibile non consiste in un semplice fac-simile della relazione, ma in un insieme di strumenti progettati per accompagnare il revisore durante tutte le fasi dell’attività.Il pacchetto comprende infatti:un documento Word contenente la struttura completa della relazione;commenti esplicativi inseriti direttamente nel testo, evidenziati in corsivo e con colore azzurro;una serie di tabelle Excel editabili predisposte per l’inserimento dei dati;una check list operativa che supporta il revisore nello svolgimento dei controlli previsti dalla normativa.Questa impostazione consente di utilizzare il modello come base di partenza, personalizzandolo in funzione delle caratteristiche del singolo ente e delle risultanze emerse durante l’attività di vigilanza.Il riferimento ai principi contabili e al TUELLo schema di relazione è stato predisposto nel rispetto del quadro normativo vigente che disciplina la contabilità degli enti locali.In particolare, il documento richiama la Parte II del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. n. 267/2000), dedicata all’ordinamento finanziario e contabile, nonché i principi contabili generali e applicati contenuti nel D.Lgs. n. 118/2011, che rappresenta il principale riferimento in materia di armonizzazione dei sistemi contabili pubblici.Per lo svolgimento delle proprie funzioni, inoltre, l’organo di revisione può fare riferimento ai principi di vigilanza e controllo emanati dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, che costituiscono un importante supporto interpretativo nell’applicazione della disciplina contabile.Il modello pubblicato tiene conto di tutte le disposizioni normative vigenti fino alla data della sua diffusione, offrendo così uno strumento coerente con il quadro legislativo attualmente in vigore.La check list diventa un supporto per l’attività di controlloTra gli elementi di maggiore interesse figura la presenza di una check list dedicata, predisposta per accompagnare il revisore durante l’esecuzione dei controlli necessari alla compilazione della relazione.



telemontekronio.it
Incendi, Regione dichiara lo stato di emergenza. Pesanti i danni a Santo Stefano e Bivona


La giunta regionale ha approvato la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza, per la durata di un anno, a seguito dei devastanti incendi che hanno colpito il mese scorso la Sicilia e, in particolar modo, l'area dei Monti Sicani, a cavallo tra le province di Agrigento e Palermo. Il provvedimento, predisposto dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, nasce dalla necessità di sostenere i Comuni siciliani, in particolare quelli delle aree interne. Le alte temperature e le condizioni sfavorevoli del vento hanno favorito la propagazione delle fiamme, che in diversi casi hanno raggiunto anche zone urbanizzate, provocando danni agli edifici e rendendo necessaria l’evacuazione temporanea di centinaia di persone. Ingenti anche le conseguenze per il patrimonio boschivo e per le attività produttive, agricole e industriali. Il governo regionale, come si ricorderà, ha già approvato in giunta un primo pacchetto di interventi da 25 milioni di euro, di cui 15 destinati agli interventi di Protezione civile e 10 ai ristori per i danni alle imprese agricole e zootecniche. Una prima stima, ancora in aggiornamento, quantifica, invece, in circa 50 milioni di euro i danni provocati dagli incendi in otto province siciliane e le risorse necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza e la riduzione del rischio. La situazione più critica si registra nel Palermitano, dove i danni ammontano a circa 38 milioni di euro. I Comuni più colpiti sono stati quelli di Bivona, Santo Stefano Quisquina, Cammarata, San Giovanni Gemini, Castronuovo di Sicilia e Prizzi, mentre il territorio della provincia di Trapani è stato interessato da un elevato numero di incendi boschivi, di sterpaglie e vegetazione spontanea nell'area di Castelvetrano. Pesantissima la conta dei danni nel territorio di Santo Stefano Quisquina: circa 4 milioni di euro tra settore pubblico e privato; danni per 700 mila euro, invece, a Bivona. Com'è noto, i sindaci Francesco Cacciatore e Milko Cinà hanno già attivato dei ristori comunali per le aziende agricole e zootecniche dei territori di riferimento, mentre sono state e sono tuttora diverse le iniziative di solidarietà che stanno interessando agricoltori e allevatori le cui imprese sono state devastate dalle fiamme. Dal 15 luglio al 6 agosto sono stati complessivamente 8.059 gli interventi di spegnimento e pattugliamento effettuati in tutta la Sicilia da Vigili del fuoco, Corpo forestale della Regione e Protezione civile.


scrivolibero.it
Entro il 26 agosto le domande di partecipazione agli esami per l’attività di trasportatore di merci per conto terzi su strada
E’ pubblicato sulla home page del Libero Consorzio Comunale di Agrigento il bando per l’ammissione agli esami per il conseguimento dell’idoneità professionale per l’esercizio dell’attività di autotrasportatore di merci per conto terzi su strada nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali. Le domande di ammissione alla seconda sessione 2026 (15 settembre-15 novembre) dovranno essere presentate entro il prossimo 26 agosto utilizzando lo schema dell’allegato “A” del bando, a mezzo posta o brevi manu, al Settore Solidarietà Sociale e Trasporti – Piazza A. Moro 1, 92100, Agrigento. Astronomia
Possono partecipare tutti coloro in possesso, alla stessa data, dei seguenti requisiti: maggiore età, non essere interdetti o inabilitati giudizialmente, essere in possesso di un titolo di studio di istruzione superiore di secondo grado a seguito di corso di durata triennale, quadriennale o quinquennale, ovvero di avere assolto all’obbligo scolastico e superato un corso di istruzione di secondo grado o un corso di preparazione all’esame presso un organismo autorizzato. Sono previste due tipologie di abilitazione: esame completo per trasporto nazionale e internazionale, ed esame integrativo, che consente a coloro in possesso dell’idoneità per il solo trasporto nazionale di conseguire l’idoneità per il trasporto internazionale.L’esame consiste in due prove scritte da svolgersi in un unico giorno e della durata massima di due ore per ciascuna prova. La prima consiste nella compilazione di una scheda quiz di sessanta domande con risposta a scelta fra quattro risposte predefinite, di cui solamente una corretta (venti quesiti di diritto, equamente distribuiti tra diritto civile, commerciale, tributario e sociale. e dieci quesiti per ciascuna delle seguenti quattro materie: gestione commerciale e finanziaria dell’impresa, accesso al mercato. norme tecniche e gestione tecnica, sicurezza stradale.La seconda prova consiste in una esercitazione su un caso pratico che prevede la soluzione di un problema a risposta aperta, articolato in quattro domande e contenente elementi relativi all’ambito nazionale e/o internazionale.I candidati che supereranno gli esami potranno svolgere la professione di autotrasportatore di merci su strada in Italia e su tutto il territorio dell’Unione Europea. Per tutte le informazioni gli interessati possono rivolgersi al Settore Trasporti (via Esseneto n. 66 ad Agrigento, tel. 0922/593647, email: p.cumbo@provincia.agrigento.it), oppure alle sedi URP del Libero Consorzio presenti in diversi comuni della provincia. 




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