agrigentooggi.it
D’Orsi: “il carteggio dell’aeroporto nasce dalla mia amministrazione”
Eugenio D’Orsi, presidente della provincia di Agrigento fino al 2018 interviene sulle dichiarazioni del presidente del Libero consorzio di comuni agrigentini in merito allo scalo aeroportuale.“Avendo letto l’intervista dell’ amico Pendolino – spiega – desidero correggere qualche contenuto circa il progetto dello scalo. Il business plan è stato commissionato e realizzato dalla mia amministrazione alla KPMG per un costo di 100.000 mila euro. Fu l’unica spesa che abbiamo affrontato.Tutte le autorizzazioni: Enac , Enav,Impatto ambientale, Enel , etc… sono stati ottenuti dai miei uffici con a capo Hamel e il sito è stato scelto da un tecnico dell’Enac in collaborazione con Vito Riggio.Il carteggio, di cui oggi si effigiano i politici di turno nascono dalla mia amministrazione. Oggi, ci differenzia, rispetto al passato, che c’è un deputato interessato a dare speranza ad un sogno. Allora, mi impedirono di realizzarlo perché ero considerato “un incidente di percorso”, soprattutto dai politici più vicini.Pendolino e’ una persona seria e un ottimo amministratore, ma con lui non si stanno inventando le palme per farlo fuori”.
AGRIGENTOOGGI
Al Teatro dell’Efebo l’evento Momentum: sul palco artisti di fama internazionale
Non è solo musica, nonostante i nomi di artisti di chiara fama internazionale. Ma è valorizzazione e crescita del territorio. Con tantissime persone che giungeranno nella Città dei Templi da tutta Italia, con prenotazioni nelle strutture ricettive del centro città e delle aree limitrofe e visite alla Valle dei Templi, Scala dei Turchi, Punta Bianca e altri luoghi simbolo del patrimonio paesaggistico e culturale della nostra terra. Momentum, dunque, diventa un’occasione concreta per favorire la fruizione nel territorio contribuendo alla crescita dell’indotto turistico e alla promozione delle eccellenze locali. L’appuntamento è per il prossimo 21 agosto, alla Cava – Teatro dell’Efebo.E la scelta del luogo non è fatta a caso ma risponde alla volontà di valorizzare un sito che custodisce memoria storica e identità locale. Perché l’incontro tra un luogo di grande suggestione e un pubblico eterogeneo contribuisce, senza alcun dubbio, a rafforzare il legame tra Agrigento e le nuove forme di turismo culturale ed esperienziale. La Cava – Teatro dell’Efebo racconta un pezzo della nostra storia. È uno spazio che porta con sé la stratificazione del tempo. Far risuonare qui la musica contemporanea significa creare un ponte tra passato e futuro, tra la forza della terra e la vibrazione della notte.
“L’obiettivo principale di Momentum è promuovere Agrigento e le sue eccellenze – dichiarano Mirko e Andrea Franco, ideatori e organizzatori di Momentum – Stiamo registrando un afflusso significativo di visitatori che soggiorneranno nelle strutture locali, frequenteranno i ristoranti e visiteranno i principali siti culturali e naturalistici dell’Agrigentino. Il Teatro dell’Efebo rappresenta un luogo ideale per raccontare il territorio e per accogliere un pubblico che sta dimostrando grande interesse verso la nostra città”.
Nel corso della serata si esibiranno Ntvt, Pepito e Theaunt, artisti agrigentini che rappresentano la nuova creatività del territorio. Saranno presenti anche Ornella P, proveniente da Palermo, e il duo pugliese Picca & Mars. L’evento vedrà inoltre la partecipazione di Maz, producer brasiliano di rilievo internazionale, la cui presenza contribuisce ad ampliare la visibilità dell’iniziativa e del territorio che la ospita. L’apertura dei cancelli è prevista alle 20:30. Momentum conferma ancora una volta il ruolo crescente di Agrigento come destinazione culturale e turistica, favorendo la conoscenza del territorio e contribuendo alla sua valorizzazione.
GRANDANGOLO
Momentum, non solo musica ma valorizzazione e crescita del territorioL’appuntamento è per il prossimo 21 agosto, alla Cava – Teatro dell’Efebo. L’apertura dei cancelli è prevista alle 20:30
Non è solo musica, nonostante i nomi di artisti di chiara fama internazionale. Ma è valorizzazione e crescita del territorio. Con tantissime persone che giungeranno nella Città dei Templi da tutta Italia, con prenotazioni nelle strutture ricettive del centro città e delle aree limitrofe e visite alla Valle dei Templi, Scala dei Turchi, Punta Bianca e altri luoghi simbolo del patrimonio paesaggistico e culturale della nostra terra.
Momentum, dunque, diventa un’occasione concreta per favorire la fruizione nel territorio contribuendo alla crescita dell’indotto turistico e alla promozione delle eccellenze locali. L’appuntamento è per il prossimo 21 agosto, alla Cava – Teatro dell’Efebo.
E la scelta del luogo non è fatta a caso ma risponde alla volontà di valorizzare un sito che custodisce memoria storica e identità locale. Perché l’incontro tra un luogo di grande suggestione e un pubblico eterogeneo contribuisce, senza alcun dubbio, a rafforzare il legame tra Agrigento e le nuove forme di turismo culturale ed esperienziale. La Cava – Teatro dell’Efebo racconta un pezzo della nostra storia. È uno spazio che porta con sé la stratificazione del tempo. Far risuonare qui la musica contemporanea significa creare un ponte tra passato e futuro, tra la forza della terra e la vibrazione della notte.
“L’obiettivo principale di Momentum è promuovere Agrigento e le sue eccellenze – dichiarano Mirko e Andrea Franco, ideatori e organizzatori di Momentum – Stiamo registrando un afflusso significativo di visitatori che soggiorneranno nelle strutture locali, frequenteranno i ristoranti e visiteranno i principali siti culturali e naturalistici dell’Agrigentino. Il Teatro dell’Efebo rappresenta un luogo ideale per raccontare il territorio e per accogliere un pubblico che sta dimostrando grande interesse verso la nostra città”.
Nel corso della serata si esibiranno Ntvt, Pepito e Theaunt, artisti agrigentini che rappresentano la nuova creatività del territorio. Saranno presenti anche Ornella P, proveniente da Palermo, e il duo pugliese Picca & Mars. L’evento vedrà inoltre la partecipazione di Maz, producer brasiliano di rilievo internazionale, la cui presenza contribuisce ad ampliare la visibilità dell’iniziativa e del territorio che la ospita.
L’apertura dei cancelli è prevista alle 20:30. Momentum conferma ancora una volta il ruolo crescente di Agrigento come destinazione culturale e turistica, favorendo la conoscenza del territorio e contribuendo alla sua valorizzazione.
PMI.IT
Pensioni anticipate in calo nella PA e tra le donnedi Teresa Barone
Nei flussi INPS 2023-2026 le anticipate scendono del 7,5%; il calo arriva al 31,4% nella PA e al 14,5% tra le donne, mentre cresce la vecchiaia.
L’uscita anticipata dal lavoro si è ridotta nettamente nell’ultimo quadriennio, soprattutto per donne e dipendenti pubblici. L’analisi dell’Osservatorio Previdenza CGIL sui flussi INPS dei primi semestri 2023-2026 conta 100.356 pensioni anticipate nel 2026 contro 108.445 nel 2023, un calo del 7,5%. Tra le donne la flessione raggiunge il 14,5%; nella Gestione Dipendenti Pubblici arriva al 31,4%, mentre le pensioni di vecchiaia nella stessa gestione aumentano dell’83,9%.
Il confronto fra i primi semestri 2023 e 2026 mostra 8.089 pensioni anticipate in meno, da 108.445 a 100.356. Nello stesso arco temporale le pensioni di vecchiaia crescono da 93.774 a 132.039, con un incremento del 40,8%. La serie elaborata dall’Osservatorio Previdenza CGIL utilizza i dati dei flussi INPS riferiti alla stessa porzione dell’anno, rendendo più omogeneo il confronto.
Il dato 2026 è ancora provvisorio. Il Monitoraggio dei flussi di pensionamento INPS, rilevazione al 2 luglio 2026, comprende infatti le prestazioni con decorrenza entro giugno già liquidate alla data della rilevazione. Le pratiche definite successivamente possono aumentare il numero finale. Il -7,5% descrive quindi la tendenza del quadriennio e va distinto dall’andamento annuale: rispetto al primo semestre 2025, nel 2026 le anticipate sono aumentate di 2.000 unità.
Le pensioni anticipate femminili erano 36.491 nel primo semestre 2023 e sono 31.182 nello stesso periodo del 2026, con 5.309 trattamenti in meno. La contrazione del 14,5% è quasi quattro volte quella registrata tra gli uomini, pari al 3,9%.
Delle 8.089 pensioni anticipate in meno rilevate complessivamente nel quadriennio, circa il 66% riguarda le donne. La flessione più forte si concentra fra 2023 e 2024, quando le uscite femminili scendono a 30.053. Nel 2026 si osserva invece un recupero rispetto alle 30.121 del 2025, insufficiente a riassorbire la riduzione accumulata dal 2023.
La lettura della CGIL richiama la progressiva restrizione di Opzione Donna, insieme alla maggiore difficoltà delle carriere discontinue nel raggiungere anzianità contributive elevate. Nel 2026 la misura è accessibile soltanto alle lavoratrici che avevano già cristallizzato il diritto entro le precedenti scadenze.
Nel pubblico impiego le anticipate crollano del 31,4%
La contrazione più forte riguarda la Gestione Dipendenti Pubblici. Le pensioni anticipate erano 20.458 nel primo semestre 2023 e sono 14.024 nel 2026, con 6.434 trattamenti in meno e una riduzione del 31,4%. La sequenza mostra anche quando si produce l’accelerazione: 20.449 uscite nel 2024, 16.628 nel 2025 e 14.024 nel 2026.
La riduzione investe entrambi i sessi ed è persino più ampia tra gli uomini della gestione pubblica, -34,6%, rispetto al -27,4% delle donne. Il fenomeno della PA ha quindi caratteristiche diverse dal divario di genere osservato sul complesso delle gestioni INPS.
L’Osservatorio Previdenza CGIL collega questa accelerazione anche alle modifiche introdotte dalla Legge 30 dicembre 2023, n. 213. L’articolo 1, commi 157-163, ha modificato aliquote di rendimento e finestre di decorrenza per alcune casse del pubblico impiego. La Circolare INPS n. 78 del 3 luglio 2024 ne ha disciplinato l’applicazione. Per CPDEL, CPS, CPI e CPUG, le nuove regole possono rendere meno favorevole l’uscita anticipata rispetto alla vecchiaia per determinate anzianità contributive. Il dettaglio delle penalizzazioni sulle pensioni pubbliche mostra l’effetto sui diversi profili.
Nel pubblico la pensione di vecchiaia cresce dell’83,9%
Alla caduta delle anticipate corrisponde una crescita molto forte della pensione di vecchiaia nel pubblico impiego. Le liquidazioni del primo semestre erano 7.544 nel 2023 e raggiungono 13.871 nel 2026, con un incremento dell’83,9%. Il solo confronto 2025-2026 segna un aumento del 48,1%.
Il rapporto tra i due canali rende evidente la trasformazione. Nel 2023 la Gestione Dipendenti Pubblici registrava 271 pensioni anticipate ogni 100 pensioni di vecchiaia; nel 2026 il rapporto è sceso a 101 ogni 100. Fra gli uomini, nello stesso semestre, le vecchiaie sono già più numerose delle anticipate, 7.724 contro 7.523. Tra le donne i due valori sono molto vicini, 6.147 e 6.501.
La stessa analisi CGIL invita alla cautela sul forte aumento del 2026, perché i flussi della Gestione Dipendenti Pubblici possono risentire della concentrazione delle decorrenze in alcuni periodi dell’anno, in particolare nel comparto scolastico. La serie 2023-2026 mostra comunque un progressivo riequilibrio fra uscita anticipata e pensionamento per vecchiaia.
Le formule di pensione disponibili nel 2026
Per chi valuta oggi l’uscita dal lavoro, il quadro delle opzioni ordinarie e anticipate nel 2026 comprende ancora diversi canali, con requisiti molto differenti:
la pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne;
l’APE Sociale è disponibile per le categorie tutelate che rispettano i requisiti previsti;
i canali per lavoratori precoci e addetti a lavori usuranti continuano ad applicarsi alle rispettive platee;
la pensione anticipata contributiva consente l’uscita a 64 anni in presenza dei requisiti contributivi e delle soglie d’importo previste;
Quota 103 e Opzione Donna nel 2026 sono utilizzabili da chi aveva già maturato e cristallizzato il diritto entro le scadenze stabilite.
Come calcolare la propria pensione
Le medie dei flussi INPS descrivono l’andamento generale e non determinano l’effetto sulla singola posizione. Il calcolo della pensione dipende dalla storia contributiva, dall’età, dalla gestione previdenziale, dalla data di decorrenza e dal sistema di calcolo applicabile. Per un dipendente pubblico incidono inoltre le eventuali finestre e le aliquote previste per la propria cassa.