TELEACRAS
Agrigento punta sul turismo lento e sostenibile con “Naturalmente Agrigento”
Il Comune di Agrigento lancia un progetto per valorizzare il territorio 365 giorni l’anno attraverso turismo slow, sostenibilità, cultura, natura, produzioni locali e comunità. L’iniziativa nasce da un bando 2022 del Ministero del Turismo dedicato ai Comuni con siti UNESCO ed è realizzata con CoopCulture. Il sindaco Michele Sodano sottolinea l’importanza di investire su natura, innovazione e rigenerazione, mentre la direttrice generale di CoopCulture Letizia Casuccio evidenzia l’obiettivo di collegare Valle dei Templi, città, costa e territorio. Dal 4 al 6 settembre si terrà il Naturalmente Agrigento Slow&Green Festival, con talk, laboratori, attività ambientali e musica. Tra gli ospiti Luca Mercalli, padre Vito Impellizzeri, Silvia Moroni di ParlaSostenibile, Vincenzo Russo dell’Università IULM e Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana. Interverranno inoltre Roberto Sciarratta, Giovanni Francesco Tuzzolino, Filippo Parrino, don Giuseppe Pontillo, Andrea Bartoli, Eduardo De Filippis, Marcello Canzio Orlando, Costante Planeta e Giusy Gagliano. Il programma partirà venerdì 4 settembre al Polo culturale San Pietro con un confronto su infrastrutture, cultura e territorio; sabato 5 saranno affrontati turismo, identità, emozioni, clima e responsabilità; domenica 6 il festival arriverà a Casa Diodoros, nella Valle dei Templi, con focus su vino, paesaggio ed enoturismo. Previste anche attività pratiche: laboratori di sartoria rigenerativa della Caritas, iniziative di Orto Capovolto, cucina circolare con la chef Mareme Cisse, attività per famiglie e una pulizia della spiaggia delle Dune promossa da Plastic Free domenica 6 settembre. Sul fronte sportivo e culturale, e-bike nella Valle dei Templi e percorsi nel centro storico. La musica sarà protagonista al Teatro dell’Efebo: Santi Francesi venerdì 4, Davide Shorty sabato 5 e Casadilego domenica 6, tutti a ingresso libero. Il progetto prevede inoltre nuovi percorsi a piedi e in bicicletta per collegare patrimonio culturale e naturale, paesaggio, costa, quartieri e produzioni locali. A supporto nasce AGreenGento, app del Comune con sette itinerari, undici punti di interesse, GPS, contenuti multimediali su storia, flora, fauna, prodotti e tradizioni, oltre a strumenti per calcolare l’impatto ambientale e monitorare la qualità dell’aria. Tra i partner figurano Libero Consorzio Comunale di Agrigento, FAI, Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, MUDIA, UNPLI, Plastic Free, FARM Cultural Park, Caritas Diocesana, Orto Capovolto, PastActivity, Ginger People&food, Ohana, Comitato di quartiere Villaggio Peruzzo, Centro polisportivo Villaggio Peruzzo, Vento in Bici, Locanda di Maria, Fondazione Mondoaltro, TRAME e Fontanelle Insieme. L’obiettivo è trasformare Agrigento in una destinazione da vivere lentamente durante tutto l’anno, mettendo in rete Valle dei Templi, città, costa, campagne, cultura, gastronomia e comunità.
GRANDANGOLO
Trasporto studenti con disabilità grave, le linee guida per accedere al servizio
Il servizio è istituito come intervento di supporto all’effettiva attuazione del diritto allo studio, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alla scuola da parte degli studenti disabili con handicap
Da Redazione
E’ stato pubblicato sulla home-page del sito internet istituzionale del Libero Consorzio comunale di Agrigento, www.provincia.agrigento.it, l’allegato contenente le linee guida per la presentazione delle istanze per il servizio di trasporto studenti con disabilità grave che frequentano gli istituti superiori di competenza provinciale per l’anno scolastico 2026/2027. Il servizio è istituito come intervento di supporto all’effettiva attuazione del diritto allo studio, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alla scuola da parte degli studenti disabili con handicap grave scolarizzati, che frequentano gli Istituti superiori e la cui patologia sia tale da non consentire autonomamente il trasporto con mezzi pubblici di linea. Per l’ammissione al servizio è necessario che lo studente, se maggiorenne, o il genitore, esercente la potestà genitoriale o il tutore, presenti al Settore 3 – Servizi alla Persona, Politiche Attive del Lavoro e dell’Istruzione Solidarietà Sociale del Libero Consorzio, con anticipo dall’inizio del nuovo anno scolastico, un’apposita istanza scritta con l’indicazione anche della residenza dello studente. Per coloro che l’avessero già presentata negli anni precedenti non sarà necessario indicare la residenza a meno che sia stata cambiata.
La modalità di presentazione dell’istanza è valida anche per gli studenti residenti in quei Comuni che, fatto apposito accordo con questo Ente, espletano il servizio con personale e mezzi propri. Dell’accoglimento o meno delle istanze sarà data comunicazione agli interessati o ai rispettivi Comuni di residenza nel caso in cui dovessero provvedere al relativo trasporto. Tutti i dettagli sono disponibili negli allegati pubblicati sulla home-page del sito istituzionale www.provincia.agrigento.it.
GRANDANGOLO
“Battiato Tribute – La cura dell’eterno”, giovedì 27 agosto al Teatro dell’Efebo
Omaggio ad uno dei più amati artisti italiani che ha già fatto registrare uno straordinario successo nei vari appuntamenti dell'estate siciliana
Da Redazione
Grande attesa per il prossimo evento di “Efebo in Musica” previsto dal cartellone 2026 al Teatro dell’Efebo del Libero Consorzio di Agrigento. Giovedì 27 agosto, sempre alle ore 21:00, sul palco del Giardino Botanico e dopo lo straordinario successo del “Requiem” di Mozart, sarà nuovamente di scena il Coro Lirico Siciliano, diretto dal Maestro Francesco Costa, con “Battiato Tribute – La cura dell’eterno”, omaggio ad uno dei più amati artisti italiani che ha già fatto registrare uno straordinario successo nei vari appuntamenti dell’estate siciliana. La proposta è un omaggio sinfonico-vocale al genio musicale di Battiato, ricco di emozioni grazie all’unione di testi e musiche del cantautore siciliano con gli arrangiamenti per ensemble vocale ed orchestrale ai quali il Coro Lirico Siciliano ci ha già abituati nel recente passato. Con il Coro Lirico sul palco ci sarà anche Rita Botta, una delle più talentuose interpreti della musica e della tradizione vocale siciliana.
“Anche questo spettacolo sta registrando un gran numero di richieste, segno che le nostre scelte nella composizione del cartellone 2026 sono state apprezzate dal pubblico” afferma il Presidente del Libero Consorzio di Agrigento Giuseppe Pendolino “Il Teatro dell’Efebo è una risorsa che ci consente di proporre tanti appuntamenti di altissimo livello per arricchire le occasioni di intrattenimento per residenti e turisti”. I biglietti degli eventi in cartellone possono essere acquistati direttamente su www.giardinoefebo.it o al Box Office di Via Imera, tel. 20500.
SCRIVOLIBERO
Momentum, una notte di emozioni alla Cava Teatro dell’Efebo
Momentum, una notte di emozioni alla Cava Teatro dell’Efebo
Si può descrivere la magnificenza della parete di cava antica nel teatro dell’Efebo illuminata dai riflessi delle luci, la bellezza del giardino e perfino il cielo stellato che ha fatto da cornice alla serata.
Ma raccontare con le parole le sensazioni, l’energia, le vibrazioni positive e le emozioni provate dal popolo di Momentum il 21 agosto scorso è quasi impossibile. Solo chi c’era, chi le ha respirate e quasi toccate con mano, può ripercorrere attimo dopo attimo ciò che ha vissuto.
Sono emozioni che arrivano dritte allo staff di Momentum, ripagando ogni sforzo e dando la forza per guardare già alla terza edizione, per salutare insieme l’estate 2026.
“Siamo lieti che Momentum abbia lasciato una traccia così profonda in chi ha condiviso con noi la serata – affermano Mirko e Andrea Franco, ideatori e organizzatori dell’evento – Quelle emozioni sono arrivate anche a noi e al nostro staff. Per questo desideriamo ringraziare tutti: i partecipanti, i dj, i musicisti, gli addetti ai lavori. E un ringraziamento particolare va agli enti che ne hanno consentito l’organizzazione. Momentum ha generato movimento e lavoro per tante attività del territorio, tra le quali B&B, ristoranti, bar, hotel, e questo ci rende felici. Crediamo nella nostra terra, ne conosciamo il potenziale, e sapere di aver dato il nostro contributo, anche solo con una goccia nel nostro mare, ci rende orgogliosi di essere agrigentini”.
Ma Momentum non si ferma qui.
“Stiamo definendo gli ultimi dettagli e presto comunicheremo la data della serata di fine estate – concludono Andrea e Mirko Franco – Dopo aver condiviso emozioni così grandi, è giusto salutare insieme l’estate 2026. Grazie alle istituzioni e a tutto il popolo di Momentum. Grazie, davvero”.
LENTEPUBBLICA
Rigenerazione urbana, fino a 49 mila euro dall’UE: chi può fare domanda
Rigenerazione urbana, il nuono bando europeo che punta sulle idee dei territori: ecco come candidarsi entro il prossimo 30 settembre.
La rigenerazione urbana non passa soltanto da grandi opere, cantieri complessi o interventi calati dall’alto. Sempre più spesso, la qualità di un quartiere dipende dalla capacità di ascoltare chi lo vive ogni giorno: residenti, associazioni, imprese sociali, scuole, amministrazioni e realtà civiche. È proprio su questo terreno che si colloca il nuovo bando europeo Connect NEB & Co-create NEB 2027, promosso dalla comunità del New European Bauhaus.
Le candidature resteranno aperte fino alle ore 17:00 del 30 settembre 2026. L’iniziativa mette a disposizione risorse per progetti capaci di rendere città, borghi e spazi collettivi più sostenibili, accoglienti e curati anche dal punto di vista estetico. Un’occasione che può interessare direttamente enti locali, organizzazioni territoriali, associazioni e partenariati impegnati nella trasformazione concreta dei luoghi.
Il programma è guidato da EIT Urban Mobility, che coordina la EIT Community New European Bauhaus insieme a EIT Food e Climate KIC. L’obiettivo non è finanziare interventi isolati, ma accompagnare percorsi locali nei quali ambiente, inclusione sociale, partecipazione e bellezza urbana procedano insieme.
Alla base c’è la visione del Nuovo Bauhaus Europeo, iniziativa dell’Unione europea che collega gli obiettivi del Green Deal alla quotidianità delle persone. Il principio è semplice: la transizione ecologica non può restare una formula tecnica o un capitolo delle politiche ambientali. Deve entrare nei quartieri, nelle piazze, nei parchi, nelle periferie e nei piccoli centri, producendo cambiamenti percepibili da chi abita quei contesti.
Due linee di finanziamento per passare dall’ascolto ai risultati
Il bando 2027 si articola in due percorsi distinti ma collegati: Connect NEB e Co-create NEB. La differenza principale riguarda la dimensione del progetto e il tipo di collaborazione richiesta.
Connect NEB è pensato per realtà che vogliono avviare o sperimentare iniziative di base, radicate in una comunità. Può trattarsi di laboratori partecipativi, percorsi di ascolto, sperimentazioni nei quartieri, attività di coinvolgimento dei cittadini o nuovi modelli di governance territoriale. In altre parole, è la linea adatta a chi vuole mettere alla prova un’idea, costruire alleanze locali e verificare se un metodo partecipativo possa generare risultati duraturi.
Ogni progetto selezionato nell’ambito di Connect NEB riceverà un contributo EIT di 15.300 euro, erogato in un’unica soluzione. Il valore complessivo dell’iniziativa dovrà essere pari a 18.000 euro, dei quali 2.700 euro rappresentano la quota di cofinanziamento richiesta.
La candidatura è monobeneficiaria: ciascuna proposta deve quindi essere presentata da un’unica organizzazione, purché realmente collegata al territorio in cui saranno svolte le attività. Questo aspetto può rendere il bando particolarmente interessante per associazioni, fondazioni, enti del Terzo settore e soggetti locali che intendano attivare direttamente la cittadinanza senza dover costituire un partenariato formale.
Più strutturata è invece la linea Co-create NEB, rivolta a progetti in grado di produrre una trasformazione visibile nello spazio pubblico. Qui l’idea deve tradursi in un intervento condiviso tra comunità, amministrazioni e altri attori locali: non soltanto proposte e incontri, dunque, ma azioni riconoscibili e capaci di lasciare un segno sul territorio.
Per Co-create NEB il contributo EIT sale a 49.300 euro per ciascun progetto selezionato. Il budget complessivo previsto è di 58.000 euro, con una quota di cofinanziamento pari a 8.700 euro. In questo caso è necessario presentarsi come consorzio composto da due a quattro partner. Nel partenariato deve figurare almeno un Comune, una Regione oppure un soggetto a essi affiliato.
Comuni e organizzazioni locali al centro della candidatura
La presenza obbligatoria di un’amministrazione pubblica nella linea Co-create NEB evidenzia un punto decisivo: la rigenerazione urbana ha maggiori possibilità di riuscita quando le istituzioni non si limitano a concedere spazi o autorizzazioni, ma partecipano alla progettazione insieme alle energie civiche del territorio.
Un Comune può, per esempio, contribuire a recuperare un’area degradata, ripensare una piazza poco frequentata, rendere accessibile uno spazio di quartiere o sperimentare nuovi usi per edifici e luoghi pubblici. L’apporto di associazioni, residenti, professionisti, imprese e gruppi informali può però fare la differenza nel trasformare un intervento fisico in un processo realmente condiviso.
I candidati possono presentare domanda per entrambi i programmi. Esiste tuttavia un limite importante: lo stesso soggetto potrà essere capofila soltanto di una delle due proposte. Conviene quindi valutare con attenzione quale linea corrisponda meglio alla maturità del progetto, alle risorse disponibili e al livello di collaborazione già costruito sul territorio.
Prima dell’invio, sarà necessario verificare tutti i requisiti previsti dal Manuale del bando, comprese le condizioni relative ai Paesi ammissibili e agli eventuali casi specifici. La documentazione comprende, tra l’altro, le linee guida per Connect NEB e Co-create NEB, il foglio Excel per il budget della seconda linea, il modello di accordo di sostegno finanziario, la dichiarazione di affiliazione, la dichiarazione d’onore e la procedura di ricorso.
Scadenze e modalità di invio: attenzione al 30 settembre
La procedura di candidatura si svolge attraverso il portale ufficiale dei programmi di mobilità urbana EIT, NetSuite. Il termine ultimo è fissato al 30 settembre 2026, entro le ore 17:00 CEST. Considerata la presenza di allegati, dichiarazioni e documenti tecnici, è prudente non aspettare gli ultimi giorni per completare la procedura.
Il calendario del bando prevede l’apertura avvenuta il 15 luglio 2026, una sessione informativa online il 3 settembre, la valutazione delle proposte tra ottobre e novembre e la pubblicazione degli esiti nel dicembre 2026. I progetti finanziati dovranno essere realizzati nel periodo compreso fra febbraio e novembre 2027.
Il webinar di settembre rappresenta un passaggio utile soprattutto per chiarire la distinzione fra le due linee, comprendere gli elementi di ammissibilità e individuare le caratteristiche di una proposta solida. Per le organizzazioni ancora indecise, partecipare all’incontro può aiutare a evitare errori di impostazione e a scegliere la formula più coerente con gli obiettivi dell’iniziativa.
Il punto centrale del bando resta la capacità di collegare una buona idea a un bisogno reale. Non basta proporre un’iniziativa sostenibile in astratto: occorre dimostrare che il progetto nasce dall’ascolto di un luogo, coinvolge persone e soggetti rilevanti e può produrre effetti concreti oltre la durata del finanziamento.
Per richieste di chiarimento è possibile contattare il team EIT Community New European Bauhaus all’indirizzo neb@eitcommunity.eu.
GIORNALE DI SICILIA
L'estate brucia. Grano dimezzato, danni agli aranceti
Gli agricoltori dell’Isola confermano l’allarme del Centro di ricerca della Commissione Ue: danni per milioni di euro
Un’Isola vestita di rosso cupo, in un’Italia bordeaux dove temperature anomale e deficit idrico hanno peggiorato le prospettive delle colture «con riduzioni delle rese fino a perdite gravi e possibili fallimenti dei raccolti nelle aree più colpite». È quanto emerge dall’ultimo bollettino del Centro comune di ricerca (Jrc) della Commissione Ue, e se i colori a tinte fosche non dovessero bastare per descrivere gli effetti di questa torrida estate sull’agricoltura siciliana, allora, mentre la regione torna nella morsa delle ondate di calore, meglio far parlare i dati, a cominciare dal 50% di grano in meno raccolto rispetto alla media standard.
Il dato arriva da Ignazio Gibiino, vicepresidente di Coldiretti Sicilia, e a trebbiatura finita non è più una stima ma la realtà dei fatti, «perlomeno in alcune aree, come nell’Agrigentino, nel Nisseno in parte del Catanese, a fronte di tariffe di mercato che restano bassissime, intorno ai 22 centesimi al chilo».
Un ammanco di produzione paradossale, se si considera l’intensità delle precipitazioni cadute lo scorso inverno, «ma spiegabile con il ristagno idrico e l’asfissia delle piante causati proprio da quelle piogge». A peggiorare il tutto, le impennate della colonnina di mercurio, «come se a luglio, e in parte ad agosto, sulle campagne ci fosse stato un phon acceso mattina e sera». Per lo stesso motivo, continua Gibiino, «ci sono state...».
GIORNALE DI SICILIA
Il climatologo: la tregua è ancora lontana. Si arriva a 44 gradi
Temperature in aumento a cominciare da oggi, «con ulteriore rialzo da giovedì in poi, su tutta la Sicilia e in particolare nelle aree interne, dove si raggiungeranno i 40 gradi», senza dimenticare Palermo, che avrà stampato sopra il bollino rosso per almeno tre giorni. Poi, «tra venerdì e domenica, la fase più acuta, con colonnina di mercurio fino a 44 gradi nell’entroterra». È il quadro della nuova ondata di calore in rimonta sull’Isola delineato da Giulio Betti, meteorologo e climatologo del Cnr e del Consorzio Lamma: un nuovo periodo di afa anomalo, «molto simile a quello che ha interessato il territorio lo scorso luglio, per intensità ma anche per durata».
Quando ne usciremo?
«Da lunedì prossimo, ma lentamente, con valori termici che si manterranno sopra le medie stagionali fino al 3 settembre. Dopo si tornerà alla normalità, ma non possiamo escludere fenomeni simili da qui alla fine dell’estate».
Sempre colpa dell’anticiclone africano?
«Non solo. In questa nuova fase, le precipitazioni in atto nel Nord Italia richiamano masse d’aria calda dal deserto verso il Mezzogiorno e le Isole in particolare. A tutto ciò si aggiungono i cosiddetti venti “di caduta”, che comprimono ulteriormente l’aria e aumentando gli effetti dell’ondata. Insomma, saranno giorni difficili, e anche notti direi, tropicali per via della forte umidità e delle temperature minime, fino a 26 gradi».
Ma il caldo di questa estate è stato più intenso rispetto allo stesso periodo del 2025?
«Per picchi anomali...»