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Rassegna stampa 11 settembre 2026

 


AGRIGENTONOTIZIE
L’antico porto di Akragas torna a vivere: percorso lungo il fiume e spettacolo di droni per l’inaugurazione

Il Libero consorzio ha recuperato l’area creando un itinerario pedonale dalle sponde del corso d’acqua e un piccolo anfiteatro. L’apertura ufficiale sabato 19 settembre con un evento speciale
L’antico porto di Akragas ritorna ad essere fruibile grazie al percorso museale, creato dal Libero consorzio comunale di Agrigento, nella foce del corso d’acqua che con la sua navigabilità consentì ai coloni greci di fondare la città. In mattinata, nell’aula Luigi Giglia dell’ex Provincia regionale, il dirigente del settore Turismo Achille Contino e il presidente dell’Ente Giuseppe Pendolino hanno parlato della storia del porto costruito dai greci e poi, dalla successiva dominazione araba, abbandonato. Nello specifico, dal ponte Maddalusa è stato creato un suggestivo percorso pedonale che segue le sponde del fiume. 
La città avrà il suo porto antico: entro il 2025 la fine dei lavori di riqualificazione nella foce del fiume Akragas
L’area, che è stata arricchita anche di un piccolo anfiteatro, si candida a essere non un ulteriore luogo di attrazione turistica ma anche uno spazio che, dopo il suo recupero, può essere fruito dagli agrigentini. L’inaugurazione ufficiale del percorso museale del porto di Akragas è in programma sabato 19 settembre alle ore 19. Alla cerimonia parteciperanno le autorità. La serata si chiuderà con l’evento “Akragas: il fiume degli dei” che proporrà anche un suggestivo spettacolo di droni.



CANICATTIWEB
Dissequestrato camion trasportante materiale legnoso senza il FIR: accolto il ricorso e restituito il mezzo

Si chiude con il dissequestro dell’autocarro la vicenda nata lo scorso 17 agosto, quando la Polizia Municipale di Agrigento aveva sottoposto a sequestro amministrativo un mezzo carico di materiale legnoso, secondo quanto riportato nel verbale, qualificabile come rifiuto e che pertanto doveva essere munito del c.d. FIR (formulario per l’identificazione dei rifiuti).
A distanza di pochi giorni, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, con l’ordinanza n. 57 del 27 agosto 2026, ha accolto l’opposizione al sequestro proposta col patrocinio dell’Avv. Alessandro Manzo e disposto la restituzione dell’autocarro al legittimo proprietario.
Al centro della vicenda la destinazione della legna trasportata. Secondo la documentazione prodotta a sostegno dell’opposizione, il materiale proveniva da un terreno di proprietà del trasportatore ed era destinato a una pizzeria, dove sarebbe stato utilizzato come legna da ardere. Circostanza confermata anche dal titolare dell’esercizio commerciale.
Proprio questo elemento ha assunto un peso determinante nella valutazione dell’Amministrazione. L’ordinanza sottolinea infatti che la qualificazione di un materiale come rifiuto non può basarsi esclusivamente sulla sua alterazione materiale, ma deve tenere conto delle concrete circostanze del caso, della destinazione del materiale e dell’eventuale volontà del detentore di disfarsene.
Nel caso specifico, secondo il provvedimento, non sarebbero emersi dal verbale elementi sufficientemente univoci per dimostrare la volontà di disfarsi della legna: non risultavano, tra l’altro, indicazioni relative a destinazioni verso impianti di smaltimento o recupero, né l’assoluta inutilizzabilità del materiale come combustibile. Al contrario, la documentazione successivamente prodotta dall’Avv. Manzo indicava una precisa destinazione d’uso.
Il camion, dunque, torna al proprietario, con la restituzione della carta di circolazione.



AGRIGENTOOGGI
Porto antico di Akragas, nasce il percorso museale a Maddalusa

Akragas riscopre il suo antico porto: nasce il percorso museale alla foce del fiume
Il progetto del Libero Consorzio punta a riqualificare l’area di Maddalusa e a creare una nuova attrazione legata alla Valle dei Templi. Pendolino: «Solo un terzo dei visitatori del sito archeologico pernotta in città»
È stato presentato questa mattina nell’aula consiliare “Luigi Giglia” il percorso museale del porto di Akragas, che sarà inaugurato sabato 19 settembre alle ore 18 al ponte di Maddalusa, a San Leone.
L’intervento fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione paesaggistico-ambientale, valorizzazione e fruizione del tratto costiero di contrada Maddalusa e della foce del fiume Akragas, realizzato dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento e finanziato con fondi regionali. L’obiettivo è recuperare una zona di grande valore storico e paesaggistico, da tempo segnata dal degrado, raccontando attraverso un percorso museale la storia della colonia greca e del suo antico porto.
I dettagli sono stati illustrati dal presidente del Libero Consorzio Giuseppe Pendolino e dal direttore del settore Turismo Achille Contino. Il progetto riporta alla memoria anche i fasti della Focetta, luogo simbolo della San Leone degli anni Sessanta: proprio i suoi locali ospiteranno il cuore del nuovo percorso.
La foce dell’Akragas rappresenta infatti un luogo strettamente legato alla nascita e allo sviluppo dell’antica città. Il progetto punta a restituirgli una funzione culturale e turistica, trasformandolo in un museo all’aperto dell’antico porto di Akragas.
L’iniziativa nasce anche da una riflessione sui numeri del turismo agrigentino e, in particolare, sulla difficoltà di trasformare l’enorme capacità attrattiva della Valle dei Templi in permanenze più lunghe sul territorio.
«Oggi – ha spiegato Pendolino – solo un terzo dei visitatori paganti del sito archeologico prenota una camera in una struttura ricettiva della città e permane, mediamente, un giorno e mezzo. Ciò conferma, come più volte sostenuto dall’Ufficio Turismo della Provincia, che il sito archeologico non è un prodotto turistico, ma un brand che dà valore e distinzione alla destinazione Agrigento».
Da qui l’idea di allargare l’offerta guardando verso il mare. «Un errore del passato che dobbiamo correggere – ha aggiunto Pendolino – guardando verso il mare dal quale i Greci approdarono portando fama e ricchezza a questo spazio della Sicilia meridionale. Ripartiamo, dunque, dall’approdo della polis: la foce e il porto antico».
L’obiettivo dichiarato è fare del nuovo percorso un motivo in più per prolungare il soggiorno dei turisti che visitano la Valle dei Templi, mettendo in relazione archeologia, costa, ambiente e storia della città.
Nel corso della presentazione è stata distribuita anche la pubblicazione “Natura e Storia alla foce del Fiume Akragas”, realizzata dal settore Turismo del Libero Consorzio, che sintetizza il percorso storico e museale.
L’inaugurazione del 19 settembre sarà accompagnata dallo spettacolo “Akragas, il fiume degli Dei” di Daniele Salvo e, a seguire, da un volo di droni al tramonto sulla foce.



TELEACRAS
“Vivi, Pagliaccio!” conquista il Teatro dell’Efebo: standing ovation per i ragazzi del King. Spettacolo promosso da Accademia Palladium

Applausi, emozione e una lunga standing ovation hanno accompagnato “Vivi, Pagliaccio!”, lo spettacolo conclusivo del progetto “Illuminare il Futuro”, promosso da Accademia Palladium in collaborazione con l’I.I.S. “Ambrosini – M. L. King” di Favara, diretto dalla dirigente scolastica Mirella Vella.
Un Teatro dell’Efebo gremito ha accolto “I Ragazzi del King”, protagonisti di un percorso che ha unito teatro, formazione e creatività, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi con un vero palcoscenico.
A promuovere e sostenere il progetto è stata Accademia Palladium, realtà da anni impegnata nel campo della formazione e della valorizzazione dei giovani attraverso le arti e lo spettacolo, sotto la direzione del direttore generale Pino Minio. Una visione che punta a creare occasioni concrete per permettere ai ragazzi di esprimere talento, capacità e sensibilità.
Un ruolo centrale nel progetto è stato affidato a Maria Portella, docente, presidente onorario di Accademia Palladium e coordinatrice del progetto “Illuminare il Futuro”, che ha seguito il percorso con particolare attenzione alla crescita dei giovani e alla valorizzazione delle loro capacità. Portella ha inoltre condotto la serata, accompagnando il pubblico attraverso le diverse fasi dell’iniziativa.
Ispirato all’universo della narrativa pirandelliana, “Vivi, Pagliaccio!” è stato scritto, ideato e diretto dalla prof.ssa Arianna Vassallo, che ha curato il laboratorio teatrale e accompagnato gli studenti fino alla rappresentazione finale.
Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica prof.ssa Mirella Vella e da Pino Minio per il risultato raggiunto e per la risposta del pubblico. Per Accademia Palladium, canto, musica e teatro rappresentano strumenti importanti di formazione, inclusione e crescita personale.
Nel corso della serata sono state inoltre premiate le eccellenze dell’I.I.S. “Ambrosini – M. L. King” di Favara, valorizzando gli studenti che si sono distinti per i risultati raggiunti nel percorso scolastico.
Un ringraziamento è stato rivolto al Libero Consorzio Comunale di Agrigento, al presidente Giuseppe Pendolino e a tutto lo staff per aver concesso il Teatro dell’Efebo e per la disponibilità dimostrata.
La serata si è conclusa con una lunga ovazione per i ragazzi del King, che hanno portato sul palco talento, impegno ed entusiasmo, dando pieno significato al messaggio di “Illuminare il Futuro”: offrire ai giovani opportunità concrete per crescere, esprimersi e credere nelle proprie capacità.



SCRIVOLIBERO
Dalla foce dell’Akragas al porto degli antichi Greci: nasce il percorso museale

Presentato stamani nell’aula consiliare “Luigi Giglia” l’evento di inaugurazione del percorso museale del porto di Akragas, in programma sabato 19 settembre alle ore 18,00 al ponte di Maddalusa (in località San Leone). Il percorso fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione paesaggistico-ambientale, valorizzazione e fruizione del tratto costiero di contrada Maddalusa e della foce del fiume Akragas, realizzato dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento e finanziato con fondi regionali. Se l’obiettivo del progetto è la riqualificazione di una zona antica ma in stato di profondo degrado, la creazione del percorso museale illustra la storia della colonia di Akragas attraverso la vita del suo porto antico. NotizieSciacca
I dettagli sono stati illustrati dal Presidente del Libero Consorzio Giuseppe Pendolino e dal Direttore del Settore Turismo Achille Contino. L’evento di inaugurazione sul fiume Akragas rappresenta un momento importante per la città e per il suo territorio, portando, tra le altre cose, alla memoria i fasti della Focetta, location bellissima degli anni 60, i cui locali ospiteranno il cuore del percorso. Il progetto nasce, infatti, con l’obiettivo di valorizzare un luogo ricco di storia, natura e bellezza paesaggistica che ha consentito la fondazione della colonia di Akragas. Il fiume è da sempre parte integrante della storia della città, e la foce costituisce un punto di particolare interesse, dove il corso d’acqua incontra il paesaggio costiero. Ma il percorso si inserisce anche in una considerazione turistica, poichè negli ultimi anni si è assistito a una sostanziale stagnazione degli arrivi e delle presenze nella destinazione agrigentina, dovuta anche all’assenza di una politica turistica sistemica e alla mancata individuazione di un’autorità di filiera, indispensabile per affrontare la concorrenza dei mercati turistici.
“Oggi” ha detto il Presidente Pendolino “solo un terzo dei visitatori paganti del sito archeologico prenota una camera in una struttura ricettiva della città e permane, mediamente, un giorno e mezzo. Ciò conferma, come più volte sostenuto dall’Ufficio Turismo della Provincia, che il sito archeologico non è un prodotto turistico, ma un brand che dà valore e distinzione alla destinazione Agrigento. Un errore del passato, che dobbiamo correggere guardando verso il mare dal quale i greci approdarono portando fama e ricchezza a questo spazio della Sicilia meridionale. Ripartiamo, dunque. dall’approdo della polis: la foce e il porto antico. E infatti l’obiettivo primario del progetto è quello di rendere il sito un museo all’aperto dell’antico porto di Akragas che serva da stimolo per un ulteriore visita per i turisti che raggiungono la Valle dei Templi, nella prospettiva di un incremento della permanenza media”.
E’ stato distribuita anche la pubblicazione “Natura e Storia alla foce del Fiume Akragas” realizzata dal Settore Turismo che sintetizza il percorso storico museale. Nell’evento in programma sabato 19 settembre sul ponte di Maddalusa è compreso anche uno spettacolo finale, “Akragas il fiume degli Dei” di Daniele Salvo, ed, a seguire, un suggestivo volo di droni al tramonto.



LENTEPUBBLICA
Riforma delle Province, Lattuca: “Il Dl Pa è un primo passo, ora serve una svolta”

La riforma delle Province torna al centro del confronto parlamentare. Il presidente dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), Enzo Lattuca, è intervenuto in audizione alla Camera sul Decreto-legge PA, all’esame delle Commissioni Bilancio e Ambiente. E ha espresso un giudizio positivo sulla norma che punta ad allineare le elezioni dei consigli provinciali a quelle dei presidenti di Provincia. Per Lattuca, tuttavia, si tratta soltanto di un primo intervento, che dovrà essere seguito da una revisione più profonda dell’assetto degli enti di area vasta.
Riforma delle Province, Lattuca: “Serve un intervento profondo”
“Le Province necessitano di una riforma profonda”, ha affermato Lattuca, sottolineando però come, nella fase conclusiva della legislatura, non sia più concretamente possibile affrontare un riordino organico e articolato dell’intero sistema. Da qui la valutazione positiva sulla disposizione contenuta nel Decreto-legge PA, considerata dall’UPI un primo tassello per superare la situazione di incertezza che si è consolidata negli anni successivi alla riforma del 2014.
Il punto centrale della norma riguarda il sistema elettorale degli organi provinciali. La legge 56 del 2014, la cosiddetta legge Delrio, ha trasformato le Province in enti di area vasta con organi eletti attraverso un sistema di secondo livello. Il presidente della Provincia viene eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali del territorio. Resta in carica quattro anni, mentre il consiglio provinciale ha un mandato di due anni. È proprio questa differenza di durata, secondo l’UPI, a generare una delle principali anomalie dell’attuale assetto istituzionale.
L’allineamento delle scadenze elettorali può quindi contribuire a rendere più coerente il funzionamento degli organi provinciali, ma non sarebbe sufficiente a risolvere le criticità accumulate nell’ultimo decennio. Per Lattuca, infatti, la questione non riguarda soltanto le modalità con cui vengono scelti presidente e consiglieri, ma investe il ruolo stesso delle Province all’interno dell’ordinamento degli enti locali.
Province, il nodo è anche nelle funzioni e nelle risorse
La legge Delrio ha ridefinito profondamente le competenze provinciali, individuando tra le funzioni fondamentali:
la pianificazione territoriale di coordinamento;
la tutela e valorizzazione dell’ambiente;
la pianificazione dei servizi di trasporto;
la costruzione e gestione delle strade provinciali;
la programmazione della rete scolastica;
la gestione dell’edilizia scolastica.
Il progressivo riordino delle competenze e del personale ha però lasciato aperte diverse questioni sulla capacità degli enti di esercitare pienamente le funzioni rimaste loro attribuite.
È su questo terreno che l’UPI chiede di intervenire nella prossima legislatura. Secondo Lattuca, il problema è legato anche all’indebolimento delle risorse destinate alle funzioni fondamentali e alla riduzione del personale, elementi che hanno inciso sulla capacità delle Province di svolgere un ruolo efficace nelle politiche di sviluppo territoriale.
Il tema delle risorse si intreccia inevitabilmente anche con quello del personale degli enti locali, al centro del confronto sul rinnovo del CCNL Funzioni Locali, che prevede nuovi aumenti ma pone interrogativi sulla loro copertura finanziaria.
La posizione dell’UPI si inserisce in un confronto istituzionale che negli ultimi mesi si è intensificato. Anche il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli ha indicato, in un recente incontro con Lattuca, l’allineamento dei mandati. E anche una maggiore autonomia finanziaria tra i temi sui quali Governo e Province intendono proseguire il dialogo, in vista di una possibile riforma complessiva.
La riforma delle Province guarda alla prossima legislatura
Il passaggio contenuto nel Decreto-legge PA viene quindi considerato dall’UPI non come un punto di arrivo, ma come l’avvio di un percorso più ampio. L’obiettivo dichiarato è riportare al centro dell’agenda politica il ruolo delle Province, definendo con maggiore chiarezza competenze, risorse, rappresentanza e responsabilità degli enti di area vasta.
Lattuca ha annunciato che l’UPI presenterà una piattaforma di proposte concrete alle forze politiche, chiedendo impegni precisi per la prossima legislatura. Il confronto dovrebbe entrare nel vivo anche in occasione della prossima Assemblea nazionale delle Province italiane, prevista a Imperia il 19 e 20 ottobre. L’iniziativa rappresenterà uno dei momenti attraverso cui l’associazione intende mettere a punto le proprie proposte per il futuro degli enti provinciali.
La partita sulla riforma delle Province va dunque ben oltre la modifica del calendario elettorale. L’allineamento delle elezioni dei consigli con quelle dei presidenti può correggere una delle incongruenze prodotte dall’attuale sistema. Ma resta aperto il tema più generale della collocazione delle Province nell’ordinamento italiano. Per l’UPI, la prossima legislatura dovrà affrontare proprio questo nodo. Dunque superare l’attuale fase di incertezza e costruire un modello di Provincia più stabile, dotato di funzioni e risorse adeguate alle responsabilità che gli enti sono chiamati a esercitare sui territori.



REPORTSICILIA
Agrigento riapre il porto antico di Akragas alla foce del fiume

Al ponte di Maddalusa nasce un percorso museale a cielo aperto sull’antico porto di Akragas: cerimonia il 19 settembre, tra storia, natura e turismo.
Acqua, radice di ogni cosa
Empedocle d’Agrigento insegnava che l’acqua è una delle quattro radici di ogni cosa esistente, e che Amore e Contesa ne regolano l’incessante mescolarsi. Duemilacinquecento anni dopo, è ancora l’acqua del fiume che porta il nome della città antica a restituire un pezzo di storia sepolta: nasce il percorso museale del porto di Akragas, presentato questa mattina nell’aula consiliare “Luigi Giglia” del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
Il progetto e l’inaugurazione
L’iniziativa, illustrata dal presidente dell’Ente Giuseppe Pendolino e dal dirigente del settore Turismo Achille Contino, si svolgerà sabato 19 settembre alle 18 al ponte di Maddalusa, a San Leone. Fa parte di un piano più ampio di riqualificazione paesaggistico-ambientale del tratto costiero di contrada Maddalusa e della foce del fiume Akragas, finanziato con fondi regionali e curato dal Libero Consorzio. L’obiettivo dichiarato è duplice: recuperare un’area antica ma in stato di profondo degrado, e restituirla come museo a cielo aperto sulla vita del porto che permise ai coloni greci provenienti da Gela e Rodi di fondare la colonia di Akragas. Nei locali dell’ex Focetta, storico stabilimento balneare degli anni Sessanta, troverà spazio il cuore del percorso. L’intervento ha già disegnato un itinerario pedonale lungo le sponde del fiume, arricchito da un piccolo anfiteatro pensato anche come spazio di comunità, oltre che attrattiva turistica.
La lettura di Pendolino: dal brand al prodotto turistico
Il presidente Pendolino ha collegato l’operazione alla stagnazione degli arrivi e delle presenze turistiche ad Agrigento, imputata all’assenza di una politica turistica sistemica e alla mancata individuazione di un’autorità di filiera in grado di reggere la concorrenza dei mercati. “Solo un terzo dei visitatori paganti del sito archeologico prenota una camera in città e vi resta, in media, un giorno e mezzo”: un dato che, a suo giudizio, dimostra come la Valle dei Templi resti un brand capace di dare valore alla destinazione, ma non ancora un prodotto turistico da vivere appieno. Da qui la scommessa di allungare la permanenza media ripartendo “dall’approdo della polis”, guardando al mare da cui i greci giunsero portando fama e ricchezza alla Sicilia meridionale.
Il programma del 19 settembre
È stata distribuita anche la pubblicazione “Natura e Storia alla foce del Fiume Akragas”, curata dal Settore Turismo, che sintetizza il percorso storico-museale. La cerimonia inaugurale si chiuderà con lo spettacolo “Akragas il fiume degli Dei” di Daniele Salvo e un volo di droni al tramonto sulla foce. Ad arricchire la giornata, come anticipato da ReportSicilia, la rievocazione storica “L’Emporio di Akragas” dell’associazione The Phoenicians, con una decina di figuranti in abito greco a ricostruire la vita quotidiana dell’antico scalo commerciale.

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