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Fango e detriti sulle provinciali, riaperte tre strade: lavori ancora in corso
Di nuovo percorribili la Spinasanta-Villaseta, la Piano Gatta-Montaperto-Giardina Gallotti e la Agrigento-Cattolica Eraclea. Mezzi ancora in azione e asfalto in parte coperto dai residui
Sono state riaperte al traffico la strada provinciale 1 Spinasanta-Villaseta, nei tratti A e B, la Sp 2 Piano Gatta-Montaperto-Giardina Gallotti e la Spr ex regionale 24 Agrigento-Cattolica Eraclea. Lo comunica il Libero consorzio comunale. Le tre arterie erano state invase da fango e detriti durante il violento nubifragio che sabato pomeriggio ha provocato allagamenti e pesanti disagi nel comprensorio del capoluogo. La circolazione è ripresa, ma gli automobilisti dovranno rispettare la segnaletica di pericolo e i limiti di velocità: in alcuni punti, infatti, l’asfalto è ancora parzialmente occupato dai residui trascinati dalla pioggia.I mezzi del Libero consorzio continuano le operazioni di pulizia e rimozione dei detriti, avviate anche durante le ore notturne sulla base delle segnalazioni del personale stradale. Interventi sono stati eseguiti pure lungo la Sp 4 Panoramica dei Templi. In azione anche l’ufficio di Protezione civile dell’ente.
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Equilibri di bilancio, MEF promuove gli enti locali: ma scattano le sanzioni BDAP
Decreto MEF 17 luglio 2026: verifica positiva per il comparto degli enti territoriali sul rispetto degli equilibri di bilancio 2025. Ma per alcuni Comuni, Province, Città metropolitane e altri enti interessati si apre ora una fase operativa delicata: il mancato invio dei dati alla BDAP entro i termini previsti comporta infatti un incremento dell’accantonamento al Fondo obiettivi di finanza pubblica per il 2026.Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 213 del 14 settembre 2026, non è soltanto una verifica contabile di fine esercizio. È anche un richiamo concreto alla puntualità degli adempimenti informativi, ormai sempre più centrali nel quadro dei vincoli economico-finanziari connessi alla nuova governance europea.Equilibri di bilancio 2025: la verifica del MEF sul comparto enti territorialiCon il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 luglio 2026 è stata formalizzata la verifica, riferita all’anno 2025, del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica da parte del comparto degli enti territoriali. Il decreto è adottato in attuazione dell’articolo 1, comma 792, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, la legge di bilancio che ha disciplinato il nuovo impianto di contributo alla finanza pubblica per gli enti coinvolti.La notizia principale è positiva per l’intero comparto: l’articolo 2 del decreto accerta infatti il rispetto dell’equilibrio di bilancio 2025 e il corretto accantonamento al Fondo obiettivi di finanza pubblica. Si tratta di un dato rilevante perché conferma, nel complesso, la tenuta finanziaria degli enti territoriali rispetto agli obiettivi fissati a livello nazionale.Accanto alla verifica generale, però, il decreto individua una specifica platea di amministrazioni alle quali viene applicata una conseguenza finanziaria per un diverso motivo: non per lo sforamento dell’equilibrio, ma per il ritardo o la mancata trasmissione dei dati del rendiconto alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche, meglio conosciuta come BDAP.BDAP, rendiconto 2025 e sanzione: quali enti sono coinvoltiIl punto più urgente riguarda gli enti indicati nell’allegato A al Decreto MEF del 17 luglio 2026. Si tratta delle amministrazioni che non hanno trasmesso entro il 31 maggio 2026 i dati di consuntivo o preconsuntivo relativi al rendiconto dell’esercizio 2025.Per questi soggetti è previsto, per il 2026, un incremento del Fondo obiettivi di finanza pubblica pari al 10% dell’importo del fondo riferito al 2025. In termini concreti, l’ente dovrà accantonare una somma maggiore nel proprio bilancio, con un effetto diretto sugli spazi finanziari disponibili nell’esercizio in corso.La misura conferma quanto la trasmissione dei dati contabili sia ormai considerata un adempimento sostanziale, non una semplice incombenza tecnica. La BDAP è infatti uno strumento essenziale per consentire allo Stato di monitorare i conti pubblici, elaborare dati attendibili e rispettare gli obblighi informativi richiesti nel rapporto con le istituzioni europee.