Sarà inaugurato giovedì prossimo, 8 ottobre alle ore 17:30 al ponte di Maddalusa (San Leone) il percorso museale del porto di Akragas, progetto ideato e realizzato dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento. L’evento, atteso da tempo, come si ricorderà era in programma lo scorso 19 settembre, quando un violento e inatteso nubifragio, oltre ad arrecare notevoli danni alla città e disagi a molti cittadini, costrinse il Libero Consorzio ad annullare e rinviare tutto a nuova data. Il percorso renderà finalmente fruibile un’area ricca di storia, che si presenta con un nuovo look grazie al progetto di riqualificazione paesaggistico-ambientale, valorizzazione e fruizione del tratto costiero di contrada Maddalusa e della foce del fiume Akragas. Un progetto finanziato con fondi regionali che ha consentito di riqualificare una zona che versava in uno stato di degrado, creando un percorso museale che racconta la storia della colonia di Akràgas attraverso la vita del suo porto antico. L'inaugurazione prevede i saluti del Presidente del Libero Consorzio di Agrigento Giuseppe Pendolino e del Prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, mentre i dettagli del progetto saranno illustrati da Achille Contino, Dirigente del Settore Turismo del Libero Consorzio, e da Vera Greco, già Direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina. Previsti anche gli interventi del Sindaco di Agrigento Michele Sodano, dell'Assessore Regionale al Territorio Giusi Savarino e dell'Assessore Regionale ai Beni Culturali Francesco Scarpinato. L’iniziativa da un lato consente ai residenti di riscoprire la memoria delle proprie origini rafforzando il legame identitario con il mare, valorizzando la foce dal punto di vista naturalistico (previsti spazi attrezzati per il birdwatching). Anche il recupero dei locali dell'ex Focetta, rimasti chiusi per troppi anni, riporta alla memoria i fasti degli anni '60 di una città che in pieno boom economico aveva scoperto non solo la voglia di divertirsi ma anche di assistere a serate musicali di altissimo livello, nelle quali si esibirono anche vere e proprie stelle della musica italiana di allora. Oggi quei locali sono destinati al percorso, che all'esterno consente di ripercorrere la storia del porto a partire alle figure degli ecisti (i capi spedizione dei fondatori di nuove colonie greche) mediante pannelli lungo il percorso museale. Su disegno dell'archeologo navale prof. Stefano Medas, dell'Università di Bologna, è stato possibile ricostruire la sagoma del pentecontoro, la nave da perlustrazione che per prima ha solcato il fiume Akragas. All'interno dei locali dell'ex Focetta, invece, si trovano la sala espositiva, con il diorama del porto realizzato da Roberto Vanadia e varie altre informazioni, e la sala immersiva, con diverse attrazioni per visitatori e turisti, per i quali questo vero e proprio museo all'aperto rappresenterebbe un ulteriore stimolo per allungare la permanenza in città, oggi purtroppo limitata in media a poco più di un giorno. "L’inaugurazione è solo il punto di partenza di un percorso che restituisce ai cittadini un pezzo di storia della città” afferma il Presidente Pendolino “e che, ne siamo certi, contribuirà ad arricchire l’offerta turistica”. Confermato per giovedì prossimo anche il suggestivo spettacolo finale, “Akragas il fiume degli Dei” di Daniele Salvo, nel quale gli attori protagonisti dialogheranno con gli dei rappresentati dai droni.