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Il Presidente D'Orsi durante la conferenza stampa
Il Presidente D'Orsi durante la conferenza stampa

Conferenza del Presidente D'Orsi: "2010 difficile ma positivo".

 Agrigento, 30 dicembre  2010
 
Conferenza stampa molto affollata, stamani, nella sala Stampa della Provincia Regionale, per le comunicazioni del Presidente Eugenio D'Orsi, alla presenza di numerosi giornalisti e operatori dell'informazione e con la partecipazione di consiglieri provinciali ed ex assessori. Oltre al bilancio di fine anno, il Presidente D'Orsi ha commentato positivamente l'adesione al MpA del consigliere Pellegrino Quartararo, che a sua volta ha rimarcato le ragioni della sua scelta, dettata "esclusivamente dalla ricerca del bene comune e del rilancio del territorio. Potevo rimanere dov'ero - ha aggiunto Quartararo - ma in una posizione sterile, oppure investire politicamente per sostenere le scelte del Presidente D'Orsi, peraltro fin qui condivise". Il passaggio di Quartararo al gruppo MpA è stato accolto con soddisfazione anche dal capogruppo MpA Totò Scozzari.
Il Presidente D'Orsi ha quindi riassunto i contenuti del 2010, a cominciare dall'azzeramento di fine anno della Giunta. "Una scelta sofferta - ha detto D'Orsi - essendo stato combattuto tra il senso di gratitudine a Lombardo e Di Mauro che mi avevano candidato nel 2008, ma anche al cartello di centrodestra che mi ha sostenuto, ed il senso di appartenenza ad un partito in cui mi riconosco. Un partito che è stato estromesso dalle giunte a Trapani, Palermo, Caltanissetta, Catania e Siracusa: si imponeva dunque una scelta, che prescinde dagli eccellenti rapporti personali e di stima con il Ministro Alfano e con il Senatore Cuffaro. Il PdL sarà fuori dalla nuova Giunta che spero di varare in tempi brevi dopo avere incontrato tutte le altre forze. Il PD? Dico solo che in Giunta non entreranno partiti che hanno perso le elezioni".
Sul piano amministrativo, D'Orsi ha evidenziato le grandi difficoltà in cui la Provincia è venuta a trovarsi a causa dei pesanti tagli ai trasferimenti: "Raffaele Lombardo ha detto che vuole  abolire le Province, ma di questo passo, e con questi tagli di risorse, finirà che chiuderanno davvero e senza bisogno di leggi specifiche. Comunque siamo riusciti ad intercettare 40 milioni di euro per le strade provinciali, i bandi stanno per concludersi ed entro il 2011 avvieremo i cantieri: è stato un grande risultato. Abbiamo firmato l'apq per l'ammodernamento della SS 189 Agrigento-Palermo, mentre i lavori per il raddoppio della SS 640 procedono speditamente. Sull'aeroporto non voglio aggiungere altro se non la soddisfazione di avere affidato l'incarico per il business plan alla Kmpg, ovvero una delle società più serie che operano in questo settore: sarà la migliore garanzia per i privati che intendono investire in questa struttura nella quale crediamo fermamente, a prescindere dalla valutazione del Presidente dell'Enac. Peraltro voglio ricordare che proprio l'Enac ha indicato il sito di Licata quale ideale per la costruzione di un aeroporto regionale.
Abbiamo ottenuti risultati eccellenti - ha continuato D'Orsi - nel campo della promozione culturale: faccio solo l'esempio della riapertura della Scala Reale, un input per l'apertura delle porte del Palazzo della Provincia a ben 1.800 visitatori, in gran parte studenti, lasciando passare anche il messaggio di un avvicinamento all'Istituzione. Abbiamo inoltre snellito l'apparato burocratico istituendo quattro macroaree.
Il mio rammarico è dovuto invece alla situazione delle scuole, che avrebbero bisogno di interventi che pure noi potremmo effettuare con gli avanzi di amministrazione, ma con il vincolo attualmente insuperabile del patto di stabilità: in questo senso abbiamo chiesto a gran voce una deroga. Un altro motivo di rammarico è l'aver perso un galantuomo come il prefetto Postiglione, che è stato sempre vicino alle iniziative della Provincia.
Ma l'amarezza maggiore è arrivata dall'attacco immotivato, gratuito e volgare da parte di un gruppo di precari, che hanno affisso abusivamente dei volantini diffamatori. Stiamo lavorando per cercare una soluzione al loro gravissimo problema, potevamo chiudere la vicenda nel modo più doloro lo scorso luglio, ovvero licenziandoli, e invece stiamo cercando una soluzione che garantisca il sacrosanto diritto al posto di lavoro. Non penso di meritare un simile attacco, e penso che si tratti di un'iniziativa pilotata da qualcuno che vuole screditarmi. La Provincia ha fatto tutto ciò che poteva, e continuerà ad impegnarsi in questo senso - ha concluso il Presidente della Provincia - ma senza l'intervento della Regione e del Governo Nazionale saremo costretti a non andare oltre la proroga di 3 mesi".

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