12 ottobre - sabato
GIORNALE DI SICILIA
MISSIONE. Incontri con le aziende africane
Tunisia, due esperti della Provincia
Torneranno oggi dalla missione in Tunisia, i responsabili del progetto di certificazione di
qualità della Provincia di Agrigento, Valentina Ruggieri ed Alessandro Gristina. I due esperti hanno effettuato incontri con le aziende dei Governatorati ìn Tunisia. La missione doveva svolgersi nel mese di settembre, ma il direttore tecnico del partner, Mister Touayi, aveva comunicato la necessità di rinviare la missione per effettuare le visite presso i produttori di carciofi e fico d'india. Per le
spese di viaggio e soggiorno del progetto, la Provincia ha stanziato la somma di 2.500 euro
prevista nel bilancio di previsione del 2012 al capitolo relativo al progetto "C.Q. della Comunità europea".Al pagamento dell'indennità spettante si provvederà con successiva determinazione dirigenziale. (PAPI)
"OMOMORTO". Progetto da 125 mila euro
Riserve naturali, bando redatto dalla Provincia
Un bando per i lavori di intervento straordinario di manutenzione dell'immobile adibito
a centro visite e roccioteca casello «Omomorto» nella riserva
naturale orientata di Torre Salsa. Lo sta predisponendo la Provincia che ha già approvato il
il Capitolato speciale d'appalto e l'impegno di spesa.
È stata previsto per l'intero progetto una somma pari a complessivi 125 000 euro, sottoposta a finanziamento del piano operativo "Sicilia 2007/2013" che verrà erogata dalla regione
a mezzo di ordini di accreditamento a valere sulla Cassa Regionale. Con gli atti approvati si era stabilito di procedere mediante procedura aperta avvalendosi dell'esercizio di esclusione automatica delle offerte anomale. L'appalto è di tipo misto (lavori e forniture) e deve essere considerato come appalto pubblico di lavori e l'operatore economico deve possedere i requisiti di qualificazione e capacità prescritti dal Codice per ciascuna prestazione di lavori e di forniture. Il Responsabile Unico del Procedimento, è il geometra Rosolino Chibbaro, il quale in sede di proposta al dirigente responsabile, ha determinato i requisiti di carattere generale, nonché di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa che le imprese partecipanti alla gara devono possedere.
('PAPI')
SPESE L'importo ammonta a 36.299,74 euro. Le spese nel dettaglio
Provincia, e stato approvato rendiconto dell'economo
Approvato il rendiconto delle spese sostenute dall'Economo Provinciale durante tutto il terzo trimestre 2013.
L'importo ammonta a 36.299,74 euro. Ecco nel dettaglio come sono state spese queste somme: acquisto mobili ed attrezzature d'ufficio (1.929,74 euro); acquisto di cancelleria, carta, stampati e prodotti consumabili e beni vari (16.914,47 euro); spese postali, di officina, manutenzione mobili ed apparecchiature, servizi vari per 2.552,17 euro. Poi tasse automobilistiche, valori bollati, imposte varie (3.922,86), acquisto materiali vari per edilizia, idraulica, elettrica (4.999,42); acquisto attrezzi di lavoro e supporti per la sicurezza (2.997,55): spese di gestione automezzi (1.987,45) ed acquisto beni di consumo per il Giardino Botanico (996,08 euro).
Con una delibera, immediatamente esecutiva, la Giunta ha autorizzato, in relazione al periodo transitorio dal primo gennaio all'avvenuta esecutività del bilancio e del Piano esecutivo di gestione, i dirigenti ad adottare atti di gestione relativi ad attività istituzionali connesse a funzioni e compiti che la Provincia deve obbligatoriamente svolgere o avente carattere ordinario.
Il termine per l'approvazione del bilancio di previsione è slittato ai 30 novembre per cui, una volta spesi i soldi ed approvato il resoconto di gestione, sono state certificate spese per l'ammontare complessivo di 36.299,74 euro ed è stato autorizzato il rimborso in favore dell'Economo provinciale Paolo Muratore.
intanto è stata liquidata ali' associazione "Tecla" per la cooperazione transregionale locale ed europea con sede a Roma, la fattura di 8.000 euro, per l'adesione all'organismo convenzionato con l'unione delle Province d'Italia, della quota relativa ai 20t3. La Provincia aveva comunicato il re- cesso dall'associazione, nell' ambito del contenimento della spesa, ed ha ottenuto uno sconto di 2.500 euro rispetto alla quota iniziale. ('PAPI)
PROGETTO. A dire di si, durante l'ultimo vertice, all'adeguamento, sono stati il rappresentante dell'Arpa ed il genio Civile.
FONTANELLE, IMPIANTO DI DEPURAZIONE
INCASSATI ALTRI DUE PARERI FAVOREVOLI
Incassa altri due pareri favorevoli il progetto esecutivo per l'adeguamento dell'impianto di depurazione di Fontanelle. A dare il nulla osta, nell'ultima conferenza di servizi, convocata dal Consorzio d'ambito della Provincia, A dire di si al progetto, durante l'ultimo vertice, sono stati il rappresentante dell'Arpa, Salvatore Montana Lampo che ha dato il nulla osta dell'ente, ed il Genio civile, che oltre al parere favorevole idraulico, pervenuto mesi fa, ha anche dato parere favorevole per la competenza sismici "Si precisa però - si legge nel parere del Genio Civile - che prima del deposito del progetto occorre correggere I'RCK che nei tabulati di calcolo deve essere uguale a 350 e non a 300. Inoltre il copriferro deve essere ridotto a 5 centimetri al fine di evitare il distacco del Cls. Erano presenti al vertice: Calogero Sala per Girgenti acque, Claudio Sergio Nocera delegato dal capo dell'ufficio del Genio civile, Salvatore Montana Lampo per l'Arpa, mentre ha assunto le funzioni di segretario, Giovanni Castronovo, Era presente ai lavori il rappresentante del gruppo di progettazione, l'ingegnere Giuseppe Limblici, per fornire eventuali delucidazioni sul progetto. Il progettista ha illustrato i dettagli dell'elaborato ed ha dichiarato che nella redazione si è tenuto conto delle prescrizioni dettate durante le precedenti riunioni di conferenza dei servizi sul progetto preliminare. La conferenza è stata presieduta dal responsabile unico del procedimento, l'ingegnere Dino Barone, e considerato che erano assenti i rappresentanti di questi enti: Comune di Agrigento, Asp, Dipartimento regionale acque e rifiuti, Girgenti acque (che hanno già espresso parere favorevole) mentre era assente l'assessorato regionale al Territorio e ambiente (che non ha rilasciato alcun parere), è stato deciso di rinviare la seduta ai 21 ottobre alle 11 nella sede del Consorzio idrico. Sarà l'ultima conferenza perché verrà presa una decisione a prescindere dalla presenza della totalità delle amministrazioni invitate. Erano stati gli abitanti delle cooperative Golden, Azzurra, Casa Mia, Leopardi, Coed e Santa Margherita site nella via Caterina Ricci Gramitto, nei quartiere di Fontanelle, a lamentare esalazioni maleodoranti provenienti dal depuratore posto a circa 150 metri dalle abitazioni. Da qui la decisione di intervenire con un progetto di adeguamento che ima volta ricevuti tutti i pareti servirà a sistemare il depuratore. (PAPI)
Ieri mattina l'azienda ha avviato le pratiche per la liquidazione di parte dello stipendio di settembre
Rifiuti, versato acconto ai netturbini
L'Ato: revocate lo sciopero in 7 centri
La Dedalo Ambiente sta cercando di far revocare lo sciopero degli operatori ecologici di sette Comuni dell'agrigentino proclamato dalla Cgil funzione pubblica per il prossimo 18. Ieri l'Ato Ag3, titolare del servizio fino al 30 settembre a Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì, Ravanusa, Naro, Campo- bello di Licata e Camastra, ha avviato l'iter per la liquidazione al personale di un acconto dello stipendio di settembre. La segreteria generale della Cgil funzione pubblica di Agrigento, coordinata da Alfonso Buscemi, ha infatti proclamato lo sciopero dei netturbini perché l'ultimo stipendio i lavoratori lo hanno ricevuto ad agosto (anche se il versamento nei loro confronti è avvenuto solo un palo di settimane fa). Per il mese di settembre gli operatori ecologici, e più in generale tutto il personale dell'Ato Ag3, non hanno percepito nemmeno un euro.
"Stamani ha annunciato ieri Rosario Miceli, commissario liquidatore della Dedalo Ambiente - abbiamo provveduto a depositare in banca i mandati di pagamento per l'acconto al nostro personale. Dunque al- l'inizio della prossima settimana gli operatori ecologici riceveranno 700 euro a testa. Speriamo, entro la fine della stessa settimana, di liquidare la rimanente parte della busta paga".
Una volta disposto il pagamento dell'acconto, il commissario dell'Ato Ag3 ha indirizzato una nota alla Cgil funzione pubblica chiedendo la revoca dello sciopero.
"Vorrei far rilevare aggiunge Miceli che da parte nostra c'è tutta la buona volontà divenire incontro alle legittime esigenze del personale. Pratica-mente siamo in ritardo solo di pochi giorni rispetto al pagamento dello stipendio di settembre, ma nel giro di due o tre giorni i netturbini riceveranno un acconto. Poi, grazie ai versamenti che stanno per essere eseguiti da parte dei sindaci di Licata, Campobello di Licata e Ravanusa, contiamo di liquidare la rimanente parte dei compensi. Perciò chiedo al sindacato di revocare lo sciopero".
Ogni volta che si sono presentate situazione come questa, cioè quando a seguito della proclamazione dello sciopero l'azienda ha versato il dovuto al personale, la Cgil funzione pubblica ha sempre dimostrato grande sensibilità, ed ha sospesole iniziative di protesta. Pare verosimile, dunque, che accada anche questa volta. In tal modo saranno evitati disagi ai cittadl iii di ben sette centri dell'agrigentino. (AAU)
LA SICILIA
Incandescente riunione ieri mattina tra sindaci e Girgenti Acque
Servizio idrico, volano stracci
I sindaci contro Girgenti Acque. Non hanno sicuramente usato toni concilianti ieri mattina nel corso dell'incontro col gestore privato svoltosi nei locali dell'ato idrico e voluto dal rappresentante dell'Anci (Associazione nazionale comuni d'italia) Calogero Pumilia per discutere dei problemi che presenta la gestione dei servizio.
L'assemblea ha fatto registrare momenti molto forti, con alcuni sindaci che hanno messo dilato la diplomazia e si sono scagliati contro il gestore privato, soffermandosi più sulla loro volontà di tornare alla gestione pubblica che sui reali motivi per cui erano Stati chiamati. A fronte di ciò e dell'atmosfera poco serena che si era venuta a determinare, i rappresentanti di Girgenti Acque hanno preferito lasciare la sala ed andar via.
A rasserenare gli animi comunque ci ha pensato lo stesso Pumilia con un ordine del giorno che è stato approvato all'unanimità e che è stato consegnato al commissario dell'ato idrico. In esso si chiede la revisione e la rimodulazione delle tariffe, la rateizzazione per coloro i quali sono in condizioni di bisogno, il divieto per il gestore di procedere al distacco delle utenze morose, il divieto di far ricadere sull'utente i costi di manutenzione dalla condotta centrale al contatore, l'immediata sostituzione dei contatori. I sindaci inoltre chiedono di essere coinvolti nelle scelte che riguardano i loro cittadini e l'approvazione del nuovo sistema di gestione del servizio idrico integrato in conformità di quanto deciso col referendum. A tal proposito chiedono un incontro con il Presidente della Regione e l'assessore regionale all'energia.
Dopo l'assemblea dei sindaci il commissario ed i tecnici dell'ato sono tornati ad incontrarsi con i responsabili di Girgenti Acque per spiegare loro i contenuti del nuovo piano di gestione.
Sostanzialmente è stata ribadita la volontà di realizzare gli investimenti previsti e che sono stati in larga parte finanziati dal Cipe e dalla Regione siciliana e per la cui attuazione è necessario il contributo del gestore privato che dovrà cofinanziare le opere in questione, come previsto dal contratto di appalto, nella misura del 30 per cento, da ottenere dalle banche mediante garanzia che deriverà da un apposito adeguamento delle tariffe che saranno applicate nei prossimi anni.
SALVATORE FUCÀ
Agrigentonotizie
Riserva naturale Punta Bianca, tavolo tecnico in Provincia
Il tavolo è stato presieduto dell'assessore regionale al territorio Mariella Lo Bello che ha dichiarato che farà di tutto per istituire, entro il 31 dicembre 2013, la riserva naturale orientata di Punta bianca e scoglio Patella
Redazione
Si è insediato questa mattina, presso la Provincia regionale di Agrigento il tavolo tecnico-politico voluto dalle associazioni ambientaliste Mareamico, Marevivo, Legambiente con la collaborazione del distretto turistico e il consorzio turistico. Il tavolo è stato presieduto dell'assessore regionale al territorio Mariella Lo Bello che ha dichiarato che farà di tutto per istituire, entro il 31 dicembre 2013, la riserva naturale orientata di Punta bianca e scoglio Patella.
Poi la discussione è andata sulla più complessa situazione riguardante l'individuazione di una nuova area da destinare a poligono di tiro per l'esercito italiano, in sostituzione dell'area drasy. L'assessore ha dichiarato che, a seguito di diversi incontri con il generale Dalzini avvenuti a Palermo, la Regione ha individuato diversi terreni che verranno proposti nei prossimi giorni all'Esercito.
Alla riunione hanno partecipato anche l'eurodeputato Iacolino, i deputati nazionali Bosco, Capodicasa e il senatore Marinello, presidente della commissione ambiente, i deputati regionali Fontana, Cimino e Mangiacavallo, il vice sindaco di Agrigento ed il sindaco di Palma di Montechiaro.
Sicilia24h
Riunione in provincia su area Drasy
Si è insediato questa mattina presso la provincia regionale di Agrigento il tavolo tecnico/politico voluto dalle associazioni ambientaliste Mareamico, Marevivo, Legambiente con la collaborazione del distretto turistico e il consorzio turistico.
Il tavolo è stato presieduto dell'Assessore regionale al territorio Mariella Lo Bello che ha dichiarato che farà di tutto per istituire, entro il 31 dicembre 2013, la riserva naturale orientata di Punta bianca e scoglio patella.
Poi la discussione è andata sulla più complessa situazione riguardante l'individuazione di una nuova area da destinare a poligono di tiro per l'esercito italiano, in sostituzione dell'area drasy. L'assessore ha dichiarato che a seguito di diversi incontri con il Generale Dalzini avvenuti a Palermo, la regione ha individuato diversi terreni che verranno proposti nei prossimi giorni all'Esercito.
Alla riunione hanno partecipato anche l'Eurodeputato Iacolino, i Deputati nazionali Bosco, Capodicasa e il Senatore Marinello presidente della commissione ambiente, i Deputati regionali Fontana, Cimino e Mangiacavallo, il vicesindaco di Agrigento ed il sindaco di Palma di Montechiaro.
La valle dei templi
Fontana: " Stabilizzazione precari enti locali- adesso il Governo regionale trovi una soluzione politica"
Il deputato regionale del Pdl Vincenzo Fontana interviene dopo che il Senato ha approvato la norma che permette la proroga dei 18 mila precari degli enti locali siciliani.
"Il tema dei precari siciliani può finalmente trovare una soluzione definitiva che dia pari diritti e dignità a questa platea di lavoratori che da più di vent'anni aspettano una giustizia sociale di riscatto personale.
E' chiaro che il Governo nazionale, la commissione bilancio e l'aula del Senato con spirito bipartisan hanno aperto un varco alla stabilizzazione dei precari; manca adesso per la conclusione dell'iter solo il passaggio alla Camera per l'approvazione finale, la grande novità è l'aver svincolato le somme che la Regione trasferisce ai Sindaci dal calcolo del patto di stabilità, un traguardo storico che può portare a un serio iter di continuità lavorativa per gli interessati.
Adesso il Governo Regionale in uno spirito di collaborazione e di concertazione con enti locali e sindacati ha il compito, attraverso una legge regionale che sia frutto di sinergia,di trovare una soluzione definitiva per mettere la parola fine al"precariato"
Io sarò pronto nel trovare con gli strumenti parlamentari che ho a disposizione tutte le strade percorribili come penso del resto tutto i colleghi di Sala d'Ercole per poter gioire con tutti questi uomini e donne che hanno lavorato negli enti pubblici con dedizione e dignità per troppo tempo senza avere garanzie di stabilità certa.
13 ottobre - domenica
GIORNALE DI SICILIA
DRASY Nessuna decisione per la nuova area
Punta bianca, Lo Bello: «La riserva entro anno»
Si è concluso con un sostanziale nulla di fatto, il Tavolo tecnico/politico insediatosi ieri mattina su iniziativa delle associazioni ambientaliste Mareamico, Marevivo, Legambiente con la collaborazione del Distretto e del Consorzio turistico Valle dei templi.
All'ordine del giorno c'era sia l'accelerazione per l'istituzione della riserva naturale, sia lo spostamento con conseguente nuova individuazione di un'area alternativa a quella di Drasy da destinare alle esercitazioni militari.
il tavolo è stato presieduto dell'Assessore regionale al territorio Mariella Lo Bello che ha ribadito di avere come scopo quello di riuscire ad istituire entro 1131 dicembre prossimo la riserva naturale orientata di Punta Bianca e scoglio Patella.
Su Drasy, l'assessore Lo Bello ha ribadito quanto già detto nei giorni scorsi è cioè che alla luce di alcuni incontri con il generale dell'Esercito Dalzini, la Regione ha individuato diversi terreni che verranno proposti nei prossimi giorni all'Esercito.
Mia riunione hanno partecipato diversi deputati agrigentini, Iacolino, Bosco, Capodicasa, Marinello, Fontana, Cimino e Mangiacavallo, oltre al vice- sindaco di Agrigento Luparello ed il sindaco di Palma di Montechiaro Amato. ('AMM)
IN PROVINCIA. L'elenco è stato pubblicato dall'ufficio regionale
Percorsi di laurea magistrale
Sono 17 le scuole autorizzate
Sono in tutto 17 le scuole della provincia agrigentina accreditate ad accogliere i tirocinanti nei percorsi di laurea magistrale di tirocinio formativo attivo, e nei corsi destinati al conseguimento della specializzazione sul sostegno e di perfezionamento per l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera. L'elenco è stato pubblicato dal direttore generale Maria Luisa Altomonte, dell' Ufficio scolastico regionale che fa capo al Miur, ministero dell'istruzione, università e ricerca. Le scuole agrigentine riconosciute per tale compito sono: la Dante Alighieri di Sciacca, il secondo circolo didattico di Canicattì, l'istituto "Manzoni" di Raffadali, l'istituto "Esseneto" di Agrigent0 "Angelo Roncalli" di Grotte, "Generale Macaluso" di Racalmuto, "Fontanelle" di Agrigento, "Verga" di Canicattì, "D'Arrigo - Tomasi" di Palma di Montechiaro, "Francesco Crispi" di Ribera, "Ugo Foscolo" di Canicattì, "Fermi" di Sciacca, "Sciascia" di Agrigento, "Don Arena" di Sciacca, "Maiorana" di Agrigento "Foderà" di Agrigento e "Liceo Empedocle" di Agrigento. La graduatoria segue il decreto del Ministro dell'istruzione, dell' Università e della Ricerca sul regolamento perla "Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti
della scuola dell'infanzia della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado ed in particolare la predisposizione di un elenco regionale di istituzioni scolastiche accreditate ad accogliere i tirocinanti nei percorsi di laurea magistrale di tirocinio formativo attivo, e nei corsi destinati al conseguimento della specializzazione sul sostegno e diperfezi0nanto per l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera. soddisfazione viene espressa dalla dirigente dell' istituto comprensivo "D'Arrigo - Tomasi" di Palma, Laura Sanfilippo che è stata riconosciuta come scuola polo d'eccellenza. ('PAPI)
COMUNE. Chiunque ne fosse interessato potrà però presentare osservazioni entro trenta giorni dalla data della pubblicazione dell'avviso
Depuratore, partono gli espropri
Per la realizzazione del nuovo impianto a servizio della fascia costiera di Agrigento e del Comune di Favara
Dopo il monito di Marco Zambuto e del segretario generale della Cgil, Massimo Raso, si muove l'iter per la realizzazione del nuovo impianto di depurazione a servizio della fascia costiera di Agrigento e del Comune di Favara. li gestore del servizio idrico integrato della provincia di Agrigento, Girgenti acque, ha infatti pubblicato gli avvisi relativi all'avvio del procedimento per l'apposizione di un vincolo preordinato all' esproprio e per la dichiarazione di pubblica utilità su alcuni lotti di terreno ricadenti sul territorio costiero della città di Agrigento. Nel dettaglio si tratta di lotti di proprietà di Giulia Dulcetta (nata 1120 fébbraio 1929) ìn catasto al foglio 174 particella 334; di Calogera Piscopo (deceduta) con particelle 334,344,555557,592 e 592 del foglio 174; ed ancora le particelle da 532 a e 537 sempre del foglio 174 con proprietario da accertare. Ed ancora la particella 556 e 558 del foglio 174 di proprietà di Calogero Calacione e la 334 di proprietà di Giuseppe Chiapparo. Il progetto è depositato presso la sede operativa di Girgenti acque, dove potrà essere liberamente consultato nei giorni e negli orari di ricevimento al pubblico. Chiunque ne fosse interessato potrà presentare osservazioni entro 30 giorni dalla data della pubblicazione dell'avviso. L'amministrazione competente per il procedimento amministrativo è Girgenti acque, ed il responsabile del procedimento delle espropriazioni è Calogero Sala, I procedimenti riguardano l'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità per l'esecuzione dei lavori. L'ente beneficiano delle espropriazioni e servitù è invece il Comune di Agrigento. Recentemente era stato il sindaco Marco Zambuto, ad ordinare a Girgenti acque l'immediato lui- zio dei lavori per la realizzazione delle opere volte a superare definitivamente l'inquinamento del mare di San Leone e tutte le altre emergenze igienico-sanitarie della città ed in particolare: l'adeguamento dell'impianto di depurazione di Fontanelle, il completa mento della rete fognante della fascia costiera di Agrigento, il completamento della fognatura della zona nord della città, la fognatura della zona Cannatello-Zingarello ed il nuovo depuratore al servizio della fascia costiera e del Comune di Favara, lavori necessari a delimitare l'inconveniente ambientale e garantire la salvaguardia della salute pubblica e la balneabilità del litorale di San Leonine. "Appare veramente grave ed assolutamente inaccettabile che Agrigento, pur disponendo di oltre 23 milioni di euro per opere essenziali, a causa di pastoie burocratiche di vario genere e di procedure asfissianti arcaiche ed intrise di rituali vecchi e ripetitivi - ha detto il capo dell'amministrazione comunale - non riesce a vedere aperti i relativi cantieri ed offrire lavoro e le somme disponibili da un anno non vengono spese". ('PAPI)
PRECARIATO
Nuovo appello di Fontana alla Regione
«Il Governo regionale trovi una soluzione politica per i precari degli Enti locali». Lo dice il deputato regionale Vincenzo Fontana che interviene sulla vicenda dopo che il Senato ha approvato la norma che permette la proroga anche dei 18 mila precari degli enti locali siciliani.
«Il tema dei precari - sostiene Fontana - può finalmente trovare una soluzione definitiva che dia pari diritti e dignità a questa platea di lavoratori che da più di vent'anni aspettano una giustizia sociale di riscatto personale. Adesso il Governo Regionale - conclude - in una spirito di collaborazione e di concertazione con enti locali e sindacati ha il compito, attraverso una legge regionale che sia frutto di sinergia,di trovare una soluzione definitiva per mettere la parola fine al precariato».
(AMM)
LA SICILIA
«Drasy riserva entro il 2013»
Il fatto. Conferenza di servizi ieri alla Provincia. L'assessore regionale Lo Bello ottimista
«L'istituzione di una riserva naturale a Punta Bianca non è mai stata così vicina. Il traguardo potrebbe essere raggiunto entro il 2013)).
L'assessore regionale al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello rassicura tutti durante il tavolo tecnico-politico indetto ieri alla Provincia regionale sul futuro dell'area utilizzata come poligono di tiro. All'incontro, promosso dalle associazioni ambientaliste Mareamico, Marevivo e Legambiente e da Consorzio turistico e Distretto turistico "Valle dei Templi", hanno partecipato esponenti del mondo politico regionale e nazionale (i deputati Ars Fontana e Mangiacavallo, il deputato nazionale Nino Bosco, il senatore Vincenzo Marinello, l'eurodeputato Salvatore Iacolino), ma, alla fin fine, è stata solo occasione per Lo Bello di spiegare quanto si sta già facendo a livello regionale con un altro tavolo tecnico convocato nei giorni scorsi con i vertici dell'Assessorato e dei Comando militare Sud.
«I tempi ha detto Lo Bellosono maturi perché si possa realmente pensare ad un'alternati-va che restituisca pienamente Punta Bianca e Drasy alla fruizione di tipo turistico. In tal senso ha continuato Lo Bello- un grande merito va riconosciuto all'Esercito e al generale Corrado Dalzini, perché oggi noi e le forze armate non siamo contrapposti, ma parliamo insieme la stessa lingua. Del resto ha concluso dobbiamo anche ringraziare l'esercito per aver preservato in questi anni quei luoghi, impedendo fossero presi d'assalto dall'abusivismo».
li problema principale resta ancora oggi quello di individuare un'area alternativa, soprattutto perché dall'Assessorato hanno ritenuto di cercarne una priva di sbocco a mare. Questo, secondo i parametri di legge, costringerà a trovare una zona di grandezza 3 volte superiore a quella di Drasy, ma, ha spiegato Lo Bello, ridurrà l'impatto inquinante sul mare. L'assessore, infine ha confermato che vi sarebbe allo studio una zona, individuata tra quelle che la Regione classifica come "incolte", e che entro il mese si terrà un nuovo incontro a Palermo durante il quale si verificheranno le condizioni di fattibilità. Concordati gli aspetti tecnici, poi si dovrà discutere con le comunità locali, che potrebbero opporre resistenza alla proposta.
Soddisfazione moderata è stata mostrata dai presenti, i quali attendono adesso che dalle parole si passi ai fatti.
GIOACCHNO SCHICCHI
14 ottobre - lunedì
GIORNALE DI SICILIA
CAMPOBELLO
Turismo, la Proloco riammessa nell'Albo
La Pro Loco 'Baronia" di Campobello di Licata, seppur con notevole ritardo, ha trasmesso la documentazione richiesta, mantenendo quindi l'iscrizione all'albo degli enti riconosciuti, con la persistenza dei requisiti. Mantengono i requisiti per l'iscrizione all'albo regionale le Pro Loco dei seguenti Comuni: Aragona, Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Favara, Grotte, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Raffadali, Realmonte, Ribera, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Sant'Angelo Muxaro, Santa Elisabetta, Santa Margherita Belice, Santo Stefano Quisquina, Sciacca e Siculiana, (PAPI)
Canicattìweb
Sicilia, il Ministro Gianpiero D'Alia: "Basta clientele con i precari"
Scritto da Redazione Canicatti Web
«Stiamo provando a scrivere la parola fine sul mondo del precariato, una spirale che ha fatto comodo alla politica che per vent'anni ha alimentato una clientela attraverso il bisogno dei lavoratori. Abbiamo individuato un percorso che non solo prevede la stabilizzazione, ma inasprisce le sanzioni per gli amministratori che torneranno a far leva sui contratti flessibili». Il ministro della Funzione pubblica, Gianpiero D'Alia, annuncia così l'ormai imminente varo del piano per la stabilizzazione dei precari del pubblico impiego.
A CHE PUNTO È L'ITER LEGISLATIVO?
«Ormai manca poco, se il decreto verrà convertito così anche alla Camera si apre la strada a un percorso equilibrato che mira a stabilizzare gran parte del precariato. La situazione siciliana è specifica per cui è stata prevista una norma che tiene conto della particolarità dell'Isola. Il governo centrale e il Parlamento hanno fatto tutto ciò che potevano fare prevedendo non solo, come a livello nazionale, dei concorsi riservati a chi ha un contratto a termine e per tre degli ultimi cinque anni ha lavorato in un ufficio, ma anche la possibilità di essere assunto attraverso la lista regionale di collocamento».
INTANTO SCATTERANNO LE PROROGHE DEI CONTRATTI: COME AVVERRANNO?
«Potranno essere fatte solo se si attiveranno le procedure previste, ovvero se saranno effettuate delle verifiche sul fabbisogno degli enti per il prossimo triennio, individuando così la parte di risorse che può essere destinata al precariato. In sostanza le amministrazioni locali dovranno dotarsi di un piano di riorganizzazione delle piante organiche che punti a razionalizzare la spesa chiudendo l'era del precariato».
COME È STATO SUPERATO IL PROBLEMA DEL PATTO DI STABILITÀ?
«Semplicemente le risorse utilizzate per pagare i precari, considerando che sono stanziate dalla Regione, non saranno conteggiate ai fini del raggiungimento dei tetti di spesa».
DA QUANDO PARTIRANNO LE STABILIZZAZIONI?
«Verosimilmente da novembre gli enti locali avvieranno la ricognizione del fabbisogno e attueranno la pianificazione triennale del personale, tenendo conto del turn-over e del personale che potranno inserire. Quindi dal primo gennaio 2014 potranno reclutare i precari. Se le qualifiche sono quelle più basse, il personale potrà essere assunto tramite il collocamento obbligatorio, in maniera diretta, nel rispetto dei requisiti razionali come quello dell'anzianità. Per le altre qualifiche, per le quali serve un concorso, le amministrazioni dovranno verificare la disponibilità della pianta organica nel 2014 e nel 2015 e bandire una selezione pubblica riservata per il 50 per cento a chi aveva requisiti per poter essere stabilizzato».
QUANTI LAVORATORI SARANNO COINVOLTI?
«In tutto in Sicilia stimiamo circa 20 mila unità. Ma queste, in realtà, non sono procedure di stabilizzazione ma selettive, per cui non si può pensare che si possano stabilizzare in via definitiva tutti, non sarebbe neanche giusto. Pensiamo alla posizione di chi, da venti anni, aspetta l'assunzione rispetto a lavoratori interinali o collaboratori. Allargare la platea sarebbe stato un atto di ingiustizia e avremmo corso il rischio di devastare il sistema dei conti pubblici. Per altro, con questo decreto saniamo un'altra ingiustizia, perché obbligheremo le amministrazioni, per il 50 per cento dei posti rimanenti, a nominare gli idonei delle graduatorie prorogate negli anni, che da tempo, dopo aver partecipato ai concorsi, non sono stati inseriti nei ruoli per via delle varie manovre economiche che hanno bloccato il turn-over. In Italia si stima siano in tutti 70 mila».
E IN SICILIA?
«Difficile quantificarlo. Tutti questi numeri dovranno comunque essere censiti dalla Regione. Governo e Parlamento hanno fatto la loro parte, adesso tocca all'amministrazione regionale fare la sua, attraverso un'attività di collaborazione non solo finanziaria».
PERCHÉ PER 20 ANNI NESSUNO AVEVA MAI AVVIATO LE STABILIZZAZIONI? QUALI ERANO GLI OSTACOLI?
«Non abbiamo la presunzione di dire che risolviamo il problema precariato, ma cerchiamo di mettere la parola fine a una spirale che ha fatto comodo alla politica per alimentare la clientela mantenendo in una situazione di bisogno i lavoratori. Di certo individuiamo un percorso alla fine del quale non si potrà più avere del precariato. Stiamo inasprendo le sanzioni sui contratti flessibili specificando che sono forme da utilizzare in via eccezionale. Prevediamo dure sanzioni nei confronti degli amministratori che dovessero procedere all'assunzione di ulteriori precari. L'obiettivo è di ridurre il più possibile questa platea di lavoratori a termine. Ad esempio, consentiamo il prepensionamento per chi ha maturato i requisiti di legge secondo il vecchio sistema entro il 31 dicembre 2015, per consentire alle amministrazioni col problema del personale una sensibile cura dimagrante. Anche l'amministrazione regionale siciliana potrà fare ricorso a questa norma».