/ Rassegna stampa » 2014 » Aprile » 14 » Rassegna stampa dell'12/13/14 aprile 2014

 12 aprile - sabato
LA SICILIA
Per Mariella lo Bello si apre qualche spiraglio RIMPASTO ALLA REGIONE SICILIANA Fatta fuori, ma forse solo temporaneamente, per una questione di "giochi territoriali". Dopo l'annuncio del Crocetta bis da parte del governatore della Sicilia, l'assessore al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello interviene per la prima volta da — va sottolineato — amministratore ancora in carica. «Non vi è stato alcun insediamento della nuova Giunta annunciata dal presidente — spiega infatti — né un ritiro delle deleghe agli assessori attualmente in carica». Tutto, in questo istante, sembra ancora "congelato" e qualcuno parla a livello palermitano di una sorta di "rimpasto del rimpasto". «La mia presenza — ha detto Lo Bello - era prevista nel cosiddetto 'Crocetta bis', poi all'ultimo momento i giochi che avevano a che vedere con le rappresentanze territoriali hanno determinato l'esigenza di un nuovo governo». I bene informati parlano infatti di una telefonata alle prime luci del mattino tra Crocetta e Lo Bello, con la quale il presidente avrebbe spiegato che era necessario dare in quel momento una risposta all'area del siracusano. La partita, tuttavia, non è ancora chiusa, e alcuni sospettano anzi che alcune cose siano destinate a cambiare, Lo Bello, intanto, rispetto ai distinguo di alcuni mesi fa conferma la sua appartenenza al Partito democratico. «E' i! mio partito - spiega - ma quando si assume un ruolo di governo si mettono da parte gli interessi del partito. In quella veste — aggiunge - bisogna intanto fare, aldilà di equilibri ed equilibrismi politici che porterebbero a non poter fare delle scelte. Anche la vicenda delle candidature per le europee — ha aggiunto - ha mostrato che nell'idea di un rinnovamento a tutti i costi probabilmente la Sicilia ha pagato un prezzo molto alto». Lo Bello, comunque, si dichiara pronta alla campagna elettorale, che condurrà verosimilmente per Nelli Scilabra, che con lei ha creato una corrente interna al partito. L'attuale assessore alla Formazione, però, potrebbe dover lasciare il posto in giunta proprio perché candidata. GIOACCHINO SCHICCHI
GIORNALE DI SICILIA
PROVINCIA. Nuove possibilità di crescita professionale e occupazione per giovani Lavoro, opportunità dal «Green Jobs» Nuove opportunità di crescita professionale e di lavoro per i giovani nell'ambito delle cosiddette "professioni verdi" per vincere la disoccupazione: il progetto 'Gjo- Green bbs Opportunities" entra in una fase fondamentale e per questo motivo il Libero Consorzio-Provincia di Agrigento, partner del progetto, organizza un infoday che si terrà il prossimo martedì 15 aprile, a partire dalle 10, nell'aula "Crescente" del Polo Universitario. Parteciperanno Benito lnfurnari (Commissario Straordinario del Libero Consorzio - Provincia di Agrigento), Bernardo Barone (Direttore del Settore Ambiente, Politiche comunitarie e Attività nego- ziale" Libero Consorzio - Provincia di Agrigento), Giacomo Minio (Vice Direttore Confindustria Centro Sicilia), Sergio Vella (Amministratore Unico della SEAP s.r.l.), Giuseppe Lo Pilato (Direttore Giardino Kolimbetra) e Ignazio Vassallo, dell'Azienda Fattoria Vassallo. 11 progetto GJO (acronimo di Green Jobs Opportunities) è promosso e cofinanziato dall'Unione Province Italiane nell'ambito del programma Azione ProvincEGiovani 2013, in partenariato con la Provincia di Lecce (ente capofila), la Provincia di Agrigento e il Cts. L'obiettivo è quello di ideare e realizzare una serie di iniziative finalizzate alla promozione dei "lavori verdi" e della sostenibilità nelle province di Lecce e Agrigento, rivolte a giovani studenti universitari o neolaureati, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. E' ormai accertato, infatti, che in un preoccupante scenario di crisi economica la green economy può rappresentare un'importante occasione professionale per i giovani, oltre che un valido strumento per l'approfondimento della conoscenza del territorio e per la promozione della gestione sostenibile delle risorse, in particolare in regioni come Sicilia e Puglia che hanno in comune un notevole patrimonio culturale e ambientale e, purtroppo, elevati tassi di disoccupazione. (PAPI)
TERRITORIO E AMBIENTE. Fissata l'audizione in Commissione per il 23 aprile Piano paesaggistico, ne parla l'Ars Si tornerà a parlare del Piano Paesaggistico provinciale subito dopo Pasqua anche all'Assemblea regionale. È stato calendarizzato per il 23 aprile alla quarta commissione legislativa «Ambiente e Territorio», su richiesta del deputato regionale del M5s Matteo Mangiacavallo, l'audizione del gruppo di lavoro interprofessionale degli Ordini e Collegi di agronomi, architetti, geologi, geometri e ingegneri della provincia di Agrigento in merito all'iter e agli effetti sul territorio agrigentino della pubblicazione e dell'adozione del Piano Paesaggistico provinciale. Saranno presenti anche i membri della commissione e del Governo. Per quella data è stata altresì fissatala discussione di una risoluzione presentata dal Cinquestelle Mangiacavallo, con la quale si chiede la revoca per gravi vizi procedurali del Decreto numero 7 del 29 luglio 2013 dell'assessore regionale ai Beni culturali che riguarda l'adozione del Piano Paesaggistico degli Ambiti2, 3,5,6, l0, 11 e 15 nella provincia di Agrigento. »A prescindere da quelle che sono le valutazioni di merito, sulle quali il dibattito risulta aperto e acceso, - afferma il parlamentare M5s Mangiacavallo - non sussistono le condizioni formali affinché il Piano paesaggistico della provincia di Agrigento possa essere adottato. Tale Piano, infatti, è stato predisposto in applicazione del preesistente Piano Territoriale Paesaggistico Regionale del '99 che avrebbe dovuto essere sottoposto a verifica entro il 2008. Verifica che non ci risulta essere stata mai effettuata, per cui con l'atto presentato in commissione invitiamo il governo a revocare immediatamente il decreto di adozione. Nei giorni scorsi, gli ordini tecnici della provincia avevano non solo, espresso perplessità sul Piano in se, ma anche proposto le modifiche da apportare per renderlo fruibile ed utilizzabile. (AMM)
13 aprile - domenica
LA SICILIA
PROVINCIA, TAGLI AL PERSONALE Ufficializzata l'eccedenza, ma l'Inps stoppa il pensionamento anticipato di 11 dipendenti Francesco Di Mare La «dieta» nel personale dipendente della Provincia regionale non potrà iniziare almeno fino al prossimo 1 luglio. Questa storia comincia il 25 ottobre dell'anno scorso, quando venne dichiarata ufficialmente l'eccedenza per ragioni finanziarie del personale in dotazione all'ente, prossimo a diventare consorzio di Comuni. Quello che per anni è stato dipinto - a torto o a ragione - come carrozzone «buono» solo per collocare amici e compagni cli partito politico, sta vivendo una metamorfosi che passa, appunto, anche dal taglio di alcuni «rami». E i primi rami individuati per essere recisi sono quelli più «antichi», ovvero i dipendenti di vario livelli quasi prossimi alla pensione. Con decisione unilaterale il commissario Benito Infurnari, sulla scorta della presa d'atto dell'eccedenza, dispose la risoluzione del rapporto dal primo maggio prossimo. Maria Pia Agrò, Mario Arcadipane, Salvatore Galluzzo, Piero Hamel, Antonino Lino, Salvatore Lo Bue, Antonino Micalizio, Rocco Minacori, Vita Minacori, Rosanna Montana Lampo, Giuseppe Morreale, Sono loro coloro i quali, secondo la disposizione del commissario straordinario avrebbero dovuto prepararsi alla pensione, più o meno anticipata di circa un anno. Il colpo di scena è deflagrato alcuni giorni fa, quando dall'lnps è giunto un clamoroso «stop» al progetto di «dimagrimento» dell'ente provinciale. L'istituto nazionale di previdenza sociale ha infatti fermato tutto, informando la Provincia di bloccare il rilascio di qualsiasi certificato con riferimenti alle leggi partorire prima del famigerato decreto Fornero. Dunque, per i dipendenti della Provincia è scattato un grottesco allarme. Dopo anni di lavoro si sono ritrovati con una pensione dietro l'angolo, ma senza la certezza di avere l'emolumento spettante. Senza lavoro, senza pensione insomma a causa di una specie di corto circuito burocratico, Roba da rimanere senza parole. L'lnps ha comunicato al Commissario che avrebbe dato il via libera alla «dieta» decisa dall'Ente appena sarebbero arrivate certezze in merito a questo tipo di procedure, ovvero entro alcune settimane. Il Commissario Infurnari, con estrema celerità, ha disposto il rinvio al prossimo 1 luglio l'inizio della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, Fino a quella data la Provincia e l'lnps - si spera - avranno modo di chiarire la situazione e mettere in ordine tutta la documentazione previdenziale degli undici esperti dipendenti. Dunque, dopo annidi onorato servizio in vari settori amministrativi per Agrò, Arcadipane, Galluzzo, Hamel, Lino, Lo Bue, Micalizio, i due Minacori, Montana Lampo, Morreale almeno al certezza che la pensione inizierà tra 4 mesi e non il giorno della festa del lavoro.
IMMIGRAZIONE L'arrivo massiccio di tanti stranieri desta preoccupazione, ma l'Asp tranquiillzza «Nessuna malattia infettiva» La massiccia presenza di immigrati per le strade di Agrigento se da un lato ha stimolato gli agrigentini ad una encomiabile e toccante opera di solidarietà su vasta scala, dall'altra ha toccato corde mai sopite che vedono nell'altro, nello straniero, un pericolo. Una vera e propria psicosi infezione, infatti, si è diffusa nelle scorse ore nella nostra città, In strada o sui social network sembra non si parli di altro: il rischio contagio di malattie pericolose è altissimo, si dice. Ci sono già i primi casi, si aggiunge. Dobbiamo fermarli, si sentenzia. Eppure a smentire categoricamente ogni forma di diffusione di patologie contagiose è ad oggi l'Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Fino a questo momento, infatti, non sono stati segnalati — contrariamente a quanto diffuso dalle voci di "strada"- nè casi di scabbia nè di casi di tubercolosi. Da quanto comunicatoci non vi sarebbe al momento nessun ricovero per problematiche di questa natura nè tanto meno segnalazioni della presenza delle patologie tra i migranti sbarcati da parte dell'equipe dell'Azienda sanitaria di Agrigento che interviene già allo sbarco. I rischi di contagio delle due patologie sopra indicate, tra l'altro, sono estremamente basse. Se la scabbia si tra smette attraverso contatto fisico prolungato (già con bassa possibilità di contraria per contatto con biancheria infetta, considerato anche che l'acaro che la provoca sopravvive fino a 36 ore lontano dal corpo), allo stesso modo la tubercolosi, presentando sintomi visibili come una forte tosse, è più "semplice" da individuare e ha, comunque, un tasso di contagiosità relativamente basso. E l'ebola? E' infatti ormai notizia diffusa come in alcune regioni dell'Africa sia in corso una violenta epidemia della febbre emorragica, al punto che si sta intensificando il controllo alle dogane aeroportuali. Questa ipotesi viene ritenuta dall'Asp di Agrigento una "follia", anche se il Ministero della Salute ha attivato i protocolli perché vengano disposti controlli agli aeroporti. Il rischio nella nostra città, tuttavia, non dovrebbe esistere, dato che la malattia sta in questo momento agendo in aree dell'Africa centrale come la Guinea e, soprattutto, ha una evoluzione troppo rapida e violenta (mista a sintomi molto evidenti come pustole, febbre forte, vomito misto a sangue ecc) per poter sfuggire ad un controllo e consentire ad un ammalato di raggiungere vivo il lungo viaggio della "speranza" che ci separa dalle coste della Libia. L'attenzione, comunque, è sempre massima, sebbene il nostro territorio non abbia ancora un centro per le malattie infettive. Per sconfiggere il virus della paura, però, non c'è ancora una cura. GIOACCHINO SCHICCHI
ASP, RITORNA MESSINA Era stato rimosso dall'assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino lo scorso 11 gennaio Il Tar bocciò la sua richiesta di sospensione del provvedimento, ma il Cga ora l'ha accolta Salvatore Messina da lunedì tornerà ad essere commissario dell'Asp di Agrigento. Il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo, infatti, ha accolto il ricorso presentato dall'ex dirigente dell'Azienda sanitaria provinciale che era stato rimosso dall'Assessorato regionale alla Sanità l'11 gennaio scorso. Durissima, nella propria determina di revoca, era stata l'assessore regionale Borsellino, che aveva spiegato come fosse venuto meno il rapporto fiduciario la cui sussistenza costituisce il presupposto necessario per la continuità dell'incarico", a causa del persistere dì alcune gravi criticità gestionali, sia sotto il profilo dell'assistenza sanitaria che per taluni aspetti relativi alle procedure di approvvigionamento di beni e servizi; queste ultime, in gran parte non osservanti le normative in materia di certificazione antimafìa", Accuse cui Messina fece seguire una infuocata conferenza stampa, nella quale respingeva ogni addebito e soprattutto un ricorso al Tar, il quale però rigettò in prima istanza la richiesta di sospensione della revoca. Adesso il Cga riformula quel pronunciamento, spiegando che il provvedimento di revoca impugnato non appare sorretto dalla necessaria fase interlocutoria, anche in considerazione del rapporto di fiducia istituzionale e di tutela della reputazione che deve comunque connotare le relazioni tra l'Amministrazione e il commissario straordinario in carica". Questo, dice ancora il Consiglio di giustizia, "manifesta anche sotto il profilo del periculum sufficientielementi che giustifichino la richiesta misura cautelare". "Lunedì — spiega adesso Messina — sarò a Palermo in Assessorato, ma il giorno successivo riprenderò servizio presso l'Asp di Agrigento. Questa ordinanza è il riconoscimento che le tesi da me sostenute erano corrette ma ancora di più del fatto che il lavoro condotto da me e dalla mia squadra è stato buono e rispettoso delle regole". Cosa succederà adesso? 11 primo effetto immediato, è ovvio, sarà l'insediamento di Messina al posto di Giuseppe Termine, l'attuale commissario e, verosimilmente, un nuovo cambiamento dei direttori amministrativi e sanitari dell'Azienda. Il pronuncia- mento del Cga, tuttavia, non va a mutare la nomina di Salvatore Ficarra come futuro direttore generale dell'Asp agrigentina, anche se Messina ha presentato un altro ricorso al Tar — che andrà in discussione il 9 giugno — proprio rispetto alle procedure concorsuali per l'individuazione dei nuovi manager. G. SCHICCHI
GIORNALE DI SICILIA
Lyons contrari a tagliare fondi al «Toscanini» Dal prossimo maggio, secondo i dati forniti da sindaco Pace, non si sa quale potrà essere il destino del Conservatorio Un vero e proprio appello alle istituzioni per assicurare un futuro diverso da quello che si prospetta alla luce dei tagli di fondi per l'Istituto musicale "Arturo Toscanini", istituito dalla Provincia regionale di Agrigento negli anni '80 e con sede nella "città delle arance". E' quel che è venuto fuori dall'incontro promosso dal Lyons club di Ribera, contrario ai tagli ai danni dell'ente culturale, per cercare di stimolare le autorità di governo a darsi da fare per non penalizzare quello che continua ad essere considerato un "fiore all'occhiello" nel panorama musicale della Sicilia e che l'anno scorso ha visto ridimensionare notevolmente i fondi assicurati fino ad un certo punto dalla Provincia, che ha erogato circa un milione e duecento mila euro e che per quest'anno, prima della soppressione dell'ente, ha previsto per il funzionamento dell'ente una somma di appena 100 mila euro. E' proprio la mancanza di fondi che preoccupa maggiormente se il sindaco Carmelo Pace ha lanciato un vero e proprio grido di allarme: dal primo maggio prossimo - ha chiarito il primo cittadino riberese - non sappiamo più quale sarà il futuro dell'istituto musicale "Toscanini". L'unica certezza è che i fondi ci saranno fino al 30 aprile, ha chiarito Pace. E poi? A questa domanda ha cercato di dare una risposta l'onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, che ha presentato un apposito disegno di legge per salvare l'istituto, disegno di legge che andrà la prossima settimana all'esame della prima Commissione regionale. Il problema è capire da dove arriveranno i fondi. Un altro problema aperto è quello legato alla creazione dei liberi consorzi. Cosa accacirà adesso? Chi dovrà prendersi cura del Toscanini? Secondo l'onorevole La Rocca sarà il comune di Ribera. Chi dovrà cercare di superare quelle che il direttore Claudio Montesano ha chiamato "criticità finanziarie"? Si tratta di domande alle quali per il momento appare difficile dare una risposta, mentre gli studenti, che sono guidati da Maria Brucceri, è probabile che nei prossimi giorni tornino a muoversi per manifestare il proprio disagio. (Tc)
14 aprile - lunedì
LA SICILIA
Oggi riunione di tutti gli amministratori della provincia ché contestano lo strumento Piano paesaggistico: ricorso al Tar RIBERA. Ricorreranno con un legale al Tardi Palermo i sindaci della provincia di Agrigento che contestano il piano paesaggistico provinciale e che chiedono la sua immediata revoca. Una riunione degli amministratori comunali è stata programmata a Ribera nella sala consiliare del palazzo comunale di Ribera, alle ore 12 di oggi, per adottare una strategia provinciale unitaria finalizzata prima alla revoca del piano paesaggistico e poi per avviare la concertazione con le amministrazioni locali per la salvaguardia e per lo sviluppo del territorio agrigentino. Alla riunione provinciale di Ribera hanno annunciato la partecipazione, per gli ambiti 2,3,5,6,10, 11, 15, ricadenti nel territorio agrigentino, gli amministratori comunali, i responsabili degli uffici tecnici, i rappresentanti di tutti gli organi professionali, i consiglieri comunali di diversi centri della provincia, alla presenza dell'avvocato Girolamo Rubino. Nel corso della riunione di sabato dei sindaci e degli amministratori comunali presso la segreteria provinciale del Partito Democratico, ad Agrigento, l'architetto Giuseppe Mazzotta di Ribera, in rappresentanza del dipartimento Ambiente del Pd e degli Ordini Professionali, ha detto che il piano paesaggistico presenta perfino degli errori nella cartografia e che manca di una strategia di carattere provinciale nella pianificazione territoriale. La presenza alla riunione di Ribera dell'avvocato Rubino viene spiegata con il fatto che gli amministratori della cosa pubblica pare abbiano intenzione di coalizzarsi e di presentare un eventuale ricorso al Tar, alla luce anche del recente incontro, svoltosi a Palermo all'assessorato regionale ai Beni culturali, dal quale i rappresentanti degli Ordini Professionali della provincia di Agrigento pare non abbiano ricevuto alcuna assicurazione circa l'eventuale revoca del decreto, il sindaco di Bivona, Giovanni Panepinto, afferma: «Con le diverse realtà territoriali siamo arrivati alla conclusione di voler predisporre un Odg che venga condiviso da tutti i consigli comunali e che chieda la sospensione dell'efficacia del piano paesaggistico provinciale. Siamo convinti che sussistono alcune criticità e che il piano necessiti di alcune correzioni. Per questo ho chiesto di incontrare l'assessore regionale ai Beni Culturali ed il presidente Crocetta». ENZO MINIO
GIORNALE DI SICILIA
PD. Chiesta a sospensione della sua efficacia «Piano paesaggistico» Arriva il no di Panepinto Nella sede di Via San Vito ad Agrigento, il Partito democratico si è riunito insieme agli amministratori locali della provincia con al centro del dibattito il piano paesaggistico. Al forum oltre agli amministratori locali ed ai segretari dei circoli del Pd, è intervenuto il deputato all' Ars Giovanni Panepinto, che ha dichiarato: "in questo incontro proficuo con le diverse realtà territoriali siamo arrivati alla conclusione di voler predisporre un Odg che veliga condiviso da tutti i consigli comunali e che chieda la sospensione dell'efficacia del piano paesaggistico provinciale. Siamo convinti - prosegue Panepinto - che sussistono alcune criticità e che il piano necessiti di alcune correzioni, anche per questo mi sono fatto carico di voler incontrare l'assessore regionale ai beni culturali ed il Presidente Rosario Crocetta". A Panepinto ha fatto eco il segretario provinciale Peppe Zambito: "è la politica che deve occuparsi della questione perché non si può imporre un piano paesaggistico che incide fortemente nel territorio senza una vera concertazione, abbiamo l'interesse che il piano sia conforme al nostro territorio sia in termini di tutela, che di sviluppo".
Sicilia24h
Martedì 15 aprile infoday sul progetto GJO al CUPA di Agrigento Opportunità di crescita professionale e di lavoro per i giovani nell'ambito delle cosiddette "professioni verdi" per vincere la disoccupazione: il progetto "GJO- GREEN JOBS OPPORTUNITIES" entra in una fase fondamentale e per questo motivo il Libero Consorzio-Provincia di Agrigento, partner del progetto, organizza un infoday che si terrà il prossimo martedì 15 aprile, a partire dalle ore 10.00, nell'aula "Crescente" del Polo Universitario. Parteciperanno Benito Infurnari (Commissario Straordinario del Libero Consorzio - Provincia di Agrigento), Bernardo Barone (Direttore del Settore "Ambiente, Politiche comunitarie e Attività negoziale" Libero Consorzio - Provincia di Agrigento), Giacomo Minio (Vice Direttore Confindustria Centro Sicilia), Sergio Vella (Amministratore Unico della SEAP s.r.l.), Giuseppe Lo Pilato (Direttore Giardino Kolimbetra) e Ignazio Vassallo, dell'Azienda Fattoria Vassallo. Il progetto GJO (acronimo di GREEN JOBS OPPORTUNITIES) è promosso e cofinanziato dall'Unione Province Italiane nell'ambito del programma Azione ProvincEGiovani 2013, in partenariato con la Provincia di Lecce (ente capofila), la Provincia di Agrigento e il CTS. L'obiettivo è quello di ideare e realizzare una serie di iniziative finalizzate alla promozione dei "lavori verdi" e della sostenibilità nelle province di Lecce e Agrigento, rivolte a giovani studenti universitari o neolaureati, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. E' ormai accertato, infatti, che in un preoccupante scenario di crisi economica la green economy può rappresentare un'importante occasione professionale per i giovani, oltre che un valido strumento per l'approfondimento della conoscenza del territorio e per la promozione della gestione sostenibile delle risorse, in particolare in regioni come Sicilia e Puglia che hanno in comune un notevole patrimonio culturale e ambientale e, purtroppo, elevati tassi di disoccupazione. Si punterà all'informazione e all'orientamento di studenti universitari o neolaureati nella valorizzazione di beni ambientali e culturali, e, successivamente, al sostegno nella ideazione e creazione di idee imprenditoriali innovative nel settore della green economy.
Agrigentonotizie
Accolto il ricorso al Cga, Salvatore Messina torna vertice dell'Asp di Agrigento Messina era stato al centro della polemica riguardante il guasto della Tac all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento, e in quell'occasione il deputato regionale Calogero Firetto aveva chiesto la sua rimozione. Al posto di Messina, la Regione aveva nominato il nuovo commissario, Giuseppe Termine; pochi giorni fa la nomina del presidente dell'Asp: Salvatore Ficarra, il quale però non si è ancora insediato.

Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO